Salute: come fare il pieno di energia per muscoli e ossa

Mantenere la funzionalità di ossa e muscoli sono essenziali per ridurre la sensazione di affaticamento, soprattutto nelle persone anziane

Roma, 25 febbraio 2022 – Mantenere la funzionalità di ossa e muscoli sono essenziali per ridurre la sensazione di affaticamento, soprattutto nelle persone anziane. Sia le persone di età avanzata che non assumono sufficienti proteine e sia coloro che praticano un’intensa attività sportiva necessitano di un supporto nel recupero muscolare.

È per risolvere questo tipo di problemi che nasceRecuperForce, una linea di integratori alimentari della Fitopreparatori Italiani, marchio che è garanzia di efficacia e di sicurezza.

Una linea speciale, in cui i componenti sono stati specificatamente miscelati, come ad esempio:

  • RECUPERFORCE AMINOACIDI. Ogni confezione contiene 20 bustine solubili da 5 g. Senza zuccheri aggiunti, privo di lattosio e glutine, è caratterizzato da una composizione a base di undici amminoacidi di cui otto essenziali cioè non prodotti dall’organismo ma indispensabili per la sua funzionalità.  È arricchito da: Vitamina C (come PureWay-C) che contribuisce alla riduzione di stanchezza ed affaticamento, Glutatione Liposomiale e N-Acetilcisteina per potenziare le difese antiossidanti dell’organismo. Una o due bustine al giorno sono la dose consigliata per chi non assume abbastanza proteine con l’alimentazione o pratica un’intensa attività sportiva.
  • RECUPERFORCE PROTEINE confezione da 328g. La sua miscela di componenti garantisce molteplici benefici tra cui reintegrare il corretto apporto di proteine, contribuire al recupero muscolare, stimolare il sistema immunitario. Dal gradevolissimo sapore di cioccolato è indicato per chi non assume sufficienti proteine con l’alimentazione o fa sedute di work out intense. Contiene: proteine del siero del latte isolate (Isolac Instant) cioè la forma più pura di proteine ottenute da un processo di microfiltrazione che garantisce un prodotto altamente digeribile, con un basso contenuto di lattosio (massimo 1%), di grassi e di zuccheri. Le vitamine B1 e B2 aiutano a combattere stanchezza, dolori muscolari, scarso appetito e affanno. La Vitamina C (come Pureway-C) ad alta biodisponibilità e l’Alga Lithothamnium calcareum, alga rossa fonte naturale di Calcio (>30%) altamente biodisponibile raccolta nei fondali marini non inquinati. Priva di IODIO, mantiene sani ossa, tessuto connettivo e articolazioni.
  • RECUPERFORCE ENERGIA. Ogni confezione contiene 14 bustine di una miscela dal gradevole gusto di arancia e componenti esclusivi che sono: Carnipure ® La L Carnitina di alta qualità aiuta nel recupero fisico dopo lo sforzo, mentre la Creatina contribuisce allo sviluppo della massa muscolare, migliorando le performance sportive. La combinazione di Arginina e Citrullina, favorisce la produzione di energia, riducendo stanchezza ed affaticamento. Infine, il Glutatione Liposomiale, ad elevata biodisponibilità, ha spiccate proprietà antiossidanti.

Per tutte le informazioni aggiuntive rimandiamo al sito internet www.fitopreparatoriitaliani.com.

 

(Le informazioni qui riportate non vogliono sostituire il parere del medico curante. Gli integratori non devono intendersi come sostituti di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano)

 

 

 

Ambiente: con il patrocinio del Senato arriva la Conferenza contro il Riscaldamento Globale

Con il patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero dell’Ambiente si terrà a Roma e Milano la “Conferenza Internazionale Prevenzione Emergenze: Protezione Nazionale Boschi e Foreste Riduzione del Global Warming”

Roma, 15 ottobre 2019 – Con il patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero dell’Ambiente  il 25 e 26 ottobre prossimo, rispettivamente a Roma e a Milano, si terranno le due giornate di studi della Conferenza Internazionale Prevenzione Emergenze: Protezione Nazionale Boschi e Foreste – Riduzione del Global Warming, promossa da IEMO (International Emergency Management Organization), in collaborazione con Accademia Costantiniana ONLUS e da Social Future Project Italia. La conferenza ospiterà relatori di rilevante spessore scientifico nel settore dell’Ambiente e del Clima.

I lavori verranno aperti con la prefazione del Premio Nobel Werner Arber.

