AISLA, la Giornata Mondiale sulla SLA e i diritti fondamentali 

 In occasione della Giornata Mondiale sulla SLA, l’Alleanza internazionale promuove il manifesto per la tutela dei diritti degli ammalati e dei caregiver famigliari.

Milano, 18 giugno 2021 I diritti delle persone con SLA e dei caregiver famigliari sono il punto d’attenzione del Global Day 2021. Diritti fondamentali, scritti e condivisi in tutto il mondo dall’Alleanza delle associazioni rappresentative della comunità internazionale dei pazienti, che vede AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica quale unico membro italiano.

La Giornata Mondiale sulla SLA è promossa, infatti, dall’International Alliance of ALS/MND Associations e si celebra ogni anno il 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, da sempre sinonimo di luce, rinascita e cambiamento. La scelta della data è tutt’altro che casuale, perché vuole esprimere la speranza in un punto di svolta per ciò che riguarda la ricerca delle cause, dei trattamenti e delle cure efficaci per sconfiggere finalmente la SLA. Il fiordaliso, fiore bellissimo nella sua rarità, ne è il simbolo.

Il claim della giornata #ALSMNDwithoutborders riassume il concetto che la malattia non può e non deve rappresentare una barriera.

“Per ricordarci che solo la paura può renderci prigionieri e che la malattia non può fermare la nostra speranza” – dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale di AISLA – “seppur nel pieno rispetto delle regole di distanziamento vogliamo continuare ad essere al fianco della nostra comunità. Lo faremo attraverso una lunga maratona d’iniziative – in presenza e virtuali – che coinvolgeranno l’intero Paese per tutta la settimana”.

La SLA è una malattia talmente invalidante da stravolgere la vita non solo della persona malata, ma dell’intero nucleo famigliare.

Ecco perché l’introduzione del manifesto dedicato ai diritti dei caregiver sposa la battaglia che da anni AISLA sta promuovendo per vedere riconosciuto il valore sociale di questa figura. Si tratta di migliaia di persone che, amorevolmente, si prendono cura del proprio caro assumendosi una responsabilità spossante; fatta di notti senza sonno; sacrificio della propria professionalità; isolamento sociale e usura del reddito.

Non solo, l’emergenza sanitaria ha ulteriormente isolato le famiglie costrette a convivere con la malattia, rendendo ancora più complicate anche le semplici azioni quotidiane.

Ecco perché, partendo dal messaggio del manifesto internazionale, AISLA ha lanciato l’iniziativa di raccolta fondi su Facebook per sostenere la possibilità di vivere l’estate al meglio anche per chi convive con la malattia (lidi attrezzati per la balneazione assistita; trasporto; etc.).

Nella consapevolezza che solo unendo le forze si possono abbattere le barriere architettoniche e culturali, l’Associazione vuole continuare a mantenere viva l’attenzione sul valore della qualità della vita per le persone con SLA e per i loro famigliari.

Per contribuire a raggiungere l’obiettivo visitare la pagina http://bit.ly/donaGD2021.

La cerimonia ufficiale di apertura del Global Day 2021 sarà trasmessa in diretta Facebook da Piombino, domenica 20 giugno a partire dalle 9.45. Tutti possono partecipare alla campagna di sensibilizzazione, l’invito è quello di indossare qualcosa di blu, quale segno di riconoscimento della lotta alla SLA.

L’elenco delle iniziative è disponibile alla pagina https://aisla.it/global-day.

I manifesti dei diritti sono visibili suwww.aisla.it/global-day-aisla-e-i-diritti-fondamentali-della-comunita-sla.

 

 

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Ufficio Comunicazione:

Stefania Pozzi – Silvia Codispoti | 39 328 6084489 | e-mail: ufficiostampa@aisla.it | https://www.aisla.it/area-stampa

 

 

 

Mercedes Sosa, la grande artista latinoamericana ritorna in Italia con una nuova biografia

Roma, 9 luglio 2020 – Nel giorno dell’85° compleanno di Mercedes Sosa, cantante e attivista argentina, l’autrice danese Anette Christensen pubblica la prima biografia della cantante latinoamericana scomparsa nel 2009.

Mercedes Sosa visitò per la prima volta l’Italia durante il suo esilio in Europa negli anni ’70. Più tardi nella sua carriera, tenne un concerto di Natale in Vaticano e si esibì con Luciano Pavarotti al Colosseo a Roma. E tenne poi il suo ultimo concerto a Roma solo un anno prima della morte, il 4 ottobre 2009.

