Trovare lavoro, ecco quando serve ancora la laurea

Trovare lavoro, ecco quando serve ancora la laurea per trovare lavoro in Italia…

Milano, 21 agosto 2017 – L’Italia è un paese per laureati? La laurea serve ancora per trovare lavoro nel nostro Paese? L’anno scorso Eurostat ha analizzato il tasso occupazionale a livello europeo dei diplomati e dei laureati ed i dati della ricerca sono abbastanza negativi per l’Italia.

A guardarli bene potrebbe sembrare che nel nostro Paese il classico ‘pezzo di carta’ non conti più molto visto che nell’occupazione dei laureati condividiamo il fondo della classifica insieme a Grecia e a Cipro.

Secondo la ricerca se in Europa infatti il tasso di occupazione dei laureati più qualificati si attesta all’82,8%, in Italia si ferma appena al 61,3%.

Aleggia dunque tra i banchi delle università italiane lo spettro dei famigerati profili over-skilled, cioè sovradimensionati?

Investire 3 o 5 anni della propria vita negli studi universitari serve ancora a qualcosa o è dunque potenzialmente una perdita di tempo, oltre che di denaro?

In determinati settori è indubbio che sì, c’è una certa difficoltà nell’inserire delle figure professionali altamente specializzate, laddove le imprese non hanno un’esigenza tale da giustificarne la pronta assunzione” ha spiegato Carola Adami, fondatrice e CEO della Adami & Associati, società di selezione del personale di Milano.

“Come si diceva durante gli anni più bui della crisi, dunque, gli studi universitari, le specializzazioni e i master possono diventare in specifici casi degli ostacoli nel complesso processo di ricerca del lavoro. Ma va sottolineato che il dato generale è diverso, in quanto in Italia la laurea è ancora un valore da spendere con vantaggio sul mercato del lavoro”.

Se infatti il rapporto di Eurostat spingerebbe quasi a vedere i titoli di laurea come un ulteriore handicap per i giovani che entrano nel mondo del lavoro, i dati di Almalaurea 2017 portano a considerazioni diametralmente opposte.

Di certo quella fotografata dall’ultimo rapporto non è una situazione ottimale, ma le statistiche ci dimostrano che gli studi costituiscono ancora una marcia in più sul mercato del lavoro: tra i laureati triennali, il 68% trova un lavoro ad un anno dalla discussione della tesi, mentre il dato si alza al 71% per quanto riguarda le lauree specialistiche.

Allargando lo sguardo, poi, si scopre che nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni i laureati sono occupati nel 78% dei casi, mentre risulta occupato solo il 65% di chi può vantare unicamente un diploma di maturità.

Insomma, lo scenario non è nero come lo si potrebbe vedere dai dati Eurostat, ma di certo i margini di miglioramento sono molto ampi.

“Sicuramente in Italia le difficoltà incontrate da molti neolaureati a trovare una prima occupazione è dettata prima di tutto dal tipico tessuto imprenditoriale italiano, costituito soprattutto da Pmi che, a differenza delle imprese più grandi, non attuano ovviamente ampie campagne di assunzioni” spiega Carola Adami, aggiungendo che “un altro fattore che pesa gravemente sulle possibilità dei laureati più specialistici è poi il ritardo italiano sul fronte dell’innovazione: sono ancora troppo flebili gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo, e questo ovviamente rende difficile l’assunzione delle figure ad alto tasso di qualifiche”.

Come ha però voluto sottolineare Adami, difficilmente si potranno vedere dei veri e propri rialzi nei tassi di assunzione delle professionalità più specialistiche fino a quando non ci sarà un taglio consistente nei costi per l’attivazione dei contratti a tempo indeterminato.

A poter cambiare le cose dunque sono solo le istituzioni e le imprese mentre da parte loro gli studenti devono ovviamente puntare a qualifiche e a campi di studio ampiamente spendibili sul mercato del lavoro.

Le lauree in Medicina e nella professioni sanitarie restano tra le più richieste, accompagnate da oculate specializzazioni in Economia, Statistica ed Ingegneria.

 

 

Trovare lavoro in Italia, per i laureati alti e bassi nella ricerca del lavoro…

 

tag: trovare lavoro, ricerca lavoro, ricerca lavoro laureati, trovare lavoro laureati

Movimentazione GDO, la sostenibilità ambientale paga: fatturati stellari per la Cpr System

Crescita record per Cpr System, specializzata in sistemi e strumenti logistici riutilizzabili per la GDO. Tra i nuovi designati ai vertici Francesco Avanzini direttore commerciale Conad eletto presidente e Nicola Pizzoli, designato vicepresidente…

Firenze, 27 giugno 2017 – Buone notizie per la cooperativa Cpr System, leader italiana delle cassette riutilizzabili a sponde abbattibili, che alla recente assemblea di bilancio ha presentato i numeri di un’annata da record.

