“Racconti di mare”: il concorso per cortometraggi della Federico II

Un concorso internazionale per cortometraggi promosso  dal Master di drammaturgia e cinematografia dell’Università di Napoli “Federico II” nell’ambito del contest “Racconti di mare”, prodotto dal Premio Penisola Sorrentina. Da oggi fino al 20 luglio sarà possibile candidare i propri film
Napoli, 21 giugno 2022 – Da oggi e fino al 20 luglio sulla piattaforma FilmFreeway sarà possibile iscrivere il proprio cortometraggio alla sezione audiovisivi del contest culturale  “Racconti di mare”.  Un concorso internazionale organizzato dall’istituto culturale “Il Simposio delle Muse”, tra le produzioni e i progetti speciali della ventisettesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina”, in sinergia con il Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il concorso destinato a registi e produttori di tutto il mondo accende, ancora una volta, l’attenzione sul fortunato connubio tra cinema e ambiente stimolando la creatività dei partecipanti, invitati alla realizzazione di opere che facciano riferimento al racconto del mare, all’importanza (anche metaforica) dell’acqua, al paesaggio mediterraneo, al dialogo tra le civiltà, al viaggio, alla sostenibilità.
Gli audiovisivi, nell’ambito delle ispirazioni sopra tracciate a titolo esemplificativo, dovranno avere come tema il racconto del mare, con una durata non inferiore ai tre minuti e non superiore ai venti minuti. I video dovranno essere realizzati in formato web.
A valutare i lavori  sarà una commissione scientifica composta da docenti esperti del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia, la quale selezionerà il lavoro che verrà proiettato durante la manifestazione in programma nel mese di settembre e che si aggiudicherà il montepremi in denaro.
Tutte le info sul bando di concorso sono disponibili alla piattaforma della organizzazione (arte.cercarte.it) oppure direttamente su FilmFreeway (filmfreeway.com/raccontidimare).

Danilo Rea alla guida del Premio Penisola Sorrentina

L’artista presiederà la sezione “Cinema e Musica” dell’importante riconoscimento. “ Dove c’è un grande regista in un film ci sarà senz’altro un grande musicista”

Roma, 19 aprile 2022 – Cominciano a partire le nomine e le adesioni per il board della 27esima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, riconoscimento di rilevanza nazionale, che si svolgerà a Sorrento a fine ottobre.

La sezione “Musica e Cinema” vedrà alla guida il jazzista di fama internazionale Danilo Rea.

“ Il cinema e la musica si incrociano spesso. Come la musica è la colonna sonora della nostra vita, il cinema ha bisogno della musica per amplificare le emozioni del vissuto. Trovo molto stimolante il rapporto con le immagini. Ho scritto musiche da film. Ritengo che però il mondo del cinema sia ancora chiuso rispetto alla scelta dei musicisti di estrazione jazzista. Riveste fondamentale importanza il rapporto tra il regista e il musicista ”, dichiara l’Artista.

Danilo Rea si occupa da diverso tempo anche di sperimentazioni e di colonne sonore legate al cinema. Tra i suoi film come autore delle musiche, ricordiamo: “C’è tempo” (2019) candidata ai Nastri d’argento; “Indizi di felicità” (2017);  “Luce verticale. Rosario Livatino. Il martirio” (2007);  “Volevamo essere gli U2” (1992); “Il grande Blek(1987)”; “Spettri” (1987).

Ha collaborato con Walter Veltroni alla realizzazione dei docufilm “I bambini sanno” (2015) e “Quando c’era Berlinguer” (2014), di cui ha curato le colonne sonore.

Nell’anno 2020 su invito di Renzo Piano è stato attore ed autore delle musiche (interpretate da se stesso) di “Un ponte del nostro tempo”, il docufilm del regista bitontino Raffaello Fusaro, voluto da Fincantieri , dedicato al Ponte Morandi di Genova e presentato sia al Festival del cinema di Roma sia al Premio Penisola Sorrentina.                                                  

Per la Fondazione Musica per Roma ha curato, insieme con Gino Paoli, un evento di assoluta unicità nel panorama musicale italiano: “Cinema Songs – Canzoni nel cinema”. Un viaggio emozionante alla riscoperta delle grandi canzoni legate al cinema di ieri e di oggi. Dai leggendari anni Trenta, stagione d’oro del film musicale americano, attraverso le canzoni del cinema francese, fino al cinema italiano. Con un omaggio speciale ad Anna Magnani. Canzoni intramontabili, da Ennio Morricone rivisitato in chiave jazzistica a Henry Mancini, per poi passare a Piccioni e Trovajoli, l’omaggio a Nino Rota e la rivisitazione dei grandi temi di John Williams ed Elmer Brown, fino al gran finale con Casablanca.

