Yari Cecere: i nuovi progetti green dell’imprenditore inserito da Forbes tra i 30 Under 30 Europe

Milano, 26 giugno 2020 – Il giovane promettente imprenditore italiano, Nunzio Yari Cecere, si lancia in nuovi progetti immobiliari. Recentemente la figura di Cecere è venuta alla ribalta dopo essere stato inserito da Forbes tra i 30 Under 30 Europe nel 2019 e da Forbes Italia tra i 100 Under 30 del 2019.

Tra il 2012 e il 2013, nel pieno della crisi economica, a soli 18 anni costituì la holding Cecere Management e, nei mesi a seguire, iniziò ad acquisire competenze in tutta la filiera immobiliare.

Originario della provincia di Caserta, classe 1994, Nunzio trascorre ad Aversa tutta la sua infanzia.

Nel 2012 si trasferisce nella capitale e si iscrive presso la LUISS Guido Carli University, dove consegue la laurea triennale in Economia e Management e la laurea magistrale in Economia e Direzione delle Imprese, completando gli studi all’età di soli 22 anni.

Dopo alcuni mesi partecipa al corso di specializzazione in Marketing Immobiliare presso la SDA Bocconi di Milano, con indirizzo.

Nel 2018 partecipa nella categoria “Real Estate” al Good Energy Award con il contributo di Bosch.

L’anno successivo, nel mese di febbraio, la rivista statunitense Forbes lo indica tra i 30 under 30 che stanno rivoluzionando il mondo per la categoria manufacturing and energy; molte testate nazionali parlano di lui.

Nello stesso anno l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale lo inserisce nel “Future Leaders”, un programma che si rivolge a 50 giovani talenti con meno di 40 anni, destinati a ricoprire ruoli chiave all’interno di imprese, enti culturali e istituzioni.

La holding Cecere Management oggi opera nel mercato dello sviluppo immobiliare ecosostenibile, che punta alla rigenerazione urbana, attraverso lo sviluppo di complessi residenziali che pongono al centro il benessere delle famiglie e la tutela del pianeta.

Nel 2019 è stato lanciato anche il brand Nunziare: segno distintivo dei complessi immobiliari è quello di offrire le migliori prestazioni di sostenibilità ambientale, con elevati standard di benessere ai suoi residenti, per un’inedita esperienza di personalizzazione della propria casa che pone i clienti al centro dei progetti.

Lo scopo delle green buildings del gruppo è quello di non danneggiare l’ambiente, riducendo in maniera significativa, o eliminando, l’impatto negativo degli edifici sull’ambiente e sugli occupanti la costruzione, armonizzandosi con il contesto.

Oggi Yari Cecere punta a portare il gruppo ad operare nelle principali capitali mondali del Luxury Real Estate.

https://www.yaricecere.com

Yari Cecere
Yari Cecere

Casa: ecco cosa cercano le donne nella “casa dei sogni”

Roma, 6 marzo 2020 – È il nostro rifugio, oltre che il posto per ridere, piangere, ballare, lavorare sodo, riposare, incontrare gli amici, progettare il futuro, o ritrovare solo se stessi. È lei, la nostra amata casa.

Un posto che per tanti anni in passato è stato definito “il regno delle donne” ma che oggi in tempi di parità di diritti con l’uomo non può essere certo definito ancora così.

In una coppia la scelta della casa è infatti un passo importante per il futuro della famiglia e per questo la decisione è certamente condivisa.

L’ultima parola è ancora delle donne

Uno studio però ci rivela che ancora oggi le donne sono decisive quando una giovane coppia o una famiglia deve scegliere una nuova casa per la propria famiglia.

A certificarlo i numeri di un recente studio, effettuato da Homstate.it in occasione della “Festa delle donne” non mentono: nella stragrande maggioranza dei casi, è la donna ad avere l’ultima parola, e precisamente nel 73% dei casi rivelati dalle intervistate.

Ciò avviene nonostante gli stili di vita di uomini e donne si stanno avvicinando, in termini di impegno lavorativo e gestione delle incombenze familiari, e il tempo trascorso tra le mura domestiche da entrambi si avvia ad essere pressoché lo stesso.

Cosa cercano le donne in una nuova casa

Nello specifico cosa cercano quindi le donne quando devono scegliere una nuova casa in cui andare ad abitare?

Lo studio ha indagato anche i gusti delle donne, per scoprire quali sono le caratteristiche che per le donne fanno la differenza tra “abitazione” e “casa”.

La posizione di una casa influenza ovviamente la scelta. Ma quali sono i fattori più rilevanti al momento della scelta del luogo in cui acquistare o affittare una casa?

Non sorprende innanzitutto che in cima alla lista delle caratteristiche desiderate ci sono sicurezza e quiete del quartiere. Dopotutto la casa dev’essere un posto dove sentirsi al sicuro e ritrovare il proprio equilibrio.

Segue nelle scelte della casa la distanza da scuole e lavoro: ciascuno di noi infatti desidera trascorrere in macchina o sui mezzi meno tempo possibile, e c’è chi per raggiungere questo obiettivo è disposta a rinunciare all’acquisto della “casa dei sogni”, o comunque anche a rimandarlo.

Altra caratteristica importante per una donna è la luminosità, con presenza di un balcone o giardino.

La vicinanza a servizi come supermercati e altri esercizi commerciali occupa il quarto posto del podio, seguita da quella a punti di interesse e di svago come cinema, parchi, palestre e altri tipi di svaghi. Caratteristica quest’ultima che risulta essere  apprezzabile, ma non essenziale per la scelta finale della casa.

La casa dei sogni, con ogni mezzo

Un altro aspetto che si tiene in grande considerazione quando si acquista casa è la raggiungibilità con i mezzi di trasporto.

Le donne che hanno partecipato al sondaggio di Homstate.it hanno confermato questa impostazione, ritenendo molto importante ad esempio la vicinanza a fermate dell’autobus e della metropolitana.

Più importante ancora però risulta essere la distanza da zone densamente trafficate: per le donne meglio fare quattro passi in più fino alla fermate dei mezzi pubblici piuttosto che averla sotto casa, perdendoci il sonno.

 

 

Homstate, cosa cercano le donne in una casa

 

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Made in Italy: l’Interior Design di Stanze D’Autore si espande all’estero

Milano, 24 febbraio 2020 – Stanze D’Autore, lo studio di progettazione della storica azienda Tasselli con sede a Prato, da oggi si espande a livello internazionale con un’offerta e un servizio unico nel suo genere.

La storica azienda non si limita alla sola rivendita delle migliori marche legate all’Interior Design, ma propone un pacchetto completo che permette al cliente di avere l’intera supervisione sulla ristrutturazione e sulla realizzazione generale del progetto.

Una realtà, quella di Stanze D’Autore, che nasce nel 1948 e che per molti anni ha avuto come punto focale dell’attività il segmento edile tutt’ora attivo. Per questo oggi Stanze D’Autore, a differenza dei competitor, ha la capacità, la competenza tecnica e la grande esperienza per poter essere presente direttamente sui cantieri.

L’idea progettuale viene plasmata e curata in ogni singolo passaggio, interfacciandosi direttamente con i muratori, piastrellisti, idraulici, elettricisti, posatori di resine, imbianchini e con tutte le maestranze addette alla ristrutturazione.

E’ consuetudine di quest’ultimi lavorare anche in case finite, dove l’attenzione ad evitare danni accidentali è fondamentale, con una professionalità e servizio al cliente ai più alti livelli.

Questo immenso valore aggiunto è la vera differenza: garantire il miglior risultato perché ogni singolo passaggio è seguito in prima persona, con una totale direzione dei lavori.

Stanze D’autore progetta infatti, secondo le esigenze del cliente, spazi, luoghi e locali con render 3D, grazie a programmi informatici di ultima generazione.

Con la “realtà aumentata”, attuata grazie ad un modernissimo visore, il cliente può così vedere realmente come sarà il progetto finale, avendo la sensazione di camminare e muoversi realmente nello spazio.

Questi servizi oggi sono proposti a livello internazionale e Stanze D’Autore è punto di riferimento per aziende e privati che, nell’ottica di ottenere il migliore risultato, hanno così un unico interlocutore che segue tutto il lavoro, dall’ideazione del progetto, alla realizzazione, alla fornitura dei complementi, per una consegna “chiavi in mano”.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.stanzedautore.it.

 

 

STANZE D’AUTORE
STANZE D’AUTORE
STANZE D’AUTORE
STANZE D’AUTORE

Due cuori e una capanna: ecco le città con gli affitti più cari per le giovani coppie

Roma, 14 febbraio 2020 – L’amore non ha età, ma di sicuro ha un costo. Quello di andare a vivere insieme per una giovane coppia è un passo importante: è la soglia che spesso separa “ci frequentiamo” da “stiamo insieme”.

Ma che peso ha questo passo sull’economia della coppia stessa?

A prima vista potrebbe sembrare vantaggioso dividere per due tutte le spese comuni, tra cui bollette e affitto. Ma considerando che spesso il tetto di provenienza è quello familiare – o tutt’al più quello di una casa di studenti fuori sede – si tratta di una scelta che solitamente incrementa il peso sulle tasche di entrambi in modo non trascurabile.

Per capire se il modello proposto sia ancora sostenibile o se “questo matrimonio non s’ha da fare”, Homstate.it, la prima agenzia immobiliare online in Italia, ha elaborato i dati in suo possesso per realizzare uno studio sul costo degli affitti degli immobili di piccola metratura, tappa pressoché obbligatoria di molte giovani coppie.

Tra le città coinvolte nello studio Milano, Bologna, Roma, Palermo e Torino.

La targa di città più cara per le coppie novelle, e non solo, va senza dubbio a Milano, in cui la media degli affitti per un appartamento di 50 mq supera i 1100€: non esattamente l’ideale per due giovani, magari precari.

Seguono Roma con 890€, Bologna con 779€, Torino con 614€ e infine Palermo, la cui media dei prezzi tra centro, prima cintura e periferia risulta essere 501€.

L’affitto di un appartamento di 50 mq a Palermo costa quindi quasi il 54% in meno dello stesso appartamento Milano.

Ma non occorre spostarsi così tanto per osservare una picchiata dei prezzi: secondo i dati di Homstate.it a Torino, ad esempio,  ad appena 140 km di distanza, il costo di un affitto scende anche del 44%, tanto che a molti risulta più conveniente il pendolarismo tra i due capoluoghi, rispetto alla residenza milanese.

Torino, in compenso, porta a casa uno strano primato: quello della maggior differenza di prezzo tra affitto di un appartamento in centro rispetto alla periferia. Gli affitti in centro infatti sono superiori a quelli della periferia addirittura del 105%, contro il 59% di Milano e il 62% della capitale: un appartamento di circa 50mq nella periferia di Torino cioè viene messo sul mercato in media a 430 euro, mentre in centro questa media sale fino a 890.

Palermo è invece la città con maggior omogeneità di prezzi tra centro, prima cintura e periferia. In generale, tra le città in esame, il divario medio dei prezzi rispetto al centro è -22% della prima cintura e -58% della periferia.

Certo, a tutto questo bisogna aggiungere il costo e la qualità della vita nella città prescelta, e il risparmio sull’affitto di chi vive lontano dal centro va calibrato con il costo dei trasporti – non solo in termini di prezzo, ma di efficienza e quindi di tempo impiegato negli spostamenti.

Insomma, non tutti possono permettersi da subito la casa dei propri sogni, ma forse poco importa. In fondo, dal centro alla periferia, da nord a sud, casa è dove batte il tuo cuore.

 

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I costi dell’affitto case a Milano, Bologna, Torino e Palermo

 

 

 

 

 

 

 

Andare in vacanza gratis, grazie all’App “Case in autogestione”

L’associazione Patavium lancia il concorso che mette in palio vacanze in autogestione nei posti più belli d’Italia

Roma, 29 gennaio 2020 – Godersi una settimana di vacanza e relax gratis in case immerse nella natura. È un sogno che può diventare presto realtà: basta scaricare un’apposita App, iscriversi e partecipare all’originale concorso lanciato dall’Associazione Patavium che gestisce il portale Caseinautogestione.it.

