Venezia: sul red carpet l’arredatrice più famosa d’Italia

Arianna Trombini Arredatrice più famosa d'Italia sul Red Carpet al Lido di Venezia in occasione del Festival del Cinema 79° edizione

Venezia, 20 settembre 2022 – Ancora una volta  Arianna Trombini, l’arredatrice più famosa d’Italia, è stata presente al Festival del Cinema di Venezia. Anche quest’anno infatti ha curato il design dell’area Hollywood Celebrities Lounge presso il Tennis Club del Lido di Venezia che, a soli pochi metri dal red carpet, è ormai diventata la location più strategica ed ambita della manifestazione.

Oltre al design dell’area, Arianna è stata invitata a sfilare sul red carpet come celebrity del settore arredamento. Poi subito dopo, nell’esclusiva lounge, ha intrattenuto i suoi ospiti ad una cena di gala.

Arredatrice di interni con una carriera ultraventennale, in molti l’hanno definita come “la musa ispiratrice dell’arredamento in Italia”.

Imprenditrice ed amministratrice di 2 società di capitali nel settore arredamento, ha scritto 3 libri e tenuto tantissimi corsi di formazione, tra cui la rete vendita del Gruppo di Arredamento Colombini e dei Febal Casa d’Italia. Con una delle sue società è la consulente delle migliori aziende di arredamento d’Italia. Formando da tanti anni i rivenditori d’arredo di tutta la nazione, è diventata così, in poco tempo, l’arredatrice più famosa d’Italia.

“Da quando avevo 16 anni, durante le vacanze estive andavo a lavorare nella ditta di arredamento di mio zio – racconta Arianna – un imprenditore che ha creato un’azienda produttrice di arredamento e l’ha portata ad alti livelli. Lui mi ha insegnato cos’è l’arredo e mi ha trasmesso la sua passione per questo settore meraviglioso. Non nascondo che la mia vita era molto diversa rispetto a quella delle mie coetanee. Io, sia al liceo che all’università, studiavo e lavoravo e, nel frattempo, imparavo da mio zio cosa volesse dire fare impresa e come portare un’azienda a livelli incredibili. La mia prima scuola di business è stata quella. Negli anni successivi, dopo l’università, è iniziata la mia carriera di arredatrice di interni”.

Arianna ha lavorato tantissimi anni come arredatrice presso diversi showroom di interni, progettando più di 12mila abitazioni e seguendo più di 30mila clienti che dovevano arredare casa. Nel 2009 ha aperto il suo primo blog di arredamento dando consigli d’arredo a persone di tutta Italia. Nel 2018 la rivista di business più letta in Italia, Millionaire, le ha dedicato un bellissimo articolo inserendola tra gli imprenditori dell’anno. Nel 2020 nasce la sua seconda società ‘Arianna Collection’, dedicata esclusivamente all’arredamento di lusso.

“Mi mancava tantissimo il rapporto con le persone che devono arredare casa ma, questa volta, ho voluto creare una proposta tutta mia – continua – la mia collezione personale di arredi scelti da produttori di tutto il mondo. Per questo motivo è nato il mio brandArianna Collection’ ”.

Sempre in giro per il mondo alla ricerca di raffinati articoli da inserire nelle sue collezioni, Arianna riesce a dedicare tempo anche alle prestigiose consulenze d’arredo per attività commerciali, ville private ed eventi importanti.

