Don Cosimo Schena: un’altra laurea in risposta alle critiche social

Don Cosimo Schena

Un altro traguardo per il “Poeta dell’Amore di Dio” che risponde con i fatti a chi sui social lo critica di vanità e superficialità

Brindisi, 19 gennaio 2023 – Don Cosimo Schena, il prete influencer seguito da un milione di followers sui social, si laurea in Scienze e Tecniche psicologiche. Lo scorso 11 gennaio il Poeta dell’Amore, come definito dai suoi fan, ha conseguito un’altra laurea, raggiungendo l’ennesimo traguardo discutendo una tesi sul Disturbo Compulsivo Religioso tra pietà popolare e superstizione.

Don Cosimo o don Mino, come amano chiamarlo amici e parrocchiani di Brindisi, è salito alla ribalta delle cronache qualche anno fa grazie alle sue poesie musicate e recitate dalla sua stessa voce che hanno avuto sui canali social un successo incredibile quanto inaspettato. Oggi i suoi video su Facebook, Instagram e Tik Tok sono seguiti da centinaia di migliaia di followers. Don Cosimo, forte anche della sua bella presenza, attrae un po’ tutte le generazioni. Ma a chi magari riporta l’attenzione sul suo aspetto fisico don Cosimo risponde sempre annunciando il messaggio evangelico e testimoniando l’amore di Dio.

Amatissimo sui social ma c’è chi lo critica

Qualcuno sui social lo punzecchia muovendogli critiche e accusandolo di essere superficiale e di pavoneggiarsi troppo per la sua bellezza ma don Mino non ha mai ceduto alle provocazioni. Nei suoi video ci mette la faccia ma il suo obiettivo è sempre quello di calare il messaggio del Vangelo nella realtà quotidiana e di attrarre sempre più persone a Dio, non alla sua persona.

Intellettuale e autore prolifico

Plurilaureato, il prete influencer è un intellettuale che continua a dedicare la sua vita allo studio tra ingegneria, teologia e filosofia. Dottore anche in Filosofia con una tesi su Simone Weil, è autore di diversi trattati e libri che spaziano dalla filosofia alla poesia.

Ospite nei più importanti e prestigiosi salotti televisivi, don Cosimo Schena ha lanciato anche diverse campagne di sensibilizzazione per la cura e tutela degli animali. Lui stesso possiede due cani che spesso lo accompagnano nei suoi video in rete e a breve porterà avanti altri progetti legati all’amore verso gli animali.

Attraverso i suoi canali social tratta argomenti anche complessi e articolati rendendoli semplici e alla portata di tutti, accompagnandoli con la sua calda voce e il viso sempre solare e sorridente.

Don Cosimo sorride anche a chi lo accusa di sfruttare il suo aspetto fisico e di essere superficiale. Lui continua la sua strada di studio e ricerca, rispondendo alle critiche con i fatti ed i prestigiosi titoli conseguiti.

Per seguire Don Cosimo questo il link su Spotify: https://open.spotify.com/artist/2qIhvl7zXtNEQWjcR4MeJ1.

 

 

###

 

Per interviste ed informazioni:

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

Don Cosimo festeggiato dai parrocchiani

 

Le università americane riaprono i campus: molti gli studenti italiani in partenza

Bologna, 9 giugno 2020 – Le università americane, da sempre in vetta alle classifiche a livello internazionale e molto ambite dagli studenti italiani, hanno annunciato che stanno lavorando assiduamente per il ripristino delle lezioni in campus per il semestre autunnale.

“È in fase di elaborazione un piano che verrà adottato per la riapertura e la messa in sicurezza delle Università” afferma in una lettera agli studenti Steven A. Weiner, il presidente del Menlo College.

La prestigiosa Università di Atherton, California, a pochi passi da Stanford, nel cuore della Silicon Valley – così come tanti altri istituti negli Stati Uniti, si sta preparando a riaprire il campus e a ripristinare le lezioni in presenza.

“Seguiremo tutti i protocolli dettati dal Ministero della Salute, per porre la salute e la sicurezza degli studenti del campus come priorità assoluta – aggiunge il presidente. Inoltre, i nostri studenti avranno la possibilità di scegliere di partecipare alle lezioni in remoto o in presenza, a seconda delle loro necessità”.

