Documentari: il racconto di un viaggio a Sorrento in “Petali di Cinema”

Maresa Calzone racconta un viaggio a Sorrento che unisce cinema, arte e territorio

Napoli, 23 dicembre 2021 – Come si racconta un territorio? Un tema sempre più importante per narrare il nostro Paese, tra passato e futuro, cultura, turismo e nuovi stili di vita. Antichi mestieri, beni culturali, patrimonio artistico materiale ed immateriale trovano nel documentario “Petali di cinema” prodotto da LabTv (www.labtv.net), in collaborazione con Il Simposio delle Muse (www.ilsimposiodellemuse.it). Uno strumento efficace di racconto, grazie anche al contributo della Regione Campania Film Commission nell’ambito del Piano Cinema Campania per la 26eiesima edizione del Premio Penisola Sorrentina.

Una kermesse che  oltre ad essere  un riconoscimento prestigioso e riconosciuto a livello nazionale ed internazionale dimostra di essere un efficace e dinamico organismo di promozione turistica, attraverso l’utilizzo del canale audiovisivo.

Dalle opere d’autore che raccontano storie legate a un luogo ai prodotti di marketing territoriale con scopi più chiaramente promozionali, occorre infatti trovare nuovi modi capaci di catturare nuovi pubblici.

Occorre aggiornare il profilo dei Premi dedicati al mondo dell’audiovisivo oltre che delle manifestazioni spettacolari: servono infatti nuovi strumenti creativi in grado di realizzare non solo eventi (piccoli o grandi) fine a se stessi, ma  prodotti di comunicazione connessi capaci di coniugare aspetti autoriali e alta qualità del prodotto con le nuove necessità del marketing territoriale e della promozione del territorio.

Un approccio integrato dunque tra cultura, turismo, attività produttive e comunicazione. Questa è la sfida che il Premio Penisola Sorrentina, per intuizione del patron Mario Esposito, si pone, coinvolgendo professionalità, economie e giovani del territorio con una valida opportunità di formazione oltre che come strumento di racconto della propria specificità.

Nel racconto audiovisivo prodotto, una serie di aneddoti anche inediti sul cinema, sulla figura di Massimo Troisi, sulle prospettive future della settima arte, nell’incontro interdisciplinare pure con altri settori come la musica e il teatro.

Tra i protagonisti del documentario Massimiliano Gallo, Francesca Cavallin, Paola Minaccioni, Claudio Gubitosi del Giffoni Film Festival, Danilo Rea, Ramin Bahrami, Giuseppe Leone, Giuseppina Scognamiglio, Giancarlo Magalli, Luca Barbareschi, Pierpaolo Mocci, Raffaella Salamina, Andrea Romeo, Mariano Rigillo.

“Petali di cinema” è stato ideato per formare una idea nuova di Premio Penisola Sorrentina,  capace ormai di rispondere ai fabbisogni di operatori pubblici e privati che possano vedere ed intercettare nella kermesse e nell’audiovisivo uno strumento di racconto della propria specificità.

Un modo assolutamente nuovo per far acquisire ad un evento un concetto diffuso ed aperto di territorialità, di elementi che possono definirla, di fonti cui fare riferimento per capire approfonditamente, comprendere e delimitare il “proprio territorio”, non rendendolo solo una cornice ospitante, ma il coprotagonista del racconto.

Tanti modi possibili, tanti sguardi; testimonianze di autori, attori e produttori: costruire il legame che esiste tra finalità narrativa e strumento, tra racconto e audiovisivo. Ecco il merito di questo viaggio a Sorrento che si fa ideale “fiore” di bellezza per un racconto da sfogliare come petali. Petali di cinema.

 

###

 

 

 

 

Il Master di cinematografia della Federico II premia Mariano Rigillo.

A Sorrento il tributo alla carriera dell’ateneo federiciano al grande attore durante la serata evento del Premio Penisola Sorrentina

NAPOLI, 11 ottobre 2021 – Va a Mariano Rigillo il Premio alla carriera del Master di drammaturgia e cinematografia dell’Università di Napoli Federico II.

L’annuncio è stato dato ufficialmente al Teatro Eliseo di Roma in occasione della conferenza stampa del Premio Penisola Sorrentina.