 

Arianna Trombini, l’arredatrice più famosa d’Italia sul Red Carpet al Lido di Venezia in occasione del Festival del Cinema 79° edizione

 

Arianna Trombin, l’arredatrice più famosa d’Italia sul Red Carpet al Lido di Venezia in occasione del Festival del Cinema 79° edizione

L’intervista di Paolo De Grandis ad Arianna Trombini su Delta Radio:

 

Marilyn Monroe: al Festival del Cinema l’abito di Norma Jean by Lastrucci

Venezia, 14 settembre 2022 – Rievocare la divina Marilyn Monroe a 60 anni dalla sua scomparsa, stella americana divenuta un simbolo fuori da ogni tempo, al 79° Festival del Cinema di Venezia, non è stato uno scherzo per la fashion designer pratese Eleonora Lastrucci. Marylin è stata una vera sex symbol ed icona della cultura pop, un’icona divenuta famosa ovunque anche grazie ai suoi particolari e raffinatissimi abiti riconoscibili in ogni parte del globo.

Un impegno non indifferente rivelatosi magico, grazie allo stile ed all’eleganza innata dell’attrice Antonella Salvucci che, con gran disinvoltura in una cornice di grande Allure, ha sfilato sul Red Carpet al Lido di Venezia in occasione del film ‘Blonde” Interpretato da una magnifica Ana de Armas, centrato sulle gioie e dolori delle mitica Monroe.

Pensando a tale icona mondiale, femmina di pura sensualità, sempre incuriosita dagli effetti tridimensionali a lei regalati con quelle labbra rosso fuoco dallo sguardo dolce eppur estremamente accattivante, Lastrucci ha creato un abito dai colori caldi, composto da quattro pannelli stampati, con corpetto attillatissimo enfatizzando il busto, allora già così di moda negli anni ‘50 ‘60.

Parliamo di un capo importante, non passato certamente inosservato.

Oltre a godere di un’attenta esposizione mediatica da parte della più importante stampa italiana e straniera con relativa soddisfazione da  parte della stilista, la Lastrucci lo porterà alle sfilate in occasione delle sue prossime aperture di moda, nonché in altri contesti che matureranno nell’evolversi della sua professione.

Deliziosa la kermesse di Antonella Salvucci sulla passerella veneziana coi suoi baci soffiati verso fotografi e pubblico, pensando ad un’innata rievocazione di una diva planetaria dotata d’un carisma più unico che raro.

Una diva vestita da sogno, perché le donne devono sempre sognare e con l’abito giusto si diventa tutte principesse.

 

 

 

Per interviste e informazioni:

Ufficio Stampa Krea’ – Communication

di Carla Cavicchini

Mail: cavicchini.press@gmail.com

 

 

Stile ‘Naturae”: l’alta moda di Eleonora Lastrucci presentata a Venezia

Ha emozionato la sfilata della stilista pratese Lastrucci sulla darsena di Marina di Sant’Elena

Venezia, 22 giugno 2022 – Sinuose dal passo felpato come giovani pantere, ecco le modelle avanzare in ‘allure’ squisitamente ‘principesca’ sulla darsena di Marina di Sant’Elena, nella splendida laguna veneziana, mentre il riflesso ‘fiamma’ del sole, si gettava in mare incendiando l’aria.

Sofisticata nonché di grande stile, la sfilata della fashion-designer pratese Eleonora Lastrucci – un nome, uno stile – capace di far ammirare sul delizioso porticciolo veneto, le mille ed ancor mille sete coloratissime in outfit completo grazie ai meravigliosi gioielli “Cornier 1757” e ‘Bianca’, deliziose pochette in lampasso e velluto della “Tessitura Luigi Bevilacqua” e sullo sfondo gli ombrelli-gioielli fatti a mano dall’atelier Arcobaleno.

Decisamente un bel momento presentato da Lorenza Lain contraddistinto dalla natura e dal cielo, elementi, questi, ‘catturati’ dall’ispirazione fatta donna di questa pratese senza tempo,  per i suoi splendidi abiti sapientemente ricamati.

Al rosso intenso si alternava il nero raffinatissimo, ed ancora le gentili tonalità azzurrine, l’avorio, il buon rosa pallido seguito dal fucsia, e poi quel ‘giallo’ luminescente, sino al ‘verde’ in lungo, come del resto tutti i capi maestosamente esibiti, contrassegnati dallo stile inconfondibile di Lastrucci.

