Mostra del Cinema di Venezia, sul Red Carpet dopo gli spacchi sfila la solidarietà

Alla Mostra del Cinema di Venezia, dopo gli spacchi vertiginosi le creazioni di Matteo Evandro Manzini in favore di Telethon

Venezia, 4 settembre 2018 – In occasione della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sbarca in Laguna la solidarietà. Dopo gli spacchi da capogiro (https://www.vanityfair.it/fashion/red-carpet/16/09/02/giulia-salemi-dayane-mello-hot-venezia-spacchi-mostra-del-cinema) che nel 2016 fecero girare la testa al mondo intero grazie ai capi indossati da Giulia Salemi e Dayane Mello, del giovane stilista Matteo Evandro Manzini, con foto e video delle modelle che divennero subito virali in tutto il pianeta, per questa edizione lo stilista emiliano ha deciso di devolvere a Telethon il 20% degli incassi delle vendite online.

Lo stilista all’epoca dello ‘scandalo’ dichiarò che non era sua intenzione intraprendere un’azione provocatoria perché “sono sempre concentrato su stile e prodotto, e del gossip mi importa poco e nulla”.

Della moda alla Mostra del Cinema di Venezia di oggi Matteo Evandro Manzini dice che “le donne nel 2018, possono permettersi di esprimere la loro personalità in tantissimi modi. Nelle cerimonie, un tocco di estro nel proprio look è un modo per non prendersi troppo sul serio. E l’eleganza non sta nel guardaroba, quanto piuttosto è la somma di ciò che siamo, e non si può certo acquistare in una boutique”.

Per la 75a edizione della Mostra del Cinema di Venezia il giovane creativo è stato scelto per l’epica passerella sul Red Carpet da molte celebrities.

Le ambasciatrici della nuova stagione saranno infatti le stupende modelle Taylor Mega (www.instagram.com/taylor_mega) e Jade Mega (www.instagram.com/jade_mega).

Il suo progetto per questa stagione è basato sull’intero re-design del brand, con logo rivisto, un nuovo ecommerce su www.matteoevandromanzini.com. Una nuova linea innovativa basata su una scelta accurata dei tessuti e su una maniacale definizione dei dettagli, disponibile sullo shop online dalla metà di settembre prossimo.

Il direttore creativo della maison per questa nuova stagione ha stretto un importante accordo con Telethon al quale sarà devoluto il 20% degli incassi derivanti dalle vendite online, grazie anche al sostegno di molti partner.

Oltre alla bellezza e allo showbiz in questa splendida edizione della Mostra del Cinema, grazie all’ accordo di Manzini con Telethon, c’è spazio anche per l’altruismo e la solidarietà.

Chi è Matteo Evandro Manzini

Matteo Evandro Manzini (www.instagram.com/matteoevandromanzini), classe 1986, approda a Londra, dove prosegue gli studi in Fashion alla prestigiosa Central Saint Martins, fucina dei più celebri talenti del panorama mondiale della moda. Il suo percorso in ambito professionale spazia dallo styling, con collaborazioni per riviste come L’Officiel e Glamour, al fashion design, fino al suo arrivo negli atelier dell’Alta Moda internazionale e affina le sue capacità di realizzare abiti su misura dai tessuti attentamente ricercati e rigorosamente Made in Italy.

 

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Ufficio Stampa

info@matteoevandromanzini.com

 

Matteo Evandro Manzini alla Mostra del Cinema di Venezia

 

Matteo Evandro Manzini alla Mostra del Cinema di Venezia

 

Antonello De Pierro e Pierfrancesco Campanella al party inaugurale del Gilda

Una serata riuscitissima, con un alto concentrato di vip, grazie all’attenta regia del re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo

Roma – E’ iniziata con l’esibizione di alcuni artisti mangiafuoco e trampolieri, sulla strada all’ingresso del locale, la tradizionale serata inaugurale del Gilda di Roma, a un anno dalla scomparsa del patron storico Giancarlo Bornigia. Tanti gli ospiti selezionatissimi che sono rimasti rapiti dalle suggestive performance prima di invadere le eleganti sale, accolti dall’anfitrione di sempre, il re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la vera colonna portante della discoteca di Mario de’Fiori e punto di riferimento costante per tutti i personaggi del jet-set che, nell’arco temporale di molti lustri si siano trovati a varcare la soglia del tempio della notte più famoso d’Italia. Il locale è apparso piuttosto cambiato nella sua architettura di interni ai numerosi invitati che hanno risposto al tam – tam irradiatosi in ogni angolo della Capitale, una scelta di rinnovamento strutturale che Lucia Bornigia e il figlio Gabriele hanno fatto per diversificare l’immagine e consolidare l’offerta del divertimento. E tra i tanti presenti erano molti i vip, che non rinunciano mai a trascorrere una serata al Gilda, dimostrando così un affetto sempre vivo nel tempo, grazie anche al fatto che i proprietari possono da sempre contare sulla presenza del pierre più gettonato d’Italia, che nonostante i tantissimi anni di presenza costante nel privè, non ha mai perso il suo infaticabile impegno e lasciato intatto e inossidato il suo entusiasmo, rimasto nel tempo con quel condimento di esasperazione proprio della matricola. Con quella stessa passione espressa a profusione come il primo giorno di attività Ciccio ha superato ancora a pieni voti e con lode l’esame, partorendo un altro evento sublime da inanellare all’infinita collezione che si perde nei meandri mnemonici e viene consegnata agli annali mondani italici. Tra i primi ad arrivare il giornalista Antonello De Pierro, direttore del portale di informazione Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, ricordato dai più per essere stato il direttore e la voce storica di Radio Roma. Al suo fianco la sua grande amica Adriana Russo, l’attrice più emblematica della commedia all’italiana, con la sua quasi onnipresenza nelle pellicole di genere, nota anche per la liaison con Pippo Baudo. Tanti gli scatti fotografici che si sono abbattuti sui due, che sono rimasti a parlare per lungo tempo. In particolar modo la Russo si è dimostrata molto entusiasta per la posizione di vertice raggiunta dal suo amico nella classifica dei politici più seguiti sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/. Fotografi scatenati anche su molti altri vip presenti, scorti tra l’elegante arredamento del locale, come il regista Pierfrancesco Campanella, il principe Gugliemo Marconi Giovannelli, neo sposo con la fianco la sua avvenente consorte Vittoria, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Amedeo Goria, Claudio Simonetti, il pittore Graziano Marini, Pierfrancesco Aiello, Elvino Echeoni, il gallerista Bruno Chirizzi, la pittrice Annamaria Ballarati, Federica Rinaudo, Alfonso Spezzano, Margie Newton, Antonietta Divizia Laerte Pappalardo figlio di Adriano, Luciana Frazzetto, Claudia Cavalcanti, Francesca Stajano, Lilian Ramos, Irene Bozzi, il chirurgo Francesco Irace, la principessa Irma Capece Minutolo, il principe Carlo Giovannelli, Tony Santagata, Enio Drovandi, Raffaello Balzo, il prefetto Fulvio Rocco, Carlo Micolano, l’agente cinematografico Andrea Lamia, Bruno Bevilacqua, il noto manager italiano di Victoria Silvstedt, il produttore cinematografico Claudio Bucci, Walter Scogliamiglio, Sonia Sebastianelli, il noto fotografo Bruno Oliviero, Deborah Bettega, , Conny Caracciolo e gli editori Giò Di Giorgio e Massimo Marino. Tutti gli astanti hanno potuto accarezzare i palati con le pietanze succulente di un incommensurabile e raffinato buffet delle grandi occasioni, tutto a base di pesce, mentre le loro orecchie venivano a loro volta deliziate dalla straordinaria e inimitabile musica dei Rumba de Mar, capeggiati dal grande Alberto Laurenti.