Piani di attuazione per il distanziamento sociale, test diagnostici e tracciabilità dei contatti, sembra che la maggior parte dei campus americani siamo pronti e preparati alla riapertura.

Alla vigilia degli esami di maturità, sono tanti i giovani italiani che hanno deciso di dare una svolta internazionale ai loro studi, partendo per gli Stati Uniti per frequentare un college americano, sfruttando importanti borse di studio per finanziare una parte consistente del proprio percorso.

Un sogno oggi sempre più alla portata di tutti gli studenti italiani, anche grazie ad una organizzazione italiana, la Mondo Insieme, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e specializzata in scambi culturali all’estero e in programmi di studio e lavoro negli Stati Uniti, in collaborazione con il partner americano Go Campus.

Mondo Insieme offre la possibilità agli studenti italiani di ottenere delle borse di studio che arrivano ad abbattere fino al 70% dei costi annuali di vitto, alloggio e studio, per un anno o fino al conseguimento della laurea. 

Per saperne di più sulle borse di studio, e su come partecipare agli scambi culturali con gli Usa, sono disponibili maggiori dettagli su www.mondoinsieme.it, oppure contattando Mondo Insieme allo 051 236890 o a alla mail info@mondoinsieme.it.

 

 

 

 

TAG: studiare universita americane, studio all’estero, studiare all’estero, studio università  americana

 

Le lauree? Ecco quelle più importanti per trovare lavoro

Milano, 25 marzo 2019 – Tra le tante difficoltà lavorative di oggi una domanda sorge spontanea: “Conviene ancora laurearsi”?

I rapporti Istat ci dicono dunque che i tassi di occupazione di diplomati e laureati differiscono di 14 punti percentuali. Ma il discorso non è certo il medesimo per tutti i titoli di laurea.

A dare una visione chiara e precisa dei corsi di laurea più o meno efficaci dal punto di vista del mercato del lavoro sono, come da abitudine, i dati di Almalaurea.

Il dato generale ci dice che il 71,1% dei laureati triennali è occupato a un anno dal conseguimento del titolo, percentuale che si alza fino al 73,9% nel caso dei laureati magistrali (questi dati, nel 2007, erano rispettivamente dell’82,8% e dell’80,5%, percentuali abbassate drasticamente dalla crisi; si denota comunque un netto miglioramento negli ultimi quattro anni).

Nello specifico, l’ultima indagine Almalaurea dimostra che, a 5 anni dal conseguimento della laurea, il 94% dei laureati magistrali in ingegneria è occupato, con uno stipendio medio di 1.753 euro.

Va bene anche per i laureati nelle professioni medico-sanitarie, occupati per il 93,8% dei casi, con uno stipendio di 1.487 euro.

Tra i corsi che vantano tassi di occupazione meno lusinghieri ci sono quelli letterari (79,7%) geo-biologici (78,5%) e giuridici (76,5%). Guardando invece alla voce stipendi, i laureati che a 5 anni dal conseguimento del titolo hanno uno stipendio medio minore sono gli psicologi, che si devono accontentare di 1.042 euro.

A spiegare i dubbi sulla questione l’head hunter Carola Adami, CEO di Adami & Associati: «Guardando i dati delle richieste delle aziende la laurea oggi è molto importante. I dati però sono chiari, e non c’è dubbio nell’affermare che alcuni titoli di laurea sono poco spendibili nell’attuale mercato del lavoro italiano: penso per esempio alle lauree in psicologia, alle lauree in ambito letterario e sociale, nonché a quelle giuridiche».

«Certamente la convenienza della laurea non è così lampante sul breve termine. Gli stessi dati Istat hanno dimostrato che a due anni dal conseguimento del titolo, guardando ai possessori di diploma di maturità e di diploma di laurea, la percentuale di occupati è pressapoco la stessa. I titoli di laurea rivelano però la loro efficacia sul lungo termine: il distacco tra semplici diplomati e laureati cresce infatti a favore di quest’ultimi con l’avanzare del tempo, sia a livello di occupazione che a livello di salari».

E le indagini lo confermano, con i laureati under 40 che guadagnano di più rispetto ai coetanei.

