Premio Penisola Sorrentina: al via la 27esima edizione

Partono i preparativi del 27° Premio “Penisola Sorrentina”: un’edizione che da Sorrento unisce territori del sud ed arriva in America, mirando ad innovare contenuti, luoghi di fruizione e concept culturali

Sorrento, 30 marzo 2022 – Con la celebrazione del “Dantedì”, lo scorso 25 marzo, hanno preso il via le azioni digitali del Premio “Penisola Sorrentina”, che punta a diventare un evento sempre più smart, attento alle nuove tecnologie ed orientato a costruire un ecosistema della cultura e del territorio, arrivando perfino a New York grazie alla sinergia avviata con lo IACEItalian American Committee on Education, presieduto da Berardo Paradiso.

Di rilevante interesse i collegamenti istituzionali che il Premio partendo da Sorrento ha saputo instaurare con zone interne della Campania e della Basilicata, ma anche con altre fervide realtà turistiche come la Sicilia e la Puglia, in grado di tracciare un itinerario artistico e promozionale del bel Paese che – guardando al centro sud – vada dal mare ai borghi.

Quello della “rete” sarà dunque un concetto particolarmente utilizzato dalle produzioni del Premio “Penisola Sorrentina”, che spazieranno dall’arte visiva, alla letteratura, fino al cinema e all’audiovisivo.

“Non solo internet, ma storie ed identità”, anticipa il direttore dell’evento Mario Esposito.

Più concretamente residenze artistiche, performance, laboratori universitari, formazione giovanile, concorsi di cortometraggi, spettacoli e premiazioni  a partire dalla prossima estate intenderanno mettere a disposizione del pubblico, in maniera gratuita, organizzazioni e competenze innovative e strategiche, mentre una apposita piattaforma digitale, come Cercarte.it, supporterà la promozione dell’offerta, la condivisione di risorse e la messa in rete degli operatori, fornendo loro dati, materiali, strumenti di gestione, comunicazione e collaborazione.

È fondamentale ripartire dalla valorizzazione del tessuto produttivo dei territori, dalle competenze, dalla resilienza, dalla creatività e dalla volontà di miriadi di operatori in particolar modo giovanili, rafforzando relazioni, generando distretti e integrando filiere del mezzogiorno.

Importanti e funzionali  le collaborazioni attivate, a partire dallo scorso anno, con il Master di cinematografia della Università di Napoli “Federico II” diretto da Pasquale Sabbatino,  il centro culturale Exordium di Buonalbergo diretto da Giuseppe Leone e soprattutto l’Amministrazione comunale di Sorrento guidata da Massimo Coppola, sempre più orientato verso i grandi eventi internazionali che – a proposito del Premio Penisola Sorrentina – così dichiara:  “Questa manifestazione costituisce un appuntamento di primo piano nell’agenda di questo territorio, che deve investire sulla cultura, unico motore per una rinascita sociale ed economica”.

 

Il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola durante la cerimonia di consegna dei Premi Penisola Sorrentina.

Le bellezze del Sannio in foto

Dopo il successo alla Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, è in partenza per la Campania il fotografo di Ragusa Giuseppe Leone: sarà ospite di Guardia Sanframondi, piccolo borgo del Sannio

Napoli/Benevento, 28 giugno 2021 –  Dal 4 all’11 luglio prossimi il fotografo siciliano Giuseppe Leone tornerà in Campania per concludere una residenza artistica avviata nel 2019 come attività speciale del Premio “Penisola Sorrentina”.

Tra i protagonisti artistici della “Milanesiana”, il festival curato a Bergamo da Elisabetta Sgarbi , Leone arriverà per la prima volta nel Sannio, ospite del borgo di Guardia Sanframondi.

Ad accompagnare il maestro internazionale della fotografia, autore di diverse opere insieme a scrittori del calibro di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino ed Andrea Camilleri, ci sarà un team di artisti del luogo. L’iniziativa punta ad esaltare e valorizzare infatti, attraverso la fotografia, il “genius loci”.

