Carità e Media: RAI, TV2000 e firme prestigiose della stampa a confronto sul volontariato

"Carità e Media" : RAI, TV2000 e le più prestigiose firme della carta stampata a confronto con il mondo del volontariato - Torino, 11 novembre

Torino, 25 ottobre 2017 – In occasione del 400° anno dalla fondazione del Carisma Vincenziano e del 20° anno dalla Beatificazione di Federico Ozanam, la Società di San Vincenzo De Paoli organizza il convegno dal titolo: “Carità e Media” che si terrà sabato 11 novembre 2017 contemporaneamente in più città d’Italia.

Una tavola rotonda grande come l’Italia intera metterà a confronto giornalisti, operatori dei media e volontari che si ritroveranno nelle sedi di Torino, Milano, Roma e Napoli. Le quattro città verranno collegate tra loro tramite un sistema di videoconferenza che permetterà al pubblico ed ai relatori di interagire indipendentemente dalla distanza.

L’evento

Al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino due giornalisti televisivi, Alessandra Ferraro della RAI e Cesare Davide Cavoni di TV2000, modereranno l’incontro al quale prenderanno parte alcune delle più celebri firme del giornalismo italiano come il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, il vaticanista di La Stampa Andrea Tornielli, il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo insieme al collega Alberto Chiara, il direttore della testata TGR RAI Vincenzo Morgante, Marina Lomunno e Luca Rolandi di La Voce e Il Tempo.

A Roma parteciperanno il Presidente della Federazione Nazionale Antonio Gianfico accoglierà il direttore della rivista “La Civiltà Cattolica”, il gesuita padre Antonio Spadaro SJ, consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e di quello delle Comunicazioni Sociali insieme al giornalista Carlo Climati, direttore del Laboratorio di comunicazione dell’Università Europea di Roma.

Dalla sede del CSV di Napoli con Monica Galdo della Federazione Nazionale interverranno il capocronista de Il Mattino Gianni Molinari ed il collega Francesco Gravetti di Comunicare il Sociale.

Dalla sede del Corriere della Sera di via Solferino a Milano si collegheranno con noi il Direttore Luciano Fontana ed Elisabetta Soglio, responsabile dell’inserto settimanale BuoneNotizie.

Il Presidente dell’Acc di Torino Giovanni Bersano ed il Coordinatore Regionale Marco Guercio introdurranno la giornata.

Ai lavori della tavola rotonda parteciperà Maurizio Ceste della Giunta Esecutiva.

Dalla città di Quito, in Ecuador, si collegherà anche il Presidente Generale della Società di San Vincenzo De Paoli Renato Lima de Oliveira, giornalista, scrittore e docente universitario.

L’intero incontro verrà trasmesso in differita il giorno seguente sul canale www.ozanam.tv.

Perchè questo evento?

Sarà un’occasione unica per confrontarci con gli operatori della comunicazione. La locandina riporta alcune domande: quali saranno i bisogni del povero nel 2030? Quale futuro c’è per il volontariato in un paese che invecchia? In un mondo in cui i tagli alla spesa riducono le risorse a disposizione del welfare pubblico, il ruolo del volontariato diventa sempre più determinante. Ma in un paese che vede l’età pensionabile aumentare costantemente è sempre più difficile trovare nuovi volontari che affianchino le associazioni. Ecco che la comunicazione può rivelarsi un buon veicolo per far conoscere i valori della nostra associazione, raggiungere persone interessate a dedicare un po’ del loro tempo ad una buona causa e reperire nuove risorse per i nostri progetti.

Media e Carità sono davvero due mondi così lontani?

La Carità è silenziosa. Chi la esercita non ama mettersi in mostra. Ma la Carità non si esaurisce con il gesto stesso: occorre favorire il passaggio dal gesto di Carità alla educazione della Carità. Ciò che viviamo non potrà mai pretendere di risolvere le diverse forme di povertà, ma deve favorire una crescita, deve animare noi stessi, le persone che incontriamo, le nostre comunità, la società tutta. Ecco che i mezzi di comunicazione possono diventare uno strumento pedagogico capace di “contaminare” la società un po’ assente che ci circonda, stimolandola con il nostro esempio. Non si tratta dunque di mettere in mostra un gesto, ma di sviluppare una coscienza comune orientata alla Carità.

Come partecipare:

E’  prevista la possibilità di rivolgere alcune domande agli esperti. Chi desidera farlo potrà recarsi al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino in via Vincenzo Vela 17, sabato 11 novembre 2017 dalle ore 15.00 alle 18.30. L’ingresso è libero, ma è atteso un notevole afflusso di pubblico, per questo suggeriamo di registrarsi inviando una e-mail con nome, cognome e recapito telefonico a: caritaemedia@libero.it.

LA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI

Con 850.000 soci in 148 paesi e 13.000 volontari attivi in Italia la Società di San Vincenzo De Paoli è una delle associazioni più vaste e radicate sul territorio. Cattolica ma laica l’organizzazione si trova generalmente nelle parrocchie ed ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i poveri, gli ammalati, gli anziani soli, i carcerati, chiunque si trovi in difficoltà indipendentemente dalla loro religione o provenienza. Ma una cosa in particolare contraddistingue il volontario della Società di San Vincenzo De Paoli: la visita a domicilio. Per il vincenziano un bisognoso non è un numero od un nome scritto su un fascicolo, ma una persona in carne ed ossa da incontrare nell’ambiente in cui vive. E così il volontario entra nella casa del povero, condivide con lui una buona parola, un sorriso e porta un piccolo aiuto che può essere una borsa di generi alimentari, una mano a pagare un’utenza od un affitto. L’obiettivo è quello di accompagnare il povero fuori dalla povertà: affiancarlo in un percorso inclusivo di crescita personale che lo renda indipendente e consapevole della possibilità di cambiare il proprio destino.