«I vantaggi della laurea sono dunque netti, ma affinché si manifestino totalmente devono passare alcuni anni» conclude la Adami.

 

 

 

 

 

a female university student is having a one to one with her college lecturer or counsellor

 

 

 

 

 

 

 

Nuovi laureati: per fare carriera importanti le lingue e trasferirsi all’estero

Lussemburgo, 21 marzo 2019 – Il mercato del lavoro di oggi è velocissimo e sempre più dinamico, la competizione altissima e non si ragiona più con un perimetro di città o Paese, ma a livello internazionale con profili di altissimo livello, che spesso provengono da Paesi in cui il sistema universitario è più orientato al lavoro e soprattutto più veloce.

Venticinque anni fa studiare le lingue, conseguire un MBA o lavorare all’estero erano dei plus importanti, che spesso determinavano il successo professionale di una persona, oggi invece vengono considerati sottintesi, non più dei plus, ma dei requisiti essenziali.

Ad analizzare le scelte dei neolaureati, per fare carriera, Simone Masetti, Group Organization & Business Improvement Manager presso Ferrero Lussemburgo, che prova a dare dei consigli ai giovani laureandi nell’intervista che ha rilasciato per il blog di Mentors4U, organizzazione non profit che mette a contatto giovani laureandi con Mentor che supportano nell’orientamento professionale, dando vita all’ iniziativa più grande d’Europa in tema di mentoring.

La consulenza come starting point aiuta molto più di altre realtà per mettere le basi, insegnare il metodo, il problem solving e acquisire flessibilità nel ragionamento ma è bene capire sin da subito

Il più grande punto interrogativo della maggior parte dei consulenti ritengo sia se passare in azienda, ed eventualmente quale sia il momento più opportuno. A mio parere non esiste un momento perfetto per il passaggio e credo non sia più corretto considerare lo stesso come un paradigma fisso da seguire. Sono convinto, tuttavia, che esista un lasso di tempo (1-2 anni) sotto il quale si rischia di non riuscire a sfruttare il background di competenze maturate durante l’esperienza consulenziale ed oltre il quale la rivendibilità in azienda potrebbe essere compromessa da skills non specializzate, e un profilo retributivo non in linea con il mercato”.

Il futuro delle aziende italiane sembra essere incerto.

Ci sono sempre meno imprese in Italia, è vero, diminuiscono le chiusure, ma le nuove aperture non sono sufficienti per colmare il “gap” e raggiungere un segno positivo. Stando a quanto riportato dalle statistiche negli ultimi 10 anni sono state chiuse ben 165.000 imprese, e gli imprenditori artigiani, che erano considerati la spina dorsale dell’economia italiana, purtroppo sono ormai una specie in via di estinzione.

Come sottolinea Simone infatti “Il futuro delle aziende italiane non è certamente dei più rosei visto che negli ultimi 10/15 anni cinesi, arabi ed americani hanno fatto “shopping” in Italia approfittando di un Paese che non è riuscito a proteggere le aziende nostrane dalla crisi. Di esempi se ne possono fare moltissimi in differenti settori: da Pirelli acquisita da ChemChina a Indesit acquisita dal gruppo americano Whirlpool, al gruppo Italgel, che comprende i gelati Motta e Antica Gelateria del Corso, al gruppo Sanpellegrino acquisiti entrambi dal colosso Nestlè agli oli Cirio-Bertolli acquisiti da Unilever.

I gruppi LVMH e Kering che hanno fatto “man bassa” nella moda italiana, e la Piaggio dal 2014 è finita nelle mani del fondo sovrano arabo. Per non parlare di molte, molte altre che purtroppo sono passate in mani straniere.

In questo contesto è quindi importante essere consapevoli del fatto che chi vuole intraprendere una carriera in grandi aziende, eccezion fatta per liberi professionisti quali avvocati, medici e commercialisti, deve fare i conti con il fatto che è condizione necessaria traferirsi all’estero o viaggiare costantemente”, conclude il manager Masetti.

Per avere un panorama dettagliato delle possibilità di carriera per i giovani rimandiamo all’intervista completa di Mentors4U all’indirizzo internet www.mentors4u.com/it/home/blogdetail/5/simplicity_creates_focus_on_the_right_things.

