Eurovision, arriva da Torino il jingle per non confondere la Slovenia con la Slovacchia

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L’artista Colline di tristezza, autore di una proposta di adattamento in inglese del ritornello di “Brividi”, brano vincitore di Sanremo, scende in campo per prevenire le gaffe geografiche sui due paesi.

Torino, 21 febbraio 2022– L’artista senza volto Colline di tristezza torna sulla scena con un jingle che ha caricato sul suo canale Youtube ( https://www.youtube.com/watch?v=cerh-qkUc04 ) contro la confusione geografica tra Slovenia e Slovacchia. Spesso in Italia (ma non solo) si fa confusione tra questi due stati, tant’è che ci è cascato anche qualche politico, tra cui Silvio Berlusconi nel 2003 e Giorgia Meloni nel 2020.

I due stati dell’Europa Centrale non confinano, ma non sono nemmeno così distanti tra loro. Anche i nomi delle nazioni nelle rispettive lingue non aiutano, basti pensare che Slovacchia in slovacco si dice “Slovensko” (mentre la Slovenia in sloveno è chiamata “Republika Slovenija”). Inoltre le bandiere dei due stati oltre ad essere simili tra loro, sono anche simili alla bandiera russa.

Il jingle  

Il jingle è sussurrato per la maggior parte della sua durata e cantato a bassa voce con voce modificata per la restante parte. Il testo fa riferimento alla confusione geografica che affligge da sempre queste due nazioni dell’Europa centrale. Colline dichiara “svelerò magari in futuro o comunque spiegherò meglio i motivi per i quali non canto mai i miei jingle in maniera normale, se questo mio percorso continuerà”.

La scelta di sussurrare e cantare il brano (ma con voce modificata) è per facilitarne la comprensione e la cantabilità da parte del pubblico, dati i “feedback ricevuti” a detta dell’artista.

L’Eurovision

L’artista ha da poco proposto un adattamento in inglese del ritornello di “Brividi” all’etichetta di Blanco e Mahmood e fa sapere che si tratta al momento di “una proposta”. Ci sono vari modi di presentare il brano all’Eurovision, questa è una “loro decisione” ed il brano resta secondo Colline “forte in qualunque modo sarà poi cantato all’Eurovision da Mahmood e Blanco”.

Sull’artista 

Colline di tristezza è un artista anonimo torinese, noto per proposte, jingle ed iniziative tra cui la proposta per le rage room e le camere del pianto in ospedali e scuole e la lotta al Revenge Porn. Tra i temi toccati dall’artista vi sono in particolar modo veganismo, salute mentale, calcio, mobilità sostenibile e lotta al fumo.

 

 

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Per info e contatti:

collineditristezza@gmail.com

 

Breve Rassegna Stampa

https://drive.google.com/file/d/1iiBtef2KgEnuBXmXilwkvy8_BXpFJEeJ/view?usp=sharing

L’immagine è ripresa dal video dell’artista

Eurovision: da Torino il jingle per non confondere Slovenia e Slovacchia

L’artista Colline di tristezza che ha da poco proposto un adattamento in inglese del ritornello di “Brividi” di Mahmood e Blanco scende in campo contro le ambiguità geografiche tra i due Stati

Torino, 14 febbraio 2022 – Torna l’artista senza volto Colline di tristezza che ha caricato sul suo canale Youtube (www.youtube.com/watch?v=cerh-qkUc04 ) un jingle contro la confusione geografica tra Slovenia e Slovacchia. Spesso in Italia (ma non solo) si fa confusione tra questi due stati, tant’è che ci è cascato anche qualche politico, tra cui Silvio Berlusconi nel 2003.

I due stati sono due nazioni diverse e non sono confinanti, ma non sono nemmeno così distanti tra loro. Tanto è vero che gni mese le ambasciate dei due stati si incontrano per scambiarsi la posta che è stata mandata in uno stato al posto dell’altro. 

Il jingle

Per questo jingle il non-cantante torinese sceglie un sussurrato per tre quarti del tempo e un cantato (a basso volume) con voce modificata per un quarto. Il testo fa riferimento alla confusione geografica che affligge da sempre queste due nazioni che hanno anche due bandiere molto simili. Aggiunge poi “svelerò magari in futuro o comunque spiegherò meglio i motivi per i quali non canto mai i miei jingle in maniera normale, se questo mio percorso continuerà”.

La scelta di sussurrare e cantare il brano (ma con voce modificata) è per facilitarne la comprensione. “Mi rendo conto che non sempre chi ascolta i miei jingle riesce a capire come si cantano, questi almeno sono i feedback che mi arrivano, per cui ho cercato per questo jingle di fare un passettino in avanti, fermo restando che la privacy per me è estremamente importante” – dichiara l’artista.

L’Eurovision

L’artista ha da poco proposto un adattamento in inglese del ritornello di “Brividi” all’etichetta di Blanco e Mahmood e fa sapere che è al momento “una proposta”. Ci sono vari modi di presentare il brano all’Eurovision, questa è una “loro decisione” ed il brano resta secondo Colline “forte in qualunque modo sarà poi cantato all’Eurovision da Mahmood e Blanco”.

Chi è Colline di tristezza, l’artista anonimo torinese

Colline di tristezza è un artista anonimo torinese, noto per proposte, jingle ed iniziative tra le quali annoveriamo la proposta per le rage room e le camere del pianto in ospedali e scuole, il jingle per il pallone d’oro a Lewandowski ed altro in ambiti come mobilità sostenibile, veganismo e salute mentale.

È altresì noto per l’esperimento su Tinder in cui, a seguito di oltre 10 mila swipe a destra, a profili di donne tra Copenaghen ed Amsterdam, non ha ottenuto alcun match.

Per info e contatti con l’artista l’email collineditristezza@gmail.com

Rassegna Stampa su Colline di tristezza

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Foto ripresa dal video dell’artista

Ministero della Solitudine: online il jingle per richiederne l’istituzione

L’artista senza volto torinese torna sul tema della salute mentale, dopo le iniziative contro il Burnout ed il Revenge Porn

Torino, 28 giugno 2021 – Colline di tristezza dopo il Revenge Porn, questa volta scende in campo per richiedere l’istituzione del Ministero della Solitudine, come avvenuto in Giappone e nel Regno Unito. E lo fa con un jingle-karaoke (https://www.youtube.com/watch?v=p1QDmkU0HIk ), ovvero un jingle non cantato, ma cantabile dagli spettatori seguendo i sottotitoli e la linea melodica del violino, deputato a sostituire il canto.

Il lockdown ha avuto un impatto profondo sulla salute mentale dei cittadini, sia degli anziani che dei giovani, privati per molto tempo di una vita sociale normale e sostituita spesso da surrogati virtuali.

“E’ necessario che si parli di più della salute mentale delle persone, dell’isolamento sociale e delle sue conseguenze. Auspico una maggiore sensibilizzazione rispetto a disturbi dell’ansia e dell’umore tra i quali agorafobia, depressione e fobia sociale e rispetto anche al fenomeno degli hikikomori” dichiara l’artista.

Contro l’isolamento sociale

Un Ministero della Solitudine avrebbe la funzione di contrastare l’isolamento delle persone e favorire i legami tra gli individui, messi a dura prova da un periodo in cui la socialità tradizionale ha avuto dei grandi freni per via della pandemia e dei lockdown.

Teniamo a mente che l’isolamento sociale ha conseguenze nefaste anche sulla salute. In particolar modo l’artista Colline di Tristezza ricorda uno studio della ricercatrice dell’American Cancer Society, Kassandra Alcaraz, secondo il quale l’isolamento sociale aumenta il rischio di morire prematuramente (al di là della causa).

Non è la prima volta che l’anonimo artista tocca il tema della salute mentale. L’aveva già fatto proponendo l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, Rsa e scuole nell’ottica della prevenzione del Burnout.

 

 

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Revenge Porn: esce il jingle “Da quando lui le ha messe online”

L’anonimo artista torinese scende in campo a favore delle vittime di revenge porn

Torino, 11 maggio 2021 – L’artista senza volto Colline di tristezza scende in campo contro il revenge porn con un jingle-karaoke dal  titolo “Da quando lui le ha messe online” caricato sul suo canale Youtube ( https://www.youtube.com/watch?v=WKfv8uASEKI ).

Il revenge porn è diventato un tema tristemente noto all’opinione pubblica per via di alcune vicende note tra le quali la tragedia di Tiziana Cantone e la storia della maestra torinese che ha perso il lavoro.

Revenge porn: piaga di una società malata

Il non-cantante ha reputato opportuno scendere in campo contro questa piaga sociale “consapevole che il mondo dell’arte e dell’entertainment in generale stanno facendo qualcosa di molto utile per sensibilizzare su questa tematica” anche se date le notizie che si leggono, “più se ne parla e meglio è”.

Nel jingle ci si riferisce alla vita di una donna dopo la diffusione di alcune sue foto intime online.

“Ho voluto accennare anche ad una modalità più subdola e meno eclatante, ma non per questo meno dolorosa”, sostiene Colline di Tristezza.

Un esempio, tratto dal testo del jingle, sono le persone che al supermercato “scuotono il capo” come gesto di disapprovazione quando la vedono (dopo averla riconosciuta).

Il riferimento è più alla vita reale che non alla vita online, in cui è chiaro che purtroppo “le vittime di revenge porn vengono esposte ad un vero e proprio linciaggio sul web che fa parte a pieno titolo del cyberbullismo.”

Anche la reazione da parte della famiglia può essere di tipo diverso. Alcune famiglie potrebbero dare la colpa di tutto quello che è successo alla vittima e abbandonarla ed è questa la situazione cui ha pensato Colline di tristezza per “Da quando lui le ha messe online”.

Un abuso che colpisce più le donne

“Il jingle è stato scritto al femminile, in quanto la maggior parte delle vittime di revenge porn sono donne, ma non bisogna dimenticare che purtroppo vi sono casi di revenge porn anche contro gli uomini.” – conclude l’artista. I casi di revenge porn contro le donne sono stimati essere intorno al 90% del totale (e quindi gli uomini stimati al 10% del totale) e costituiscono pertanto la maggioranza.

Il jingle non è cantato, ma lo spettatore potrà cantare con i sottotitoli divisi nota per nota,  seguendo la melodia del violino che sostituisce il canto.

Colline di tristezza è un artista anonimo noto per i suoi jingle e per diverse proposte in vari ambiti, tra le quali le più note sono la maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e la proposta per le stanze della rabbia e del pianto in ospedali, RSA e scuole.

 

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Torino come sede dell’incontro Biden-Putin per la pace in Ucraina (Donbass)

L’appello dell’artista Colline di tristezza per candidare la città piemontese come location per un meeting tra i capi di stato di USA e Russia è rivolto ad Appendino, Draghi e Di Maio senza dimenticare la situazione di Navalny

Torino, 19 aprile 2021 – L’artista Colline di tristezza chiede alla Sindaca di Torino Chiara Appendino, al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al Presidente del Consiglio Mario Draghi di candidare Torino come sede per un eventuale incontro tra Biden e Putin in cui si discuterà di vari temi, in primis la crisi del Donbass, oggetto di contesa tra Russia e Ucraina.

Per l’attuazione di questa proposta di candidatura della città come sede di questo eventuale summit, a detta dell’artista, “devono però essere fatti passi in avanti sul fronte dei diritti umani dei detenuti in Russia e quindi sul caso Navalny”, ma è importante “non abbandonare la strada del dialogo”.

Secondo il “non-cantante” torinese sarebbe “un vanto per la città” ospitare un tale evento in cui si possa auspicabilmente “scrivere un futuro di pace in Europa e nel mondo”.

Inoltre l’artista fa notare che Torino potrebbe garantire una maggiore terzietà rispetto a Roma e Milano che sono, rispettivamente, la capitale politica ed economica del paese.

I Paesi che si sono proposti

I paesi che si sono offerti per ospitare questo meeting sono Svizzera, Finlandia, Repubblica Ceca ed Austria.

Va detto che l’Italia è sì membro NATO e dell’UE, ma “lo è pure la Repubblica Ceca”, pertanto secondo Colline di tristezza Torino costituirebbe comunque una “candidatura idonea” ad ospitare un eventuale summit bilaterale tra i capi di stato americano e russo.

Va chiarito che la proposta della Cechia è arrivata prima dell’espulsione dei 18 diplomatici russi accusati di spionaggio, pertanto questa offerta di disponibilità da parte di Praga potrebbe non essere più un’opzione percorribile.

Cenni sull’artista

L’artista senza volto Colline di tristezza, è noto per i suoi jingle e per varie proposte in differenti campi tra cui veganismo, calcio, mobilità sostenibile e lotta al fumo. Le sue proposte più note sono quella per una maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e quella per l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, Rsa e scuole nell’ottica della prevenzione del burnout.

 

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Torino (fonte foto: Wikipedia)

Pallone d’Oro 2020 a Lewandowski: il jingle dell’artista Colline di tristezza

Da Torino il “non-cantante” senza volto scende in campo per far assegnare il premio di France Football al numero 9 del Bayern Monaco.

Torino, 6 aprile 2021 – L’artista Colline di tristezza ha caricato sul suo canale Youtube ( https://www.youtube.com/watch?v=T6_OqE9MVPQ ) un jingle per far assegnare il Pallone d’oro 2020 a Robert Lewandowski.

Infatti, come risaputo, per il 2020 la rivista France Football ha deciso di non assegnarlo. A distanza di mesi dal Pallone d’Oro di Lego fatto recapitare da un gruppo di tifosi polacchi al centravanti del Bayern, scende in campo anche Colline di tristezza con un jingle cantato in inglese da un Vocaloid (una voce virtuale artificiale).

L’artista ha deciso di lanciare questo jingle in quanto per i numeri conseguiti (ed è opinione di molti esperti), il bomber polacco avrebbe meritato l’ambito premio anche se la pandemia ha sicuramente avuto un impatto considerevole sul settore del calcio.

Trofei degni di un Pallone d’Oro

RL9 durante la stagione 2019-2020 segnata dalla pandemia, con la maglia del Bayern Monaco ha vinto 5 trofei (Champions League, Bundesliga, Coppa di Germania, Supercoppa di Germania e Supercoppa Europea) segnando 55 goal in 47 partite ed si è aggiudicato il premio come “The Best FIFA Men’s Player 2020”.

Cenni sull’artista

Colline di tristezza è un artista non-cantante torinese la cui identità è sconosciuta. Ha lanciato diverse iniziative, proposte ed appelli in diversi campi.

Oltre alla proposta per la maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e alla proposta per le rage room e camere del pianto in scuole ed ospedali contro il burnout, l’artista senza volto ha anche proposto di intitolare una via di Torino ad Alex Del Piero e toccato temi quali veganismo, mobilità sostenibile e lotta al fumo.

L’artista è solito caricare sul suo canale Youtube jingle-karaoke, ovvero jingle non cantati ma cantabili (con i sottotitoli) o, più raramente, jingle cantati da Vocaloid.

 

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Robert Lewandowski (Fonte foto: Wikipedia.org)

 

Ma Novi Ligure si trova in Liguria? La risposta nell’ironico jingle di Colline di tristezza

Caricato sul canale Youtube del “non-cantante” senza volto un jingle-karaoke per non fare più confusione sulla regione di appartenenza del comune di Novi Ligure, che ha un nome che trae in inganno

Torino, 15 marzo 2021 – L’artista Colline di tristezza ha registrato e caricato online un simpatico jingle-karaoke (https://www.youtube.com/watch?v=hPbNnR8_dfI ) per ribadire l’appartenenza di Novi Ligure al Piemonte, prendendo simpaticamente in giro chi si lascia ingannare dal nome e pensa, erroneamente che Novi Ligure si trovi in Liguria.

“Diverse persone si lasciano ingannare dal nome, ci è cascato anche qualche politico” – dichiara Colline di tristezza. Uno tra i più famosi a cascarci negli ultimi anni, è stato l’allora candidato governatore della Liguria Giovanni Toti.