Scopo della Conferenza è dimostrare che la Direttiva Europea RED II ed il Testo Unico in materia di Foreste e Filiere forestali (TUFF) italiano vanno emendati, disincentivando ulteriori disboschi e restringendo immediatamente il termine “biomasse” ai soli residui e scarti legnosi pena l’incoerenza alla neutralità sulle emissioni di gas serra (carbon neutrality) che sia l’Italia sia gli altri Stati Europei si sono obbligati a raggiungere per cercare di prevenire il collasso climatico.

Tagliare alberi per farne legname chippato o energia elettrica emette il 150% in più di C02 (Anidride Carbonica) nell’atmosfera rispetto al carbon fossile. Questo è il motivo per cui bruciare alberi contravviene ai Protocolli di Kyoto: perché le “biomasse legnose” non sono vere energie rinnovabili e, anzi, accelerano il collasso climatico e, non potendo venire rimpiazzate in tempo utile per scongiurare il collasso ambientale previsto da qui a pochi anni dagli scienziati dell’IPCC, il Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite.

In questa prospettiva, il taglio degli alberi è sicuramente da evitare, sia in ambito rurale sia urbano, in quanto gli sono gli unici difensori dell’ecosistema dal collasso globale. Anche le potature urbane vanno ripensate. Poco, infine, farebbe la riforestazione con nuove piantine, che impiegherebbero oltre 20 anni per sviluppare un’estensione fogliare sufficiente ad assorbire  quantità rilevanti di C02.

Preservare gli alberi esistenti, potenti assorbitori di CO2 é anche la soluzione pratica per  dare risposta alle richieste del movimento dei giovani dei “friday for future” di  Greta Thunberg. La conferenza è ad ingresso libero e prevede una larga partecipazione di oratori e di pubblico. Data la rilevanza dell’evento la stampa nazionale è invitata a partecipare numerosa, specialmente all’apertura dei lavori delle due sessioni, quando verranno fatte le prime dichiarazioni ufficiali supportate dai dati scientifici.

ULTERIORI PATROCINI  ISTITUZIONALI ESPRESSI ALLA CONFERENZA :

Senato della Repubblica  –   Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Roma Capitale, Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Regione Puglia, Regione Trentino Alto Adige, Città Metropolitana di Bologna, Città Metropolitana di Catania, Città Metropolitana di Genova, Città Metropolitana di Messina, Città Metropolitana di Palermo, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma, Provincia dell’Aquila, Provincia di Barletta Andria- Trani, Provincia di Arezzo, Provincia di Belluno, Provincia di Bergamo, Provincia di Brescia, Provincia di Brindisi, Provincia di Caserta, Provincia di Ferrara, Provincia di Forlì-Cesena, Provincia di Imperia, Provincia di Lecce, Provincia di Livorno, Provincia di Parma, Provincia di Pavia, Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Pescara, Provincia di Potenza, Provincia di Rimini Provincia di Rovigo, Provincia di Salerno, Provincia di Teramo, Provincia di Vercelli

 

Programma

PRIMA GIORNATA  e  CONFERENZA STAMPA – 25 Ottobre 2019 ore 15.30 – Hotel dei Congressi, via William Shakespeare, 29 – Roma – EUR

 Saluto delle Autorità

Dr. Alessandro Manini, Presidente IEMO – Allocuzione d’ingresso – Prevenzione Integrata Emergenze con Lettura del Messaggio di adesione del Premio Nobel Prof Werner Arber

Prof. Dott. Ugo Corrieri, Coordinatore di ISDE per l’Italia Centrale: le biomasse legnose non sono vere energie rinnovabili e il loro uso causa gravi effetti sulla salute – evidenze scientifiche e documentali

16,20 conferenza stampa

Ing. Sabine Becker (in video) e Prof. François Rouillay, Co-Fondateur de l’Université Francophone de l’Autonomie Alimentaire: Dall’Albero alla Foresta: L’Importanza dell’Ecosistema

Dr. Alessandro de Aldisio, Vicepresidente SFP Italia: le implicazioni del Cambiamento Climatico

Prof. Dott. Bartolomeo Schirone, Membro ISDE dell’Università degli Studi della Tuscia (Società Internazionale Medici per l’Ambiente): quanti boschi servono? Analisi dati tecnici e il perseguimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Dr. Leopoldo Rizzi, la gestione del territorio: risorse naturalistiche di sviluppo culturale 

Prof. Dott. Paolo Zavarella, Associazione Italiana di Medicina Forestale: La valorizzazione della biodiversità e la salute dell’uomo

Dott.ssa Chiara Sparacio, Cronista Betapress, Rispetto dell’Ecosistema e lineamenti di ecosofia. 

Dr. Arch. Mattero Sernesi: Progetti integrati come esempi di sostenibilità

Prof. Cav. Philip Bonn, Director-General, World of Hope International: Biodiversity Protection 

Dr. Alessandro Manini, Presidente IEMO – Closing remarks

 

SECONDA GIORNATA  e CONFERENZA STAMPA – 26 Ottobre ore 15.30 – Hotel Michelangelo Milano (di fianco Stazione Centrale )

 

Saluto delle Autorità

Dr. Alessandro Manini, Presidente IEMO – Allocuzione d’ingresso alla seconda giornata e Conferenza Stampa ai media presenti sulle tematiche affrontate nella sessione di Roma

Proiezione del Video “Burned” sugli effetti della deforestazione e cambiamento climatico

Dr. Alessandro de Aldisio, Vicepresidente SFP Italia: Le implicazioni del Cambiamento Climatico

Cav. Giulio Terzi, Segretario Generale IUIC: Le Convenzioni Internazionali di Protezione Ambientale 

Dott.ssa Carolina SalaLa prevenzione delle emergenze e la tutela dell’ aviofauna boschiva

Loris Chiovitto, Presidente MIPAD: esempi di sostenibilità

Dr.Arch. Mattero SernesiProgetti integrati come esempi di sostenibilità

Dott.ssa Bendetta Rosina: La riduzione del Global Warming, la tutela del patrimonio forestale primario e della qualità dell’aria

Dr. Alessandro Manini, Presidente IEMO – Closing remarks

 

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UFFICIO STAMPA

DOTT.SSA MILENA SAIA

GRUPPO EDITORIALE CCEDITORE

BETAPRESS.IT

INFO@BETAPRESS.IT

 

 

Energia: eViso entra in Revoluce, la startup dell’energia ricaricabile

La società eViso entra nella compagine sociale della prima “energia ricaricabile” con un investimento da 2,5 milioni di Euro.

Salerno, 29 febbraio 2018 – La start-up salernitana Revoluce accoglie all’interno del capitale sociale eVISO, il provider piemontese che ha basato la sua rapida ascesa puntando sulla qualità del servizio nel settore aziendale e sulla tecnologia di robot trading basata sull’intelligenza artificiale.

Il settore energetico italiano si arricchisce quindi di un nuovo avvincente capitolo, scritto da operatori dinamici che si attrezzano per scalare le gerarchie del mercato elettrico.

“Abbiamo ideato una piattaforma di marketing molto efficace, con un funnel di vendita unico in Italia – spiega Giuseppe Dell’Acqua Brunone, il fondatore e CEO di Revoluce – “Siamo sicuri che l’unione con eVISO permetterà all’azienda di servire 100.000 famiglie digitali entro il 2021, raggiungendo un tasso di acquisizione di 3.000 revolucionari al mese”.

Un’operazione complessa, resa possibile grazie ad una attenta analisi del rischio, come conferma Joao Cordovil Wemans, consigliere eVISO con delega alla gestione del rischio: 

“L’energia ricaricabile venduta con la formula prezzo al kWh tutto incluso e senza costi fissi, è un prodotto energetico unico in Italia, un esercizio matematico di gestione del rischio di estrema complessità – spiega. 

“Per la corretta prezzatura del prodotto, il nostro ufficio di trading ha dovuto sviluppare un nuovo strumento di analisi e gestione del rischio per applicarlo su una popolazione con consumi dinamici. Il risultato è l’offerta più trasparente del mercato italiano, l’unica con un singolo numero e senza sorprese

L’investimento complessivo di oltre 2,5 milioni rientra nel piano di operazioni straordinarie già annunciato dall’Amministratore Delegato di eViso, Gianfranco Sorasio: “L’acquisizione di parte delle quote di Revoluce ci consente di entrare con autorevolezza nel settore dell’e-commerce dell’energia elettrica, un campo chiave nel nostro piano di crescita triennale che porterà la eVISO a raggiungere il  miliardo di euro di fatturato, 50 milioni di euro di EBITDA e 200.000 utenti serviti nel triennio 2019-2021”.

 

Uso industriale dei droni DJI: a Roma il DREIS, il primo workshop internazionale

Industria e scientifica per scambiare idee e soluzioni sui droni DJI di ultima generazione l’obiettivo del DREIS Roma

Roma, 16 aprile – Si terrà a Roma martedì 17 aprile 2018 DREIS (www.dreisrome.com) il primo workshop internazionale a cui approderà anche i  tecnologici droni DJI, impiegati nella ricerca e nelle applicazioni industriali ed energetiche.

