Ai Mondiali Aerial Sport le stelle italiane della Stardust

Marta Plozzer e Giulia Greco Campionesse Italiane Prime Classificate Cerchio Aereo - Aerial Sport

Le stelle italiane, campionesse delle discipline aeree acrobatiche, saranno ai mondiali 2022 di Pole and Aerial 22. Le atlete danno parte della  Stardust, che lavora in Piemonte e Lombardia

Roma, 5 dicembre 2022 – Le stelle italiane di Stardust parteciperanno ai Campionati Mondiali 2022 che si terranno a Roma Cinecittà World dall’8 all’11 Dicembre per la competizione sportiva Pole and Aerial World Cup.

Le campionesse  italiane hanno ottenuto un triplo oro nel medagliere nazionale delle discipline aeree acrobatiche e per questo rappresenteranno l’Italia ai campionati mondiali.

Marta Plozzer ha confermato il titolo di Campionessa Italiana nella categoria Attrezzi aerei tridimensionali nella disciplina Aerial Moon, specialità Mixed Aerial, Categoria TALENTI.

Giulia Greco ha invece ottenuto il titolo di Campionessa Italiana nella categoria Attrezzi Aerei bidimensionali nella disciplina Aerial Note, specialità Aerial Hoop, Categoria TALENTI.

Le due atlete aerialiste si trovano così in vetta alla classifica nazionale per il podio in coppia.

Le 2 campionesse hanno poi duettato nella disciplina Cerchio Aereo Artistico per Competizione World Aerial Championship IPSF Pole & Aerial Sport e ottenuto con il titolo di campionesse italiane nella categoria Aerial Artistic Hoop Double.

Marta Plozzer, Giulia Greco insieme as Elisa Alberghini sono artiste che fanno parte della nota agenzia di spettacolo torinese Stardust, e sono già pronte a brillare ai prossimi mondiali, dove gareggeranno in trio nella categoria Gruppo Star, specialità Cerchio Aereo.

Le artiste e atlete sono quindi già pronte ad affrontare i prossimi mondiali di Aerial Sport, a rappresentanza della Nazionale Italiana ai Campionati Mondiali World Pole & Aerial Cup 2022 by U.N.A United Nations Aerials Organization.

 

 

Site Web:  www.show-stardust.com

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YouTube: showstardust

Come far funzionare la coppia: amarsi per saper amare l’altro

Roma, 24 giugno 2022 – Si sente spesso parlare del concetto “amarsi per amare l’altro“, concetto veritiero, ma che molti trovano un poco confuso. Cosa veramente significa amarsi? Come si capisce se ci stiamo amando o se ci manca l’ingrediente dell’amor proprio nella nostra relazione di coppia e stiamo cadendo nella dipendenza affettiva?

Cosa significa amarsi?

L’amor proprio è alla base di una relazione d’amore sana con l’altro e si manifesta con una autostima difficile da scalfire e con l’ accettazione della propria persona a tutto tondo, con pregi e difetti. Proprio la questione “difetti” diventa fondamentale per poter riconoscere una persona che ha una sana autostima.

Che siano difetti fisici o psichici, se una persona sa accettarli ed accettarsi riconoscendoli, si può dire che abbia una visione non solo realistica di sé stessa, ma anche che abbia una autostima sana ed equilibrata.

Sapere ed accettare di sbagliare, riconoscerlo, risulta fondamentale per saper chiedere scusa in un dato momento e ritrattare se c’è bisogno di cambiare. Questo aiuta nel dialogo con l’altro, nella comunicazione di coppia, nella comprensione e nell’atteggiamento propositivo di entrambi i partner .

Per una sana autostima, si sa che il ruolo dell’infanzia è fondamentale, il rapporto coi propri genitori, la maniera in cui si é ricevuta l’educazione e il legame affettivo, risultano importanti.

Si può comunque arrivare ad avere un’ autostima sana, sebbene non si abbia avuto un’infanzia per così dire “idilliaca”, grazie alla psicoterapia.

Al riguardo Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ci ricorda che “da alcune settimane il decreto per attivare il Bonus Psicologo è stato firmato dal ministro Speranza. Il Bonus Psicologo è utile anche per chi aspira a gestire meglio il proprio rapporto di coppia. Consiste in un contributo fino a 600 euro per effettuare delle sedute con psicoterapeuti regolarmente iscritti al relativo albo professionale. Per tale scopo sono stati assegnati 10 milioni di euro per l’anno 2022.

Adesso, dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale, il tutto sarà gradualmente operativo e si potrà così aiutare chi non può permettersi di pagare di tasca propria le sedute di terapia di coppia“.

A proposito di autostima, la dr.ssa Cristina Mitola, collaboratrice del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che grazie all’accettazione del sé, si instaura una relazione con l’altro, col partner, molto più sana, fatta di dialogo, fiducia, una comunicazione sana e libera.

La dipendenza affettiva invece, che molti scambiano per amore, ma che in realtà non è altro che un “riempitivo amoroso” volto a supplire le carenze dell’ infanzia, ostacola una serena vita di coppia.

La dipendenza affettiva è molto difficile da vedere e molte volte non se ne riconosce la tossicità.

Per questo, quando la coppia sente che il dialogo sta venendo meno, la fiducia anche e la stima nei confronti dell’ altro vacilla, si consiglia, prima di prendere drastiche decisioni, di ricorrere ad un terapeuta di coppia in grado di mediare tra le due parti, evidenziare la tossicità eventuale nella dinamica relazionale e sanare ciò che è sanabile.

L’ amore è sereno e da serenità, la dipendenza affettiva crea invece ansia ed incomprensioni inutili.

Queste ultime potrebbero essere risolte facilmente con una buona psicoterapia e la volontà di cambiare e migliorare.
Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire in tutta Italia e in 24 paesi esteri, tramite i suoi 393 collaboratori, un servizio di aiuto psicologico per gestire al meglio la vita di coppia.

L’appuntamento potrà essere telefonico, online o dal vivo e si potrà avere l’aiuto di Psicologi e Psicoterapeuti professionisti, a prezzi accessibili, contattabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Si può contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” al numero 0622796355, al numero 3773961178, o tramite il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

Amore: quando il bugiardo patologico complica le cose

Roma, 20 ottobre 2021 – Chi di noi non ha mentito almeno una volta nella vita? La risposta sarà che almeno una volta nella vita tutti hanno mentito. I bambini ad esempio mentono moltissimo, un po’ per gioco, un po’ per sfidare gli adulti, un po’ per testare le proprie capacità. Gli adulti mentono per svariati motivi, come per proteggere una persona cara o un partner da un dispiacere o per giustificare una propria mancanza o un proprio errore. In amore, per questo, molte persone hanno la tendenza a mentire.
Un atto che, da un certo punto di vista, potrebbe essere addirittura considerato un processo fisiologico e normale.

E allora quando è che si parla di ‘bugiardo patologico‘?

É importante fare una distinzione tra bugiardo patologico e bugiardo compulsivo.

Bugiardo patologico: è un bugiardo cronico, fa delle sue bugie uno stile di vita. Il suo obiettivo è manipolare le persone per portarle a fare ciò che lui desidera. Non si cura delle conseguenze del proprio comportamento, persevera nella sua pratica, dritto verso i suoi scopi e non è minimamente empatico.

Bugiardo compulsivo: mente per abitudine, non in maniera manipolativa. La bugia appare come l’unico modo per lui di affrontare la realtà, è una pulsione compulsiva e, quindi, incontrollabile.

Il Bugiardo patologico spesso ha imparato a mentire fin dall’infanzia, come difesa psicologica. Questo nasconde una grave carenza di autostima. Molte volte ci troviamo davanti a un quadro patologico più ampio. In più non sempre c’è una netta distinzione tra i due tipi di bugiardo, infatti un bugiardo patologico può essere anche compulsivo.
In generale possiamo comunque ipotizzare che siano persone non pienamente consapevoli dei propri limiti e del loro funzionamento.

Come riconoscere un bugiardo patologico?

Mente molto spesso, riguardo l’amore, il lavoro, le attività svolte, le amicizie, le relazioni passate, ecc. Ha bisogno di sentirsi speciale, non accetta alcuna sua fragilità e mente per abbellire e ingigantire ogni sua realtà.
Molte volte racconta agli amici episodi accaduti in maniera esagerata, inventando particolari che non sono accaduti, per raccontare ogni aspetto della sua vita in maniera grandiosa.
Succede spesso che creda e si identifichi con le sue stesse bugie, tanto da modificare i propri ricordi che si confondono con la realtà.

L’obiettivo delle sue bugie è quello di manipolare gli altri, che gli servono soprattutto a scopi narcisistici (farlo sentire importante, potente, far agire altre persone per suo tornaconto, etc). Non è empatico, infatti non bada e non si preoccupa delle emozioni e dei sentimenti degli altri. Indagando sul passato lavorativo si scoprirà che spesso ha cambiato lavoro (magari per conflitti con i responsabili, anche se non lo ammetterebbe mai).

Indagando invece il suo passato sentimentale sembra abbia avuto infinite relazioni, ma non si riesce a coglierne la natura e nessuna gli è rimasta nel cuore. Fa fatica a riconoscere le proprie responsabilità in un conflitto, sono sempre gli altri a sbagliare e lui non ha mai torto.
Spesso è svalutante con le persone che gli stanno accanto. Questo lo mette in una posizione di superiorità e rende le persone sempre più dipendenti da lui.

Se le sue menzogne vengono scoperte diventa aggressivo ed evasivo.
E’ vago nel dare chiare informazioni sui suoi impegni. Spesso capita che si assenti e non si riesca a capire dove sia stato. I suoi racconti sono nebulosi e pieni di contraddizioni/contrattempi. Ma anche ricchi di particolari.
Mente sempre con il sorriso e guardando negli occhi l’interlocutore.
Le sue relazioni si basano sulla passione, quando con il passare del tempo la passione diminuisce, non sa in che altro modo gestire il rapporto.

Spesso sono persone affascinanti e seduttive, collezioniste di storie d’amore.
Ha difficoltà ad essere fedele poiché ha bisogno di continue tensioni eccitatorie che lo facciano sentire vivo e cerca continue conferme del proprio fascino.
Le menzogne sono la sua dipendenza.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, ci ricorda che la “menzogna patologica “risulta un sintomo presente in diversi disturbi, ma soprattutto nel disturbo istrionico di personalità (caratterizzato da una modalità di eccessiva ricerca di attenzione) e nel disturbo narcisistico di personalità (caratterizzato da una modalità in cui si ricerca ammirazione e si ha una mancanza di empatia verso gli altri).
Interagire con un partner bugiardo patologico, fa sentire le persone manipolate e tradite.
In tali situazioni la vita sentimentale diventa veramente difficile da gestire.

Cosa succede al partner del bugiardo patologico?

Il bugiardo patologico non ha consapevolezza della sua problematica, tendenzialmente narcisista, si lega a persone fragili. Con il passare del tempo il/la partner diventerà sempre più dipendente e, nonostante le bugie, non riuscirà a separarsi. Questo spesso porta a relazioni disfunzionali. Il bugiardo patologico reagisce tendenzialmente con aggressività quando le sue bugie vengono scoperte dal partner, che subirà quindi un comportamento svalutante, pieno di rabbia e frustrazione. E le bugie continue causano una stanchezza psichica davvero molto forte del partner, che vorrebbe aiutare l’amato/a, ma non sa come fare. A lungo andare può anche succedere che il partner del bugiardo patologico cada in depressione, o slatentizzi comportamenti disfunzionali.

Cosa fare allora?

L’unico aiuto che un partner può dare è cercare di far prendere consapevolezza del problema al bugiardo patologico, ma per guarire dovrà seguire un percorso psicoterapeutico.

Francesca Mero, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che “solitamente alla base di questo funzionamento vi sia una carenza profonda, vissuta sin dall’infanzia. Carenza che non è mai stata affrontata ed elaborata. La persona allora si crea questa maschera per difendersi da un senso di impotenza profonda, dalla mancanza di autostima e da sentimenti di tristezza e vuoto. Spesso da piccola si é sentita sola, incompresa e non é capace di stabilire dei legami veri e profondi. La difesa psicologica della menzogna, infatti, impedisce di legarsi realmente a qualcuno, evitando di entrare in connessione con i sentimenti propri e altrui. Raramente si fida degli altri e si lascia guardare dentro. Il modo di porsi grandioso, la sicurezza nel parlare e nel comportarsi nascondono aspetti depressivi e sofferenti molto gravi”.

Per questo nel corso di un percorso psicoterapeutico sarebbe utile:

– Aiutare la persona a prendere consapevolezza della pervasività della dipendenza a mentire e di quanto possa essere distruttivo il potere esercitato da questa su di lei e sulle persone care;
– Comprendere quale sia il bisogno emotivo sottostante alla bugia, cosa significa per lei, cosa intende ottenere e se, comportandosi in questo modo, lo ottiene davvero;
– Ricostruire la storia della persona per cercare di capire quando il bisogno di mentire è comparso.
Un esercizio utile potrebbe essere quello di tenere traccia, scrivendo, dei propri comportamenti disfunzionali (bugie, tradimenti, mancato controllo degli impulsi, etc. ). Questo è un esercizio di autoconsapevolezza e serve per capire e non dimenticare la realtà al fine di non perseverare nella realtà inventata.

Un consiglio per il partner è quello di non accettare le bugie, è utile smascherarle chiedendo al bugiardo l’autoriconoscimento delle sue fantasie. Tutto ciò è finalizzato ad offrire spunti di riflessione che, se accolti, dovrebbero portare a un aiuto psicologico per risolvere la sintomatologia.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 351 psicologi, offre in tutte le regioni italiane (e in 22 paesi esteri) un servizio di aiuto per chi, direttamente o indirettamente, ha a che fare con tali problematiche.

Il servizio è offerto in 27 lingue, i prezzi sono accessibili e gli psicologi lavorano 7 giorni su 7.

Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” telefonare al numero 06 22796355 o al numero 392 9050134 o visitare il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

Studio: cosa succede alla nostra autostima prima e dopo il divorzio

Roma, 16 dicembre 2019 – Come si può intuire è praticamente impossibile prevedere con precisione come ci sentiremo dopo un evento inaspettato e che cambierà la nostra vita. Spesso, per provare ad immaginarne le conseguenze, è più facile guardare cosa è successo ad altri che hanno vissuto esperienze simili.

Una nuova ricerca che appare nel Journal of Personality ha cercato però di fare esattamente questo, ovvero comprendere cosa succede alla nostra autostima prima e dopo il divorzio.

Il team di ricercatori guidato da Wiebke Bleidorndell’Università della California si è posto questa domanda: il divorzio può essere un antidoto ad un matrimonio triste e infelice?

L’equipe ha così studiato i cambiamenti nell’autostima di un gruppo di persone, sia prima che dopo il momento del divorzio, così da evidenziare quali fattori possono influenzare l’autostima durante questo periodo così delicato.

Le informazioni per effettuare la ricerca sono state raccolte esaminando il Longitudinal Internet Studies for the Social Sciences. Chiamato anche con l’acronimo LISS, ed effettuato tra il 2008 ed il 2018, quest’ultimo è un’enorme banca dati nazionale su svariati argomenti riguardanti gli adulti olandesi.

