Racetrack Jazz Club: a Imola la magia del jazz e la voglia di ripartire

Racetrack Jazz Club

L’autodromo Enzo Ferrari ospiterà quattro grandi appuntamenti con artisti internazionali. Si parte il 6 luglio con Kelly Joyce e Teo Ciavarella Trio.

Imola, 2 luglio 2021 – Sarà la voce di Kelly Joyce ad aprire il 6 luglio a Imola la rassegna “Racetrack Jazz Club”. La cantante francese sarà accompagnata da artisti del calibro di Teo Ciaravella al piano, Edoardo Petracci al basso e Max Ferri alla batteria.

Un’artista versatile e raffinata che a soli 21 anni incantò il Papa al Concerto di Natale in Vaticano. Seppur giovanissima nel corso della sua carriera, iniziata nel 2000 con il singolo di successo Vivre la vie, la cantante continua a misurarsi con talento spaziando tra jazz, soul e funk.

A Imola Kelly Joyce presenterà i suoi brani più famosi rivisitati in chiave acustica con sonorità che richiamano anche l’Africa, arrangiati dal pianista Teo Ciaravella.

Jazz all’aperto

La terrazza coperta dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari farà da location inedita quanto suggestiva per l’evento trasformandosi in un club di musica jazz all’aperto.

L’accesso alla terrazza è permesso dalle ore 19, nel rispetto delle normative anti-covid vigenti mentre l’inizio del concerto è previsto alle ore 21. Il costo dei biglietti, acquistabili su ticketone.it, è di 25 euro a persona.

I quattro appuntamenti del Racetrack Jazz Club sono organizzati da Formula Imola in collaborazione con Studios.

La rassegna proseguirà il 13 luglio con Guglielmo Pagnozzi Quartet mentre il 20 luglio la terrazza dell’Autodromo ospiterà Simona Bencini, voce storica dei Dirotta su Cuba, accompagnata da LMG Quartet.

Chiuderà il programma il 27 luglio ERJ Orchestra – Emilia Romagna Jazz Orchestra.

Tutte le informazioni sull’evento ed i biglietti sono disponibili alla pagina www.ticketone.it/event/racetrack-jazz-club-autodromo-int-enzo-e-dino-ferrari-terrazza-concerti-13867692.

 

 

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Ufficio Stampa

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Il pianista Stefano Renda in concerto a Milano per lanciare “Vivere un sogno”

Milano, 25 ottobre 2019 – Stefano Renda, classe 1995, pianista talentuoso, presenterà il suo nuovo album con un concerto di pianoforte e archi a Milano, sabato 26 ottobre presso Ottava Nota Auditorium in via Marco Bruto 24.
Il talento di Stefano Renda era evidente già in giovane età, quando a soli 15 anni ha iniziato a comporre, e tre anni dopo è arrivato in semifinale al Tour Music Fest con Mogol presidente di giuria.

Neolaureato al Conservatorio Giuseppe Verdi, è attualmente un apprezzato insegnante di pianoforte a Milano, città che ha visto il successo anche del suo ultimo concerto di maggio.

Sabato 26 ottobre alle 18h si esibirà nuovamente nel capoluogo lombardo, accompagnato dal violoncellista Matteo Giannone. Il concerto racconterà Vivere un sogno, un suggestivo percorso scandito da 10 composizioni originali. Il brano di esordio, intitolato XXI sec, esprime bene il rapporto di Renda con la musica strumentale contemporanea, con una simbiosi innovativa ed emozionante.

“Vivere un sogno significa per me vivere un’emozione: anche solo immaginare di poter realizzare un sogno è un’emozione che rende il sogno stesso una meta vicina e tangibile”, ha detto il giovane pianista e compositore.

Con queste parole ispirate, Stefano Renda invita tutti gli appassionati a condividere con lui un decisivo momento della propria vita, e rramite il sito web ufficiale www.stefanorenda.it è possibile acquistare i biglietti per il concerto del 26 ottobre, oltre che al botteghino.

Per chi volesse infine conoscere meglio Stefano Renda lo può fare attraverso i suoi profili social di Facebook e Instagram.

 

 

 

 

Musica: la pianista italiana Olivia Belli sbanca Spotify con 4 milioni di streaming

Roma, 1 ottobre 2018 – Ha raccolto oltre 4 milioni di streaming su Spotify, ed è la più promettente pianista italiana del momento. Lei si chiama Olivia Belli, è una pianista e compositrice, ed è il nuovo fenomeno della musica italiana che pubblica brani con regolarità fin dal 2016.