Sull’uso di queste piattaforme robotiche utilizzate nella ricerca scientifica se ne parla già da un bel po’ di tempo. Vera rivelazione nel campo della fotografia e delle riprese dall’alto, i droni sono divenuti mezzi al servizio della ricerca di oggetti, di veicoli e persino di persone scomparse.

Oggi vengono comodamente impiegati anche per la ripresa di opere d’arte in altezze irraggiungibili.

Ebbene, lo scopo dell’evento è quello di mettere a nudo tutte le caratteristiche e gli impieghi dei droni DJI in vari settori quali: industria energetica, green power, powerline, industria nucleare, comparto solare, nonché del settore del petrolio, del gas ecc.

Per il workshop day a Roma si prevedono dimostrazioni teoriche e pratiche dei droni DJI in tutte le sue effettive applicazioni, con trucchi e consigli circa le migliori tecniche per affrontare compiti particolarmente complessi.

Si tratta di un appuntamento atteso da tempo dagli amanti di questi prodotti di ultima generazione di cui si se ne parlare tanto di recente.

Di seguito gli argomenti che verranno trattati nel corso dell’evento Roma in materia di funzionamento dei droni DJJ:

  1. Tecniche per il rilevamento e per il riconoscimento di oggetti, monitoraggio nel settore powerline;
  2. Nuove sistemi di controllo e controllo coordinato nell’industria energetica (settore dell’energia solare, eolico, nucleare, delle linee elettriche, del petrolio e del gas);
  3. Nuove opportunità per l’industria energetica e nuovi payload disegnati ad hoc per specifiche esigenze;
  4. Metodi per ricostruzione 3D o impianti solari e centrali elettriche;
  5. Stato della ricerca nell’applicazione industriale dei droni applicati all’energia;

Alla Hong Kong Dajiang Innovation Technology Co. Ltd in breve DJI appunto, si deve il merito di aver, in pochissimi anni, offerto droni che hanno rivoluzionato il mercato in questo settore, con un’eco mondiale dovuta in gran parte alla maggiore facilità di utilizzo, alla semplificazione nell’uso di questi piccoli robot di ultima generazione.

Questi multicotteri si rivelano funzionali come uno smartphone o tablet, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche tecniche tipiche di un vero e proprio aeromobile progettato per hobbisti e per i professionisti delle riprese aeree. I droni DJI godono di performances sbalorditive sempre più sofisticate di cui è possibile godere ad un eccellente rapporto qualità prezzo.

L’evento di Roma si prefigge l’obiettivo di dissipare ogni dubbio e di dare riposte precise a tutti coloro che si sono sempre chiesti se i droni DJI possano essere la soluzione ad hoc per le loro esigenze e per ospitare dei payload ad hoc. Fondamentale a tal rpoposito il il contributo del CNR proprio per evincere al massimo l’integrazione che c’è tra il mondo della ricerca e quello industriale.

I droni DJI hanno dimostrato di essere strumenti nati per i professionisti, con tutte le qualità che questi si attendono da uno strumento di tecnologia raffinata, dalle qualità eccellenti, utilizzabile però proprio da tutti, quanto a facilità di gestione e versatilità d’uso.

L’ evento di Roma hanno lo scopo di approfondire il quadro delle prestazioni dei droni DJI.

 

 

Date e info sull’evento:

Data: mar 17 aprile 2018

Ora: 08:30 – 17:00 CEST

Località: Roma – Piazzale Aldo Moro 7 – 00185 Roma

Registrazione: www.dreisrome.com

Ing. Gaetanocosimo Massari, amministratore Aerialclick (3408428981)

 

 

 

 

 

 

 

È l’infrarosso tra le soluzioni più convenienti per il riscaldamento case

Verona, 27  febbraio 2018 – Il riscaldamento a infrarossi è tra le soluzioni più conveniente per il riscaldamento delle case, senza consumare troppa energia elettrica.

I pannelli di riscaldamento ad infrarossi funzionano riscaldando la superficie della stanza anziché l’aria della stanza. La tecnologia riscalda pareti o oggetti solidi che trattengono il calore e mantengono lo spazio più caldo più a lungo.

Con meno energia e temperature più basse il riscaldamento a infrarosso crea così un ambiente sano e piacevole.