È stato spesso protagonista della Festa del Cinema di Roma per l’accordo tra il jazz e il cinema, le musiche e i film.

 

Guarda il video dell’intervista a Danilo Rea in occasione della passata edizione del Premio Penisola Sorrentina:

www.youtube.com/watch?v=-9a6sciYRIc

 

 

Danilo Rea

Giuseppe Leone, dal Neorealismo a Procida Capitale Italiana della Cultura

Anche Procida entra a far parte dell’archivio fotografico ragusano di Giuseppe Leone che raccoglie oltre 800.000 scatti, a partire dalla stagione del Neorealismo e della grande letteratura meridionale.

Ragusa, 11 aprile 2022 – Sabato 9 aprile, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella,si è inaugurato l’anno di Procida Capitale Italiana della Cultura. Un pezzo di Procida ora è possibile trovarlo anche in Sicilia.

L’isola, eternata dalle opere letterarie di Alphonse de Lamartine ed Elsa Morante e dal cinema di Massimo Trosi (che vi girò il celebre  film: “Il Postino”), è entrata a far parte del celebre archivio fotografico ragusano di Giuseppe Leone, che raccoglie oltre 800.000 immagini di studi, scoperte, stagioni letterarie, in particolar modo siciliane.

Si va dalle feste, al rito dei matrimoni, al filone delle architetture barocche, fino ai viaggi compiuti dal celebre fotografo in città italiane importanti come Roma e Firenze, ma anche in Europa, come quello a Madrid insieme con Leonardo Sciascia e Lina Wertmuller.

Nella sezione “viaggi” sarà possibile ora ritrovare, all’interno di questo prezioso archivio fotografico, anche le immagini di Procida, l’isola che quest’anno è stata desiganta come Capitale Italiana della Cultura.

“Il mio arrivo a Procida- commenta Leone – è stato molto emozionante ed ha fatto parte di un lungo viaggio alla scoperta della Campania. C’è davvero tanto da scoprire e da vedere, soprattutto per chi come me, rispetto a questo territorio, ha un occhio ancora vergine. Della Sicilia infatti conosco ogni città, ogni pietra, ma di questa regione bellissima, con cui abbiamo un legame fortissimo attraverso la storia del regno delle due Sicilie, ho potuto apprezzare l’ineguagliabile patrimonio culturale. Procida, ma anche Paestum dove sarei rimasto per giorni e giorni e poi Pompei con la sua archeologia, solo per citare alcune località da cui sono rimasto affascinato”.

L’iniziativa “Viaggio in Campania” è stata promossa dal Simposio delle Muse, ente del terzo settore per la promozione culturale, nell’ambito delle attività speciali del Premio “Penisola Sorrentina”, con il supporto della Presidenza della Regione Campania e della Direzione generale regionale per le politiche culturali e il turismo .

Il progetto multimediale – con la direzione artistica del sannita Peppe Leone – è nato nel 2019 e, dopo la forzata pausa del 2020 a causa del Covid , è ripreso nel 2021 con la realizzazione del portale digitale ilgrandtour.it e la pubblicazione di un elegante volume, per i tipi di Plumelia Edizioni.

L’Isola di Procida, dal mare azzurro e tranquillo che  scorre “come una rugiada sui ciottoli e le conchiglie delle spiaggette – nel romanzo della Morante – tanto che Arturo vorrebbe essere uno scorfano , il pesce più brutto del mare, pur di poter continuare a scherzare con quell’acqua” , è stata catturata dal bianco e nero del maestro siciliano della fotografia.

