Datori di lavoro ideali: gli studenti italiani scelgono Apple, Google e Ferrero

Nella classifica del “Datore di lavoro ideale” stilata dagli studenti di economia vede la Apple superare per la prima volta Google che si era aggiudicato il primo posto nelle precedenti edizioni. Ferrero l’unica italiana sul podio, scelta dagli studenti di economia subito dopo Apple e Google.

Milano, 7 Ottobre, 2016 –Universum Global (universumglobal.com), società svedese specializzata nell’employer branding, ha reso noto i risultati di una ricerca che rivela i datori di lavoro più attrattivi per gli studenti italiani.

La ricerca, giunta alla sua 13a edizione, ha registrato quest’anno un’ampia partecipazione con più di 36.000 studenti di 39 università che hanno voluto raccontare a Universum il loro punto di vista su carriera e datori di lavoro.

Creata per individuare le aspirazioni di carriera e le preferenze dei futuri talenti, la Survey dei “100 Most Attractive Employer d’Italia” individua i datori di lavoro più ambiti basandosi esclusivamente sulle risposte raccolte.

Questi in sintesi i risultati della ricerca:

  • La classifica degli studenti quest’anno vede molti cambiamenti rispetto alle edizioni precedenti: Apple si aggiudica il gradino più alto del podio per la prima volta per gli studenti di economia, seguita da Google e Ferrero. Google ed Apple occupano anche i primi due posti nella classifica stilata dagli studenti di ingegneria, mentre Microsoft conquista il terzo gradino.
  • Analogamente a quanto avviene in molti altri Paesi europei, le banche perdono posizioni in classifica. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Unicredit e Banca Centrale Europea che invece rimangono salde nelle posizioni degli scorsi anni, rispettivamente al quarto e quinto posto. I numeri evidenziano come la crisi del settore bancario conduca gli studenti a preferire ambienti che offrano equilibrio tra vita professionale e private, caratteristiche che non vengono tipicamente associate a questo comparto.
  • Tra i nuovi entrati nella classifica italiana vi sono dei nomi eccellenti che si aggiudicano degli importanti piazzamenti sia nel campo business, che in quello dell’ingegneria: Amazon , Sky e Samsung. L’interesse per il settore tecnologico, percepito come innovativo e dinamico, segue e conferma i trend mondiali.
  • Anche quest’anno Ferrero si riconferma tra i top 3 “Ideal employer” per i neolaureati di economia in Italia dietro solo ad Apple e Google. Un dato che, unito al miglioramento che Ferrero sta avendo sia nei ranking europei che in quelli mondiali, è di grande orgoglio per i vertici dell’azienda italiana.
  • I marchi della moda e del fashion “Made in Italy” acquistano posizioni: scalano le classifiche Luxottica, Armani, Valentino, Ferrari e Lamborghini.
  • Gli uomini cercano un ambiente di lavoro dinamico e creativo, mentre le donne vogliono un lavoro stimolante.
  • Ingegneri e studenti di economia cercano un datore di lavoro che garantisca un equilibrio tra vita professionale e privata. Per chi studia business il poter rivestire un domani posizioni di leadership all’interno dell’azienda assume maggiore rilevanza.
  • Inspiring Purpouse e Meritocrazia: WFP e EY scelti dagli studenti per il loro impegno verso un mondo migliore.

I marchi del lusso del made in Italy costituiscono senza dubbio il vero comparto vincente di quest’anno: sia il fashion, con Giorgio Armani, Valentino e Luxottica che il luxury automotive con Ferrari e Lamborghini, scalano le classifiche. Queste società riassumono tutto ciò che gli studenti desiderano dal loro datore di lavoro ideale: carriere internazionali e prestigiose che offrano posizioni di leadership in ambienti creativi con l’orgoglio dell’italianità…una combinazione perfetta!

Preferenze e Obiettivi di Carriera

“La formazione professionale e lo sviluppo”,il lavoro sicuro” e “le opportunità di trasferte e trasferimenti all’estero” sono, tra tutte, le tre opzioni preferite anche se quest’ultimo elemento è sceso come top priority del 25% rispetto allo scorso anno: crescono forse la voglia e la fiducia di lavorare in Italia visti gli investimenti che molte aziende stanno facendo nel nostro Paese?

“Un ambiente di lavoro creativo e dinamico” è stato l’attributo al quale e’ stata riconosciuta la più alta preferenza per gli uomini mentre tra le donne ha conquistato la terza posizione, preceduto solo dalla “formazione professionale e dallo sviluppo“. Tutti, sia uomini che donne, tengono in altissima considerazione “avere un lavoro stimolante” tanto da classificarlo al numero 1.