Serviens in spe è il motto dell’associazione. Per meglio servire il prossimo nella speranza in molte città la Società di San Vincenzo De Paoli ha realizzato mense, dormitori, case di ospitalità per persone povere in difficoltà, centri per l’assistenza a bambini e ragazzi e per persone sole o anziane, strutture per l’accoglienza dei migranti, empori solidali. Un impegno di carità tra i più difficili e coinvolgenti per i vincenziani è il carcere perché il detenuto non necessita solo di aiuti materiali, ma soprattutto di attenzione umana, di amicizia, di aiuto a redimersi, a ritrovare se stesso ed un giusto ruolo nella società. Gli assistenti volontari penitenziari della Società di San Vincenzo De Paoli sono attivi in quasi tutte le regioni italiane.

Il 2017 è un anno doppiamente speciale perché ricorrono i 400 anni dalla fondazione della prima Compagnia della Carità e si festeggia anche il ventennale dalla Beatificazione del fondatore della Società di San Vincenzo De Paoli: il giornalista e professore universitario francese Federico Ozanam. Il suo pensiero, tramandato in centinaia di lettere, saggi ed articoli, è ancora estremamente attuale. Povertà, disoccupazione, ingiustizie sociali, sono tanti i punti di contatto tra le situazioni della Parigi della prima metà del XIX secolo, quando nacque la prima Conferenza di Carità, e quelle del mondo in cui viviamo oggi. Ed ecco perché c’è ancora molto bisogno di questi gruppi di volontari che da 184 anni vanno avanti ad aiutare il prossimo nella speranza.

 

“Carità e Media” : RAI, TV2000 e le più prestigiose firme della carta stampata a confronto con il mondo del volontariato – Torino, 11 novembre

 

 

L’intervento del Presidente Antonio Gianfico durante l’Udienza con Papa Francesco, Roma 14 ottobre 2017

 

 

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Contatti stampa:

Alessandro Ginotta
Ufficio Stampa
Società di San Vincenzo De Paoli
a.ginotta@libero.it
http://www.sanvincenzoitalia.it

Arte e Migranti: sulla darsena di Rimini l’opera “Xenos, Nemico Straniero, Amico Rituale”

Sulla darsena di Rimini migranti, profughi e clandestini incontrano l’arte grazie all’opera “Nemico straniero, Amico rituale” di  Giuliano Ravazzini

Rimini, 8 novembre 2016 – Sarà visibile sulla darsena di Rimini, molo 22,  dal 30 novembre 2016 al 30 novembre 2017 l’opera “Xenos, nemico straniero/amico rituale“, realizzata dall’artista Giuliano Ravazzini,

Si tratta di un opera “site specific”, ovvero con cartelli stradali, che vuole essere la rappresentazione sintetica e simbolica del sentimento che ci accomuna nei confronti dello straniero che arriva nei nostri territori, oltre che un momento di riflessione e di approfondimento sul fenomeno che, nonostante il clamore mediatico, sostanzialmente ignoriamo.

Il confine è un ostacolo quasi sempre superabile. Solitamente non consente transiti che non siano regolamentati ed ha dalla sua il peso della legge: per scavalcarlo bisogna infrangerla. Una linea immateriale oltre la quale c’è un altro luogo, che si può raggiungere anche se si impegna per non farci passare. Un invito vietato, oltrepassato il quale provoca brividi di conquista, e intensa consapevolezza.

Al di là c’è un paesaggio che pur nella similitudine non ci appartiene, una memoria che riscrive e codifica questo oltre con altri significati che riguardano una idea di posto migliore dove stare. Ecco dunque i flussi progressivi di umanità che si spostano verso luoghi già densamente abitati e con abitudini secolarizzate dalla religione e dal diritto romano.

La nostra evidente decadenza assimila il fenomeno e produce solo attività funzionali ad un miglior sfruttamento (economico e simbolico) delle migrazioni stesse.

Quale è il sentimento che realmente prevale verso questo fenomeno, apertura e comprensione o paura?

L’artista interviene e dichiara il duplice sentimento che prova con l’opera dal titolo Xenos parola ambigua usata nella Grecia antica da Omero a significare concetti divergenti come “nemico straniero” così come “amico rituale”.

Un equilibrio fragile la cui stabilità dipende dalla nostra resilienza: immigrare è portare con se stati emozionali del proprio paese di origine, contaminare come una malattia il nuovo ambiente che si destabilizza.

Il progetto artistico Xenos in futuro sarà itinerante e visibile anche in altri porti della Romagna come Cesenatico, Ravenna ePorto Garibaldi, anche se in questo momento non si conoscono ancora le date precise.

Per conoscere questa e altre opere dell’artista Giulio Ravazzini è online il sito www.giulianoravazzini.blogspot.it.

 

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Contatti stampa:

calanco@tin.it

Tel. 348 3424212

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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