Ministero della Solitudine: online il jingle per richiederne l’istituzione

Ministero della Solitudine

L’artista senza volto torinese torna sul tema della salute mentale, dopo le iniziative contro il Burnout ed il Revenge Porn

Torino, 28 giugno 2021 – Colline di tristezza dopo il Revenge Porn, questa volta scende in campo per richiedere l’istituzione del Ministero della Solitudine, come avvenuto in Giappone e nel Regno Unito. E lo fa con un jingle-karaoke (https://www.youtube.com/watch?v=p1QDmkU0HIk ), ovvero un jingle non cantato, ma cantabile dagli spettatori seguendo i sottotitoli e la linea melodica del violino, deputato a sostituire il canto.

Il lockdown ha avuto un impatto profondo sulla salute mentale dei cittadini, sia degli anziani che dei giovani, privati per molto tempo di una vita sociale normale e sostituita spesso da surrogati virtuali.

“E’ necessario che si parli di più della salute mentale delle persone, dell’isolamento sociale e delle sue conseguenze. Auspico una maggiore sensibilizzazione rispetto a disturbi dell’ansia e dell’umore tra i quali agorafobia, depressione e fobia sociale e rispetto anche al fenomeno degli hikikomori” dichiara l’artista.

Contro l’isolamento sociale

Un Ministero della Solitudine avrebbe la funzione di contrastare l’isolamento delle persone e favorire i legami tra gli individui, messi a dura prova da un periodo in cui la socialità tradizionale ha avuto dei grandi freni per via della pandemia e dei lockdown.

Teniamo a mente che l’isolamento sociale ha conseguenze nefaste anche sulla salute. In particolar modo l’artista Colline di Tristezza ricorda uno studio della ricercatrice dell’American Cancer Society, Kassandra Alcaraz, secondo il quale l’isolamento sociale aumenta il rischio di morire prematuramente (al di là della causa).

Non è la prima volta che l’anonimo artista tocca il tema della salute mentale. L’aveva già fatto proponendo l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, Rsa e scuole nell’ottica della prevenzione del Burnout.

 

 

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Per informazioni e contatti: collineditristezza@gmail.com

Breve Rassegna Stampa https://drive.google.com/file/d/1iiBtef2KgEnuBXmXilwkvy8_BXpFJEeJ/view?usp=sharing

 

Solitudine da lockdown: farsi compagnia con le real doll il tema del brano “Megan Fox”

Nel brano cantato da una cantante virtuale (un Vocaloid) l’artista torinese (senza volto) parla di un uomo che compra una sex doll identica alla modella (e attrice) americana per combattere lo stress e la solitudine da lockdown.

Torino, 10 dicembre 2020 – Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus e dal primo lockdown le vendite di real doll (o sex doll) sono aumentate in maniera vertiginosa. A comprarle soprattutto i single. Ed è proprio di queste bambole iperrealistiche e della solitudine dei single costretti a casa che si parla nel brano di Colline di tristezza.

Il “non-cantante” (come ama definirsi), noto per i suoi jingle non cantati e per le sue iniziative in diversi campi a partire dalla proposta di un’innovativa maglietta con igienizzante (la T-Soap) fino al calcio, al veganismo e alla mobilità sostenibile, propone questa volta un brano cantato da una voce creata al computer, tramite un software in grado di sintetizzare la voce umana (Vocaloid).

Prima” è il nome di una delle voicebank (ovvero delle voci che si possono acquistare insieme al software) disponibili con questo software, ed è la cantante del brano.

Di che cosa parla “Megan Fox”?

“Megan Fox” racconta la sofferenza emotiva di un single estroverso (e quindi non di un uomo introverso privo di skill sociorelazionali, come ci si potrebbe aspettare) con all’attivo una vita sociale molto intensa che ha grandi difficoltà a stare chiuso in casa senza passare “serate con gli amici” e poter uscire “con le tipe” e questo ha chiaramente degli effetti sulla sua salute mentale.

Per questo decide di acquistare una real doll (o sex doll), per alleviare la sofferenza, lo stress, l’isolamento.

L’artista dichiara di non amare affatto il termine sex doll, ma di preferire il termine real doll o love doll, per dare una connotazione anche più affettiva e di compagnia e non solo sessuale.

Colline precisa di aver utilizzato nel brano il verbo “assemblare” invece di un altro verbo per non creare fraintendimenti e fugare doppi sensi che “avrebbero compromesso lo spirito con cui è stato scritto il brano”. Per sottolineare il fatto che la bambola non può tradire viene utilizzata una similitudine con Bernard Madoff, condannato per una delle più grandi truffe finanziarie di tutti i tempi: “Lei non ti tradisce come Madoff”.