A scegliere il nome di Rigillo una giuria tecnica presieduta da Pasquale Sabbatino, coordinatore del Master, e composta da  Vincenzo Caputo, Anna Masecchia, Matteo Palumbo, Giuseppina Scognamiglio.

La consegna del riconoscimento avverrà sabato 23 ottobre al Teatro comunale Tasso di Sorrento.

La cittadina costiera torna ad essere palcoscenico di grandi eventi culturali. Ad aprire la stagione culturale promossa dall’Amministrazione comunale, guidata da Massimo Coppola, sarà proprio il Premio Penisola Sorrentina, una kermesse dedicata al mondo dell’audiovisivo e del cinema, in grado di intercettare anche esperienze culturali provenienti dal mondo delle istituzioni, della formazione, come appunto la sinergia con il Master della Federico II.

Teatro, cinema, televisione e doppiaggio sono gli ambiti in cui si è costruita la lunga carriera di Mariano Rigillo.

Dopo il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica esordisce a teatro con “Brand” di Henrik Ibsen. In seguito sarà sui palcoscenici con “Vita di Galileo”, “Fedra”, “Andromaca”, “Le nuvole”, “Il misantropo”, “Don Quijote”, “Ferito a morte”, “Questa sera si recita a soggetto”. Fra i film interpretati: “Metti una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, “Metello” di Mauro Bolognini, “Il soldato di ventura” di Pasquale Festa Campanile, “Arrivano i bersaglieri” di Luigi Magni, “Il postino” di Michael Radford, “La masseria delle allodole” di Paolo e Vittorio Taviani, “Lezioni di volo” di Francesca Archibugi, “To Rome with Love” di Woody Allen. Come doppiatore ha prestato la sua voce a Ben Gazzara, Harvey Keitel, Peter Finch, Ian Holm e Geoffrey Rush.

In televisione, infine è stato diretto da Luigi Magni (“Il generale”), Stefano Reali (“Ultimo”), Michele Soavi (“Francesco”), Riccardo Donna (“Nebbie e delitti”), Giacomo Campiotti (“Maria di Nazaret”), Ricky Tognazzi (“Il caso Enzo Tortora” – “Dove eravamo rimasti?”), Carlo Carlei (“I Bastardi di Pizzofalcone”). Tra gli ultimi successi in ordine di tempo, si ricorda la sua partecipazione nel film “Gatta Cenerentola” e “Come un gatto in tangenziale”.  Nel 2021 interpreta Meneghino Mezzani in “Dante”, per la regia di Pupi Avati.

Nel 2021 gli è stato dedicato il documentario  “Mariano Rigillo e la sua famiglia teatrale allargata all’antica italiana”, un ritratto del grande attore e regista e dei suoi 60 anni di successi teatrali.

Antonello De Pierro e Alessandro Serra festeggiano Cinzia Loffredo

La festa si è tenuta sulla terrazza del Mumm di Roma con la partecipazione di tanti esponenti del jet-set capitolino