Ci sono chiare differenze su cosa preoccupa e attrae il talento uomo e donna in Italia: un esempio chiaro ci è fornito dalla tendenza delle donne a ricercare “un lavoro sicuro” tanto da classificarlo alla posizione numero 7, mentre per gli uomini questa opzione non compare tra le prime dieci scelte.

Queste differenze comportano la necessità da parte dei datori di lavoro di realizzare diverse strategie di comunicazione per poter attrarre i candidati di entrambi i sessi.

Nessun cambiamento, invece, è stato rilevato per quanto riguarda gli obiettivi di carriera dell’ingegnere italiano. “Poter avere un equilibrio tra vita e lavoro“, “avere un lavoro sicuro e stabile” e “avere una carriera internazionale”, per questi studenti, rappresentano le tre priorità per il quarto anno consecutivo.

I colleghi del mondo business cercano anch’essi un “equilibrio tra vita e lavoro” sopra ogni altra cosa, ma, a differenza dei primi, prediligono “essere un leader o manager di persone”, elemento preferito all’opzione “avere una carriera internazionale”.

Anche per gli studenti di ingegneria questa scelta è salita dalla nona alla settima posizione. Ciò testimonia un importante cambiamento di rotta nella percezione da parte di alcuni studenti italiani in merito all’importanza che rivestono i modelli di leadership rispetto al passato.

«Un’altra cosa da rilevare è come l’interesse per diventare un leader sia cresciuto tantissimo come driver di attrattività per gli studenti di economia che prediligono società che investono molto nella formazione dei propri leader e offrono stage e graduate programs» continua Claudia Tattanelli.

Per gli ingegneri è invece molto importante che le società offrano un ambiente creativo e dinamico dove poter contribuire all’ innovazione, dove poter crescere e dove le proprie idee vengano ascoltate.  Questo spiega l’ascesa nel ranking di società come Apple, Amazon, Google, Microsoft, Ferrari, Lamborghini assieme a Ferrero, Valentino, Armani, L’Oreal, Luxottica, che sono percepite come in grado di offrire ambienti creativi, dinamici, “friendly” che offrono ottime opportunità di crescita e  di formazione per i neolaureati.

The World Food Program, organizzazione umanitaria la cui mission e’ quella di combattere la fame nel mondo, si aggiudica il premio come azienda dal most inspiring purpose. Mentre e’ EY a classificarsi come prima perche’ ritenuta saper riconoscere la performance dei propri dipendenti e quindi leader in meritocrazia.

“Quest’anno si vedono diversi cambiamenti tra i neolaureati italiani e cresce l’importanza che una società per essere attrattiva debba avere una mission, che l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale siano amichevoli, rispettose e meritocratiche – afferma Claudia Tattanelli, Chairman della strategic advisory board di Universum – Quest’ultimo elemento per gli studenti è oramai diventato molto più importante del prestigio, della reputazione e dei salari alti, e cio’ contraddistingue i Millennials dalla precedente Generazione X”

Altro dato da rilevare è che per la prima volta il canale preferito dagli studenti per raccogliere informazioni di lavoro sono i social media contrariamente alle precedenti edizioni in cui primeggiavano la career web page e le presentazioni negli atenei.

Questo dimostra come gli studenti non vogliono solo socializzare su questi canali con gli amici, ma vogliono anche entrare in contatto con i futuri datori di lavoro. Diventa quindi importante per le aziende acquisire sempre maggiore esperienza nel comunicare le proprie opportunità e la propria cultura usando un approccio high tech e high touch.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.universumglobal.com.

Pdf con mappa e sintesi della ricerca: www.universumglobal.com/wp-content/uploads/2016/09/Top-in-Industry-italy-2016-final.pdf

 

Universum

Universum è leader globale nel campo dell’Employer Branding. La nostra mission è aiutare i datori di lavoro più importanti al mondo ad attrarre e ritenere i talenti. Con più di 25 anni di esperienza, siamo una realtà presente in 60 mercati con 15 uffici. Le nostre soluzioni sono rappresentate da ricerca, consulenza strategica e soluzioni di comunicazione. Siamo pionieri nelle soluzioni social media nel mondo del branding indirizzato ai Talenti. Siamo il partner di fiducia di oltre 1700 clienti, incluse molte delle aziende contenute nella classifica Fortune 500, e per media mondiali che pubblicano i nostri ranking annuali e i report dei trends. Collaboriamo con 2000 università partner in tutto il mondo dove conduciamo ricerche sulle carriere e le preferenze verso i datori di lavoro dei Talenti migliori. La Survey di Universum si basa ogni anno su un campione di oltre 1.500.000 studenti e professionisti in tutto il mondo.

