Marostica capitale del ricamo: apre un nuovo laboratorio da 3.000mq

LabTre Italia

A Marostica nascerà un nuovo grande centro di 3000mq che lavorerà con i più prestigiosi brand italiani e internazionali: previsti investimenti per 1,6 milioni di euro

Vicenza, 26 ottobre 2022 – Marostica sarà sempre più un centro di alta moda, grazie alla nascita di un nuovo grande laboratorio di oltre 3000 mq dedicati al ricamo artigianale ed industrializzato. Tutto merito della LabTre Italia, che da ricamificio artigianale è diventata nel tempo una grande azienda che collabora con i più importanti brand nazionali ed internazionali.

L’azienda è specializzata nel campo dei ricami a tutti i livelli e tra i soci fondatori e le maestranze vanta un’esperienza professionale di oltre 35 anni, che le permette di garantire qualsiasi tipologia di ricamo in tempi brevi e con costi competitivi.

Innovazione e creatività

I ricami eseguiti in modo magistrale hanno attirato nel tempo i più importanti attori del fashion business italiano ed internazionale.

Grazie all’utilizzo di tecniche e materiali innovativi e alla creatività ed esperienza delle maestranze, si realizzano modelli unici che gli stilisti vogliono personalizzare per le celebrità che seguono.

Infatti l’azienda di via Bellodo a Marostica lavora in sinergia con i più importanti brand nello sviluppo dei capi sfilata e nell’industrializzazione del “ready to wear”.

Investimenti e nuova sede operativa

“Stiamo investendo molto in nuove tecnologie – afferma Filippo Menaldo, direttore operativo – nel triennio 2022-2025 sono previsti investimenti per oltre 1,6 milioni di euro in macchinari di ultimissima generazione”.

Forte dei risultati ottenuti e dei riconoscimenti internazionali la LabTre Italia si appresta nel 2023 ad aprire la nuova sede operativa sempre a Marostica come conferma Gabriella Multari, ceo: “oltre 3000 mq dedicati al ricamo artigianale ed industrializzato dove eseguiremo tutte le lavorazioni e organizzeremo il nostro archivio storico di ricami”.

L’azienda ha una forte connotazione etica e da sempre crede nei valori dello sviluppo sostenibile. L’uso di filati e materiali riciclati, l’utilizzo di automezzi elettrici, l’installazione nella nuova sede di pannelli fotovoltaici e di sistemi che utilizzano solo energia elettrica green, continueranno a consolidare l’immagine aziendale sempre attenta all’ambiente.

 

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Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

DSG Road to Dubai: il Made in Italy a Dubai Expo 2020

Stile, ricerca, sostenibilità e innovazione, sono le parole chiave che accompagnano il brand marchigiano DSG alla DUBAI Expo 2020

Milano, 11 febbraio 2022 – Solo pochi giorni separano Moodis, società che ha ideato il brand DSG, dall’evento che si svolgerà a Dubai il prossimo 23 febbraio nella splendida cornice del Four Season Hotel DIFC, dove verrà presentata la nuova Capsule Collection.

Forma come libertà, colore come ispirazione, dettaglio come audacia ed espressione come unicità sono le parole d’ordine di questo brand che nasce nel 2018, con l’obiettivo di creare collezioni dedicate ai Millenials e alla Generazione Z, proponendo uno stile che spazia tra urban e couture.

Dettagli raffinati e chic

E’ infatti la ricerca dei dettagli, raffinati e chic, che rendono il brand Made in Italy capace di trasformarsi e di adattarsi a diverse occasioni. DSG ama definirsi “creatore di immagine” un’immagine sempre diversa, accurata e assolutamente non comune che consente a chi la indossa di essere sempre sé stesso.

Sostenibilità e glamour

Le collezioni spaziano dai capi spalla, alle sofisticate felpe abbinate a pantaloni di tessuto e a comode tute che puntano sul binomio fashion e comfort, a Tshirt prodotte in cotone organico fino ad accessori come sneaker, stivali e borse prodotte con un nuovo pellame completamente biobased che completano gli outfit ed esaltano lo stile glamour che caratterizza il marchio.

