È online il video di “Susy per sempre” di Carlo Zannetti

Milano, 30 novembre 2018 – E’ online su Youtube il nuovo video “Susy per sempre” del cantautore e musicista Carlo Zannetti. Il video precede di pochi giorni l’uscita in streaming on demand, su tutte le più importanti piattaforme musicali, della nuova versione acustica della canzone “Susy per sempre”.

La clip, girata in bianco e nero, forse per esaltare la purezza dei sentimenti espressi nel testo, è una ripresa di alcune fasi della registrazione realizzata in una nota sala d’incisione di Milano, dove si è presentato solo con la sua chitarra semi-acustica, con l’intenzione di ricordare i vecchi tempi, quelli nei quali si esibiva semplicemente così, nei molti club in giro per l’Italia a partire dai primi anni ’80.

Zannetti ha annunciato in un post sui social la novità: “E’ una canzone che mi sta particolarmente a cuore, perché è stata scritta tanti anni fa. Era compresa nel mio primo album, l’ho cantata e suonata tante volte, ed era una delle preferite di una mia grande amica che purtroppo non c’è più, almeno fisicamente. Dedicata ad una bella ragazza, unico fiore che colorò quel mio periodo di vita non proprio facile. Corre all’indietro la mia mente e mi riporta fino a quegli anni passati, quelli nei quali tornavo a casa alle quattro di mattina con la mia chitarra sulle spalle. Ho incontrato grandi persone. Ho vissuto in mezzo a tanti artisti e pur combattendo da sempre contro il mio instabile equilibrio emotivo, devo confessare che, drammi a parte,  mi sono anche divertito“.

Scritto da Carlo, “Susy per sempre” è un brano che racconta di una ragazza che fugge da tutti ma che in realtà fugge da se stessa perché, racconta l’autore, è incapace di amare ed è bloccata dentro il sogno, quello di un grande amore, grande solo se vissuto all’insegna del lusso e del dolce non far niente. La sincera e pura adorazione da parte di un uomo innamorato di lei, non è sufficiente a farla ragionare, perchè Susy non riesce a provare nulla.

Dopo la recente uscita del suo ultimo libro “Il tormento del talento” edito da Sovera Edizioni di Roma, Carlo Zannetti ritorna così alla musica, con la promessa di ripubblicare nel 2019 un altro dei suoi brani preferiti, tratto dal suo secondo album “L’Ulisse del 2000” del 1997.

 

 

 

 

 

 

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Lavoro: più tempo libero la nuova strategia per catturare i talenti

Milano, 7 novembre 2018 – Cosa possono fare le aziende per attirare i migliori talenti? In molti casi i processi di ricerca e di selezione del personale terminano con esiti insoddisfacenti e talvolta l’insuccesso è da attribuire a degli errori del reparto HR, mentre in altre occasioni il problema è più a monte, a livello di “employer branding“.

È un dato di fatto che alcune aziende hanno un’ottima immagine in qualità di datore di lavoro, mentre altre invece non possono vantare un ritratto altrettanto lusinghiero, e questo si ripercuote ovviamente sulle concrete possibilità di attirare i migliori lavoratori.

«Quando si tratta di ricerca di personale qualificato, o ancora di più quando in ballo c’è la ricerca di personale specializzato, di manager e di dirigenti, la reputazione dell’azienda assume un’importanza molto marcata» spiega Carola Adami, CEO dell’agenzia di ricerca e selezione del personale Adami & Associati.

«I migliori talenti sono corteggiati da diverse aziende, e per questo diventa fondamentale poter offrire il meglio ai candidati più competenti. Non si parla solo di retribuzione, ma anche delle possibilità di carriera, di visibilità, di ambiente lavorativo e di welfare aziendale» sottolinea l’head hunter.

Alcune aziende, per essere viste come la meta lavorativa ideale dai candidati più preparati, puntano su retribuzioni maggiori, mentre altre, invece, elaborano piani di welfare aziendale particolarmente apprezzati. A quanto pare a raccogliere i maggiori consensi è proprio l’attenzione da parte delle aziende al cosiddetto work-life balance: stando ai più recenti studi portati avanti dal Top Employers Institute, sarebbe infatti soprattutto la gestione flessibile e intelligente del tempo a fare la differenza quanto a Employer Branding.

Tutti quanti, ormai, andiamo di fretta e siamo stressati, schiacciati tra gli impegni professionali e quelli familiari. Ne risulta dunque che è il tempo, e non più il denaro, la risorsa massima alla quale guardano i lavoratori. E, come evidenziato dal Top Employers Institute (che si occupa di valutare le eccellenze aziendali a livello HR in 1300 aziende in 115 Paesi di tutto il mondo) le migliori aziende se ne stanno accorgendo, sforzandosi di offrire ai propri dipendenti la possibilità di dedicare ore preziose ai loro interessi e alle loro famiglie.

In questo contesto, il tempo inizia ad essere visto come un bene di lusso, che viene dunque assegnato dai vertici aziendali come apprezzatissimo bonus.

Guardando alle 90 aziende italiane certificate Top Employers 2018, il 74% dei dipendenti usufruisce di orari flessibili. Una fetta del 30%, invece, approfitta dello smart working, mentre più della metà – il 52% – utilizza dei congedi speciali per genitori. Di più: il 48% gode della possibilità di portare i propri figli in azienda in un giorno lavorativo.