(Foto di Enrico Fianco)

Antonello De Pierro e Adriana Russo protagonisti al party inaugurale del Gilda

Una serata riuscitissima, con un alto concentrato di vip, grazie all’attenta regia del re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo

Roma – E’ iniziata con l’esibizione di alcuni artisti mangiafuoco e trampolieri, sulla strada all’ingresso del locale, la tradizionale serata inaugurale del Gilda di Roma, a un anno dalla scomparsa del patron storico Giancarlo Bornigia. Tanti gli ospiti selezionatissimi che sono rimasti rapiti dalle suggestive performance prima di invadere le eleganti sale, accolti dall’anfitrione di sempre, il re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la vera colonna portante della discoteca di Mario de’Fiori e punto di riferimento costante per tutti i personaggi del jet-set che, nell’arco temporale di molti lustri si siano trovati a varcare la soglia del tempio della notte più famoso d’Italia. Il locale è apparso piuttosto cambiato nella sua architettura di interni ai numerosi invitati che hanno risposto al tam – tam irradiatosi in ogni angolo della Capitale, una scelta di rinnovamento strutturale che Lucia Bornigia e il figlio Gabriele hanno fatto per diversificare l’immagine e consolidare l’offerta del divertimento. E tra i tanti presenti erano molti i vip, che non rinunciano mai a trascorrere una serata al Gilda, dimostrando così un affetto sempre vivo nel tempo, grazie anche al fatto che i proprietari possono da sempre contare sulla presenza del pierre più gettonato d’Italia, che nonostante i tantissimi anni di presenza costante nel privè, non ha mai perso il suo infaticabile impegno e lasciato intatto e inossidato il suo entusiasmo, rimasto nel tempo con quel condimento di esasperazione proprio della matricola. Con quella stessa passione espressa a profusione come il primo giorno di attività Ciccio ha superato ancora a pieni voti e con lode l’esame, partorendo un altro evento sublime da inanellare all’infinita collezione che si perde nei meandri mnemonici e viene consegnata agli annali mondani italici. Tra i primi ad arrivare il giornalista Antonello De Pierro, direttore del portale di informazione Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, ricordato dai più per essere stato il direttore e la voce storica di Radio Roma. Al suo fianco la sua grande amica Adriana Russo, l’attrice più emblematica della commedia all’italiana, con la sua quasi onnipresenza nelle pellicole di genere, nota anche per la liaison con Pippo Baudo. Tanti gli scatti fotografici che si sono abbattuti sui due, che sono rimasti a parlare per lungo tempo. In particolar modo la Russo si è dimostrata molto entusiasta per la posizione di vertice raggiunta dal suo amico nella classifica dei politici più seguiti sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/. Fotografi scatenati anche su molti altri vip presenti, scorti tra l’elegante arredamento del locale, come il regista Pierfrancesco Campanella, il principe Gugliemo Marconi Giovannelli, neo sposo con la fianco la sua avvenente consorte Vittoria, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Amedeo Goria, Claudio Simonetti, il pittore Graziano Marini, Pierfrancesco Aiello, Elvino Echeoni, il gallerista Bruno Chirizzi, la pittrice Annamaria Ballarati, Federica Rinaudo, Alfonso Spezzano, Margie Newton, Antonietta Divizia Laerte Pappalardo figlio di Adriano, Luciana Frazzetto, Claudia Cavalcanti, Francesca Stajano, Lilian Ramos, Irene Bozzi, il chirurgo Francesco Irace, la principessa Irma Capece Minutolo, il principe Carlo Giovannelli, Tony Santagata, Enio Drovandi, Raffaello Balzo, il prefetto Fulvio Rocco, Carlo Micolano, l’agente cinematografico Andrea Lamia, Bruno Bevilacqua, il noto manager italiano di Victoria Silvstedt, il produttore cinematografico Claudio Bucci, Walter Scogliamiglio, Sonia Sebastianelli, il noto fotografo Bruno Oliviero, Deborah Bettega, , Conny Caracciolo e gli editori Giò Di Giorgio e Massimo Marino. Tutti gli astanti hanno potuto accarezzare i palati con le pietanze succulente di un incommensurabile e raffinato buffet delle grandi occasioni, tutto a base di pesce, mentre le loro orecchie venivano a loro volta deliziate dalla straordinaria e inimitabile musica dei Rumba de Mar, capeggiati dal grande Alberto Laurenti.

