Per Tosetti Atelier Como parte il Count Down per i 100 anni di creatività

Como, 3 novembre 2022 – Il 13 novembre del 2022, nella splendida cornice dell’Hotel Palace a Como, Tosetti Brand, specializzata in abiti da sposa e alta moda, festeggerà il primo Count Down per il prestigioso traguardo dei 100 anni.

95 Anni di creatività, di innovazione e di pregio Made in Italy

Domenica 13, prenderà forma il primo evento dedicato agli sposi, quando alcune coppie che hanno indossato un capo creato dall’Atelier il giorno del matrimonio, si metteranno a confronto in uno Speech, con i futuri sposi 2023.

Un evento innovativo ed unico nel suo genere, soprattutto nel mondo sposa.

Con la collaborazione della fashion Blogger Alessia Bianchi, conosciuta come Lalessiuccia #mangiobevoeteloracconto, Monica Gabetta Tosetti con il marito Giovanni, farà sfilare le spose degli scorsi anni, presenterà la nuova Collezione 2023 e lancerà un’edizione limitata, di un oggetto esclusivo, Made in Como.

Partiti nel 1927 in una bottega artigiana a Como, oggi la Tosetti è punto di riferimento di mercato nella creazione di abiti da sposa e da  cerimonia, venduti in tutto il mondo.

Oggi, come ieri, Tosetti disegna e crea abiti in esclusiva per i suoi clienti, seguendo e percependo i loro desideri, e intercettando e creando le nuove tendenze.

Con un approccio che coniuga design ed artigianalità, cultura storica e qualità dei materiali, Tosetti disegna abiti dalle forme armoniose, progettate partendo semprendall’osservazione e dall’ascolto dei  clienti.

Ed è così che da quasi cento anni la boutique realizza collezioni uniche, che coniugano romanticismo e qualità, eleganza ed essenzialità, creatività e bellezza.

Oggi Tosetti opera sempre dallo stesso quartier generale, la storica base di Como, dove disegna e produce la sua collezione, dagli abiti, alle scarpe fino ai gioielli.

Grazie alla solidità del brand, Tosetti può accelerare il percorso di crescita e rappresentare il Made in Italy nel mondo, spingendosi verso nuove forme di eccellenza e destinazioni sempre più ambiziose.

Dal 2011 è così che entra a far parte delle eccellenze Italiane anche alle settimane Bridal di Tokyo in Giappone e di Lugano

Per dare forma agli abiti del domani, dove accogliere i propri clienti, nel rispetto della vocazione del fondatore.

“Abbiamo creato questo evento con la volontà di rivalutare e ringraziare tutte le persone che quotidianamente contribuiscono al successo del nostro marchio. E per ringraziare i nostri clienti che ci portano tante emozioni e stimolano la nostra creatività“, afferma Monica Gabetti Tosetti.

Un’attività caratterizzata fin da subito da una grande passione, energia ed ambizione che si è evoluta in un’impresa centenaria, con vendite in oltre 10 paesi nel mondo.

Un gruppo che ha preservato i valori

“Gli eventi in programma sono un’opportunità per rivalutare quello che facciamo, e ci serviranno per disegnare il futuro con la stessa ambizione con cui il nostro fondatore  sviluppò il suo progetto imprenditoriale”’ conclude Monica.

 

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Caro energia, la Stilmarmo eroga 600 euro di bonus ai dipendenti

In Italia l’azienda di Apricena è la prima Pmi nel settore marmi a dare un bonus così sostanzioso

Apricena (Foggia), 2 novembre 2022 – I rincari dei beni energetici stanno mettendo a dura prova imprese e famiglie italiane, «che non sanno più se fare la spesa o pagare le bollette». Una situazione senza precedenti, duramente stigmatizzata da Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore marmifero di Apricena (seconda capitale italiana del marmo, dopo Carrara), che, nelle scorse settimane, ha dichiarato agli organi di stampa che «se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende».

In attesa di soluzioni “concrete” ed “efficaci” da parte delle istituzioni, la governance del gruppo industriale “Stilmarmo” (da sempre impegnato nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, negli ultimi anni in partnership con il Politecnico di Bari) ha deciso di erogare, contro il carovita un “bonus acquisti” di 600 euro a ciascuno dei propri dipendenti.