«Cresce di anno in anno il numero delle aziende italiane consapevoli dell’importanza di soddisfare i bisogni dei propri dipendenti, per essere così in grado di fidelizzare i lavoratori già assunti e di acquisire nuovi candidati competenti, e quindi in grado di sostenere lo sviluppo del business» osserva Carola Adami.

E, come sottolinea Davide Banterla, Senior HR Project Manager di Top Employers Institute, «nel venire incontro alle esigenze delle persone, il work-life balance si conferma prioritario e contribuisce a creare un rapporto di fiducia e un engagement in cui sono i dipendenti a ‘fare un’azienda d’eccellenza’, e non viceversa».

 

 

 

 

 

Musica, quando il talento è mistero e tormento

Roma, 5 ottobre 2018 – Sono 36 i ritratti di grandi star della musica dipinti attraverso le parole delle loro canzoni, le sfumature del loro carattere, gli aneddoti, i dolori e le glorie della loro vita, contenuti nel libro “Il tormento del talento IIPop star tribute” di Carlo Zannetti.

Un libro speciale ed unico, con le storie tormentate di grandi artisti internazionali, il cui talento sembrano andare troppo spesso a braccetto con i tormenti della vita.

L’esperienza personale di Zannetti si intreccia con le storie degli artisti come nel capitolo dedicato a Kate Bush che inizia con una riflessione dell’autore:

“Io sono un artista. Ho percepito senza sapere. Ho accarezzato bellezze che per molti erano invisibili. Ho rincorso l’impossibile. Ho provato a decifrare la poesia dell’amore. Ho inseguito misteriose suggestioni. Ho cercato di sentire il battito del mio cuore nel frastuono della vita moderna. Ho volato in un cielo pieno di stelle. Ho provato, per quanto sia possibile, a spingere i miei ragionamenti oltre la cortina della logica. Io sono stato costretto ad essere un artista”.

E’ così che Zannetti riesce ad avvicinarsi con affetto e profonda ammirazione a questi grandi artisti, cercando di comprendere attraverso la propria sensibilità alcune delle loro fragilità.

Poi c’è l’amore, che travolgente spunta nel ritratto di Johnny Cash: “Ma quando un uomo tocca il fondo del barile, può anche arrivare da un momento all’altro una donna meravigliosa, pronta ad affiancarlo come un angelo”.

In questo libro ci sono molte frasi che possono colpire la nostra immaginazione, come quella che conclude le parte dedicata a Dalida:

“L’amore è strano. Spesso è così forte e non finisce mai perché si trasforma in un legame indissolubile che dura per sempre e vive in un’altra dimensione che non è più quella umana ma va al di lá della vita, della morte e della ragione”.

Molto interessante anche il finale del libro dedicato alla famosa frase di Neil Young “It’s better to burn out than to fade away” che Zannetti cerca di spiegare attraverso una breve analisi del suo vissuto.

Carlo Zannetti, 35 anni di carriera musicale alle spalle, definito “il cantautore dalle mille storie”, è riuscito ancora una volta a regalarci un’emozionante avventura da vivere tra le pagine di ” Il tormento del talento II – Pop star tribute” pubblicato da Sovera Edizioni di Roma, disponibile e nelle migliori librerie italiane.

In copertina la sua immagine, con tatuaggi e occhi stanchi, che a quanto pare ne hanno veramente viste di tutti i colori.

Un viso tormentato il suo, forse perché il cercare di capire il cuore degli artisti che hanno illuminato la sua strada da quando era ragazzino, deve essere stata un’impresa non facile.

Molto bella anche l’introduzione del libro a cura dell’autore, che riempie la pagina con pennellate che ci descrivono i momenti trascorsi a Venezia in compagnia dell’amore per la solitudine, per una donna, per un città misteriosa e che infine sottolineano il fascino assassino degli anni che corrono veloci.

Chi ama la musica non può perdersi “Il tormento del talento II – Pop star tribute ” (Sovera Edizioni di Roma), 36 ritratti d’autore in un libro scritto con il cuore.

 

Il tormento del talento

Musica: la pianista italiana Olivia Belli sbanca Spotify con 4 milioni di streaming

Roma, 1 ottobre 2018 – Ha raccolto oltre 4 milioni di streaming su Spotify, ed è la più promettente pianista italiana del momento. Lei si chiama Olivia Belli, è una pianista e compositrice, ed è il nuovo fenomeno della musica italiana che pubblica brani con regolarità fin dal 2016.

Negli ultimi due anni le tracks di Olivia sono state scelte per le playlist ufficiali di Starbucks, Spotify e Digster e altre sono state trasmesse da importanti emittenti radio di tutto il mondo, tra cui Classic FM (UK), Radio France e Cincinnati FM.

E’ apparsa su Odeon TV e Sky Boutique e i suoi lavori sono stati recensiti tra gli altri da Piano and Coffee, YesnoMusic, Withguitars e Velvmagazine.

Ora Olivia sta per surclassare i risultati finora raggiunti ed a compimento del suo percorso ha composto un nuovo album, “Where Night Never Comes”, che uscirà il 19 ottobre prossimo, ultimo di una lunga serie di acclamate registrazioni.