(Foto di Enrico Fianco)

Riparte la raccolta fondi per Telethon nelle aziende del gruppo Auchan

Un’abitudine quotidiana, come fare la spesa, può trasformarsi in un importante gesto di solidarietà. Anche quest’anno i collaboratori dei 50 ipermercati Auchan e dei 1500 supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply, diretti e in franchising, scendono in campo per la nuova edizione della raccolta fondi a favore di Telethon.

Fino al 7 gennaio sarà possibile donare alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche direttamente alle casse, aggiungendo un contributo alla spesa e acquistando un prodotto solidale, oppure partecipando alle numerose iniziative locali che i collaboratori delle due insegne organizzano ogni anno per sostenere la raccolta fondi.

Sempre in prima linea a sostegno della ricerca scientifica, Auchan e Simply dal 2002 hanno raccolto e donato alla Fondazione Telethon, da oltre 20 anni impegnata a finanziare e sviluppare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, oltre 23 milioni di euro, frutto della generosità della clientela e dell’impegno e il lavoro di squadra dei propri collaboratori, veri e propri Ambasciatori della ricerca scientifica sul territorio nazionale.

Per contribuire alla lotta alle malattie genetiche di Telethon, quest’anno partecipano alla raccolta fondi anche i collaboratori di Lillapois, la nuova insegna di drugstore del gruppo Auchan.

Auchan Italia, con 50 ipermercati in 12 regioni italiane e quasi 13.000 collaboratori, è dal 2003 uno dei principali sostenitori di Telethon. In questi 12 anni ha raccolto oltre 10 milioni di euro in favore di Telethon, destinati all’adozione e al finanziamento di 3 progetti di ricerca. Le tradizionali modalità di raccolta fondi anche quest’anno sono impreziosite da omaggi in esclusiva per Auchan, come le sfere gioiello in vetro soffiato dipinte a mano, e dai prodotti solidali (la collana di “Le ricette di Rosanna” e gli ombrelli).www.auchan.it.

Simply Italia è da 13 anni al fianco di Telethon con 9.500 dipendenti e 1.500 supermercati diretti e in franchising a insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, presenti in 19 regioni. Dal 2002, sono stati raccolti per Telethon oltre 13 milioni di euro. Oltre alla raccolta alle casse, si può donare interagendo con la fan page “Simply per Telethon” e partecipando ai numerosi eventi locali organizzati ogni anno dai collaboratori Simply per sostenere la ricerca scientifica. www.simplymarket.it

Lillapois è la nuova insegna di drugstore di Groupe Auchan, lanciata in Italia il 27 febbraio 2014 con l’obiettivo di diventare il negozio di riferimento nella cura della casa, l’igiene e la bellezza della persona, con un ricco assortimento di make-up, cosmesi e profumeria alcolica delle migliori marche racchiuso in un’area dedicata chiamata Lillamoi. Equazione perfetta tra femminilità, tendenza, innovazione per tutte le possibilità di acquisto, la giovane catena mira a chiudere l’anno con 30 punti vendita nel Nord Italia ed un intenso piano di sviluppo nel corso del 2015. www.lillapois.com

La Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. In 25 anni di attività la Fondazione Telethon ha investito oltre 420 milioni di euro, ha finanziato 2.532 progetti con 1.547 ricercatori coinvolti e 450 malattie studiate. Attualmente sono 400 i laboratori italiani impegnati nella realizzazione di progetti Telethon. www.telethon.it

Bilancio di Sostenibilità Simply

A conferma dell’impegno verso le tematiche sociali e ambientali, Simply – l’insegna che contraddistingue i supermercati del Groupe Auchan – divulga il quinto Bilancio di Sostenibilità, una pubblicazione comodamente consultabile e scaricabile dal sito http://www.simplymarket.it/bilancio-sociale.php, che documenta agli stakeholder come le attività di responsabilità socio-ambientale messe in campo nel 2013 siano in linea con gli obiettivi economici e di redditività che l’azienda persegue.