Il bilancio approvato dall’Assemblea ha visto la maggiore crescita di sempre del fatturato con  54,8 milioni di euro.

Molto positivi anche gli altri indicatori del gruppo con un capitale sociale che raggiunge i 16,1 milioni di euro e un patrimonio netto 34,3 milioni di euro. Un dato, quest’ultimo, molto importante e che rende unica la società CPR.

Nel presentare i risultati di un’annata di successo la presidente Maura Latini evidenzia la situazione congiunturale nazionale che vede l’Italia frenata, con indicatori che stentano a decollare, una lieve ripresa dei consumi che non tocca però in maniera marcata la GDO, una limitata ripresa dell’occupazione e nonostante tutto questo, la crescita di CPR evidenzia la forte solidità della compagine sociale e il valore del progetto d’impresa che è stato sviluppato in questi anni.

Un progetto in continua evoluzione che ha visto la realizzazione di cambiamenti strutturali determinanti come lo sviluppo di FC Log, la società di servizi partecipata da CPR che opera nel settore servizi offrendo la possibilità anche a “non Soci” di usufruire degli efficienti servizi di movimentazioni e logistica, non solo per il settore ortofrutta ma anche per altri comparti importanti come le carni, le acque, le carte, il pesce.

Servizi che per la policy di CPR non prescindono mai dalla coerenza verso i temi ambientali, sempre alla base di tutte le scelte gestionali

Molte le novità presentate per il prossimo triennio che consolidano i grandi cambiamenti strutturali.

Il Direttore Generale Monica Artosi traccia le linee guida dei nuovi progetti in corso di attuazione che vedono CPR investire con decisione sulla ricerca e sviluppo seguendo il filo conduttore strategico della sostenibilità ambientale ed economica.

Da queste linee guida strategiche arriva il pallet di legno con blocchetti riciclati, realizzato con la collaborazione di Ecoblocks. Un pallet con la solidità e i servizi di sempre ma con un valore aggiunto importantissimo: la sostenibilità.

Arriva la cassetta CPR 2.0, migliorata dal punto di vista dell’utilizzo grazie ad una nuova chiusura a maniglia, più semplice nell’uso ma compatibile con i macchinari di lavorazione.

Le cassette CPR, nell’ottica di sostenibilità ambientale ed economica che guida da sempre l’azienda saranno realizzate interamente con plastica riciclata, in modo da contribuire ancor di più alla sostenibilità.

 Le cassette CPR stanno entrando nel mondo del pesce, andando a sostituire il polistirolo che non è riciclabile, infatti è già in corso una importante sperimentazione che permette di essere ottimisti per gli sviluppi futuri.

La ricerca e sviluppo proseguirà anche sul fronte dell’ ottimizzazione logistica, con la messa a punto dello studio dell’LCA di CPR realizzato dall’Università di Bologna al fine di analizzare e ottimizzare i flussi garantendo risparmio e tutela dell’ambiente.

Efficienza economica, efficacia del servizio e attenzione all’ambiente sono le linee guida che hanno ispirato le attività di CPR e che ispireranno anche le azioni future”  spiega Maura Latini.

“Cedo il testimone, dopo un triennio di attività e di crescita, ringraziando per l’opportunità straordinaria concessami con la presidenza. E’ stata un’esperienza di grande interesse che mi ha dato anche modo di lavorare insieme a Consiglieri che non sono solo capitani d’industria ma, insieme ai collaboratori e dirigenti di CPR, sono stati una grande squadra”.

“Credo, – conclude Maura Latini – che questa rotazione triennale, sia un segnale importante che identifica l’approccio cooperativo di CPR, caratterizzato dalla volontà di costruire, con l’apporto di tutti, un percorso comune. Una bell’esempio di cooperazione che è stata animata, in questo triennio, da rappresentanti di imprese cooperative e da rappresentanti di imprese di capitali.”

E a ricevere il testimone di CPR System c’è Francesco Avanzini di Conad e una grande esperienza nel settore.

“Ricevo con grande piacere il testimone della Presidenza di un’azienda che conosco da sempre e che rappresenta un vero fiore all’occhiello della cooperazione italiana. Ringrazio per la fiducia che il Consiglio di Amministrazione mi ha concordato.