Mercedes Sosa fu inserita nella lista nera come una delle persone più pericolose per il regime in Argentina negli anni ’70 e divenne il punto di riferimento sotterraneo per i poveri e gli oppressi e un’icona della democrazia che combatté i dittatori del Sud America con la sua voce, che le valse il soprannome: “La Voce dei Senza Voce.”

In “Mercedes Sosa – La Leggenda”, Christensen racconta il viaggio spirituale, politico e artistico della cantante ed esplora il segreto del notevole impatto di Sosa.

La narrazione offre un profilo psicologico che rivela come l’educazione, le circostanze politiche e le tragedie personali di Mercedes abbiano dato forma alla sua vita e alla sua carriera.

«Mercedes Sosa era un’artista di livello mondiale; la cui influenza è andata ben oltre i confini della musica. Il suo esempio di integrità e solidarietà sopravvive e la rende un modello che indica la strada verso un mondo più empatico e compassionevole. La rende più rilevante che mai», ha detto Christensen su Sosa.

La recensione di Charles Musser

Nella prima metà del libro, l`autrice racconta il viaggio spirituale, politico e artistico di Sosa. Christensen scrive al presente, il che conferisce alla narrazione un`immediatezza non solo potente e avvincente, ma aiuta a dare vita a questa straordinaria donna.

La scrittura stessa è chiara, non pretenziosa e spesso eloquente, proprio come la musica di Sosa.

Ci sono momenti in cui la voce e la creatività dell`autrice si fondono con il materiale biografico, come spesso accade nella buona scrittura storica.

È impossibile per un biografo sapere con certezza cosa sta pensando un soggetto, ad esempio, ma usando un buon metodo di ricerca insieme ad un istinto e un`empatia ben affinati, fornire questi pensieri al lettore può essere un`esperienza trascendente oltre che informativa.

Christensen lo gestisce magnificamente e dipinge un ritratto che incorpora i colori della disperazione, del trionfo, dell`amore, della paura e di tutte le altre emozioni umane che definiscono una vita – in questo caso, la vita di una delle più grandi artiste rivoluzionarie contemporanee in America Latina.

Questo è un libro bellissimo e spero che ottenga l`attenzione che merita. Il fatto che l`inglese sia una seconda lingua per l`autrice è notevole, di per sé.

Charles Musser, storico del cinema, documentarista, autore e professore di studi cinematografici e mediatici

L’autrice della biografia

Anette Christensen, nata e cresciuta in Danimarca, è insegnante di lingue e narratrice di talento. Ora semi-pensionata e residente in Turchia, scrive e si concentra sulla propria crescita personale.

Anette Christensen sentì parlare per la prima volta di Mercedes Sosa il 4 ottobre 2009, quando la sua morte fu annunciata nel notiziario.

Tuttavia, l’incontro con Mercedes Sosa ha cambiato la vita dell’autrice e Christensen si è immersa nella vita e nella musica di Sosa da quel momento in poi. Per oltre 8 anni, Christensen ha intrapreso oltre 7.000 ore di ricerca. Comprese la visione di documentari, la lettura di articoli, la comunicazione con la famiglia di Mercedes Sosa, gli amici e altre persone vicine all’artista.

Oggi Christensen è un’esperta della vita di Mercedes Sosa, riconosciuta in tutto il mondo.

 

Le informazioni sul libro

Titolo originale: Mercedes Sosa – More than a Song

Titolo: Mercedes Sosa – La leggenda

Sottotitolo: Un tributo alla vita di una delle più grandi artiste

rivoluzionarie contemporanee in America Latina (1935 – 2009)

Autrice: Anette Christensen

Traduzione Italiana: Valeria Bragante

Editore: Tektime

Data di pubblicazione: 9 luglio 2020

Genere: Saggistica: Biografia: Donne, musica, storia, attivismo sociale, America Latina, storie vere di sopravvivenza ed eroismo

Pagine: 164

Foto: 8 foto / 5 schizzi dell’autrice

Prezzo: eBook 6,99 € / Brossura 12.99 €

eBook ISBN: 9788835407546

Brossura ISBN: 978-8835407966

Prefazione di Genevra Di Marco 

Contributo di Konstantin Wecker

Supportata da Fabián Matus, figlio di Mercedes Sosa e presidente della Fondazione Mercedes Sosa

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Informazioni per la stampa

Mercedes Sosa – La Leggenda, è disponibile in tutti i principali negozi online in Italia e nel mondo dal 9 Luglio 2020.

I membri della stampa possono ricevere una copia gratuita da recensire su richiesta.

Contattare Anette per un’intervista o ulteriori informazioni sul suo libro.

