Come quasi tutte le domeniche da ormai sei mesi, il 16 novembre pomeriggio in piazza Rossini, i volontari del gruppo di Bologna dell’associazione “Dico No alla Droga” hanno tenuto un banchetto informativo sui pericoli delle droghe e su come evitarle, distribuendo 650 opuscoli informativi.
Lo scopo dell’associazione “Dico No alla Droga” è avere una SOCIETÀ LIBERA DALLE DROGHE e da anni combatte la diffusione dell’uso e abuso di alcol e droghe di qualsiasi tipo tramite una campagna informativa che usa vari supporti e modalità per raggiungere un numero sempre maggiore di persone.
La distribuzione di opuscoli tramite i banchetti informativi è uno dei primi passi in una città o in un quartiere per trasferire alle persone i dati corretti sulle droghe: i volontari di Bologna stanno già preparando le azioni successive delle quali sentirete parlare nei prossimi mesi.
Alcune di queste azioni sono conferenze presso scuole e università; collaborazioni con altre associazioni ed enti che combattono le droghe; trasmissione di video in TV e partecipazioni in locali e discoteche che pensano che l’abuso di alcol e droghe nei loro locali non li aiuti a fare affari.
L’esperienza ha dimostrato immancabilmente che solo una persona debitamente e tempestivamente informata sul pericolo rappresentato dall’uso e l’abuso di alcol e droghe, ha la REALE possibilità di scegliere di non farne uso; e se si informano bene una grande quantità di persone in un’area piuttosto ristretta, in quell’area diminuiscono consumo di stupefacenti, incidenti e crimini legati agli stupefacenti.
Per avere un Mondo libero dalle Droghe, ci si deve lavorare in tanti: per questo “Dico No alla Droga” collabora con chiunque lotti contro la diffusione di una cultura a favore delle droghe e aiuta chiunque voglia attivarsi in questa direzione.
Inoltre, un mondo libero dalle droghe è una delle condizioni fondamentali per uno sviluppo sano della società perché, per dirlo con le parole del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”.
Chi volesse più informazioni riguardo l’associazione e le sue attività può visitare:

