Covid-19 ed Alzheimer: le conseguenze della pandemia sugli anziani fragili

alzheimer covid assistenza alzheimer, anziani, ammalati, anziano ammalato, badante

Roma, 9 marzo 2021 – L’Alzheimer è una delle patologie più diffuse al giorno d’oggi, tanto da essere considerata come la malattia del secolo. Il Ministero della Salute stima la presenza di circa un milione di malati di demenza, con il coinvolgimento di circa 3 milioni di persone impegnate nella cura dei loro cari.

Ogni quattro secondi nel mondo viene diagnosticata una demenza e si ipotizza che questi numeri triplicheranno in 40 anni.
L’Alzheimer è una delle forme di demenza più diffusa ed è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da un declino cognitivo che porta l’individuo a perdere la propria indipendenza. Colpisce, nella maggior parte dei casi, dopo i 65 anni e più frequentemente le donne. Le cure di cui il malato necessita richiedono interventi specialistici e il coinvolgimento di tutto il nucleo familiare.

La ricerca scientifica non è riuscita ancora ad isolare una causa specifica che porti all’Alzheimer. E’ possibile ipotizzare che dipenda dalla comparsa di placche che bloccano la comunicazione nel cervello. Tali placche potrebbero comparire in seguito ad un’alterazione del metabolismo di proteine, con il conseguente accumularsi di sostanze tossiche nel cervello.

È, inoltre, possibile isolare alcuni fattori di rischio che sembrerebbero correlati con la comparsa di demenze, quali il fumo, il diabete, l’inattività fisica, i disturbi dell’umore e la bassa scolarizzazione. Intervenire su questi fattori, significa agire sulla prevenzione e diminuire il rischio di comparsa dell’Alzheimer.

Non esiste una cura adatta per le demenze, tuttavia, è possibile rallentare il declino cognitivo con training adeguati che mirano al potenziamento delle risorse cognitive residue.

Gianni Lanari, psicoterapeuta cognitivo responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” (www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it), afferma che “l’allenamento del cervello, sotto forma di appositi “cicli di ginnastica mentale“, possa avere dei buoni effetti nel prevenire e nel rallentare il decorso della malattia. L’Alzheimer ha un esordio insidioso, con la comparsa di impercettibili dimenticanze comunemente attribuite alla vecchiaia”.

Sicuramente, il primo campanello d’allarme per l’individuo e i familiari è proprio il declino della memoria. L’individuo appare sempre più svogliato e non trae piacere neppure da attività che l’hanno appassionato per tutta la vita.
Con il progredire della malattia, compaiono anche disturbi del linguaggio e difficoltà di orientamento nello spazio. Questa fase centrale della malattia può durare anche diversi anni.
Nella fase terminale della malattia, l’individuo perde la sua indipendenza e la capacità di compiere anche gesti elementari da solo.

La famiglia viene coinvolta nell’intero processo. E’ molto alto il rischio di isolamento, per la difficoltà di uscire con il malato e per la vergogna, suscitata dai cambiamenti comportamentali che la malattia provoca.

Le difficoltà economiche delle fasce più basse della popolazione non sempre permettono l’inserimento di una figura di aiuto in casa, come una badante, e molto spesso il carico di cura pesa su un’unica persona. Le conseguenze emotive sul caregiver, ovvero colui che si prende cura del malato, sono enormi. Diminuisce il tempo per se stessi, per il proprio lavoro, per le proprie relazioni e per i propri interessi, con l’aumento del carico di lavoro relativo al paziente che diventa sempre più dipendente dagli altri anche nelle azioni quotidiane.

L’impatto della pandemia sugli anziani

La pandemia ha avuto ripercussioni enormi e gravissime sulle fasce più fragili della popolazione. Gli anziani sono stati colpiti da una campagna mediatica che li vedeva al centro di una discussione sempre accesa, in cui veniva costantemente ribadito quanto fossero le vittime designate di questo terribile Covid1-9.
Non è stato più possibile frequentare i centri di aggregazione sociale, è stato richiesto di diminuire le interazioni sociali a persone che traggono enormi benefici emotivi e cognitivi dallo stare in compagnia.

Sono state rimandate le visite specialistiche, interrotti i gruppi di mutuo aiuto e le famiglie sono rimaste sempre più sole.
L’isolamento sociale dovuto al Covid-19 ha avuto tra le sue conseguenze il peggioramento della sintomatologia cognitiva, comportamentale ed emotiva nei pazienti malati di Alzheimer.

La Dr.ssa Carmen Toscano, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” afferma al riguardo che “sia necessario ripensare il sistema assistenziale in toto ed accrescere l’offerta di servizi dedicati ad anziani fragili; andrebbe potenziata l’informazione e la prevenzione per ridurre lo stigma sugli anziani e realizzare una reale integrazione intergenerazionale. In un momento del genere, non vanno dimenticate le famiglie, abbandonate a loro stesse, senza la possibilità di usufruire neppure della rete informale di amici e parenti”.

“È necessario che si parli di invecchiamento a tutti, anche ai più giovani. Sono convinta che un invecchiamento attivo e positivo inizi ben prima del raggiungimento della terza età; al contrario, è proprio un processo che dura tutta la vita”, conclude la Dr.ssa Toscano.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” offre un servizio in 21 lingue di aiuto psicologico a tutte le persone che, direttamente o indirettamente, hanno a che fare con il problema Alzheimer.

I 277 psicologi della rete del Pronto Soccorso Psicologico sono presenti in tutte le regioni italiane e in ben 19 paesi esteri ( Regno Unito, Hong Kong, Messico, Russia, Argentina, Grecia, Kenya, Ghana, Brasile, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Giordania, Azerbaijan, India, Spagna, Svizzera).

È possibile contattare gli psicologi del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” telefonando al n. 0622796355 o al n. 388 8256449, o collegandosi al sito internet  www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

 

 

 

Lo psicologo: “Bisogna affrontare subito i Disturbi Alimentari durante l’ Emergenza Coronavirus”

Disturbi alimentari: ai tempi del Covid 19 una équipe di 64 psicologi, contattabili 24 ore su 24, aiuta i cittadini a riconoscere, combattere, guarire e superare i disturbi dell’alimentazione

Roma, 24 aprile 2020 – Si stima che siano circa 3 milioni gli italiani affetti da disturbi alimentari, di cui la maggior parte soffre di anoressia o obesità grave. L’incidenza maggiore dei disturbi dell’alimentazione riguarda le donne, ma ne soffrono anche gli uomini, e nel 10-20% dei casi il disturbo si cronicizza con conseguenze, in alcuni casi, mortali.

In questi casi l’aiuto dello psicologo e dello psicoterapeuta è fondamentale. Spesso però il percorso richiesto diventa multidisciplinare e coinvolge gli psichiatri, i pediatri, i dietisti e gli specialisti in medicina interna.

Il dottor Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, ipotizza che lo stress caratterizzante l’Emergenza Coronavirus, potrebbe amplificare i disturbi alimentari. In tale situazione, intervenire precocemente potrebbe aiutare e fare la differenza.

Nei disturbi alimentari il rapporto con il cibo è malsano, e i disturbi sono i più vari. In particolare l’anoressia, la bulimia, l’obesità e il binge eating disorder (o disturbo da alimentazione incontrollata ), sono i più comuni.  In alcuni casi il cibo puó essere visto come unica fonte di soddisfazione o come fuga, in altri casi il rifiuto del cibo e l’eliminazione sono invece i fili conduttori.

Il cibo è l’oggetto su cui vengono sfogate paure, insicurezze, traumi o conflitti vissuti dalla persona, e non la causa del disturbo.

Anche il dottor Andrea Ferrazza, Psicologo del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, sostiene che durante l’emergenza legata al Covid-19, chi è affetto da questi disturbi stia vivendo in maniera più problematica l’intera situazione.