Il team di Bleidorn si è concentrato sui dati riguardanti il calo dell’autostima rispetto allo stato civile, per confrontare i cambiamenti dovuti ad un divorzio. Con l’ausilio di questi dati, la ricerca ha potuto analizzare e monitorare i livelli di autostima degli adulti olandesi fino a 10 anni prima e dopo che era accaduto l’episodio di divorzio dal coniuge.

I risultati della ricerca californiana hanno dimostrato che l’autostima ha un calo più marcato durante la fase che precede la separazione vera e propria, per poi bloccarsi durante il periodo del divorzio.

Labuona notizia è che successivamente l’autostima torna a crescere in modo lento ma continuo durante gli anni post-divorzio.

La ricerca ha fatto luce su una particolarità: le esperienze sociali influiscono sul ritorno dell’autostima dopo un divorzio. Ciò accade perché l’essere umano pone negli aspetti sociali una grande importanza, e quest’ultimi possono influire se si è circondati da persone che giudicano negativamente la scelta presa.

In questo caso, lo studio, ha notato che le persone facenti parte di una comunità religiosa, hanno vissuto un calo più deciso dell’autostima, sia nei mesi pre-divorzio, sia in quelli post-divorzio.
Ciò, secondo Wiebke Bleidorn e i suoi ricercatori, è indicativo di come la società riesca a plasmare i sentimenti e le emozioni delle persone; in questo caso la comunità religiosa, giudica spesso inappropriatamente un divorzio, e chi si ritrova a farne parte vive male entrambe le situazioni.

Un’altra scoperta interessante, vede le persone con un più alto livello di attenzione e diligenza, mostrare un recupero più immediato dell’autostima ed in generale dei livelli più alti rispetto agli altri adulti confrontati nei dati.

I risultati hanno portato in evidenza che aspetti, che prima si dava per scontato che influissero sulle emozioni e sulla fiducia in se stessi, come la durata del matrimonio o la presenza di un nucleo familiare composto da figli, non influenzino in nessun modo l’andamento del grafico dell’autostima.

“Ogni separazione è più o meno traumatica e porta dietro di se delle conseguenze che solo chi la vive può immaginare o conoscere. L’insicurezza inizialmente la fa da padrone, ma lo studio dei ricercatori californiani denota come l’autostima torni, anche se con un processo difficile e lento.

Questi risultati mostrano che il divorzio, in molti casi, può agire da antidoto che allevia la tensione, liberando i coniugi dallo stress e dalla sofferenza di un matrimonio infelice, contrastando il processo decrescente dell’autostima” spiegano gli esperti del portale PsicologiOnline.net.

“Divorziare può aprire anche a nuove possibilità, oltre che rinnovare fiducia in se stessi; si possono investire le proprie energie in nuovi progetti di vita, avere più tempo per altre relazioni significative con la famiglia o gli amici; quelle che magari si sono trascurate per via del matrimonio con una persona con cui non si stava più bene. Proprio queste relazioni ritrovate, o inaspettati rapporti con nuovi partner possono diventare un grande sostegno per riprendere fiducia in noi stessi”, concludono gli esperti di PsicologiOnline.net.

Tuttavia, gli autori della ricerca ci mettono in guardia e consigliano di non considerare il divorzio come una panacea.

La ricerca sottolinea che l’autostima, comunque, non torna così rapidamente dopo il momento della separazione, e anche crescendo inizialmente, torna ai livelli del periodo pre-divorzio.

Sesso, quando i sex toys salvano la coppia

Roma, 9 maggio 2018 – È boom di vendite negli ultimi anni per i “giocattoli del sesso”. Le vendite di sexy toys hanno registrato un incremento del 300%, dal 2016 ad oggi, e le donne si sono rivelate tra le acquirenti più attive. Basti pensare che 1 donna italiana su 3 possiede un dildo e a trarne grande giovamento da questo è la rinnovata vita sessuale della coppia.