Il bianco e nero: un modo  davvero inedito di ritrarre l’isola variopinta, con tutte le sue casette colorate di pescatori che siamo abituati ad ammirare nelle tante foto dei reportage dedicati all’isola. Un modo forse per riportare Procida ad una dimensione onirica, primordiale; per rinnovare la poesia e la percezione dell’isola, che ora di giorno in giorno verrà costruita e colorata, anche grazie alla sapiente programmazione messa in campo per l’anno della cultura, orientata a disegnare ponti culturali e legami comunitari dietro il claim scelto: “la cultura non isola”.

Il coinvolgimento del maestro ragusano Giuseppe Leone rinnova, in effetti, quel sottolissimo legame tra la Sicilia e Procida che già nella elaborazione e nella narrazione di un luogo ideale.  L’isola del film di Troisi mischia infatti Pantelleria, Salina e Procida, per ottenere un luogo di vaga ed arcana bellezza. Una bellezza gravata da un silenzio dolente, enigmatico, in attesa, speranzoso.

L’isola  è  un luogo di Poesia, intesa come modalità di guardare la realtà scoprendone quel valore metaforico, che la fotografia di un maestro dell’immagine come Leone ha provato a racchiudere nell’obiettivo della sua macchina e sul quale proveremo a riflettere e lavorare attraverso nuove iniziative”, afferma il produttore del progetto e presidente del Premio “Penisola Sorrentina”, Mario Esposito.

 

 

Procida, di Giuseppe Leone

Luca Barbareschi: “Occorre una visione sulla narrazione italiana”

L’attore e produttore cinematografico è stato presidente di giuria dell’edizione 2021 del Premio Penisola Sorrentina: “Dovremmo diventare una eccezione culturale italiana”

Roma, 8 novembre 2021 –  Luca Barbareschi, per il quarto anno consecutivo, ha rivestito il ruolo di presidente della Giuria del Premio “Penisola Sorrentina”, occupandosi in particolar modo di quello che è l’ambito televisivo, cinematografico e teatrale.

“Il prodotto assoluto cinematografico e di fiction è stato assai abbondante sui set, anche durante il lockdown. Con enormi difficoltà si è continuato a lavorare, anche con esiti buoni”, ha detto il patron di Eliseo Entertainment, che ha prodotto in quest’anno film e serie di qualità, tra cui “Fino all’ultimo battito”, con Marco Poggi e Violante Placido (da poco conclusasi con successo su Rai1) e “Appunti da un venditore di donne” di Fabio Resinaro con Mario Sgueglia, Miriam Dalmazio e Francesco Montanari, tratto dal romanzo di Giorgio Faletti.

“Questo premio riesce ad unire il turismo allo spettacolo, ed è quello che dovrebbe fare ogni operatore culturale”, ha detto ancora  Barbareschi.

Fiducioso nella attenzione e nella sensibilità istituzionale del Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’attore e produttore di via Nazionale ha fatto infine un appello pubblico per la nascita di una “eccezione culturale italiana”, sul modello di quella francese, che destini  adeguate risorse  alla produzione italiana di opere audiovisive, per limitare la penetrazione di prodotti stranieri, restituendo così alla narrazione italiana una visione ed un ruolo di primo piano e di assoluta centralità.

 

Luca Barbareschi al Premio a Sorrento con la madrina Francesca Cavallin e il patron Mario Esposito.

A Sorrento parte il Premio Penisola Sorrentina

Sorrento (Na), 21 ottobre 2021 – Venerdì 22 e sabato 23 ottobre Sorrento sarà capitale del cinema, dell’audiovisivo e della cultura con la partenza della 26a edizione del Premio Penisola Sorrentina. Per l’occasione presso il Museo Correale di Sorrento si terrà la stipula di un protocollo d’intesa con il Premio Massimo Troisi.

La cultura, il Mezzogiorno, il cinema e l’audiovisivo. Nasce così la sinergia tra due premi prestigiosi dedicati al mondo della cinematografia e dell’audiovisivo.

A firmare il protocollo di intesa tra le due istituzioni saranno ufficialmente, venerdì 22 ottobre a partire dalla ore 18.00 presso il Museo Correale di Sorrento, il Sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno (accompagnato dall’assessore alla cultura Pietro de Martino) e il direttore del Premio Penisola Sorrentina Mario Esposito.

Questa interessante anteprima dal titolo “Il Cinema è vivo” aprirà quindi la due giorni della kermesse in programma a Sorrento, che accenderà i riflettori nazionali della critica e dell’industria cinematografica.

Al Ted Talk , durante il quale verranno consegnati dei premi speciali,  parteciperanno Pina Scognamiglio (docente del master di cinematografia della Università di Napoli Federico II), Pasquale Cangiano (regista ), Pier Paolo Mocci (critico cinematografico, responsabile di “Lunedì Film”), Raffaella Salamina (direttrice Il Giornale Off),  Silvia Gavarotti (direttrice Accademia Power Speaking), Giancarlo Magalli (autore televisivo e doppiatore cinematografico), Andrea Romeo (distributore di “Titane”, film selezionato dalla Francia per la candidatura all’Oscar, già vincitore della Palma d’oro a Cannes 2021), Rosanna Romano (direttore generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania).

I lavori proseguiranno il giorno successivo al  palazzo comunale con il talk del mattino “Roberto Napoletano dialoga con Antonio D’Amato” e alla sera con la consegna dei premi al Teatro Tasso per cinema ed audiovisivo a protagonisti del calibro di Claudio Gubitosi, Francesco Montanari, Massimiliano Gallo, Paola Minaccioni e Mariano Rigillo.

“Questa manifestazione costituisce un appuntamento di primo piano nell’agenda di questo territorio, che deve investire sulla cultura, unico motore per una rinascita sociale ed economica”, dichiara il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

 

Tra i premiati l’attrice Paola Minaccioni

A Cinecittà World il film A_Mors, con Cristian Stelluti

Roma, 7 gennaio 2020 – Lunedì 6 gennaio, presso il Teatro 4 di Cinecittà World, molti romani e numerosi addetti del settore, hanno potuto assistere alla proiezione del film A_Mors, di Mauro Carapani, con protagonista Cristian Stelluti, volto noto del grande e piccolo schermo.

“Lottare per sopravvivere in un posto dove soldi e potere non contano” è la frase simbolo del film, che aleggia sulla locandina del film.

Ed è proprio questo il contenuto del film, che si svela scena dopo scena, e dove il protagonista Cristian Stelluti, recitando con 11 lupi veri, lentamente ci racconta la vita più dura raccontata accanto al suo controverso rapporto con il ricco padre.

Scene indescrivibili, e rapporti tra i vari protagonisti che fanno riflettere nel profondo.

Un film dalle scene spettacolari, girate in mezzo alla natura e ai boschi incontaminati, con paesaggi mozzafiato.

Un film indipendente, che non ha nulla da invidiare alla fotografia e alle immagini dei film americani. Tutto è curato nei minimi dettagli, dall’intrigata e suggestiva sceneggiatura, alla perfezione delle immagini e delle riprese.

Le critiche degli addetti al settore sono state positive ed entusiaste:  “Finalmente una pellicola indipendente che si avvicina ai film americani per spessore ed immagini.”

Insomma un successo annunciato, grazie all’impegno dedicato dagli attori, soprattutto Stelluti, e grazie alla meticolosità del regista Cartapani.

A_Mors verrà presto distribuito nelle sale di tutta Italia, per dare modo a tutti gli italiani di poterlo vedere ed apprezzare.

 

 

 

 

Ludopatia: al Pordenone Film Festival in finale il film “Ragazzi soli”

Al Festival internazionale di Pordenone il corto del regista lucano Alberto Nigro è patrocinato dal Premio “Penisola Sorrentina” e dedicato al tema della ludopatia.

Pordenone – È giunto in finale al Pordenone International Film Festival, rassegna europea dedicata ai giovani e al sociale, il corto “Ragazzi soli” del regista lucano Alberto Nigro, di San Fele, per la precisione, prodotto dalla Exibarte Communication con il patrocinio del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, sezione cinema sociale.

“Il rapporto tra cinema e malattia, arti e dipendenze, letteratura e patologia è un tema straordinario ricco di opportunità e di possibilità narrative. Siamo felici di aver patrocinato il concept filmico di Alberto Nigro e portare in giro per l’Italia l’immagine della Basilicata, Campania, di un sud creativo e riflessivo”, commenta il patron del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito.