L’operazione, battezzata “The Stilmarmo Group loves its Employees” (“Il Gruppo Stilmarmo ama i suoi Dipendenti”), vede coinvolte le due società del gruppo pugliese (Nar.Marmi e Stilmarmo), ai cui dipendenti saranno distribuiti, nei prossimi giorni, “bonus” immediatamente spendibili in tutta Italia in oltre 13 mila punti vendita convenzionati.

Un’iniziativa lodevole, la prima che si registra su scala nazionale nel settore marmi, dettata dal forte impatto economico del “caro energia” e dell’inflazione, che hanno fatto lievitare a dismisura persino un bene primario come il “pane”.

«Salvaguardare la serenità ed il potere d’acquisto del proprio capitale umano è una priorità assoluta del gruppo Stilmarmo, che, non a caso, si è affrettato a riconoscere alla totalità dei suoi dipendenti fringe benefit nella misura massima consentita dalla legge» dichiara Alfonso Masselli.

I “buoni acquisti” sono, infatti, ben visti dai lavoratori, che possono così acquistare qualcosa di cui effettivamente necessitano o che interessa personalmente.

«Per velocizzare i tempi, in quanto le “emergenze” vanno gestite con urgenza, ci siamo rivolti alla divisione italiana della più grande multinazionale europea operante nel settore dei servizi per le imprese – spiega Masselli –, individuando il “buono acquisto” più apprezzato grazie alla capillarità dei punti vendita convenzionati. Un valido sostegno economico per i dipendenti del nostro gruppo e le loro famiglie, perché utilizzabile sia per fare la spesa al supermercato che per il carburante. Abbiamo scelto una soluzione “easy”, affinché per i nostri dipendenti sia un’esperienza senza stress.

“Buoni acquisti” che coprono in maniera ottimale le insegne della grande distribuzione alimentare ed una delle più importanti compagnie petrolifere. Sono comodi, pratici ed offrono un risparmio importante. Sono utilizzabili in tantissimi esercizi commerciali e distributori di carburante sparsi in tutta Italia, garantendo un’offerta integrata ai nostri dipendenti e, cosa non meno importante, un supporto di customer service».

«In tal modo – evidenzia Masselli – le nostre risorse umane non dovranno paradossalmente scegliere se fare la spesa o pagare le bollette. Alla spesa ci ha pensato la loro seconda famiglia, l’azienda dove lavorano, nell’attesa che il nuovo Governo intervenga celermente con misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese», ricordando che in Italia «sono le Pmi a dare lavoro ad oltre 17 milioni di persone, ovvero il 65% del totale degli addetti, e a generare quasi l’80% del valore aggiunto complessivo. Ciò nonostante, le Pmi non sono mai state al centro delle politiche industriali del nostro Paese». «Nulla di più sbagliato, visto che Iin Italia la crescita delle Pmi è frenata».

«Non puntando sulle Pmi, l’Italia fa male a se stessa, limitando la crescita e lo sviluppo della sua economia» conclude Alfonso Masselli.

 

Uno degli stabilimenti Stilmarmo

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

Caro bollette, senza aiuti sarà un’ecatombe di aziende: l’allarme della Stilmarmo

«Caro bollette», a rischio l’export italiano e la tenuta dell’intera economia. Necessari soldi subito a imprese e famiglie: l’allarme lanciato dall’azienda pugliese Stilmarmo

Foggia, 21 ottobre 2022 – «O si interviene subito o sarà la fine dell’export italiano, con gravissime ed irreparabili ricadute in termini economici e sociali». A dichiararlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmoplayer di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena (seconda capitale del marmo italiano, dopo Carrara).

Per la challenger company del settore lapideo pugliese – che, lo scorso settembre, ha entusiasmato i visitatori del “Marmomac” di Verona (la più importante fiera internazionale del marmo, con 47 Paesi rappresentati), presentando, in anteprima mondiale ed in partnership con il Politecnico di Bari, ben 5 dei 15 prototipi litici esposti nel padiglione delle innovazioni – non ci sono dubbi sui grandi rischi che stanno attraversando le imprese italiane.