 

Contact Information:

Informazioni di contatto:

www.mercedes-sosa.com

www.facebook / AnetteChristensenAuthor.com

mercedessosa1935@gmail.com

Persona di contatto in Italia:

Valeria Bragante: valeriabragante@gmail.com

 

 

 

 

 

Italian tenor Luciano Pavarotti (L) walks alongside Argentine folk singer Mercedes Sosa

 

L’autrice del libro: Anette Christensen

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Donne maltrattate, concerto di ChiaraBlue a favore di CADMI

Concerto a favore di CADMI, Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate, di ChiaraBlue. La cantautrice finalista al Premio Bindi 2020 si racconterà a Claudio Guerrini attraverso musica, parole ed emozioni, lunedì 29 giugno dalle 22 in diretta streaming su Facebook

Milano, 25 giugno 2020 – A pochi mesi dall’uscita del suo primo singolo Dinosauri,  ChiaraBlue si esibirà in concerto lunedì 29 giugno dalle ore 22 in diretta streaming su Facebook dalla Salumeria dello Sport di Milano, accompagnata da Matteo Iarlori alla chitarra classica e Francesco Carcano al contrabbasso.

Il concerto, presentato da Claudio Guerrini, conduttore radiotelevisivo in onda su RDS e dall’8 luglio su La5  alla conduzione del programma “Una nuova vita”, e scrittore di “C’era una (prima) volta”, il suo primo libro presentato in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo, sarà l’occasione per raccogliere fondi a sostegno dei progetti CADMI, La Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, il primo Centro Antiviolenza nato in Italia nel 1986 che rappresenta il punto di riferimento per le donne che subiscono violenza, sia essa fisica, psicologica, sessuale, economica o stalking.

“Sono una donna cresciuta ed educata da donne, ma che vive in una società ancora profondamente patriarcale; il tema femminile e del femminile ricorre nella mia produzione e nella mia vita da sempre, credo fortemente che il mio mestiere sia fatto di narrazioni che possono davvero cambiare l’anima e le azioni delle persone, se narrate con onestà e amore.

É necessario l’impegno di tutti per poter cambiare radicalmente questa società, che ha ancora tanto da cambiare, e io vorrei dare il mio contributo”. È questo il motivo che ha spinto ChiaraBlue a dedicare la serata alla Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, una serata non solo musicale, ma anche una narrazione della crescita personale e artistica della cantautrice originaria di Rieti che, intervistata da Guerrini, racconterà le emozioni, i sentimenti e i momenti vissuti che l’hanno portata a scrivere le sue canzoni.

Raffinata e passionale, scrive canzoni sui tortuosi percorsi dell’animo umano, con la convinzione che l’arte abbia la capacità di trasformare tutte le emozioni, anche quelle negative, in bellezza.

Lo scorso ottobre ChiaraBlue ha partecipato al Premio Bianca D’Aponte 2019, unico premio italiano riservato alle cantautrici donne, aggiudicandosi la produzione artistica di Ferruccio Spinetti per la realizzazione di un singolo e una collaborazione artistica con Mariella Nava e la sua etichetta “Suoni dall’Italia”, mentre quest’anno è tra i finalisti della sedicesima edizione del Premio Bindi 2020, prestigioso festival della musica d’autore che si terrà a settembre e che assegna l’ambita targa a cantautori o gruppi musicali che scrivono i propri brani.

Il concerto si svolgerà in diretta Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/events/192708225457085?active_tab=about

Le donazioni saranno raccolte al seguente link: https://paypal.me/pools/c/8qhXVhsHcX

 

 

 

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Per interviste e contatti:

PRESS OFFICE & P.R.

Paola Dongu | PD&Associati

paola.dongu@pdassociati.com

Mob. +39 348 2595888

 

Cyberbullismo: al via P4K, l’ONG che tutela i minori gratis

Roma, 26 febbraio 2020 – Tutti i minori di 18 anni che sono o sono stati vittima di cyberbullismo, da oggi hanno un alleato che li tutela gratis: stiamo parlando di Protection4kids, una ONG fondata da ReputationUP, che combatte lo sfruttamento e la tratta di minori online.

Cyberbullismo in Italia: un minore su due vittima dei bulli

In Italia un minore su due è vittima di episodi di bullismo e cyberbullismo. 

L’età più a rischio è quella compresa tra gli 11 e i 17 anni. 

Le problematiche principali del cyberbullismo risiedono nel fatto che i reati sono commessi a distanza, tramite uno smartphone, un tablet o un pc

Indipendentemente dal profilo del criminaleconoscente della vittima che divulga materiale sensibile per vendetta o ricattatore per lucro – la difficile identificabilità dei soggetti coinvolti e la rapidità di diffusione del materiale lesivo nel Web amplificano a dismisura gli effetti del cyberbullismo.

Come nasce Protection4Kids

Protection4kids è stata fondata nel 2019 da Andrea Baggio e Juan Ricardo Palacio, CEOs e Founders di ReputationUP, multinazionale leader nella gestione della reputazione online di privati e aziende. 

Sotto la guida di Annachiara Sarto, Direttrice di Protection4kids, un team lavora per raccogliere le segnalazioni e fornire assistenza immediata, tramite gli esperti di ReputationUP, che offre i propri servizi gratuitamente a minori vittime di cyberbullismo.

E uno dei servizi più efficaci è l’eliminazione in poche ore di foto e link lesivi dal Web

In questi casi, solo un’azione tempestiva e risolutiva consente alle vittime di tutelare la propria immagine online contro gli assalti dei cyberbulli. 

Conclusioni

Il lavoro combinato di ReputationUP e Protection4Kids permetterà di individuare tutte le parti coinvolte negli eventuali illeciti, tutelando i minori, assicurando i colpevoli alla giustizia e rendendo il Web un posto migliore.

Dulcis in fundo, la tutela per i minori è gratuita.

 


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CONTATTI STAMPA:

ReputationUP

reputationup.com/it/

info@reputationup.com

Protection4Kids

protection4kids.com

info@protection4kids.com

 

 

Le donne e il lavoro: il tentativo di conciliare l’inconciliabile

Roma, 21 novembre 2019 – La situazione è nota: l’Italia vanta uno dei livelli più bassi di occupazione femminile a livello europeo. Stando a una ricerca della Fondazione Openpolis, il nostro Paese è al penultimo posto in UE, appena prima della Grecia: se nell’Unione Europea si riscontra mediamente una media del 66,5% di donne occupate tra i 32 e i 64 anni, in Italia ci si ferma appena al 52,5%. E i risultati peggiorano, come prevedibile, se si confrontano unicamente i dati di uomini e donne con figli.

Le ragioni sono molteplici, a partire dalla mancanza di un sostegno concreto per le madri che lavorano, fino ad arrivare ai tanti ostacoli che si frappongono di fronte alle donne che desiderano accedere a settori come quello scientifico e quello tecnologico.

Un sondaggio Lexis ci dice che solamente il 5% delle donne si sente realizzata a livello professionale, di fronte al 38% delle intervistate che, come obiettivo principale, ha proprio la realizzazione professionale. Eppure il 51% si dichiara convinta del fatto che la parità tra i sessi sia stata più o meno raggiunta: a mancare, in ogni caso, sembra essere la fiducia in sé stesse (la pensa così il 95% delle intervistate), nonché, per il 97% delle donne, la capacità di rivendicare l’equal pay.

«Senza ombra di dubbio quella dell’occupazione femminile è una questione che chiama in causa tanti temi diversi, dal welfare ai retaggi culturali, fino ad arrivare agli ancora presenti stereotipi di genere» spiega Carola Adami, amministratore delegato della società di head hunting Adami & Associati.

«Di fronte ai dati scoraggianti relativi all’occupazione femminile in Italia va però sottolineata la presenza di un numero crescente di aziende che si stanno finalmente rendendo conto dell’importanza di avere donne anche e soprattutto in posizioni manageriali. Si pensi per esempio alle sfide dell’Industria 4.0: le donne vantano soft skills come capacità di ascolto e intuizione che risultano indispensabili per il nuovo stile di leadership».

I dati dimostrano però che il problema principale resta. Certo, una ricerca Eurispes dichiara che il 70% dei nuovi padri considera la crescita dei figli e il loro accudimento un’attività da dividere in modo uguale.

Eppure, nella realtà, il peso di gestire la famiglia grava ancora soprattutto sulle donne. E tutto questo si traduce in minori possibilità di carriera, in una riduzione del salario e via dicendo.

Ed è così che, ancora una volta, per tantissime donne, la realizzazione sul piano professionale si traduce in grandi sacrifici sul piano familiare, e viceversa.

 

 

Autismo: nasce Blue Diary, l’agenda visiva gratuita che facilita la vita agli autistici

Milano, 14 novembre 2019 – Per facilitare la vita agli autistici è nata l’agenda visiva gratuita Blue Diary, sviluppata dalla Gaudio Onlus, in sinergia con Smemoranda, Fabula Onlus e Fondazione Fracta Limina. Il progetto innovativo sarà presentato a Milano sabato 16 novembre alle ore 20 presso la Fondazione Feltrinelli. Uno strumento speciale, partito dai desideri espressi da genitori ed educatori per i loro ragazzi con bisogni comunicativi speciali, che hanno difficoltà a comprendere il linguaggio verbale e necessitano di un rinforzo visivo per orientarsi nella vita quotidiana.