Tutto rigorosamente prodotto in Italia, con l’accuratezza che deriva da una lunga tradizione artigianale associata alla creatività, allo stile e all’innovazione che caratterizzano “il saper fare” di uno dei distretti più noti e importanti del nostro paese.

“L’occasione di fare parte di un gruppo di aziende selezionate dalla Regione Marche, ci rende orgogliose”

afferma Claudia Streppa, co-founder di DSG insieme alla sorella Eleonora.

“Il nostro impegno nella creazione di questa nuova capsule collection, è stato fortemente sostenuto dall’energia che il nostro progetto Road to Dubai ci ha trasmesso

Dubai, e in particolare l’EXPO 2020, costituiscono un palcoscenico eccellente per farci conoscere e per presentare la nostra idea di moda, in cui l’abito diventa uno strumento di comunicazione oltre che di benessere, un mezzo per prendersi cura di sé e dell’ambiente”

precisa Eleonora Streppa.

DSG ha scelto come elemento iconico del brand un “sorriso”, un logo che vuole sottolineare l’aspetto fresco e spiritoso del proprio stile, per comunicare libertà, versatilità e originalità così come qualità, progresso e attenzione alle persone e all’ambiente.

Scuole chiuse, l’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione propone la formazione a distanza

Roma, 5 marzo 2020 – Scuole chiuse fino al 15 marzo 2020. È la misura decisa il 4 marzo 2020 dal governo per fronteggiare il Coronavirus.  C’è la paura che aumentino i casi di Coronavirus in Italia e la scuola è reputata un luogo dove è possibile contagiarsi.

L’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione risponde a questa decisione, mettendo a disposizione la sua infrastruttura, piattaforme eLearning, strumenti di remote working e il know-how per assicurare la continuazione della formazione scolastica a distanza.

È un provvedimento preoccupante sospendere le attività scolastiche perché un Paese deve vivere in maniera normale, altrimenti si rischia la paralisi. La scuola è un pilastro formativo e culturale che non può chiudere. Per questo motivo è doveroso scegliere alternative adeguate per mantenere i ragazzi sempre in attività con la formazione.

Deriva da questa riflessione l’iniziativa dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione che si mette a disposizione della società proponendo la formazione a distanza, per garantire la continuazione delle attività scolastiche a tutti i ragazzi. Le modalità applicative sono pubblicate sul sito ufficiale dell’E.N.T.D. all‘indirizzo www.entd.org.

È anche un’occasione per cogliere il momento storico contingente e pensare al futuro di lavoratori e studenti, al fine di ridurre il tempo dedicato agli spostamenti che aumentano l’inquinamento, a danno dell’ambiente.

La pronta risposta dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione vuole favorire le persone a superare le barriere di coloro che sono impossibilitati a muoversi, dal punto di vista logistico oppure addirittura per brevi periodi.

I vantaggi

I lavoratori e gli studenti sono più produttivi e meno affaticati se possono lavorare da casa e seguire le lezioni comodamente dalla loro scrivania.

Questa esperienza impatta sulla capacità di apprendimento e focus, la quale in questo momento storico non è sempre presente nell’insegnamento italiano.

È utile sottolineare che il sistema formativo continua con le metodologie non del tutto efficienti del XX secolo.

Il forte ritardo dell’Italia a realizzare la formazione a distanza preoccupa per le mancate occasioni di innovazione, le quali renderebbero più efficiente e più coinvolgente il lavoro e la formazione.

È una possibilità del digitale che non riusciamo a sfruttare nella sua straordinaria ricchezza. Le potenzialità inespresse possono arrecare seri danni alla crescita della società, la quale deve prosperare seguendo le innovazioni di miglioramento provenienti proprio dal digitale e dalla tecnologia più in generale.

 

 

Francesco Fravolini

E.N.T.D.

Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione

 

 

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Contatti stampa

 

 

 

 

 

 

A Parigi il debutto della nuova maison italiana “FG Creative Studio”.

