Open Day Riabilitazione: “Gli Angeli di Padre Pio” mostrano il vero senso dell’accoglienza

San Giovanni Rotondo, 5 ottobre 2018 – In Italia sono oltre 270 mila le persone con disabilità che vivono in presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari di cui oltre l’83% sono anziani non autosufficienti. 

Servizi e strutture residenziali dove le persone con disabilità e gli anziani non autosufficienti potrebbero vivere in condizioni segreganti e subire trattamenti inumani e degradanti. Strutture in cui la segregazione a volte è brutale e conclamata, ma in molti casi assume invece forme più subdole e ugualmente inumane, pur senza che da ciò derivino condizioni di vita materiali degradanti, maltrattamenti e violenze. 

Sono gli ambiti in cui si ripropone la separazione, l’isolamento, la contrazione delle elementari libertà individuali. Servizi in cui prevale una concezione sanitaria che trasforma chi ne è ospite in ‘malato’ e non più persona con il diritto di vivere normalmente la sua vita e le sue relazioni interpersonali.

A fronte di questa problematica seria e pericolosa, i Centri di Riabilitazione aderenti all’ARIS, l’Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari, risponderanno coralmente il 13 ottobre aprendo le loro porte a tutti i visitatori che vorranno prendere atto delle loro realtà oltre il tempo ordinario, partecipando a eventi, convegni e visite guidate. 

Un Open Day della Riabilitazione da vivere sull’onda dell’iniziativa lanciata dalla CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, per accendere un’attenzione particolare dell’opinione pubblica sui luoghi di accoglienza, terapia e riabilitazione, specificamente rivolti a persone con disabilità. 

Per dare, come ha sottolineato anche Don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, “visibilità e la dovuta attenzione ad un mondo complesso e fragile, spesso liquidato entro i contorni del disagio che poco racconta e molto esclude delle realtà di senso e significato che ogni persona e ogni contesto possono esprimere”.

“L’opinione pubblica – ha affermato Padre Bebber, Presidente Nazionale ARIS – a volte, viene messa di fronte a sporadici casi che, purtroppo si verificano in certe strutture, e si convince, o viene aiutata a convincersi, che il sistema sia molto più vicino alla segregazione che non all’accoglienza e alla cura. 

A parte il fatto che le porte delle nostre strutture sono sempre aperte, invitare, tutti insieme e nello stesso giorno, quanti vogliano sincerarsi di quale sia il clima che si vive nelle Istituzioni che si richiamano ai principi ispirati dalla Chiesa Cattolica, significa cogliere un’occasione per dare conto del senso dell’accoglienza cristiana che guida il nostro operare nel mondo della sofferenza e della fragilità umana”.

All’iniziativa del 13 ottobre, parteciperà attivamente e con entusiasmo il Presidio riabilitativo d’eccellenza “Gli Angeli di Padre Pio” della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio secondo un dettagliato programma pubblicizzato sul proprio sito web, sulla pagina facebook e attraverso i media locali.

All’evento parteciperanno anche i Clown Dottori de “Il Cuore di Foggia” per rendere più magiche le corsie e piacevole la visita al Presidio.

Invitati speciali, il Sindaco di San Giovanni Rotondo e tutte le ultime classi degli Istituti scolastici della Città.

L’Open Day della Fondazione prevede due tour, uno antimeridiano e uno pomeridiano, della durata di circa due ore ognuno, guidato da Operatori esperti, appositamente formati, che consentiranno ai partecipanti di visitare ogni angolo del Presidio, compreso le stanze di degenza.

L’evento ovviamente si terrà nel massimo rispetto degli ospiti, e culminerà in un momento di preghiera presso la Cappella del Presidio, presieduto dal Presidente della Fondazione, fr. Francesco Colacelli che è anche il Responsabile Regionale ARIS della Sezione “Centri di Riabilitazione” della Puglia.

    

 

Padre Virginio Bebber
I dottori clown di “Il cuore di Foggia”

Il Premier Conte a “Gli angeli di Padre Pio”

San Giovanni Rotondo (Fg), 18 settembre 2018 – Sabato 22 settembre prossimo, alle ore 17:00, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà in visita a San Giovanni Rotondo, presso il Presidio d’eccellenza della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus “Gli Angeli di Padre Pio” dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio.

Ad accoglierlo, il Presidente della Fondazione fr. Francesco Colacelli e l’intero Consiglio di Amministrazione, costituito interamente da frati e la Direzione Generale dell’Ente, detta “Esecutiva” costituita da Nicola D’Andrea, Serena Filoni, Giacomo Francesco Forte e Libera Giardino oltre, ovviamente, tutto il personale della struttura, gli assistiti e i familiari.

Una folta rappresentanza di tutti gli altri presidi territoriali della Fondazione, aspetterà l’arrivo del Premier nel piazzale antistante l’ingresso principale del Presidio “Gli Angeli di Padre Pio”.

Il programma della visita prevede un breve tour all’interno della struttura per conoscere e ascoltare più da vicino gli assistiti ricoverati, l’imponente dotazione tecnologica, la notevole professionalità dei suoi operatori e l’accogliente confort alberghiero che hanno fatto di questa struttura un fiore all’occhiello nel mondo della riabilitazione della Puglia e dell’Italia intera.

A seguire, il Presidente del Consiglio si fermerà con la governance della Fondazione per ascoltare tutte le istanze che provengono da questo settore ed in particolare da “Gli Angeli di Padre Pio”.