I pannelli a infrarossi sono stati a lungo molto popolari nei paesi come l’Austria e la Germania a causa del loro basso consumo energetico e in Italia purtroppo questa soluzione sta guadagnando popolarità in Italia solo in regioni come il Trentino -Alto Adige.

A voler cambiare le cose nel nostro paese vi è SolAmbiente Italia, in missione per cambiare tutto questo con il suo lancio ufficiale dei sistemi di riscaldamento a infrarossi in tutta Italia.

Posizionata a Verona, in una posizione strategica per servire tutta Italia, e per poter accedere ai fornitori all’ingrosso di pannelli infrarossi di Germania e Austria, SolAmbiente Italia offre l’imbarazzo della scelta sui marchi di pannelli infrarossi.

: “A causa della facilità di installazione e dei rendimenti eccezionali, i sistemi di riscaldamento a infrarossi dovrebbero essere una caratteristica standard in ogni casa” spiega il responsabile di SolAmbiente Italia, Attilio Brambilla.

Non esistono limitazioni per l’uso dei sistemi di riscaldamento a infrarossi, ed è una soluzione straordinariamente efficiente nelle nuove costruzioni a basso consumo di energia o come riscaldamento supplementare in tutte le altre case, hotel, uffici, studi, ecc., visto che può utilizzare anche la produzione della corrente elettrica di un impianto fotovoltaico proprio.

Il massimo del risparmio si può raggiungere poi quando all’impianto fotovoltaico viene aggiunto anche una batteria d’accumulo, una combinazione molto efficiente ed efficace che sarà sicuramente il futuro del riscaldamento delle abitazioni.

Per aiutare un numero sempre maggiore di famiglie a ottenere un accesso semplice a questo sistema di riscaldamento con i pannelli infrarossi SolAmbiente Italia offre un codice speciale di sconto (SOL18) per un periodo di tempo limitato.

Per usufruire dello sconto speciale basta contattare la linea telefonica diretta al numero 045-7860951, e fornire il codice all’operatore.

Per saperne di più visitare il sito internet www.solambiente.tech.

 

 

 

 

 

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Media Contact:

Attilio Brambilla

info@solambiente.it

Casa: Legambiente e Smartdhome insieme per il risparmio energetico

Roma, 14 febbraio 2018 – Il 30 gennaio è nata la nuova campagna di Legambiente CIVICO 5.0, dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e nelle tecnologie e della sharing economy condominiale, a cui di certo non poteva mancare Smartdhome, partner tecnico dell’iniziativa e da sempre azienda sensibile alle tematiche proposte dall’incontro.

Una nuova occasione non solo per rilanciare i temi dell’efficienza, del clima e dell’inquinamento dell’aria, e per sottolineare il ruolo di amministrazioni, costruttori e progettisti nel ripensare a soluzioni sempre più sostenibili sia per gli edifici nuovi ma soprattutto per quelli esistenti, ma anche per rendere le famiglie protagoniste del cambiamento.

Proprio in quest’ambito, Smartdhome e il suo sistema di domotica wireless MyVirtuoso Home, all’evento di apertura della campagna svolto a Roma, hanno evidenziato tutte le possibilità per risparmiare fino al 30% di energia senza rinunciare al comfort. Partendo innanzitutto dalla cosiddetta “Comunicazione persuasiva”, un sistema comunicativo che permette alle singole unità familiari di tenere costantemente sotto controllo i consumi energetici (sia elettrica che termica), rendendoli consapevoli e innescando un processo virtuoso che li indirizza ad evitare sprechi, mirando al risparmio economico.

Tutto questo viene reso possibile da Smartdhome tramite MyVirtuoso Home, il sistema di domotica wireless completamente italiano mirato al risparmio energetico. Integrando al sistema MyVirtuoso Home dispositivi quali misuratori elettrici l’utente avrà sempre a portata di smartphone i dati di consumo della propria abitazione, mentre tramite attuatori, dimmer e testine termostatiche potrà decidere se e quando attivare le diverse utenze più “affamate” di energia; il tutto, da una comoda APP gratuita per Android e iOS.

Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino, è stato dimostrato come MyVirtuoso Home permetta un risparmio del 30% sui costi energetici, senza alcun impatto negativo sul comfort dell’utente.

Non solo domotica, ma anche uno sguardo sul futuro dell’IoT (Internet of Things) nella relazione presentata a Legambiente.

