Mario Persico, in arrivo un saggio sul musicista de “La Locandiera” di Goldoni

Napoli, 26 aprile 2022 – Un saggio sul musicista napoletano Mario Persico che mise in musica un’opera fondamentale di Goldoni, “La Locandiera”. La sua musica risente del melodramma verista italiano e impressionismo francese, ma ha anche le sue origini più lontane nel filone della grande scuola partenopea che fa capo ad Alessandro Scarlatti.

Questo è l’incipit per introdurre un grande artista, di cui poco si sente parlare, ma che merita sicuramente di essere menzionato e ricordato.

Autore del saggio il noto tenore partenopeo Luca Lupoli, in collaborazione con una nota casa editrice di cui presto sarà reso noto il nome.

L’incontro dello scrittore con il nipote del musicista, Sergio Nuvola, è stato fondamentale, in quanto non era facile reperire fonti bibliografiche, memorie, ricordi ed altro, relativi al compositore.

Il nipote ha raccontato a Lupoli la vita dello zio Mario, soffermandosi su molti particolari: ad esempio come cominciò la sua carriera, che cosa compose e anche argomenti più familiari e privati.

Si è proseguito con le analisi della sua produzione operistica  come Morenita, un dramma lirico in un atto, fino ad arrivare alla Locandiera tra toscanità e napoletanità: attraverso un lungo percorso che l’autore spiega in modo esaustivo, citando i testi, con molti allegati, documenti e spartiti, tutto in modo estremamente minuzioso, alla cui compilazione ha collaborato anche il soprano Olga De Maio.

Sarà un libro importante ed egregio che riporterà alla luce un artista che merita molto e che per questodeve essere sempre ricordato.

Luca Lupoli è nato a Napoli, fin da ragazzo si è dedicato allo studio del pianoforte e del canto, ha conseguito la laurea in Lettere con indirizzo Arte, Musica, Spettacolo presso l’Università Federico II di Napoli e la Specializzazione di secondo livello in Discipline musicali canto e coralità presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con il massimo dei voti, dei voti presso l’ Università Federico II di Napoli  con una tesi sul Melodramma di Pietro Metastasio e specializzandosi poi  in Canto e Discipline musicali con lode presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli, con una tesi sul musicista napoletano Mario Persico. Lupoli si è perfezionato con maestri di livello internazionali quali Girolamo Campanino, il tenore Renato Carraturo, il baritono Silvano Pagliuca ed il tenore  Luis Alva.

Vincitore di importanti concorsi lirici ( “Caruso”, “Mattia Battistini” ,“Corelli”, “Città di Roma”,”Aslico” , “Cilea”, ConcorsoInternazionale lirico di Castelfranco Veneto)  si è esibito in teatri e sale da concerto in Italia e all’estero, è  Presidente  e direttore artistico dellacstorica Associazione Culturale “Noi per Napoli” ,insieme al soprano  Olga De Maio, che da ben 30 anni promuove la musica lirica, classica e la cultura partenopea in tutto il mondo,fondata dalla  Dott.ssa  Emilia Gallo.

Artista stabile del Coro del Teatro San Carlo,  la sua attività come solista e Concertista inzia debuttando nel 1996 come “ Rodolfo” ne La Bohème di Puccini a Pescara,Civitavecchia nell’ alledtimento dell’ opera del laborstorio del Concorso “ Mattia Battistini di Rieti con la direzione artistica di Franca Valeri e poi nuovamente a Campobasso,Termoli e Campomarino.

Ha interpretato ruoli di Protagonista  in Opere quali La Traviata di Verdi, L’ Elisir d’ Amore di Donizetti sotto la guida del M° Luigi Alva, Don Ramiro nella Cenerentola di Rossini,Ferrando in Così fan tutte di Mozart per le Stagioni Estive del Teatro San Carlo. Ha svolto numerose Tournée all’estero,in Lettonia al Teatro di Riga,Germania,Londra, Bruxelles al Palazzo delle Belle Arti in un Concerto “ Omaggio a Puccini”, Cina,Giappone,Russia .

Ha partecipato a varie trasmissioni televisive su emittenti Nazionali di Mediaset e Rai.Impegnato in numerose Rassegne con Rassegne con Enti ed Associazioni nazionali ed internazionali per concerti, manifestazioni ed ha al suo attivo un’incisione di tre volumi di Canzoni Classiche Napoletane con la Casa Editrice Ricordi dal Titolo “ Cantolopera Napoli Recital”di enorme successo e diffusione internazionale.