Infatti, il Presidente Colacelli anche in qualità di Responsabile Regionale dei Centri di Riabilitazione ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) consegnerà al Premier Conte un “report” riassuntivo di tutti i problemi che attanagliano gli enti riabilitativi come la Fondazione, non solo in Puglia ma anche in tutta Italia.

Tante le contraddizioni di un piano ministeriale d’indirizzo per la riabilitazione mai pienamente attuato, ma già da revisionare, regolamenti di accreditamento e sistemi tariffari di remunerazione disomogenei tra regioni che determinano, di riflesso, una qualità erogativa inevitabilmente diversa per i cittadini italiani che si rivolgono ai servizi riabilitativi, una determinazione tariffaria, su base regionale, che spesso è lontana dai costi effettivi di erogazione delle prestazioni e delle reali necessità tecnologiche che, negli anni, hanno avuto senz’altro un’evoluzione applicativa notevole.

Certo, la governance dell’ente conosce bene le competenze statali e quelle regionali in materia sanitaria, soprattutto dopo la modifica del Titolo V, ma è ferma volontà del Presidente e del CdA, evidenziare al Presidente del Consiglio le difficoltà che incontrano gli Enti come la Fondazione nel voler erogare prestazioni riabilitative efficaci, efficienti e appropriate, ovvero in una sola parola, di qualità.

Tariffe di remunerazione tra le più basse d’Italia, assegnazione dei volumi delle prestazioni solo su base storica e non su indicatori meritocratici, fabbisogni sottostimati e fermi ad anni scorsi, scarso coinvolgimento ai tavoli specifici degli attori principali dove invece si prediligono professionalità autorevoli, ma spesso lontane dalle reali esigenze gestionali e organizzative di queste strutture.

Ma il quesito principale che sarà posto a Conte, sarà lo stesso che è stato posto più volte all’Assessore regionale alla sanità, al Dipartimento della Salute della Regione Puglia e alla ASL FG, ovvero quello riferito alla lunghissima e ormai ingestibile lista d’attesa del presidio.

Sono ben 600 le persone infatti, provenienti da ogni parte d’Italia, che attendono di essere ricoverate.

Persone che sono disposte ad aspettare anni e che non vogliono andare altrove.

Di fronte a tali richieste che certificano inequivocabilmente il merito, la qualità percepita, l’accoglienza e l’assistenza della struttura, è interessante conoscere quali soluzioni sono praticabili nell’immediato.

Alla visita sarà presente, perché invitato e perché interessato al know how del presidio, anche il Direttore Generale dell’INAIL Giuseppe Lucibello.

Sperando  che sia la volta buona che “Gli Angeli di Padre Pio” abbiano il giusto riconoscimento nazionale anche nell’ambito della sperimentazione e della ricerca.

 

 

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Contatti stampa:                                                                       

IL RESP. COMUNICAZIONE INT. ED EST.

Dr. Giacomo Francesco Forte                                                                                      

Cell: 348/0082834

 

 

Il Presidente della Fondazione fr. Francesco Colacelli OFM Cap.

 

Il Presidio “Gli Angeli di Padre Pio”

 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

 

In attesa di Papa Francesco personalità e Ministri argentini in visita a San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo (FG), 16 marzo 2018 – In occasione della visita di Papa Francesco a San Giovanni Rotondo una delegazione argentina, nel suo programma di incontri con istituzioni ed enti del territorio, organizzato dal Comune di San Giovanni Rotondo, ha visitato oggi anche il Presidio riabilitativo d’eccellenza “Gli Angeli di Padre Pio” della Fondazione centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini.

La delegazione era composta da Gustavo Santos (Ministro del Turismo dell’Argentina); Juan Schiaretti (Governatore del Cordoba); Julio Banuelos (Ministro del Turismo della Provincia di Cordoba); Hugo Ricardo Araya (Vescovo di Cruz del Eje Cordoba); Luis Gustavo Pedernera (Sindaco di Villa Cura Brochero); Eduardo Ariel Moyano (Segretario del Turismo di Villa Cura Brochero); Lorena Elizabeth Oviedo (Responsabile Obra Pubblici Lomas di Zamora Buenos Aires); Rocco Guerra, Giuseppe Ventura, Rosetta Albanese e Diego Mastronardi (Responsabili Delegazione Italo-argentina),

Dalle 9:30 alle 11:00 la delegazione, ricevuta dalla Dottoressa Serena Filoni e dal Dott. Giacomo Francesco Forte della Direzione Esecutiva della Fondazione, ha voluto conoscere l’organizzazione e l’imponente dotazione tecnologica del Presidio e incontrato Assistiti e Operatori presenti in turno.

Ha voluto essere informata su ogni aspetto, compreso le modalità di convenzionamento per i cittadini italiani che si rivolgono alla struttura e per i cittadini stranieri bisognosi delle cure che “Gli Angeli di Padre Pio” sono in grado di erogare a pazienti affetti dalle più svariate patologie d’interesse riabilitativo.

Il Ministro del Turismo Argentino, Gustavo Santos, a nome di tutta la delegazione, a conclusione della visita, ha speso parole di elogio e ammirazione a tutti i presenti, per l’organizzazione, l’umanità, la scientificità e ql’opportunità che la Fondazione offre quotidianamente a chi soffre.

Il Ministro ha anche dichiarato che sarà sua premura informare il suo collega Ministro alla Sanità, appena in Patria, per invitarlo a visitare una struttura da cui prendere esempio e, perché no costruire un percorso di collaborazione per offrire anche ai cittadini argentini le stesse possibilità dei cittadini italiani e di altri stati che arricchiscono la professionalità degli operatori con tecnologie di altissimo livello in grado di offrire una speranza in più a chi ne ha bisogno.