Numerosi gli esperti in psicologia della coppia e in sessuologia che negli ultimi tempi hanno trattato l’argomento, affermando che i sex toys possono ravvivare la vita sessuale delle coppie. Serve però tatto, perché si deve proporre al partner il “giocattolo sexy” nel giusto modo, senza farlo apparire segno d’insoddisfazione sessuale. Fare leva sulla curiosità è la sperimentazione insieme è la chiave per rafforzare il rapporto secondo gli psicologi della coppia.

I sex toys, confermano i sessuologi, portano uomo e donna ad una sincronia maggiore: la donna spesso è un diesel rispetto all’uomo, considera il dildo solo complementare, un giocattolo erotico, e non un sostituto del partner. Eterosessuali e coppie Gay possono dunque rafforzare la loro complicità con la scelta e l’uso di un sex toys.

Ad adeguarsi ai tempi anche i sexy shop, come “Il Vizietto” di Via Aurelia a Roma ad esempio, un sexy shop di nuova generazione basato su distributori automatici, che organizza incontri ed eventi tra coppie e esperti in sessuologia per permettere di superare l’imbarazzo di proporre al partner l’uso di sexy toys.

Tutelare l’anonimato delle coppie è essenziale, per questo la scelta di distributori automatici, per tutelare la privacy più di un e-commerce.

La maggior parte delle persone pensa infatti di avere maggior anonimato nell’acquisto online, in realtà vengono raccolti più dati on line che in un sexyshop automatico di nuova generazione.

Per gli acquisti su internet serve fornire nome, indirizzo e dati delle carte di credito mentre “Il Vizietto” (via Aurelia 686) ha scelto di essere totalmente automatizzato e informatizzato, senza personale, con ingresso tramite tessera sanitaria di cui non vengono raccolti i dati, e con il pagamento solo in contanti, garantendo il massimo dell’anonimato.

È così che la coppia può curiosare e vedere insieme la gamma degli articoli prima di acquistare, senza sorprese, e con un’esperienza totalizzante ed eccitante, sia per coppie che per single.

Spesso si trascura il fatto che l’uomo sia ormai aperto a esperienze sessuali più audaci, e per questo molti sex toys sono espressamente dedicati all’uomo, per prolungare il piacere e intensificarlo.

Perché è con la soddisfazione dei singoli che a trarne beneficio è la vita della stessa coppia.

Per conoscere gli eventi dedicati alle coppie organizzati da “Il Vizietto” di Via Aurelia si può seguire la pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/ilviziettosexyshopromaurelia.

 

 

 

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Foto da utilizzare solo a corredo della presente notizia:

 

Il rapporto di coppia trae beneficio dai sex toys, i giocattoli del sesso, capaci di rivitalizzare…

 

 

 

 

Il Vizietto di Via Aurelia a Roma organizza incontri con psicologi e sessuologi per una migliore soddisfazione sessuale nelle coppie…

 

 

Il sexy shop automatizzato e senza personale assicura la massima privacy per gli utilizzatori. Foto de “Il Vizietto” di Via Aurelia a Roma

 

 

Prima casa, stilata la classifica delle migliori città per le giovani coppie

Milano, 13 novembre 2017 – Le giovani coppie, a differenza di quanto sembri, spesso non colgono l’occasione di comprare la loro prima casa. È quanto emerge da un recente studio condotto sui prezzi dei piccoli appartamenti in 20 città italiane.

Ad oggi l’Italia resta l’unico paese d’Europa al palo per quanto riguarda la ripresa dei prezzi del mattone, un vero e proprio momento d’oro per chi decidesse di metter su casa in questo periodo.

Per questo i relatori dello studio hanno deciso di indagare su quanto costa oggi un appartamento per una giovane coppia desiderosa di comprare la loro prima casa nei diversi capoluoghi di regione del nostro paese, mettendo al lavoro l’algoritmo per le valutazioni on line basato sui Big Data di Homstate.it, la prima agenzia immobiliare online per la compravendita di case.