Le scene del film sono state girate in Basilicata, nell’area del Vulture tra San Fele, Atella, Rapone e i Laghi di Monticchio per una storia che parla di un ragazzo affetto dalla ludopatia, un artista solitario e una ragazza diffidente e ambigua.

Il problema della dipendenza dal gioco è molto complesso  e sono davvero onorato di esser stato selezionato dal comitato del Pordenone International Film Festival per aver affrontato con il mio corto  questo tema, insieme ad altri autori che hanno trattato altri generi di dipendenze: ad esempio dagli stupefacenti, dall’uso dello smartphone e così via”, afferma Alberto Nigro regista e produttore indipendente, che non è alla sua prima esperienza nel racconto filmico di spaccati sociali drammatici ed attualissimi come ad esempio la violenza domestica, la difficoltà di integrazione sociale e così via.

Dal 27 al 30 marzo “Ragazzi soli” ha catturato l’attenzione di visitatori, studenti, teen agers, turisti che hanno potuto interagire con il dinamico e talentuoso Alberto Nigro all’interno di uno dei festival cinematografici più apprezzati a livello europeo, sostenuto dal Comune di Pordenone e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

 

Il regista Alberto Nigro con l’attore Paolo Sassanelli al Pordenone International Film Festival

 

 

Arriva a Bergamo “Clic”, il film dei record

Record di incassi? Record di budget? Record di spettatori? Record di attori superpagati con costumi firmati da costosissimi stilisti con milioni di followers? Niente di tutto questo: ‘CLIC – 10 giorni guidato dal vento’ stabilisce una nuova tipologia di record e primati, tutti rigorosamente minimalisti….

Bergamo, 25 marzo 2019 – Si terrà domenica 31 marzo, alle ore 18, presso il Qui Centro Polifunzionale Dinamico a Gorlago (Bg) la prima visione per la provincia di Bergamo, del primo selfie film della storia, CLIC – 10 giorni guidato dal vento‘ (www.filmclic.it).

L’ingresso è gratuito ed è consigliato visitare il centro a partire dalle ore 10 del mattino, per partecipare ai numerosi eventi artistici, culturali, olistici e salutistici dell’ Hakuna Matata Day.

Il film ha fatto registrare finora numeri da record, ed è destinato per questo a rimanere nella storia della cinematografia mondiale.

Innanzitutto è il primo selfiefilm della storia del cinema, ovvero il primo film realizzato quasi interamente da una sola persona. Per questo, all’autore Paolo Goglio che svolge contemporaneamente il ruolo di regista, attore, cameraman, sceneggiatore, post-produzione, sonorizzazione e mixage, spetta la palma del primo selfieregista.

E’ anche il primo film a budget zero (altro che lowcost), il primo film senza sceneggiatura o copione, non ci sono testi scritti né battute da recitare e questo lo rende unico anche nella sua spontaneità e immediatezza. E’ il primo realizzato solamente con actioncam: selfiecam, Gopro, fotocamere mirrorless e aste telescopiche. E per queste ragioni è anche il primissimo real-film ossia una produzione realizzata in tempo reale, catturando gli eventi e le azioni, i momenti e le situazioni senza prepararle né determinarle.

L’impossibile diventa possibile, quello che prima era riservato a pochi oggi possono farlo tutti e questa è una grande conquista sul piano artistico-sociale. Sta per uscire nelle sale cinematografiche in tutta Italia un film che potrebbe fare tendenza e aprire un nuovo filone di produttività dove i parametri non sono più il budget, il cachet o la firma del regista quotato o dell’attore di grido.

IL PRIMO SELFIEREGISTA

Chiediamo a Paolo Goglio, nel corso di una intervista telefonica, come ha potuto concepire un’impresa così impegnativa: “In effetti non ho la certezza di aver concepito io questo film. Una notte mi sono giunte delle voci che mi dicevano di partire e di non curarmi di nulla, non dovevo pensare né preoccuparmi di dare un senso compiuto alle cose. Dovevo farmi guidare da loro, da queste voci che mi avrebbero seguito, indicato il cammino e fornito tutte le indicazioni necessarie. Ho pensato che era una proposta meravigliosa e subito mi sono attrezzato per partire con la mia attrezzatura mobile, il mio amatissimo cane Dastan e il necessario per accamparmi. Sono giunto così sulle incantevoli spiagge dello Jutland dove un fortissimo vento alternava pioggia e sole, nuvole e tramonti incantevoli, c’era una energia pazzesca e ho iniziato a filmare, riprendere tutto questo e dare un senso aggiunto al mio viaggio. Percepivo queste voci nel vento e provvisoriamente ho intitolato il film 10 giorni guidato dal vento. Solamente in un secondo momento mi è giunta spontanea l’idea di questo slogan divertente e molto accattivante: CLIC significa infatti Condividi, Like, Iscriviti e Contattami.”

LA TECNICA

Paolo Goglio ha sviluppato una tecnica di ripresa televisiva derivata dal selfie che significa, infatti, fai-da-te. Paolo, come hai fatto a padroneggiare con tanta professionalità le attrezzature di ripresa completamente da solo?

Per realizzare una impresa, anche piccola, occorre sempre e solamente tanto allenamento. Ho iniziato a cambiare le mie dinamiche di ripresa quando la miniaturizzazione delle apparecchiature ha consentito delle modalità di ripresa uniche e inedite. 6 anni fa, a Dicembre 2012 usciva la Go Pro Hero 3Black, una action-cam che ha stravolto il mondo delle riprese televisive. Non erano più solamente gadget e giocattoli per gli sportivi, stava nascendo una nuova era sia tecnologica che creativa, si aprivano scenari sconfinati. Ho iniziato subito a prendere dimestichezza con le molteplici possibilità offerte dalle action-cam e dalle fotocamere mirrorless, leggere, robuste e ad altissima definizione. Facevo riprese in modalità “selfie” con almeno 2 anni di anticipo sulle tendenze sociali e così ero un precursore, un pioniere, un esploratore dell’immagine ed operavo sempre in anticipo sui tempi, aggiornando le mie attrezzature con mini stativi, supporti di ogni genere per ogni tipo di condizione anche estrema. Basta pensare che per fare riprese in montagna d’inverno, con 17 gradi sottozero, impiegavo una valigetta termoriscaldante per evitare che le batterie delle telecamere si scaricassero anzitempo. Ho integrato il mio parco macchine con un piccolo drone e oggi so di poter realizzare, da solo, quello che fino a pochi anni fa implicava la presenza di una decina di figure tecniche specializzate. Faccio tutto da solo, con enorme risparmio di tempi e costi, fantastico no?”

BUDGET ZERO

Abbiamo sempre considerato che il successo di un film fosse proporzionale al budget investito ma anche in questo caso CLIC – 10 giorni guidato dal vento stravolge completamente il mazzo ribaltando le carte. Paolo Goglio ha definito una nuova linea di produzione, non ci sono più solamente documentari e commedie, fantascienza, thriller, horror e film comici. Da oggi il meraviglioso mondo della cinematografia apre una nuova categoria: il SELFIEFILM. E ancora un volta possiamo dire, con orgoglio, che questa rivoluzionaria innovazione nasce da un Italiano. L’Italia è da sempre il paese culla dell’arte, della cultura, dello stile e della creatività. E’ un patrimonio che l’intera comunità mondiale dovrebbe coltivare, difendere e sostenere, invece gli interessi vanno in una direzione completamente contraria. Si inaridiscono le coscienze e la valorizzazione, si distruggono i talenti e le qualità per privilegiare solamente meschini interessi economici e di tornaconto personale. Ma proprio qui il film che ho appena realizzato potrebbe aprire uno spiraglio in termini di ascolto e di interpretazione della vita: siamo proprio convinti di conoscere quali sono le cose importanti delle vita? Quali sarebbero le nostre priorità se avessimo poco tempo a disposizione?”

L’ appuntamento è all’Hakuna Matata Day, presso il Centro Polifunzionale Dinamico in Via del Fabbricone 16, Gorlago (Bg) dalle 10 alle 19:30 per visitare e assistere alle numerose iniziative che si concluderanno alle ore 18 con la proiezione del film di Paolo Goglio.