«Se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende, le cui bollette mensili di energia elettrica sono, in alcuni casi, addirittura quintuplicate. L’attuale struttura dei costi – dichiara Alfonso Masselli – oggettivamente non è più sostenibile per nessuna impresa italiana. Quello che un’azienda spendeva in energia elettrica in sei mesi, ora lo spende in uno/due mesi. E le dilazioni di pagamento delle bollette non sono uno strumento efficace, in quanto ci saranno mesi in cui si cumuleranno più rate e deteriorano il rating delle aziende, esponendole a maggiori costi nei confronti del sistema energetico, anche quando la situazione si sarà normalizzata. Occorre intervenire con misure analoghe a quelle adottate dal governo all’indomani del lockdown del 2020, erogando subito – senza scartoffie e circolari interpretative di leggi sempre più oscure – soldi “veri” sui conti correnti delle imprese italiane. Il “caro energia” è un fatto notorio e gli “aiuti” alle imprese devono essere deburocratizzati, com’è avvenuto nel giugno 2020. E, per farlo, non c’è altra strada dello “scostamento di bilancio”, che, se ragionevole, non deve spaventare i paladini degli equilibri dei conti pubblici, perché, se salta il banco dell’economia reale, non ci potrà più essere un bilancio dello Stato. Mettiamocelo in testa tutti. Altro che scostamento» sottolinea Masselli.

La situazione è drammatica anche per le famiglie italiane. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti “mUp Research” e “Norstat” e resa nota, nei giorni scorsi, da “Il Sole 24 Ore”, ben 4,7 milioni di italiani – a causa dell’aumento del prezzo dell’energia – hanno saltato il pagamento di una o più bollette di luce e gas negli ultimi 9 mesi. E il numero è destinato a crescere se i prezzi non si normalizzeranno.

«Questo dato non mi sorprende affatto. Che si sarebbe naturalmente andati verso una morosità diffusa, lo avevo dichiarato al quotidiano foggiano “l’Attacco” lo scorso primo settembre. Se il pane costa mediamente 5 euro al chilo, e in alcuni centri anche di più, è naturale che le famiglie si trovino costrette a dover scegliere cosa pagare: se il pane o le bollette» apostrofa Masselli, sottolineando «la necessità che siano previste – con l’avvicinarsi dell’inverno – misure urgenti a sostegno delle famiglie, come lo sconto “alla fonte” nelle bollette di luce e gas, una misura che sarebbe adeguata anche per le imprese».

Ma l’analisi dell’azienda pugliese (capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo) si spinge oltre. A rischio c’è anche l’export italiano. «I Paesi lontani da questo surreale “caos” (nel 2019 l’industria manifatturiera italiana ha pagato per l’energia 8 miliardi di euro; nel 2022 il conto sarà di 110 miliardi) faticano a comprendere gli aumenti che gli esportatori italiani si trovano costretti a praticare sui propri listini prezzi a causa dei costi energetici fuori controllo e sono determinati a orientarsi verso altri prodotti. Il mercato globale non perdona. Il nostro osservatorio ci ha già restituito segnali in tal senso. La preoccupazione è seria. L’Italia rischia di vanificare interi decenni spesi per l’internazionalizzazione delle sue imprese, con pesanti ricadute sul Pil dei prossimi anni. Se non si interviene subito, il danno sarà irreparabile» evidenzia Masselli.

«Ci si augura che i sindacati, le associazioni di categoria e la politica tutta si rendano protagonisti del “salvataggio” dell’economia reale del nostro Paese e che il primo provvedimento del nascente governo sia un decreto legge da “pronto soccorso”, scritto in maniera chiara e senza la necessità di circolari interpretative. Non c’è più tempo per le interpretazioni» conclude Masselli.