Così come la maggior parte delle persone usa vari strumenti per l’organizzazione delle proprie giornate come agende, calendari e diari, anche le persone autistiche, che pensano per immagini, ne hanno una necessità assoluta. La loro vita infatti è spesso pervasa da un senso di smarrimento e ansia legato alla non conoscenza di ciò che “succederà”. Poter vedere nell’agenda visiva il susseguirsi delle attività e degli impegni spesso attenua la loro agitazione e migliora il loro comportamento sociale.

Il progetto innovativo di Blue Diary, che sarà distribuita gratuitamente a tutti i ragazzi autistici che la richiederanno, è stato creato grazie alle competenze di un team composto da professionisti, genitori e grafici, che hanno collaborato con esperti nella progettazione di agende e planner. Un lavoro che si è basato sulle conoscenze dell’approccio cognitivo-comportamentale e della Comunicazione Alternativa e Aumentativa.

Blue Diary si avvale di immagini e simboli ARASAAC (www.arasaac.org), del Portale Aragonese della Comunicazione Alternativa e Aumentativa, liberamente utilizzabili nell’ambito di progetti no-profit. La scelta di questi simboli è legata alla loro chiarezza, alla facile riconoscibilità e semplicità grafica.

Blue Diary comprende quindi diversi set di immagini/simboli adesivi utili a programmare gli impegni della giornata o della settimana e il tutto è completato da un tabellone-planner su cui far aderire opportunamente gli sticker.

«Siamo felici di avere finalmente soddisfatto un bisogno, che prima veniva risolto con il “fai-da-te” da genitori ed educatori. Questa agenda visiva è uno strumento didattico immediato, intuitivo e gratuito che chiunque può comprendere e usare. Inoltre è inclusiva in quanto bella e colorata, ricca di sticker divertenti per i bambini e i ragazzi che la usano. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato in questo bellissimo progetto» afferma Raffaella Turatto, presidente di Gaudio Onlus.

Blue Diary è un’agenda perpetua, non ha scadenza, che nasce in collaborazione con Smemoranda, il diario degli studenti, che ha messo a disposizione i suoi quarant’anni di esperienza curando il progetto grafico dell’agenda nei minimi dettagli.

“Siamo lieti di aver preso parte alla costruzione di questo strumento importante che può contribuire a migliorare la quotidianità di tanti ragazzi e ragazze con bisogni comunicativi speciali. La Smemo ha sempre cercato di stimolare i più giovani attraverso la diffusione di valori sociali positivi, come l’inclusione e rispetto delle diversità. Questo progetto ci ha dato l’opportunità di tenere fede ancora una volta a quei valori che caratterizzano la nostra storia” raccontano Nico Colonna e Gino&Michele, direttori di Smemoranda.

Il progetto di agenda visiva Blue Diary, per il suo valore sociale innovativo, è risultato finalista nel Bando FIA, la Fondazione Italiana Autismo, e del Programma Sodalitas Social Innovation 2017 e quindi è stato realizzato grazie al Premio Speciale Enjoy UBI Banca nell’ambito di tale programma.

Per questo motivo e per i valori che rappresenta, Blue Diary viene distribuita gratuitamente agli utilizzatori che ne facciano richiesta, nei limiti delle disponibilità.

Blue Diary verrà presentata a Milano sabato 16 novembre, alle ore 20:00 presso la Fondazione Feltrinelli in occasione di BookCity, durante l’evento di Smemoranda “L’agenda fatta di storie”, uno show letterario-musicale per festeggiare la ventesima edizione di Smemoranda 12 mesi, l’agenda letteraria con i racconti degli scrittori più amati.

Per maggiori informazioni sull’agenda visiva Blue Diary rivolgersi a autismogaudio@outlook.it o visitare il sito www.autismogaudio.org.

 

Auto, il Codice del Consumo applicato all’Automotive

Pescara, 1 ottobre 2019 – Ha avuto luogo il 26 settembre 2019 presso la Camera di Commercio di Pescara il 1° Convegno sullo scottante tema del “Codice del Consumo applicato all’Automotive” organizzato dalla Delegazione dell’Unione Nazionale Consumatori di Pescara Gianni Totino, dalla Dott.ssa Clara Orazi Presidente della C.C.I.A.A. di Pescara, con l’ausilio di For Dealer, partner tecnico di UNC e dello Studio Legale Avv. Massimo Dragani del Foro di Chieti.