 

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Informazioni di Contatto:

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Antonello De Pierro partecipa a sfilata di Antonella Rossi a favore del made in Italy

Il presidente dell’Italia dei Diritti intervenuto a Palazzo Patrizi alla passerella dell’azienda toscana: “Ho tenuto particolarmente a essere presente perché da sempre propugniamo la produzione manifatturiera italiana. Questa ditta ha operato una scelta coraggiosa che, al contrario di quanto avviene di solito,sacrifica anche il profitto sull’altare della soddisfazione personale, che è la vera mercede di queste persone encomiabili”

Roma – Sono stati tanti gli inviti ricevuti dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro per partecipare alle sfilate dei vari stilisti partecipanti ad Altaroma, dopo che lo stesso aveva lanciato più volte in passato il sostegno del movimento alla produzione made in Italy. A causa dei numerosi impegni in agenda non ha potuto presenziare a molte delle maznifestazioni svoltesi nella Capitale negli scorsi giorni, ma l’altro pomeriggio è riuscito a liberarsi e propugnare la produzione della Maison Antonella Rossi, assistendo presso Palazzo Patrizi all’evento di presentazione della collezione autunno – inverno 2014 – 2015 della stilista toscana. Una passerella concepita dalla giovane creativa Giulia Mori, direttrice dell’azienda, come un omaggio proprio alle radici toscane della sua famiglia e dell’impresa manifatturiera ormai conosciuta da decenni nel panorama internazionale, ispirandosi alle tonalità delle vesti indossate dalle figure ritratte da Agnolo Bronzino, tra i più mirabili pittori del manierismo fiorentino.

La realizzazione degli abiti è stata infatti incentrata su un uso di colori forti e sapientemente utilizzati, strutturati e realizzati in tessuti carichi di personalità. Per quanto riguarda le forme, la Maison propone tagli e lunghezze retrò che fondono colli importanti e particolari, ispirati appunto ai ritratti del Bronzino, con classici capi anni ’50, che rispecchiano comunque il linguaggio e lo stile firmato Antonella Rossi. Non a caso la Maison, attiva da oltre 20 anni, è fiorentina come il grande manierista e tramanda, di generazione in generazione, le lavorazioni e la cura per i dettagli, opera di maestranze che conoscono e vivono il meraviglioso mestiere sartoriale di tradizione.

Come consuetudine, a partire dal mood alla realizzazione di modelli, fino alla confezione dei capi di AltaModa, il tutto è stato realizzato internamente all’azienda, un’impresa che vede in azione, oltre alle tre figlie dell’apprezzata imprenditrice, un team tutto al femminile.

Ad arricchire le creazioni di abbigliamento in passerella hanno fatto bella mostra di sé le “sculture da indossare” di Paola Crema, preziosi manufatti in oro, argento e perla con forte autoreferenzialità storiche e simboliche, e le “borse-gioiello” di Roberto Fallani , realizzate in pelle, oro e argento. L’incredibile sinergia nata tra i due artisti, anch’essi toscani e Antonella Rossi, ha dato così vita a una collezione fluida e originale che si avvale, per alcuni modelli, dei cappelli di KreisiCouture, la linea haute couture di Krisztina Reisini che realizza headpiece con un sapore eclettico e divertente.

Ho tenuto particolarmente a essere presente – ha affermato il giornalista leader dell’Italia dei Diritti – perché da sempre propugniamo la produzione manifatturiera italiana. E poi l’azienda Antonella Rossi ha una particolarità che considero una dote rara, soprattutto nel delicato periodo storico che stiamo vivendo. Personalmente questa cosa mi ha colpito, emozionato ed entusiasmato profondamente. Il lavoro viene svolto con una passione senza pari, rifiutando la produzione meccanizzata per il trionfo della tradizione artigianale, addirittura nella colorazione che viene fatta con grande perizia rigorosamente a mano. Quando Giulia Mori mi raccontava queste cose aveva gli occhi lucidi per quell’emozione che solo un grande entusiasmo e amore per la professione sanno  suscitare. Una scelta coraggiosa che, al contrario di quanto avviene di solito, sacrifica anche il profitto sull’altare della soddisfazione personale, che è la vera mercede di queste persone encomiabili”. Ad applaudire, oltre a De Pierro, c’erano anche Cinzia Leone, Eleonora Vallone, Maria Monsè, Giò Di Giorgio, Paola Aspri, Iolanda Gurreri, Maria Tersigni, Stefania Giacomini, Emma Rossi Bernardi e Antonio Flamini.