In qualità  di Presidente dell’Associazione Noi per Napoli è organizzatore ed artista di Eventi quali “ Maggio dei Monumenti in Villa Pignatelli, Museo di Capodimonte, Forum delle Culture con il Gala dedicato al grande Enrico Caruso presso il Teatro Politeama e anche ideatore e Promotore del Festival Internazionale delle Arti ,ha  inciso un CD dal titolo “ Live Concert “ con il soprano Olga De Maio.

Scrive per varie testate online Blogteatro, Corriere del Web,Corriere del Viaggiatore, Notizie Nazionali Blog, Noipernapolipress,

Svolge il ruolo di rappresentante legale dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli che si è fatta promotrice di numerosi Eventi culturali,artistici e musicali con i patrocini di Enti importanti  ( Comune di Napoli, Regione Campania, Ente Provinciale del Turismo di Napoli )quali lo spettacolo “Enrico Caruso la Voce dei due Mondi “ rappresentato in vari illustri teatri di Napoli e della regione Campania  ( Teatro Totò, Teatro Delle Palme ,Teatro Politeama,Maschio Angioino, Teatro Modernissimo di Telese e Massimo di Benevento),l’ Evento celebrativo dei 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone intitolato “ Cantando la dolce Napoli il sogno di Jugiano “ ; il Concerto di Capodanno al Teatro Delle Palme nelle edizioni dal 2016 ad oggi ,coinvolto in qualità di organizzatore ,di direttore artistico ed artista.

Ideatore del format “ Luoghi Storici &Musica “ che abbina alla visita guidata del sito storico della città di Napoli il Concerto con l’associazione Culturale Noi per Napoli è sotto il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio della Regione Campania toccando vari siti storici come Palazzo Reale,Storico Caffè Gambrinus, Villa Pignatelli, Museo Archeologico, Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi,  Teatro San Carlo, Maschio Angioino,Palazzo Caracciolo,Museo di Capodimonte e del Format Tv Noi per Napoli show in onda su emittenti televisive campane in cui la lirica incontra arte, cultura e spettacolo.

Ideatore del format “Passeggiate Liberty e Bel Canto a Chiaia,con la passeggiata guidata tra i Palazzi liberty del Borgo di Chiaia ed il Concerto al Teatro Sancarluccio

Prestigiosi ed importanti premi ricevuti sono : nel 2018 gli è stato attribuito il Premio dei giornalisti della Campania per le Eccellenze del territorio  “ Ritratti di Territorio “ sez.canto lirico,nel 2019 il Premio ” Enrico Caruso da San Giovanniello a New York ” , il”  Premio Masaniello”, il Premio ” Remigio Paone ” con personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo.

Nel 2018 vi è  presentazione al Pan di Napoli del nuovo brano lirico pop “ Anche quando non vuoi “ con la proiezione del videoclip,scritto dagli autori di Bocelli,Minghi,Mina Paolo Audino per il testo e Nando Misuraca per la musica e successivamente la copertina Omaggio agli Alunni del Sole, ” Un’altra poesia” con l’ arrangiamentodi ElisabettaSerio.

Ideatore, organizzatore e direttore artistico,insieme  al soprano Olga De Maio,  dello Storicizzato Concerto di Capodanno al Teatro Delle Palme di Napoli che ad oggi ha raggiunto ben sette edizioni ed ha ospitato importanti  artisti nazionali.

Di prossima  uscita editoriale sarà il saggio dedicato alla vita ed alla produzione operistica del musicista  napoletano  Mario Persico,con una prestigiosa Casa editrice e poi la realizzazione di  una nuova compilation di brani lirico-pop e classici.

Con l’ Associazione  Culturale Noi per Napoli si dedica al sociale, promuovendo ed organizzando iniziative di beneficenza e solidarietà  per i senzatetto della città di Napoli ed attualmente per i profughi ucraini.

Luca Lupoli è oggi un tenore di spicco della lirica partenopea ed internazionale, attualmente all’apice della carriera, in duo con il soprano Olga De Maio. Molto buoni la critica oltre che gli ascolti sulle piattaforme streaming internazionali come Spotify, Itunes, Amazon, Youtube, Dezeer ecc.

Ultimo il successo edito dalla prestigiosa etichetta Kicco Music, con il brano lirico-pop “Niente è  niente” del cantautore italiano Paolo Audino, autore di  Mina, Celentano, Minghi Bocelli: un brano che unisce  due generi, il pop e il lirico, con il risultato di un sound più attuale e moderno, con il risultato e dal tocco delicato e riflessivo, una autentica  scommessa in cui  la lirica potesse fare un’escursione nel genere pop donando freschezza e genuinità.

