Green Pass sui mezzi pubblici: arrivano i sistemi di controllo automatici

In ogni città i controllori dei mezzi pubblici sono molto pochi, e si sta pensando all’installazione di sistemi di controllo automatici del Green Pass su bus, treni e metropolitane

Roma, 3 dicembre 2021 – Dal 6 dicembre prossimo scatterà l’estensione del Green Pass su tutti i mezzi di trasporto locale, regionale e interregionale, con estensione dell’obbligo rispetto ai soli viaggi su mezzi di lunga percorrenza (come aerei, navi, treni Intercity e Alta Velocità, corriere funivie, cabinovie, impianti sciistici).

Solo pochi giorni fa si è svolta una riunione al dicastero dell’Interno tra il ministro Lamorgese, prefetti e questori dei capoluoghi di regione e i vertici delle forze di polizia, il cui nodo cruciale è stato proprio il controllo del Green Pass nei trasporti locali.

Le ‘ispezioni‘ si annunciano “a campione” e i sindacati di categoria già paventano il caos, salvo una marcata riorganizzazione e un disegno mirato sui controlli, evidenziando anche il problema legato ai rischi di aggressione.

Ma soprattutto resta ancora da chiarire nelle prossime ore come e quali forze saranno messe in campo per i controlli sui mezzi del trasporto pubblico locale. Il problema però è che i  controllori l preposti alla verifica del titolo di viaggio sono pochi.

Basti pensare che a Roma l’Atac ha a disposizione solo 250 controllori in tutta la città su 350mila passeggeri che ogni giorno prendono la metro e 200mila il bus.

L’Arst, azienda di trasporto regionale della Sardegna, ha 40 controllori per 4mila corse e senza un aiuto da parte del governo la verifica del green pass sarebbe infattibile.

Prr ovviare ua questo problema una nota del Ministero dell’Interno specifica che «in base alla nuova normativa, ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica».

“La soluzione ideale è consentire a ogni utente la verifica in autonomia della validità del proprio Green Pass con il lettore automatico”, dichiarano i responsabili di Eter Biometric Technologies (www.eter.it), che dall’inizio della pandemia  ha proposto una gamma di soluzioni speciali per facilitare ogni tipo di attività nelle riaperture, nella massima sicurezza.

Tra le soluzioni che saranno installate sui bus dalla società è ETE GR BUS, il lettore automatico di Greenpass che può essere installato sui  mezzi di trasporto pubblici come autobus, treno e metropolitana, oltre che mezzi privati come i taxi.

In pochissimi istanti sarà possibile verificare la validità della certificazione verde e, contestualmente, del titolo di viaggio (per es. biglietto dell’autobus, della metro ecc.).

Una tecnologia progettata con materiali ignifugo, antipolvere, antiurto, antistatico e antiolio, proprio per essere adatto ad ogni ambiente, in modo da assicurarsi che tutti i passeggeri siano autorizzati all’uso dei mezzi.

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Per maggiori informazioni contattare l’email  marketing@eter.it

ETE GR BUS: il sistema di verifica del Green Pass per mezzi pubblici.

Sicurezza: da oggi è possibile prevenire i crimini con una telecamera

Roma, 9 giugno 2017 – Il titolo potrebbe evocare una puntata di Person of Interest, il telefilm in cui un supercomputer collegato alla rete di videosorveglianza della città è in grado di prevedere eventi criminali col fine di sventarli in tempo. Invece si tratta di realtà.

E’ un sistema di intelligenza artificiale che nasce in Russia da quasi 30 anni di studi nel campo della biometria e del legame diretto tra lo stato psicofisico di una persona ed i suoi micromovimenti involontari.

Il software si chiama Vibraimage, è distribuito in Italia da Tommesani e riesce, attraverso una comune telecamera di sorveglianza, a rilevare lo stato emotivo delle persone inquadrate e segnalare quelle con un livello di stress, aggressività e tensione tali da poter essere classificate come “potenzialmente pericolose”.

Questo sistema, brevettato, è già in uso in numerose strutture in tutto il mondo ed è stato adottato come sistema di sicurezza alle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014 e al G7 in Giappone nel 2016.

Ma come funziona, in pratica, questo sistema?

Si tratta di un software che lavora su piattaforma Microsoft (da Windows XP a Windows 10), disponibile in diverse versioni e che può essere installato su un personal computer di ultima generazione.

Vibraimage è in grado di analizzare filmati registrati oppure controllare in tempo reale il flusso video di una webcam, di un dvr, di una telecamera analogica o di una ip-camera. Una volta tarato con precisione il sistema è completamente autonomo e segnala la presenza nel filmato di una persona “anomala” con un avviso acustico e con un riquadro rosso sul suo volto, quindi scatta un istantanea che può essere anche archiviata o addirittura inviata via mail.

Gli incaricati alla sicurezza potranno così decidere come intervenire in base alla situazione, se con un semplice pedinamento o una perquisizione.

Può essere impiegato nei portali di accesso come ad esempio in aeroporti, stazioni, check-in, ingressi di manifestazioni, eventi e luoghi pubblici, ma anche per la videosorveglianza di aree affollate come atri, piazze, strade ecc…

Si tratta quindi di una nuova frontiera per la sicurezza e potrebbe essere la risposta ad un’esigenza che ogni giorno purtroppo si fa sempre più crescente.

Fino ad oggi la videosorveglianza serviva per identificare l’autore di un crimine solo dopo che è stato commesso, la speranza è che sistemi come questo possano essere utili invece a prevenire, per evitare che accadano nuovamente fatti come quelli tristi accaduti negli ultimi mesi e poter finalmente tornare a godersi un evento, che sia una partita o un concerto senza la paura o la fobia che possa accadere qualcosa.

 

 

 

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