Critica alla psichiatria dell’era pandemica in “Il medico dell’anima”, il nuovo libro dello psichiatra Lanzaro

Roma, 21 luglio 2021 – Si chiama “Il medico dell’anima”, critica alla psichiatria dell’era pandemica,  il terzo volume dello psichiatra e saggista Massimo Lanzaro, edito da YCP.

Disponibile in libreria e online, in questa raccolta l’autore sviluppa la possibilità di un approccio diverso da quello attuale alla sofferenza psicologica, diverso da quello pragmatico e talora brutale della cultura (nord) americana, differente da quello che viene erogato dai nostri malmessi servizi pubblici di salute mentale.

Il termine psichiatria è stato coniato dal medico tedesco Johann Christian Reil nel 1808, dal greco psyché = spirito, anima e iatreia che significa cura (medica).

Letteralmente la disciplina si dovrebbe occupare proprio della “cura dell’anima“, termini completamente scomparsi dai manuali attualmente in uso, come anche, viene ricordato, dai manuali di psichiatria è scomparsa la parola “amore”.

Il libro è di lettura molto agevole e non scritto in “medicalese”, ma in maniera accessibile e divulgativa.

Quello che lo rende ulteriormente interessante è che, pur volendo essere una critica al sistema sanitario, è ricco di gustosi aneddoti che spaziano dalla letteratura (imperdibile ad esempio quello del “furbo Hans”) al cinema (vecchia passione dell’autore) fino alla vita vissuta (altrettanto sorprendenti quelli che raccontano vicende apparentemente assurde capitate in una corsia di ospedale).

Infine “questo è un input preliminare per una anti-compartimentalizzazione delle branche del sapere in ambito neuroscientifico, in cui le varie scuole del sapere (cognitivisti, comportamentisti, neuro-biologi, psico-neuro-immunologi, neuropsicanalisti, umanisti, filosofi, psicofarmacologi, fenomenologi, clinici, managers, psicoanalisti freudiani, ortodossi e non – e la lista sarebbe molto più lunga) sono “racchiusi” nella propria nicchia, custodendo gelosamente i loro segreti che, se fossero invece debitamente integrati, porterebbero probabilmente ad una reale rivoluzione anche culturale, di cui c’è ormai immenso bisogno se si ha a cuore l’autentica cura dell’anima delle persone”, spiega l’autore.

 

Lo psicologo: “Bisogna affrontare subito i Disturbi Alimentari durante l’ Emergenza Coronavirus”

Disturbi alimentari: ai tempi del Covid 19 una équipe di 64 psicologi, contattabili 24 ore su 24, aiuta i cittadini a riconoscere, combattere, guarire e superare i disturbi dell’alimentazione

Roma, 24 aprile 2020 – Si stima che siano circa 3 milioni gli italiani affetti da disturbi alimentari, di cui la maggior parte soffre di anoressia o obesità grave. L’incidenza maggiore dei disturbi dell’alimentazione riguarda le donne, ma ne soffrono anche gli uomini, e nel 10-20% dei casi il disturbo si cronicizza con conseguenze, in alcuni casi, mortali.

In questi casi l’aiuto dello psicologo e dello psicoterapeuta è fondamentale. Spesso però il percorso richiesto diventa multidisciplinare e coinvolge gli psichiatri, i pediatri, i dietisti e gli specialisti in medicina interna.

Il dottor Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, ipotizza che lo stress caratterizzante l’Emergenza Coronavirus, potrebbe amplificare i disturbi alimentari. In tale situazione, intervenire precocemente potrebbe aiutare e fare la differenza.

Nei disturbi alimentari il rapporto con il cibo è malsano, e i disturbi sono i più vari. In particolare l’anoressia, la bulimia, l’obesità e il binge eating disorder (o disturbo da alimentazione incontrollata ), sono i più comuni.  In alcuni casi il cibo puó essere visto come unica fonte di soddisfazione o come fuga, in altri casi il rifiuto del cibo e l’eliminazione sono invece i fili conduttori.