Uno stile arricchito da ‘sbuffi’, boa in struzzo, punte di gran effetto per dar risalto al ‘decollete’, insieme a quei magnifici ‘V’ d’alto raso sulle spalle delle belle fanciulle, regalando effetti seducenti e misteriosi. Estremamente stilizzato il look con ‘riga nera’ sui loro volti, riecheggiante il fascino nipponico.

Diremmo un vero e proprio evento “Onda su Onda” con quel mare languido ed estremamente calmo, che continuamente s’infrangeva in quello spicchio di cornice magica accarezzata dal salmastro. A corollario della piacevolissima serata tra i vari amici vip della stilista toscana con buona musica e party d’eccellenza, la special guest ‘Rettore’, ammiratissima nella mise ‘Lastrucci’ un po’ vamp, un po’ lady, ma, soprattutto ‘Rettore’, con quell abito e mantella ‘fasciata’ ad hoc, punteggiata dall’eleganza argentea, con cappuccio dal risvolto dorato.
Evento in collaborazione con “Kima”, con la regia di Kristian Cellini e Ilaria Bartalini, partner dell’evento “Venezia da Vivere”.
Collaborazione artistica di Oddo De Grandis.
Graditissimi infine i bei regali, offerti grazie ai quei braccialetti  a ‘spirale’,  seguiti dagli splendidi fasci di fiori, e pochette omaggio a tutte le creature femminili.
Che altro non sono che… “L’altra metà del cielo.”

 

 

 

 

 

Luca Barbareschi: “Uno dei migliori Premi culturali in Italia? Il Penisola Sorrentina”

Roma, 31 gennaio 2020 – Uno dei migliori Premi organizzati in Italia? Il “Penisola Sorrentina”. Parola di Luca Barbareschi.

Il direttore artistico del Teatro Eliseo, Luca Barbareschi, attore, regista e produttore, così dichiara a proposito del riconoscimento, che si svolge a Piano di Sorrento e che quest’anno celebrerà i 25 anni di attività, con l’organizzazione di Mario Esposito.

Luca Barbareschi anche quest’anno sarà il presidente per la sezione teatro del prestigioso riconoscimento, inserito nel cartello degli eventi di rilevanza nazionale della Regione Campania e patrocinato dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Quando fui premiato qualche anno fa questo Premio non era così noto. Oggi invece tutti lo conoscono e mi chiedono di questo appuntamento.  Sta dando visibilità agli artisti, sia a chi ne ha bisogno sia a chi ne ha meno bisogno. E quando un Premio viene visto, viene seguito, aiuta tanto chi lavora nel nostro mestiere”.

Il produttore di spettacoli, fiction e film di successo, tra cui “J’accuse” (l’opera monumentale di Roman Polansky, vincitrice del Leone d’argento all’ultimo Festival di Venezia) aggiunge: “Ritengo che questo Premio costituisca una vera sfida, che celebra la passione, il coraggio, l’indolenza. Soprattutto spinge verso l’Arte e la Cultura il Sud, con il suo eroismo quotidiano e spesso silenzioso. È un Premio che riconosce il valore dell’altro, che invita a guardare la vita a testa alta e superare la maldicenza. Lo dico da ebreo: bisogna guardare alla luce. E il Premio Culturale Penisola Sorrentina (www.premiopenisolasorrentina.com) aiuta a farlo”.

 

 

In Italia 1 donna su 2 non si piace: ma in realtà la bellezza è solo soggettiva

Uno studio rivela che solo 1 donna su 2 si sente bella, ma la realtà è che la bellezza è solo una questione di scelte…
Milano, 11 novembre 2019 – La bellezza? È solo una questione soggettiva. Il corpo perfetto non esiste, così come il viso perfetto. L’idea stessa di perfezione è illusoria e per lo più soggettiva, e l’idea di bellezza cambia anche a seconda del contesto in cui viviamo, la nostra istruzione e il paese di appartenenza.
A definire il concetto di bellezza delle persone nei vari angoli del mondo una ricerca commissionata dalla Superdrug Online Doctors, nel Regno Unito.