 

 

I Centri Padre Pio inaugurano il monumento al fondatore

Domani presenti autorità civili e militari per ricordare il lungimirante frate Michele Placentino con un monumento a lui dedicato

S.G.Rotondo (FG), 15 dicembre 2017 – Domani, 16 dicembre 2017, alle ore 16:30, a San Giovanni Rotondo, presso il Presidio Riabilitativo Extraospedaliero “Gli Angeli di Padre Pio” della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini, si terrà la cerimonia inaugurale del monumento in onore di Padre Michele Placentino, Frate Cappuccino, fondatore dei Centri di Riabilitazione Padre Pio.

Il rito di benedizione sarà presieduto dal ministro provinciale fr. Maurizio Placentino.

Moltissime le autorità civili e militari invitate, che parteciperanno insieme a quanti conobbero la figura carismatica di Padre Michele il quale, con estrema lungimiranza, fondò quella che oggi è una delle realtà più importanti nel panorama della riabilitazione in Italia e del mondo intero.

Il suo desiderio, di voler contribuire a diminuire i cosiddetti “viaggi della speranza” che tanto affliggono i diversamente abili e le loro famiglie, hanno trovato piena attuazione con quello che rappresenta oggi la Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, con la sua struttura d’eccellenza “Gli Angeli di Padre Pio”, ma anche con tutti i Presidi Ambulatoriali che insistono nella provincia di Foggia unitamente ai rispettivi servizi domiciliari.

Servizi che portano, oggi giorno, sollievo a migliaia di diversamente abili e alle loro famiglie.

A Isernia, invece, la Fondazione offre ospitalità agli anziani autosufficienti e non autosufficienti con un Presidio che comprende una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) ed una Residenza Protetta (RP).

Nelle strutture della Fondazione, lavorano circa 500 operatori tra personale medico, della riabilitazione, infermieristico, ingegneri, amministrativi e operatori socio sanitari.

Una grande famiglia voluta e realizzata da Padre Michele Placentino, nel segno di San Pio da Pietrelcina, il cui monumento, adesso, testimonierà ancor meglio la sua preziosa opera di bene.

 

Nei Centri Padre Pio al via il Challenge Siamoc 2017: 3 giorni di studio ed analisi del movimento umano

I Centri Padre Pio ospitano il Challenge Siamoc 2017: ingegneri, medici specialisti e professionisti sanitari della riabilitazione a confronto in una full-immersion di 3 giorni sul movimento umano…

San Giovanni Rotondo (Foggia), 13 dicembre 2017 – Dal 13 al 16 dicembre, presso la Sala Convegni dell’Hotel Approdo, attiguo al presidio riabilitativo d’eccellenza “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo, si terrà il Challenge Siamoc 2017.

Una full-immersion di 3 giorni di studio ed analisi del movimento umano, in cui ingegneri, medici specialisti e professionisti sanitari della riabilitazione provenienti da tutta l’Italia, si confronteranno e approfondiranno le novità del settore trasferendosi informazioni preziose ed esperienze sul campo.

La società scientifica quest’anno per il suo evento più importante ha scelto il presidio, fiore all’occhiello della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini.

La struttura sanitaria, infatti, sin dal 2011 è tra le pochissime in Italia ed in particolare in tutto il sud-Italia, ad essere dotata di un Laboratorio d’Analisi del Movimento (LAM) funzionate e molto attivo.

Le applicazioni del LAM sono dedicate alla medicina, in particolare quella chirurgica e riabilitativa, alla ricerca e allo sport.

L’analisi strumentale del movimento umano sta diventando sempre più determinante per la moderna medicina riabilitativa: misurare e refertare.

Il movimento umano è un meccanismo particolare estremamente complesso che coinvolge strutture di per sé complesse quali il sistema nervoso centrale, quello periferico e l’apparato muscolo-scheletrico. L’analisi del movimento viene oggi intesa come analisi della relazione che intercorre tra l’azione dei muscoli e quindi delle forze da essi generati (causa) ed il movimento nello spazio tridimensionale (effetto).

L’informazione ricercata riguarda sia la cinematica sia la dinamica del movimento ed in questo modo si riescono ad ottenere descrizioni quantitative delle funzioni a carico dell’apparato locomotore in condizioni “normali” e loro possibili variazioni.

I campi d’applicazioni del LAM sono i più svariati:

Clinico: per analizzare il sistema di controllo dell’equilibrio; per valutare l’efficacia derivante da trattamenti farmacologici, chirurgici e riabilitativi; per progettare protesi/ortesi e valutarne l’efficacia (confronti pre e post-operatori); per approfondire conoscenze sulla fisiopatologia dell’apparato scheletrico e locomotore.

Ergonomico: per progettare attrezzi di lavoro secondo i principi della biomeccanica.

Sportivo: per individuare movimenti dannosi da evitare in fase di allenamento prevenendo l’insorgenza di infortuni; per migliorare le prestazioni degli atleti tramite l’analisi quantitativa dei loro gesti.

Caratterizzato da una potenza di calcolo estrema e da una versatilità eccezionale, in grado di supportare qualsiasi esigenza di analisi, anche nelle condizioni più critiche, il LAM è in grado di ampliare la capacità di indagine di medici e ricercatori.