Smartdhome sta infatti per lanciare sul mercato dei dispositivi pensati per rendere “smart” e connesse le caldaie, che permetterà non solo di raccogliere dati sui consumi e sulle spese delle unità familiari, ma adotterà la strategia della “Predictive Maintenance”: monitorando costantemente lo stato di salute della caldaia, i tecnici saranno in grado di rilevare e prevedere eventuali guasti, intervenendo tempestivamente, prima ancora che il danno diventi evidente al consumatore.

Per saperne di più questi e molti altri progetti sono visibili sui portali www.myvirtuosohome.com e www.ecodhome.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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General Electric assegna alla ferrarese Incico contratto per centrale in Messico

Ferrara, 2 ottobre 2017 – La multinazionale americana General Electric ha affidato alla società di ingegneria ferrarese Incico SpA il contratto per la realizzazione di una centrale a ciclo combinato da 700 MW per la produzione di energia elettrica in Axapusco nello Stato del Messico.

Il contratto è stato firmato ieri negli uffici della GE a Baden (Svizzera), dove si trova  la Business Unit responsabile degli impianti a gas, alla presenza del presidente ed amministratore Delegato di INCICO, Ing.  Giovanni Monini.

Incico, che è tra le poche società italiane a poter vantare un ordine quadro con General Electric Global che le consente di operare in tutto il mondo per l’azienda leader nella produzione di energia, svilupperà in questo caso il progetto delle opere civili e strutturali della centrale in collaborazione con un partner locale selezionato da Incico stessa.

Un nuovo successo per la ferrarese Incico SpA, che recentemente ha acquisito da Bio-on un importante contratto per lo sviluppo della ingegneria di base e di dettaglio del primo impianto di produzione di PHAs che verrà realizzato a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.

“Si tratta di una nuova importante sfida – spiega Alberto Rizzioli, Direttore Tecnico di  Incico Spa  – che ci vede nuovamente impegnati in Messico  in un momento particolarmente delicato per il Paese, che si trova ancora una volta alle prese con un evento sismico di proporzioni gravissime”.

La Incico, che attualmente è impegnata in numerose iniziative all’estero ed in particolare in Sudafrica ed India, ha completato nel 2015 sempre per conto di GE Baden, una centrale a cogenerazione nella città di Colonia in Germania alimentata a gas ed utilizzata anche come fonte di calore per il teleriscaldamento.

Il progetto EVMII in Messico vedrà impegnato per un anno il team di progettisti INCICO mentre per le attività di supervisione in cantiere la società ferrarese si avvarrà di un partner locale.

 

Revoluce, la startup del conto energia ricaricabile, apre agli investitori

La start-up italiana che sta rivoluzionando il mercato energetico apre agli investitori offrendo il 4% del capitale sociale.

Milano, 14 luglio 2017 – Revoluce, la società che propone un modo nuovo di acquistare l’energia elettrica con un’alternativa di consumo più consapevole, semplice ed economica, propone agli investitori pubblici e privati una quota dell’azienda attraverso la piattaforma di equity crowdfunding Muumlab, che dal 2015 raccoglie capitali a favore di Startup e PMI Innovative, Fondi ed Holding di partecipazioni.

Il progetto di Revoluce parte dal Mezzogiorno con una mission tanto semplice quanto ambiziosa: rivoluzionare il mercato energetico italiano con prodotti e servizi innovativi ad altissimo valore tecnologico.

La startup presenta la prima energia ricaricabile™ che semplifica il modo in cui le famiglie italiane acquistano energia per la propria abitazione: a differenza dei fornitori tradizionali, che ogni bimestre inviano la classica bolletta piena di voci incomprensibili, con Revoluce il cliente paga solo l’energia che consuma grazie ad un prezzo al kWh tutto incluso e senza costi fissi. Il totale da pagare è dato da una formula rivoluzionaria: prezzo x consumo.

Questo per il cliente significa trasparenza, controllo della spesa e risparmio.

Revoluce si rivolge ai cosiddetti revolucionari, un target di nativi digitali (ma non solo), che stanchi di ricevere la vecchia e incomprensibile bolletta cartacea a fine mese, vogliono un’alternativa di consumo più smart ed economica.

Per questo l’azienda offre una modalità innovativa per l’acquisto di energia: oltre che a saldo, l’energia può essere acquistata in anticipo proprio come si fa per le ricariche del credito telefonico: proprio come minuti, messaggi e gigabyte, anche in questo caso l’utente può monitorare live il proprio consumo, ricaricando il proprio credito quando si accorge che sta per terminare.