Negli ultimi due anni le tracks di Olivia sono state scelte per le playlist ufficiali di Starbucks, Spotify e Digster e altre sono state trasmesse da importanti emittenti radio di tutto il mondo, tra cui Classic FM (UK), Radio France e Cincinnati FM.

E’ apparsa su Odeon TV e Sky Boutique e i suoi lavori sono stati recensiti tra gli altri da Piano and Coffee, YesnoMusic, Withguitars e Velvmagazine.

Ora Olivia sta per surclassare i risultati finora raggiunti ed a compimento del suo percorso ha composto un nuovo album, “Where Night Never Comes”, che uscirà il 19 ottobre prossimo, ultimo di una lunga serie di acclamate registrazioni.

I fan di artisti quali Ludovico Einaudi, Joep Beving e Max Richter potranno apprezzare lo stile neoclassico delle 16 piano songs originali che compongono “Where Night Never Comes”.

Dice lei stessa dell’album:

“Where Night Never Comes è un luogo della memoria. Parla della mia vita, delle mie passioni, dei miei interessi; racconta dei miei luoghi e dei miei cari. E’ la colonna sonora della mia quotidianità: una collezione di piccole e grandi cose che mi hanno emozionato e lasciato una traccia in me. Tutte insieme simboleggiano il mio giorno ideale. Un giorno che tutti noi a volte viviamo, un giorno che vorremmo non finisse mai”.

Olivia Belli infonde in quest’album, come in tutta la sua musica, uno speciale senso di femminilità, toccando le corde più intime e segrete dell’emozione, aspirando a tradurre in musica l’unicità del mondo femminile.

E a guardare i risultati precedenti “Where Night Never Comes” farà parlare sicuramente di sé, almeno quanto le precedenti pubblicazioni.

Olivia comincerà quindi un tour in Italia, nelle Marche, per le prime date dei concerti del “Where Night Never Comes” Autumn Tour, a partire da ottobre/novembre 2018.

Coloro che vogliono essere sedotti dal mondo di Olivia e desiderano recensire “Where Night Never Comes”, usare le sue tracce nel loro sito, podcast, show o intervistarla, contattarla tramite il sito internet www.oliviabelli.com, la mail management@oliviabelli.com o tramite i suoi social: via Facebook all’indirizzo www.facebook.com/oliviabelliofficial, via Twitter all’ndirizzo www.twitter.com/belli_olivia o via Instagram all’indirizzo www.instagram.com/oliviabelliofficial.

 

About

Olivia Belli è una pianista-compositrice che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui oltre 4 milioni di streaming su Spotify. Un numero che dall’ ottobre 2018, data d’uscita di “Where Night Never Comes”, è destinato a salire. Per saperne di più visitare il sito internet www.oliviabelli.com.

 

 

 

 

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La musica italiana conquista il ‘Singer Jazz Festival’ di Varsavia, con il cantautore e pianista Riccardo Zannelli

Varsavia, 6 settembre 2018 – Si è concluso ieri a Varsavia il Singer Jazz Festival, prestigiosa manifestazione musicale dedicata allo scrittore polacco Isaac Bashevis Singer, Nobel alla letteratura nel 1978.

Il pubblico polacco ha accolto con grande calore il cantautore pianista italiano Riccardo Zannelli che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Tirateci fuori” realizzato con la direzione artistica del chitarrista e compositore Francesco Bruno.

Riccardo Zannelli è stato accompagnato da Giorgio Veneri (Chitarra),Nicola Tariello (Tromba) e Lisa Bassotto (Percussioni).

Le persone che erano presenti venerdì sera al Harenda Klub sono state travolte dalla vitalità di questo spettacolo. In aggiunta ci sono state due special guest d’eccezione, il trombettista Gary Guthman ed il chitarrista Francesco Bruno.

Dulcis in fundo, a fine concerto Adam Baruch, direttore artistico del festival, è salito sul palco ringraziando Riccardo Zannelli e la sua band, scatenando una standing ovation.

Riccardo Zannelli mescola, in una miscela esplosiva, Funk, Soul, Jazz senza mai dimenticare la melodia italiana alternando brani completamente diversi.