Al convegno hanno partecipato una folta rappresentanza di concessionari ed autosalonisti della Provincia di Pescara e Chieti, interessati ad aggiornarsi sull’evoluzione del Codice del Consumo per la tutela dei Consumatori.

L’appuntamento è stato un evento  di formazione sui principi della Norma UNC DOC A01 emanata da Unione Nazionale Consumatori  che detta le Linee Guida per l’applicazione del Codice del Consumo al mercato delle auto la cui validità ed affidabilità è stata anche avallata da diverse sentenze di Tribunali e Giudici di Pace riguardante la vendita di autoveicolo usati.

I venditori professionali di oggi sono chiamati in causa per i difetti sull’usato, in primo luogo sulla base di “false” aspettative che si vengono ad instaurare già nella fase del primo approccio con il consumatore e successivamente, per una scarsa conoscenza del Codice del Consumo applicato allo specifico settore.

L’Avv. Massimo Dragani ha rappresentato ai venditori professionali, sentenze alla mano, l’importanza della Dichiarazione di Conformità che ha lo scopo di informare in modo trasparente il Consumatore allo scopo di consentirgli di fare un acquisto consapevole.

Ma non solo, a parere del legale la Dichiarazione di Conformità è un efficace strumento di tutela per il venditore nel momento in cui si instaura un contenzioso legale.

L’Unione Nazionale Consumatori, visto l’interesse riscosso a Pescara ha deciso di programmare di concerto con la Dott.ssa Francesca Bocchi Presidente della Camera di Commercio dell’Aquila un nuovo seminario, che si terrà presso la stessa Camera di Commercio il 25 ottobre prossimo.

 

 

 

Violenza sulle donne: arriva lo spettacolo teatrale online su www.tiamodamorirne.com

Roma, 13 settembre 2019 – È uno spettacolo di teatro originale che parla della violenza sulle donne, sui loro figli e sull’indifferenza che le circonda, ed è disponibile online sul portale  www.tiamodamorirne.com. Una scelta, quella di diffondere lo spettacolo online, tradotto in ben quattro lingue, che nasce dall’esigenza di far arrivare il messaggio contro la violenza sulle donne in tutto il mondo.

Lo spettacolo si basa sui ricordi giovanili dell’autrice e attrice che porta sul web una storia dolorosa, vissuta sulla propria pelle, che possa far parlare e riflettere.

Un omaggio alle tante donne vittime di violenza domestica, con una particolarità: a raccontare al pubblico come sono andate realmente le cose e come si è arrivati all’epilogo finale, è la stessa vittima, che individua negli spettatori i tanti che assistono di solito a questi episodi devastanti arrogandosi il diritto di sapere tutto e che si disperano sempre tardi per non essere potuti intervenire prima.

Un grido al mondo perché non si può assistere silenti quando le vittime sono in vita e piangerle disperatamente quando non c’è più nulla da fare.

Quando restiamo in silenzio siamo tutti complici, sembra dire la protagonista, quando, rivolgendosi al pubblico, si chiede chi siano e dove sono stati fino a quel momento.

L’esperienza personale narrata, porta inoltre ad una attenzione particolare verso i ragazzi, oggi sempre più vittime e non solo spettatori, tanto da dedicare a loro una video-lettera al termine della pièce.

Inoltre lo spettacolo italiano è sottotitolato per consentirne la fruizione anche ai non udenti.

L’esigenza di creare un sito web nasce dall’impossibilità, sempre più marcata, di poter recitare “dal vivo” che è l’essenza stessa del Teatro, ma anche dal desiderio di poter arrivare ovunque e raccogliere fondi per le associazioni, che si trovano descritte al momento della richiesta di visualizzazione e che hanno deciso di appoggiare questo progetto unico nel suo genere.

Per assistere allo spettacolo, e contribuire alle associazioni che lo sostengono, basta andare su www.tiamodamorirne.com.

 

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Contatti stampa:

Associazione Molise Cultura

molisecultura@virgilio.it

molisecultura@pec.it

 

 

Terremoto: a Saletta (Amatrice) la commemorazione delle vittime del 2016

Amatrice, 12 settembre 2019 – Pubblico numeroso a Saletta, frazione di Amatrice, domenica 8 settembre scorso, per la terza commemorazione delle vittime del terremoto del 24 agosto 2016 che a Saletta ha causato ben 21 morti.