Link Spotify “Niente è niente”: open.spotify.com/…/2TpkUgeGq2TDQd7yohyr4T

Link utili:

 

 

 

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Per interviste e contatti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il soprano Olga De Maio: da Napoli alla carriera internazionale

Napoli, 24 marzo 2022 – Olga De Maio, soprano, è un’artista lirica con una formazione e carriera di livello e prestigio internazionali, con alle spalle già una lunga carriera.
In particolare inizia alla tenera età di 10 anni come “voce bianca” e solista dei Pueri Cantores di Santa Chiara presso il teatro San Carlo, diplomata a pieni voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dopo un’esperienza di docenza presso il medesimo Istituto.
Ha collaborato con illustri nomi del mondo della musica e dello spettacolo, quali Roberto De Simone, Katia Ricciarelli, Isabella Rossellini, Gerard Depardieu e Lina Wertmuller.
È presente come illustre artista sull’Enciclopedia della Canzone Napoletana curata dallo storico e musicologo Pietro Gargano.
Protagonista in prestigiose stagioni concertistiche con musicisti del calibro di Uto Ughi, Salvatore Accardo, Michele Campanella e Cecilia Gasdia.
Dal 1987 è solista al Festival Internazionale di Musica Classica, poi protagonista nel ’92 al Castel dell’Ovo del “Laudario di Cortona, protagonista di trasmissioni televisive in  Rai e Mediaset (il Mercato del Sabato, Uno Mattina, Moda Mare Positano), si esibisce presso illustri location ed Istituzioni partenopee, quali La Fondazione Circolo Artistico PoPolitecno, il Teatrino di Corte nel Laudate Dominum di Mozart.
Vince importanti concorsi quali il Pergolesi,esibendosi al Teatro Bellini di Napoli,Concorso Internazionale quali il “Pavarotti International, risultando tra i migliori cantanti lirici del mondo, il “Mascagni”, “Caruso”, “S.Cecilia”,”Mario Lanza”etc
E’ artista stabile del prestigioso Teatro S.Carlo di Napoli, ha al suo attivo una lunga carriera internazionale svoltasi presso la “Royal Academy of London”, Cambridge ed Oxford Univerity, ad Atene solista con Gerard Depardieu, Isabella Rossellini, con Katia Ricciarelli e per il M.tro Roberto De Simone, al Teatro San Carlo con il M.J.Tate.
Alterna attività solistica e concertistica che negli ultimi anni l’ha portata all’incisione dei Carmina Burana di Orff, ed è anche solista del Teatro S.Carlo.

Olga De Maio ha realizzato eventi con i patrocini delle massime Istituzioni pubbliche, tra le quali il Forum Internazionale delle Culture, le celebrazioni internazionali delle Relazioni tra Italia e Giappone, eventi celebrativi per l’indimenticabile Enrico Caruso, il tradizionale Concerto di Capodanno a Napoli.

Insignita di prestigiosi premi del mondo della cultura e dello spettacolo tra i quali “Ritratti di Territorio”, “Remigio Paone”, “Premio Masaniello” ed “Enrico Caruso”. Olga De Maio  ha un repertorio che spazia dalla romanza da salotto, opera, operetta e canzoni classiche napoletane di cui ha inciso anche vari cd per la “Ricordi”.

È ideatrice e conduttrice del format televisivo “Noi per Napoli show” in onda su emittenti televisive campane, in cui la lirica incontra arte, cultura, spettacolo, società ed attualità. Numerosi i format da lei  ideati in seno alla storica Associazione Culturale Noi per Napoli, fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo, di cui è direttrice artistica e rappresentante legale, con la finalità di promuovere costantemente l’arte e il bel canto, tra cui “Luoghi Storici e Musica”, “Atmosfere da Sogno”, realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania.

Recentemente protagonista sulle pagine dei settimanali  nazionali “Di Più Tv”, “Visto”, ha lanciato l’iniziativa del “Festival delle Arti” che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli.

È testimonial di importanti aziende produttrici di cosmetici e trucchi teatrali, ed ha sempre un occhio di riguardo verso l’aspetto sociale per azioni benefiche.

Ha infine inciso nuovi brani lirico-pop con il cantautore Paolo Audino, autore di Mina, Celentano, Minghi, Bocelli, dal titolo ” Anche quando non vuoi” ed il recente “Niente è niente”, presenti su tutte le piattaforme streaming internazionali, che sta ottenendo grandi successi e consensi.