Roma – Da anni impegnatissima nel panorama dello spettacolo come agente cinematografica e televisiva, tanto da diventare un imprescindibile punto di riferimento per tanti artisti e addetti ai lavori, la bella e affabile Cinzia Loffredo, accanto all’espressione concreta di un’indubbia professionalità, ha saputo seminare con successo anche il seme dell’amicizia. A dimostrarlo è stato il grande afflusso di amici vip e non che hanno affollato lo spazio della terrazza del Mumm, gestito da David Guidi nell’ambito della kermesse “Isola del Cinema”, nell’incantevole e suggestiva cornice capitolina dell’Isola Tiberina a Roma, per tributarle tutto il loro carico di affetto in occasione del party allestito per il suo genetliaco. Tra i primi a giungere per festeggiarla è stato il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro, attualmente direttore di Italymedia.it e presidente del movimento Italia dei Diritti, arrivato col suo grande amico avvocato Emiliano Varanini, presidente dell’associazione consumatori Trasparenza per Roma, e con la fascinosa ex Isola dei Famosi Roberta Allegretti. E mentre i primi arrivati cominciavano a deliziare i palati con le succulente prelibatezze offerte dal locale per la cena buffet, pian piano l’elegante e accogliente spazio del Mumm, veniva invaso, in men che non si dica, da un profluvio di ospiti. Tra questi, per la gioia degli scatenati paparazzi presenti, non è stato difficile individuare tanti personaggi noti come Giovanni Veronesi, Pino Quartullo, Antonio Covatta, Alessandro Serra, Alex Partexano, Enio Drovandi, Claudia Cavalcanti, la splendida modella internazionale Alexandra Iia, costantemente bersagliata dalle raffiche flashanti dei fotografi, la contessa Elena Aceto di Capriglia, l’editore Giò di Giorgio, il giudice Antonio Marini, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il patron dell’Isola del Cinema Giorgio Ginori, Elena Presti, il noto avvocato Daniele Bocciolini, stretto collaboratore del principe del foro Nino Marazzita, in compagnia di Jolanda Gurreri, Stefania Corradetti, gli agenti Fabrizio Perrone ed Emanuela Corsello, l’effervescente reporter Elena Galifi, Walter Scognamiglio e Lucia Stara. E per finire tutti intorno alla canonica torta per le interminabili foto di rito per immortalare un’indimenticabile serata.

(Foto di Giancarlo Fiori)

Antonello De Pierro e Amedeo Minghi ai 30 anni del Giornale del Lazio

Durante la serata per i festeggiamenti, organizzata da Lisa Bernardini e condotta da Claudio Guerrini e Rosaria Renna, al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato un premio quale riconoscimento professionale per la comunicazione, che ha dedicato a Paolo Borsellino, il giudice ucciso da Cosa nostra e a Federica Angeli, giornalista di Repubblica che vive sotto scorta

Roma – Erano circa trentamila le persone che l’altra sera hanno riempito piazza Roma, ad Aprilia, in provincia di Latina, per festeggiare il traguardo dei trent’anni di attività tagliato dal Giornale del Lazio, il prestigioso organo di stampa locale che è stato ed è un importante punto di riferimento per tutto il territorio pontino. Incontenibile la soddisfazione di Ben Jorillo, che nel giugno del 1984 diede vita a questa realtà editoriale, apparso visibilmente emozionato, come pure il direttore Bruno Jorillo, circondato dall’affetto di tutto lo staff  redazionale. Una serata indimenticabile condotta magistralmente da Claudio Guerrini e Rosaria Renna di Rds, che ha visto la partecipazione di tanti ospiti che si sono esibiti sul palco, da Marko Tana a Giada Agasucci e Nick Casciaro del programma Amici, per finire con una performance suggestiva del grande Amedeo Minghi, che ha trascinato il pubblico sull’onda delle emozioni regalate da alcuni dei suoi più grandi successi. Particolarmente toccante è stato il momento in cui è salita sul palco la bella e brava cantante e ballerina Daniela Parrozzani, che si è esibita e ha parlato del suo commendevole impegno sociale contro la violenza sulle donne, accennando al progetto del fotografo Michele Simolo, dal titolo “No violence”, che vede come testimonial alcune attrici che interpretano le sofferenze femminili nei casi di specie. Tra un’esibizione e l’altra sono stati consegnati dei premi a vari personaggi del mondo dello sport, spettacolo e giornalismo. Un momento molto gradito dal pubblico, grazie soprattutto alla perfetta regia dell’indefessa Lisa Bernardini, che ha avuto la gioia di salutare il successo dell’evento festeggiando il suo genetliaco. Tra i premiati anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, a cui il riconoscimento è stato assegnato per la sua intensa attività giornalistica, in particolar modo esplicitata nel campo del sociale, come direttore di Italymedia.it, e in passato come direttore e voce storica di Radio Roma. De Pierro ha catturato l’attenzione e l’entusiasmo della piazza gremita scegliendo due dediche per il riconoscimento tributatogli. Uno striscione con la scritta “Aprilia è contro la mafia” e la concomitanza con il 22esimo anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della Polizia di Stato Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, non sono sfuggiti al leader dell’Italia dei Diritti.