 

Disabilità, gli Angeli di Padre Pio insieme per ‘Onda – OfficiNaDiversAbile’

San Giovanni Rotondo (Fg), 4 dicembre 2017 – Sabato 2 dicembre a San Giovanni Rotondo, presso il Presidio d’eccellenza “Gli Angeli di Padre Pio” della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini, si sono incontrati dirigenti, operatori e utenti del Presidio e dell’Associazione “Angeli della Vita” che ha deciso di concludere la terza edizione del progetto “Onda – OfficiNaDiversAbile“, promosso dal Consiglio Regionale della Puglia, nella città del Santo più amato del mondo.

L’incontro ha visto anche la gradita presenza del Sindaco di San Giovanni Rotondo Costanzo Cascavilla.

È stata una bellissima festa, partecipata e molto emozionante come testimoniano le foto e gli occhi lucidi di gioia di tutti i partecipanti.

Non è stata solo una visita, è stato molto, molto di più; una condivisione di missione, dei molteplici problemi che affliggono quotidianamente le persone colpite dalle più svariate e complicate diversabilità, a volte silenti, ma è stato anche pianificazione, reciproche promesse di collaborazione per mantenere sempre accesa la luce più forte su queste tematiche e ampliarne le opportunità.

Insieme, nel segno di San Pio, rivolti a Papa Bergoglio con tutte le forze in campo.

L’esperienza si è conclusa con la Santa Messa di domenica, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2017, un giorno speciale  in cui è stato “varato” il primo Gruppo Liturgico Papa _friends@Bergoglini a cui è dedicato il Progetto “Onda”.

 

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Ufficio Comunicazione

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Centri Padre Pio, arrivano i primi importanti frutti della ricerca

Presso i Centri di Riabilitazione Padre PIo Onlus due importanti ricerche stanno cominciando a dare i loro frutti: una riguarda la valutazione degli effetti della musicoterapia sulle caratteristiche spazio-temporali del cammino in pazienti parkinsoniani, l’altra la determinazione tariffaria della prestazione di rieducazione motoria mediante apparecchi di assistenza robotizzata ad alta tecnologia.

San Giovanni Rotondo, 22 settembre 2017 – Due importantissime attività stanno cominciando a dare i loro importanti frutti alla Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus di San Giovanni Rotondo nell’ambito della ricerca scientifica.

La prima, che vede protagonista l’equipe della Dr.ssa Filoni, Direttore sanitario de “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo, riguarda l’indagine sulla relazione e gli eventuali benefici che legano il cammino del paziente affetto da Morbo di Parkinson al ritmo musicale.

Il progetto multicentrico, vede la partecipazione di 4 strutture sanitarie riabilitative d’eccellenza:  la Fondazione, l’IRCCS Bonino Pulejo di Messina, l’Ospedale “Moriggia Pelascini” di Gravedona e lo Rehab Center di Stoccolma, e si è posto come obiettivo quello di valutare gli effetti della musicoterapia sulle caratteristiche spazio-temporali del cammino in pazienti parkinsoniani su Treadmill Gat Training (tappeto ruotante) integrato con una stimolazione ritmica (RAS – Rhythmic Auditory Stimulation e PSE – Patterned Sensory Enhancement) in grado di migliorare alcune funzioni tra cui il cammino, di potenziare movimenti funzionali e le attività della vita quotidiana.

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge, principalmente, alcune funzioni quali il cont  rollo dei movimenti e dell’equilibrio.

La malattia fa parte di un gruppo di patologie definite “Disordini del Movimento” e tra queste è la più frequente. I sintomi del Parkinson sono noti da anni: tremore a riposo, rigidità, lentezza nei movimenti, disturbi dell’equilibrio, disturbi del cammino, della deglutizione, disturbi dell’umore, cognitivi ecc.

La malattia è presente in tutto il mondo ed in tutti i gruppi etnici. Si riscontra in entrambi i sessi, con una lieve prevalenza, forse, in quello maschile. L’età media di esordio è intorno ai 58-60 anni, ma circa il 5 % dei pazienti può presentare un esordio giovanile tra i 21 ed i 40 anni. Prima dei 20 anni è estremamente rara.

Sopra i 60 anni colpisce 1-2% della popolazione, mentre la percentuale sale al 3-5% quando l’età è superiore agli 85. Insomma, si tratta di una patologia che oggi fa molta paura, soprattutto perché, essendone sconosciute le cause, non esiste ancora una cura efficace atta a eliminarne i disturbi.

La musicoterapia, con una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche.

La musicoterapia, associata al treadmill, che facilita il mantenimento del tono muscolare, il miglioramento della capacità aerobica, il rinforzo muscolare e il miglioramento dell’equilibrio, può rappresentare una speranza per migliorare la plasticità neuronale di questi pazienti e di conseguenza la loro attività motoria.

La conferma o meno arriverà dal progetto di ricerca concordato è formalizzato il 15 e 16 settembre scorso in occasione del convegno internazionale “The Interplay between Cognitive and Motor Rehabilitation in PD” dell’Associazione per le malattie neurologiche “Mario Garofalo Onlus”tenutosi presso l’Ospedale “Moriggia Pelascini di Gravedona (CO) a cui hanno partecipato numerosi luminari ed esperti del settore provenienti da tutto il mondo.

Il secondo progetto, ideato e realizzato dall’equipe del Dott. Forte, Direttore dell’Area Strategica della Fondazione e che ha preso in considerazione i dati specifici dell’Unità di Riabilitazione Tecnologica de “Gli Angeli di Padre Pio” e quelli di altre strutture sanitarie riabilitative d’eccellenza presenti sul territorio italiano, riguarda la determinazione tariffaria della prestazione di rieducazione motoria mediante apparecchi di assistenza robotizzata ad alta tecnologia.