Parigi, 15 marzo 2019 – È un debutto importante quello della ‘FG Creative Studio‘, che ha presentato le sue borse alla prestigiosa fiera internazionale Premiere Vision di Parigi.
La nuova maison, rigorosamente Made in Italy, unisce la creatività nell’accessorio con l’attenzione al dettaglio, usando materiali assolutamente pregiati abbinandoli in modo innovativo.

Grande protagonista è “Francy”, la creazione simbolo della maison e che ha riscosso enorme successo proprio a Parigi.

L’unione tra la pelle e la roccia scaturisce simbolicamente dalla roccia di Afrodite, nei pressi di Pafo a Cipro, luogo che, secondo la tradizione, si rifà alla Teogonia di Esiodo da cui emerse l’Afrodite “Cipride”.

“Come una Venere che sorge dalle acque così prendi corpo. Dall’acqua trovi la tua origine, sinuosa, altera ed elegante (razza e/o cocco) mentre affondi la tua forza nella roccia (marmo) sbocciando in un fiore dai 5 petali e ognuno esprime una tua qualità: individualità, intelligenza, volontà, ispirazione e genialità”.

Françy è unica, come unica ed irripetibile è chi la possiede. Françy è uno scrigno, il proprio e personale “vaso di Pandora” che racchiude capricci, vanità, sicurezze, mondi, un tutto che fa rinascere il desiderio che procede come un incendio che travolge ogni regola, ogni conformismo portando ad osare ciò che fino ad oggi non si sarebbe mai osato.,

‘FG Creative Studio’ racconta essenze, una narrazione di visioni personali, di donne forti e femminili, consapevoli dei molteplici ruoli nella vita.

Lo sviluppo del nuovo brand si avvale di importanti collaborazioni che hanno già visto l’inserimento delle creazioni in vari shooting fotografici di moda per testate internazionali.

 

 

 

FG CREATIVE STUDIO

 

 

Al Palazzo Renzo Piano di Milano la mostra “TALKING SKY” di Arrigo Barbaglio

Milano, 15 febbraio 2018 – Il Fotofumetto, nuovo genere artistico inventato dal fotoscrittore Arrigo Barbaglio, sarà protagonista della mostra presso l’edificio di Renzo Piano, sede del Sole 24 Ore a Milano.

Un’esposizione fotografica ispirata al libro per ragazzi “Inseguendo i segni del cielo”, presentato al Salone del Libro di Torino.

La mostra, a cura di Art@Pwc, che gestisce lo spazio artistico, sarà inaugurata giovedì 22 febbraio alle ore18.30, e sarà aperta 24 ore su 24, visitabile quindi anche di notte, fino al 17 marzo prossimo.

Inventore del genere ‘Fotofumetto‘, all’occorrenza abile sceneggiatore e regista di corti video film, Arrigo Barbaglio è un autore dalla vena prolifica in diversi campi dell’arte, delle performance teatrali, e del doppio binario della scrittura visionaria e dell’immagine catturata con una piccola digitale tascabile o col cellulare, facendole interagire in una vera e propria fusione di completamento artistico, in una sorta di film su carta nel “movimentato” matrimonio d’azione tra parola e immagine.

Generi innovativi, sia nel taglio narrativo che nell’inquadratura spigolosa, e dal perenne rimando espressionista.

Arrigo Barbaglio è fotoscrittore, docente, regista e sceneggiatore di corti dall’estro galoppante, sempre pronto a scorribande in lungo e in largo sugli sterminati prati della parola, della fotografia e del loro “movimentato” matrimonio d’azione.

Numerose le sue pubblicazioni tra cui i romanzi “Le vie dell’oro”, “Woody-Buddha capovolto”, “Inseguendo i segni del Cielo”, “Ibu-Tsunami”, “Il cerchio bianco”, “Frullatore X nuvole”, “Cieli animati, cieli-cartoon” e “Inseguendo i segni del cielo”, da cui è tratta la presente esposizione.