Il jingle-karaoke su Novi Ligure

Il jingle si presenta seguendo il format del jingle-karaoke. “Per questo jingle che presenta una ritmica hip hop, ho cercato di facilitare ulteriormente la cantabilità da parte dell’ascoltatore finale, che troverà i sottotitoli con le parole divise nota per nota da sbarrette verticali.” Ciò che l’ascoltatore dovrà fare è attivare i sottotitoli e cantarli seguendo la melodia del violino che sostituisce il canto.

Si tratta di un ritorno al format a lui tanto caro, dopo 3 mesi da “Megan Fox”, il brano sulla solitudine dei single al tempo del coronavirus, cantato da un Vocaloid (una voce virtuale artificiale).

Cenni sull’artista

Colline di tristezza è un artista senza volto torinese che si è fatto notare per varie proposte, alcune molto singolari. Esse vanno dall’idea di una maglietta con l’igienizzante (T-Soap), alla proposta di una via di Torino da intitolare ad Alex Del Piero fino ad iniziative in ambito vegano, a sostegno della mobilità sostenibile e della tutela del trasporto ferroviario piemontese.

Nell’ultimo periodo è stata riportata su varie testate l’idea lanciata per l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, Rsa e scuole, con lo scopo di contrastare lo stress dei lavoratori nell’ottica della prevenzione del burnout. Alcune proposte vengono accompagnate da un jingle-karaoke (o a volte da un jingle strumentale non cantabile), altre vengono lanciate a mezzo comunicato stampa.

La scelta dell’anonimato

Per l’artista, la privacy riveste un ruolo prioritario che non è stato scalfito nemmeno dal fatto che i rapporti con le testate giornalistiche risultino “talvolta difficili, per via del fatto che le email firmate con un nome d’arte vengano spesso cestinate a parte qualche eccezione.”

Operando in questa maniera, il numero di iniziative e proposte artistiche (e non) presentate risulta minore, a quello che sarebbe “se non ci fossero problemi di tutela dell’anonimato”, in quanto i suoi comunicati “devono essere firmati da altri per non essere scartati per la semplice mancanza della firma”.

 

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Rifiutato da più di 10 mila donne: Esperimento su Tinder di un artista di Torino

Il test porta la firma di Colline di tristezza che ha “swipato” a destra su Tinder oltre 10 mila donne tra Copenaghen ed Amsterdam non ottenendo nessun match: probabile uno shadowban su chi esegue troppi swipe a destra

Torino, 29 settembre 2020 – L’artista torinese Colline di tristezza, noto per i suoi jingle non cantati e per varie iniziative (in tema di trasporto ferroviario, veganismo, calcio, ma non solo), la più nota delle quali è una proposta per una t-shirt con l’igienizzante, ha deciso di fare un esperimento su Tinder.

Ricordiamo che sulla popolare app di incontri, “swipare” cioè scorrere il profilo verso destra significa mostrare interesse verso quel profilo, mentre “swipare” a sinistra equivale a scartare quel profilo.

Sapendo che il match rate, ovvero il tasso di successo per l’uomo medio sulla popolare app di dating è circa lo 0,6% (un valore molto più basso rispetto all’equivalente femminile pari a circa il 10%) ha deciso di portare alle estreme conseguenze questo concetto, creando un profilo con una foto di un gatto (presa sul web), senza sue foto (che non è una novità per l’artista che si muove da sempre nell’ombra) e con una descrizione molto vaga richiamando in modo generico il suo essere vegano e la passione per la musica, non svelando la sua identità.

Nella sezione bio del profilo si faceva riferimento all’interesse di chattare con qualcuno in modo molto generico. L’obiettivo era quello di vedere se ci sarebbe stato un match entro i 20 mila swipe a destra, data la percentuale menzionata sopra.

L’esperimento

L’artista allora si posiziona virtualmente (con la versione base di Tinder) a Copenaghen e scorre più di 7000 profili di donne comprese tra i 22 e i 42 anni nel raggio di 24 km, non ottenendo in cambio nessun match (corrispondenza) e non riscontrando limitazioni in termini di swipe a destra.

Quindi l’artista si sposta ad Amsterdam virtualmente e qui prosegue il test arrivando a scorrere altri 4200 profili di donne, lasciando inalterate tutte le impostazioni, non ottenendo in cambio nessun match.