 

Link social del soprano Olga De Maio:

 

 

 

 

 

 

 

Fare carriera nel 2020: i 6 consigli degli esperti

Tra i consigli per migliorare la propria carriera figurano puntualità, uso social e formazione

Milano, 3 gennaio 2019 – Tra i buoni propositi per l’anno nuovo, molte persone inseriscono anche un salto di carriera. Ma né le promozioni né le assunzioni prestigiose possono arrivare da sole: è necessario infatti dimostrare impegno, iniziando fin dalle prime settimane dell’anno a costruire il proprio futuro, in modo scientifico.

Il primo passo è quello di analizzare l’anno lavorativo appena trascorso, prendendo in considerazione alti e bassi.

Il secondo passo è iniziare fin da subito al meglio il nuovo anno, impostando la propria routine seguendo i consigli degli esperti: la società di ricerca e selezione Adami&Associati ha condiviso 6 preziosi consigli per moltiplicare le possibilità di avere successo in ambito lavorativo.

Come prepararsi al salto di carriera

Essere sempre puntuali: i datori di lavoro e i superiori preferiscono sempre e comunque i collaboratori puntuali. Per questo è necessario entrare sempre in orario in ufficio, presentarsi puntualmente ai meeting e rispettare tutte le scadenze, senza ritardi. La puntualità si traduce in produttività e, come sottolinea la head Hunter Carola Adami, CEO e fondatrice di Adami&Associati, «elimina a priori lo stress superfluo nel team di lavoro». Per una promozione interna o per ottenere ottime referenze, quindi, la puntualità è tra i primi fattori da tenere in considerazione.

Aggiornare il proprio curriculum vitae: non si può sperare di attirare l’attenzione delle migliori aziende con un cv vecchio, non aggiornato e non particolarmente brillante. «Il curriculum vitae, sia quello mandato come auto-candidatura che quello mandato in risposta a un preciso annuncio, è destinato a essere attorniato da decine o perfino centinaia di curriula concorrenti: il cv perfetto, quindi, deve essere in grado di spiccare e di distinguersi» spiega Carola Adami. Deve essere conciso, grammaticalmente corretto, sincero e deve puntare al sodo.

Non smettere mai di imparare: ci sono sempre nuove competenze da imparare, skill da affinare, nuovi strumenti da conoscere. Per questo motivo il lavoratore che desidera migliorare la propria carriera deve investire più degli altri in aggiornamento e in formazione: è possibile farlo sia accedendo ad appositi corsi, sia studiando a casa nel tempo libero.

Curare il proprio profilo LinkedIn: «la maggior parte dei recruiter, prima di decidere quale candidato assumere o quali candidati contattare per un colloquio di selezione, analizza la loro immagine online, a partire dalla rispettiva pagina LinkedIn». Molto meglio, suggerisce Adami, aggiornare la foto profilo ogni due o tre anni, rinfrescare la propria biografia e scegliere con cura le parole chiave con cui quella pagina verrà indicizzata, nonché coltivare una rete di contatti mirata.

Promuovere le proprie aspirazioni: chi vuole fare un salto di carriera non deve mantenere segreto questo desiderio. Al contrario, deve fare in modo che i propri superiori siano messi al corrente di questa aspirazione. Così facendo sarà possibile essere presi in considerazione nel momento in cui si aprirà una nuova opportunità all’interno dell’azienda

 

 

 

Piano di Sorrento premia Gino Rivieccio per i 40 anni di carriera

Napoli, 18 settembre 2019 – L’attore Gino Rivieccio si aggiudica la sezione “Dino Verde” del Premio nazionale “Penisola Sorrentina” per i suoi 40 anni di carriera tra Mediaset, Rai e tanto teatro. Quarant’anni di spettacolo celebrati con un riconoscimento speciale del premio “Penisola Sorrentina”, la cui ventiquattresima edizione è in programma il prossimo 26 ottobre al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento.

Gino Rivieccio festeggia così, in maniera speciale, i suoi quarant’anni di professione nello spettacolo, che presero il via nel 1979 quando entrò a far parte della compagnia del Teatro Stabile Sannazzaro di Napoli, al fianco di Nino Taranto, Luisa Conte e Pietro De Vico.

Quindi con la vittoria al festival del cabaret di Loano si propone sulla scena nazionale partecipando accanto a Paolo Villaggio e Carmen Russo al programma Un Fantastico tragico Venerdì”, in onda su Rete 4.