La musica a volte può vagamente ricordare le sonorità di Stevie Wonder, Pino Daniele e Sting, ma comunque il lavoro mantiene una sua vibrante identità, grazie alla direzione artistica del chitarrista e compositore Francesco Bruno.

Oltre a questo Riccardo spiega il significato dei brani con dei piccoli pensieri filosofici, essendo egli appassionato degli scritti di Kant e Nietzsche.

Si rimane catturati da questa musica, che oltre ad essere qualitativamente alta, risulta essere molto divertente e gradevole, anche per un ascoltatore profano.

Tirando le somme, Riccardo Zannelli è riuscito a creare qualcosa di diverso, uno show coinvolgente con delle riflessioni sulla vita, il tutto condito con tanto groove, buon gusto ed impepate di Jazz.

 

 

Link video: www.youtube.com/watch?v=KYfLZilZvxk

 

 

 

Arriva a Cremona Musica la più grande kermesse dedicata al pianoforte

Oltre 20 recital di grandi pianisti sono previsti a Piano Experience, lo spazio dedicato pianoforte all’interno della fiera cremonese, dal 28 al 30 settembre 2018

Cremona, 5 settembre 2018 – Manca meno di un mese dall’apertura dell’edizione 2018 di ‘Cremona Musica‘ la più grande kermesse dedicata al pianoforte. Ricco il calendario di eventi di ‘Piano Experience‘, il salone della fiera cremonese dedicato al pianoforte, che in questa edizione ospiterà decine di grandi pianisti italiani e internazionali.

Dal 28 al 30 settembre i visitatori di Cremona Musica (www.cremomamusica.com) avranno un’opportunità unica per assistere ad una serie ininterrotta di concerti di altissimo livello, che rendono Piano Experience un evento unico in Italia per format, qualità e numero di eventi dedicati al pianoforte.

Il 28 settembre apriranno il programma di concerti Filippo Gamba, Leonora Armellini, Fernanda Damiano, Sandro Ivo Bartoli, Irene Veneziano e Costantino Catena.

Il 29 settembre Piano Experience ospiterà Boris Berman, Jura Margulis, Gile Bae, Gaia Sokoli, Massimiliano Genot, Luca Rasca, Axel Trolese, Mariangela Vacatello e Roberta Di Mario. La sera inoltre la grande musica si sposterà in strada, con il silent concert in Piazza del Comune “Concerto per pianoforte e violino silenziosi e suggestioni notturne”, con il pianista Andrea Vizzini e la violinista Isabel Gallego .

Il 30 settembre chiuderanno la tre giorni di concerti George Vatchnadze, Giovanni Bellucci, Louis Lortie, Alvaro Siviero, Vanessa Benelli Mosell, Vovka Ashkenazy e The Pianos Trio (Carlo Maria Griguoli, Alessandro Stella e Giorgia Tomassi). Non mancheranno le conferenze e le presentazioni di libri dedicati al pianoforte, con Boris Berman, Ala Botti Caselli, Luca Ciammarughi, Emilia Fadini, Stuart Isacoff e Alexander Kerstan.

Il programma, in continua evoluzione, è consultabile sul sito di Cremona Musica, dove sono disponibili anche maggiori dettagli sui singoli concerti, sugli artisti coinvolti e sugli altri eventi, all’indirizzo http://events.cremonamusica.com/events/index.php.

Sarà inoltre allestita la mostra “Italian Piano Experience”, già presentata con successo a Pechino lo scorso maggio: un itinerario nella storia degli strumenti a tastiera italiani, dai primi antenati del pianoforte ai grandi modelli di oggi.

Il ricco calendario di eventi è il tratto distintivo che rende da otto anni Piano Experience un appuntamento unico al mondo per gli amanti del pianoforte. Ma all’interno di Cremona Musica gli appassionati troveranno anche un’ampia area espositiva, dove i visitatori potranno toccare con mano le ultime innovazioni del settore proposte dai maggiori brand di pianoforti. Fazioli, Yamaha, Bösendorfer, Steinway, Steingraeber e Petrof sono infatti solo alcuni dei costruttori che esporranno i loro prodotti di punta a Cremona Musica.

Da quest’anno a Piano Experience i pianoforti saranno esposti in sale indipendenti, in modo da consentire ai visitatori di provarli e ascoltarli nelle migliori condizioni acustiche. Ogni sala ospiterà inoltre concerti e conferenze.