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

 

Marmomac 2022 Verona, Stand Stilmarmo

 

Video arte: al Centro Studi Americani il Cineforum “Civiltà vs violenza”

In occasione della presentazione dei video vincitori della call “RAW incontra il Miami New Media Festival 2022”, realizzata nell’ambito della settimana dell’arte contemporanea di Roma
Roma, 20 ottobre 2022 – “RAW incontra il Miami New Media Festival 2022”, iniziativa realizzata tra la Rome Art Week (RAW) e il Miami New Media Festival (MNMF), giunto alla sua 17ª edizione, quest’anno si terrà martedì 25 ottobre al Centro Studi Americani di Roma (Via Michelangelo Caetani 32), alle ore 15, nell’ambito del CineForum “Civiltà vs violenza: educazione, arte e comunità come un modo per abbracciare la nonviolenza”.
Tra i relatori ci saranno Roberto Sgalla, direttore del Centro Studi Americani, Massimiliano Padovan Di Benedetto, direttore Rome Art Week, e Andreina Fuentes Angarita, direttrice di Arts Connection. Modera Marinellys Tremamunno, video-giornalista, portavoce del MNMF in Italia.
Sono sei i video art selezionati per la proiezione romana del Miami New Media Festival: “Singularity” (2022) di Massimiliano Ionta (Italia); “ALL RACISTS [You are]” (2021) di Carles Pàmies (Spagna); Squeeze (2020) di Gina Peyran Tan (Singapore); “Globus Viridis” (2022) di Victoria Thomen (Italia-Repubblica Dominicana); “Essere U” (2022) di Emanuele Marsigliotti (Italia); “Border” (2021) di Manuel De Marco (Italia). Insieme a loro parteciperanno diversi artisti internazionali.
Gli artisti sono vincitori della call italiana del MNMF 2022 e sono stati presentati in prima internazionale lo scorso sabato 8 ottobre, durante l’opening del festival internazionale, realizzato alla galleria Art To Save Lives Contemporary di Miami, dove sono in proiezione fino al 29 ottobre, insieme ai 34 video vincitori del bando internazionale.
Una festa dedicata alla videoarte
Miami New Media Festival (MNMF) è una piattaforma di arte pubblica, creata da Arts Connection Foundation, partner di RAW dall’anno 2017, per la promozione della creazione artistica attraverso la tecnologia e i nuovi media. È una grande festa dell’arte contemporanea, con tante attività artistiche, tra cui proiezioni, video mapping, performance audio-visive dal vivo, workshop, mostre e conferenze. Il MNMF intreccia la video arte con il pubblico, consentendo un nuovo spazio di ritrovo e di espressione artistica.
Il Miami New Media Festival è un evento inclusivo. Incoraggia la partecipazione di video-artisti di qualsiasi età (+ 16 anni) e qualsiasi genere, senza restrizioni di nazionalità o residenza. È aperto a tutti i tipi di pubblico, artisti, studenti d’arte, studiosi, istituzioni accademiche, curatori, collezionisti, istituzioni e aziende.
Ulteriori informazioni sul sito internet

“Border” (2021) di Manuel De Marco (Italia)

Scuola: a Roma parte la scuola senza obblighi

Roma, 12 settembre 2022 – Basta zaini, basta compiti, basta voti, basta interrogazioni, basta docenti impreparati, basta mascherine, basta distanziamento, basta DAD. Roma dice basta alla scuola degli obblighi inutili aderendo al più interessante modello educativo oggi divulgato dai più importanti atenei del mondo che coniuga il Flipped & Cooperative Learning di J. Bergmann con la Comunicazione Non Violenta di Rosenberg.

Un nuovo modello di scuola, con metodi di studio all’avanguardia, rispettoso dell’individualità di ogni studente è ora disponibile a Roma e i ragazzi romani dai 6 ai 14 anni ora hanno l’opportunità di aderire a questo nuovo modello di scuola, all’avanguardia sotto molti aspetti.

Lo si potrà infatti provare per un giorno gratuitamente presso il Parco della Gratitudine per sperimentare questo nuovo approccio didattico di grande impatto emotivo.

Rispettoso dei bisogni educativi speciali e della plusdotazione, il Parco della Gratitudine offre una didattica non trasmissiva che esalta l’autonomia e la creatività dalla prima primaria fino alla terza media.