La ricerca ha studiato la percezione della perfezione mostrando l’aspetto di una stessa donna e di come viene vista attraverso 18 immagini realizzate con il programma di fotoritocco Photoshop.

Per questo lavoro l’azienda ha commissionato a 18 designers provenienti da differenti paesi del mondo di rielaborare immagini in modo tale da renderla il più vicina possibile agli standard di bellezza del loro paese di provenienza.

Il risultato di questo esperimento evidenzia come per ogni paese il concetto di bellezza ideale sia estremamente differente per colore dei capelli, colore degli occhi, misure seno – vita – fianchi, addirittura per acconciatura e scelta di scarpe o manicure.

Un’ulteriore sorpresa è stata quella di scoprire che i due paesi con l’ideale di bellezza più lontano dall’originale sono la Cina e l’Italia.

Ecco spiegata l’insoddisfazione generale.

Analizzando poi un campione di donne tra i 16 e i 60 anni, si è visto che quasi 1 su 2 non si piace.

Da qui la nascita di corsi e seminari per diventare e sentirsi più belli.

Lo scorso 19 ottobre al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Milano ad esempio la fashion stylist comasca Monica Gabetta Tosetti ha tenuto una lezione su come essere belle.

“Da quando ha preso corpo il mio Programma BB ed ha aperto la BB Clinique, mi capita spesso di incontrare donne bellissime che non si piacciono affatto. E spesso mi viene chiesto come fare a diventare belle” racconta Monica Gabetta Tosetti, consulente di moda e bellezza.

Quello che viene sottovalutato è quanto questo non accettare la propria immagine, possa avere un effetto negativo sul nostro essere più o meno attraenti.

La comunicazione avviene pressoché nell’area degli occhi: l’essere umano impiega circa 7 secondi per farsi un’opinione sulla persona che abbiamo davanti.

In questo tempo brevissimo il nostro cervello elabora molte informazioni, dalle quali risulta il giudizio positivo o negativo che gli altri si fanno di noi.

Ecco allora 5 trucchi di Monica Gabetta Tosetti per essere, sentirsi e apparire belle:

1) Sorridi. Prima di investire ingenti somme in costosissimi trattamenti estetici, ricordati di sorridere. Un atteggiamento positivo e rilassato ti renderà immediatamente più attraente. Se poi avrai l’accortezza di sottolineare il tuo bellissimo sorriso con un rossetto o un gloss, ancora meglio!

2) Cura il tuo aspetto. Belli sì nasce, ma curati si diventa. Quando guardiamo una persona vestita con cura, profumata con scarpe lucide ed con una chioma in ordine, proviamo immediatamente un senso di ammirazione e di fiducia. Affidereste il vostro patrimonio ad uno che si presenta disordinato e sgualcito? Ecco qui è la stessa cosa! Come possiamo pensare che uno si possa prendere cura di noi (quindi poi amare), se non è neanche in grado di prendersi cura di se stesso?!

3) Energia. Le persone più attraenti sono quelle che vivono con passione, cioè hanno una direzione, degli obiettivi, degli interessi, degli ottimi e straordinari motivi per alzarsi dal letto tutte le mattine. Può sembrare banale ma non puoi essere una persona interessante se non hai degli interessi! Parlando di seduzione e di relazioni d’amore, la passione è contagiosa, è energia vitale, gli altri la colgono subito, è ciò che ti rende attraente, se la sviluppi ti rende una calamita. E’ quella fiamma negli occhi che illumina lo sguardo, che fa vibrare il corpo.