A Piano Experience si trovano infatti pianoforti acustici e digitali, strumenti antichi, restauratori, fornitori di materie prime e accessori, rivenditori e distributori, associazioni e istituzioni legate al mondo del pianoforte. Il salone è organizzato con la collaborazione di AIARP, associazione italiana accordatori e riparatori pianoforti. L’artistic advisor è il Maestro Roberto Prosseda.

Cremona Musica è nota come la più importante fiera al mondo per gli strumenti musicali d’alta qualità, un appuntamento unico, capace di portare nella città di Stradivari solo nel 2017 oltre 17.000 visitatori da tutto il mondo. Gli oltre 150 eventi organizzati ogni anno, fra i quali concerti, masterclass, conferenze e presentazioni di libri, rendono Cremona Musica non solo un appuntamento irrinunciabile per gli addetti ai lavori, ma anche un grande festival dedicato a tutti gli amanti della grande musica.

Per ulteriori informazioni su Cremona Musica e i suoi eventi è possibile consultare il sito internet www.cremomamusica.com, oppure contattando il tel. 328 7698779 o l’email cianfanelli.cremona@gmail.com.

 

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Francesco Cianfanelli

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La Cina scopre il pedalpiano con il concerto di Roberto Prosseda

Cremona, 5 giugno 2018 – È andato sold out il concerto al pedalpiano del pianista italiano Roberto Prosseda, che per la prima volta il 30 maggio scorso ha portato in Cina questo affascinante strumento a tastiera presso il World Art Center di Pechino. Uno strumento a tastiera antico e moderno insieme, un derivato del pianoforte con una pedaliera che permette di suonare le note basse con i piedi, di cui Prosseda è stato negli ultimi anni promotore e riscopritore.

Prosseda ha eseguito un programma con musiche per pedalpiano di Schumann, Boëly, Alkan, Liszt e una prima mondiale di Nicola Sani. Il compositore italiano, presente in sala, ha infatti scritto una composizione espressamente dedicata a questo strumento, intitolata “Concetto spaziale – Attese II”, per pedalpiano e nastro magnetico.

“Con questo concerto – spiega Prosseda – ho voluto presentare al pubblico cinese un aspetto ancora poco noto del pianoforte, strumento qui popolarissimo. Infatti si è trattata di una prima cinese, sia per il repertorio proposto che per il pedalpiano. Particolarmente significativa la presenza del pianoforte Fazioli gran coda, che rappresenta l’eccellenza dell’alto artigianato italiano, e che per l’occasione è stato abbinato ad un pedalpiano d’epoca, a sottolineare la continuità della grande tradizione costruttiva degli strumenti a tastiera, che proprio un italiano, Matteo Ricci, ha fatto conoscere per la prima volta in Cina”.

Quello di Roberto Prosseda è stato il concerto finale dell’Italian Piano Experience, il festival di Pechino dedicato alla tradizione del pianoforte italiano, che dal 17 maggio ha proposto un ricco programma di concerti, conferenze e una mostra storica di strumenti a tastiera, dai più antichi ai capolavori odierni, che sarà visitabile fino al 3 giugno. Gli eventi hanno avuto luogo nell’ambito del festival “Meet in Beijing”, in cui l’Italia è “Guest Country of Honor”

La mostra e alcuni eventi dell’Italian Piano Experience saranno riproposti durante l’edizione 2018 di Cremona Musica, fra il 28 e il 30 settembre.

Italian Piano Experience è stato ideato dallo stesso Roberto Prosseda, che ne è anche direttore artistico. L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, con la collaborazione di Fazioli Pianoforti, Bizzi Strumenti Storici a Tastiera e Cremona Musica, per celebrare il rapporto speciale che esiste storicamente fra la Cina, primo mercato mondiale per i pianoforti, e l’Italia: già nel ‘500, infatti, il prete gesuita Matteo Ricci fece arrivare alla corte di Wan Li, della dinastia dei Ming, il primo clavicembalo italiano.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.cremonamusica.com.

 

 

 

 

Roberto Prosseda all’opera sul pedalpiano (Foto tratta da www.robertoprosseda.com)

 

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Esce ‘’Dreamland’’, il nuovo lavoro del pianista Carmine Padula

Roma, 17 maggio 2018 – Dopo lo straordinario successo di “Orizzonti il pianista pugliese Carmine Padula ha dato vita al nuovo album, “Dreamland“.