L’idea di organizzare un concorso con vacanze gratuite in palio è venuta per premiare gruppi che hanno una valenza sociale, che operano a fin di bene, s’impegnano nel volontariato o semplicemente hanno voglia di rilassarsi insieme in amicizia.

Le case in autogestione

L’iniziativa delle case in autogestione ha registrato da subito un successone anche perché il trend di chi preferisce un punto di riferimento e una struttura ricettiva a proprio uso e consumo, comoda e funzionale alle proprie esigenze, è in grande ascesa.

“L’idea di creare un portale nel quale domanda e offerta potessero liberamente incontrarsi è nata dalla constatazione che in alcuni periodi dell’anno molte case vacanza rimangono chiuse per mancanza di clienti mentre al contrario ci sono scuole, palestre, enti e associazioni no profit, parrocchie, comunità che non sanno dove organizzare gite, incontri residenziali, ritiri e campeggi”.

Tra l’altro, queste strutture si trovano in posti incantevoli, in località di notevole attrazione turistica, immersi spesso nella natura e lontano dai frastuoni e dal caos cittadino. Insomma posti altamente indicati per chi vuole trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del relax e del divertimento in compagnia di amici e conoscenti.

“In questi posti si può dimenticare la frenesia quotidiana – prosegue la presidente Bertoncello – ci si concede la possibilità di disconnettersi, di non dover per forza leggere l’ultima mail, di stare in silenzio, di relazionarsi, di parlare e essere ascoltati, di curare il proprio benessere e di riposare profondamente: in una parola di rigenerarsi”.

Partecipare al concorso per una vacanza gratis è semplicissimo: basta scaricare l’App “Case in autogestione” dagli store Apple e Google play, iscriversi, partecipare e sperare di vincere per partire con gli amici a godersi una vacanza nella quale ricaricarsi e divertirsi.

Tutte le informazioni per partecipare al concorso sono reperibili su www.caseinautogestione.it/blog/comunicato-stampa-concorso   e www.caseinautogestione.it/blog/gioca-e-vinci.

 

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Il portale degli agenti immobiliari festeggia 1 anno

Milano, 13 gennaio 2020 – Sono passati 12 mesi dal lancio della piattaforma www.agentiimmobiliariabilitati.it, e i risultati ottenuti fino ad oggi sono sorprendenti e in parte anche inaspettati.

Il portale ha avuto più di 180.000 pagine consultate, 350 profili di agenti immobiliari attivati, oltre 1.000 richieste di informazioni attraverso la chat integrata nel sito, 45.000 nominativi di agenti immobiliari abilitati inseriti nel database. Numeri molto importanti per un portale nato solo 12 mesi fa.

Anche Google ha riconosciuto la visibilità e l’autorevolezza del portale posizionandolo in brevissimo tempo nelle prime pagine dei motori di ricerca con le più importanti keywords del settore.

Il consumatore da parte sua ha individuato il portale come punto di riferimento per verificare in modo veloce e gratuito l’ effettiva iscrizione alla CCIAA dell’ agente immobiliare, per chiedere informazioni sull’attività dell’agente stesso e scegliere il professionista migliore per le sue esigenze con cui collaborare.

A completare il profilo dell’agente gli annunci pubblicato dallo stesso professionista, in modo che il consumatore possa in un solo portale consultare il profilo dell’agente immobiliare e gli immobili da lui proposti.

Altre novità e implementazioni sono in cantiere nel 2020, fra cui un’area riservata con una serie di servizi ad uso esclusivo dell’agente immobiliare abilitato.

“Tralasciando i numerosi apprezzamenti ricevuti dai visitatori del portale e dagli agenti immobiliari che subito hanno aderito al progetto, possiamo asserire di aver aperto un canale di comunicazione tra il consumatore e l’agente immobiliare, che fino a oggi mancava” ha detto la Dott.ssa Eleonora PistiCEO and Founder di www.agentiimmobiliariabilitati.it.