I fan di artisti quali Ludovico Einaudi, Joep Beving e Max Richter potranno apprezzare lo stile neoclassico delle 16 piano songs originali che compongono “Where Night Never Comes”.

Dice lei stessa dell’album:

“Where Night Never Comes è un luogo della memoria. Parla della mia vita, delle mie passioni, dei miei interessi; racconta dei miei luoghi e dei miei cari. E’ la colonna sonora della mia quotidianità: una collezione di piccole e grandi cose che mi hanno emozionato e lasciato una traccia in me. Tutte insieme simboleggiano il mio giorno ideale. Un giorno che tutti noi a volte viviamo, un giorno che vorremmo non finisse mai”.

Olivia Belli infonde in quest’album, come in tutta la sua musica, uno speciale senso di femminilità, toccando le corde più intime e segrete dell’emozione, aspirando a tradurre in musica l’unicità del mondo femminile.

E a guardare i risultati precedenti “Where Night Never Comes” farà parlare sicuramente di sé, almeno quanto le precedenti pubblicazioni.

Olivia comincerà quindi un tour in Italia, nelle Marche, per le prime date dei concerti del “Where Night Never Comes” Autumn Tour, a partire da ottobre/novembre 2018.

Coloro che vogliono essere sedotti dal mondo di Olivia e desiderano recensire “Where Night Never Comes”, usare le sue tracce nel loro sito, podcast, show o intervistarla, contattarla tramite il sito internet www.oliviabelli.com, la mail management@oliviabelli.com o tramite i suoi social: via Facebook all’indirizzo www.facebook.com/oliviabelliofficial, via Twitter all’ndirizzo www.twitter.com/belli_olivia o via Instagram all’indirizzo www.instagram.com/oliviabelliofficial.

 

About

Olivia Belli è una pianista-compositrice che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui oltre 4 milioni di streaming su Spotify. Un numero che dall’ ottobre 2018, data d’uscita di “Where Night Never Comes”, è destinato a salire. Per saperne di più visitare il sito internet www.oliviabelli.com.

 

 

 

 

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Arriva ‘Il Festival dei Giovani Talenti’, tra musica, arte, storia e gourmet