Così come sono numerose le mostre in ogni continente, da “Bohong Sayang” e “Dunia di Surabaya” in Indonesia con l’ONU, a “East-West in a compact camera” a Istanbul con l’Istituto di Cultura Italiana, da “Exxa, le navire de Terre” e “Meduse metallique” nel Mogador in Marocco con il Ministero della Cultura e l’Ambasciata di Fes a “Barbaglio-Bagaglio” a Bahia in Brasile con il Ministero della Cultura, con permanente presso la casa-museo Premio Nobel Jorge Amado, da “Echi di frontiera” a Milano con il Tribunale dei Minori a “Altre sonorità” al Jazz Umbria Festival col Comune di Perugia, da “Inseguendo i segni del cielo” presso PictureBook Fest (Festival della Letteratura) con Museo Storico Città di Lecce a “Frullatore x nuvole” con performance futurista presso il Teatro s. Domenico di Crema.

Per informazioni visitare il sito internet www.meetpwc.it/art-pwc.

 

 

MOSTRA TALKING SKY

“Come un film su carta, nel movimentato matrimonio d’azione tra parola & immagine”

Spazio Espositivo PwC Milano – Pal. Renzo Piano – Sede SOLE 24 ORE – Milano

Dal 22 febbraio al 17 marzo 2018

Vernissage H 18.30

Apertura: Tutti i giorni 24h su 24h

Info: www.meetpwc.it/art-pwc

 

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Invito: Invito Taking Sky

locandina: Locandina Talking Sky

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggerezza ballerina in punta di piedi – Arrigo barbaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cravatta di Magritte – Arrigo Barbaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per info:

Arrigo Barbaglio

Tel. 392 26 50 439

Email. barbaglo@libero.it

 

Moda, in passerella gli abiti creati da imballaggi, elementi di computer, canapa e vele da barca

Sustainable Vision è il tema dell’evento di fine anno della scuola di alta specializzazione, l’Istituto Modartech. L’evento sostenibile Modartech Fashion Show 2017  si terrà mercoledì 7 giugno, quando dalle 21 sfileranno le creazioni degli studenti dei corsi. Filo conduttore: l’attenzione per l’ambiente e la progettazione del capo a 360 gradi nell’ottica di un’economia circolare…

Pontedera, 26 maggio 2017 – Ortica, lino, canapa, cotone biologico, rafia, ma anche denim riciclato, zip nickel free, tele ricavate da vele da barca e materiali di recupero: queste ed altre le materie prime su cui gli studenti dell’Istituto Modartech, scuola di alta specializzazione di Pontedera, hanno lavorato per creare abiti e accessori.

I lavori realizzati durante i corsi in design e progettazione della moda, fashion technology, modellista cad abbigliamento, web & graphic design saranno presentati mercoledì 7 giugno, nell’atteso appuntamento con il Modartech Fashion Show, l’evento di fine anno durante il quale le creazioni dei giovani talenti sfileranno in passerella, e saranno protagonisti di shooting fotografici fin dal pomeriggio.

La serata si aprirà ufficialmente alle ore 21, con la sfilata e le interviste ai protagonisti dello show nell’ambientazione post-industriale del complesso che ospita l’Istituto Modartech e il Museo Piaggio. Prevista la partecipazione di fashion blogger, imprenditori, aziende, rappresentanti delle Istituzioni e della stampa specializzata. L’evento proseguirà con un djset fino a tarda sera.

Sustainable Vision è il tema ed il filo conduttore che ha guidato gli studenti nella realizzazione dei progetti.

Così la felpa è tessuta in canapa e cotone bio, nel progetto sviluppato dagli studenti del 2° anno del corso in design e progettazione della moda in collaborazione con il corso di web & graphic design, mentre lo zaino, la borsa a secchiello e la pochette sono ricavati da vele dismesse dalle imbarcazioni non ricolorate o sovratinte in modo da non avere impatto ambientale, completate da corde grezze, tracolle e ganci leftover di produzione.