“Ringraziamo tutti gli agenti immobiliari che hanno sostenuto da subito il progetto, capendone l’utilità e le potenzialità per tutta la categoria. Siamo sicuri che il 2020 sarà per loro un anno ancora migliore, grazie anche al supporto di questo portale specializzato dedicato agli agenti stessi” conclude la Ceo Eleonora Pisti.

 

 

Affitti brevi, è boom: Italia terzo paese al mondo

Roma, 6 dicembre 2019 – Gli affitti brevi stanno vivendo un vero e proprio boom in Italia. Il Bel Paese è al terzo posto al mondo per numero di annunci presenti su Airbnb (400mila). Lo scorso anno 9 milioni 600mila persone hanno scelto Airbnb per soggiornare in Italia. Nel 2016 il guadagno complessivo degli host italiani è stato di 621 milioni di euro.

Secondo alcune stime, il mercato degli affitti brevi in Italia potrebbe interessare circa un milione di immobili, con un fatturato possibile di 4.1 miliardi di euro.

Come gestire e massimizzare, però, le numerose opportunità di guadagno che si prospettano per i proprietari di appartamenti?

Gli affitti di breve periodo si sono dimostrati un’alternativa innovativa e più remunerativa rispetto all’affitto di lungo termine (dal 25 al 50% in più, in media), ma quasi sempre i proprietari non hanno il tempo di gestire in modo adeguato tutte le operazioni, non hanno dimestichezza nell’approccio ai canali digitali e alla comunicazione legata all’alloggio e non hanno nemmeno la possibilità di aggiornarsi in modo coerente rispetto alle normative vigenti. Senza contare le problematiche poste dalla pulizia e da altri aspetti, come quelli manutentivi.

A conciliare il mondo immobiliare e quello del turismo sono nate diverse realtà, tra cui Hostmate.it (www.hostmate.it), società nata per offrire ai proprietari di appartamenti un servizio professionale che permette loro di conciliare il carico della gestione operativa con le opportunità offerte dagli affitti di breve periodo, il tutto con semplicità e trasparenza.

Un servizio nato per semplificare la vita dei proprietari immobiliari italiani attraverso soluzioni di messa a reddito e gestione completa degli immobili.

Fondata nel febbraio 2017 da un gruppo di amici con esperienze professionali molto eterogenee, è presto cresciuta fino a divenire un primario attore sul mercato nazionale.

Tra i punti di forza, la gestione ancora “umana” del cliente-proprietario, che viene seguito da persone in carne e ossa, ossia da veri Account Manager che si occupano di verificare lo stato dell’appartamento, con annesso servizio fotografico professionale e creazione (e messa online) dell’annuncio per le piattaforme Airbnb e Booking effettuato da copywriter ed esperti di marketing digitale.

Hostmate si occupa quindi della selezione e gestione degli ospiti durante il soggiorno, gestisce le prenotazioni, garantendo un supporto multilingua (l’85% degli ospiti è straniero), massimizzando l’occupazione dell’appartamento stesso. Gestisce inoltre check-in e check-out, offrendo servizio di pulizia e lavanderia.

Hostmate è attiva anche nella gestione di eventuali emergenze, mettendo a disposizione una rete di professionisti in grado di risolvere qualsiasi problematica in tempo reale.

I founder credono così tanto al progetto che si sono spinti oltre, omaggiando i proprietari di una polizza assicurativa dedicata per il primo anno di attività.

“Al momento Hostmate è operativa su Milano, Venezia, Cinque Terre, Torino. Stiamo progettando la nostra espansione su altre zone d’Italia. Da qui a cinque anni vogliamo passare da 100 appartamenti attualmente gestiti a 1000”, dichiara Felipe Aguilera, Marketing Director.

A proposito di Hostmate

Hostmate nasce per offrire ai proprietari di appartamenti un servizio professionale che permetta loro di conciliare il carico della gestione operativa con le opportunità offerte dagli affitti di breve periodo, il tutto con semplicità e trasparenza.

Per saperne di più visitare il sito internet www.Hostmate.it.