Purtroppo lo stare molto in casa, l’ansia e la paura, alimentano le sensazioni e le emozioni negative alla base del disturbo alimentare, aggravandone la situazione. Ad esempio, chi soffre di obesità o binge eating disorder, ha maggiore accesso al cibo durante questo periodo. Al contrario, chi soffre di anoressia o di bulimia, avendo un controllo maggiore da parte dei familiari, ha più difficoltà ad attuare strategie per eliminare il cibo ingerito e anche questo carica la persona di ansia e paura.

Per iniziare ad affrontare la situazione è stato creato il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, che opera in tutta Italia con appuntamenti telefonici, online e dal vivo.

Una realtà multilingue di 64 Psicologi, contattabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con costi contenuti e che tende una mano a chi è in difficoltà.

Si può prendere un appuntamento col Pronto Soccorso Psicologico Roma Est facendo i numeri 06 2279 6355 – 346843498 o tramite il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

 

###

 

Per interviste e contatti:

Email.    lanarig3@gmail.com

 

Angoscia da Coronavirus, lo Psicologo: “Meglio chiedere aiuto ora per evitare una psicopatologia domani”

La salute psicologica è necessaria per affrontare tutti gli ambiti della vita: meglio prevenire e contrastare i danni psicologici da Covid-19 oggi, che rischiare di sviluppare patologie a lungo termine

Roma, 7 aprile 2020 – Ci sono alti rischi che l’ Emergenza Coronavirus determinerà conseguenze, anche psicologiche, a lungo termine nella popolazione. Le ultime settimane hanno visto un cambiamento non indifferente delle abitudini e stiamo vivendo giorni di apprensione e sofferenza.

A causa di questo periodo di difficoltà diverse istituzioni psicologiche e mediche internazionali già prevedono un aumento esponenziale dei disturbi psicologici nel prossimo futuro.

L’attuale situazione sta già provocando disagi psicologici nella maggior parte delle persone: angoscia, incertezza, smarrimento, senso di precarietà, confusione, senso di reclusione e di oppressione, costrizione psicologica, frustrazione, solitudine, ansia, attacchi di panico, fobie, paure, stress, disturbi del sonno, ipocondria, depressione e altri disturbi dell’umore, alterazioni delle abitudini di consumo, preoccupazioni per soldi/lavoro/salute/famiglia, burnout del personale sanitario, violenza domestica, tristezza, noia, stanchezza, pensieri fissi e intrusivi, nervosismo e rabbia, irascibilità e litigi per motivi futili, dolore per la perdita di un familiare, difficoltà nel relazionarsi con i figli e con i conviventi.

In questa situazione di emergenza diventa quindi molto importante prevenire, limitare e contrastare il disagio psicologico in aumento.

“Un corretto intervento psicologico nell’ambito di una emergenza evita l’insorgenza di una psicopatologia strutturata” afferma il Dottor Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est.

Occorre agire subito quindi, per tutelare la salute psicologica, senza tentennamenti.

“In un momento caratterizzato da una emergenza sanitaria ed economica è importante inoltre ricordare che se abbiamo una componente psicologica che funziona bene, la malattia fisica pesa di meno, ci sono meno complicanze, una migliore qualità della vita e quindi meno costi” aggiunge il Dr. Gianni Lanari.

Investire in Psicologia oggi fa risparmiare l’individuo, ma anche la collettività.

