Cinema: fino al 20 luglio il contest “Racconti di mare”

Dall’Europa, dall’Australia, dall’America e dai Paesi del Medioriente arrivano le candidature al contest internazionale “Racconti di mare”, promosso in collaborazione con il Master della Federico II.  Un corto proveniente anche dalla Federazione Russa.  Le iscrizioni  aperte fino al 20 luglio…

Napoli, 4 luglio 2022  – Napoli da sempre rappresenta una città-icona della cultura e del Mediterraneo. E proprio a Napoli, poche settimane fa, il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato che il Mediterraneo avrà a rotazione una Capitale della cultura.

Lungo questa rotta di speranza e di dialogo multietnico, il Premio Penisola Sorrentina e il Master di II livello in drammaturgia e cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (coordinato dal professore Pasquale Sabbatino) hanno stipulato una partnership e promosso, nell’ambito del progetto speciale “Le città e il mare”, il contest: “Racconti di mare”, dedicato a cortometraggi e prodotti multimediali che abbiano come tema il racconto del mare.

L’obiettivo generale di promozione del luogo, del territorio, della tradizione culturale mediterranea, del dibattito socio-culturale si traduce nell’obiettivo specifico di raccontare il rapporto che intercorre tra le città, l’architettura, i beni culturali e il mare, attraverso opere multimediali ed audiovisive che possano raffigurare questa relazione mediante le immagini e la narrazione.

Tantissimi finora i contributi inviati da scrittori, cineasti, sceneggiatori e giovani promesse provenienti da ogni parte d’Europa e dai Paesi del Mediterraneo e del Medioriente, fino alla zona Araba e alla Repubblica Islamica. Per arrivare alla Cina e, perfino, alla Federazione Russa.

Un appuntamento culturale che riesce ad offrire una visione differenziata, un’apertura verso il Mediterraneo, il dialogo multietnico, la pace e la distensione, nel segno di quel meticciato culturale e di quella trasversalità che da sempre connotano le prestigiose attività del Premio Penisola Sorrentina, capitanato dal giornalista Mario Esposito.

L’iniziativa rappresenta un primo tentativo di analisi e di approccio attualissimo ad un progetto di lunga durata  che nel tempo vedrà la Penisola Sorrentina sempre più protagonista e al centro del dibattito politico e culturale mondiale sui temi della cooperazione e del mare. Quel mare che – come affermò il poeta inglese moderno Alexander Pope –  “unisce i paesi che separa”.

“Il Premio Penisola Sorrentina costituisce uno degli appuntamenti culturali più importanti e rappresentativi del nostro territorio”, dichiara a proposito Massimo Coppola, sindaco di Sorrento, reduce dal successo del Global Youth Tourism, il Summit mondiale per il turismo sostenibile.

Fino al 20 luglio sarà possibile consultare il bando di concorso e candidare le proprie opere sulla piattaforma FilmFreeway https://filmfreeway.com/raccontidimare.

L’iniziativa gode del Patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e della Fondazione Banco di Napoli.

 

Scuola, confermate le borse di studio per l’anno scolastico all’estero

Bologna, 3 Settembre 2018 –  Anche quest’anno, per i ragazzi delle scuole superiori più meritevoli, sono disponibili borse di studio fino a €2.500 per l’anno scolastico all’estero, nella convinzione che le competenze e la determinazione vadano premiate.

Le differenze non vanno combattute ma conosciute, e il modo migliore per farlo sono i programmi di scambio culturale.  Studiare all’estero, per un anno o un semestre scolastico, apre gli orizzonti di un ragazzo, non solamente aiutandolo nel superamento delle barriere linguistiche, ma delle più significative barriere culturali: vivere in una famiglia diversa dalla propria, conoscere nuove persone, crescere in contesti educativi differenti rispetto a quello italiano, sono il vero trampolino di lancio per diventare cittadini del mondo autonomi e responsabili.

Ad organizzare le borse di studio per l’anno scolastico all’estero è Mondo Insieme, organizzazione specializzata in scambi culturali all’estero con sede a Bologna, con trent’anni di esperienza nel settore.

Partire per un anno scolastico all’estero non è una scelta semplice, né per i ragazzi, che dovranno ambientarsi in una nuova realtà, né per i genitori, trattenuti dal pensiero di avere lontani i propri figli per 5 o 10 mesi. Per questo Mondo Insieme collabora strettamente con partners affidabili, che selezionano attentamente le famiglie ospitanti e supportano lo studente nell’inserimento in famiglia e a scuola, per tutta la durata del programma, costruendo intorno a lui una valida rete di sostegno.

Pareri favorevoli all’iniziativa arrivano anche dal Ministero dell’Istruzione, che in una recente circolare conferma come frequentare un semestre o un anno scolastico all’estero contribuisca allo “sviluppo di competenze di tipo trasversale, oltre a quelle più specifiche legate alle discipline”.