 

 

 

 

 

Edilizia in crescita nel 2019: è boom per le ristrutturazioni

Roma, 28 ottobre 2019 – Il settore dell’edilizia in Italia dal 2018 ha mostrato segni di ripresa con un +0,8% rispetto all’anno precedente. Un trend positivo che è stato confermato anche nel primo e secondo trimestre del 2019 dalle aziende che si occupano di produzione e distribuzione di prodotti per l’edilizia.

Nella prima metà del 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018, circa il 49% delle imprese di produzione per l’edilizia ha registrato un fatturato in crescita, con il 56% che ha mantenuto l’occupazione e il 34% che l’ha aumentata.

Questi dati confermano come il settore dell’edilizia in Italia abbia registrato una lieve crescita che ha avuto effetti positivi sull’economia del settore.

Costruzioni e ristrutturazioni edilizie, il punto della situazione

Tra le richieste di costruzioni e ristrutturazioni edilizie sembra esserci un ampio divario, infatti, il settore più performante che impatta maggiormente sui ricavi totali dell’edilizia è quello delle ristrutturazioni con una crescita di oltre il 50%.

Stando ai dati raccolti da Instapro.it, leader in Italia dei marketplace per i servizi della casa, su un campione totale di 31163 intervistati è venuto fuori il seguente rapporto: ogni 30 case ristrutturate c’è una richiesta di costruzione di una nuova abitazione.

Negli ultimi tre anni il 15,62% delle richieste di costruzione di una casa nuova proviene dalla Lombardia, al secondo posto si posiziona il Veneto con l’11,76%, a seguire: Lazio, Sicilia, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Campania fino ad arrivare all’ultimo posto dove troviamo la Valle d’Aosta.

Ogni volta che in Italia una casa viene costruita altre 30 vengono restaurate, e in Lombardia, Lazio e Trentino-Alto-Adige la stima si alza e passa a 41 per il Trentino, fino ad arrivare a 44 ristrutturazioni ogni casa costruita per la Lombardia.

Questi i dati più dettagliati riguardanti la provenienza delle richieste di costruzione e ristrutturazione dalle diverse zone d’Italia diffusi dalla piattaforma di Instapro.it.

CLASSIFICA RICHIESTA COSTRUZIONE: ITALIA 2017-2019

Il 46,25% delle richieste di costruzioni proviene dal Nord Italia.

Il 33,77% delle richieste di costruzioni proviene dal Sud Italia.

Il 19,98% delle richieste di costruzioni proviene dal Centro Italia.

CLASSIFICA RICHIESTA RISTRUTTURAZIONE: ITALIA 2017-2019

Il 52,94% delle richieste di ristrutturazioni proviene dal Nord Italia.

Il 24,16% delle richieste di ristrutturazioni proviene dal Sud Italia.

Il 23,42% delle richieste di ristrutturazioni proviene dal Centro Italia.

È evidente come il Nord sia la parte d’Italia da cui provengono maggiormente richieste di costruzione e di ristrutturazione di case, seguita dal Sud Italia e poi dal Centro Italia.

Lo studio sulla situazione edilizia in Italia diffuso da Instapro.it (www.instapro.it) evidenzia ulteriormente il trend in salita del settore delle costruzioni, ma la piattaforma non si limita solo a fornire un servizio di statistica bensì permette di mettersi facilmente in contatto con imprese edili a cui affidare i lavori di costruzione o ristrutturazione degli immobili.

L’obiettivo principale è quello di avvicinare gli utenti alle imprese e ai professionisti qualificati in zona per poter realizzare tali lavori, il tutto con la massima trasparenza e affidabilità grazie a un sistema di recensioni che permette a chi ha già affidato un lavoro a una ditta di lasciare la propria opinione che risulterà utile a chi è ancora alla ricerca.

Per chi desidera risparmiare sui lavori Instapro.it permette di ricevere preventivi gratuiti dalle diverse migliaia di ditte disponibili sulla piattaforma, in modo da poter scegliere tra le tante proposte il preventivo migliore.

