5 ottobre 2014 Duecento bambini cantano Lampedusa

Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione – Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

presenta

LE NUOVE VIE DEI CANTI
Concerto itinerante

Domenica 5 ottobre 2014, ore 18

LAMPEDUSA
Cala Palme, Lungomare Porto Nuovo, Piazza Brignone, Piazza Martiri d’Italia, Piazza Castello

Musiche di Paolo Marzocchi

Testi e regia Mario Perrotta

 Coro dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa

Orchestra di percussioni dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa

Banda dell’Associazione Musicale Lipadusa

Quintetto Papageno

Mattia Petrilli, flauto | Nicolas Cock-Vassiliou, oboe | Carlo Scuderi, clarinetto
Luca Franceschelli, fagotto | Rino Baglio, corno

Danusha Waskiewicz, viola | Alfredo Mola, violoncello |
Fulvia Ricevuto, percussioni | Antonio Caggiano, percussioni

Voci narranti

Mario Autore | Micaela Casalboni | Mario Perrotta
Livio Santiago Remuzzi | Paola Roscioli

“L’isola dal mare”
Racconto per immagini di Piergiorgio Mangiarotti e Michele Fumeo

Prodotto da Doppiakamera

Direttore Gianluca Ruggieri
Direttore del coro Anna Di Baldo

Con la partecipazione dei docenti delle classi quinte della scuola primaria e di tutti i docenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa

Coordinamento artistico Chiara Galli
Consulenza scientifica Caterina Famularo

Un progetto di Guido Barbieri

LE NUOVE VIE DEI CANTI

Duecento bambini cantano Lampedusa nelle vie e nelle piazze dell’isola

 Lampedusa, con gli occhi dei bambini. L’isola simbolo delle grandi migrazioni del nuovo secolo è stata raccontata mille volte in questi ultimi dieci anni: dai lampedusani impegnati nel difficile lavoro dell’accoglienza, dai migranti che hanno trovato un pezzo di terra dove sfuggire alla morte, dai media che l’hanno dipinta, di volta in volta, come un inferno o come un paradiso. Sempre comunque dal punto di vista degli adulti. A questo prisma si aggiunge ora una nuova faccia, disegnata dagli abitanti di Lampedusa ai quali di solito nessuno chiede una opinione, una giudizio, un punto di vista: i bambini. E’ questo infatti l’orizzonte del progetto “Le nuove vie dei canti”, promosso dal Ministero della Istruzione, ideato da Guido Barbieri e realizzato da un numeroso gruppo di musicisti, registi, drammaturghi e attori.

Per sei mesi, da marzo a settembre, le scuole elementari e medie dell’isola sono state attraversate da un piccolo ciclone musicale: quattro tra i migliori musicisti italiani, Antonio Caggiano, Anna Di Baldo, Gianluca Ruggeri e Fulvia Ricevuto, hanno riempito di suoni le aule delle scuole, insegnando ai ragazzi a cantare in coro e a usare le percussioni: più di duecento studenti della scuola “Luigi Pirandello”, tutti tra i 9 e i 14 anni, hanno conosciuto per la prima volta, nella loro giovane vita, il gioco della musica. Durante i laboratori Piergiorgio Mangiarotti e Michele Fumeo, due videomaker che affrontano sempre, nel loro lavoro, il rapporto tra immagine e suono, hanno chiesto ai ragazzi di raccontare il loro rapporto con l’isola, le loro speranze, i loro desideri, le storie, le favole, le leggende conservate nella loro memoria. Ne sono nate circa trenta interviste dalle quali Mario Perrotta, scrittore, attore e regista che lavora con passione sulla memoria popolare, ha tratto quattro storie esemplari, nate dalla invenzione e dalla fantasia dei ragazzi.

Queste quattro storie rivivranno, domenica prossima, 5 ottobre, nelle piazze e nelle vie di Lampedusa: poco prima del tramonto quattro diverse voci narranti prenderanno posto in altrettanti luoghi simboli dell’isola: Cala Palme, al porto vecchio, il cimitero dei barconi, al porto nuovo, Piazza Brignone, sotto il monumento al Marinaio di Michele Cascella, e infine lungo Via Roma, l’arteria principale dell’isola. Ad accompagnarli, in ogni stazione, ci saranno i cori di voci e percussioni costituiti dai ragazzi delle scuole, mentre tra una stazione e l’altra gli spettatori saranno accompagnati dalla Banda Lipadusa, come accade nelle feste e nelle processioni popolari. Il punto di arrivo di questo lungo concerto itinerante sarà Piazza Castello, la magnifica terrazza sul mare che chiude lVia Roma. Mentre su un grande schermo scorreranno le immagini del “poema visivo” che Piergiorgio Mangiarotti ha dedicato al mare di Lampedusa le cento percussioni e le cento voci dei ragazzi dell’isola, insieme alla Banda e ad un quintetto di fiati, eseguiranno il “poema sonoro” che il compositore Paolo Marzocchi ha dedicato alle voci, ai suoni, ai colori, alle memorie musicali dell’antica Lipadusa.