Dopo una domanda di Rosaria Renna sulla sua attività professionale De Pierro ha tagliato corto rivolgendo la sua attenzione al motivo dell’evento: “Siamo qui per festeggiare i trent’anni di uno storico giornale del Lazio e, in questi momenti di crisi per l’editoria, raggiungere questo traguardo è un’impresa ardua. Sono onorato di ricevere questo graditissimo riconoscimento, per il quale voglio fare due dediche. E per fare ciò approfitto di questa piazza meravigliosa e di uno striscione che ripudia la mafia appeso alle nostre spalle. In questa piazza ci sono tanti di quei giovani a cui una certa politica e vari altri rappresentanti infedeli delle istituzioni hanno disegnato un futuro nel segno della precarietà e dell’incertezza. E’ quell’orrendo e ributtante comportamento, il più delle volte sottovalutato che io chiamo “mafia dei colletti bianchi” oppure “crimine istituzionalizzato”, che è ancora più odioso e spesso si interseca o si sovrappone, fondendosi,  al crimine propriamente detto. E’ esattamente ciò che aveva compreso Paolo Borsellino, che 22 anni fa perse la vita insieme a 5 dei 6 agenti della scorta. E’ a lui e a quei 5 servitori dello Stato, nonché a al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti che morirono a Capaci, che dedico questo premio. Ora vi racconto un episodio che mi è stato riferito qualche anno fa da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, in occasione di una convention. Io in quel momento ho provato vergogna e indignazione. Alla fine mi piacerebbe che voi faceste un applauso e, più forte sarà l’applauso, più forte saranno la vergogna e l’indignazione che proverete come ho fatto io allora e ancora ne provo. Dopo i funerali di stato la salma di Emanuela Loi fu trasferita in Sardegna per le esequie private. Ebbene lo Stato chiese alla famiglia il rimborso delle spese di trasporto”.

Un forte e lungo applauso è seguito all’esternazione di questa vicenda da tutta la piazza, nessuno escluso, al termine del quale De Pierro, che ha inscenato in passato diciotto incatenamenti di protesta contro la corruzione di alcuni vigili urbani di Roma, ha continuato con la seconda dedica: “Alcuni anni fa, in seguito ad alcuni esposti presentati per denunciare numerosi illeciti da parte di persone risultate poi in rapporti con un noto clan del litorale, che hanno potuto godere di clamorose coperture da parte di alcuni vigili urbani e di alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico dell’allora XIII Municipio, nonché di comportamenti favorevoli da parte di altri pezzi delle istituzioni sempre di Ostia, ho subito numerose azioni vessatorie proprio da parte di alcuni vigili urbani, tesi a evitare che io continuassi nelle mie denunce, temendo forse che emergessero gli illeciti e di conseguenza le omissioni commesse. Le persone interessate, quando si accorsero che tali atti intimidatori direi di tipo istituzionale non sortivano effetti, provarono con quelli in stile mafioso, presentandosi sotto casa mia a minacciarmi di morte e aggredirmi con un noto esponente malavitoso, la cui caratura criminale è stata meglio delineata successivamente da inquirenti e cronache giudiziarie per il coinvolgimento in altre vicende. Il mio specifico episodio fu rubricato da un’informativa quantomeno distratta come una banale lite e non quale atto di stampo mafioso qual era, giacendo nella competenza del Giudice di Pace e destinato alla prescrizione. La coraggiosa collega Federica Angeli di Repubblica è stata minacciata di morte dallo stesso boss e ora si trova a vivere sotto scorta. E’ a lei che voglio indirizzare la seconda dedica. Grazie a tutti”.

La fine dell’intervento è stata salutata con uno scrosciante applauso teso a sottolineare l’apprezzamento per l’intervento. L’immensa platea che ha invaso piazza Roma e le vie limitrofe per assistere allo spettacolo ha mostrato un alto gradimento anche per gli altri premiati. che si sono alternati sul palco accompagnati sempre da una forte dose di entusiasmo, scandita da ovazioni e battimani.

