Il B2B digitale accelera in Italia: transazioni a 316 miliardi e nuove opportunità per imprese e buyer

Il commercio digitale tra aziende cresce del 14% e coinvolge sempre di più portali B2B e marketplace. In questo scenario si inseriscono anche nuove piattaforme verticali come le piattaforme di fiere online, dedicate all’incontro continuativo tra aziende, professionisti e buyer.

Milano, 30 ottobre 2026 – Il B2B digitale in Italia vale 316 miliardi di euro, con una crescita del 14% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati pubblicati nell’ottobre 2026 dall’Osservatorio B2B Digital Commerce & Experience del Politecnico di Milano.

Le transazioni digitali rappresentano ormai circa il 20% del totale delle transazioni nelle filiere di prodotto, sostenute dalla crescita di EDI, portali B2B, B2C e marketplace.

Un cambiamento che non riguarda soltanto il modo in cui aziende e clienti business concludono le transazioni, ma anche la ricerca di nuovi partner, la presentazione dei prodotti, la gestione delle relazioni commerciali e l’accesso a mercati più ampi.

Marketplace e piattaforme digitali diventano strumenti di internazionalizzazione

Anche Agenzia ICE individua nei marketplace e nell’export digitale strumenti sempre più importanti per sostenere soprattutto le piccole e medie imprese italiane sui mercati internazionali.

La direzione è quindi sempre più chiara: l’incontro tra domanda e offerta non passa più soltanto attraverso fiere fisiche e appuntamenti concentrati in pochi giorni, ma soprattutto attraverso ecosistemi digitali accessibili durante tutto l’anno.

La nascita delle fiere virtuali, attive 365 giorni l’anno

È all’interno di questo scenario che si inserisce OmniaFair.it, piattaforma organizzata come una fiera online, che da febbraio 2026 è stata creata per mettere in contatto aziende, professionisti, buyer e visitatori nei settori dell’Arte, Fashion, Food & Beverage e Design & Designer.

La piattaforma funziona come una fiera virtuale permanente, nella quale imprese e professionisti di nicchia possono presentarsi, osservare l’evoluzione dei rispettivi mercati e sviluppare nuove relazioni commerciali.

Secondo i dati forniti da OmniaFair, la piattaforma registra già mediamente circa 15.000 visualizzazioni mensili, un dato che testimonia la crescita progressiva del progetto fin dai primi mesi di attività.

Dal prodotto alla relazione commerciale

Il punto centrale non è più soltanto essere presenti online, ma riuscire a costruire occasioni di incontro tra imprese e operatori professionali.

In questo contesto, piattaforme come OmniaFair cercano di estendere la logica della fiera oltre il singolo evento, trasformando lo spazio digitale in una vetrina continuativa e in un possibile punto di incontro tra aziende, professionisti e buyer.

Fonti di approfondimento

Osservatorio B2B Digital Commerce & Experience – Politecnico di Milano

 

 

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