Le famiglie partecipano attivamente alle scelte didattiche e si potrà  entrare elasticamente al mattino tra le 8 e le 9 e uscire tra le 16 e le 17.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito internet https://sites.google.com/view/scuolaparentale/home.

 

Alla scuola del Parco della Gratitudine si studia anche all’aperto

 

Politecnico di Bari, la Stilmarmo propone Apricena come sede dei Master

Foggia, 8 settembre 2022 – “A breve formalizzeremo la nostra proposta di istituzione ed attivazione nella città di Apricena, in provincia di Foggia, di corsi di master di primo e secondo livello del Politecnico di Bari. Lo faremo subito dopo la 56esima edizione del Marmomac, la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica”.

Ad annunciarlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena e che della “Ricerca & Sviluppo” sta facendo il suo mantra.

Il Politecnico di Bari e la Stilmarmo saranno insieme già protagonisti, con installazioni e prototipi molto innovativi a Marmomac, un’importante fiera del settore, che tratta dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie e dai macchinari agli utensili, si terrà a Verona dal 27 al 30 settembre prossimi.

La partnership tra l’azienda apricenese, capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della Pietra di Apricena in tutto il mondo, e il PoliBa (primo politecnico del sud d’Italia e tra i migliori d’Europa) si è intensificata negli ultimi tempi ed ha raggiunto un livello di maturità significativo.

Dopo la loro partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia 2021 con l’installazione “Porzione d’Infinito” e la realizzazione della mostra “Quarry Visions”, inaugurata ad Apricena lo scorso 23 luglio, con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, Fabio Tellia, associato del celebre studio di architettura “Norman Foster + Partners” di Londra, Anthony Caradonna, docente e ricercatore della prestigiosa università americana “New York Institute of Technology”, e Giuseppe Fallacara, professore ordinario di progettazione architettonica del politecnico barese nonché ideatore della mostra.

A maggio scorso, PoliBa & Stilmarmo si sono aggiudicati il bando pubblico “Riparti” della Regione Puglia col progetto di ricerca “Sistemi autoportanti di facciata impieganti blocchi lapidei di scarto per la progettazione sostenibile in area Mediterranea”, che vede, come responsabile scientifico, Giuseppe Fallacara, del dipartimento di scienza dell’ingegneria civile e dell’architettura del politecnico barese e, quale referente operativo, Cinzia Rinaldi, del dipartimento import/export dell’azienda apricenese. Assegnista del progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è il noto architetto Micaela Colella, che ha già iniziato le attività di ricerca (della durata di diciotto mesi) presso l’azienda ed il politecnico pugliesi.

“Lo dobbiamo alla città di Apricena, seconda capitale del marmo italiano (dopo Carrara). Aziende e università dovranno interagire sempre di più. A volerlo è il mercato globale. L’istituzione, l’attivazione e l’organizzazione di corsi di master di primo e secondo livello del Politecnico barese consentiranno di dare risposte concrete alle esigenze provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. Il settore marmifero di Apricena, per affrontare le grandi sfide globali che ci attendono, ha urgente bisogno di figure professionali altamente specializzate.

Il gruppo Stilmarmo metterebbe a disposizione il suo collaudato know how e le sue strutture per visite didattiche, tirocini, stages. Siamo certi che l’amministrazione comunale, molto sensibile a queste tematiche, non farà mancare i necessari spazi per lezioni frontali, seminari e conferenze, affinché Apricena diventi centro di ricerca e di alta formazione professionale nel settore marmifero italiano”, ha concluso Masselli.