Lo studio, è stato ideato a seguito dell’approvazione, da parte del Governo, dei nuovi LEA (Livelli Essenziali d’Assistenza, DPCM 12 gennaio 2017) che, per la prima volta, hanno incluso questa tipologia di prestazione innovativa (Cod. 93.11.F). Tale attività non è stata tariffata perché la Commissione all’uopo indicata non l’ha ancora elaborata.

Lo scopo del lavoro, quindi, è stato quello di ricercare una metodologia di determinazione tariffaria specifica che rappresentasse il prodotto di sintesi della normativa di riferimento, delle decisioni assunte da alcuni commissari ad acta appositamente nominati dalla Giustizia amministrativa per supplire alle regioni inadempienti e degli orientamenti giurisprudenziali in materia.

La sua realizzazione, è frutto delle indagini espletate presso “Gli Angeli” che, quotidianamente, si relaziona, condividendone percorsi e obiettivi, con altre strutture presenti sul territorio nazionale, esattamente come previsto dal D.lgs. 502/92, ovvero in base ai costi standard di produzione e di quote standard di costi generali, calcolati su un campione rappresentativo di strutture accreditate, preventivamente selezionate secondo criteri di efficienza, appropriatezza e qualità della assistenza.

Gli esiti della ricerca saranno oggetto di pubblicazioni e di un report dettagliato che sarà inviato al Ministero della Salute Beatrice Lorenzin come impegno preso dai ricercatori in occasione della sua visita il 12 novembre scorso presso la Fondazione centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus.

 

 

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Contatti stampa:

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Foto 1. Il Tradmill “musicale”

Foto 2. Dr.ssa Serena Filoni

Foto 3. Il Dr. Forte Giacomo Francesco

 

“Gli Angeli di Padre Pio” ospita l’Aris Puglia a S. G. Rotondo

Primo incontro della Sezione regionale “Centri di Riabilitazione” Puglia dopo l’elezione a Responsabile, del Presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, fr Francesco Colacelli

S. Giovanni Rotondo, 9 giugno 2017 – Il 7 giugno scorso la sezione “Centri di Riabilitazione” dell’ARIS Puglia, l’Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari, si è riunita a San Giovanni Rotondo (FG), presso il Presidio “Gli Angeli di Padre Pio” della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus della provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio.

E’ stato il primo incontro associativo sotto la guida di fr. Francesco Colacelli eletto responsabile di sezione regionale il 27 aprile scorso e si è tenuta proprio a San Giovanni Rotondo perché i responsabili delle strutture partecipanti hanno voluto onorare così, il neo eletto fr. Francesco Colacelli il quale ha già preannunciato che le riunioni successive saranno itineranti e si terranno ogni volta in una struttura diversa tra tutte quelle aderenti all’ARIS così da poterle conoscere meglio e far sentire sempre più vicina la presenza dell’Associazione.

 

Importanti i temi trattati, primo tra tutti il problema del mancato adeguamento ISTAT delle tariffe di remunerazione delle prestazioni riabilitative in Puglia, ferme ormai dal lontano 2007 che tanta sofferenza stanno procurando alle strutture associate.

Nella sua relazione introduttiva, fr Francesco ha sottolineato come le tariffe pugliesi sono tra le più basse d’Italia e ormai insufficienti a coprire i costi che le strutture devono sopportare per l’erogazione delle prestazioni sanitarie riabilitative spesso molto complesse e rivolte ad una utenza particolare e delicata.

Questa insufficienza remunerativa costringe le strutture, molto spesso, a dover ridurre i costi riducendo gli investimenti in tecnologie, le premialità per il personale, l’alta formazione, ecc., creando non poche difficoltà a quel tanto agognato miglioramento continuo della qualità previsto dalle normative nazionali e regionali di accreditamento istituzionale.

Sempre a proposito di tariffe, fr Francesco ha sottolineato nella sua relazione, anche la mancata determinazione di quelle concernenti i nuovi regolamenti regionali per la riabilitazione residenziale e semi residenziale (R.R. n. 12/2015) e per le strutture di riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico (R.R. n. 9/2016).

Tutte le strutture hanno condiviso la problematica evidenziata anche se per gli IRCCS e gli ospedali riabilitativi privati accreditati si parla di sistema di pagamento a DRG (raggruppamento omogenei di diagnosi) e le doglianze sono altre. Infatti, è stata sottolineata la necessità che l’ARIS rappresenti, sui tavoli istituzionali e con forza, anche le esigenze di queste strutture facendosi carico di tutte le problematiche che sta attraversando il mondo della riabilitazione in Puglia negli ultimi anni.

Per questo, l’assemblea ha designato fr. Francesco Colacelli a rappresentare l’ARIS nelle commissioni specifiche della Regione Puglia che, di volta in volta, in base alla tematica da trattare, si farà affiancare da un tecnico esperto del settore.

Nella riunione di San Giovanni Rotondo, fr. Francesco, con la piena condivisione di tutte le strutture, ha tracciato le linee programmatiche del suo mandato riassumibili nei seguenti punti:

  • organizzazione in rete delle strutture riabilitative ARIS Puglia ai fini: scientifici, formativi, scambio di dati e di esperienze, ricerca, pubblicazioni;
  • più attenzione alla comunicazione associativa efficace e, per questo, alla realizzazione di convegni e tavole rotonde a carattere regionale con il coinvolgimento attivo delle associazioni degli utenti e delle loro famiglie che potranno organizzarsi in rete anch’esse;
  • più presenza sui tavoli istituzionali per seguire la produzione normativa regionale di settore;
  • realizzazione e condivisione di un database dove far affluire tutti i dati delle strutture associate, che rappresenterebbe una vera “certificazione” del reale fabbisogno di prestazioni riabilitative in Puglia;
  • istituzione di 2 commissioni di sezione, una scientifica/sanitaria e l’altra gestionale/amministrativa per l’approfondimento delle tematiche che, di volta in volta saranno poste alla loro attenzione. Le commissioni saranno costituite da due componenti per struttura associata individuati tra gli esperti del settore;
  • l’istituzione di un comitato etico regionale per tutte le strutture.