È stata una giornata di solidarietà che ha visto la realizzazione del “fare per migliorare” attraverso la collaborazione del Comitato RicostruiamoSaletta.org nelle persone del presidente Angelo Nobile e del vice presidente Andrea Ciucci  e dei salettani residenti e del Gruppo Donatori Sangue Onlus Presidenza del consiglio dei Ministri con il presidente Roberto Ciofi, la vice Presidente Maria Assunta Santini, la tesoriera Tiziana Marramaldo e tutti gli altri volontari del gruppo presenti all’evento.

Per l’occasione sono stati presentati il progetto “Un ambulatorio medico per Saletta” e il libro “Tutto in una vita, tutto in un minuto” di Barbara Appiano, edizioni Kimerik, che parla delle vittime del terremoto.

Due progetti accolti con entusiasmo dagli italiani arrivati a Saletta per l’evento. 

Il libro durante la presentazione è stato definito “una piattaforma”, diventato un progetto condiviso dalla scrittrice, dal comitato Ricostruiamosaletta.org, dal Gruppo Donatori Sangue Onlus Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal pittore Andrea Guasti che ha donato la fotografia dell’eloquente dipinto “Paese mitologico” diventato copertina di questo libro di testimonianze, scritto per diventare un manifesto culturale nazionale.

“Tutto in una vita, tutto in un minuto” ha scosso i cuori dei presenti che durante la 2a sagra della crespella svoltasi a Saletta per il terzo anniversario della commemorazione delle vittime del terremoto è diventato un abbraccio di tutti gli italiani che contribuiscono alla rinascita di questo borgo colpito dal sisma.

La società civile, e gli intellettuali presenti, attraverso Barbara Appiano, che ha rappresentato anche la rivista internazionale per la cultura ‘LeMuse’ con la quale collabora, portandone la solidarietà della sua editrice e scrittrice Maria Teresa Liuzzo, si sono nuovamente ritrovati in questo luogo d’Italia, dove la burocrazia si accanisce in modo “terapeutico” rallentando il sogno che è un atto dovuto ai salettani di rivedere ricostruito il borgo.

L’impegno della società civile che però non può sostituirsi allo Stato, deve essere un collante indispensabile per tenere unite tutte le persone che vedono nella speranza, cui mai si deve rinunciare, il baluardo della vita e lo spirito di aggregazione cui l’umanità tutta per antropologia appartiene.

Saletta è ormai un luogo di interesse e passione dalla scrittrice, che la visita periodicamente partendo dal Piemonte per dare un esempio. 

Qui è tutto, ahimè, immutato. Qui l’istituzione Stato ricorda purtroppo il mostro leviatano di hobbesiana memoria, un mostro che inconsapevolmente non realizza la necessità di umanizzare la burocrazia che deve essere un servizio e non una catena con relativo peso massimo da trascinare” ha detto la scrittrice.

“Le persone hanno bisogno di essere felici, perché la felicità è categoria spirituale necessaria all’uomo come al mondo animale per realizzare i propri sogni, e la burocrazia non può ignorare che esiste un tempo per progettare e un tempo per realizzare. Tre anni dal momento del sisma per realizzare sono troppi, soprattutto se si pensa che in un paese normale, sarebbe ‘normale’ avere un ambulatorio di medicina di base, con l’assistenza medica necessaria in caso di bisogno” ha detto ancora la Appiano.

Non un atto di accusa, ma un suggerimento dell’autrice, che consiglia alla burocrazia di velocizzarsi prima che le persone perdano la speranza e non avendo più stimoli passino dall’entusiasmo alla rassegnazione e successivamente all’abbandono di questi luoghi meravigliosi che si stanno, ahimè spopolando.

In questa giornata speciale per Saletta è stata rappresentata insomma l’Italia della speranza, e la voglia di riuscire delle persone. 

Sono in tanti qui a credere che il mondo si possa migliorare partendo da Saletta. Un puntino invisibile sulla cartina ma umanamente gigantesco, che ogni anno all’anniversario della commemorazione delle vittime raccoglie persone, associazioni e artisti da ogni dove, che desiderano ognuno a modo suo dare un senso all’immane catastrofe.

La Appiano ha promesso che continuerà a perorare la causa per la ricostruzione del borgo di Saletta attraverso altri eventi, a partire dalla presentazione di “Tutto in una vita, tutto in un minuto ” alla Fiera del Libro a Roma dal 4 all’8 dicembre 2019, oltre che in altri ambiti istituzionali per valorizzare la figura dello scrittore e del contributo che può portare alla società civile.

Un’opera ideata per unire gli italiani in un momento storico particolare, in cui è necessario che i valori universali di fratellanza e bene comune diventino una bandiera in cui ognuno possa leggere la parola “solidarietà del fare”.