In un solo anno la crescita è stata rapidissima, con oltre 1.000 nuovi #revolucionari provenienti principalmente dal web e dal passaparola positivo.

Per raggiungere i risultati previsti dal piano di sviluppo, dal 3 luglio Revoluce ha aperto la sua compagine societaria a nuovi investitori. Privati e aziende possono investire nelle quote aziendali fino al 4% del capitale con una valutazione attuale della start-up pari a circa 1,2 milioni di euro.

La campagna durerà 3 mesi ed è ospitata dalla piattaforma di Equity Crowdfunding Muumlab, che dal 2015 raccoglie capitali a favore di Startup e PMI Innovative, Fondi ed Holding di partecipazioni.

La quota minima d’investimento è di 250€ ed i privati potranno acquistare quote fino al valore di 1.000€ mentre per le aziende il tetto massimo è 10mila€.

“Chi sceglie di credere in noi, che sia cliente o investitore, non lo fa solo per il risparmio in bolletta o per un futuro ritorno economico” afferma Giuseppe, CEO e fondatore del progetto.

Chi investe oggi in Revoluce ha fiducia e coraggio nel cambiamento. Cerchiamo soci, non semplici investitori, che scelgono di partecipare ad una vera rivoluzione, che sta cambiando radicalmente il modo in cui le famiglie italiane acquistano e concepiscono l’acquisto di energia elettrica”.

Per partecipare alla raccolta o ottenere maggiori informazioni sul progetto è possibile visitare le pagine dedicate su Muumlab o Revoluce.it.

Al link www.youtu.be/pF7V11evDaI è disponibile  il video di presentazione del progetto

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.revoluce.it.

 

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Contatti stampa:

Mario Turco
Marketing & Comunicazione

+39 089 9848871

m.turco@stantup.it

Scorie nucleari, interviene l’ingegnere nucleare Sabino Gallo

Roma, 24 maggio 2017 – La piattaforma di dibattito pubblico Proversi.it ha pubblicato oggi l’intervento nel dibattito sull’energia nucleare di Sabino Gallo, ingegnere specializzato in Reattori Nucleari. Nel testo si parte da una classificazione delle “scorie nucleari” e degli altri tipi di rifiuti radioattivi, con la finalità di rassicurare il pubblico sulla gestione di tali scorie.

Per Gallo il problema maggiore per l’opinione pubblica, oltre che nella sicurezza degli impianti nucleari, risiede nella produzione di “scorie radioattive”, perché il pubblico italiano non ha avuto modo di “vivere” da vicino la ricerca nucleare e lo sviluppo della sua tecnologia, come è avvenuto in altri paesi.

Le scorie provocano un senso di incertezza, di diffidenza e di paura, che in molti si trasforma, anche con l’aiuto di intenzionali ed interessate sollecitazioni, in una avversione irrazionale per l’energia nucleare.

Per approfondire e partecipare al dibattito è disponibile l’intervento completo su www.proversi.it/tesi/dettaglio/370?q=Le%20scorie%20radioattive%20rappresentano%20un%20problema.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/iproversiProfilo, profilo Twitter: https://twitter.com/iproversi.

 

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Per info: info@proversi.it

Tel. Redazione Pro\Versi: 085-83698138

Come fare l’Attestato di Prestazione Energetica, obbligatorio in caso di vendita o di locazione immobili

Roma, 28 marzo 2017 – Non tutti sanno che in occasione della vendita o della locazione di un immobile, è obbligatorio allegare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) dell’edificio o dell’unità immobiliare, redatto da un certificatore abilitato. Le sanzioni, in caso di inadempimento, sono salatissime e possono arrivare fino a 18.000 euro.

Cos’è e a cosa serve l’Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento che contiene la valutazione dell’efficienza energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare.

In particolare, nell’APE vengono indicate le caratteristiche relative ai consumi necessari alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti interni, in ragione di fattori quali l’esposizione dell’edificio alla luce solare o la presenza di impianti che sfruttano le energie rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento o per la produzione di acqua calda sanitaria.

Tutti questi fattori vengono valutati al fine di inquadrare l’immobile all’interno di una determinata Classe Energetica. L’APE, infatti, deve necessariamente assegnare, con valore di certificazione una Classe Energetica all’immobile esaminato.

Tale classe viene indicata con una lettera che può variare dalla A alla G, a seconda che l’immobile venga ritenuto più o meno efficiente dal punto di vista energetico.

L’APE è obbligatorio in tutti i casi di vendita o locazione

L’introduzione dell’APE nel nostro ordinamento è stata originata dalle politiche europee in tema di energie rinnovabili e di riduzione dei consumi ecosostenibili, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.