Sulla scia della storica mostra del MET di New York, dedicata quest’anno alla rivoluzionaria designer di Comme des Garçons Rei Kawakubo, gli studenti del corso in fashion technology hanno pensato a un loro personale tributo, creando una linea ad alto impatto scenografico: gli abiti sono architetture visionarie realizzate con tessuti sostenibili, quali cotone, ortica, canapa, bamboo biologici e da fornitori a Km zero,in colori neutro e nero, così da esaltarne le forme.

A partire dal concetto delle 7R, ovvero Ripensa, Reinventa, Riduci, Riusa, Ripara, Recupera, Ricicla, le studentesse del 3° anno del corso in design e progettazione della moda e del corso fashion design job master hanno dato vita ad una propria collezione, completa di accessori quali scarpe, borse, gioielli e gadget, interpretando il tema dell’economia circolare.

Gli studenti si sono concentrati su tessuti, materiali e abilità professionali particolari: l’espressione della manualità e del territorio è stata così valorizzata da cuciture fatte a mano, capi in pelle conciata al vegetale, tessuti biologici, materiale di seconda mano e scarti di produzione che normalmente vengono conferiti in discarica, rivisti in chiave fashion. Nella realizzazione di alcuni capi in pelle hanno collaborato anche gli studenti del progetto “Fare Moda”, figure specialistiche nell’ambito della produzione di capi di abbigliamento in tessuto e pelle.

Focus anche sull’installazione statica di creazioni realizzate dal corso Modellista CAD Abbigliamento. La classica camicia in popeline di cotone è reinterpretata, esaltando la costruzione del capo: ruches, maniche scultura, inserti di cravatta, lavorazione origami fanno di ogni capo un’opera d’arte contemporanea.

Fondamentali per la realizzazione dei progetti alcune importanti partnership con aziende del territorio, che hanno fornito materie prime e inesauribili fonti d’ispirazione. Waste Recycling ha messo a disposizione degli studenti del corso in design e progettazione della moda imballaggi in plastica, parti di computer, tessuto non tessuto, stracci, pezzi di legno, pelle recuperata da fustelle, scarti di produzione non vendibile, ma anche vecchi occhiali, carta da parati, giornali e lampadine, trasformati in abiti e accessori tutti diversi e dotati di una spiccata personalità, in linea con il progetto SCART sviluppato dall’azienda.

Grazie ad Esanastri gli studenti hanno conosciuto potenzialità e tecniche della stampa con inchiostri ad acqua, in grado di ridurre l’impronta ambientale del processo produttivo. A conferma di un rapporto di collaborazione duraturo con le aziende del territorio, che contribuiscono non solo come fornitori di materia prima, ma partecipano in prima persona al processo di formazione degli studenti.

Focus anche sulla speciale location degli shooting fotografici che si svolgeranno presso la nuova ala del Museo Piaggio che ospiterà a breve l’ampliamento delle collezioni museali dell’Ape, Gilera, etc.. A completare il quadro, il set vedrà la presenza di alcune super tecnologiche biciclette elettriche Wi-bike Piaggio e della bellissima Vespa Red.

“Anche quest’anno Modartech attraverso la creatività dei propri studenti – dichiara Alessandro Bertini, Direttore dell’Istituto – lancia un messaggio forte ed in linea con le ultime tendenze che non riguardano solo la moda, ma l’intero sistema produttivo. Cerchiamo di anticipare i trend di mercato, attraverso la formazione di nuovi profili professionali orientati a tematiche innovative come la sostenibilità e l’economia circolare, anche con l’obiettivo di coinvolgere le imprese mettendole in contatto con i giovani professionisti”.

 “Non c’è innovazione senza sostenibilità – aggiunge Alessandra Carta, Creative Director Modartech – è un argomento attuale da anni, ma non si finirà mai di parlarne. E’ inutile immettere nuovi prodotti sul mercato: i nuovi prodotti devono essere intelligenti. Ed è bene che gli studenti si confrontino fin da subito con la scelta di materiali sostenibili e strategie produttive per sprecare il meno possibile, come hanno fatto in questo progetto, e si prendano la responsabilità di essere designers e innovatori sociali”.