4) Colore. I colori rappresentano un elemento vitale capace di suscitare reazioni psicofisiche primordiali, inconsce e collettive, in grado di modificare lo stato d’animo. Per questo motivo è importante ricordarsi di scegliere outfit colorati: i colori, sono musica e come questa possono essere classici, romantici, jazz, rock, e raccontarci l’energia delle persone e del mondo, le loro cadute e le loro rinascite. Possono essere sensuali e parlarci di attrazione fisica o cupi e freddi ed evocare lutto e inviolabilità.

5) Esci dalla tua zona di comfort. Questa è la zona dove ci sentiamo tranquilli e al sicuro. Tendiamo a fare le stesse scelte e a non cambiare nulla, nella nostra vita ma anche nel nostro abbigliamento. Questo atteggiamento che all’inizio ci protegge dallo stress e ci fa sentire sicuri, a lungo andare può trasformarsi in una prigione dorata dalla quale non riusciamo ad uscire. Non riuscire più a modificare il proprio abbigliamento, a provare qualcosa di nuovo, nasconde un problema più profondo di quello che si vede in superficie. Nasconde la difficoltà all’adattamento, alla capacità di mettersi in gioco e che cos’è l’amore se non un gioco meraviglioso?!

Per questi e altri consigli vi suggeriamo di seguire il blog di Monica all’indirizzo www.monicagabettatosetti.it.

 

Monica Gabetta Tosetti, fashion e beauty stylist

Alla Venice Fashion Week la mostra “Savoir-Faire: un voyage d’émotions” di Gianluca Regazzo

Venezia, 16 ottobre 2018 – Venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 21:00, il brand del lusso Lunardelli Venezia, presso il suo spazio espositivo situato in Calle Seconda del Cristo 2210a, partecipa alla Venice Fashion Week, presentando le “Opere contemporanee” del fashion designer Gianluca Regazzo in collaborazione con l’antica fornace Orsoni.

Un percorso svolto a riscoprire il sapore dell’artigianato e il rapporto sentimentale del designer legato alla città di Venezia.

Con la mostra “Savoir-Faire: un voyage d’émotions”, aperta al pubblico dal 7 settembre al 26 ottobre 2019, vengono esposte le creazioni dei capi d’abbigliamento di Regazzo.

Un racconto tramite cui egli porta in luce le antiche e secolari maestranze veneziane, rielaborate in ottica contemporanea. Dove si predilige l’utilizzo del pellame al vegetale, un metodo di concia naturale di vissuti millenari.

I quattro capi-opere prodotti del designer, costituisco la narrazione della mostra. Passando dall’omaggio alla città di Venezia, giunge alle mitologie del poeta romano Publio Ovidio Nasone.

Il progetto più rappresentativo è intitolato “La Mémoire”, in collaborazione con l’antica fornace Orsoni. Un omaggio al trasporto marittimo di Venezia, la Gondola. Il cui colore nero divenne il simbolo della democratizzazione del trasporto, tramite l’attuazione dei decreti della Serenissima nel 1609.

“Come non trasmettere valore se non raccontando il millenario tessuto veneziano, ricco di storia e maestranze. La cui finalità è quella di collaborare con le antiche realtà artigianali, traducendole in un ottica contemporanea, con una visione strettamente internazionale– racconta il giovane designer.

Gianluca Regazzo, studente di “Design della Moda” presso l’università IUAV di Venezia, promuove l’alto artigianato veneziano e la sua storia, tramite il suo “savoir-faire”.
Partendo dalla musica, egli compone per circondarsi d’una immaginaria ambientazione, dentro la quale concepisce l’abito.
Una moda attenta alla cura del dettaglio, all’ambiente che lo circonda e al cliente finale.