 

(Foto di Yuliya Galycheva)

Antonello De Pierro e Georgia Viero tengono a battesimo il magazine Fashion Secrets

L’evento per la presentazione della rivista editata da Luca Ventura e diretta da Barbara Del Fallo ha avuto luogo a Ciampino presso il ristorante “L’ Altra Tappa”

Roma – Da affermato modello a editore. E’ questa la fortunata parabola professionale del noto modello Luca Ventura, che l’altra sera è approdato alla nuova figura lavorativa presentando presso il ristorante “L’Altra Tappa” di Ciampino il magazine patinato “Fashion Secrets”, rivista di moda, cultura e spettacolo di indubbia qualità, che si candida a un posto di primo piano nell’editoria di settore. Una serata riuscitissima che ha suscitato molto interesse nei presenti, consacrando l’estro imprenditoriale del giovane Ventura che, dopo aver calcato le passerelle di mezzo mondo, in un percorso sempre illuminato dal successo, ha deciso di cimentarsi in questo ambizioso progetto. E per farlo ha selezionato accuratamente i suoi collaboratori, a iniziare dalla direttrice del periodico, la nota e gettonatissima giornalista abruzzese Barbara Del Fallo. Di sicura affidabilità anche gli altri componenti dello staff realizzativo come Pier Giorgio Antonelli, Barbara Del Fallo, Marzia Fantasia, Claudia Loi, Luca Di Donato, Adele Di Feliciantonio          .

Madrina dell’evento è stata la bella e brava attrice e conduttrice Georgia Viero, mentre gli ospiti più attesi i giornalisti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti, ex direttore e voce storica di Radio Roma, e Daniela Minucchi, affascinante e celebre conduttrice Rai. Tra gli altri invitati, che hanno potuto apprezzare la gustosa e pantagruelica cena offerta dal locale, vanno menzionati la nota giornalista ed economista Elisabetta Spinelli, lo stilista Filippo Lafontana, Annamaria Buoncristiani, Marco Ferra, Luca Di Nicola, Antonio Martino, Nima Benati, Joshua Fenu, Anthony Peth, Monica Mabelli, Claudio Del Falco, Claudio Bondatti, Roberta Orrù, Ester Vinci, Luca Soddu, Emanuele Puddu, Federico e Letizia di Fashionstyle, il dj Angelus, Giovanni Paris, l’affascinante showgirl Serena Saitta, Laura Minelli,  Cinzia Loffredo e  Michele Conidi.

 

(Foto di Fabrizio Bettinelli)

“Omissioni vigili Ostia a favore di persone vicine a clan”, s’incatena al Comando Generale

Ancora una clamorosa protesta per la 73enne preside coraggio Lucia Salvati, che da tempo chiede verità e giustizia per una vicenda che vede coinvolti pezzi deviati delle istituzioni, i quali hanno coperto soggetti in rapporti  con la mafia. Vessata anche da alcuni vigili e minacciata di morte da un noto esponente malavitoso accompagnato dai vicini di casa che aveva denunciato

Roma – Non si placa la tenace protesta di Lucia Salvati, l’anziana ex preside che, ormai da tempo, sta denunciando una triste storia di omissioni e falsi da parte di alcuni vigili urbani e dipendenti dell’ufficio tecnico di Ostia, per coprire una serie di abusi edilizi perpetrati dai vicini ai suoi danni. Questa volta si è presentata in catene presso il Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, dove ha chiesto di essere ricevuta dal comandante Raffaele Clemente, che era assente ed è stata perciò ascoltata da vari vigili appartenenti alla segreteria, a cui ha raccontato la sua triste vicenda storia.

La pensionata 73enne aveva presentato un esposto, credendo di trovarsi in un paese normale dove chi ha il compito e l’obbligo di accertare avrebbe naturalmente perseguito gli abusi commessi. Niente di tutto questo.

 

I vigili sollecitati – afferma la Salvati -, non solo hanno fatto finta di non vedere, e chiunque può agevolmente riscontrare, addirittura in alcuni casi ictu oculi, gli illeciti posti in essere, ma addirittura hanno perseguitato me e la mia famiglia con una serie interminabile di vessazioni, recandosi quasi quotidianamente presso la nostra abitazione con motivazioni di controllo rivelatesi sempre infondate, finanche  per verificare il trattamento riservato al nostro cane, fino a denunciarci per inesistenti abusi edilizi, che probabilmente regnavano solamente nella loro fantasia in un progetto intimidatorio artatamente congegnato, visto che il procedimento si è concluso con un’assoluzione perché “il fatto non sussiste”,mentre avevano disinvoltamente dichiarato di aver sottoposto a controllo la parte immobiliare dove gli abusi e gli illeciti erano presenti davvero e di aver riscontrato tutto regolareSono a disposizione di chiunque voglia seriamente accertare quanto sia falso ciò che è stato attestato. Solo chi possiede un senso di impunità assoluta può spingersi a questo”.