Per maggiori informazioni sull’evento è a disposizione il numero telefonico 335 5952193 (Marzia)

Qui Centro Polifunzionale Dinamico – Via del Fabbricone 16, Gorlago 24060
Secondo piano, Stabile Mobili Fucili, ingresso laterale.

 

 

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Contatti stampa:

 

 

Locandina del film:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fascismo: su Rai Storia la nuova serie tv ‘Clash of Futures’

Su Rai Storia la nuova serie Tv di 8 puntate ambientata al tempo del nazismo e del fascismo, ‘Clash of Futures’, classificata da Rolling Stones tra le 10 serie top di tutti i tempi

Roma, 20 febbraio 2019 – Andrà in onda su Rai Storia la nuova serie tv su fascismo e nazismo dal titolo ‘Clash of Futures‘. La nuova serie esplorerà il periodo europeo 1918-1939, un ventennio di gioie e speranze per la fine della prima guerra mondiale, ma anche quello della grande depressione economica culminata nel 1929 e dell’affermarsi del nazismo e del fascismo. Su questo sfondo, si intersecano i destini personali di 6 persone realmente esistite, che rimarranno per sempre segnate dalla Storia e di cui ne influenzeranno il corso.

In questa splendida serie di 8 puntate, classificata dalla rivista Rolling Stones nella Top Ten di tutti i tempi, ora candidata al premio Grimme, il riconoscimento più prestigioso della televisione tedesca, spicca il ruolo dell’unico protagonista italiano Gennaro Cannavacciuolo, attore magnifico nei panni di Silvio Crespi, imprenditore e politico che si oppose a Mussolini nonché al proprio figlio, a costo di perdere l’impero aziendale.

Acclamata dalla stampa estera, l’interpretazione di Gennaro Cannavacciuolo si contraddistingue per il suo spessore drammatico evidenziato nell’intimo conflitto con il figlio (qui il trailer), per la sua grande capacità di far emergere con eleganza e misura la posizione complicata di Crespi nel difendere all’estero le scelte politiche dell’Italia fascista, restituendone la profonda tensione interiore, pessimista e nostalgia per un mondo in declino, alle soglie della seconda guerra mondiale.

“Clash of Futures”, (titolo originale “Krieg der Träume”), ora in onda su Rai Storia, è una co-produzione internazionale della LOOKSfilm, di IRIS Group, Les Films d’Ici, Fortis Imaginatio, ARTE, SWR e NDR, scritta e diretta da Jan Peter e Frédéric Goupil e distribuita in più di 40 paesi.

Link utili:

Link al trailer italiano: www.youtube.com/watch?v=yEM9EtUdvgs

Scheda su IMDB: www.imdb.com/title/tt6489202/reference

Gennaro Cannavacciuolo: www.gennarocannavacciuolo.com

 

 

 

 

 

Social, la nuova tendenza ora è: Condividi, Like, Iscriviti e…Contattami!

È diventato un acronimo che si sta diffondendo sul web con l’obiettivo di portare messaggi di gioia e di amore documentando la bellezza della vita e del mondo. Ed è diventato anche il primo selfiefilm della storia…

Milano, 7 gennaio 2019 – E’ uno YouTuber un pò svagato e visibilmente impaperato quello che, dietro la sua selfiecam ha lanciato “CLIC”, un acronimo che sta diventando lo slogan del momento sui social.

Il termine è stato coniato per quello che potremmo definire un socialfilm, una specie di superblog o meglio ancora un supervlog visto che si tratta di video, che sta facendo tendenza proprio perché va controtendenza.

Dalla mente eclettica dell’autore, Paolo Goglio, è nato questo personaggio un pò antidivo ma al tempo stesso anche eroico, un pò imbranato, eppure capace di articolare monologhi profondi e intensi.

Soprattutto è nata questa geniale idea di lanciare quello che lui stesso definisce la formula magica di ‘CLIC!’. ovvero C come Condividi e poi ancora L come Like, C come Contattami e I come Iscriviti.

