La nautica può cambiare la vita: ecco perché

Dubai, 2 ottobre 2019 – Andare in barca può contribuire a dei cambiamenti anche radicali nella nostra vita, come il miglioramento della qualità delle relazioni, e del nostro benessere psicofisico.

A raccontarci come tutto questo è possibile l’ingegnere e designer di yatch Giovanni Sorrentino in “Why boating changed my life“, il suo ultimo libro, attraverso 4 storie diverse in cui i protagonisti svelano le loro storie legate al favoloso mondo delle barche.

Il libro, pubblicato in versione elettronica e cartacea su Amazon.it in lingua inglese perché “il pubblico a cui si rivolge parla inglese”, non contiene solo  racconti, e nella seconda parte riporta un vero e proprio manuale da consultare per chiunque fosse interessato all’acquisto di un imbarcazione, sia nuova che usata.

Questo è il motivo per cui l’autore indirizza questo libro a “boat broker” and “beginners”, ossia a venditori di barche e persone che stanno per affacciarsi al mondo nautico per la prima volta.

“Tutti abbiamo avuto una o più esperienze legate alla nostra imbarcazione che ci ha cambiati per cui le storie dei protagonisti sono un po’ le storie di tutti gli appassionati di nautica. Chi per un motivo chi per un altro può  identificarsi nei personaggi di questo libro e trarre beneficio dalla loro esperienza oltre che dal manuale redatto nella seconda parte” racconta Giovanni Sorrentino.

D’altro canto “la vendita di una barca nella maggior parte dei casi è una vendita emozionale, questo significa che il compratore non compra l’oggetto in sè ma sta comprando una “esperienza”. Comprendere a pieno l’esperienza “barca” fa si che il venditore possa fare leva e rievocare quel tipo di emozioni sul suo cliente e riuscire a migliorare le sue tecniche di vendita. Questo è il motivo per cui consiglio questo libro ai broker nautici: molto spesso la qualità dei venditori è veramente povera, si parla di prezzi, accessori e sconti senza toccare aspetti molto più importanti durante la visita di un cliente” specifica Sorrentino.

Giovanni Sorrentino non ha scritto il libro “per caso”. È un ingegnere navale con 15 anni di esperienza nella progettazione, costruzione e vendita di imbarcazioni da diporto, trasferitosi a Dubai dove da anni sponsorizza il concetto della barca “bespoke”, e realizzata su misura in base alle esigenze dell’armatore.

Dall’ 1 al 5 ottobre sarà possibile scaricare in maniera gratuita il libro dalle piattaforme Amazon/Kindle, 5 giorni che in cui l’autore ha voluto regalare ai suoi lettori l’opportunità di leggere questo testo in occasione del suo 40 esimo compleanno.

Per accedere alla versione elettronica gratuita del libro il link è www.amazon.it/dp/B07YJZ639Y.

Per ulteriori informazioni sull’autore è possibile consultare il sito internet www.sultanofwind.com.

 

 

 

Nasce Rcat38, il”Suv del mare”: “È già boom di vendite”

Abu Dhabi, 6 novembre 2018 – È già una barca di successo l’Rcat 38, il nuovo catamarano a motore prodotto da Riviera Boat e presentato ufficialmente durante il salone internazionale di Abu Dhabi ad ottobre.

Il piccolo catamarano non è una semplice barca da 38 piedi ma è da considerarsi come un vero e proprio mini yacht.

La Riviera Boat, proprietaria del brand Rcatamarans, ha dichiarato che durante la fase di prelancio della barca, nei 5 mesi antecedenti alla sua presentazione ad Abu Dhabi sono state vendute ben 10 unità sulla carta e le richieste per aderire all’offerta di prelancio hanno superato le aspettative e le unità messe a disposizione per la promozione.

“La ragione è semplice, l’Rcat38 incontra le necessità di un pubblico di diportisti molto vasto e vario. È un ‘Suv del mare’, una nuova generazione di imbarcazioni sportive, versatili e trendy allo stesso tempo” ci spiega lo yacht designer Giovanni Sorrentino, nominato dopo la passata edizione del salone nautico internazionale di Genova lo Yacht Designer più amato dal grande pubblico dei social.

