SLA, in scena a Roma l’anteprima di “Caso mai”

In scena a Roma in anteprima nazionale dal 24 al 29 maggio

Roma, 2 maggio 2022 – Cosa farei se mi ammalassi fino a perdere l’uso del mio corpo? La risposta diventa uno spettacolo teatrale che cerca di trovare risposte a domande che toccano il significato stesso della nostra esistenza. In anteprima nazionale, il Teatro CometaOff di Roma, ospita “Caso, mai – l’imprevedibile virtù della dignità”, in scena dal 24 al 29 maggio.

Qual è il significato della nostra vita? Lunga o corta, felice o infelice e, comunque, nel bene e nel male, questi sono solo alcuni degli interrogativi che affiorano nella mente di Massimiliano, Flaminia, Giuseppe, Paola, il dr. Giomberti e Suor Lucia.

Sono loro i protagonisti di vite completamente diverse e dove tutto scorre amabilmente, finché la SLA si insinua nella loro quotidianità. Un cast di eccezione per una commedia fresca, leggera e profonda che tenta di indagare sul senso stesso delle nostre esistenze, sulle scelte di vita e sulla speranza.

Con la co-regia di Licia Amendola, lo spettacolo si divide in tre atti che si susseguono senza interruzioni e caratterizzato da un ritmo alternato: veloce e incalzante nella prima parte, più profondo e dai toni più seri nella seconda. Musiche Originali di Giacomo Vezzani.

Spero di aver creato una forma di intrattenimento gradita – dichiara il giovane autore e attore romano Simone Guaranye spero di riuscire a far ridere e piangere, a mettere paura e a far riflettere, a sensibilizzare i nostri spettatori circa la drammatica condizione che alcune malattie possono portare noi esseri umani ad essere meno leggeri quando si parla di etica, soprattutto in campo medico. Questo è il mio compito, il mio lavoro.”

Lo spettacolo, attraverso la SLA, parla di tutte le temibili malattie, spesso poco dibattute, che affliggono migliaia di famiglie, costrette a fare i conti con una dimensione umana segnata da un grande arresto e dove il corpo diventa carceriere di sé stesso.

Nessuna posizione sul tema del fine vita, affrontato senza esprimere giudizi o opinioni. È uno squarcio sulle vite di sei personaggi, il cui unico obiettivo è quello di aprire a domande, dando la possibilità allo spettatore di potersi mettere nei panni di uno o dell’altro personaggio, di identificarsi in uno o nell’altro carattere, di simpatizzare per una o per l’altra reazione. “Cosa farei io se mi ritrovassi in una situazione simile?” è una domanda che nella vita spesso viene da porci e alla quale difficilmente si riesce a dare una risposta certa, soprattutto in circostanze così delicate.

Con il patrocinio di AISLA, Centri Clinici NeMO, Nazionale Poeti, Calabria Movie e di Roma Capitale, il progetto teatrale rimanda inequivocabilmente alla bellezza unica e talvolta trascurata della vita. Non vi è dunque modo di rispondere alla domanda, ma il messaggio è racchiuso nell’essenza della speranza che ne è simbolo e costanza.

I biglietti sono disponibili direttamente al Teatro Cometa Off, via Luca della Robbia, 47 angolo Piazza Testaccio.  Il costo è di: €15,00, oltre la tessera associativa di €2,50 del Teatro. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al numero 06 57284637, oppure scrivere a cometa.off@cometa.org

Cast

“CASO, MAI – L’imprevedibile virtù della dignità”

di Simone Guarany

Regia: Simone Guarany e Licia Amendola

Aiuto Regia: Giulia Bornacin

Scenografia e fotografia: Fabrizio Piergiovanni

Costumi: G.D.F. Studio

Produzione: Calabria Movie

Musiche originali: Giacomo Vezzani

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Ufficio Stampa

Valentina Tomirotti | Cell. 333 9580672 – ufficiostampa@aisla.it | ufficio.stampa@centrocliniconemo.it

Vanessa Gravina: “il mio esorcismo è Sorrento”

La splendida attrice, in partenza dalla soap del pomeriggio di Rai 1 “Il Paradiso delle Signore” riprende la tounee in teatro. In autunno sarà a Sorrento ospite del Premio “Penisola Sorrentina”.

Roma, 24 gennaio 2020 –  Sorrento, si sa, incanta tutti. Luogo privilegiato del “Grand Tour”, dallo scorso anno è diventata anche il luogo ispiratore di speciali “Residenza d’Artista”, promosse del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Tanti gli artisti passati per il Premio, che si svolge annualmente a Piano di Sorrento. Alcuni di essi però sono stati letteralmente  “stregati” dalla bellezza del golfo e  si sono innamorati della magnifica terra delle Sirene.  Tra questi c’è lei: Vanessa Gravina.

“A Sorrento, dopo aver vinto il Premio Penisola Sorrentina, ho voluto trascorrere  insieme con mio marito Domenico la fine dell’anno passato e cominciare questo 2020. Ho avuto una specie di esorcismo dalle inquietudini, dal grandissimo stress lavorativo. In questo luogo  ho amici fantastici come lo stilista Giuseppe Tramontano e l’infaticabile Mario Esposito, il patron del Premio. Come dice la canzone Torna a Surriento, anche io ritornerò a Sorrento  quest’anno, in autunno, per partecipare al grande evento dei 25 anni del Penisola Sorrentina”, dichiara l’attrice.