Un acronimo che è diventato il simbolo di un’avventura tratta da un viaggio in solitaria di Paolo, insieme a Dastan, il suo fidato amico a quattro zampe, da cui è stato tratto il film ‘CLIC – 10 giorni guidato dal vento‘ (www.filmclic.it/)presentato in anteprima a Milano al cinema Anteo il 10 dicembre 2018.

Il film ha da subito ricevuto importanti consensi e ampio riscontro grazie alle numerose particolarità che lo caratterizzano.

Innanzitutto una tematica, quella dei social, di grande attualità, vista e interpretata attraverso un gioco parossistico per cui è proprio quando cerchiamo di uscirne che ci ritroviamo immersi in una specie di condanna esistenziale a condividere un pò tutto della nostra vita.

Ma proprio quando ci rendiamo conto che queste nuove abitudini hanno manipolato la nostra esistenza fino quasi ad assorbire tutto il nostro tempo ecco che, forse, possiamo scoprire qualcosa di nuovo, prezioso ed autentico.

L’altra particolarità è che CLIC è stato definito il primo selfiefilm del cinema, girato in solitaria dal protagonista solo con la GoPro e un paio di action cams.

“Mi sono organizzato per realizzare questa impresa cinematografica in solitaria, un pò come fanno i grandi e intrepidi esploratori delle terre sconosciute. Sapevo che avrei realizzato qualcosa ma non sapevo ancora cosa e come, ho preparato le mie selfie-attrezzature, ho caricato l’automobile preparandomi ad affrontare un viaggio avventuroso con la mia tenda air-camping e il mio amatissimo Dastan, uno splendido cane pastore.

Mi sono spinto fino alle coste della Danimarca ma il tempo non era molto favorevole e c’era un vento fortissimo e così ho iniziato a immaginare questo personaggio che ha una vita social molto intensa pur avendo pochissimi followers, l’ho definito un in-influencer ossia una persona che non influenza nessuno ma che proprio per questo è spontanea e autentica.

Mi piaceva molto questa figura, simpatica e spensierata e così è nata una sceneggiatura improvvisata e realmente guidata dal vento nel senso che viaggiavo puntando il navigatore in funzione del meteo, cercando di raggiungere sempre le zone di bel tempo. Ho perfezionato la trama in post-produzione e infine ho integrato il film con una sequenza finale per la quale ho coinvolto 7 comparse che si sono rivelate molto spontanee ed espressive” ha raccontato Paolo Goglio.

“Ho avuto anche dei momenti di grandi difficoltà quando ho affrontato per esempio delle notti di tempesta che hanno letteralmente sradicato il tendalino strappando dal suolo il mio accampamento o quando mi sono ritrovato per 3 giorni in una foresta deserta senza corrente e poca acqua da razionare.

Ma sono stato ripagato da una grande autenticità e scenari di assoluta bellezza, tramonti mozzafiato, praterie che danzavano al vento, scogliere, spiagge e orizzonti straordinari in cui ho potuto esprimere al meglio la mia passione più profonda, le riprese fotovideo delle magie della natura.”

Paolo Goglio è il presidente dell’associazione ‘Amore con il Mondo ODV’ che si prefigge, come da statuto, di utilizzare le tecniche di comunicazione per portare messaggi di gioia e di amore documentando la bellezza della vita e del mondo che ci ospita.

È nato così un film multistile, in parte documentario e in parte commedia, un pò poesia e un pò lacrime di dolore, con sfumature comiche e drammatiche al tempo stesso.

Per rivivere insieme al protagonista questi intensissimi 10 giorni di viaggio, per scoprire le tecniche di ripresa che hanno consentito di realizzare il primo selfiefilm nella storia del cinema, per sognare paesaggi incantevoli e seguire la trama imprevedibile di questa impresa cinematografica unica nel suo genere non perdetevi ‘CLIC – 10 giorni guidato dal vento’, potrebbe veramente essere una pagina nuova per il cinema.

“Siamo in attesa di ricevere proposte da una casa di distribuzione con l’augurio di giungere presto al grande pubblico e portare la magia di questo vento nel cuore di tutti” conclude il protagonista.

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Paolo Goglio presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV

Tel. 335-63.42.166

info@amoreconilmondo.com

 

 

 

 

Paolo Goglio nel film CLIC – 10 giorni guidato dal vento

 

Locandina del film

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