“Nonostante il periodo di grande cambiamento che stiamo attraversando, la sostenibilità e, in senso lato, la responsabilità verso il futuro del nostro pianeta costituiscono un punto fermo per la nostra insegna. – commenta Carlo Delmenico, Direttore Responsabilità Sociale di Simply – Il nostro quinto Bilancio di Sostenibilità vuole testimoniare, in maniera semplice ma esaustiva, i risultati del nostro impegno nelle attività con impatti sociali e ambientali, che mai come ora sono fondamentali per larghe frange di popolazione.”

Il contesto generale di grande difficoltà economica, ha richiesto a Simply una strategia sostenibile sempre più concreta, focalizzata sull’ottimizzazione delle risorse e dei consumi e sul monitoraggio dei risultati conseguiti. Come emerge dagli indicatori del Bilancio Simply 2013, gli assi fondamentali di lavoro si possono riassumere in due parole: efficienza e sicurezza.

Per quanto riguarda l’efficienza, grande attenzione è stata posta sugli sprechi in generale. Dal punto di vista energetico, le soluzioni tecnologiche all’avanguardia progressivamente estese sulla rete di vendita (es: +12.2% negozi dotati di fotocellule per il controllo dell’illuminazione, +21,9% di banchi fresco illuminati solo sul cappello) hanno consentito un risparmio di 9,2 milioni di kWh sui consumi di elettricità (-3,6% vs 2012), che per il 70% della rete diretta proviene da fonti rinnovabili; mentre gli interventi implementati per migliorare l’efficienza dei flussi logistici hanno permesso di ottimizzare le consegne delle merci, aumentando mediamente il numero dei colli trasportati (+5,9%) e riducendo complessivamente i viaggi effettuati (-3,9%), con conseguente risparmio di carburante e di C02 immessa nell’atmosfera.
Un’altra evidenza dell’impegno per la riduzione degli sprechi si concretizza nel recupero e nel riutilizzo dei materiali di scarto prodotti dai negozi e dai depositi: 15.418 tonnellate di carta/plastica/legno differenziati e avviati al riciclo e oltre 298.000 chilogrammi di prodotti alimentari donati alle associazioni caritative (in quanto prossimi alla scadenza o con imballaggi difettosi, quindi non più commercializzabili ma ancora perfettamente commestibili) e trasformati in 543.000 pasti per le famiglie in difficoltà del territorio.

Per ciò che concerne la sicurezza, uno degli indicatori interessanti del Bilancio 2013 è la riduzione di reclami sui prodotti (-12,9%), frutto dell’intensa attività di sorveglianza condotta dal Servizio Qualità, sia sulla rete diretta sia sui negozi in affiliazione (390 audit nel 2013). I controlli hanno interessato principalmente i prodotti di Filiera (73,6%) e delle linee di marca privata Simply, che nel corso del 2013 sono stati ulteriormente ampliati nella numerica (+11,8%).
Simply svolge inoltre una costante azione di prevenzione dei rischi di infortunio, attraverso una crescente attività di sensibilizzazione ed engagement dei collaboratori (111.834 ore di formazione erogate, + 19,4% vs 2012) e adeguamenti tecnici e organizzativi, che hanno portato ad una riduzione significativa degli incidenti sul lavoro (-9,6% vs 2012).