Treviso, 4 settembre 2018 – È in dirittura di arrivo il IV Festival internazionale di musica con variazioni sul tema “Giovani talenti. Professionisti under 30“, in memoria di Giuseppe Biscaro. Il Festival dei Giovani Talenti si terrà nei giorni 20 settembre, 29 settembre e 6 ottobre a Conegliano Veneto (TV), Valdobbiadene (TV) e Farra di Soligo (TV), tra musica, arte, storia e gourmet, e rientra nella programmazione del cartellone di RetEventi Cultura Veneto 2018, con  il Patrocinio della Commissione europea.
IL TALENTO DEI GIOVANI PROFESSIONISTI IN CONCERTO
I giovani e il loro talento per la musica classica: questi gli ingredienti dei concerti conosciuti con il nome di “Giovani talenti. Professionisti under 30”, organizzati dall’Associazione Concertistica Camellia Rubra per la direzione artistica di Vesna Maria Brocca.
“Il Festival è un caleidoscopio di saperi e sapori – commenta il direttore artistico – con una programmazione culturale di alto livello che coniuga armoniosamente musica, arte e cibo. Lo scopo principale della manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è quello di sostenere in modo concreto i giovani under 30 che si sono contraddistinti per il talento musicale raggiungendo eccelsi risultati nel campo del concertismo classico internazionale, senza dimenticare l’importanza del territorio e delle sue eccellenze che contribuiscono a rendere ogni concerto un’esperienza unica”.
Diversificati per la qualità degli interpreti, i programmi sono in grado di coinvolgere diverse fasce di età, adatti per un pubblico particolarmente eterogeneo, sia italiano che straniero, e di integrare l’offerta turistico-culturale dei territori coinvolti.
IL RICORDO DI GIUSEPPE BISCARO A CURA DI DON BRUNONE
Giuseppe Biscaro, uomo legato alla terra di Credazzo, persona di alto profilo culturale, è venuto a mancare il 15 aprile 2018. Molti, non solo la sua famiglia, lo hanno conosciuto come una persona speciale per la valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio con le sue tradizioni ed opere artistiche e sacre, per la sua comunicativa accogliente e diretta, per la serenità invidiabile nel dialogo, per la sua professionalità e il suo genio di ristoratore, doni di Dio che ha vissuto intensamente a servizio del bene comune. In tutti resta il suo impegno continuo e appassionato  in tanti servizi umili, senza farsi notare e ringraziare pubblicamente, felice solo di portare a termine progetti chiari con buon senso e dinamismo unici. Traccia indelebile è la sua testimonianza cristiana e l’esempio di partecipazione attiva al restauro della Chiesa Santa Maria dei Broi e nella commissione regionale del turismo religioso” – don Brunone De Toffol.
IL PROGRAMMA
Conegliano Veneto (TV)
Sala dei Battuti (XIV-XV sec.) soprastante il porticato del Duomo
giovedì 20 settembre 2018, ore 20.45
Il gioco in musicaTrio Quodlibet
Mariechristine Lopez, violino
Virginia Luca, viola
Fabio Fausone, violoncello
Musiche di J.S. Bach e W.A. Mozart
Il Trio Quodlibet si è costituito nel 2012 presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano durante un percorso di studio conclusosi con il massimo dei voti nell’ambito cameristico. Nel corso del Master of Arts, hanno studiato con i Maestri Bruno Giuranna, Stefano Molardi, Enrico Dindo, Yuval Gotlibovich e Nora Doallo. Attualmente si stanno perfezionando presso l’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona.
L’interno della Sala dei Battuti presenta un bel soffitto ligneo e un ciclo di affreschi realizzato per la maggior parte da Francesco da Milano in due momenti distinti. La parete esterna fu infatti dipinta verso il secondo decennio del XVI secolo, mentre quella interna attorno al 1530, con uno stile del tutto differente rispetto a quello delle scene precedenti perché realizzate sul modello delle stampe dei cicli della Piccola e della Grande Passione che il Dürer diede alle stampe attorno al 1510. In seguito la Sala fu ampliata e si dovette procedere alla decorazione delle nuove pareti con episodi realizzati dal Pozzoserrato e da altri artisti locali. Anche se indubbie sono le differenze stilistiche e qualitative tra i riquadri, la Sala costituisce uno dei più interessanti monumenti cittadini. Grazie al Rotary Club di Conegliano, che ne cura la conservazione e la salvaguardia della memoria storica, è possibile ancor oggi fruire di questo spazio di incontrastata bellezza.
Valdobbiadene (TV)
Villa dei Cedri
sabato 29 settembre 2018, ore 20.45
RecitalDuo Octo Cordae
Domenico Masiello, violino
Eliana de Candia, violino
Musiche di J.M. Leclair, G.B. Viotti, L. Boccherini, C.A. de Bériot e H. Wieniawski
Domenico Masiello, nato in Basilicata, è stato allievo della prof.ssa Maryse Regard, primo violino dei Filarmonici di Roma, ed è stato membro, fin dall’età di 12 anni, dell’orchestra giovanile di Uto Ughi, partecipando per più volte alle manifestazioni “ Uto Ughi per Roma”. Eliana de Candia nel 2017, con l’ensemble “Frammenti di Luce”, ha suonato in qualità di primo violino presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma alla presenza di Sua Santità Papa Francesco. Nel 2018 è uscito, per l’etichetta discografica Farelive, il primo CD del duo dal titolo “Recital”.
Mezz’ora prima dell’inizio del concerto di Valdobbiadene, si terrà una “conversazione con gli artisti” aperta alle domande del pubblico e dei giovanissimi studenti delle scuole di musica.
Ad impreziosire ancor più la splendida Villa dei Cedri e a fare da cornice a pubblico e  musicisti saranno i quadri dell’artista opitergina Roberta Coral, vincitrice nel 2016 del Concorso artistico letterario “La Musica è…” per la sezione “Arte Visiva” indetto dalla stessa Associazione Concertistica Camellia Rubra. Grande “consumatrice” di musica, specialmente classica e sinfonica ma anche di autori moderni, Roberta Coral trae dall’ascolto l’input che la porta verso l’astratto e, quando i legami col visibile si  stemperano, esprime la sua sensibilità ed intuizione usando i colori ad olio: in questa fase possiamo dire che l’artista “vede il colore del suono e sente la musica del colore”.
Al termine del concerto sarà offerto un petit buffet a cura della Pasticceria alla Villa dei Cedri di Massimo Carnio (campione italiano di cioccolateria 2015 e miglior dessert al mondo al «World Chocolate Masters» di Parigi) e un brindisi grazie alla cantina Bortolomiol, dal 1760 Prosecco superiore di Valdobbiadene.
Per quanti sono invece alla ricerca di un Hotel dove poter soggiornare per seguire i concerti del Festival internazionale “Giovani talenti. Professionisti under 30”, consigliamo l’ Hotel Diana che si trova tra le splendide colline del Prosecco, nel cuore di Valdobbiadene. Chiama tel. 0423/976222 oppure scrivi a welcome@hoteldiana.org
Farra di Soligo (TV)
Antica chiesa della “Madonna dei Broi”
sabato 6 ottobre 2018, ore 20.45
Un’eterna fraseQuartetto Manfredi
Musiche di F.J. Haydn e J. Brahms

Giovanni Claudio Di Giorgio, primo violino
Sofia Bolzan, secondo violino
Matteo Terenzio Canella, viola
Giacomo Grespan, violoncello

Il Quartetto Manfredi è di Venezia e ha vinto, tra gli altri, il primo premio al concorso internazionale Città di Treviso. Formatosi nel 2013, si perfeziona con Miguel Da Silva presso il Conservatoire à Rayonnement Régional de Paris e prosegue la sua formazione alla Scuola di Musica di Fiesole, dove ha ricevuto una borsa di studio riservata ai migliori quartetti. Si perfeziona inoltre con Petr Holman violista del Quartetto Zemlinsky e ha seguito le lezioni di Antonello Farulli presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola.