 

 

Simone Masetti, manager Ferrero Lussemburgo e mentore per Mentors4U, dispensa i suoi consigli di carriera per i giovani neolaureati

 

 

 

Studio: negli Usa diplomi e lauree in soli 2 anni per gli studenti italiani

Grazie al programma sperimentale Pathway Program i ragazzi italiani possono diplomarsi e prendere una laurea breve in solo 2 anni. Ecco come…

Bologna, 15 gennaio 2019 – Quando i giovani italiani competono sul mercato del lavoro internazionale si scoprono, a malincuore, “più vecchi” rispetto agli altri europei o agli americani. Il motivo? Il nostro sistema scolastico, che prevede 13 anni per conseguire il diploma, contro i 12 di Stati Uniti, Spagna, Francia, Regno Unito, Portogallo e tanti altri.

Nel 2018 però è stata avviata una sperimentazione che ha coinvolto 100 scuole italiane, al fine di valutare se abbreviare gli anni di scolarità in Italia o meno, ma, in attesa che il tutto diventi realtà, troviamo una risposta concreta dagli Stati Uniti.

Ce ne parla Mondo Insieme, associazione specializzata da oltre trent’anni nel settore degli scambi culturali, con sedi a Bologna e a Laguna Beach, in California, e diversi rappresentanti locali in tutta Italia.

“Gli studenti interessati a trascorrere il 4° anno delle superiori negli Stati Uniti richiedono, sempre più spesso, la possibilità di ottenere la Graduation americana, cioè di diplomarsi negli Stati Uniti e iscriversi all’università, saltando il 5° anno di scuola italiana” spiega Valeria Sessini, Responsabile del Programma Campus USA di Mondo Insieme.

Un programma denominato Pathway Program, che suscita grande interesse tra i giovani italiani più ambiziosi, che desiderano bruciare le tappe, perchè prevede di abbinare diploma di maturità e Associate’s Degree, cioè una laurea breve americana.

I futuri Exchange Students, come chiarisce Mondo Insieme sul suo sito,  potranno frequentare, con borsa di studio garantita, il 4° anno all’interno di un’università, vivendo con una famiglia ospitante e usufruendo del supporto di un rappresentante locale, come previsto per tutti i programmi di “Anno Scolastico all’Estero”.

Nel corso dell’esperienza potranno poi esprimere la volontà di prolungare gli studi di un ulteriore anno, questa volta vivendo direttamente in campus, e conseguire contemporaneamente Graduation e Associate’s Degree.

Una laurea breve negli Stati Uniti si ottiene in due anni ma, grazie al Pathway Program di Mondo Insieme, in collaborazione con la Southern Utah University, in due anni gli studenti si diplomerebbero e conseguirebbero una laurea breve.

Con quali possibili sbocchi?

Terminare il ciclo di laurea, sempre con  borsa di studio, e conseguire un Bachelor’s Degree in altri due anni, oppure sfruttare questo primo titolo per lavorare negli Stati Uniti per un anno.

Gli italiani sarebbero così tra i più giovani sul mercato del lavoro europeo e internazionale.

Considerati il risparmio di tempo e l’interessante bagaglio di esperienza che si potrà accumulare, vale davvero la pena informarsi di più, visitando il sito www.mondoinsieme.it, o contattando Mondo Insieme al tel. 051 65.69.257 o alla email info@mondoinsieme.it.

 

 

 

 

 

 

 

A Tor Vergata la Summer School dei docenti USA della “Syracuse University”

Roma, 12 luglio 2018 – Dal 16 al 27 luglio prossimi si terrà presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata la prima edizione della Summer School “Gino Gorla” organizzata da Juristor, l’Associazione dei Laureati di Giurisprudenza a Tor Vergata.

Il programma è dedicato a “Gino Gorla”, docente di Diritto Comparato a Roma, coinvolto nel 1965 nei “Seminari Cornell” organizzati da Rudolf Schlesinger e pioniere del diritto comparato tra Italia e Stati Uniti.

I corsi saranno interamente tenuti in lingua inglese da Shannon Gardner e Emily Brown, professori provenienti dall’Università di Syracuse – College of Law di New York.

