
È italiana l’azienda che ha creato un AI che prende le prenotazioni dal sito web: il chatbot trova il tavolo, e i dati dei clienti non entrano nell’AI
L’assistente sviluppato in Italia da EPStudios interpreta la richiesta e verifica la disponibilità in tempo reale; la prenotazione si completa in un modulo dedicato e già precompilato, che tiene i dati personali fuori dal motore di intelligenza artificiale. Nessun canone e nessuna percentuale sull’importo: in fase di lancio si pagano 50 centesimi a prenotazione confermata. Già operativo su un ristorante, un’agenzia di viaggi e una casa vacanze all’Isola d’Elba.
Villadossola (VB), 23 luglio 2026 – Per un ristorante una richiesta che arriva alle undici di sera, quando nessuno può rispondere al telefono, di solito è una prenotazione persa, perché il cliente si sposta al locale successivo. Per una casa vacanze, una prenotazione da 400 euro che arriva da un portale lascia per strada una bella fetta per le commissioni di intermediazione.
Sono i due estremi dello stesso problema, il canale diretto delle prenotazioni che non viene presidiato. È da qui che parte l’ultima evoluzione di Interlyo, il chatbot basato su intelligenza artificiale sviluppato dalla piemontese EPStudios, che ora non si limita a rispondere alle domande dei visitatori di un sito web ma li accompagna fino alla prenotazione.
La prenotazione con l’Ai, senza usare i dati dei clienti
Il percorso di prenotazione parte dal linguaggio naturale: il visitatore scrive quello che gli serve, come ad esempio «un tavolo per quattro domani alle nove», e l’assistente interpreta la richiesta e verifica la disponibilità effettiva in tempo reale. Se il posto c’è, propone di prenotare e apre un modulo già compilato con data, orario e numero di persone: al cliente resta solo da inserire i propri dati. Se il posto non c’è, l’assistente lo dice subito e propone di cercare un altro orario, invece di rimandare a una telefonata che spesso non arriva. La prenotazione si chiude con un codice di conferma inviato via e-mail o SMS, e un’eventuale disdetta libera automaticamente il posto, rendendolo di nuovo prenotabile.
La separazione tra la conversazione e il modulo è una scelta deliberata: i dati personali di chi prenota non transitano dal motore di intelligenza artificiale, ma vengono raccolti in un modulo dedicato. È una differenza che il cliente finale non percepisce, ma che pesa sul piano della protezione dei dati, in una fase in cui l’adozione dell’AI da parte delle imprese viene osservata con attenzione dalle istituzioni, proprio sul trattamento delle informazioni personali. All’assistente resta il compito di capire la richiesta, verificare i posti e proporre alternative, con i dati che restano fuori dal processo.
Le varie tipologie di attività coperte dal nuovo motore di prenotazione AI
Il sistema copre oggi tre tipologie di attività. Le realtà che lavorano su posti a numero chiuso, viaggi, tour, corsi, eventi, dove il rischio è vendere due volte lo stesso posto o non vendere gli ultimi rimasti. Le attività che lavorano su turni e appuntamenti, come la prenotazione dei tavoli di un ristorante, dove la disponibilità va calcolata e non semplicemente contata. E gli alloggi: B&B, case vacanze e in generale ogni struttura affittabile per periodi.
Proprio sugli alloggi il tema economico si fa più evidente. Le strutture ricettive convivono da anni con le commissioni dei portali di prenotazione, che incidono in misura significativa su ogni soggiorno intermediato. Interlyo non si propone come alternativa a quei canali, ma come strumento per presidiare il canale diretto, cioè le prenotazioni che arrivano dal sito della struttura: quelle, oggi, o si raccolgono a mano via telefono ed e-mail, o non si raccolgono affatto.
Anche il modello economico è diverso da quello prevalente nel settore, dove i software di prenotazione prevedono in genere un canone mensile fisso oppure una percentuale sull’importo. Interlyo non applica alcun canone per la funzione e non trattiene percentuali: si paga soltanto a prenotazione confermata, con un prezzo di lancio fissato attualmente in 50 centesimi, identico che si tratti di un pranzo o di una settimana al mare. Nessun costo quando l’assistente si limita a rispondere a una domanda, nessun costo nei periodi in cui non si prenota.
L’azienda tiene a precisare il perimetro della funzione: Interlyo blocca il posto e raccoglie il contatto, non incassa il pagamento, e lavora sulla disponibilità che la struttura gestisce nel proprio pannello. Non sostituisce quindi i circuiti di vendita online, ma il passaggio che in molte piccole attività avviene ancora per telefono o non avviene per niente.
La funzione è già operativa presso i primi clienti: il ristorante Ad Hoc (adhocrestaurant.it), l’agenzia di viaggi Girod Viaggi (girodviaggi.it) e la casa vacanze Elba Blu (elbablu.it), all’Isola d’Elba, su cui l’AI di prenotazione è attualmente già in uso.
L’attivazione avviene su richiesta e viene estesa progressivamente.
«Le piccole attività non perdono clienti perché non sono brave: li perdono perché nessuno può rispondere al telefono alle undici di sera, e perché il canale che costa meno è anche quello che nessuno presidia», spiega Enrico Pietrobon, fondatore di EPStudios e sviluppatore di Interlyo. «Volevo che l’assistente non si fermasse a dire “ci contatti domani”: se il posto c’è, tanto vale prenderlo subito. Ma i dati di chi prenota non hanno alcun motivo di passare dall’intelligenza artificiale, e infatti non ci passano. E volevo che costasse quando produce un risultato, non tutti i mesi a prescindere: se questo mese non prenota nessuno, non paghi niente» afferma Pietrobon.
Interlyo resta ancorato alla regola che ne ha caratterizzato il lancio: l’assistente risponde esclusivamente sulla base dei contenuti forniti dall’azienda e, quando l’informazione non è disponibile, invita a contattare un referente umano invece di inventare e improvvisare una risposta.
Il chatbot di prenotazione (www.interlyo.com) è nativamente multilingua, elemento rilevante per le strutture che ricevono richieste dall’estero, si installa aggiungendo poche righe di codice al sito ed è compatibile con le principali piattaforme, da WordPress ai siti realizzati su misura. Con conversazioni e dati ospitati su server situati in Europa.
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Per interviste ed informazioni:
EPStudios, Interlyo
E-mail: [email protected]
Sito: www.interlyo.com
Chi è EPStudios
Interlyo è un servizio di EPStudios, realtà con sede a Villadossola, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, attiva da oltre trent’anni nello sviluppo di software gestionali e soluzioni web per le imprese italiane. EPStudios sviluppa e gestisce direttamente i propri prodotti, dalla progettazione all’assistenza.

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