La piccola chiesa campestre dedicata a Santa Maria ad Nives o Madonna dei Broi è l’esito della somma di interventi di epoche diverse, dall’alto Medioevo al primo Novecento, a testimoniare l’importanza di questo piccolo sito nella devozione popolare locale a Farra. L’edificio è stato di recente oggetto di un corposo restauro che ha svelato commoventi tracce della presenza di soldati imprigionati durante la Grande Guerra e uno straordinario ciclo di affreschi risalente all’inizio del XIV secolo. Ogni sera al tramonto i rintocchi della campana “Maria Pacis” (figlia della Campana della Pace di Rovereto) ricordano i caduti e sono un monito di pace.
Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni sull’evento:
Associazione Concertistica Camellia Rubra
DOVE DORMIRE
Per quanti vogliano seguire i concerti del Festival internazionale “Giovani talenti. Professionisti under 30”, per trascorrere una vacanza rigenerante ascoltando ottima musica, e sono alla ricerca di un Hotel dove poter soggiornare, consigliamo l’ Hotel Diana che si trova tra le splendide colline del Prosecco, nel cuore di Valdobbiadene: tel. 0423/976222, email welcome@hoteldiana.org

Il giovane batterista genovese Amedeo Marci aprirà il concerto degli Ex-Otago

Genova, 19 luglio 2017 – È reduce dalla recente grande emozione provata nell’aprire con gli Era Serenase il concerto di Samuel dei Subsonica all’Arena del Mare di Genova, in occasione del Goa Boa Festival.

Ora Amedeo Marci, classe 1995, giovane e talentuoso batterista italiano (oltre che autore e General Manager dell’etichetta Neverland Records)  con i Cuccioli Morti si prepara per il grande evento del 22 luglio, quando con la sua band sarà protagonista con Dardust del pre-concerto degli Ex-OTAGO famoso gruppo indie pop, sempre all’Arena del Mare di Genova.

Conosciuto anche con lo pseudonimo di “HtD”, acronimo di “Hammer the Drummer”, Amedeo studia batteria da quando aveva 9 anni e la sua passione e il suo impegno lo hanno già portato ad ottenere grandi risultati professionali sia individualmente che con i gruppi con cui collabora.

Il 2017 è un anno particolarmente ricco di soddisfazioni per il giovane talentuoso musicista.

Ad aprile si è aggiudicato la vittoria nella categoria Senior del contest nazionale “Tuscia Drums Festival“, esibendosi davanti a professionisti del settore come Jacopo Volpe, Alfredo Romeo, Valter Sacripanti, Alfredo Vitroni, Simone Bravi, Armando Croce e Iacopo Volpini.

Prossimamente uscirà il nuovo album dei Cuccioli morti, per l’etichetta discografica Neverland Records, anticipato dal primo singolo “Sangue & Pioggia” on line dal 15 maggio.

 

Chi è Amedeo Marci

Conosciuto anche con lo pseudonimo di “HtD”, acronimo di “Hammer the Drummer” (Genova, 16 Marzo 1995) è un batterista italiano, autore e General Manager di Neverland RecordsUna profonda passione per la musica lo porta ad approcciarsi didatticamente alla batteria dall’età di nove anni, inizialmente sotto la guida di Elisa Pilotti, presso la Roland Music School di Genova Nervi.

Prosegue gli studi alla Roland Music School per tre anni con Mario Della Casa, e fino ai diciassette anni con Davide Zalaffi. Nel 2013 intraprende gli studi presso il CPM Music Institute di Milano come allievo di Roberto Gualdi, partecipando a numerose Masterclass con artisti di fama nazionale e internazionale tenute dall’istituto: Billy Sheehan, Francesco Tricarico, Nada, Maurizio Dei Lazzaretti, Lorenzo Poli, Niccolò Agliardi, Dome Bulfaro, Marco Sfogli, Lorenzo Feliciati, Ricky Portera, Loretta Grace, Neon Karma, Giovanni Giorgi, The Thrust.

Negli anni partecipa inoltre, autonomamente, a diverse Masterclass tenute da alcuni dei più influenti batteristi del panorama nazionale ed internazionale, interagendo con musicisti quali Aaron Spears, Chris Coleman, Thomas Lang, David “Dave” Elitch, Simon Phillips, Maxx Furian, Maurizio Dei Lazzaretti, Federico Paulovich, Jacopo Volpe e Rino Corrieri.

Successivamente inizia a compiere i primi passi nel professionismo fondando, insieme a Luca Marci, l’etichetta discografica indipendente Neverland Records. Arricchisce così il proprio bagaglio di esperienza artistica professionale, collaborando con Alejandro Ortiz, Silvia Trabucco, Marco Cravero, Francesco Olivieri, Andrea Balleari ed Emilio Ranzoni, con i quali si occupa di arrangiare e registrare le parti di batteria di numerosi progetti, oltre a svolgere saltuariamente la mansione di autore.

Nell’Agosto 2014 fonda i Burning Phoenix, con cui incide un EP omonimo nel Gennaio 2015, rivestendo il ruolo di batterista, co- autore, co-arrangiatore e co-compositore; sempre con i Burning Phoenix ha modo di esibirsi in location prestigiose, quali il Teatro Della Tosse (oltre 800 posti), il Politeama Genovese (oltre 1000 posti), il MEI (Meeting degli Indipendenti) e la FIM (Fiera Internazionale della Musica), suonando anche in sessione con Roberto Tiranti e Emanuele Dabbono.