Il Presidente, Riccardo Fratini, dottorando di ricerca nella stessa Università, dichiara: “A Tor Vergata il livello della didattica è eccezionale, ma forse siamo carenti sul confronto internazionale e sulle offerte post-lauream. Nel corso degli studi, personalmente, ho condotto parte della mia ricerca negli Stati Uniti alla Syracuse University College of Law, anche grazie al supporto dell’Università, e mi sentivo in dovere di restituire i frutti di questa opportunità all’Istituzione che me l’aveva concessa. Spero sia la prima di molte iniziative a favore degli studenti”.

 

 

###

 

Contatti stampa:

Fratini Riccardo

Email: fratini.riccardo@gmail.com

 

 

Nasce Alumnimatica, per trasformare le tesi di laurea in libri

Roma, 21 luglio 2017 – È nata oggi Alumnimatica, la prima collana editoriale interamente dedicata alla trasformazione delle tesi in libri a disposizione per tutti i laureati.

L’idea è del presidente dell’associazione Alumni dell’Università Telematica Pegaso, Corrado Faletti, che ha così ritenuto di realizzare un servizio importante per tutti gli iscritti.

Il laureato potrà sottoporre la propria tesi ad un comitato editoriale che avrà il compito di valutare il lavoro da un punto di vista editoriale commerciale e deciderne la trasformazione in libro.

Raffaele Falzarano, vice presidente dell’associazione ci racconta: “Il nostro presidente ha lanciato questa sfida importante che abbiamo subito raccolto. L’obiettivo è quello di valorizzare dei contenuti importanti che di solito vengono persi subito dopo la tesi, in quanto oggi difficilmente il lavoro di tesi viene poi evidenziato dopo la laurea. Abbiamo subito costituito il comitato editoriale e siamo già al lavoro sulle prime tesi”.

“L’iniziativa vuole riscoprire un valore perduto – racconta Faletti – che va ben oltre la semplice necessità di realizzare qualche cosa per potersi laureare. Spesso la tesi è frutto di un lavoro di ricerca, di interpretazione, di analisi che non è giusto perdere“.

Marco Giugliano, segretario dell’associazione, aggiunge “I laureati in Unipegaso non avrà nessun costo perché grazie ad accordi con le case editrici sarà possibile realizzare il lavoro interamente a carico dell’associazione. Stiamo ancora chiudendo qualche accordo, ma per ora siamo riusciti a garantire un primo lotto di libri”

Domenico Terlizzi, presidente del consiglio dei rappresentanti degli studenti di Unipegaso, ci tiene a raccontare “abbiamo lavorato duramente per 2 anni ma siamo riusciti a costituire due organismi importanti, l’associazione alumni ed il CRSU, che stanno dando avvio ad iniziative veramente uniche nel loro genere. E’ il modo per valorizzare un percorso di studi che spesso è molto sottovalutato“,

Insomma appena laureato e già con un libro alle spalle, cosa chiedere di più?

 

 

###

Info:

Roberto De Duro

Betapress.it

 

All’Università di Teramo il Primo Esame sulle Tecniche di Vendita

Teramo, 05-06-2015 – Oggi 5 giugno si svolgeranno le prime prove d’esame in Tecniche di vendita, insegnamento del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo.

L’attivazione di questo corso è una esclusiva, in Italia, dell’Ateneo teramano ed è frutto della collaborazione tra Università e ATSC (Agenti Teramo Senza Confini) che, due anni fa, hanno pensato insieme il corso di laurea in Scienze della Comunicazione con indirizzo in intermediazione commerciale. Di fatto, è la prima volta che un ateneo italiano inserisce questa disciplina all’interno di un percorso di studi, per meglio supportare il percorso di crescita e di innovazione degli agenti di commercio.

Il corso in Tecniche di vendita di Scienze della Comunicazione ha come docente il Professor Marco Galdenzi. Attraverso lo studio di questa materia, coloro che intendono avvicinarsi alla professione di agente possono acquisire le competenze e le abilità necessarie ad interpretare i rapidi mutamenti del mercato e ad interloquire con una clientela sempre più attenta, competente e disincantata.

Per gli agenti già avviati nella professione il corso rappresenta invece una occasione per qualificare il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze, come richiesto dal mercato moderno che necessita di professionalità sempre più qualificate, sia come garanzia per le case mandanti che per gli stessi agenti di commercio.

