Coronavirus: contro il burnout del personale sanitario e scolastico stanze della Rabbia e del pianto in Ospedali, Rsa e Scuole

Da Torino la proposta dell’artista Colline di tristezza a tutela del mondo della scuola e della sanità indirizzata al Presidente della Repubblica Mattarella ed ai Ministri di Istruzione e Sanità

Torino, 26 gennaio 2021 – Istituire stanze della rabbia e/o camere del pianto negli ospedali, nelle Rsa e nelle scuole fruibili da medici, infermieri, OSS, insegnanti e personale scolastico allo scopo di alleviare lo stress e la tensione cui sono sottoposte queste categorie di lavoratori e contribuire pertanto a diminuire il rischio di burnout. Questa è la proposta presentata dall’artista Colline di tristezza, proposta che è rivolta al Presidente della Repubblica Mattarella ed ai ministri Speranza (Salute) ed Azzolina (Istruzione).

Rage room e camere del pianto

Le rage room o stanze della rabbia sono delle stanze in cui, vestiti con le adeguate protezioni per non rischiare di farsi male, è possibile spaccare una serie di oggetti e smaltire così le tensioni accumulate. Sono nate come stanze presenti all’interno delle multinazionali giapponesi dove i dipendenti potevano sfogarsi liberamente contrastando il rischio di esaurimento da lavoro.

In Italia al momento sono meno di una decina. Per quanto riguarda le camere del pianto anch’esse sono state inventate in Giappone e sono stanze dotate, fra l’altro, di strumenti per la visione di film e di fazzolettini, destinate a donne che possono piangere lontano da occhi indiscreti per scaricare lo stress in questa maniera.

Per la parità dei sessi il “non-cantante” torinese suggerisce l’idea che rage room e camere del pianto siano utilizzabili da entrambi i sessi a seconda di come la persona preferisca scaricare le tensioni. “Potrebbero anche essere soluzioni similari e compatibili con lo spazio disponibile nelle strutture”, fa notare l’artista.

Secondo Colline di Tristezza “bisogna innanzitutto pensare alla salute mentale del personale sanitario e scolastico duramente provato dall’emergenza”.

Inoltre queste stanze potrebbero essere di utilità, se presenti nelle scuole, anche per le vittime di bullismo, “in un’ottica futura quando si tornerà ad una normalità con lezioni in presenza al 100%”.

Riguardo l’artista

L’artista Colline di tristezza è conosciuto al pubblico principalmente per la proposta di una maglietta con l’igienizzante (T-Soap), ma anche per l’impegno contro il fumo e a supporto dei vegani, appelli, proposte e jingle non-cantati (definiti da lui stesso con il termine “Jingle-Karaoke” in quanto cantabili dagli ascoltatori).

Lo scorso mese ha caricato sul suo canale Youtube (www.youtube.com/watch?v=ULk3alL2RHw)  il brano “Megan Fox” cantato da un Vocaloid, una voce virtuale artificiale, che parla della solitudine dei single durante il lockdown al tempo della pandemia da Covid-19.

 

Per info e contatti:

collineditristezza@gmail.com

 

Burnout: contro l’esaurimento efficaci il contatto umano e l’empatia

Trieste, 11 aprile 2019 – Dal 30% al 40% degli operatori sanitari e più del 20% degli insegnanti soffre di un tipo di esaurimento psicofisico chiamato burn out. Si tratta di una condizione che solo all’occhio inesperto può sembrare legata ad un “brutto carattere” o a depressione. In realtà, è una specifica conseguenza di uno stato di stress prolungato, correlato anche alle condizioni lavorative in cui si opera. Una conseguenza evidente del disturbo da burn out è il distacco, la desensibilizzazione nei confronti della sofferenza, l’assenza di empatia.

Proprio perché non si tratta di una condizione di stress temporanea, risulta poco utile la sola ricerca di momenti di relax. Per il Dott. Marco Iacono, autore di un libro su questo fenomeno, “Il fattore più efficace per la prevenzione al burn out è il contatto umano”.

In altri termini, l’empatia è la prima caratteristica che viene a mancare in chi soffre di questo malessere ma i dati presenti in letteratura ci dicono che, al contempo, coltivando la capacità di contatto e empatia evitiamo che lo stress lavorativo degeneri nei sintomi del burn out.

A tal proposito, si terrà il 18 e 19 Maggio a Trieste una formazione accreditata nel programma di Educazione Continua in Medicina.

Tale iniziativa intitolata “I gesti della cura” intende proporre con modalità pratiche la possibilità di riappropriarsi della capacità di contatto e ricominciare a guardare le persone, a percepire l’altro per ciò che effettivamente esprime.

Il tema sarà approfondito da angolazioni diverse e oltre al contributo del Dott. Iacono, psicologo – psicoterapeuta, terranno il corso William Bettini, consulente e formatore nell’area della comunicazione, e Gioacchino Allasia direttore della Fondazione di Biodinamica Craniosacrale di Pomaia (Pi).

L’evento è organizzato dal Centro di psicologia Funzionale Integrata (www.PsicoCorporea.it), un’associazione che propone iniziative per la promozione del benessere basate su una visione integrata dei processi psicocorporei.

Il Centro è un istituto locale della Società Italiana di psicoterapia Funzionale con la quale organizza convegni e seminari rivolti a insegnanti, psicologi e operatori sanitari.

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Marco Iacono

Via di Donota 1

Trieste

Tel. 333.8961631

email. marco.iacono@psicocorporea.it

Facebook. @FunzionaleTrieste

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