Il cibo è l’oggetto su cui vengono sfogate paure, insicurezze, traumi o conflitti vissuti dalla persona, e non la causa del disturbo.

Anche il dottor Andrea Ferrazza, Psicologo del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, sostiene che durante l’emergenza legata al Covid-19, chi è affetto da questi disturbi stia vivendo in maniera più problematica l’intera situazione.

Purtroppo lo stare molto in casa, l’ansia e la paura, alimentano le sensazioni e le emozioni negative alla base del disturbo alimentare, aggravandone la situazione. Ad esempio, chi soffre di obesità o binge eating disorder, ha maggiore accesso al cibo durante questo periodo. Al contrario, chi soffre di anoressia o di bulimia, avendo un controllo maggiore da parte dei familiari, ha più difficoltà ad attuare strategie per eliminare il cibo ingerito e anche questo carica la persona di ansia e paura.

Per iniziare ad affrontare la situazione è stato creato il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, che opera in tutta Italia con appuntamenti telefonici, online e dal vivo.

Una realtà multilingue di 64 Psicologi, contattabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con costi contenuti e che tende una mano a chi è in difficoltà.

Si può prendere un appuntamento col Pronto Soccorso Psicologico Roma Est facendo i numeri 06 2279 6355 – 346843498 o tramite il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

 

###

 

Per interviste e contatti:

Email.    lanarig3@gmail.com

 

Angoscia da Coronavirus, lo Psicologo: “Meglio chiedere aiuto ora per evitare una psicopatologia domani”

La salute psicologica è necessaria per affrontare tutti gli ambiti della vita: meglio prevenire e contrastare i danni psicologici da Covid-19 oggi, che rischiare di sviluppare patologie a lungo termine

Roma, 7 aprile 2020 – Ci sono alti rischi che l’ Emergenza Coronavirus determinerà conseguenze, anche psicologiche, a lungo termine nella popolazione. Le ultime settimane hanno visto un cambiamento non indifferente delle abitudini e stiamo vivendo giorni di apprensione e sofferenza.

A causa di questo periodo di difficoltà diverse istituzioni psicologiche e mediche internazionali già prevedono un aumento esponenziale dei disturbi psicologici nel prossimo futuro.

L’attuale situazione sta già provocando disagi psicologici nella maggior parte delle persone: angoscia, incertezza, smarrimento, senso di precarietà, confusione, senso di reclusione e di oppressione, costrizione psicologica, frustrazione, solitudine, ansia, attacchi di panico, fobie, paure, stress, disturbi del sonno, ipocondria, depressione e altri disturbi dell’umore, alterazioni delle abitudini di consumo, preoccupazioni per soldi/lavoro/salute/famiglia, burnout del personale sanitario, violenza domestica, tristezza, noia, stanchezza, pensieri fissi e intrusivi, nervosismo e rabbia, irascibilità e litigi per motivi futili, dolore per la perdita di un familiare, difficoltà nel relazionarsi con i figli e con i conviventi.

In questa situazione di emergenza diventa quindi molto importante prevenire, limitare e contrastare il disagio psicologico in aumento.

“Un corretto intervento psicologico nell’ambito di una emergenza evita l’insorgenza di una psicopatologia strutturata” afferma il Dottor Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est.

Occorre agire subito quindi, per tutelare la salute psicologica, senza tentennamenti.

“In un momento caratterizzato da una emergenza sanitaria ed economica è importante inoltre ricordare che se abbiamo una componente psicologica che funziona bene, la malattia fisica pesa di meno, ci sono meno complicanze, una migliore qualità della vita e quindi meno costi” aggiunge il Dr. Gianni Lanari.

Investire in Psicologia oggi fa risparmiare l’individuo, ma anche la collettività.

Per questo sono nate felici realtà come il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, che ha deciso di intervenire precocemente offrendo la disponibilità dei suoi 49 collaboratori per un aiuto psicologico sia telefonico che online. Il servizio, in piú lingue, a costi agevolati, è contattabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per avere un aiuto psicologico a prezzi agevolati si può contattare il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est al Tel. 06 2279 6355 o tramite il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

Exit mobile version