 

 

Copertina del libro “Tutto in una vita, tutto in un minuto”, con il dipinto “Paese mitologico”dell’artista Andrea Guasti

 

Retro della copertina del libro “Tutto in una vita, tutto in un minuto”, in ricordo delle vittime di Saletta (Amatrice)

 

 

Africa, l’attrice Silvia Busacca a sostegno di Amref Health Africa

Roma, 11 settembre 2019 – L’ attrice Silvia Busacca diventa sostenitrice ufficiale per l’organizzazione umanitaria Amref Health Africa. La notizia è stata diffusa dallo stesso sito ufficiale dell’associazione www.Amref.org.

“L’Africa ha bisogno del mio aiuto, e dell’aiuto di tutti, e dal 20 settembre prossimo inizio il mio impegno continuo verso Amref Health Africa” ha detto l’attrice.

“Ho conosciuto Amref qualche anno fa durante la Festa del Cinema di Roma. Da allora ho iniziato a conoscere pian piano i progetti Amref da vicino ma i diversi impegni per il mio nuovo lavoro di attrice non mi permettevano di poter spendere quel minimo tempo necessario per un progetto importante come quello di Amref” ha detto ancora Silvia.

Tra le tante organizzazioni umanitarie nel mondo Silvia ha deciso di intraprendere il percorso di sostegno in donazione continue con Amref, che riceverà ogni mese il sostegno da parte dell’attrice.

“Ho avuto anche il piacere di ricevere una bellissima lettera a sorpresa, insieme alla spilla, dal direttore generale di Amref Health Africa Italia, il Dott. Guglielmo Micucci, che mi ha emozionata” ha raccontato entusiasta l’attrice.

RIGUARDO AMREF HEALT ITALIA

Amref Health Africa promuove progetti di salute nelle aree più isolate dell’Africa e a 60 anni dalla sua fondazione è la più grande organizzazione sanitaria africana che opera nel continente.

L’associazione opera in 35 Paesi a sud del Sahara con oltre 160 progetti di promozione della salute, arrivando anche “dove nessuno può andare”, nelle aree estremamente isolate e rurali, grazie ai Flying Doctors, ovvero i “Dottori Volanti” che portano assistenza medica e formazione a bordo di piccoli aerei attrezzati come unità mobili.

Altro dettaglio a differenziare l’organizzazione è il fatto che il 97% del personale di Amref è africano, “perché siano gli africani, ogni giorno, a prendersi cura dell’Africa” e perché sono necessarie “soluzioni africane ai problemi africani, soluzioni che nascono da dentro, dal cuore delle comunità, che sono le protagoniste e non solo le beneficiarie dei progetti”, come scrive l’organizzazione sulle sue pagine.

RIGUARDO SILVIA BUSACCA

Silvia Busacca (www.silviabusacca.com) è un’attrice professionista dal 2017. 

La sua passione per la recitazione è iniziata all’età di 17 anni con un musical tratto dal diario di Anna Frank. 

Nel suo percorso di formazione artistica troviamo l’Accademia Artisti di Roma, il maestro Ennio Coltorti, uno dei più grandi registi e direttori del teatro italiano, che l’ha seguita nel suo percorso accademico, fino a renderla protagonista di ruolo nel 2017 in una sitcom promossa dalla stessa Accademia Artisti di Roma. 

Nel curriculum artistico di Silvia anche un Campus sul Cinema, promosso dal Taormina Film Festival.

L’attrice ha partecipato poi a diverse Masterclass con attori internazionali e produttori cinematografici, tra i quali l’attore americano Robert De Niro, il regista Dario Argento e lo stilista Valentino, che ha tenuto una Masterclass sulla moda al Taormina Film Festival 2010. 

Silvia ha poi frequentato Masterclass formative al Roma CinemaFest 2016 con gli attori americani Tom Hanks, Oliver Stone, Meryl Streep, Viggo Mortensen, Roberto Benigni e David Mamet.

Nel 2016 ha infine presenziato al Roma CinemaFest ricevendo l’accredito ufficiale dall’organizzazione dell’evento, in veste di ambasciatrice delle Nazioni Unite Giovani, che l’ha vista protagonista in ben 8 diverse nazioni.

L’ultimo lavoro di Silvia come attrice protagonista è nel corto “In Limine”, del regista Gianluca Testa, presentato in Grottammare Film Festival 2019 e al San Potito Sannitico in Caserta nel ‘Fate Cinema 2019’.

 

Un medico di Amref visita una donna in cinta

 

L’attrice Sivia Busacca, protagonista di “In Limine”

 

 

 

 

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