A questo punto Colline comincia ad avere qualche dubbio. Cercando e ricercando su Internet gli viene il sospetto di essere stato vittima di shadowban ovvero in soldoni il profilo non viene mostrato nei risultati. L’artista decide allora di voler ricercare la prova di questo shadowban e si avvale del servizio dell’app a pagamento Cheaterbuster usata in genere per scoprire se il partner di una persona usa Tinder e quindi è potenzialmente un traditore o una traditrice.

In questo caso Colline di tristezza la utilizza per cercare il suo profilo nella zona in cui “si trova” quindi ad Amsterdam e in quel momento scopre che il suo profilo non appare nemmeno nei risultati di ricerca. A questo punto la conclusione è che lui ha ottenuto 0 match su oltre 10 mila swipe a destra, ma molto semplicemente queste donne non hanno nemmeno visto il suo profilo, perché è stato nascosto.

Colline di tristezza mette in guardia sul fatto che “se si swipa troppo velocemente senza fare selezione l’app potrebbe percepire l’utente finale come un bot e quindi ricorrere a questo shadowban”. Il consiglio è quello di optare per un classico 70% sì e 30% no e non quello di mettere un like a tutti i profili indiscriminatamente.

Nel suo caso non aveva nemmeno limitazioni di swipe a destra, l’applicazione lo lasciava scorrere a destra liberamente senza limiti, finché non erano finite le persone nei dintorni e questo magari accadeva dopo 2000 o 3000 swipe.

Il “non-cantante” conclude spiegando che si è trattato “solo di un mero esperimento”.

 

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I vegani chiedono a Ferrero e Barilla di produrre uno snack vegan-friendly simile al Kinder Bueno

L’artista Colline di tristezza attraverso i Social si fa portavoce delle richieste dei vegani a Ferrero e Barilla. Adesso si attende la risposta delle due multinazionali.

Torino, 24 agosto 2020 – Su Facebook esiste una pagina dal nome “Petizione – Kinder Bueno 100% Vegetale” (www.facebook.com/petizionekinderbuenovegetale) con oltre 500 sostenitori, per richiedere alla Ferrero la produzione di uno snack simile al Kinder Bueno, ma senza derivati animali e pertanto adatto anche ai consumatori vegani.

L’iniziativa è stata lanciata dall’artista torinese Colline di tristezza, noto in Italia per la proposta della maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e per altre iniziative i cui ambiti toccano ferrovie, mobilità sostenibile e calcio.

La pagina è stata creata a marzo, ma dato il lockdown, l’iniziativa è partita ufficialmente a giugno, quando, a mezzo stampa, Colline di tristezza ha proposto alla Ferrero di produrre un Kinder Bueno 100% vegetale. Ora la pagina è cresciuta e conta oltre 500 like, tra cui anche non vegani.

Fa sapere l’artista che il numero di persone favorevoli all’iniziativa, sarebbe sicuramente in realtà molto più alto, ma molti semplicemente non sono venuti a sapere dell’iniziativa.

L’iniziativa dei vegani

La proposta nasce per motivazioni etiche e non salutistiche, ma va segnalato che diversi sostenitori hanno invocato l’eliminazione dell’olio di palma (nonostante la questione sia dibattuta sotto vari punti di vista anche tra vegani stessi).

Si richiede alla Ferrero un comunicato stampa pubblico di avvenuta presa visione della proposta e un feedback a riguardo. Il non-cantante torinese, per festeggiare il raggiungimento dei 500 sostenitori, ha caricato su Youtube un jingle (https://www.youtube.com/watch?v=UdHWRioktL8 ) con il nome dello snack modificato in “Dinker Nuebo 100% Vegetale” (per rispettare la normativa sui marchi).

L’artista piemontese ricorda che è stata formulata una seconda proposta alternativa, consistente in uno snack simile al Kinder Bueno con un riempimento a base di tiramisù non contenente derivati animali, anche questo adatto anche ai consumatori vegani. Questo snack è stato battezzato con il nome di “Lift”, per dare l’idea di un rialzo dopo il brutto anno che abbiamo vissuto.