La sportività dell’Rcat38 è espressa dalle straordinarie prestazioni (40 nodi con 2 motori fuoribordo da 350 hp) mentre la molteplicità d’uso si manifesta dall’abbondanza degli spazi in coperta: il pozzetto è dedicato agli amanti della pesca, che completamento vuoto è personalizzabile con vasche per il vivo e mobile bar.

Il salone è straordinariamente capiente con la sua larghezza di 4m ha lo stesso spazio di una barca da 55 piedi, con 2 grandi divani, cucina e console di guida. Al piano inferiore troviamo 2 camere da letto e 2 bagni mentre nella parte anteriore si trova un ulteriore lounge area all’aperto.

“Ma Rcat 38 non è solo questo. È personalizzabile come un mini yacht ed è possibile avere un piano superiore che trasforma la barca da Cross Over a Suv con un Flybridge completo che riproduce lo stesso numero di sedute già generose del salone sul top della barca, con un aggiunta di un prendisole per 4 persone. In alternativa per gli amanti della pesca invece del Flybridge si può prevedere un Tuna Tower comodo corredato di sedute per gli ospiti. Queste sono le ragioni che hanno fatto di Rcat 38 il prodotto dell’anno e siamo fieri che progetto e produzione sono stati interamente fatti in UAE” continua Sorrentino.

Le fasi di prelancio e prototipazione ora sono finite e tutto è pronto per la produzione in massa.

Ci sono già ordini per quasi tutto il 2019 e ci si sta concentrando nell’aumentare l’efficienza della linea di produzione per arrivare a produrre 24 unità per anno, in modo da avere ancora spazio per accontentare quegli armatori che vorranno avere un Rcat38 per il 2109.

Il mercato dei catamarani è l’unico in crescita in questi anni di crisi del comparto nautico e il motivo è da ricercare nel fatto che l’armatore che sceglie un catamarano è un armatore “maturo”dal punto di vista marino.

“Nei prossimi mesi sarò in Italia per selezionare un importatore che possa rappresentare il marchio Rcatamarans sul mercato italiano. Sto guardando all’Italia e al mercato europeo con interesse, e credo che questo tipo di barca potrebbe dare molte soddisfazioni anche agli armatori “mediterranei”. Siamo aperti alla sfida con i nostri competitor australiani e americani, convinti di un prodotto dall’imbattibile rapporto qualitá prezzo”, conclude Sorrentino.

 

 

 

 

 

 

 

Genova riparte dal boom del Salone Nautico: protagonisti gli yacht designers italiani

Genova, 27 settembre 2018 – Dopo la catastrofe del Ponte Morandi e dopo gli ultimi anni di forte crisi il Salone Nautico di Genova sembrava spacciato, ma contro tutte le previsioni la città sembra tornare a mostrare i suoi muscoli: ben 951 gli espositori del Salone, in oltre 200.000 metri quadrati tra spazi a terra e in acqua e ben 62 sono state le nuove partecipazioni, di cui 58% dall’estero.

Boom di visitatori e grande successo, quindi, per la 58esima edizione del Salone Nautico di Genova, quella della rinascita per Genova. La manifestazione, secondo le stime date da Ucina con Carla Demaria, chiude a quota 175.000 visitatori (alle ore 11 di ieri erano più di 163 mila), con un incremento del 18% rispetto lo scorso anno.

Molte le presenze straniere, che superano di qualche punto il 30% rispetto al 2017, con provenienze anche da molto lontano come Israele, Australia e Hong Kong. Inoltre, gli espositori si sono detti pronti a investire ancora di più nel futuro prossimo.

Con questo goal l’ Italia si riconferma una mappa fondamentale per il comparto nautico, non solo per quanto riguarda la tradizione cantieristica, ma anche per I protagonisti nascosti, gli artefici delle meraviglie in esposizione, come i progettisti o Yacht Designers, spesso dimenticati dalla stampa ma che con il loro lavoro permettono ai tanti ancora di sognare.

Ebbene si l ‘Italia si posiziona al top per progettazione nautica e le migliori aziende al mondo che si occupano di Yacht Design sono proprio in Italia.

Tra i 18 designer di yacht presenti al salone internazionale ben 13 sono Italiani, ovvero il 72% del totale. Un dato importante che premia l’Italia come una fucina di talenti per questa nicchia di mercato tanto amata in tutto il mondo.