Immaginata la coppia di innamorati alla ricerca della loro prima casa sono state elaborate le valutazioni su un appartamento standard, anni 90, ristrutturato da oltre 10 anni, ad un piano medio (terzo), in un tipico condominio con ascensore e in buone condizioni generali, superficie lorda di 60 mq, due balconi e una cantina da 10 mq, in una zona centrale di ognuna delle 20 città italiane.

Inoltre si è simulato con uno dei sistemi di comparazione mutui quanto sarebbe la rata mensile per i due innamorati e se sarebbe necessario disporre di un acconto per concludere l’operazione.

I dati emersi confermano che i prezzi sono estremamente interessanti rispetto al passato e anche rispetto alle grandi città del resto d’Europa.

Partiamo da Catanzaro dove è possibile acquistare un bilocale con poco più di 60.000 euro passando per Perugia al 4° posto tra i capoluoghi meno cari fino ad arrivare ad Ancona dove con poco più di 100.000 euro è possibile acquistare la prima casa.

In una fascia intermedia compresa tra i 100.000 e i 150.000 euro troviamo molte città tra cui Bari, Genova, Torino, Cagliari, Aosta e Trento dove senza anticipi e con una rata mensile a tasso variabile di circa 500 euro è possibile diventare proprietari di un bilocale senza box auto.

Oltre i 150.000 euro per comprare la prima casa a Bologna, Napoli e Firenze dove l’importo da investire aumenta fino ai 213.000 del capoluogo Toscano e una rata che si avvicina ai 900 euro.

Finaliste, scontate, di questa classifica Venezia, Roma e Milano dove per diventare felici proprietari di 60 mq è necessario investire 295.000 per la città dei canali, oltre 300.000 per Roma e quasi 400.000 euro per la capitale economica del nostro paese con una rata di mutuo superiore ai 1.000 euro e un anticipo indispensabile per l’importo dell’investimento.

I prezzi sono estremamente interessanti perché nell’ultimo anno il mercato immobiliare è ancora sceso. Comprare oggi è un ottimo affare, ma le giovani coppie sono demotivate dall’instabilità e dai redditi bassi, che costringono a rimandare investimenti di lungo periodo. Anche per quanto riguarda le città più care come Venezia, Roma e Milano rispetto alle altri capitali d’Europa come Parigi e Berlino” spiega Ivan Laffranchi, Ceo di Homstate.it,

Di seguito la tabella riepilogativa elaborata da Homstate.it:

Città Prezzo Rata Acconto
Catanzaro € 62.146 € 249,00 € 0,00
Palermo € 64.730 € 260,00 € 0,00
Campobasso € 66.280 € 266,00 € 0,00
Perugia € 70.579 € 283,00 € 0,00
Potenza € 83.000 € 333,00 € 0,00
Trieste € 86.000 € 345,00 € 0,00
L’Aquila € 88.380 € 355,00 € 0,00
Ancona € 104.850 € 417,00 € 0,00
Bari € 114.000 € 485,00 € 0,00
Genova € 125.000 € 502,00 € 0,00
Torino € 133.000 € 534,00 € 0,00
Cagliari € 134.000 € 538,00 € 0,00
Aosta € 135.000 € 542,00 € 0,00
Trento € 140.000 € 562,00 € 0,00
Bologna € 163.748 € 655,00 € 0,00
Napoli € 170.000 € 683,00 € 0,00
Firenze € 213.000 € 855,00 € 0,00
Venezia € 295.000 € 1.185,00 € 0,00
Roma € 311.000 € 1.133,00 € 16.000,00
Milano € 380.000 € 972,00 € 76.000,00

 

Homstate.it, giovane startup che ha creato la prima agenzia immobiliare completamente online, ha sviluppato il sistema di valutazione usato per questo studio al fine di offrire uno strumento ai proprietari che vogliono individuare il prezzo di mercato più probabile.