L’artista ritorna sulla scena musicale con un nuovo lavoro discografico di 12 nuove tracce, composte per arrivare dritte all’anima, con la produzione artistica del M° Roberto Cacciapaglia.

L’album è arricchito dalla versione pianosolo di “Apricena, Madrepietra!“, inno di Apricena (paese natale del compositore) composto dal lui stesso alla tenera età di sedici anni sotto commissione dell’amministrazione comunale,riscuotendo recensioni molto positive dal pubblico e dalla critica nazionale.

Hanno collaborato all’album diversi strumentisti da tutto il mondo tra cui Desislava Kondova, Enza Angelillis, Alessandro Leone, Laura Carraturo e l’ensemble Nuovi Orizzonti Trio, fondato dallo stesso Padula. La parte elettronica è stata curata invece dal maestro Gianpiero Dionigi, co-produttore del disco.

“Dreamland è un viaggio all’interno dell’anima di ognuno di noi. Ho scritto questi brani mente provavo o riflettevo su sentimenti profondi come l’amore, l’amicizia, i ricordi nostalgici ma anche per celebrare la bellezza della natura, di ciò che ci circonda” ha affermato Carmine Padula.

Pubblicato da EMA Edition, il disco è stato prodotto e curato dal celebre pianista Roberto Cacciapaglia, maestro del pianista pugliese, che ha affermato riguardo al nuovo lavoro:

“E’ un disco di grande sensibilità, che ho avuto il piacere di curare. Consiglio a tutti l’ascolto di questo lavoro”.

L’album sarà disponibile in pre-order su iTunes il 18 maggio e uscirà ufficialmente il 25 maggio su tutti gli store digitali ed in formato fisico.

Tutti coloro che acquisteranno il cd in pre-order su iTunes riceveranno gratuitamente la copia fisica autografata dopo aver esibito la ricevuta sulla pagina Facebook del pianista (www.facebook.com/padulacarmine).

La tournée di presentazione “Dreamland Tour – La Musica dell’Anima” è iniziata il 6 di aprile scorso a Venezia con un anteprima mondiale al teatro San Giorgio e proseguirà nelle maggiori città italiane.

Per saperne di più sull’artista basta visitare il sito internet www.carminepadula.net.

 

 

 

 

 

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In Cina l’Italian Piano Experience, il più grande evento che celebra il pianoforte italiano

Tre secoli di storia italiana del pianoforte incanteranno Pechino per due settimane di mostre, recital e conferenze dedicate ad uno degli strumenti protagonisti della grande musica, nato proprio nel nostro paese sul finire del XVII secolo.

Dal 17 maggio al 3 giugno “Italian Piano Experience” ripercorrerà l’evoluzione degli strumenti a tastiera con un’esposizione di esemplari storici e un festival che coinvolgerà alcuni dei migliori musicisti italiani, da Brizi a Prosseda. Gli eventi saranno replicati a Cremona dal 28 al 30 settembre, nell’ambito di Cremona Musica 2018, che ha collaborato all’organizzazione dell’iniziativa.

Cremona, 17 aprile 2018 – Sarà una mostra di strumenti a tastiera, dai primi esemplari del ‘700 ai capolavori Fazioli di oggi, recital pianistici con grandi musicisti italiani e tre conferenze di approfondimento. Questi gli ingredienti principali di “Italian Piano Experience”, il Festival che avrà luogo al Millennium Monument Museum di Pechino dal 17 maggio prossimo, nell’ambito del Festival “Meet in Beijing”, in cui l’Italia è “Guest Country of Honor”.

Il progetto, ideato da Roberto Prosseda, è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, con la collaborazione di Cremona Musica e Bizzi Clavicembali, per celebrare le origini italiane del pianoforte: uno degli strumenti protagonisti della storia della musica, nato proprio in Italia nel 1699, da un’idea di Bartolomeo Cristofori.

La mostra e il festival saranno riproposti anche a Cremona dal 28 al 30 settembre 2018, nell’ambito di Cremona Musica International Exhibitions and Festival, che ha collaborato al progetto.

In Cina un evento del genere non c’era mai stato. Dal 17 maggio al 3 giugno al Millennium Monument Museum di Pechino saranno esposti gli antenati del moderno pianoforte, alcuni dei quali risalenti alla prima metà del diciottesimo secolo, fino ai più moderni Fazioli, marchio fra i più noti a livello mondiale e da sempre protagonista di “Piano Experience” a Cremona Musica.