 

Come per Cecilia Primerano, conduttrice del Tg1 e colonna portante della trasmissione Porta a Porta, Angelo Mellone, giornalista, scrittore e dirigente del pomeriggio di Rai uno, l’eclettica attrice e regista Virginia Barrett, gli attori Lando Buzzanca, che per improvvisi impegni lavorativi ha dovuto disertare il palco di Aprilia inviando una lettera, ed Edoardo Siravo, uno dei più autorevoli interpreti del nostro panorama teatrale, cinematografico e televisivo, il giovane conduttore e regista Anthony Peth, l’ex gieffina Floriana Secondi, indubbiamente la figura più effervescente e fuori dagli schemi tra coloro che hanno frequentato la casa più famosa d’Italia, e il pugile Domenico Spada, ex campione mondiale Silver WBC e attuale numero 2 al mondo nella stessa categoria.
(Foto di Michele Simolo)

Antonello De Pierro riceve premio ad Aprilia e lo dedica a Borsellino

Al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato un riconoscimento professionale per la comunicazione, in occasione dei festeggiamenti per i trent’anni del Giornale del Lazio, in una serata organizzata da Lisa Bernardini e condotta da Claudio Guerrini e Rosaria Renna di Rds. Oltre al giudice ucciso da Cosa nostra l’ha dedicato a Federica Angeli, giornalista di Repubblica che vive sotto scorta

Roma – Erano circa trentamila le persone che l’altra sera hanno riempito piazza Roma, ad Aprilia, in provincia di Latina, per festeggiare il traguardo dei trent’anni di attività tagliato dal Giornale del Lazio, il prestigioso organo di stampa locale che è stato ed è un importante punto di riferimento per tutto il territorio pontino.

Incontenibile la soddisfazione di Ben Jorillo, che nel giugno del 1984 diede vita a questa realtà editoriale, apparso visibilmente emozionato, come pure il direttore Bruno Jorillo, circondato dall’affetto di tutto lo staff  redazionale. Una serata indimenticabile condotta magistralmente da Claudio Guerrini e Rosaria Renna di Rds, che ha visto la partecipazione di tanti ospiti che si sono esibiti sul palco, da Marko Tana a Giada Agasucci e Nick Casciaro del programma Amici, per finire con una performance suggestiva del grande Amedeo Minghi, che ha trascinato il pubblico sull’onda delle emozioni regalate da alcuni dei suoi più grandi successi. Particolarmente toccante è stato il momento in cui è salita sul palco la bella e brava cantante e ballerina Daniela Parrozzani, che si è esibita e ha parlato del suo commendevole impegno sociale contro la violenza sulle donne, accennando al progetto del fotografo Michele Simolo, dal titolo “No violence”, che vede come testimonial alcune attrici che interpretano le sofferenze femminili nei casi di specie. Tra un’esibizione e l’altra sono stati consegnati dei premi a vari personaggi del mondo dello sport, spettacolo e giornalismo. Un momento molto gradito dal pubblico, grazie soprattutto alla perfetta regia dell’indefessa Lisa Bernardini, che ha avuto la gioia di salutare il successo dell’evento festeggiando il suo genetliaco. Tra i premiati anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, a cui il riconoscimento è stato assegnato per la sua intensa attività giornalistica, in particolar modo esplicitata nel campo del sociale, come direttore di Italymedia.it, e in passato come direttore e voce storica di Radio Roma. De Pierro ha catturato l’attenzione e l’entusiasmo della piazza gremita scegliendo due dediche per il riconoscimento tributatogli. Uno striscione con la scritta “Aprilia è contro la mafia” e la concomitanza con il 22esimo anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della Polizia di Stato Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, non sono sfuggiti al leader dell’Italia dei Diritti.

 