Dopo aver effettuato la valutazione, anche da smartphone, è possibile iniziare il processo di vendita senza provvigioni in percentuale al prezzo di vendita, ma con una tariffa fissa di 590 euro per immobili fino a 100.000 euro e di soli 990 euro per immobili al di sopra dei 100.000 euro; tariffa che garantisce foto professionali, virtual tour, planimetrie 3D, assistenza e booking per le visite online.

Secondo il fondatore “stiamo cambiando le abitudini dei proprietari che iniziano a capire che si può ottenere un servizio di qualità senza spendere migliaia di euro in provvigioni e senza rinunciare al supporto di esperti del settore immobiliare vendendo da privato. In un futuro, come già sta accadendo per banche e assicurazioni, la casa si venderà online, con grandi benefici economici per le parti e aumento della sicurezza in tutte le fasi della vendita”.

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Contatti Stampa:

info@homstate.it

Risorse disponibili (solo se a corredo della presente notizia):

infografica studio mercato bilocali

Violenza di coppia, la denuncia nello spettacolo “Doppio Legame”

Roma, 8 novembre 2017 – Andrà in scena al Teatro Abarico di Roma il 17 e 18 novembre alle ore 21.00 lo spettacolo “Doppio Legame” con la regia di Antonella Salvatore.

In scena la stessa regista, che ha scritto anche i testi, e l’attore Dario Carbone.

“Vorrei parlare dei lividi invisibili della violenza psicologica e vorrei esplorare i momenti in cui, in una coppia di persone che si amano avviene l’incongruenza tra quello che viene detto a parole e quello che viene espresso a livello non verbale, con gesti ed atteggiamenti” racconta la Salvatore.

‘Doppio Legame’ è il mondo infernale in cui si precipita quando da una parte ci si vorrebbe liberare dell’altro per i suoi aspetti negativi, mentre dall’altra il legame d’amore dato dagli aspetti positivi della relazione impedisce di dire basta e interrompere il rapporto.

I protagonisti sono incapaci di valutare la pericolosità del loro rapporto di coppia: loro sono stati esposti ad un doppio legame per lungo tempo, a partire dall’infanzia, con i loro genitori e poi  crescendo sono diventati adulti assuefatti e dipendenti da relazioni d’amore che ruotano solo attorno a continue tensioni.

La paura, l’affetto e l’adrenalina si mescolano in modo incontrollabile, impedendo a chi le subisce di riconoscere in modo chiaro la realtà.

Due vittime che si dirigono da carnefici verso un massacro comune e così come i protagonisti di ‘Doppio Legame’ sono bisognosi uno dell’altro come di una droga che calma solo per un istante.

Legati da fili sottilissimi, intrecciati tra loro tra gocce di sangue e desiderio. La violenza psicologica causa lividi invisibili che portano ad una sofferenza che distrugge la mente, portandola alla follia.

Allora la voglia di elemosinare l’amore, ovvero la capacità di accettare qualsiasi cosa in cambio di una carezza.

Ad ogni fallimento della relazione ci si assume la totale colpa, ci si illude di avere la possibilità di controllare tutto ciò che accade.

Si conserva la speranza che il proprio amore sarà in grado di compiere i miracoli e non si riesce a vedere la persona che si ha davanti per quello che è realmente, ma solo per quello che si desidera nella propria fantasia.

Si cresce nel vuoto e non si riesce a colmare se stesso in alcun modo, allora si prova a controllare la persona che si ha accanto.

E più ci si sforza di controllarla e sottometterla tanto più se ne perderà il controllo.

Così lo spettacolo ‘Doppio Legame’ racconta dello scambio di ruoli, da vittima a carnefice e viceversa.

 

‘Doppio Legame’

Regia di Antonella Salvatore, con Dario Carbone e Antonella Salvatore

17 -18 Novembre 2017 ore 21.00

Biglietto intero 15€

Biglietto Ridotto 12€

PRENOTAZIONI: info@abarico.it

Tel. 348.5407895   –  06.9832488

Pagina Facebook:

www.facebook.com/doppiolegameSalvatore

 

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