E i miei vicini non si sono fermati a questo – continua -. Si sono presentati a minacciarci di morte sotto casa  con un noto boss mafioso, accompagnato da loro in macchina. Per le identiche minacce da parte della stessa persona la giornalista Federica Angeli di Repubblica si trova a vivere sotto scorta. Salvo poi denunciare noi con dichiarazioni che sfiorano il ridicolo e che nessuno ha pensato di verificare seriamente. Vista la pericolosità del soggetto, mio figlio, i signori hanno fatto nascondere il boss tutto impaurito nella loro autovettura. E ancora non si sono sentiti ridicoli a denunciare, un mese dopo quest’episodio, un’inventata aggressione addirittura con armi, da parte di mio figlio,  che sarebbe avvenuta un anno e mezzo prima. Non ci crederebbe neanche un bambino che, di fronte a una cosa del genere, nessuno abbia pensato di  interessare le forze dell’ordine e che qualcuno possa attendere addirittura un anno e mezzo prima di denunciare. Io personalmente, mi sarei barricata in casa, e se non fossi stata colta prima da infarto, avrei chiamato immediatamente il 113. I miei vicini hanno potuto permettersi anche questo e qualcuno li ha anche considerati credibili. Ho servito lo stato per 42 anni di onorata carriera, prima come insegnante e poi come dirigente scolastico, e ho insegnato che viviamo in uno stato di diritto, ma forse, alla luce di questi fatti, mi sbagliavo. C’è qualcosa che devia da tale concetto in un tessuto sociale dove, per colpa di cellule deviate delle istituzioni, i delinquenti diventano vittime e le vittime delinquenti. Il crimine istituzionalizzato è più odioso e subdolo di quello propriamente detto. C’è qualcosa che stride fortemente quando le istituzioni si trovano a proteggere i crimini di persone in rapporti con esponenti di un clan. E in questo caso, in primis alcuni vigili, ma anche altri, e chiunque sapeva e ha taciuto e ancora tace, hanno fatto proprio questo. E lo affermo senza tema di smentita. Basta entrare nell’immobile in questione, dove tra l’altro con varie motivazioni non è stato mai permesso di entrare, nemmeno in sede di espletamento peritale ordinato in seguito a ricorsi giurisdizionali, per verificare e accertare ciò che dico. Venga a verificare di persona il sindaco Marino, che è venuto a Ostia a gridare ai quattro venti la sua ferma posizione nella lotta alla criminalità organizzata, ha notato la mia protesta in catene nella sala del consiglio municipale, ha detto che mi avrebbe invitata in Campidoglio, ma ancora sto aspettando, ed è passato quasi un anno. Forse le coperture istituzionali a persone in rapporti con quel clan che ha dichiarato di voler combattere non rientrano nella lotta alla criminalità? Di una cosa sono certa, non mi fermerò e continuerò la mia protesta per portare alla luce, agli occhi dell’opinione pubblica i fatti gravissimi che denuncio, fino a quando non sarà accertata la verità e avrò ottenuto giustizia, nonostante l’atteggiamento omertoso delle istituzioni e la censura di alcuni organi mediatici, che viene opposta. La mia dignità e quella della mia famiglia deve essere restituita a chi la deteneva legittimamente, come uno dei miei figli, che è stato definito, in una costituzione di parte civile, un “soggetto potenzialmente molto pericoloso, in quanto esperto di arti marziali” e accusato di aver colpito con un colpo di “carate”, scritto con la c e non con la k, la signora della coppia dei vicini. Peccato che lo stesso figlio non abbia mai messo piede in una palestra e sia affetto da una grave patologia invalidante alla colonna vertebrale. Ebbene quei vicini in rapporti con un clan mafioso, tanto da essere in grado di accompagnarne il capo in automobile a minacciarci di morte, non hanno perso mai occasione per dichiarare di essere impauriti dai miei figli, e per convincere riescono a esternare dichiarazioni ai limiti del grottesco. E pensare che c’è anche chi è capace di credere, o magari far finta, a certe assurdità”.

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