“Parlando con un Exchange Student si capisce immediatamente il livello di maturità e responsabilità che ha acquisito durante l’esperienza”, conferma Graziella Costa, responsabile del Programma Anno Scolastico all’Estero di Mondo Insieme.

“I nostri ragazzi imparano a guardarsi intorno con occhi diversi e sviluppano una grande adattabilità ai contesti nuovi, caratteristica sempre più importante per muoversi in un mondo globalizzato. Forti dell’importanza del nostro lavoro, abbiamo deciso di offrire un contributo economico, valido per tutte le destinazioni, per aiutare a partire i ragazzi motivati, che si distinguono per profitto scolastico e competenze linguistiche, tenendo in considerazione anche il reddito familiare”, specifica Costa.

Negli ultimi anni, tra le mete più gettonate svettano gli Stati Uniti, seguiti dall’Australia, dal Canada e dai Paesi del Nord Europa. Se queste destinazioni sono ancora tra le più richieste, è interessante vedere come l’area geografica di interesse si stia spostando: un incremento notevole di domande si è registrato per la Corea del Sud, ma anche per Cina, Giappone, Taiwan, Argentina e Sudafrica, in linea con l’influenza culturale che questi Paesi stanno esercitando in Occidente.Quale modo migliore per imparare a conoscerli?

Per ricevere maggiori informazioni basta contattare Mondo Insieme (Via Castiglione, Bologna) al tel.: 051 65.69.257, alla mail info@mondoinsieme.it o tramite il sito internet www.mondoinsieme.it.

 

 

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L’estrosa scultrice e pittrice Silvia Tuccimei riceve consensi internazionali

Silvia Tuccimei, intraprendente artista contemporanea, scultrice e pittrice a tutto tondo, di recente ha partecipato con successo alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal professor Vittorio Sgarbi, che si è svolta nella magica cornice di Venezia dal 27 Settembre al 24 Ottobre scorsi. Il vivace e camaleontico estro creativo l’ha portata a cimentarsi anche fuori dall’Italia, conseguendo una fama internazionale. In particolare, in Francia e in Australia ha condotto delle interessanti e stimolanti ricerche di sperimentazioni con un percorso progettuale multiforme.

Nel commentare il forte imprinting dell’elemento cromatico all’interno del suo stile espressivo la Tuccimei sottolinea come “L’importanza dei colori e della luce nella vita è tale, che da sempre l’uomo se ne è occupato, i colori ci circondano ovunque e ci inebriano con la loro forza energetica. Per me il colore è vibrazione, è energia in movimento. Gli studi compiuti sulla luce e sul colore hanno occupato l’uomo fin dai tempi più remoti. Ad esempio l’illustre letterato tedesco Goethe ha individuato la ‘teoria dei colori’ che considerai colori nel loro insieme, secondo la legge dell’armonia universale e la luce come un valore indivisibile. Fin dall’antichità è assai diffusa la cromoterapia, metodo curativo applicato attraverso l’effetto positivo dei colori”. E prosegue sottolineando “Nella scultura ‘Orgasmo cosmico critica della società edonistica’ e nel quadro ‘Fuoco sacro’ spiccano appieno queste mie riflessioni, con il filo conduttore portante, che funge da Trait d’union simbolico dell’uso di tonalità e sfumature cromatiche a me molto care e che assumono un particolare significato sotteso all’interno delle due composizioni strutturali. A ciò si aggiunge la forma peculiare distintiva e connotativa di entrambe le creazioni, che avvolge lo spettatore coinvolgendolo a livello emozionale e creando un’immaginaria compenetrazione dell’opera stessa, che gli permette di interagire attivamente con essa ed intraprendere quasi una sorta di viaggio iniziatico di immersione alla scoperta dei profondi messaggi subliminali racchiusi e celati. Lo spettatore deve saperli cogliere con pronta sensibilità e condividerne l’interpretazione soggettiva”.

Sulla Tuccimei è stato scritto “Pur essendosi formata nella tradizione scultorea e pittorica tendenzialmente classica, ha intrapreso una sorprendente evoluzione di ‘affrancamento dogmatico’ creandosi un proprio linguaggio comunicativo davvero moderno, innovativo e sui generis. Si cala nella contemporaneità scegliendo di fondere insieme tematiche di impronta sociale, come la ricerca dell’uomo per il recupero di un’identità, con la componente di ispirazione surrealista e onirica, a favore della liberazione delle potenzialità immaginative per il raggiungimento di uno status conoscitivo ‘al di là’ della realtà in una dimensione in cui razionalità e inconscio sono al contempo presenti e si conciliano, in maniera armonica e radicata”.

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