Dal 2015 approfondisce il proprio iter didattico presso l’Accademia Lizard di Torino, frequentando il corso di Scuola Superiore Musicale di batteria, attraverso gli insegnamenti di Roberto Testa; è dello stesso anno l’ingaggio nei Cuccioli Morti, grazie a cui intensifica in modo incisivo l’attività live, condividendo sino ad oggi palchi con importanti artisti di fama nazionale e internazionale: SBCR (The Bloody Beetroots), Salmo, IZI, Heymoonshaker, Kaos One, 99 Posse, Willie Peyote, Dutch Nazari e Louis Dee.

Nel 2016 si classifica secondo nella categoria Senior del contest nazionale “Tuscia Drums Festival”, esibendosi davanti a professionisti del settore come Alfredo Romeo, Rino Corrieri, Simone Bravi, Piero Arioni e Maurizio Antonini. Nell’estate del 2016 con i Cuccioli Morti & Albert Eames si esibisce all’Arena Del Mare (oltre 2000 posti) di Genova in occasione della diciannovesima edizione del Goa Boa Festival.

Nel 2017 viene ingaggiato da Cerbero Grosz, avviando inoltre un’importante collaborazione con Gianluca Rando. Nello stesso anno, grazie ai risultati conseguiti nei primi due esami SSM, viene inserito nella classe di batteria del prestigioso Master di Super Tutoring a Fiesole, presso la sede nazionale delle Accademie Lizard; in concomitanza partecipa al seminario “Come Trovare La Propria Essenza & La Propria Strada Artistico Musicale”, tenuta da Marcello Balestra.

Nello stesso periodo, insieme ad Aron Aboukhalil e Gabriele Boschi, fonda inoltre il progetto musicale Oneironaut. Ad Aprile dello stesso anno viene ingaggiato nei Kiwi Balboa per la realizzazione del nuovo LP, sotto la direzione artistica di Davide Divi (I Ministri).

Poco tempo dopo viene ingaggiato anche nel progetto acustico di Elisabetta Macchivello, esibendosi stabilmente con Stefano Guazzo, Fabrizio Cosmi e Francesco Olivieri e in sessione con Sergio Morselli, Carlo Parola, Luca Borriello, Vladimiro Zullo, Daniele Pinceti, Maurizio Antognoli e Luciano Susto.

Nella primavera del 2017 vince la categoria Senior del contest nazionale “Tuscia Drums Festival”, esibendosi davanti a professionisti del settore come Jacopo Volpe, Alfredo Romeo, Valter Sacripanti, Alfredo Vitroni, Simone Bravi, Armando Croce e Iacopo Volpini.

Nell’estate del 2017 viene ingaggiato dal duo Era Serenase per le esibizioni live, con i quali ha modo di suonare in apertura a Samuel (Subsonica) e Canova, prendendo parte alla ventesima edizione del Goa Boa Festival, nuovamente all’Arena Del Mare.

Per maggiori informazioni visitare i link www.neverlandrecords.itwww.neverlandrecords.it/cuccioli-morti.

 

 

 

È festa grande per i 20 anni del Jazz Festival, con gli White Orcs

Firenze, 22 marzo 2017 – Sarà festa grande per i 20 anni del Jazz Festival insieme alla band degli White Orcs. Presso l’antico Teatro Giotto (in Piazzetta dei Buoni, a Vicchio) si ballerà Funky per tutta la notte, in una notte di musica, spettacolo e opere d’arte da sconsacrare. L’evento si terrà in una location spettacolare, di quelle che per arrivarci è un’avventura e non sai bene se Google Maps ti sta prendendo in giro oppure se stai veramente andando in quel puntino nel bel mezzo del niente più totale.

Dentro l’antico teatro hanno sradicato le poltrone della platea, aggiunto un bar pronto a placare la ressa come nel film del Coyote Ugly, e si potrà ballare e sfogarsi tutta la notte con amici, musica e birra a fiumi.

Le danze avranno inizio alle 22:00 con un concertone di 18 strumenti, una pole dancer, una ballerina di burlesque, un mimo e 4 cori Gospel che insieme hanno deciso di creare 2 ore di funky ininterrotto come non lo si sente dai tempi della Motown, quando correvano gli anni ’70 e se qualcuno non si buttava in pista a scatenarsi veniva buttato fuori dal locale.

In occasione della XX edizione del Giotto Jazz Festival, l’orchestra degli White Orcs inaugura il proprio progetto di jam session artistica chiamando sul palco dei talenti che sfideranno le proprie capacità sulla musica funk.

L’orchestra, per questa data composta da 13 strumentisti, 2 cantanti e coriste, suonerà i pezzi tratti dal loro primo album Koinonia, oltre ad aggiungere alcuni inediti sempre arrangiati dal direttore ed ideatore dell’ensemble Vincenzo Genovese. Ad ogni artista è stato assegnato un brano da interpretare col proprio talento, amalgamandolo a quello degli stessi musicisti, ignari di quale sarà lo spettacolo a loro riservato fino al giorno del concerto.

La professionalità e la bravura dei talenti farà incontrare, quasi casualmente, artisti diversi fra loro, facendo nascere collaborazioni che sorprenderanno il pubblico e lo terranno incollato alla pista facendogli consumare le suole delle scarpe.

Ma il concerto non chiude la serata perché allo scoccare della mezzanotte arriva il DJ e si avrà tempo fino alle 3 del mattino per fare dirette Facebook a tutti quei tuoi amici che sono rimasti fuori perché c’erano solo 300 posti disponibili.