 Il Fashion Show è realizzato dall’Istituto Modartech in collaborazione con il Comune di Pontedera e Fondazione Piaggio, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con Scart, Waste Recycling, Ecofor, Esanastri, Polo Ambientale.

Tra i partner tecnici: Pelletterie Toscane, Confezione Remy, GIT, Industrie Pellami, Sardelli Rinaldo Modelleria, Italtessil, Euromaglia, Eurostick, Lamintess, Ditta Giovanni Lanfranchi, Maeko, Tessilbiella, TEB Tessile Ecologico Biologico, Elevent, MB Vision, Circolo Fotografico L’Occhio Sensibile, Renè Olivier Production, Valdera Video.

I corsi dell’Istituto coinvolti sono: Corso Design e Progettazione della Moda, Fashion Technology, Modellista CAD Abbigliamento, Web & Graphic Design, Fashion Design Job Master.

Per informazioni e per richiedere l’invito riservato chiamare lo 0587 58458,  visitare la pagina http://www.modartech.com/modartech-fashion-show-sustainable-vision-7-giugno-2017.html o scrivere alla mail info@modartech.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Istituto Modartech, fashion & communication school

Pontedera, Viale Rinaldo Piaggio 7

www.modartech.com

 

Ufficio Stampa

Francesca Puliti

392 9475467

 

francesca@puliti.net

press@modartech.com

A Milano l’Open Day della Vintage Academy, per imparare le antiche arti

Riparte l’ Open Day per la II edizione della Vintage Academy, edizione Milano, per la presentazione del nuovo programma accademico 2017. Giovedì 11 maggio 2017, presso Regus dalle ore 18:00 alle ore 20:00, in Via Santa Maria Valle 3, Milano. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria

Milano, 12 aprile 2017 – Sarà presentato giovedi 11 maggio il nuovo programma accademico per l’anno 2017 della Vintage Academy di Milano.

La direttrice Alessia Melzer, in collaborazione con L’Officina del Vintage, per l’occasione invita stampa, blogger ed amici all’Open Day di presentazione del nuovo anno accademico, dalle ore 18:00 alle 20:00, presso Regus (Via Santa Maria Valle 3) a Milano.

Sarà un pomeriggio all’insegna della passione per il vintage e il retrò dove saranno esposti i nuovi corsi dell’accademia: i programmi formativi proposti sono vari, creativi e stimolanti e spaziano dal corso di organizzazione eventi vintage, alla fotografia retrò in pellicola, passando per il Burlesque, corsi di cucina, design e pettinature d’epoca per lui e lei e tanto altro.

Sarà un’occasione per conoscere lo staff dell’accademia e di comprenderne meglio le funzioni e i servizi innovativi ma anche retrò dedicati a tutti coloro che sono appassionati e nostalgici del passato. Vintage Academy è una scuola di formazione che trova il suo scopo principale nel far rinascere arti e mestieri del passato mettendo a disposizione di professionisti e imprenditori nozioni e strumenti per intraprendere sul mercato un’attività originale, interessate e decisamente produttiva.

Docenti ed esperti dei vari settori forniranno lezioni teorico-pratiche basate su dettagliati programmi formativi in grado di preparare e arricchire gli allievi iscritti.

I corsi a disposizione sono diversi e vengono realizzati sia in aula con nozioni teoriche che attraverso laboratori specifici, workshop individuali e collettivi finalizzati all’orientamento di un’attività imprenditoriale. Alla fine del corso ogni allievo riceverà un valido attestato di partecipazione.

“L’11 maggio, insieme al mio team composto da professionisti qualificati avrò il piacere di accogliere all’Open Day per conoscere e coinvolgere tutti gli amici dallo spirito retrò ed i simpatizzanti e in questo viaggio coinvolgente, in un passato glamour e sempre attuale” dice Alessia Melzer, direttrice, docente di Vintage Academy nonché lei stessa prima appassionata di vintage.