 

 

Educazione: ecco com’è una scuola riformata, all’avanguardia, e senza obblighi inutili

L’intervento di Maurizio Maglioni, della Onlus del Parco della Gratitudine: come si è creata una nuova scuola, con i migliori insegnanti e modelli pedagogici all’avanguardia

Roma, 8 agosto 2022 – In questi anni di pandemia molte famiglie hanno scoperto l’educazione parentale. Essa consiste essenzialmente nel fai-da-te educativo e nell’esame a fine anno da privatista. Molti hanno compiuto questa scelta in modo istintivo, irritati dalla DAD o insofferenti alle mascherine. Pochi hanno capito che potevano associarsi con altri genitori per costruire scuole alternative su modelli pedagogici non convenzionali

Questa scelta l’abbiamo fatta a Roma con un gruppo di genitori coraggiosi. Abbiamo creato una Onlus, trovato uno sponsor, selezionato una decina di tutor tra i migliori insegnanti romani e messo a punto un modello pedagogico tutto nostro ma ben descritto e rigoroso, per ragazzi dai 6 ai 16 anni. L’abbiamo chiamata “Parco della Gratitudine”

Abbiamo poi deciso di buttare nel secchio un po’ di pesi inutili. 

  • Abbiamo trasformato le aule scolastiche in luoghi accoglienti con arredi e spazi all’aperto.
  • Abbiamo eliminato i compiti per casa, perché se stai a scuola dalle 9 alle 17, dopo devi essere libero. 
  • Abbiamo tolto le interrogazioni ed i voti sostituendoli con le esposizioni pubbliche ai compagni dei propri lavori digitali. 
  • Abbiamo eliminato i manuali ed al loro posto insegniamo a ricercare tutto sul web. 
  • Abbiamo abolito gli zaini, perché ogni bambino o ragazzo scrive e studia sul suo notebook e su qualche quaderno o libro che lascia a scuola.
  • Abbiamo portato i ragazzi alle mostre, nei parchi, ma anche a vedere i nostri luoghi di lavoro per stimolare in loro nuovi interessi professionali.
  • Abbiamo abolito i voti ma li aiutiamo ad autovalutare ogni giorno il lavoro che hanno prodotto.
  • Scriviamo con loro programmi personalizzati che porteremo agli esami e li seguiamo nella scelta nel metodo di studio. Così diventano indipendenti e tirano fuori da soli una creatività inaspettata.
  • Amiamo la recitazione, di comunicazione empatica, lo Yoga e incoraggiamo la progettualità autonoma del singolo studente su argomenti extrascolastici.
  • Applichiamo le metodologie innovative delle migliori scuole del mondo come il flipped & cooperative learning, la comunicazione empatica, tanta natura e un digitale responsabile. Accoglienza ed incoraggiamento per tutti, compresi i ragazzi con plusdotazione o DSA. Niente etichette addosso ai bambini. Nessun obbligo inutile.

Se un alunno ha un disturbo di apprendimento o è plusdotato facciamo in modo che non si senta diverso. Lo aiutiamo ad andare alla sua velocità mettendolo al lavoro per esempio con compagni più grandi o più piccoli, o assegnandogli attività più semplici o più complesse.

Alla fine dell’anno li portiamo a fare l’esame in una scuola pubblica e tutti sono sempre stati promossi con voti sempre superiori a quelli ai quali erano abituati quando frequentavano la statale. 

Cosa impedisce alla scuola statale di fare quello che abbiamo appena descritto? Tutto!

Le leggi, il Ministero e il personale che dovrebbe essere formato da zero su cose che non ha mai visto o sentito.

Ci dobbiamo rassegnare ad essere una piccola isola felice? Noi no!

Chiediamo ai media ed ai social media di raccontare la scuola reale nelle sue contraddizioni e di aiutarla a cambiare. Non se ne può più della scuola dei nostri nonni!

Tutti pensano che la scuola debba insegnare cose diverse ma anche questa idea è sbagliata. La scuola non deve più insegnare nozioni! Il termine “Insegnante” è obsoleto. Si dovrebbe cambiare il nome di questa professione. Chi insegna non deve più trasmettere i saperi perché ci sarà sempre un tutorial o un software che saprà farlo meglio di lui. Per creare una scuola nuova servono solo facilitatori di autonomia, di creatività e di empatia. Lasciamo fare per noi le cose noiose al computer e dedichiamoci ad allevare persone capaci di realizzare i propri desideri.