Un’occasione unica per ripercorrere tre secoli di evoluzione di questo strumento, grazie anche alle spiegazioni di Guido Bizzi e le esibizioni dal vivo del cembalista e organista Claudio Brizi, curatori della mostra, che permetteranno di assaggiare il suono dei diversi pianoforti e dei loro cugini come l’organo, ilcembalo,  il clavicordo e l’harmonino.

Altre occasioni di approfondimento saranno garantite da Nicola Sani, che parlerà del repertorio pianistico italiano contemporaneo, e da Roberto Prosseda, direttore artistico dell’evento, che presenterà l’evoluzione dal Fortepiano del tempo di Mozart al moderno pianoforte a coda.

Non mancherà ovviamente l’occasione di ascoltare all’opera alcuni dei maggiori interpreti italiani della tastiera. Ad inaugurare il palco sarà Claudio Brizi, che accompagnerà gli ascoltatori alla scoperta delle sonorità antiche del cembalo, dell’organo e dell’armonium, anche sovrapposte grazie alla combinazione di strumenti diversi, suonati contemporaneamente dal celebre cembalista. Nel concerto finale Roberto Prosseda, ideatore e direttore artistico del festival, presenterà, per la prima volta pubblicamente in Cina il Pedalpiano: uno strumento antico e moderno insieme, di cui è stato negli ultimi anni promotore e riscopritore.

Il programma sarà arricchito da quattro recital con pianoforti moderni tenuti da quattro dei più promettenti giovani pianisti italiani: Leonora Armellini, Mariangela Vacatello, Axel Trolese, Vanessa Benelli Mosell, che includeranno molti brani di autori italiani, da Scarlatti a Stroppa.

La prima tappa di questo grande evento, organizzato con la collaborazione di Cremona Musica, Bizzi Clavicembali e Fazioli Pianoforti, non poteva che essere proprio a Pechino. Non solo infatti la Cina è il primo mercato mondiale per i pianoforti, ma fra il gigante asiatico e l’Italia esiste un ponte culturale che gira proprio attorno al pianoforte e ai suoi antenati: nel ‘500 il prete gesuita Matteo Ricci fece arrivare alla corte di Wan Li, della dinastia dei Ming, il primo clavicembalo italiano; sulle sue orme ad inizio ‘900 Matteo Paci svolse un’importante opera di educazione e produzione musicale in Cina che portò alla nascita della prima orchestra sinfonica moderna cinese.

Ilaria Seghizzi, Product Manager di Cremona Musica, commenta: “Da sempre l’obiettivo di Cremona Musica è portare in Italia il meglio della musica internazionale, ma anche portare i nostri capolavori nel resto del mondo, e i risultati della nostra fiera, dove espositori e visitatori internazionali aumentano di anno in anno, testimoniano che ci stiamo riuscendo. Cremona Musica è ovunque nel mondo ci sia voglia di grande musica, e quindi non potevamo non collaborare ad un evento di questa importanza, che testimonia ancora una volta il grande interesse che esiste anche in Cina per la nostra tradizione musicale e per gli strumenti prodotti in Italia”.

L’appuntamento per gli amanti del pianoforte è quindi a Pechino dal 17 maggio, e a Cremona Musica 2018 dal 28 al 30 settembre.

Il programma degli eventi:

– 17 maggio: Concerto d’apertura: Claudio Brizi, Organo Fedeli, clavicordo, cembalo italiano, cembalo Taskin, fortepiano Walter, Harmonino Debain e pedalpiano: “Concerto nel gusto italiano” (Ferrini, Gibbons, Scarlatti, Bach, Vivaldi, Krebs, Stanley, Mozart)

– 17 maggio: conferenza di Guido Bizzi e Claudio Brizi: “L’evoluzione degli strumenti a tastiera dal 1600 al 1800”.

– 19 maggio: Conferenza di Claudio Brizi e Guido Bizzi “Storia e tecnologia degli antichi strumenti a tastiera”.