La richiesta alla Barilla

Colline di tristezza decide ora di lanciare questa proposta anche al gruppo Barilla, dato che in periodi recenti abbiamo assistito “ad una sfida tra questi due colossi” con uno che è entrato nel segmento di mercato dell’altro e viceversa e, sempre secondo il promotore dell’iniziativa “se questa rivalità potesse far aumentare l’offerta di prodotti vegani, questo sarebbe estremamente positivo”.

Si richiede pertanto anche alla Barilla un comunicato pubblico di presa visione della proposta.

L’artista sostiene che basta guardarsi intorno per avere il senso di quanto il mercato (negli ambiti dolce e salato) sia cambiato e pertanto i grandi gruppi alimentari (dolciari e non) dovranno fare i conti con una categoria di persone che magari in precedenza hanno preferito ignorare.

Fa sapere inoltre l’artista di aver pensato all’ipotesi di trovare persone interessate all’iniziativa in paesi esteri meno popolosi come Svezia o Norvegia per la creazione di pagine locali a sostegno dell’iniziativa, dato che alcuni prodotti vengono prima lanciati in paesi più piccoli e poi successivamente nei paesi più grandi: “Al momento è solo un’idea ipotetica. Con questa pagina stiamo cercando di lanciare un assist per far capire che c’è un mercato per i prodotti vegan-friendly e pertanto l’aumento dell’offerta di questi prodotti rappresenta un’importante ambizione di questa iniziativa”.

 

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Una via di Torino da intitolare ad Alex Del Piero: la richiesta dell’artista Colline di tristezza

Creare una “Via Del Piero”: è la richiesta del nuovo jingle dell’artista torinese, che propone di dedicare una via della città al grande capitano bianconero.

Torino, 15 luglio 2020 – L’artista torinese Colline di tristezza, celebre per le sue proposte ed iniziative (chiamate “Jingle-Petizioni” perché accompagnate da jingle non-cantati con sottotitoli cantabili), in primis la maglietta con l’igienizzante T-Soap, questa volta sceglie il calcio.

Il “non-cantante”, come si autodefinisce, ha caricato sul suo canale Youtube un jingle rap sussurrato dal titolo “Via Del Piero” (https://www.youtube.com/watch?v=S8HOJ-VqODA) tramite il quale chiede al Comune di Torino di intitolare una via ad Alessandro Del Piero, storica bandiera della Juventus.

Colline di tristezza fa sapere che pure in un periodo non felice come questo, c’è bisogno di distrarsi anche con cose più frivole, come il calcio che però “costituisce una parte importante nella vita di molte persone”.

Dal giorno del suo addio alla squadra bianconera nel 2012, molti tifosi della Vecchia Signora lo rimpiangono nonostante la Juventus abbia inanellato una lunga scia di vittorie di titoli nazionali che dura dalla stagione 2011/2012.

Secondo Colline di tristezza, Pinturicchio meriterebbe una via intitolata a lui, in quanto rappresenta un pezzo importante di storia bianconera e pertanto anche di Torino.

A Jesolo è stato intitolato a lui un tratto del lungomare e secondo l’artista il capoluogo piemontese dovrebbe seguire l’esempio, “compatibilmente con il periodo storico non bello in cui stiamo vivendo”.

Colline di tristezza sceglie per questo jingle un genere ed un format molto diversi, ovvero il rap sussurrato (rappabile anche dagli spettatori) e non il consueto jingle-karaoke (ovvero cantabile dagli spettatori).

L’artista, la cui identità è sconosciuta, dichiara di non reputarsi un vero e proprio youtuber in quanto Youtube è solo una piattaforma in cui carica i suoi jingle.

Recentemente si è fatto promotore di una proposta per il Kinder Bueno 100% Vegetale a favore dei vegani, rivolta alla Ferrero dalla quale è attesa una risposta.

A riguardo fa sapere che c’è “grande entusiasmo” tra i suoi sostenitori, molti dei quali invocano l’eliminazione dell’olio di palma anche se la proposta non è nata come un’idea per uno snack più sano come erroneamente scritto da qualche testata.

 

 

 

Foto di Alessandro Del Piero (fonte Wikipedia)

 

 

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