Dopo una domanda di Rosaria Renna sulla sua attività professionale De Pierro ha tagliato corto rivolgendo la sua attenzione al motivo dell’evento: “Siamo qui per festeggiare i trent’anni di uno storico giornale del Lazio e, in questi momenti di crisi per l’editoria, raggiungere questo traguardo è un’impresa ardua. Sono onorato di ricevere questo graditissimo riconoscimento, per il quale voglio fare due dediche. E per fare ciò approfitto di questa piazza meravigliosa e di uno striscione che ripudia la mafia appeso alle nostre spalle. In questa piazza ci sono tanti di quei giovani a cui una certa politica e vari altri rappresentanti infedeli delle istituzioni hanno disegnato un futuro nel segno della precarietà e dell’incertezza. E’ quell’orrendo e ributtante comportamento, il più delle volte sottovalutato che io chiamo “mafia dei colletti bianchi” oppure “crimine istituzionalizzato”, che è ancora più odioso e spesso si interseca o si sovrappone, fondendosi,  al crimine propriamente detto. E’ esattamente ciò che aveva compreso Paolo Borsellino, che 22 anni fa perse la vita insieme a 5 dei 6 agenti della scorta. E’ a lui e a quei 5 servitori dello Stato, nonché a al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti che morirono a Capaci, che dedico questo premio. Ora vi racconto un episodio che mi è stato riferito qualche anno fa da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, in occasione di una convention. Io in quel momento ho provato vergogna e indignazione. Alla fine mi piacerebbe che voi faceste un applauso e, più forte sarà l’applauso, più forte saranno la vergogna e l’indignazione che proverete come ho fatto io allora e ancora ne provo. Dopo i funerali di stato la salma di Emanuela Loi fu trasferita in Sardegna per le esequie private. Ebbene lo Stato chiese alla famiglia il rimborso delle spese di trasporto”.

Un forte e lungo applauso è seguito all’esternazione di questa vicenda da tutta la piazza, nessuno escluso, al termine del quale De Pierro, che ha inscenato in passato diciotto incatenamenti di protesta contro la corruzione di alcuni vigili urbani di Roma, ha continuato con la seconda dedica: “Alcuni anni fa, in seguito ad alcuni esposti presentati per denunciare numerosi illeciti da parte di persone risultate poi in rapporti con un noto clan del litorale, che hanno potuto godere di clamorose coperture da parte di alcuni vigili urbani e di alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico dell’allora XIII Municipio, nonché di comportamenti favorevoli da parte di altri pezzi delle istituzioni sempre di Ostia, ho subito numerose azioni vessatorie proprio da parte di alcuni vigili urbani, tesi a evitare che io continuassi nelle mie denunce, temendo forse che emergessero gli illeciti e di conseguenza le omissioni commesse. Le persone interessate, quando si accorsero che tali atti intimidatori direi di tipo istituzionale non sortivano effetti, provarono con quelli in stile mafioso, presentandosi sotto casa mia a minacciarmi di morte e aggredirmi con un noto esponente malavitoso, la cui caratura criminale è stata meglio delineata successivamente da inquirenti e cronache giudiziarie per il coinvolgimento in altre vicende. Il mio specifico episodio fu rubricato da un’informativa quantomeno distratta come una banale lite e non quale atto di stampo mafioso qual era, giacendo nella competenza del Giudice di Pace e destinato alla prescrizione. La coraggiosa collega Federica Angeli di Repubblica è stata minacciata di morte dallo stesso boss e ora si trova a vivere sotto scorta. E’ a lei che voglio indirizzare la seconda dedica. Grazie a tutti”.

La fine dell’intervento è stata salutata con uno scrosciante applauso teso a sottolineare l’apprezzamento per l’intervento. L’immensa platea che ha invaso piazza Roma e le vie limitrofe per assistere allo spettacolo ha mostrato un alto gradimento anche per gli altri premiati. che si sono alternati sul palco accompagnati sempre da una forte dose di entusiasmo, scandita da ovazioni e battimani.

 

Come per Cecilia Primerano, conduttrice del Tg1 e colonna portante della trasmissione Porta a Porta, Angelo Mellone, giornalista, scrittore e dirigente del pomeriggio di Rai uno, l’eclettica attrice e regista Virginia Barrett, gli attori Lando Buzzanca, che per improvvisi impegni lavorativi ha dovuto disertare il palco di Aprilia inviando una lettera, ed Edoardo Siravo, uno dei più autorevoli interpreti del nostro panorama teatrale, cinematografico e televisivo, il giovane conduttore e regista Anthony Peth, l’ex gieffina Floriana Secondi, indubbiamente la figura più effervescente e fuori dagli schemi tra coloro che hanno frequentato la casa più famosa d’Italia, e il pugile Domenico Spada, ex campione mondiale Silver WBC e attuale numero 2 al mondo nella stessa categoria.
(Foto di Fabrizio Bettinelli)

Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi al Galà delle Margherite

L’evento benefico si è svolto a Roma presso l’Excelsior e ha visto la consegna del premio Nino Manfredi a Franca Valeri

Roma – Anche quest’anno, come ormai è consolidata consuetudine, si è rivelata un grande successo la manifestazione benefica “Galà delle Margherite”. L’evento, organizzato impeccabilmente da Bianca Maria Caringi Lucibelli e condotto da Nino Graziano De Luca, si è tenuto a Roma presso l’hotel Excelsior di via Veneto e ha puntato a raccogliere fondi da destinare al reparto di radiologia dell’ospedale italiano “Umberto I” del Cairo, per dotarlo di Tac e risonanza magnetica. Un obiettivo raggiunto grazie alla generosità dei tanti ospiti che hanno risposto puntualmente all’appello dell’organizzatrice e che hanno potuto apprezzare e applaudire il personaggio più atteso della serata, la grande attrice Franca Valeri, a cui quest’anno è stato consegnato il premio Nino Manfredi, riconoscimento da qualche anno legato alla kermesse. E proprio Erminia, vedova del compianto attore ciociaro, figurava tra gli illustri invitati, insieme ad Anna Procaccini Foà, moglie dell’incommensurabile Arnoldo, scomparso da alcuni mesi. Molto legato alla famiglia Foà il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore e voce storica di Radio Roma, che non ha voluto mancare all’appuntamento benefico e ha raggiunto i prestigiosi saloni dell’Excelsior accompagnato dall’incantevole giornalista Rai Daniela Miniucchi, anche se è dovuto scappare molto presto per un impegno improcrastinabile. Tra gli altri presenti la splendida conduttrice televisiva e attrice Maria Monsè, giunta col marito Salvatore Paravia, la bella e brava attrice Elisabetta Pellini, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il conte Andrea Marini Sera con la moglie Michela Paliotta Sera, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, Marina Ripa di Meana, Sara Iannone, Fioretta Mari, il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, l’attore Claudio Bondatti.

(Foto di Fabrizio Bettinelli)

Antonello De Pierro e Anna Procaccini Foà al Galà delle Margherite

L’evento benefico si è svolto a Roma presso l’Excelsior e ha visto la consegna del premio Nino Manfredi a Franca Valeri

Roma – Anche quest’anno, come ormai è consolidata consuetudine, si è rivelata un grande successo la manifestazione benefica “Galà delle Margherite”. L’evento, organizzato impeccabilmente da Bianca Maria Caringi Lucibelli e condotto da Nino Graziano De Luca, si è tenuto a Roma presso l’hotel Excelsior di via Veneto e ha puntato a raccogliere fondi da destinare al reparto di radiologia dell’ospedale italiano “Umberto I” del Cairo, per dotarlo di Tac e risonanza magnetica. Un obiettivo raggiunto grazie alla generosità dei tanti ospiti che hanno risposto puntualmente all’appello dell’organizzatrice e che hanno potuto apprezzare e applaudire il personaggio più atteso della serata, la grande attrice Franca Valeri, a cui quest’anno è stato consegnato il premio Nino Manfredi, riconoscimento da qualche anno legato alla kermesse. E proprio Erminia, vedova del compianto attore ciociaro, figurava tra gli illustri invitati, insieme ad Anna Procaccini Foà, moglie dell’incommensurabile Arnoldo, scomparso da alcuni mesi. Molto legato alla famiglia Foà il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore e voce storica di Radio Roma, che non ha voluto mancare all’appuntamento benefico e ha raggiunto i prestigiosi saloni dell’Excelsior accompagnato dall’incantevole giornalista Rai Daniela Miniucchi, anche se è dovuto scappare molto presto per un impegno improcrastinabile. Tra gli altri presenti la splendida conduttrice televisiva e attrice Maria Monsè, giunta col marito Salvatore Paravia, la bella e brava attrice Elisabetta Pellini, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il conte Andrea Marini Sera con la moglie Michela Paliotta Sera, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, Marina Ripa di Meana, Sara Iannone, Fioretta Mari, il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, l’attore Claudio Bondatti.

(Foto di Fabrizio Bettinelli)

Exit mobile version