Maurizio Maglioni

 

 

 

Bando regionale “Riparti”, se lo aggiudica la Stilmarmo

Bari, 29 luglio 2022 – L’azienda pugliese, capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, e il PoliBa (primo politecnico del sud d’Italia e tra i migliori d’Europa) si sono aggiudicati il bando pubblico “RIPARTI” della Regione Puglia.

La misura regionale si colloca all’interno della “Strategia Europa 2020” per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile, la quale ha ribadito il ruolo determinante che la ricerca riveste sul fronte dell’innovazione e dello sviluppo del tessuto socio-economico-industriale coerentemente con la “Smart Specialization Strategy” della Regione Puglia. Fondamentale importanza riveste, a tale scopo, lo sviluppo di competenze specifiche, finalizzate allo sviluppo di ricerche innovative in grado di fondere la conoscenza e l’innovazione con la richiesta dei fabbisogni del tessuto economico-sociale.
Il progetto di ricerca, presentato da PoliBa & Stilmarmo, col titolo “Sistemi autoportanti di facciata impieganti blocchi lapidei di scarto per la progettazione sostenibile in area Mediterranea”, vede, come suo responsabile scientifico, Giuseppe Fallacara, del dipartimento di scienza dell’ingegneria civile e dell’architettura del politecnico barese e, quale suo referente operativo, Cinzia Rinaldi, del dipartimento import/export dell’azienda apricenese. Assegnista del progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è il noto architetto Micaela Colella, ricercatrice del medesimo politecnico.

L’obiettivo principale del progetto di ricerca è di determinare nuove modalità di utilizzo del materiale attualmente non commerciabile (di scarto), finalizzato alla definizione di una nuova filiera produttiva per la realizzazione di blocchi in pietra di grande dimensione da impiegare nella costruzione di facciate autoportanti o, in alternativa, in sistemi costruttivi portanti per case a basso impatto ambientale. Tali blocchi saranno specificamente progettati e testati per essere utilizzati in ambito mediterraneo e prevedranno l’integrazione delle componenti impiantistiche e di materiali con ottime proprietà di isolamento termico. Dal punto di vista progettuale, la ricerca intende avvantaggiarsi delle più recenti strategie di prefabbricazione avanzata, di progettazione computazionale e BIM, al fine di creare specifici framework in grado di utilizzare i blocchi in modo flessibile e totalmente personalizzato (mass customization).

«Il raggiungimento degli obiettivi appena descritti, oltre all’espansione economica dell’intera filiera e della Regione Puglia» dichiara Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo «contribuirebbe alla promozione di un approccio maggiormente etico e sostenibile nell’utilizzo delle risorse naturali, delle quali la città di Apricena, con la sua “Pietra” famosa in tutto il mondo, è indiscussa rappresentante. L’impiego cosciente dei materiali lapidei sarebbe in grado di dare un rilevante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Con questo progetto di ricerca – conclude Masselli – vogliamo caratterizzarci nell’ambito della “manifattura sostenibile”, puntando sulla competitività, l’efficienza, l’innovazione e l’eccellenza tecnologica nei processi produttivi, così da favorire uno sviluppo sostenibile sia in termini di impatto ambientale che sociale».

La partnership con il Politecnico di Bari

La Stilmarmo di Apricena, del cui bacino estrattivo marmifero (secondo in Italia, dopo quello di Carrara) rappresenta il player di spicco a livello internazionale, ha intensificato negli ultimi tempi la partnership con il Politecnico di Bari.

Dopo la partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia 2021 con l’installazione “Porzione d’Infinito” e la realizzazione della mostra “Quarry Visions”, inaugurata ad Apricena, in provincia di Foggia, lo scorso 23 luglio, con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, Fabio Tellia, associato del celebre studio di architettura “Norman Foster + Partners” di Londra, Anthony Caradonna, docente e ricercatore della prestigiosa università americana “New York Institute of Technology”, e Giuseppe Fallacara, professore ordinario di progettazione architettonica del politecnico barese nonché ideatore della mostra.

 

Bando “RIPARTI” Regione Puglia – Stilmarmo & Politecnico di Bari

 

 

Alfonso Masselli, Responsabile relazioni esterne Stilmarmo
(Ph: Gaz Blanco)
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