Osare attraverso l’arte significa addentrarsi nella vita; conoscerla, comprenderla nel profondo e assaporarla con consapevolezza”, afferma l’artista sannita Peppe Leone, direttore artistico della Residenza, che sarà inaugurata a Palazzo Paolo V di Benevento nell’ambito delle celebrazione per il decennale Unesco “I Longobardi in Italia”.

Da lì partirà un viaggio alla ricerca delle bellezze nascoste, con incursioni anche sul Golfo di Napoli, nel segno di una Campania felix e di un mediterraneo letterario, di terra e di mare.

La chiusura di questo progetto lungo (partito già due anni fa ) renderà protagonista il Sannio, restituendo all’entroterra un primato antropico e territoriale, declinato soprattutto attraverso la valorizzazione dello “spirito di comunità”.

Oltre a realizzare fotografie artistiche di Guardia Sanframondi e dei borghi  del Fortore legati ad un filone “normanno”, l’iniziativa promossa dall’ente culturale “Il Simposio delle Muse” di Piano di Sorrento e dal Centro culturale “Exordium” di Buonalbergo,  punta, complessivamente, a fare del Sannio il modello di un nuovo “turismo culturale”, che valorizzi anche le specificità agroalimentari del territorio.

Il concetto è quello di una periferia che diventa nuovo centro, da cui si irradia un viaggio suggestivo per i borghi della Campania e alla volta degli attrattori del turismo internazionale, tra cui ad esempio l’isola di Procida, che nel 2022 sarà la Capitale italiana della cultura.

Si precisa che alcune delle foto più significative dei territori sanniti visitati e scoperti dal maestro Leone in occasione di questa Residenza estiva confluiranno all’interno di un prestigioso volume e in un ecosistema digitale del paesaggio e della fotografia, che racconterà l’intero percorso campano nell’ambito di un altro progetto speciale dedicato a cultura e innovazione e curato dal Premio Penisola Sorrentina, che per la rilevanza delle azioni programmate  ha ottenuto dal Ministro Dario Franceschini il Patrocinio del Ministero della Cultura.

 

 

I due Giuseppe Leone: a sinistra il fotografo di Ragusa e a dx il direttore artistico campano del progetto

Dante, borghi e viaggi: arriva l’estate del Premio Penisola Sorrentina.

In Campania l’estate sarà all’insegna del binomio cultura-innovazione: piattaforme digitali dedicate a Dante Alighieri ed eventi ibridi nei borghi della Campania

Napoli, 1 giugno 2021 – Sarà un’estate piena di eventi e molto particolare in Campania, si potrebbe dire ibrida, quella offerta dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, giunto quest’anno alla 26a edizione.

Eventi misti in presenza e in remoto, concorsi su piattaforme digitali interattive (tra cui cercarte.it, il network recentemente ideato dal lucano Alberto Nigro), residenze artistiche, ted talks e workshop con un focus dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Il tutto con un’attenzione territoriale rivolta ai borghi della Campania, in particolar modo del Sannio.

“La digital experience del Premio Penisola Sorrentina consente di rendere minori le distanze tra entroterra e zone costiere che la kermesse ha da sempre cercato di colmare, considerando l’offerta turistica e culturale della Campania in maniera unica ed integrata”, commenta Giuseppe Leone direttore del Centro culturale Exordium Ets di Buonalbergo che supporterà l’organizzazione generale delle iniziative e coordinerà un team di esperti ed artisti che saranno coinvolti nell’iniziativa.

Un’estate culturale ricca di spunti e riflessioni, di idee ed interazioni è dunque quella costruita dalla prestigiosa kermesse capitanata da Mario Esposito, che partirà da luglio prossimo ed avrà poi il suo acme in autunno nella costiera sorrentina, con la parte delle manifestazioni dedicate al mondo dello spettacolo e dell’audiovisivo.

 

 

Campania: per la costiera e i borghi “un ponte con l’America”

Protocollo d’intesa tra il Premio Penisola Sorrentina e l’ETS Exordium per l’internazionalizzazione dei borghi e del terzo settore

New York, 19 gennaio 2021  –  È stato avviato un protocollo d’intesa tra il Premio “Penisola Sorrentina” e l’ente del terzo settore “Exordium” di Buonalbergo, in provincia di Benevento. L’iniziativa nasce per volontà di Giuseppe Leone, artista sannita, già docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli e animatore instancabile del fortore sannita e non solo.