 

 

Design, l’Italia all’avanguardia: è rivoluzione per le tende da interno

L’Italia ancora una volta all’avanguardia in fatto di design e artigianalità, e la creatività italiana più evoluta rivoluziona ancora una volta l’arredo: la tenda da interni da oggi cambia la prospettiva, la sospensione diventa protagonista, un complemento d’arredo irresistibile grazie a geometrie inedite, materiali di pregio e cura maniacale dei dettagli

Roma, 8 ottobre 2019 – Quando si parla di tende il pensiero va di solito al tendaggio: la stampa, la grafica, il colore, il tessuto, la trama. Questi sono gli unici elementi offerti oggi dal mercato della decorazione d’interni. La struttura resta, invece, relegata a ruolo di comprimario lasciando ben poco spazio di scelta a decoratori, architetti, arredatori.

A rivoluzionare il settore, dando importanza a ciò che fino a ieri non l’aveva, ispirandosi al principio per il quale la creatività è spesso legata ad un cambio di prospettiva, è ancora un volta un italiano, Loris Di Francesco, che ha reinventato la tenda da interni a rullo, mettendo in primo piano la sospensione.

Rivoluzione alla finestra

A differenza di altre aziende, che si concentrano sul design del tessuto, la Artendis di Di Francesco lavora principalmente sulla sospensione del tendaggio, che diventa “attrice protagonista“, un oggetto iconico a sé, in grado di conferire immediatamente carattere e personalità all’arredo.

Non il tessuto, quindi. Non la stampa. Ma la struttura. È lei oggi la nuova protagonista, con un suo carattere a prescindere dal tessuto e una sua identità. Geometrie inedite e materiali di pregio, che trasformano le sospensioni Artendis in piccole opere d’arte belle da vedere e funzionali, grazie alla maestria artigiana con la quale sono realizzate.

Perché Artendis

«Abbiamo capito che il design è arrivato ovunque, ma non nel settore del “window fashion” – spiega Loris Di Francesco, fondatore di Artendis.  “Mancava l’oggetto di design che facesse la differenza, in un settore che non vede cose nuove e interessanti da molto tempo. Per questo ho creato Artendis, proprio per colmare questo gap. Per portare il design anche nelle tende e per offrire agli architetti e ai progettisti in generale un servizio e un prodotto in grado dare valore aggiunto al loro lavoro“, dice ancora Di Francesco .

Studio e ricerca

Artendis viene da lontano. Ci sono voluti infatti ben 10 anni di studio del settore a livello mondiale per creare un nuovo prodotto d’eccellenza che servisse anche a promuovere la figura dell’artigiano italiano, valorizzare il tendaggio made in Italy, innovare il settore e avvicinarlo ai giovani. In laboratorio, oltre alla macchina da cucire, lavora una modernissima stampante 3D. 

La rivoluzione di Artendis

Una novità che si rivolge in primis ad architetti, studi di interior design e showroom di arredamento. Le tende da interni diventano così delle vere e proprie opere d’arte personalizzabili in ogni dettaglio, che possono essere realizzati su misura anche quando si tratta di modelli a catalogo.

Opere che possono anche essere progettate su disegno esclusivo del progettista, avvalendosi della collaborazione e dell’esperienza dei designer Artendis che seguono il progetto fin dalle prime fasi, dal disegno alla scelta dei materiali, dalle soluzioni tecnologiche ai sopralluoghi.

“Caratteristiche che rendono Artendis una soluzione non solo unica e innovativa nel mercato, ma anche estremamente versatile, che può sorreggere una tenda ma anche, per esempio, dei pannelli fonoassorbenti o schermi da proiezione” conclude Loris Di Francesco.

 

 

Caldo infernale: ecco come rinfrescare casa senza spendere soldi in bolletta 

I consumi energetici estivi per rinfrescare casa sono ormai superiori a quelli invernali per riscaldarla: rinfrescare casa però senza spendere soldi in bolletta per l’aria condizionata è possibile grazie alle pareti ventilate…

Roma, 6 agosto 2019 – Anche quest’anno il caldo e l’afa la stanno facendo da padrone. I cambiamenti climatici sono ormai evidenti nelle nostre città, sia d’inverno che d’estate, con temperature record quest’estate di 42 gradi, registrate ormai in mezza Europa.

Purtroppo d’estate non salgono solo le temperature, ma anche le bollette.