Le dichiarazioni dell’artista sul tema trattato

“Sono consapevole di sottopormi inevitabilmente al giudizio dell’opinione pubblica per quanto riguarda l’argomento trattato da questo brano e che ci potranno essere delle critiche magari da parte di alcune femministe o da parte di alcuni giornalisti di Torino a cui non sto simpatico. In tal caso ne prenderò atto, non si può piacere a tutti e fa parte del gioco. La scelta di utilizzare un nome d’arte mi permette una maggiore libertà nel processo creativo, ma ovviamente non mi posso sottrarre al giudizio delle mie conoscenze più strette. Sicuramente in quel caso le critiche mi toccano di più” – questo ha dichiarato l’artista in merito a come l’opinione pubblica potrebbe giudicare il tema trattato dal brano.

È stata scelta Megan Fox, perché rappresenta “un’icona femminile del nostro tempo” nell’immaginario maschile da un bel po’ di anni. La storia sarebbe traslabile anche a generi invertiti con una donna single che fa un acquisto di questo tipo per trascorrere il lockdown in “compagnia” e questo dovrebbe “rassicurare le femministe”.

Le fonti di ispirazione per questo brano sono molteplici, fin dal film “Lars e una ragazza tutta sua” alle notizie di cronaca di questi ultimi anni come “matrimoni” o “fidanzamenti” tra uomini (l’ultimo è un bodybuilder kazako) e real doll oltre ad un uomo in Inghilterra che ne ha comprata una somigliante alla cantante americana Janet Jackson durante il lockdown.

Il brano è ascoltabile a questo link ( https://www.youtube.com/watch?v=ULk3alL2RHw ).

Ricordiamo che il Vocaloid prima canta con l’accento di una persona anglofona (perché Vocaloid non ha voci che cantano in lingua italiana ed è stato necessario agire sulla fonetica del programma per farla cantare in italiano) ed è per questo che in descrizione è stato caricato il testo del brano in modo che sia più facilmente comprensibile dagli ascoltatori.

 

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Per info e contatti:

collineditristezza@gmail.com

 

Megan Fox (Fonte foto Wikimedia: https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:Megan_Fox_Jennifers_Body_TIFF09_2.jpg)

 

 

 

 

La solitudine dopo il lockdown: i rischi a cui si va incontro, e come affrontarla

Come trasformare la paura della solitudine in una alleata che ci aiuti a crescere, anche dopo il lockdown

Roma, 10 giugno 2020 – La solitudine è uno stato d’animo, a volte desiderato, a volte subìto. In qualsiasi caso, secondo l’Istat, circa 3 milioni di persone in Italia dichiarano di non avere una rete di amici, né una rete di sostegno, né partecipano a una rete di volontari organizzati.

Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, conferma che “mentre per alcuni la solitudine è un passaggio scelto, per altri è una condizione subìta. Nel primo caso ci permette di rientrare in contatto con noi stessi e diventa un momento di arricchimento personale. Nel secondo caso, generando esperienze dolorose, può diventare dannosa per la nostra salute”.

La solitudine è una questione soggettiva, di conseguenza ci potremmo sentire esclusi ad esempio, pur avendo tanti amici, e ci potremmo sentire inclusi con pochissimi amici.

“La “solitudine subìta” può causare indebolimento del sistema immunitario, aumento dello stress, sonno disturbato, pressione alta, rischio di infarto, alcolismo, comportamenti autodistruttivi, depressione, ansia, tendenze suicide e demenza.

La “solitudine scelta” può invece originare concentrazione, creatività, maggiore conoscenza di se stessi, meditazione, aumento dell’autostima e della sicurezza” spiega ancora lo Psicoterapeuta Lanari.

Come affrontare quindi le conseguenze  della solitudine subìta, in modo da vivere una vita in serenità?

Aiutare a gestire la solitudine e farla diventare una alleata che ci aiuti a crescere è l’obiettivo dei 108 Psicologi del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, che ha attivato in tutta Italia un servizio di sostegno psicologico, a prezzi agevolati, fornendo consigli utili alle persone che vogliano migliorare il loro rapporto con la solitudine.

Il servizio, contattabile 24 ore su 24, è offerto dal vivo o via Skype, telefonando al numero 06 22796355 o tramite il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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