Per ulteriori informazioni consultare i siti internet: https://regazzogianluca.wixsite.com/projects, https://lunardellivenezia.net e https:// www.venicefashionweek.com/it/designers/gianluca-regazzo/

 

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Gianluca Regazzo

Email. regazzogianluca@gmail.com
Facebook. https://www.facebook.com/gianluca.regazzo Instagram. @gianluca.regazzo

 

 

Auto, Tribunale di Venezia: “il Codice del Consumo si applica all’Automotive”

Venezia, 4 ottobre 2019 – Una nuova sentenza del Tribunale di Venezia (sez. prima civile –  n. 2076/2019 pubblicata il 2 ottobre 2019 – Giudice dr. Fabio Doro) ha determinato che i princìpi del Codice del Consumo si applicano al mondo Automotive, secondo la Norma Standard UNC DOC A01 emanata dall’Unione Nazionale Consumatori nel 2013.

Dalla sentenza si evince come il consumatore sia sempre garantito nell’acquisto di un veicolo usato, ma sempre tenendo conto del tempo e del pregresso utilizzo dello stesso. Infatti chi acquista un veicolo usato, acquista la vita residua di quel bene.

Il consumatore in questione aveva acquistato un veicolo usato e nel momento in cui è avvenuto un guasto durante il periodo di garanzia legale di conformità, ha tentato tramite il suo legale di prevalere sul venditore facendo proposte troppo onerose e  portandolo davanti al Giudice.

Il venditore, difeso dall’Avv. Massimo Dragani del Foro di Chieti, applicando la garanzia legale di conformità per i veicoli usati, tenendo conto della Dichiarazione di Conformità gestita dalla società di consulenza For Dealer srl di Roma che applicando i principi della Norma UNC  DOC A01 con il proprio Software brevettato, aveva fornito al consumatore tutte le informazioni sullo stato in cui si trovava il veicolo al momento della vendita, sul suo pregresso utilizzo ma soprattutto di cosa il Consumatore poteva aspettarsi nel periodo di Garanzia Legale di Conformità prevista dalla Legge (Decreto Lgs 206/2005) nei 12 mesi di garanzia concessi dal Venditore per un bene usato.

Al momento del guasto (rottura del motore e del turbocompressore)  il venditore tramite la gestione standardizzata di For Dealer aveva immediatamente stabilito le quote parti per il ripristino a nuovo del veicolo secondo quanto disposto dal Codice del Consumo.

Il consumatore rifiutava di aderire a quanto stabilito dalla legge richiedendo al venditore un rimborso economico molto maggiore di quanto dovuto per legge.

Un passaggio importante di questa sentenza è dato dalla enunciazione di una gerarchia dei rimedi previsti dal Codice del Consumo, restringendo il campo d’azione dei consumatori.

Il giudice applicando alla lettera il Codice del Consumo e la prefata Norma UNC DOC A01 dell’Unione Nazione Consumatori ha respinto le illegittime proposte del consumatore condannandolo anche al pagamento delle  spese legali.

Ancora una volta viene confermato da un Tribunale la validità di una idonea ed oggettiva Dichiarazione di Conformità al Contratto, come quella prodotta da For Dealer secondo la Norma UNC DOC A01.

Di seguito il Link per visionare la sentenza: www.4dealer.it/wp-content/uploads/2019/10/Sentenza-n.-2076-2019.pdf

 

Festival del Cinema di Venezia: “Arte e bellezza unici strumenti per contrastare chi semina odio e discordie”

Venezia, 23 settembre 2019 – Fra gli eventi collaterali della 76a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, come, ormai da 13 anni, il Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive nello Spazio della Regione del Veneto che è anche Ente patrocinante, ha dedicato un libro e un evento ai grandi temi della vita e del cinema, al quale prendono parte Enti, Associazioni nazionali e internazionali, critici e accademici.

In particolare il libro del 2019 che esce per i tipi di Efesto a cura di Paola Dei con il titolo “I cannibali, questioni di famiglia nel cinema, nell’arte nella letteratura si avvale della prefazione di Mario Turetta MiBAC e della presentazione di Franco Mariotti SNGCI.