Dall’87 all’89 ha condotto per tre edizioni un striscia a premi del mattino su Canale 5, “Cantando Cantando” avvalendosi della partecipazione di Little Tony, Bobby Solo e Rosanna Fratello. Durante i mesi estivi Marino Bartoletti gli affida uno spazio comico nella trasmissione su Italia 1Calcio d’Estate”. L’anno successivo, sempre su Canale 5, conduce insieme a Lino Toffolo il gioco a premi “Casa mia

Nel 1991 passa alla RAI dove, insieme a Mita Medici e Osvaldo Bevilacqua è protagonista di Sereno Variabile. L’anno successivo presenta con Mara Venier e Fiorello “il Cantagiro” su Rai 2. In quello stesso anno con lo spettacolo “ Spasso Carrabile “ vince il Biglietto d’oro dell’Agis.

E nel 1993 Dino Verde lo sceglie come protagonista della riedizione dello storico “Scanzonatissimo”, che si rimaterializza il suo grande amore per il Teatro. Lo spettacolo che ha come coprotagonista Brigitta Boccoli viene ripreso nella stagione successiva con il titolo “Scanzonatissimo Gran Casinò”. Questa volta con la partecipazione di  Sabina Stilo e le coreografie  di Don Lurio.

E proprio a Dino Verde è intitolata la speciale sezione del Premio “Penisola Sorrentina”, che in questi anni ha visto premiati Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli, Maurizio Micheli.

“Siamo particolarmente felici di consegnare il premio Dino Verde  a un uomo ed un attore che ha sempre conservato il valore dell’umiltà e la cifra della cultura”, afferma Mario Esposito, patron del Premio.

Diversi sono i titoli della sua produzione, ma la colonna sonora di sottofondo della sua vita e del suo palcoscenico resta l’amore per Napoli. Un amore carnale, tatuato nell’anima”  racconta ancora il patron.

Rivieccio ha lavorato a stretto contatto con Dino Verde e con il figlio, Gustavo, che ancora oggi è il suo autore.

Ha  interpretato “Sarto per signora“ di George Feydeau con Luciana Turina e la regia di Vito Molinari. La stagione 2008 l’ha divisa con Vittorio Marsiglia in un varietà scritto sempre da Rivieccio con Gustavo Verde, dal titolo “ Non complichiamoci la vita”. Nel 2009 ha riproposto il genere del one- man show con la Minale big band dal titolo “Quanno ce vò ce vò”.

Nello stesso periodo propone per la prima volta, un cofanetto che raccoglie il meglio dei suoi 30 anni di carriera. Al fianco di Corinne Clery ha portato in scena un classico della commedia. “ Il padre della sposa “ per la regia di Marco Parodi e le musiche di Peppino di Capri. Nel 2012  ha firmato insieme a de Giovanni e a Verde  “ La pazienza differenziata “, ritratto ironico sul momento storico dei napoletani. Nella stagione 2013-2013 ha portato in scena “ Faccio progetti per il passato “ commedia musicale scritta insieme a Gustavo Verde e Gianni Puca.

Quindi  è stato protagonista di un divertentissimo lavoro scritto da Stefano Sarcinelli e Peppe Quintale: “Ti presento mio fratello”. La scorsa stagione  e per il secondo anno consecutivo  ha portato in scena  “Io e Napoli“, un atto d’amore verso la sua città intriso di emozioni ed ironia, garbo, leggerezza e riflessioni. Il tutto suffragato dalle  musiche e gli arrangiamenti del Maestro Antonello Cascone. La scorsa stagione ha ripreso la commedia inglese “Mamma  ieri mi sposo“ in compagnia di Sandra Milo e Marina Suma e  ripropostoil suo one man show Cavalli di ritorno.

Queste solo alcune delle tappe salienti di questi quarant’anni di vita e di spettacolo, suggellati orada un premio speciale.

Un riconoscimento che si aggiunge al successo  della direzione artistica del Premio Massimo Troisi, conferitagli quest’estate dalla Città di San Giorgio a Cremano.

Sarò con gioia al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento per festeggiare, insieme con gli  altri importanti premiati ed ospiti del Premio Penisola Sorrentina l’amore per questo mestiere”, dichiara Rivieccio.