Per questo sono nate felici realtà come il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, che ha deciso di intervenire precocemente offrendo la disponibilità dei suoi 49 collaboratori per un aiuto psicologico sia telefonico che online. Il servizio, in piú lingue, a costi agevolati, è contattabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per avere un aiuto psicologico a prezzi agevolati si può contattare il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est al Tel. 06 2279 6355 o tramite il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

Bulli ed eroi, parte da Siena il concorso ‘Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone’

Lanciato il concorso “Viaggio a Siena e dintorni. Luoghi dell’anima e luoghi geografici. Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone”. Focus sul bullismo a Siena

Siena, 20 dicembre 2018 –  Si è svolto a Siena, a fine novembre scorso, ‘Focus sul Bullismo‘, un interessante incontro promosso dal Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive con la partecipazione di CRAL-MPS e Mens Sana Scacchi e il patrocinio di Comune di Siena, Provincia di Siena, Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Università di Disegno Gestalt-Messico, Tulipani di Seta Nera, CONSCom, GSA, SNCCI, 100 Autori del Ciema, Atelier Lumière.

Testimonial dell’iniziativa è stato Gianni Bisiach, storico giornalista RAI e medico allievo di Franco Basaglia. Ha coordinato i lavori Paola Dei, psicologa, critico cinematografico, autrice del libro ‘Le città invivibili. Bulli ed eroi nella filmografia di Caligari e Mainetti’.

Dopo i saluti del noto pediatra Aldo Rossolini, sono intervenuti Vinicio Serino, antropologo che ha introdotto nelle bellezze senesi, Marco Mosconi Dirigente dei Licei Poliziani di Montepulciano, Luca Guerranti Dirigente Liceo Volta di Colle Val d’Elsa, Maria Pia Ceccherini Docente presso l’ITIS Sarrocchi di Siena, Lucia Goretti docente presso l’Istituto di Studi Superiori Rinaldo Franci, Claudio Bicci Psicologo e scacchista e Alessandro Patelli e Mario Leoncini Maestri di scacchi. É inoltre intervenuta la responsabile nazionale dell’Associazione Genitori Rosaria d’Anna.

Un confronto a più voci che ha portato ad evidenziare situazioni di disagio che occorre affrontare fin dai primi anni della scuola dell’obbligo.

La bellezza

L’occhio con il quale è stato affrontato il fenomeno si fonda sui princìpi che hanno attraversato i secoli e che sono stati ispirati dai greci e ripresi poi da Dostoevskij, secondo i quali “la bellezza salverà il mondo“.

Quando Lo scrittore nel romanzo I fratelli Karamazov fa chiedere da Ipolit al principe Mynski: “In che modo la bellezza salverà il mondo?” Il principe non dice nulla ma si avvicina ad un giovane di diciotto anni che sta agonizzando e rimane con lui pieno di compassione e di amore per accompagnarlo alla morte.

Con questo gesto intendeva dire che è la bellezza a portarci verso un amore condiviso con il dolore e con la gioia.

Sulla base di questo assunto è stato lanciato il concorso ‘Viaggio a Siena e dintorni. Luoghi dell’anima e luoghi geografici. Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone’.

I piccoli da 6 a 13 anni possono partecipare con una foto o un disegno.

Il Concorso

Il concorso è suddiviso in tre sezioni:

1) Under 13. Dai 6 ai 13 anni. Il vincitore riceverà un Cofanetto con i film di Walt Disney e Hayao Miyazaki.
2) Under 18. Dai 13 ai 18 anni. Il vincitore riceverà un viaggio guidato a Roma e un riconoscimento dai ragazzi del Rotaract di Roma oltre ad una scacchiera.
3) Over 18. Dai 18 ai 25. Il vincitore di questa sezione riceverà uno workshop intensivo al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Oltre al vincitore i primi tre selezionati nella sezione ‘Over 18’ potranno accedere al ‘Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera nella sezione ‘Giovani’.

I lavori dovranno essere inviati entro il 7 gennaio 2019.

Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook www.facebook.com/events/1958916994194652 o il sito internet www.psycofilm.it.

 

 

###

 

Contatti stampa:

professionalcenter30@gmail.com

 

Foto da utilizzare solo a corredo della presente notizia:

 

Copertina de ‘Le città invivibili. Bulli ed eroi nella filmografia di Caligari e Mainetti’, libro di Paola Dei

 

 

 

 

Exit mobile version