A Torino vende la verginità per 1 milione di euro

Dopo aver proposto le rage room in ospedali e scuole l’artista senza volto Colline di tristezza lancia l’offerta per una “prima volta” non convenzionale

Torino, 2 settembre 2021 – Vende la sua verginità per un milione di euro a due donne di bell’aspetto. A parità di offerta economica, saranno preferiti i profili di donne dall’aspetto tipicamente scandinavo o russo, con un’altezza pari o superiore a 180 cm oppure somiglianti alla modella americana Megan Fox (che è anche il titolo di un suo brano).

È la nuova proposta dell’artista senza volto torinese, “Colline di tristezza”.

La scelta del non-cantante torinese è per “guadagnare soldi da qualcosa che si può monetizzare solo una volta e creare un’esperienza esclusiva e fuori dal comune”.

“Le mie proposte e le mie modalità di comunicazione sono non convenzionali, anche la mia prima volta deve essere non convenzionale”, dichiara l’artista.

La verginità per un milione di euro

Colline di tristezza, da sempre molto attento alla privacy, annuncia che saranno accettate solo offerte che consentiranno di operare in totale riservatezza.

La firma di un non-disclosure agreement e misure di sicurezza particolarmente stringenti potrebbero essere adottate e saranno discusse in un secondo momento per salvaguardare la privacy delle persone partecipanti all’incontro.

La richiesta economica complessiva è pari ad un milione di euro, quindi le due donne prescelte dovrebbero sborsare 500 mila euro a testa.

L’indirizzo email per candidarsi è collineditristezza@gmail.com .

Chi è Colline di tristezza

Colline di tristezza è un artista senza volto torinese, noto in Italia per jingle e proposte in vari ambiti come veganismo, mobilità sostenibile, calcio e salute mentale.

Tra le proposte più note vi sono quella per la maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e quella per l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, RSA e scuole.

Infine Colline di tristezza è sceso in campo contro il Revenge Porn e a favore dell’istituzione di un Ministero della Solitudine in Italia.

Per info e contatti:

collineditristezza@gmail.com

Breve Rassegna Stampa

https://drive.google.com/file/d/1iiBtef2KgEnBXmXilwkvy8_BXpFJEeJ/view?usp=sharing

 

Ministero della Solitudine: online il jingle per richiederne l’istituzione

L’artista senza volto torinese torna sul tema della salute mentale, dopo le iniziative contro il Burnout ed il Revenge Porn

Torino, 28 giugno 2021 – Colline di tristezza dopo il Revenge Porn, questa volta scende in campo per richiedere l’istituzione del Ministero della Solitudine, come avvenuto in Giappone e nel Regno Unito. E lo fa con un jingle-karaoke (https://www.youtube.com/watch?v=p1QDmkU0HIk ), ovvero un jingle non cantato, ma cantabile dagli spettatori seguendo i sottotitoli e la linea melodica del violino, deputato a sostituire il canto.

Il lockdown ha avuto un impatto profondo sulla salute mentale dei cittadini, sia degli anziani che dei giovani, privati per molto tempo di una vita sociale normale e sostituita spesso da surrogati virtuali.

“E’ necessario che si parli di più della salute mentale delle persone, dell’isolamento sociale e delle sue conseguenze. Auspico una maggiore sensibilizzazione rispetto a disturbi dell’ansia e dell’umore tra i quali agorafobia, depressione e fobia sociale e rispetto anche al fenomeno degli hikikomori” dichiara l’artista.

Contro l’isolamento sociale

Un Ministero della Solitudine avrebbe la funzione di contrastare l’isolamento delle persone e favorire i legami tra gli individui, messi a dura prova da un periodo in cui la socialità tradizionale ha avuto dei grandi freni per via della pandemia e dei lockdown.

Teniamo a mente che l’isolamento sociale ha conseguenze nefaste anche sulla salute. In particolar modo l’artista Colline di Tristezza ricorda uno studio della ricercatrice dell’American Cancer Society, Kassandra Alcaraz, secondo il quale l’isolamento sociale aumenta il rischio di morire prematuramente (al di là della causa).

Non è la prima volta che l’anonimo artista tocca il tema della salute mentale. L’aveva già fatto proponendo l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, Rsa e scuole nell’ottica della prevenzione del Burnout.

 

 

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Per informazioni e contatti: collineditristezza@gmail.com

Breve Rassegna Stampa https://drive.google.com/file/d/1iiBtef2KgEnuBXmXilwkvy8_BXpFJEeJ/view?usp=sharing

 

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