Alla fine dell’incontro, fr Francesco si è detto molto soddisfatto, ha ringraziato tutti i presenti e ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La Sezione “Centri di Riabilitazione” dell’ARIS Puglia, da oggi è più unita e, quindi, più forte. Esigiamo più attenzione da parte della Regione. Stiamo facendo grandi sacrifici e tanti ne abbiamo fatti in questi anni spesso ingoiando amaro o assistendo impotenti ad una produzione normativa che ci ha messo in serie difficoltà e senza che considerasse l’enorme patrimonio sanitario, scientifico e umano che queste strutture rappresentano.

Migliaia di operatori che assistono centinaia di migliaia di particolari e delicati utenti e che oggi, chiedono a gran voce più attenzione da parte degli organismi istituzionalmente preposti, prima fra tutti, la Regione Puglia e l’Assessorato alla Salute che invito formalmente a partecipare alla nostra prossima riunione per ascoltare direttamente tutte le problematiche che investono quotidianamente chi opera nel nostro particolarissimo ambito”.

L’ARIS è attiva in ambito nazionale da oltre cinquant’anni a rappresentare una realtà di istituzioni particolarmente vasta e complessa, sia per le finalità che per l’eterogeneità delle attività è costituita da strutture sanitarie e socio-sanitarie che raggruppano Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Ospedali classificati, Presidi, Case di cura, Centri di riabilitazione, Residenze sanitarie assistenziali ed ex-istituti psichiatrici ed Ex Federati.

L’ARIS ha sede nazionale in Roma, riunisce i rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche, religiose e secolari, o ad esse collegate, che erogano prestazioni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria e agisce sotto la vigilanza dell’Autorità Ecclesiastica (Conferenza Episcopale Italiana – C.E.I.).

A norma dei cann. 298-299-305-322-325 del codice di diritto canonico, si ispira alle direttive del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Salutari e del competente organismo per la Pastorale Sanitaria della CEI.

All’ARIS aderiscono, oltre alla Fondazione, le seguenti strutture sanitarie pugliesi:

  • IRCCS Maugeri di Cassano delle Murge (BA)
  • E. Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA);
  • Pia Fondazione Cardinal Panico di Tricase (LE)
  • Casa del Buon Rimedio di Gagliano del Capo (LE);
  • Fondazione Cittadella della Carità di Taranto;
  • Associazione La Nostra Famiglia di Ostuni (BR) e Lecce;
  • Istituto Sant’Agostino C.M.P.P. di Noicattaro (BA);
  • Quarto di Palo di Andria (BAT);
  • Fondazione Don Gnocchi di Acerenza (PZ)
  • Istituto Psico-Socio-Pedagogico “Ada Ceschin Pilone di Tricarico (MT).

 

 

fr. Francesco Colacelli

 

Momenti dell’incontro

 

 

 

S. G. Rotondo: a fr. Francesco Colacelli il titolo di Cavaliere della Repubblica

S.Giovanni Rotondo (FG), 28 aprile 2017 – Ieri, venerdì 28 aprile, presso la sala Verde di Palazzo Chigi, il Ministro degli Affari Regionali e le Autonomie con Delega alla Famiglia Enrico Costa ha consegnato personalmente a fr. Francesco Colacelli OFM, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio,  dalla distinzione Onorifica di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.

L’onorificenza, che era stata anticipata il 17 febbraio da S.E. il Prefetto di Foggia, Maria Tirone, è stata assegnata su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, con Decreto del Presidente della Repubblica datato 13 gennaio 2017.

Presenti alla cerimonia anche una delegazione dei confratelli di Fr. Francesco e delle strutture che svolgono le attività per la provincia religiosa e durante la giornata c’è stato anche un momento per “rivedersi” con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

La nomina di fra Francesco segue quella di un altro suo illustre confratello, Padre Damaso Testa da Celle Ligure al secolo Bernardo Maria Testa, dal 1945 e fino alla sua morte, Rettore e Superiore presso il famosissimo Istituto Pediatrico “Gaslini” di Genova (1907-1988). Nel 1985, fu proprio lui a ricevere in visita Papa Giovanni Paolo II.

Fr. Francesco Colacelli, è Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di S. Angelo e Padre Pio, Presidente della Conferenza dei Ministri Cappuccini d’Italia (mandati in scadenza il 30 aprile e non più rinnovabili) e Presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus di S. Giovanni Rotondo.

Nato ad Isernia, il 10 dicembre 1965, fin da piccolo ha frequentato il Convento dei Cappuccini ed entrato a far parte della Gioventù Francescana. Aveva 20 anni quando decise di seguire le orme di S. Francesco. Il 2 Luglio 1994 fu ordinato sacerdote nella chiesa conventuale di Isernia dal Vescovo Mons. Andrea Gemma.

Nel 1987, quando era ancora post-novizio, fondò una piccola radio libera, legata al Convento di Campobasso, Radio Tau, che poi si sarebbe evoluta in Tele Radio Padre Pio, oggi Padre Pio TV.