Si tratta di una opera collettiva alla quale hanno partecipato SNCCI, ANAC, GSA, AGIScuola, TSN Sorriso Diverso, Taxi Drivers, CINIT, Centro Studi Cinematografici, CONSCom, Age, E-go Times, UniRoma3 Dipartimento di Scienze Politiche, Centro Studi Cinematografici, Le donne del vino, Il parere dell’ingegnere, Ilcittadinonline, Centro Studi Cinematografici, La Pellicola d’oro. 

Fra gli autori Paola Tassone, Fernando Popoli, Rossella Melchionna, Mariana De Angelis, Gerry Guida, Giulia Sinceri, Eliana Lo Castro Napoli, Massimo Nardin, Catello Masullo, Maria Lombardo, Leila Tavi, Francesca Santucci, Adriana Migliorini, Maria Trattosa, Selene Farinelli. 

Il tema affrontato già intuibile dal titolo, trae spunto da film che portano lo stesso nome e che intendono sondare società in bilico, dove non esiste più la solidarietà ma nelle quali ognuno cerca di tirare il lembo della coperta dalla propria parte con il desiderio di appropriarsi di ciò che appartiene all’altro e di apparire ritenendo erroneamente di trovare in questa modalità disfunzionale l’appagamento dell’essere.

Il film vincitore del Leone d’Oro 2019 evidenzia proprio la follia collettiva di una società dove la fenomenologia della spettacolarizzazione si mescola talvolta al disagio personale e dove ognuno a suo modo cannibalizza metaforicamente l’altro.

Nel libro scritto nel 2018 sono molti i film citati e altrettanti gli autori che direttamente o indirettamente hanno evidenziato questa realtà.

La particolarità del libro é quella di non fermarsi a questa sconfortante disamina senza offrire uno spiraglio di luce che viene offerto nell’appendice. Arte e bellezza in mezzo alle brutture che ci circondano divengono gli unici strumenti in grado di contrastare chi semina odio e discordie

Dopo la presentazione sono stati assegnati i Premi intitolati a Gregorio Napoli con la partecipazione della moglie Eliana Lo Castro Napoli.

Il Premio Gregorio Napoli viene assegnato a personalità che si sono distinte nella valorizzazione e diffusione della cultura cinematografica riuscendo a portare in superficie la visione contemporanea della settima arte.

Per il 2019 i premi sono andati a colonne portanti della cinematografia come Bruno Torri e Laura Delli Colli, oltre ad una menzione speciale a Catello Masullo. 

I medaglioni raffiguranti il volto del compianto critico cinematografico sono stati realizzati dal Maestro Antonio Sodo, mentre le preziose bottiglie di vino che con i loro aromi risvegliano sensazioni sempre nuove, presentate con etichette che sono vere e proprie opere d’arte, sono state offerte da Le donne del vino e consegnate da Maria Giulia Frova, Referente per la toscana ma con sangue veneto.

É una vera gioia che la collaborazione con “Le donne del vino regali atmosfere ed evochi linguaggi che destano il palato e investono la sfera dei sensi sposandosi con il clima e i colori degli ultimi scampoli dell’estate.

Bruno Torri e Laura Delli Colli hanno ricordato Gregorio Napoli e la sua grande passione per il cinema, attraversando anni di recensioni e critiche con aneddoti e insegnamenti tesi a sviluppare la sensibilità cinematografica. 

A seguire l’anteprima di “Come un cane nello spazio, versione pilota del progetto Crackle, realizzata con il contributo degli studenti del D. S. P. dell’Università Roma3, evento creato da Katiuscia Magliarisi e Federico Betta con la supervisione di Francesco Maiolo e Leila Tavi in collaborazione con Daniele Clementi e la direzione scientifica di Valentino Campo. 

Progetto multimediale e installativo per il web e per spazi non convenzionali che mira ad unire l’arte poetica a il contenuto alto alla visione contemporanea. Connubio di immagine e parola per esplorare le emozioni.