Tra i più amati dal grande pubblico dei social al primo posto assoluto dei designer italiani e internazionali con 37.300 follower il salernitano Giovanni Sorrentino (www.sultanofwind.com), conosciuto nel web come @sultanofwind, che dopo aver firmato molti progetti in Italia vive ora negli Emirati Arabi dove promuove il suo concetto di “barca bespoke” fatta su misura, e in esemplare unico, ai nababbi di tutto il mondo.

In definitiva come affermato dal Presidente della regione Liguria Giovanni Toti: “Questo salone nautico è stato tante cose: business, lavoro, innovazione, eventi e occasioni di incontro. È stato, soprattutto, la conferma che questa città e questo Paese hanno i numeri per ripartire e reagire, talvolta anche meglio”.

 

 

 

 

 

 

Coppa America, la Sardegna lancia la sfida

Cagliari, 3 agosto 2018 – La Sardegna lancia ufficialmente la sfida alla Coppa America. A comunicarlo Renato Azara, patron di Adelasia di Torres, noto imprenditore della Gallura, che in una intervista ha spiegato come e perché intende sfidare i detentori della Coppa America, la cui prossima edizione si terrà ad Aukland in Nuova Zelanda, nell’estate australe del 2021.

Il progetto di Renato Azara è ben delineato e strutturato, con l’obiettivo principale di portare la cultura e le bellezze della Sardegna sotto i riflettori del mondo: “Affronteremo la sfida con il Circolo Velico di Arzachena supportato dalla Fondazione Adelasia di Torres, con lo scopo di raccontare al mondo la Sardegna. L’imbarcazione verrà costruita in Sardegna con la collaborazione dei maggiori centri di ricerca e porteremo nell’isola le migliori competenze per costruire la sfida più importante della nostra vita” spiega entusiasta Renato Azara.

Il team dell’Adelasia di Torres Sailing, nato dalla passione per le regate di Renato Azara, è promettente, e già nei primi 2 anni di vita ha trionfato nella classifica overall della Giraglia Rolex Cup 2017, conquistando sia la long distance race e sia la combinata lunga/costiere di St. Tropez, la Rolex Middle Sea Race 2016 (primi di classe e terzi overall) e in altre prestigiose manifestazioni.

La passione dell’imprenditore sardo poi, cresciuta man mano, ha portato il team a sperimentare in poco tempo manifestazioni ed esperienze veliche sempre nuove e differenti tra loro, come la Sailing Arabia The Tour, svoltasi nel Golfo Persico e dell’Oman nel 2016, la Maxi Rolex Cup a Porto Cervo, le principali regate veliche d’altura del Mediterraneo del circuito Rolex, e la 151 Miglia Trofeo Celadrin (secondi classificati overall).

“Nei prossimi anni intendo portare la Sardegna sulla vetta del mondo, attraverso la sfida alla Coppa America. Voglio che i sardi credano di più in se stessi, e che conquistino la giusta autostima in modo da affrontare con l’eccellenza le più grandi sfide al mondo. Vivere in Sardegna dovrà essere vista come una fortuna, e non come uno svantaggio” conclude l’imprenditore sardo.

L’intervista a Renato Azara, pubblicata su Youtube e sulla pagina facebook ufficiale del format, ha inaugurato il nuovo format ideato e condotto da Fausto Farinelli dal titolo “Il profilo delle cose che verranno“,  prodotto e distribuito da Media Web Channel.

Qui il link all’intervista a Renato Azara dove racconta la sua sfida alla Coppa America: www.youtube.com/watch?v=p3cuopPbJak

Qui il link all’intervista sulla pagina facebook del format “il profilo delle cose che verranno” https://www.facebook.com/2124961181094260/videos/2127313450859033/

 

 

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Contatti stampa:

faustofarinelli@hotmail.com

 

 

Disabilità: giro d’Italia a vela del velista disabile Marco Rossato, oltre tutte le barriere

Venezia, 27 aprile 2018 – L’Arsenale di Venezia è stato testimone indiscusso dell’inizio di un’impresa importante quanto il luogo fisico che l’ha ospitato: la partenza di Marco Rossato, velista con disabilità agli arti inferiori, che circumnavigherà i mari italiani in solitaria con il suo fedele cagnolino Muttley sul Trimarano Dragonfly800 Swing Wing.