“Sì, questo lavoro bisogna amarlo. Fare questo lavoro solo per diventare famosi è come dissetarsi con la grappa. Questo mestiere bisogna abbracciarlo per comunicare delle emozioni, dei pensieri, dei sorrisi al prossimo. Come mi ha insegnato il maestro Dino Verde, praticarlo solo per il piacere di andare in scena senza avere nulla da dire è come salire su un aereo solo per avere le noccioline gratis” conclude l’attore.

 

Gino Rivieccio durante i primi anni di spettacolo

 

 

 

Nuovi laureati: per fare carriera importanti le lingue e trasferirsi all’estero

Lussemburgo, 21 marzo 2019 – Il mercato del lavoro di oggi è velocissimo e sempre più dinamico, la competizione altissima e non si ragiona più con un perimetro di città o Paese, ma a livello internazionale con profili di altissimo livello, che spesso provengono da Paesi in cui il sistema universitario è più orientato al lavoro e soprattutto più veloce.

Venticinque anni fa studiare le lingue, conseguire un MBA o lavorare all’estero erano dei plus importanti, che spesso determinavano il successo professionale di una persona, oggi invece vengono considerati sottintesi, non più dei plus, ma dei requisiti essenziali.

Ad analizzare le scelte dei neolaureati, per fare carriera, Simone Masetti, Group Organization & Business Improvement Manager presso Ferrero Lussemburgo, che prova a dare dei consigli ai giovani laureandi nell’intervista che ha rilasciato per il blog di Mentors4U, organizzazione non profit che mette a contatto giovani laureandi con Mentor che supportano nell’orientamento professionale, dando vita all’ iniziativa più grande d’Europa in tema di mentoring.

La consulenza come starting point aiuta molto più di altre realtà per mettere le basi, insegnare il metodo, il problem solving e acquisire flessibilità nel ragionamento ma è bene capire sin da subito

Il più grande punto interrogativo della maggior parte dei consulenti ritengo sia se passare in azienda, ed eventualmente quale sia il momento più opportuno. A mio parere non esiste un momento perfetto per il passaggio e credo non sia più corretto considerare lo stesso come un paradigma fisso da seguire. Sono convinto, tuttavia, che esista un lasso di tempo (1-2 anni) sotto il quale si rischia di non riuscire a sfruttare il background di competenze maturate durante l’esperienza consulenziale ed oltre il quale la rivendibilità in azienda potrebbe essere compromessa da skills non specializzate, e un profilo retributivo non in linea con il mercato”.

Il futuro delle aziende italiane sembra essere incerto.

Ci sono sempre meno imprese in Italia, è vero, diminuiscono le chiusure, ma le nuove aperture non sono sufficienti per colmare il “gap” e raggiungere un segno positivo. Stando a quanto riportato dalle statistiche negli ultimi 10 anni sono state chiuse ben 165.000 imprese, e gli imprenditori artigiani, che erano considerati la spina dorsale dell’economia italiana, purtroppo sono ormai una specie in via di estinzione.

Come sottolinea Simone infatti “Il futuro delle aziende italiane non è certamente dei più rosei visto che negli ultimi 10/15 anni cinesi, arabi ed americani hanno fatto “shopping” in Italia approfittando di un Paese che non è riuscito a proteggere le aziende nostrane dalla crisi. Di esempi se ne possono fare moltissimi in differenti settori: da Pirelli acquisita da ChemChina a Indesit acquisita dal gruppo americano Whirlpool, al gruppo Italgel, che comprende i gelati Motta e Antica Gelateria del Corso, al gruppo Sanpellegrino acquisiti entrambi dal colosso Nestlè agli oli Cirio-Bertolli acquisiti da Unilever.

I gruppi LVMH e Kering che hanno fatto “man bassa” nella moda italiana, e la Piaggio dal 2014 è finita nelle mani del fondo sovrano arabo. Per non parlare di molte, molte altre che purtroppo sono passate in mani straniere.

In questo contesto è quindi importante essere consapevoli del fatto che chi vuole intraprendere una carriera in grandi aziende, eccezion fatta per liberi professionisti quali avvocati, medici e commercialisti, deve fare i conti con il fatto che è condizione necessaria traferirsi all’estero o viaggiare costantemente”, conclude il manager Masetti.

Per avere un panorama dettagliato delle possibilità di carriera per i giovani rimandiamo all’intervista completa di Mentors4U all’indirizzo internet www.mentors4u.com/it/home/blogdetail/5/simplicity_creates_focus_on_the_right_things.

 

 

Simone Masetti, manager Ferrero Lussemburgo e mentore per Mentors4U, dispensa i suoi consigli di carriera per i giovani neolaureati

 

 

 

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