La problematica energetica relativa al raffrescamento estivo ha assunto, nell’ultimo decennio, una dimensione rilevante perché i costi per i consumi energetici estivi hanno cominciato ad essere ormai costantemente superiori a quelli invernali.

Il problema del caldo eccessivo sta provocando, infatti, un uso massiccio di condizionatori e ventilatori, mettendo a dura prova i sistemi elettrici nazionali, con picchi di assorbimento energetico anche questi da record, ed effetti molto pesanti sulle tasche dei consumatori.

Come proteggersi dunque dal calore senza incorrere in bollette salate?

La soluzione migliore in questi casi è quello di isolare gli edifici, in modo da tenere una temperatura costante interna, evitando sia i costi di raffreddamento che di riscaldamento in bolletta.

Da qualche tempo esiste una sistema naturale di isolamento delle abitazioni che non solo evita bollette salate ma migliora la qualità della vita, garantendo ambienti freschi senza aria condizionata anche in giornate bollenti come quelle di questo periodo.

Il segreto è tutto in una intercapedine d’aria frapposta fra due strati isolanti che genera un camino naturale d’aria libera, comunicante con l’esterno, sia alla base, sia alla sommità. In questo modo, l’aria calda che tende a salire naturalmente viene portata via prima di surriscaldare le pareti. Ma c’è di più.

Nell’intercapedine è posizionata anche una lastra grecata in alluminio che contribuisce a disperdere il calore nei camini su tutta la parete e che funge da barriera radiante, respingendo i raggi UV. Un po’ come se l’edificio fosse ombreggiato da un enorme albero.

Il risultato?

Una temperatura interna stabile sui 25 gradi, quando fuori si registrano 35-40 gradi. Una temperatura che non richiede abbattimenti con i condizionatori e che ci garantisce un benessere unico dell’ambiente” ci dice De Toni Franco, titolare de La Calce del Brenta (www.lacalcedelbrenta.it), l’azienda italiana che ha reinventato “la parete ventilata“.

“In realtà non abbiamo inventato nulla, abbiamo solo semplificato qualcosa che era già nella nostra storia edilizia” continua De Toni.

“Forti delle nostre conoscenze e degli innumerevoli interventi effettuati su cantieri storici importanti del nostro ricco patrimonio italiano, siamo andati a ripescare soluzioni che già gli antichi romani mettevano in atto per combattere la calura estiva. Le terre romane, la villa di Adriano a Tivoli, le torri del vento in Sicilia, i celebri trulli pugliesi, sono tutte testimonianze preziose di metodologie costruttive che sfruttano la forma dell’edificio, le loro aperture e la capacità termica dei materiali dell’involucro edilizio, per mantenere costante la temperatura esterna”.

E d’inverno?

“Partiamo dal presupposto che le pareti ventilate nascono proprio per la necessità di mantenere l’isolante asciutto. È infatti inutile usare soluzioni che alla prima umidità s’imbevono di acqua. È come se per contrastare il freddo s’indossassero dei maglioni bagnati. L’intercapedine serve proprio per incanalare anche l’eventuale umidità presente nell’aria e portarla via, lasciando lo strato isolante a contatto della parete completamente asciutto. Ma c’e’ dell’altro. Duo Concept prevede anche un intelligente sistema che apre e chiude i camini di ventilazione in modo manuale o totalmente autonomo che si autoregola a seconda della temperatura esterna preimpostata” spiega ancora De Toni.

In questo modo, si ottengono ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno, con una migliore qualità dell’aria interna e benessere abitativo nonché un notevole risparmio economico.

Calcolando poi che lo Stato prevede sgravi fiscali sulle ristrutturazioni con efficientamento energetico, che permettono di vedersi rimborsato fino al 75% del costo dell’isolamento nel caso di utilizzo di soluzioni come Duo Concept, allora il gioco vale veramente la candela.

Un sistema estremamente intelligente per isolare gli edifici che in un paese normale, visti gli enormi vantaggi, dovrebbe diventare la norma.

 

 

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Contatti stampa:

Paola De Toni

p.detoni@lacalcedelbrenta.it

 

 

 

 

La parete ventilata

 

 

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