Il progetto si chiama ‘TRI sail4all’ ed è organizzato dall’associazione I Timonieri Sbandati mentre il Trimarano è prodotto in Danimarca dall’omonimo cantiere che vanta oltre 50 anni di esperienza nel multiscafo.

Oltre cento persone da tutta Italia sono arrivate all’Arsenale di Venezia, cornice magnifica e piena di fascino, per essere presenti a questo momento così importante e per augurare “Buon vento” a Marco.

“Siamo molto contenti che la partenza di questa iniziativa si sia svolta proprio qui nell’antico Arsenale di Venezia – ha detto il Contrammiraglio Andrea Romani, Comandante dell’Istituto degli studi militari marittimi e del presidio Marina militare di Venezia – Queste iniziative sono in linea con ciò che la Marina fa da sempre, la Marina è da sempre sensibile ai temi della solidarietà civile”.

Il viaggio prevede 63 tappe e ha come obiettivi: rilevare e verificare l’accessibilità dei porti italiani, sensibilizzando le varie Autorità Locali affinché possano rendere i porti stessi sempre più fruibili da parte di tutti per tutti. In tal senso, durante il viaggio verranno effettuate riprese per raccogliere informazioni sull’accessibilità e sui servizi del porto ospitante e il tutto verrà poi condiviso in un’apposita mappa, consultabile online in forma gratuita.

Marco, inoltre, vuole dimostrare con questa esperienza che se la navigazione viene fatta con professionalità, chiunque ha il diritto di vivere il mare e che quindi la patente nautica dev’essere uguale per tutti.

Marco si propone inoltre una capillare diffusione dei princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in perfetta continuità con il noto Progetto WoW (Wheels on Waves, ovvero “Ruote sulle onde”), che lo scorso anno ha visto Andrea Stella, amico di Rossato, solcare le acque dell’Atlantico e poi del Mediterraneo con il suo catamarano ‘Lo Spirito di Stella’.

“Con Andrea ci conosciamo dal 2009 e condividiamo sogni e progetti – ha detto Marco – Siamo tutti e due vicentini e insieme ci teniamo moltissimo a far passare il messaggio che se siamo riusciti a togliere le barriere dal mare non capiamo perché nelle nostre città ci sono tutte queste difficoltà”.

I prossimi pit stop saranno Chioggia e Ravenna e poi la discesa dell’Adriatico passando per la Puglia, la Calabria e la Sicilia per poi tornare verso Nord e finire l’avventura a Genova dove Marco parteciperà al Salone Nautico in programma il 22 settembre.

Il viaggio è reso possibile grazie alla preziosa disponibilità delle sezioni della Lega Navale e del Lions club.

Un camper attrezzato lo accompagnerà via terra, e Muttley, che ha già un suo fan club su Facebook, gli terrà compagnia cercando di non “fargli mai perdere la giusta rotta”.

Il cielo terso ha accompagnato le emozioni di tutti i presenti. Marco è salpato domenica intorno alle 13 tra i brindisi e gli applausi dei presenti, soltanto un attimo prima timorosi forse di possibili imprevisti erano in silenzio come in apnea, che lo hanno spinto verso il largo con lo sguardo e con il cuore.

Un grazie speciale va a B.Braun partner dell’iniziativa ‘TRI Sail4All’ che vuole supportare Marco nella sua impresa attraverso i dispositivi per incontinenza B. Braun, adatti anche agli sportivi, in modo da rendere il suo viaggio confortevole e sicuro.
B. Braun (www.bbraun.it) è un’azienda globale che opera dal 1839 al servizio della salute: da oltre 175 anni sviluppa farmaci, dispositivi medici e soluzioni per migliorare la Sanità in tutto il mondo. Le divisioni Aesculap, Hospital Care e Out Patient Market sviluppano soluzioni efficaci attraverso il dialogo costruttivo con clienti e partner per proteggere la salute e migliorare la vita delle persone, in modo sostenibile.