La partecipazione è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria, da effettuare sia sul sito di Vintage Academy www.vintageacademy.it sia su Eventbrite alla pagina www.eventbrite.it/e/biglietti-open-day-vintage-academy-si-presenta33462970646.

Sui social la Vintage Academy è presente su Facebook all’indirizzo www.facebook.com/lofficinadelvintage, suTwitter https://twitter.com/officinevintage e Instagram all’indirizzo www.instagram.com/lofficinadelvintage, ed è possibile seguire l’hashtag #opendayvintageacademy e #retrò.

 

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Ufficio Stampa L’Officina del Vintage:

email. info@vintageacademy.it,

tel. 06 92939438

 

 

 

 

Cesare Catania conquista Londra dopo l’esposizione presso la Royal Opera Arcade Gallery

Londra, 13 giugno 2016 – Hanno destato un forte interesse l’esposizione presso la Royal Opera Arcade (ROA) Gallery di Londra le opere dell’artista italiano Cesare Catania. Dopo il successo dell’esposizione si è creato fermento attorno alla figura dell’artista, presente come ospite d’eccezione dell’Inside Edition Expo III. Dopo l’evento londinese sono molti i riflettori  puntati sull’artista, capace di raccontare diversi mondi attraverso i colori ed un gioco interessante di prospettiva e assonometria, di scomposizione delle figure in semplici poligoni tridimensionali, come nuovo modo di osservare i problemi e la realtà circostante.

Milanese, classe 1979, trascorre gran parte della sua vita nella città natale dove sviluppa, sia nella vita privata, sia durante il percorso della sua formazione, una spiccata attitudine per le arti grafiche e pittoriche.
Già dall’infanzia mostra chiaramente, oltre che per le arti figurative, la propria passione per la matematica e per la musica, due discipline tra loro così diverse eppure per Cesare Catania così vicine.

Studia il pianoforte e sviluppa la passione per il rigore e per la creatività della musica classica.
Nella matematica e nella musica l’autore ritrova, nel corso della sua formazione artistica e culturale, il naturale completamento della propria essenza, da un lato diretto verso il rigoroso e lo schematico modo di approcciarsi alla vita e dall’altro verso una visione multi prospettica dello stesso, una visione quest’ultima che lo porterà ad avvicinarsi a qualsiasi disciplina da piani e punti di vista sempre diversi tra loro.
Questa sua capacità di scomporre e modellare i solidi che lo circondano si ritrova anche nei suoi dipinti, capaci di esprimere realtà e sentimenti sia con piani bidimensionali sovrapposti, che con l’elegante e armonico accostarsi di figure solide e curvilinee. Nei suoi quadri si fondono tradizione (impiego di materiali quali gesso, legno, pietra, pittura ad olio) e innovazione (utilizzo di materiali a base siliconica e acrilica). Il tutto per dar vita a opere tridimensionali che “escono letteralmente dalla tela”.
Cesare Catania infatti prepara spesso le sue tele con veri e propri progetti e studi statici, in modo da far aderire in maniera completa e duratura un materiale fragile e difficile da manipolare come ad esempio il gesso. Quest’ultimo in molti dei suoi dipinti viene armato con chiodi e reti per seguire lo schema del disegno, evidenziando la capacità dell’autore di fondere insieme creatività e capacità di razionalizzare e di scomporre le figure del dipinto. I quadri di Cesare Catania sono sempre un “fermo immagine” di azioni e sentimenti, sintesi estrema tra ermetismo e cura nel dettaglio.

Oggi Catania si sta facendo strada nel settore catturando l’interesse di critici, collezionisti ed esperti; la forza delle sue opere sta nella capacità di narrare dimensioni apparentatemene lontane, scienze distanti ma che grazie alla creatività si incontrano, scompongono e ricompongono, in una dinamica di forme, colori e materiali che rendono le opere riconoscibili e assolutamente personali.

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.cesarecatania.eu.