Seguendo un approccio fortemente critico, le lezioni si concentrano sull’analisi delle più importanti tecniche di vendita elaborate nel corso degli anni, consentendo agli studenti di acquisire le metodologie più efficaci per operare all’interno di contesti socio-economici mutevoli e spesso imprevedibili.

«Insieme all’Università – spiega Franco Damiani – Presidente ATSC-Usarci – abbiamo elaborato una piattaforma formativa che offra ai futuri agenti di commercio un patrimonio di competenze pratiche e teoriche indispensabili per poter valutare le metodologie e le tecniche di vendita secondo prospettive diverse, così da poterne comprendere le logiche più sofisticate e agire di conseguenza. L’istituzione di questo percorso di studi è la dimostrazione del fatto che l’attività dell’agente di commercio sia ormai da considerare una vera e propria professione e, come tale, da una parte richieda un’attenta e continua formazione, dall’altra fornisca preziose opportunità per raggiungere un elevato grado di soddisfazione e realizzazione personali».

Per informazioni e iscrizione anno accademico 2015-2016

Telf. 085.8025310    franco@usarciteramo.it

 

INTERIOR DESIGN: SELEZIONI APERTE PER LA XII EDIZIONE DEL MASTER DEL POLITECNICO DI MILANO, POLI.design e SPD – SCUOLA POLITECNICA DI DESIGN

Sono aperte le selezioni per la XII edizione di MID – Master Universitario in Interior Design del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design in collaborazione con SPD – Scuola Politecnica di Design. Anche quest’anno il programma coinvolge i migliori studi italiani per ogni settore di intervento, dallo Studio Simone Micheli allo Studio Marco Piva, dallo Studio Progetto CMR allo Studio Denis Santachiara.

In più di 10 anni di attività il master ha contribuito alla formazione di oltre 300 progettisti, di cui il 50% di provenienza straniera, un dato che conferma come MID sia ad oggi il percorso di formazione post-laurea fra i più qualificati per la progettazione degli interni.

Il master ha un orientamento professionale e propone un sistema equilibrato di attività di progettazione, workshop, testimonianze e visite accanto a contributi teorici su temi specifici, fra cui: illuminotecnica, materiali e tecnologie per gli interni e storia dell’interior design.

Le competenze operative sono consolidate all’interno di project work a tema che affrontano la produzione, la promozione e la progettazione di ambienti, servizi e attrezzature.

Al termine del percorso d’aula gli studenti affrontano lo stage negli studi partner. Numerosi sono gli studi che ogni anno ospitano gli studenti MID favorendo l’approccio alla professione e al mondo lavorativo. Tra questi segnaliamo: Lissoni Associati, Studio Matteo Thun, Citterio and Partners, Cibic and Partners, Giovannoni Design, Studio Bellini, Dante Benini & Partners, Studio Simone Micheli, Progetto CMR, Studio Marco Piva, 5+1AA.

L’impegno globale previsto per ogni studente è di 1500 ore, comprensive di frequenza alle lezioni, stage e studio individuale.  Il Master rilascia 60 crediti formativi (CFU), equivalenti a 60 ECTS.

Il master universitario MID è aperto a studenti italiani e internazionali, laureati o laureandi in progettazione d’interni, architettura, design ed equivalenti o a candidati in possesso di formazione universitaria che hanno maturato precedenti esperienze professionali nel settore. Le lezioni sono in lingua italiana; è richiesta la conoscenza dei principali software professionali.

Il Master è a numero programmato. La selezione è basata sulla valutazione del CV e del portfolio. La richiesta di ammissione deve essere inviata all’indirizzo formazione@polidesign.net o info@masterinterior.com entro il 5 marzo 2015.

 

Press Contacts:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. 02.2399.7201 comunicazione@polidesign.net

Sabine Schweigert

Scuola Politecnica di Design SPD info@sabineschweigert.com

 

 

 

WINE DESIGN: POLI.design PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Riti, oggetti e territori per creare sistema attorno al vino

 

POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano presenta la II edizione del corso in Wine Design, Corso di Alta Formazione dedicato al progetto del “sistema vino”.