Chi sono i WHITE ORCS

Vincenzo Genovese fonda la VG big band e subito aggrega i musicisti migliori provenienti dai palchi dei grandi cantanti italiani, costruendo una famiglia di divinità musicali. Nel 2016, dal loro primo disco Koinonia e dall’entusiasmo di voler riportare il funk in Italia, nasce WHITE ORCS, il progetto che vede l’opportunità di unire la musica allo spettacolo, condividendo il palcoscenico dell’orchestra in una jam session di artisti con diversi talenti.

White Orcs diventa la prima orchestra funk DJ set di Firenze: non solo fa ballare il suo pubblico, ma promuove l’unione delle forme artistiche, creando uno spettacolo che ti fara’ sudare, ridere, gridare e divertirti.

 

WHO WHITE ORCS – Vincenzo Genovese Big Band
WHAT Live Concert con performances
WHERE Giotto Jazz festival XX edizione

Teatro Giotto, Piazzetta dei Buoni, 1, 50039 Vicchio (FI)

Organizzato da: Music Pool

WHEN Venerdì 24 Marzo 2017

Ore 22:00

€ 10,00 + Prevendita

WHY Un’avventura per riportare il funky in Italia

 

 

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Sara Meucci
management@whiteorcs.com

 

Datori di lavoro ideali: gli studenti italiani scelgono Apple, Google e Ferrero

Nella classifica del “Datore di lavoro ideale” stilata dagli studenti di economia vede la Apple superare per la prima volta Google che si era aggiudicato il primo posto nelle precedenti edizioni. Ferrero l’unica italiana sul podio, scelta dagli studenti di economia subito dopo Apple e Google.

Milano, 7 Ottobre, 2016 –Universum Global (universumglobal.com), società svedese specializzata nell’employer branding, ha reso noto i risultati di una ricerca che rivela i datori di lavoro più attrattivi per gli studenti italiani.

La ricerca, giunta alla sua 13a edizione, ha registrato quest’anno un’ampia partecipazione con più di 36.000 studenti di 39 università che hanno voluto raccontare a Universum il loro punto di vista su carriera e datori di lavoro.

Creata per individuare le aspirazioni di carriera e le preferenze dei futuri talenti, la Survey dei “100 Most Attractive Employer d’Italia” individua i datori di lavoro più ambiti basandosi esclusivamente sulle risposte raccolte.

Questi in sintesi i risultati della ricerca:

  • La classifica degli studenti quest’anno vede molti cambiamenti rispetto alle edizioni precedenti: Apple si aggiudica il gradino più alto del podio per la prima volta per gli studenti di economia, seguita da Google e Ferrero. Google ed Apple occupano anche i primi due posti nella classifica stilata dagli studenti di ingegneria, mentre Microsoft conquista il terzo gradino.
  • Analogamente a quanto avviene in molti altri Paesi europei, le banche perdono posizioni in classifica. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Unicredit e Banca Centrale Europea che invece rimangono salde nelle posizioni degli scorsi anni, rispettivamente al quarto e quinto posto. I numeri evidenziano come la crisi del settore bancario conduca gli studenti a preferire ambienti che offrano equilibrio tra vita professionale e private, caratteristiche che non vengono tipicamente associate a questo comparto.
  • Tra i nuovi entrati nella classifica italiana vi sono dei nomi eccellenti che si aggiudicano degli importanti piazzamenti sia nel campo business, che in quello dell’ingegneria: Amazon , Sky e Samsung. L’interesse per il settore tecnologico, percepito come innovativo e dinamico, segue e conferma i trend mondiali.
  • Anche quest’anno Ferrero si riconferma tra i top 3 “Ideal employer” per i neolaureati di economia in Italia dietro solo ad Apple e Google. Un dato che, unito al miglioramento che Ferrero sta avendo sia nei ranking europei che in quelli mondiali, è di grande orgoglio per i vertici dell’azienda italiana.
  • I marchi della moda e del fashion “Made in Italy” acquistano posizioni: scalano le classifiche Luxottica, Armani, Valentino, Ferrari e Lamborghini.
  • Gli uomini cercano un ambiente di lavoro dinamico e creativo, mentre le donne vogliono un lavoro stimolante.
  • Ingegneri e studenti di economia cercano un datore di lavoro che garantisca un equilibrio tra vita professionale e privata. Per chi studia business il poter rivestire un domani posizioni di leadership all’interno dell’azienda assume maggiore rilevanza.
  • Inspiring Purpouse e Meritocrazia: WFP e EY scelti dagli studenti per il loro impegno verso un mondo migliore.

I marchi del lusso del made in Italy costituiscono senza dubbio il vero comparto vincente di quest’anno: sia il fashion, con Giorgio Armani, Valentino e Luxottica che il luxury automotive con Ferrari e Lamborghini, scalano le classifiche. Queste società riassumono tutto ciò che gli studenti desiderano dal loro datore di lavoro ideale: carriere internazionali e prestigiose che offrano posizioni di leadership in ambienti creativi con l’orgoglio dell’italianità…una combinazione perfetta!

Preferenze e Obiettivi di Carriera

“La formazione professionale e lo sviluppo”,il lavoro sicuro” e “le opportunità di trasferte e trasferimenti all’estero” sono, tra tutte, le tre opzioni preferite anche se quest’ultimo elemento è sceso come top priority del 25% rispetto allo scorso anno: crescono forse la voglia e la fiducia di lavorare in Italia visti gli investimenti che molte aziende stanno facendo nel nostro Paese?