Il nostro legislatore, pertanto, ha disciplinato nel dettaglio il contenuto dell’APE ne ha reso obbligatoria la redazione in occasione della stipula di contratti di vendita o di locazione di un immobile.

Quest’ultimo è un aspetto che spesso viene ancora trascurato quando si conclude un contratto: come testimonia una recente ricerca di Immobilgreen.it, infatti, solo un italiano su 4 sa che è necessario allegare l’Attestato di Prestazione Energetica alla documentazione relativa alla compravendita di un immobile o anche solo al suo affitto.

Se si intende vendere, comprare o affittare casa, quindi, è opportuno non dimenticare di affidare la redazione dell’APE ad un professionista abilitato, poiché le sanzioni al riguardo sono davvero salate.

Le sanzioni per chi non allega l’APE

Nello specifico, se si conclude un atto di vendita senza aver allegato l’Attestato di Prestazione Energetica, entrambe le parti del rapporto possono essere destinatarie di sanzioni che vanno dai 3.000 ai 18.000 EUR!

Analogamente, le parti rispondono in solido e in parti uguali di una sanzione di importo compreso tra i 1.000 e i 4.000 EUR, se non allegano l’APE ad un contratto di locazione. Se il contratto ha durata inferiore ai tre anni, le sanzioni vengono ridotte alla metà.

Infine, persino la pubblicità degli annunci immobiliari, nella fase antecedente alla conclusione del contratto, deve riportare alcuni dati contenuti nell’APE: la sanzione per l’eventuale omissione, in questo caso, è compresa tra i 500 e i 3.000 EUR.

La redazione dell’APE è inoltre obbligatoria in caso di nuove costruzioni e di importanti ristrutturazioni edilizie.

L’Indice di Prestazione Energetica (IPE)

Tra i valori che vengono indicati nell’Attestato di Prestazione Energetica, particolare importanza ha il cosiddetto Indice di Prestazione Energetica (IPE), che indica il consumo stimato necessario per la climatizzazione dell’appartamento, espresso in kilowattora al mq per anno.

Si tratta di un valore che dipende da diversi parametri, come la grandezza degli ambienti interni, le soluzioni di isolamento a parete e a soffitto e l’eventuale presenza di particolari impianti per il riscaldamento o per il raffrescamento.

Il valore dell’IPE completa le informazioni che già si possono evincere dalla Classe Energetica di appartenenza e consentono all’eventuale acquirente di farsi un’idea sui costi che saranno legati ai consumi, una volta acquistato quell’immobile.

Proprio per questo motivo, i dati che bisogna obbligatoriamente inserire negli annunci pubblicitari relativi alla vendita o alla locazione dell’appartamento (a pena delle sanzioni sopra esaminate) sono proprio quelli relativi all’IPE e alla Classe Energetica di appartenenza.

Come ottenere un Attestato di Prestazione Energetica

L’utilità dell’APE è evidente, sia dal punto di vista dell’acquirente che da quello del venditore. Il primo, infatti, ha la possibilità di valutare, oltre al prezzo dell’immobile, anche i costi previsti di conduzione. Il secondo, invece, attraverso questo certificato energetico può vedere valorizzati gli eventuali interventi di efficientamento energetico realizzati sull’immobile.

Ad esempio, se il proprietario ha reso le pareti dell’immobile isolate a livello termoacustico, oppure ha installato un impianto fotovoltaico per la produzione autonoma di energia elettrica, vedrà riconosciute queste sue attività attraverso l’assegnazione di una Classe Energetica di alto livello, che giustifichi appieno il prezzo che ha assegnato al suo immobile. Lo stesso dicasi per impianti quali le pompe di calore o un impianto solare termico.

Ovviamente, lo si ribadisce, per non incorrere nella sanzioni sopra esaminate, è necessario che l’APE sia redatto da un professionista qualificato. Richiedere tale certificato, oggi è molto semplice, e si può fare anche online. Ad esempio, Immobilgreen.it offre un servizio professionale a costi molto contenuti, in grado di garantire una rete nazionale di professionisti certificatori, che si rendono disponibili nel giro di poche ore per effettuare un sopralluogo presso l’immobile da valutare e per la successiva redazione del certificato.

Per maggiori informazioni riguardo l’attestato o sul risparmio energetico nelle case è disponibile online il portale delle case eco-sostenibili all’indirizzo www.immobilgreen.it,

 

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