Un mix di lezioni frontali, esercitazioni, workshop progettuali, visite in cantine e aziende vinicole: questo il percorso formativo pensato per formare Wine Designer. Una nuova figura professionale capace di coordinare tutti i punti di contatto tra chi produce vino e i consumatori, garantendo coerenza e qualità all’intero processo.

160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del mondo del vino nella sua complessità, affrontando tre macro sezioni didattiche:

  • Lifestyle, l’ambito della relazione tra vino, cultura, consumo, ritualità e mercati emergenti;
  • Branding, la disciplina propriamente dedicata al progetto della comunicazione;
  • Experience, il settore che analizza da vicino gli spazi e i luoghi della produzione, della trasformazione e del consumo del vino.

Per questa II edizione, il corso ha l’obiettivo di “creare sistema attorno al vino”: estrapolare, valorizzare e comunicare l’identità di un territorio, raccontarne il carattere unico e originale, aprire le porte all’esperienza, per trasmettere emozioni. Fattori fondamentali per rendere un brand davvero competitivo e assicurarne il successo a livello nazionale e, soprattutto, internazionale.

Le più recenti analisi di mercato mostrano, non a caso, come i consumatori italiani privilegino nella scelta del vino la qualità, i marchi certificati, il territorio di provenienza e il valore del brand del produttore. Anche l’export conferma questa propensione: gli ultimi dati disponibili ci riportano una crescita maggiore in termini di valore dei prodotti più che di volume degli stessi.

I consumatori avvertono sempre più la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie che vi sono associate: il prodotto vinicolo si presta particolarmente a creare questo tipo di feeling con il proprio consumatore, a cui vuole comunicare la realtà dei propri luoghi e raccontare una storia autentica che lo renda unico e riconoscibile.

Il corso in Wine Design risponde esattamente a questa esigenza ed è pensato per tutti gli operatori, produttori, tecnici, esperti e interessati al mondo dell’enologia. A questo scopo il vino e la sua cultura sono studiati come ambito di senso e scenario di opportunità progettuali e di innovazione sotto diversi punti di vista: il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato. Ma anche gli “oggetti di scena”, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita.

Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente l’interesse per questo tipo di approccio, che offre ai partecipanti una visione a 360° sull’universo vino. Diego Sala, architetto e CEO di uno studio di grafica e comunicazione, ad esempio, ha apprezzato l’analisi integrata dei diversi temi: “il punto debole del metodo utilizzato da altri corsi è quello di trattare separatamente i singoli aspetti del mondo del vino, ma di non offrire una visione d’insieme. L’introduzione del punto di vista del design, progettuale e analitico, inoltre, ha arricchito enormemente l’esperienza, stimolando i partecipanti alla creatività”.

Dello stesso avviso Elisa Tonghini, laurea in Design di Interni e attualmente collaboratrice di un’agenzia di comunicazione integrata: “offrendo una panoramica globale sul mondo del vino, il corso forniva allo stesso tempo competenza, specializzazione e una visione multidisciplinare: una strategia completa, insomma. Penso, inoltre, che il corso, attraverso una prospettiva più ampia, possa costituire un’ottima preparazione anche per chi intende intraprendere un nuovo tipo di professione, quella del wine designer”.

Altro punto di forza del corso, i workshop progettuali: sponsorizzati da Luigi Bormioli Italy, dal 1946 nel settore del vetro, e da Le Sincette, azienda agricola biodinamica, sono stati guidati da docenti e progettisti e si sono conclusi con un seminario di presentazione dei concept. “Sono state esperienze concrete” afferma Elisa Tonghini: “la collaborazione con le aziende è stata affiancata alle lezioni e, attraverso un brief aziendale preciso, reale, si è visto come quanto affrontato in aula corrispondesse alla pratica e alle problematiche lavorative”.

L’inizio delle lezioni del Corso di Alta Formazione in Wine Design è previsto per giovedì 8 gennaio 2015.

L’ammissione, per un massimo di 30 iscritti, è subordinata ad una selezione preventiva attraverso CV e lettera motivazionale.

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione

POLI.design (Consorzio del Politecnico di Milano)

via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

tel. (+39) 02.2399.7208

e-mail: formazione@polidesign.net

www.polidesign.net/winedesign

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

comunicazione@polidesign.net

 

Exit mobile version