Le attività messe in campo dall’insegna nel 2013 hanno generato non solo un elevato tasso di gradimento da parte della clientela (84% clienti soddisfatti – Fonte indagine “Barometro”), ma anche una rinnovata fiducia da parte dei collaboratori (82,6% azionisti, +12,3% vs 2012). Ne è una dimostrazione l’ampia condivisione di entrambi alle campagne di solidarietà sostenute, come, ad esempio, le collette alimentari (oltre 500.000 kg di merce donata dai clienti alle associazioni) e la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica di Telethon (1.480.000 euro donati da clienti e collaboratori, +5,1% vs 2012), la cui partnership pluriennale è stata premiata in occasione dell’inaugurazione del Nuovo Centro Tiget a Pozzuoli, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Simply® è l’insegna dei supermercati del Groupe Auchan, presente nel settore della grande distribuzione italiana con tre formule commerciali: le superette di vicinato a insegna PuntoSimply, i supermercati di prossimità a insegna Simply e i supermercati d’attrazione a insegna IperSimply. Oggi Simply® occupa in Italia circa 9.000 dipendenti ed è presente sul territorio nazionale in 19 regioni con oltre 1.500 punti vendita, di cui 269 gestiti direttamente e i restanti gestiti con la formula dell’affiliazione.

Per ulteriori informazioni:
Paola Grossetti – Responsabile Relazioni Esterne Simply® Italia
Tel.: 02.57583633 – Mob.: 348.5918320 – Email: paola.grossetti@sma.it

 

Copertina Bilancio Sociale Simply 2013

“Omissioni vigili Ostia a favore di persone vicine a clan”, s’incatena al Comando Generale

Ancora una clamorosa protesta per la 73enne preside coraggio Lucia Salvati, che da tempo chiede verità e giustizia per una vicenda che vede coinvolti pezzi deviati delle istituzioni, i quali hanno coperto soggetti in rapporti  con la mafia. Vessata anche da alcuni vigili e minacciata di morte da un noto esponente malavitoso accompagnato dai vicini di casa che aveva denunciato

Roma – Non si placa la tenace protesta di Lucia Salvati, l’anziana ex preside che, ormai da tempo, sta denunciando una triste storia di omissioni e falsi da parte di alcuni vigili urbani e dipendenti dell’ufficio tecnico di Ostia, per coprire una serie di abusi edilizi perpetrati dai vicini ai suoi danni. Questa volta si è presentata in catene presso il Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, dove ha chiesto di essere ricevuta dal comandante Raffaele Clemente, che era assente ed è stata perciò ascoltata da vari vigili appartenenti alla segreteria, a cui ha raccontato la sua triste vicenda storia.

La pensionata 73enne aveva presentato un esposto, credendo di trovarsi in un paese normale dove chi ha il compito e l’obbligo di accertare avrebbe naturalmente perseguito gli abusi commessi. Niente di tutto questo.

 

I vigili sollecitati – afferma la Salvati -, non solo hanno fatto finta di non vedere, e chiunque può agevolmente riscontrare, addirittura in alcuni casi ictu oculi, gli illeciti posti in essere, ma addirittura hanno perseguitato me e la mia famiglia con una serie interminabile di vessazioni, recandosi quasi quotidianamente presso la nostra abitazione con motivazioni di controllo rivelatesi sempre infondate, finanche  per verificare il trattamento riservato al nostro cane, fino a denunciarci per inesistenti abusi edilizi, che probabilmente regnavano solamente nella loro fantasia in un progetto intimidatorio artatamente congegnato, visto che il procedimento si è concluso con un’assoluzione perché “il fatto non sussiste”,mentre avevano disinvoltamente dichiarato di aver sottoposto a controllo la parte immobiliare dove gli abusi e gli illeciti erano presenti davvero e di aver riscontrato tutto regolareSono a disposizione di chiunque voglia seriamente accertare quanto sia falso ciò che è stato attestato. Solo chi possiede un senso di impunità assoluta può spingersi a questo”.