Il 2021 segnerà il nuovo passo per la sinergia tra le zone costiere della penisola sorrentina e le aree interne del Sannio, attraverso una proiezione delle due vivaci e ormai consolidate realtà culturali nel mondo internazionale degli Stati Uniti.

Garante e pilota di questa transizione verso gli States sarà l’imprenditore, di origini buonalberghesi, Berardo Paradiso, presidente onorario di Exordium.

Berardo Paradiso vive a New York dove, tra le molte attività filantropiche che svolge, ricopre il ruolo di presidente dello IACE Italian American Committee on Education.

Egli si pone e propone, spesso, come polo di confronto al di là dell’Atlantico delle tante iniziative che Giuseppe Leone attua con la volontà di promuovere ampiamente il territorio sannita attraverso la cultura.

Il loro incontro intellettuale, frutto di una antica amicizia, vede in Exordium un punto di forte connessione e lungimiranza, a partire da alcuni elementi che definiscono l’identità del Made in Italy. Si tratta, invero, della cultura enogastronomica, uno degli universi che, in maniera incredibile, ha veicolato la tradizione e la storia del nostro Paese all’estero, da secoli.

Se, invero, le grandi città italiane hanno ripesato il concetto di cultura e arte della gastronomia anche in chiave di reinterpretazione e commistione con altre tradizioni, l’entroterra italiano ha saputo mantenere e sviluppare una rinascita attorno alla propria antica radice, proponendosi come alveo per una sperimentazione d’altro tipo.

Giuseppe Leone ha dimostrato quanto il valore del legame tra arte, cultura e gastronomia abbia una profonda relazione rintracciabile in secoli di storia, una sorta di archeologia che emerge sino a tradursi in sguardo contemporaneo, come accaduto nel 2015 nel suo intervento all’Expo 2015 dove, a Milano, con lo Chef Pietro Parisi, ha presentato un progetto di pura commistione. O come, nel 2018, sempre in seno all’egida del Premio Penisola Sorrentina, nella splendida cornice del Museo Correale di Sorrento, ha dato vita al progetto ‘Iconemi Gastronomici’ con lo chef Giuseppe Aversa e, ancora, portando avanti la grande sfida decennale del festival VinArte di Guardia Sanframondi, legata alla kermesse Vinalia

È una prospettiva che tenta, con dedizione e passione, di restituire alla Campania Felix parte di quella sua ancestrale identità, anche e soprattutto mediante quella che Giuseppe Leone definisce la cultura del fare e non dell’affare, ovvero quella svolta con passione, professionalità per restituire valore alla comunità”, certamente legata alle cosiddette 3E di Leone, Etica, Educazione ed Estetica,

Entroterra e Penisola Sorrentina dialogano da anni grazie a Leone e al Premio Penisola Sorrentina presieduto da Mario Esposito.

A tale proposito, da New York Berardo Paradiso suggerisce la sua riflessione: “il COVID ci ha dato tanta voglia di riabbracciare le nostre radici, il mondo globalizzato e frenetico ci ha allontanati dalle nostre origini per raggiungere dei traguardi economici. Il colloquio tra i due mondi diventa fondamentale per ricreare i contatti persi. I nostri borghi devono essere valorizzati attraverso lo scambio di persone e di idee. Exordium di Buonalbergo e la Campania con la Penisola Sorrentina, potrebbero essere degli esempi di come organizzare dei seminari a largo spettro, sia culturali che economici, per rivitalizzare il territorio e dare delle opportunità di lavoro soprattutto ai giovani.”.

 Resilienza” sarà dunque la parola chiave di questa sfida che potrà essere esportata anche in altre zone interne del mezzogiorno, come ad esempio in Basilicata dove il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito ha consolidato antiche radici istituzionali, in borghi pittoreschi tra cui quelli di San Fele, Pescopagano e Ruvo del Monte.

 

 

 

 

L’imprenditore italoamericano Berardo Baradiso premiato nel Sannio a Buonalbergo, suo paese origine

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