 

 

Master in Yacht Design – XIV Edizione: aperte le iscrizioni

Politecnico di Milano e POLI.Design aprono le iscrizioni al Master che ha gia’ formato piu’ di 300 professionisti del settore nautico internazionale

 

Giunto quest’anno alla sua 14° edizione, il Master in Yacht Design – promosso dal Politecnico di Milano e gestito dal consorzio POLI.design – si rivolge a studenti, italiani e stranieri, che intendano acquisire le migliori competenze per operare nel settore della nautica.

Un percorso formativo nato per rispondere alle esigenze del settore nautico che in questi anni si è già avvalso delle competenze e della spinta all’innovazione veicolati dagli studenti formati dal master, professionisti in grado di governare l’iter progettuale e produttivo di un moderno yacht a vela o a motore.

Parlando di numeri, in questi 13 anni sono stati circa 300 i professionisti complessivamente formati, più di 5000 le ore di didattica erogata, oltre 1500 le ore destinate a esercitazioni progettuali e 3500 quelle dedicate allo svolgimento di attività di stage presso cantieri, studi professionali o aziende dell’indotto.

Sebbene negli ultimi anni anche il settore nautico abbia inevitabilmente subito i contraccolpi della crisi economica in atto, infatti, il mercato italiano delle imbarcazioni e, in particolare, quello dei mega-yacht, continua a mantenere un ruolo di primo piano a livello internazionale.

A questo si aggiunge l’indiscusso apprezzamento goduto in tutto il mondo dalla cultura progettuale fortemente radicata nel contesto italiano. Le competenze che il nostro Paese ha maturato tanto sul piano del design, quanto a livello di capacità organizzative e di project management, risultano infatti un elemento particolarmente attrattivo e un know how da esportare nelle aree geografiche che stanno vivendo una fase di crescita e di  sviluppo industriale ed economico anche nel settore della nautica, come ad esempio  Turchia, Brasile, Cina, Emirati arabi ecc..

Il Master mira dunque a sfruttare le potenzialità di un mercato internazionale ampiamente ricettivo e vivace fornendo gli strumenti utili per gestire il percorso progettuale e costruttivo di un’imbarcazione, a vela e a motore.

Fondamentali per la didattica sono le collaborazioni ormai storiche con alcune tra le più importanti associazioni del settore, quali: UCINA, A.SPRO.NA.DI, AssoCompositi, ATENA e FIV. Il Master vanta inoltre come partner importanti aziende trasversalmente legate al settore, tra cui: 3M; Airtech; Amorim; Bellotti; Cariboni; DSM; Face; Euroresins; Gottifredi Maffioli; Harken; Hunstman-Mascherpa; Nautivela; North Sails; OCV Reinforcements; Scuola di Vela di Santa Teresa; Seldèn; Skiffsailing; Sika e Viadana. Punto di forza del Master è anche la possibilità di utilizzare, a supporto dello svolgimento delle attività didattiche, i laboratori del Politecnico di Milano, tra cui la Galleria del Vento, il Laboratorio Modelli, il Laboratorio Allestimenti e il laboratorio SMaRT – Lecco Innovation Hub.

Con una Faculty altamente qualificata, formata da professionisti e non solo, la didattica del Master spazia in ambiti disciplinari differenti, dall’ingegneria all’architettura e design, integrando lezioni in aula, esercitazioni progettuali e visite guidate presso cantieri e aziende del settore, oltre a istituti di ricerca applicata. A completamento del percorso didattico è previsto uno stage di tre mesi in alcune delle più interessanti realtà professionali, fra cui studi di progettazione e cantieri nautici di primaria importanza.

Il Master, in lingua inglese, ha la durata di un anno. L’avvio è previsto per marzo 2015.

I posti disponibili sono 30.

La quota di iscrizione è di 10.000€. È prevista l’assegnazione di 1 riduzione del 50% e 2 riduzioni del 25% sulla quota di iscrizione. Gli interessati  a tali riduzioni dovranno sostenere il processo di selezione  entro il 15 Novembre 2014. I risultati dell’assegnazione verranno comunicati dopo  il 16 Novembre 2014.

 

Informazioni

Ufficio  Coordinamento Formazione

POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano

Tel. (+39) 0223995911

formazione@polidesign.net

myd@polimi.it

 

Press Contact

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 0223997201

comunicazione@polidesign.net

 

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