CPR è oggi e sarà sempre di più in futuro uno strumento fondamentale per la competitività dell’ortofrutta e non solo di quella. Credo che la strategia della sostenibilità, in questo momento storico sia non solo un dovere per il futuro della terra ma anche una grande opportunità di sviluppo economico dell’Italia.

Il neo-eletto vicepresidente Nicola Pizzoli commenta, a chiusura:

“E’ una grande soddisfazione per me ricevere questo incarico che porterò avanti per un triennio con l’obiettivo di creare valore, attraverso CPR all’ortofrutta italiana”.

 

 

 

 

Da Sinistra Monica Artosi, Francesco Avanzini, Maura Latini, Nicola Pizzoli, Luca Bernareggi

Compagnia delle Opere lancia Sharing: un luogo innovativo per condividere il futuro

Milano, 3 marzo 2017Giovedì 9 e venerdì 10 marzo, negli spazi del MiCO, a Milano, si svolgerà Cdo Sharing 2017, l’appuntamento aperto a imprenditori, professionisti e manager di tutta Italia, quest’anno dedicato a: “Condividere il futuro”. Duemila partecipanti, 8 grandi convegni, 21 conversazioni imprenditoriali, 27 laboratori e una serata speciale in diretta Facebook gli ingredienti di questa nuova edizione.

Cdo Sharing è uno spazio innovativo dedicato allo scambio di conoscenze e di esperienze professionali, confronti e dialoghi sullo sviluppo delle imprese, approfondimenti tematici, occasioni di networking e nuovi contatti.

Gli appuntamenti in programma si svolgono in modo semplice, interattivo e coinvolgente.

Alle ore 15 di giovedì 9 marzo il dialogo si apre con 4 Sharing View, grandi convegni dedicati alla comprensione delle principali sfide economiche e imprenditoriali di oggi per le aziende, quali la produttività, la digital transformation, il passaggio generazionale e le nuove modalità di comunicazione. Si prosegue con una sessione di incontri diretti tra i partecipanti, suddivisi in Sharing Speech e Lab.

Negli Sharing Speech si dialoga con i protagonisti dell’eccellenza imprenditoriale italiana, mentre negli Sharing Lab, tavoli di lavoro qualificati con un numero ristretto di partecipanti, si approfondiscono temi settoriali tra i quali turismo, edilizia e manifatturiero, o comuni a più settori, quali l’Open Innovation, welfare aziendale e le tecniche di vendita.

La prima giornata si concluderà, a partire dalle 20.30, con l’Assemblea Generale Cdo dal titolo: “Riscoprire un compito”, aperta a tutti e trasmessa in diretta Facebook.

Sarà una serata ad alta densità di innovazione e cultura, con testimonianze eccellenti dal mondo delle imprese, del non profit, dell’educazione e dello spettacolo, con la partecipazione straordinaria di Giacomo Poretti, del trio Aldo Giovanni e Giacomo.

I lavori riprendono venerdì 10 marzo alle 9.30, con 4 Sharing View dedicate ad altrettanti pilastri dello sviluppo possibile: la formazione dei giovani, la valutazione dei “numeri” in azienda e del mercato, l’impatto della sharing economy sulle imprese e un ulteriore approfondimento della trasformazione digitale. L’evento si conclude con la seconda sessione di Speech e Lab.

Il panel di questa due giorni della condivisione conterà su relatori prestigiosi dal mondo dell’impresa, della ricerca e della società. Tra loro: Arrigo Berni (Moleskine), Marco Biasin (Fruttaweb.com), Barbara Cimmino (Yamamay), Antonio Civita (Panino Giusto), Massimo Doris (Banca Mediolanum), Maximo Ibarra (Wind Tre), Gianpiero Lotito (Facility Live), Francesco Meneghetti (Fabbrica Digitale), Simone Pagani (F.lli Beretta), Andrea Pontremoli (Dallara), Mario Preve (Riso Gallo), Fabio Zaffagnini, (Rockin’ 1000).

Gli argomenti affrontati nel corso di Cdo Sharing sono il frutto del lavoro di un Board Tecnico Scientifico che raccoglie e promuove gli spunti provenienti dagli incontri e dalle iniziative della Compagnia delle Opere sul territorio, promotrice dell’evento.

 

###
Contatti stampa:

Ufficio Stampa Cdo – Nicola Varcasia

varcasia@cdo.org

mobile 338.4787575

 

Compagnia delle Opera lancia Sharing: un luogo innovativo per condividere il futuro. A Milano dal 9 al 10 marzo 2017

Exit mobile version