– 19 maggio: Axel Trolese, pianoforte (Brahms, Clementi, Mozart, Caetani, Rossini/Liszt)

– 20 maggio: Leonora Armellini, pianoforte (Liszt, Brahms, Busoni, Debussy)

– 25 maggio: Mariangela Vacatello, pianoforte (Scarlatti, Beethoven, Rossini, Liszt, Ginastera)

– 29 maggio: Conferenza di Roberto Prosseda: “L’evoluzione del pianoforte, dallo strumento mozartiano al moderno gran coda Fazioli”

– 29 maggio: Conferenza di Nicola Sani “Il pianoforte italiano contemporaneo”

– 29 maggio: Vanessa Benelli Mosell, piafoforte (Rachmaninoff, Skrjabin, Debussy, Stroppa)

– 30 maggio: Roberto Prosseda, pedalpiano (Schumann, Boëly, Alkan, Gounod, Sani, Liszt)

Gli strumenti esposti:

Organo positivo Feliciano Fedeli (Foligno, ante 1746) (originale)

Pedalpiano Pfeiffer (Stoccarda, fine XIX Sec.) (originale)

Harmonino Debain (Parigi, circa 1870) (originale)

Clavichord “Hubert 1784” (copia)

Italian “Continuo” Harpsichord Bizzi (contemporaneo, ispirato alla tradizione italiana)

French double manual Harpsichord “Goermans–Taskin” (copia)

Fortepiano “Walter 1789” (copia realizzata da Guido Bizzi)

Fortepiano Cristofori “Gravicembalo col piano e col forte” (copia)

Pianoforte Fazioli modello F183

Pianoforte Fazioli F278 Gran Coda

 

(Le immagini si riferiscono a “Piano Experience”, durante l’edizione 2017 di Cremona Musica)

 

 

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Piano Nazionale della Scuola Digitale, a Castrovillari incontro di informazione, formazione e dibattito

Cosenza, 15 novembre 2016 – Si è tenuta a Castrovillari (Cosenza) un incontro di informazione, formazione e dibattito sul “Piano Nazionale della Scuola Digitale“. La giornata, oltre ad essere stata un momento formativo e di dibattito per il personale già formato (animatori digitali e team), ha perseguito l’obiettivo di presentare ad un più vasto pubblico di docenti e rappresentanti dei genitori, le iniziative in corso nelle varie scuole della rete, e non solo, inerenti il “Piano Nazionale Scuola Digitale”.

“L’evento – sostiene Lucia Abiuso Referente del PNSD dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria – è stato un’occasione per “rivedere” il percorso compiuto l’anno scorso e soprattutto ripartendo dal PNSD evidenziando l’importanza che aveva e continua ad avere “On the Road”: serie di seminari formativi che l’USR Calabria ha promosso in ogni città capoluogo di provincia, sulle tematiche del PNSD”.

Grazie a “On the Road” il percorso formativo si è arricchito delle nuove esperienze maturate dalla scuola e quindi completamente in linea con uno dei tre ambiti in cui deve potersi muovere l’animatore digitale e quindi la scuola tutta. È infatti, assolutamente necessario creare una community e lo si può garantire se si stringono alleanze e se si promuovono nuove esperienze.

La disseminazione delle “buone pratiche” la si può garantire se c’è chi se ne fa carico e “l’ascolto permanente” alle reti di scuola è un impegno che USR si è già assunto a prescindere, al fine di mettere in sinergia concretamente  il lavoro delle scuole, ciascuna con le proprie peculiarità con tutte le altre.

E’ assolutamente necessario abbattere barriere di ogni tipo così da investirne significativamente tutto il territorio!

“L’evento informativo/formativo – conclude l’Abiuso – ha dato opportunità alle scuole di incontrarsi arricchendosi ciascuna del valore dell’altra attraverso anche specifiche esperienze che hanno messo in risalto l’efficacia e il ruolo educativo”.

Con gli studenti, protagonisti del loro personale percorso formativo, essendone fruitori coscienti e di conoscenza consapevole,  si è anche discusso aprendo al dibattito al pomeriggio.

Il programma dell’evento, infatti, ha determinato due momenti formativi importanti:

 il primo al mattino decisamente più specialistico perché rivolto ai docenti;

mentre nel pomeriggio le tematiche dei vantaggi, come anche delle insidie della rete, hanno consentito di aprire alle famiglie cercando di evidenziare una linea comune di promozione di conoscenza consapevole e di prevenzione ai rischi della rete attraverso progetti quali “Generazioni Connesse” promosso da MIUR e Polizia di stato, finalizzato a educare i ragazzi alla vita in agorà virtuali e prevenendo i disagi e i pericoli che la rete determina.

Pericoli a cui neanche gli adulti sono indenni e che dovrebbero aiutare a riflettere in ragione di una educazione che, al di là delle nostre scelte, è permanente”.

 

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