“Un ambiente di lavoro creativo e dinamico” è stato l’attributo al quale e’ stata riconosciuta la più alta preferenza per gli uomini mentre tra le donne ha conquistato la terza posizione, preceduto solo dalla “formazione professionale e dallo sviluppo“. Tutti, sia uomini che donne, tengono in altissima considerazione “avere un lavoro stimolante” tanto da classificarlo al numero 1.

Ci sono chiare differenze su cosa preoccupa e attrae il talento uomo e donna in Italia: un esempio chiaro ci è fornito dalla tendenza delle donne a ricercare “un lavoro sicuro” tanto da classificarlo alla posizione numero 7, mentre per gli uomini questa opzione non compare tra le prime dieci scelte.

Queste differenze comportano la necessità da parte dei datori di lavoro di realizzare diverse strategie di comunicazione per poter attrarre i candidati di entrambi i sessi.

Nessun cambiamento, invece, è stato rilevato per quanto riguarda gli obiettivi di carriera dell’ingegnere italiano. “Poter avere un equilibrio tra vita e lavoro“, “avere un lavoro sicuro e stabile” e “avere una carriera internazionale”, per questi studenti, rappresentano le tre priorità per il quarto anno consecutivo.

I colleghi del mondo business cercano anch’essi un “equilibrio tra vita e lavoro” sopra ogni altra cosa, ma, a differenza dei primi, prediligono “essere un leader o manager di persone”, elemento preferito all’opzione “avere una carriera internazionale”.

Anche per gli studenti di ingegneria questa scelta è salita dalla nona alla settima posizione. Ciò testimonia un importante cambiamento di rotta nella percezione da parte di alcuni studenti italiani in merito all’importanza che rivestono i modelli di leadership rispetto al passato.

«Un’altra cosa da rilevare è come l’interesse per diventare un leader sia cresciuto tantissimo come driver di attrattività per gli studenti di economia che prediligono società che investono molto nella formazione dei propri leader e offrono stage e graduate programs» continua Claudia Tattanelli.

Per gli ingegneri è invece molto importante che le società offrano un ambiente creativo e dinamico dove poter contribuire all’ innovazione, dove poter crescere e dove le proprie idee vengano ascoltate.  Questo spiega l’ascesa nel ranking di società come Apple, Amazon, Google, Microsoft, Ferrari, Lamborghini assieme a Ferrero, Valentino, Armani, L’Oreal, Luxottica, che sono percepite come in grado di offrire ambienti creativi, dinamici, “friendly” che offrono ottime opportunità di crescita e  di formazione per i neolaureati.

The World Food Program, organizzazione umanitaria la cui mission e’ quella di combattere la fame nel mondo, si aggiudica il premio come azienda dal most inspiring purpose. Mentre e’ EY a classificarsi come prima perche’ ritenuta saper riconoscere la performance dei propri dipendenti e quindi leader in meritocrazia.

“Quest’anno si vedono diversi cambiamenti tra i neolaureati italiani e cresce l’importanza che una società per essere attrattiva debba avere una mission, che l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale siano amichevoli, rispettose e meritocratiche – afferma Claudia Tattanelli, Chairman della strategic advisory board di Universum – Quest’ultimo elemento per gli studenti è oramai diventato molto più importante del prestigio, della reputazione e dei salari alti, e cio’ contraddistingue i Millennials dalla precedente Generazione X”

Altro dato da rilevare è che per la prima volta il canale preferito dagli studenti per raccogliere informazioni di lavoro sono i social media contrariamente alle precedenti edizioni in cui primeggiavano la career web page e le presentazioni negli atenei.

Questo dimostra come gli studenti non vogliono solo socializzare su questi canali con gli amici, ma vogliono anche entrare in contatto con i futuri datori di lavoro. Diventa quindi importante per le aziende acquisire sempre maggiore esperienza nel comunicare le proprie opportunità e la propria cultura usando un approccio high tech e high touch.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.universumglobal.com.

Pdf con mappa e sintesi della ricerca: www.universumglobal.com/wp-content/uploads/2016/09/Top-in-Industry-italy-2016-final.pdf

 

Universum

Universum è leader globale nel campo dell’Employer Branding. La nostra mission è aiutare i datori di lavoro più importanti al mondo ad attrarre e ritenere i talenti. Con più di 25 anni di esperienza, siamo una realtà presente in 60 mercati con 15 uffici. Le nostre soluzioni sono rappresentate da ricerca, consulenza strategica e soluzioni di comunicazione. Siamo pionieri nelle soluzioni social media nel mondo del branding indirizzato ai Talenti. Siamo il partner di fiducia di oltre 1700 clienti, incluse molte delle aziende contenute nella classifica Fortune 500, e per media mondiali che pubblicano i nostri ranking annuali e i report dei trends. Collaboriamo con 2000 università partner in tutto il mondo dove conduciamo ricerche sulle carriere e le preferenze verso i datori di lavoro dei Talenti migliori. La Survey di Universum si basa ogni anno su un campione di oltre 1.500.000 studenti e professionisti in tutto il mondo.

 

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Informazioni di Contatto:

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Federica Leotta, Employer Branding Advisor

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