 

Moda: un settembre ricco di novità per la fashion consultant comasca Monica Gabetta Tosetti

Milano, 17 settembre 2019 – È un settembre ricco di novità per la fashion consultant Monica Gabetta Tosetti, che passa dal red carpet del Festival del Cinema di Venezia ai nuovi servizi di consulenza in atelier, fino alla collaborazione con numerosi personaggi dello spettacolo come Clemente Russo e Davide De Marinis.

Fra gli ospiti della serata di presentazione di ‘Waiting for the Barbarians’, al Festival del Cinema di Venezia, lo scorso 6 settembre,  la fashion consultant Monica Gabetta Tosettiper l’occasione ha indossato un elegantissimo abito nero dai volumi maxi di Alessandra Rinaudo.

Monica, una donna dalla personalità vulcanica, è nota al grande pubblico per il suo profilo Instagram, con oltre 130 mila followers, per il suo seguitissimo blog Tosetti Life & Fashion, e le sue tante iniziative ‘in progress’.

Ad accompagnarla, l’amica imprenditrice Laura Sonvico in un outfit, sempre total black, creato ad hoc dallo stilista Alessandro Tosetti, per il K Party in Palazzina Grassi con DJ Ernest & Frank, che ha celebrato il colombiano Ciro Guerra e l’attesissimo Johnny Depp.

«Un film strepitoso quello di Ciro Guerra, ma non poteva che essere così, con due protagonisti come Johnny Depp e Mark Rylance e la sceneggiatura che lo stesso premio Nobel J. M. Coetzee ha tratto dal romanzo. Il tutto con la laguna come scenografia, che rendeva il tutto semplicemente strepitoso. Avrei infatti voluto fermarmi di più, ma ho tanti nuovi progetti in partenza e il giorno successivo al party era già in programma una sfilata di presentazione della nostra linea Alessandro Tosetti Cerimonia, per la donna, e Dandy per l’uomo, nel centro di Como, così non ho potuto trattenermi di più», ha detto Monica Gabetta Tosetti.

Da settembre Monica Gabetta Tosetti ha infatti dato il via nello storico atelier Tosetti Sposa di Como, di cui è direttore marketing, al nuovo servizio di consulenza B.B. – Beautiful Bride, in cui unisce le sue competenze in medicina estetica con la passione per la moda per aiutare le spose a essere (o rimanere) in forma per il sì.

«Sempre più spesso le spose mi chiedono consiglio su come arrivare in ‘perfect shape’ al sì, oppure su quali accessori scegliere per completare l’outfit e così questo ho pensato di creare B. B., cioè  ‘Beautiful Bride’, che non a caso rimanda alla bellezza assoluta dell’iconica Brigitte Bardot. B.B., ed è un servizio strutturato, pensato ad hoc per le future spose che acquisteranno l’abito in boutique, con un’analisi della loro fisicità, della tipologia di pelle, e uno studio della beauty routine più adatta per arrivare splendide al giorno del matrimonio.

Parallelamente continuo il mio servizio di consulenza per personaggi dello spettacolo come Clemente Russo, la moglie, la bellissima Laura Maddaloni, per i quali – tra le altre cose – sto curando gli outfit per il matrimonio del fratello Marco Maddaloni. Naturalmente continuerò ancora ad occuparmi degli outfit del cantautore Davide De Marinis per la sua partecipazione a “Tale e Quale Show”, un sodalizio che continua ormai da anni» conclude la fashion consultant.

Per chi volesse seguire tutte le novità della fashion consultant basta recarsi sul suo sito web www.monicagabettatosetti.it.

Clemente Russo con la moglie Laura Maddaloni
La fashion consultant Monica Gabetta Tosetti con il cantautore Davide De Marinis
La fashion consultant Monica Gabetta Tosetti





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