Pilastro organizzativo della Beatificazione (1999) e della canonizzazione (2002) di Padre Pio di Pietrelcina, fr. Francesco, giornalista pubblicista dal 2001, fu nominato Direttore della Rivista “Voce di Padre Pio”. In questo periodo progettò e realizzò la costituzione della Fondazione “Voce di Padre Pio” di cui diventò Presidente e nella quale confluì l’emittente televisiva ed il periodico mensile.

Eletto dai suoi confratelli Ministro Provinciale nel 2010 e poi riconfermato nel 2013, fra Francesco, già nel 2012, è stato eletto Presidente della Conferenza Italiana dei Ministri Cappuccini, incarico che ricopre tuttora.

Dal marzo 2013 al marzo 2014 è diventato presidente di turno dei Ministri Provinciali delle famiglie francescane d’Italia. La missione di frate Francesco si è arricchita strada facendo e nel segno di S. Pio di Pietrelcina ha messo sempre al centro i più bisognosi, gente comune, pellegrini, malati e diversamente abili. Nei luoghi di culto, attraverso la radio e la TV, ha diffuso la parola di Dio. Nelle strutture sanitarie ha assistito malati e feriti di guerra ed offerto una speranza in più ai diversamente abili.

Infatti, dal giugno 2010, ha assunto la carica di Presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, una struttura riabilitativa di eccellenza, accreditata istituzionalmente con il Servizio Sanitario Nazionale, portata in pochi anni ad essere una delle realtà riabilitative sanitarie migliori al mondo.

Fra Francesco l’ha dotata infatti delle migliori tecnologie e dei migliori professionisti presenti sul mercato, ha intessuto relazioni ad ogni livello, accademico ed istituzionale, arrivando a svolgere attività di “benchmarking” in tutto il mondo per portare la Fondazione ad essere tra le prime a livello nazionale ed internazionale, sia come offerta prestazionale che come comfort alberghiero.

Tutto questo con l’unico scopo di rispondere con tutte le sue forze alla missione, affidatagli dall’Ordine di appartenenza, nel segno di San Pio di Pietrelcina.

Carità ed amorevole percorso assistenziale, umano e religioso, nei confronti dei più bisognosi con un’attenzione particolare anche alle loro famiglie, tanto da ottenere la riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza”, scegliendo per la struttura sanitaria le tecnologie ed i professionisti che, da gran parte dell’Italia, i pazienti cercano all’estero.

Nel novembre 2016, fra Francesco ha ricevuto, nella struttura riabilitativa d’eccellenza “Gli Angeli di Padre Pio”, la visita istituzionale del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per lui un ulteriore ed importante riconoscimento.

La sua vicinanza agli indigenti e agli svantaggiati, infine, lo ha indotto a realizzare anche un sogno, idealmente donato a Papa Francesco in occasione dell’ostensione delle reliquie del corpo di San Pio di Pietrelcina in Vaticano durante il Giubileo della Misericordia, denominato “Casa Papa Francesco: Padre Pio per le famiglie dei migranti”.

La casa è stata realizzata a S. Giovanni Rotondo ed offre ospitalità a famiglie di profughi senza fissa dimora che ne hanno bisogno.
Intanto, ieri mattina fr. Francesco Colacelli è stato eletto dall’assemblea Regionale, Coordinatore Puglia Centri di Riabilitazione ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari).

L’ARIS agisce sotto la vigilanza dell’Autorità Ecclesiastica, Conferenza Episcopale Italiana – C.E.I. e si ispira alle direttive del Pontificio Consiglio degli Operatori Salutari e del componente organismo per la Pastorale Sanitaria della CEI).

Presidente Regionale della stessa Associazione è stato eletto Mons. Domenico Laddaga dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti.

 

 

 

 

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Contatti stampa:

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I centri di riabilitazione Padre Pio al top della qualità nell’assistenza agli ammalati

La Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio certificata come eccellenza organizzativa e gestionale oltre che come clinica-erogativa ai massimi livelli di assistenza. A disposizione di assistiti e care giver anche un’App per il mantenimento a casa dei risultati raggiunti nei Presidi…

San Giovanni Rotondo, 21 aprile 2017 – La Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, dopo mesi di intensa attività da parte di società leader nel settore, è stata sottoposta alle consuete ispezioni valutative finalizzate a raggiungere le certificazioni di qualità e l’implementazione di sistemi e piani aziendali, ed ha raggiunto la Certificazione ISO 9001, ovvero l’attestazione imparziale  del livello qualitativo dei servizi offerti.

L’obiettivo era elevare l’Ente ad eccellenza organizzativa e gestionale oltre che clinica, che è capace oggi quindi di dare assolute garanzie sul livello di qualità del servizio erogato all’utente finale.

Traducendo i principi cardine della norma, nella realtà del contesto, garantendo il rispetto dei requisiti legislativi nazionali e regionali (Sistemi di Accreditamento), integrando e coordinando le indicazioni cliniche delle Società Scientifiche (Good Clinical Practice) e gli eventuali programmi di accreditamento professionale e di “Miglioramento della Qualità”, la Fondazione ha ottenuto quindi, dopo tanto lavoro, la famosa Certificazione ISO 9001, attestante il livello di qualità offerto agli assistiti.