E i miei vicini non si sono fermati a questo – continua -. Si sono presentati a minacciarci di morte sotto casa  con un noto boss mafioso, accompagnato da loro in macchina. Per le identiche minacce da parte della stessa persona la giornalista Federica Angeli di Repubblica si trova a vivere sotto scorta. Salvo poi denunciare noi con dichiarazioni che sfiorano il ridicolo e che nessuno ha pensato di verificare seriamente. Vista la pericolosità del soggetto, mio figlio, i signori hanno fatto nascondere il boss tutto impaurito nella loro autovettura. E ancora non si sono sentiti ridicoli a denunciare, un mese dopo quest’episodio, un’inventata aggressione addirittura con armi, da parte di mio figlio,  che sarebbe avvenuta un anno e mezzo prima. Non ci crederebbe neanche un bambino che, di fronte a una cosa del genere, nessuno abbia pensato di  interessare le forze dell’ordine e che qualcuno possa attendere addirittura un anno e mezzo prima di denunciare. Io personalmente, mi sarei barricata in casa, e se non fossi stata colta prima da infarto, avrei chiamato immediatamente il 113. I miei vicini hanno potuto permettersi anche questo e qualcuno li ha anche considerati credibili. Ho servito lo stato per 42 anni di onorata carriera, prima come insegnante e poi come dirigente scolastico, e ho insegnato che viviamo in uno stato di diritto, ma forse, alla luce di questi fatti, mi sbagliavo. C’è qualcosa che devia da tale concetto in un tessuto sociale dove, per colpa di cellule deviate delle istituzioni, i delinquenti diventano vittime e le vittime delinquenti. Il crimine istituzionalizzato è più odioso e subdolo di quello propriamente detto. C’è qualcosa che stride fortemente quando le istituzioni si trovano a proteggere i crimini di persone in rapporti con esponenti di un clan. E in questo caso, in primis alcuni vigili, ma anche altri, e chiunque sapeva e ha taciuto e ancora tace, hanno fatto proprio questo. E lo affermo senza tema di smentita. Basta entrare nell’immobile in questione, dove tra l’altro con varie motivazioni non è stato mai permesso di entrare, nemmeno in sede di espletamento peritale ordinato in seguito a ricorsi giurisdizionali, per verificare e accertare ciò che dico. Venga a verificare di persona il sindaco Marino, che è venuto a Ostia a gridare ai quattro venti la sua ferma posizione nella lotta alla criminalità organizzata, ha notato la mia protesta in catene nella sala del consiglio municipale, ha detto che mi avrebbe invitata in Campidoglio, ma ancora sto aspettando, ed è passato quasi un anno. Forse le coperture istituzionali a persone in rapporti con quel clan che ha dichiarato di voler combattere non rientrano nella lotta alla criminalità? Di una cosa sono certa, non mi fermerò e continuerò la mia protesta per portare alla luce, agli occhi dell’opinione pubblica i fatti gravissimi che denuncio, fino a quando non sarà accertata la verità e avrò ottenuto giustizia, nonostante l’atteggiamento omertoso delle istituzioni e la censura di alcuni organi mediatici, che viene opposta. La mia dignità e quella della mia famiglia deve essere restituita a chi la deteneva legittimamente, come uno dei miei figli, che è stato definito, in una costituzione di parte civile, un “soggetto potenzialmente molto pericoloso, in quanto esperto di arti marziali” e accusato di aver colpito con un colpo di “carate”, scritto con la c e non con la k, la signora della coppia dei vicini. Peccato che lo stesso figlio non abbia mai messo piede in una palestra e sia affetto da una grave patologia invalidante alla colonna vertebrale. Ebbene quei vicini in rapporti con un clan mafioso, tanto da essere in grado di accompagnarne il capo in automobile a minacciarci di morte, non hanno perso mai occasione per dichiarare di essere impauriti dai miei figli, e per convincere riescono a esternare dichiarazioni ai limiti del grottesco. E pensare che c’è anche chi è capace di credere, o magari far finta, a certe assurdità”.

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