 




La rivoluzione dello IED: 17 nuovi master per trasformare la creatività in un business

Leonardo Arienti, 30 anni, è uno dei fondatori di Wemanage, una startup che fa consulenza di management per imprese attive nel campo della moda. Leggi la sua storia

http://www.ied.it/blog/young-creatives-at-work-leonardo/15623#.VH3xgL5DBlA

Antigone Acconci, 36 anni, è una designer toscana che ha fondato insieme al compagno Riccardo Bastiani lo studio di progettazione A/R. Leggi la sua storia

http://www.ied.it/blog/young-creatives-at-work-antigone/15651#.VH3xrr5DBlA

Alessandro Tunno, 32 anni, è il co-fondatore dell’agenzia milanese di brand strategy Mad Factory. «Ho avuto la fortuna e il coraggio di fare un’ottima scuola che mi ha permesso di giocare direttamente nella serie A della comunicazione visiva. E ora nella mia startup sfrutto anche le competenze da economista per offrire ai clienti un servizio a 360 gradi». Leggi la sua storia

http://www.ied.it/blog/young-creatives-at-work-alessandro/15642#.VH3xwb5DBlA

Cosa accomuna queste tre storie? La capacità di saper trasformare la creatività in un business e la fortuna di aver perfezionato il percorso di studio in IED, una scuola 100% italiana capace di attirare studenti non solo dall’Italia ma da tutto il mondo. E come Leonardo, Antigone e Alessandro ci sono tanti altri giovani che hanno lanciato le loro iniziative imprenditoriali o che le lanceranno presto. Questa è l’innovazione che IED ha introdotto all’interno del sistema formativo italiano: una scuola dove non solo si insegna “il sapere e il saper fare” e si apprende come entrare nel mondo del lavoro, ma una scuola-laboratorio dove si impara a trasformare la creatività in attività imprenditoriale. Un approccio che è alla base del grande successo di Berlino e di altre città del mondo che hanno capito che creatività fa rima con startup.

Ecco allora i 17 nuovi Master “targati” Istituto Europeo di Design per giovani di talento che nutrono una grande passione e vogliono mettersi in gioco per perseguire il loro sogno.

I nuovi percorsi formativi proposti sono volti alla formazione di profili che svilupperanno una conoscenza tecnico/teorica di alto livello professionale nei settori del design, fashion, grafica, advertising, luxury, arte e cultura, marketing e digital management.

Per chi vuole creare, sviluppare e gestire con consapevolezza un brand, il Master “Brand Management and Communication”, ad esempio, offre tutti gli strumenti necessari per diventare un innovatore preparato e un abile stratega. Per chi vuole esplorare le tendenze moda, il Master in “Fashion design” si rivolge a una nuova generazione di fashion designer:  quella che deve saper esprimere le estetiche in voga tramite l’analisi delle tendenze e delle caratteristiche della società, cercando di bilanciare un’inconfondibile creatività individuale con l’esigenza di rimanere coerenti al concetto di moda espresso dal mondo circostante. E ancora, con il Master in “Interior design for luxury living”, i partecipanti saranno in grado di sviluppare complessi e sofisticati progetti per Living, Hospitality spaces (SPA Hotel & Resort), Exhibition Spaces, utilizzando e reinterpretando le competenze classiche della tradizione italiana del Design e del suo artigianato d’eccellenza con le più elevate e avanzate competenze tecnologiche (qui l’elenco completo dei 17 nuovi Master:

http://www.ied.it/corsi/master-in-italia?activityId={AACE96C7-8071-E411-941F-00145E690974}

Ogni anno più di 500 giovani creativi scelgono un master IED e in un percorso intenso tra lezioni, testimonianze e progetti in collaborazione con le aziende, studiano, imparano, sperimentano con tenacia ostinata, dedizione e passione.  IED Master costituisce oggi un laboratorio dinamico e innovativo, dove si possono trovare le migliori condizioni per imparare e crescere in un contesto strategico e di ricerca. Un posto per pensare al presente  disegnando il proprio futuro.

Per partecipare alle selezioni, richiedere informazioni e prenotare un colloquio,

http://www.ied.it/corsi/master-in-italia?activityId={AACE96C7-8071-E411-941F-00145E690974}

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