Contemporaneamente, la Fondazione si è dotata del modello organizzativo ai sensi della Dlgs 231/01 e di un organismo di vigilanza e controllo e di un sistema interno di codici etici e sanzioni, utili al fine di codificare le operazioni interne, prevenire gli illeciti, ottenendo il risultato di ridurre ed escludere la responsabilità collettiva in caso di un illecito da parte di un amministratore, dipendente, collaboratore dell’ente stesso (illecito che, se commesso, rimarrà ad esclusivo carico dell’autore del reato).

Una responsabilità amministrativa orientata alla massima trasparenza organizzativa e gestionale, all’anticorruzione e all’antiriciclaggio per prevenire i reati contro la pubblica amministrazione: malversazione, indebita percezione di contributi e fondi pubblici reati societari, false comunicazioni sociali, impedimento controllo dei conti e della contabilità, illegale ripartizione di utili, conflitto di interessi;  reati ambientali; omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza degli utenti e degli operatori.

Inoltre, la Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, si è dotata di un Piano Aziendale per la Privacy quale strumento essenziale per adeguare correttamente la propria organizzazione interna alla normativa vigente (196/03) e futura (Regolamento (UE – 2016/679) sulla protezione dei dati personali.

L’applicazione del Codice sulla Privacy è stata un’occasione per riorganizzare il sistema informativo aziendale, dare una struttura ai flussi di dati in entrata ed in uscita e implementare un’adeguata protezione alle proprie banche dati considerando l’importanza che questa attività riveste per le strutture sanitarie trattando dati sensibili.

La Fondazione, quindi, ha richiesto anche la certificazione dei processi con cui garantisce la tutela delle persone fisiche nelle operazioni di trattamento dei dati personali.

Completa il percorso di eccellenza gestionale l’adozione anche di un Piano aziendale di gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente in ottemperanza alla recentissima legge Gelli-Bianco n. 24/2017. Oggi, tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private sono tenute alla gestione del rischio clinico e della sicurezza del paziente (GRC). Esse sono obbligate al rispetto di specifici requisiti organizzativi e gestionali a tutela dell’utenza: procedure per evitare le infezioni quali il corretto lavaggio delle mani, alla prevenzione delle cadute, del suicidio dei pazienti, del loro maltrattamento da parte degli operatori, dei pericoli dall’uso di apparecchiature elettromedicali etc.

La gestione del rischio clinico verrà attuata anche con l’ausilio di un software specifico che consentirà agli operatori di segnalare in tempo reale gli eventi sentinella, avversi e/o i quasi eventi nonché all’Ufficio “Qualità e Rischio Clinico” di gestirli.

Un’applicazione mobile (App) per smartphone dedicata renderà il tutto più immediato e controllabile da parte degli operatori mentre agli utenti verrà data la possibilità di inviare dai loro cellulari, anche in forma autonoma, i questionari di soddisfazione del cliente nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini, in relazione all’umanizzazione dei servizi, alla personalizzazione delle cure, alla tutela della privacy.

A proposito di “app”, la Fondazione è la prima struttura sanitaria riabilitativa ad offrire ai propri utenti e ai loro care giver un applicazione mobile per continuare anche a domicilio il mantenimento del proprio programma riabilitativo impostato dai Presidi residenziali e ambulatoriali.

L’applicazione prevede l’inserimento, per ogni utente che ne farà richiesta, di una scheda di esercizi riabilitativi o di attività fisica adattata da poter svolgere a casa in completa autonomia o assistito dal proprio care giver finalizzati al mantenimento dei risultati ottenuti in struttura. Gli esercizi saranno decisi durante le riunioni di team dedicate ad ogni paziente e inseriti dai professionisti sanitari che hanno in cura l’assistito.

Il Presidente della Fondazione fr. Francesco Colacelli si è detto soddisfatto del percorso finora compiuto dall’Ente sotto il suo mandato dichiarando: “Molti sono stati i riconoscimenti e le attestazioni di merito ricevute in questi anni per ciò che facciamo ogni giorno con la nostra Fondazione. Molte le attenzioni del mondo Istituzionale, scientifico e accademico, ma tantissimi e graditissimi i ringraziamenti sinceri da parte di migliaia di utenti e dalle loro famiglie ed è a loro che i Frati Minori Cappuccini della provincia di Sant’Angelo e Padre Pio dedicano i risultati dell’eccellenza clinica erogativa degli ultimi anni e quelli gestionali e organizzativi che ci consentono di raccogliere i frutti di un intenso lavoro dedito al continuo miglioramento della qualità complessiva frutto dei sacrifici dei Frati, dei loro benefattori, dei nostri assistiti e dei nostri Operatori autentici protagonisti di questa incredibile avventura”.

Per il dr. Giacomo Francesco Forte, Direttore Area Strategica, Comunicazione e Marketing (Direzione Esecutiva) e Responsabile dell’Ufficio Qualità e Rischio Clinico della Fondazione: “Gli obiettivi raggiunti non rappresentano un punto d’arrivo, bensì uno stimolo ulteriore per aggiungere valore al servizio e su cui costruire un livello qualitativo degno di una struttura importante come la Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus. Le certificazioni, che arrivano dopo le previste ispezioni valutative e audit di qualificati professionisti esperti, valorizzano il nostro Ente e rappresentano un impegno nel tempo, volto alla soddisfazione dei cittadini utenti e al miglioramento continuo delle attività. Il raggiungimento di questi traguardi è la dimostrazione plastica che l’eccellenza in un settore così complesso non è prerogativa solo di alcune regioni, ma che si può ottenere anche nel Mezzogiorno”.

 

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Dr. Giacomo Francesco Forte

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Fr. Francesco Colacelli OFM Cap

Dr. Giacomo Francesco Forte

Dirigente della Fondazione

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