Vanessa Gravina indossa i panni della contessa Adelaide di Sant’Erasmo nel daily di Rai1 “Il Paradiso delle Signore”:  “Il mio personaggio nel Paradiso delle Signore – racconta la Gravina- è molto impegnativo, ma anche liberatorio perché raccontando le ombre di Adelaide io mi apro alla luce. A un certo punto sembra che l’amore conduca il mio personaggio ad una nuova vita, ma come ogni tradizione narrativa che si rispetti ci sarà il colpo di scena ”.  

Vanessa Gravina lascerà, infatti, la soap per dedicarsi al teatro, ma presto i suoi affezionati la ritroveranno sul piccolo schermo dopo questo momentaneo viaggio della Contessa di Sant’Erasmo. Chissà cosa capiterà ad Adelaide!

 

 

 

 

A Cinecittà World il film A_Mors, con Cristian Stelluti

Roma, 7 gennaio 2020 – Lunedì 6 gennaio, presso il Teatro 4 di Cinecittà World, molti romani e numerosi addetti del settore, hanno potuto assistere alla proiezione del film A_Mors, di Mauro Carapani, con protagonista Cristian Stelluti, volto noto del grande e piccolo schermo.

“Lottare per sopravvivere in un posto dove soldi e potere non contano” è la frase simbolo del film, che aleggia sulla locandina del film.

Ed è proprio questo il contenuto del film, che si svela scena dopo scena, e dove il protagonista Cristian Stelluti, recitando con 11 lupi veri, lentamente ci racconta la vita più dura raccontata accanto al suo controverso rapporto con il ricco padre.

Scene indescrivibili, e rapporti tra i vari protagonisti che fanno riflettere nel profondo.

Un film dalle scene spettacolari, girate in mezzo alla natura e ai boschi incontaminati, con paesaggi mozzafiato.

Un film indipendente, che non ha nulla da invidiare alla fotografia e alle immagini dei film americani. Tutto è curato nei minimi dettagli, dall’intrigata e suggestiva sceneggiatura, alla perfezione delle immagini e delle riprese.

Le critiche degli addetti al settore sono state positive ed entusiaste:  “Finalmente una pellicola indipendente che si avvicina ai film americani per spessore ed immagini.”

Insomma un successo annunciato, grazie all’impegno dedicato dagli attori, soprattutto Stelluti, e grazie alla meticolosità del regista Cartapani.

A_Mors verrà presto distribuito nelle sale di tutta Italia, per dare modo a tutti gli italiani di poterlo vedere ed apprezzare.

 

 

 

 

Piano di Sorrento premia Gino Rivieccio per i 40 anni di carriera

Napoli, 18 settembre 2019 – L’attore Gino Rivieccio si aggiudica la sezione “Dino Verde” del Premio nazionale “Penisola Sorrentina” per i suoi 40 anni di carriera tra Mediaset, Rai e tanto teatro. Quarant’anni di spettacolo celebrati con un riconoscimento speciale del premio “Penisola Sorrentina”, la cui ventiquattresima edizione è in programma il prossimo 26 ottobre al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento.

Gino Rivieccio festeggia così, in maniera speciale, i suoi quarant’anni di professione nello spettacolo, che presero il via nel 1979 quando entrò a far parte della compagnia del Teatro Stabile Sannazzaro di Napoli, al fianco di Nino Taranto, Luisa Conte e Pietro De Vico.

Quindi con la vittoria al festival del cabaret di Loano si propone sulla scena nazionale partecipando accanto a Paolo Villaggio e Carmen Russo al programma Un Fantastico tragico Venerdì”, in onda su Rete 4.

Dall’87 all’89 ha condotto per tre edizioni un striscia a premi del mattino su Canale 5, “Cantando Cantando” avvalendosi della partecipazione di Little Tony, Bobby Solo e Rosanna Fratello. Durante i mesi estivi Marino Bartoletti gli affida uno spazio comico nella trasmissione su Italia 1Calcio d’Estate”. L’anno successivo, sempre su Canale 5, conduce insieme a Lino Toffolo il gioco a premi “Casa mia

Nel 1991 passa alla RAI dove, insieme a Mita Medici e Osvaldo Bevilacqua è protagonista di Sereno Variabile. L’anno successivo presenta con Mara Venier e Fiorello “il Cantagiro” su Rai 2. In quello stesso anno con lo spettacolo “ Spasso Carrabile “ vince il Biglietto d’oro dell’Agis.

E nel 1993 Dino Verde lo sceglie come protagonista della riedizione dello storico “Scanzonatissimo”, che si rimaterializza il suo grande amore per il Teatro. Lo spettacolo che ha come coprotagonista Brigitta Boccoli viene ripreso nella stagione successiva con il titolo “Scanzonatissimo Gran Casinò”. Questa volta con la partecipazione di  Sabina Stilo e le coreografie  di Don Lurio.

E proprio a Dino Verde è intitolata la speciale sezione del Premio “Penisola Sorrentina”, che in questi anni ha visto premiati Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli, Maurizio Micheli.

“Siamo particolarmente felici di consegnare il premio Dino Verde  a un uomo ed un attore che ha sempre conservato il valore dell’umiltà e la cifra della cultura”, afferma Mario Esposito, patron del Premio.

Diversi sono i titoli della sua produzione, ma la colonna sonora di sottofondo della sua vita e del suo palcoscenico resta l’amore per Napoli. Un amore carnale, tatuato nell’anima”  racconta ancora il patron.

Rivieccio ha lavorato a stretto contatto con Dino Verde e con il figlio, Gustavo, che ancora oggi è il suo autore.

Ha  interpretato “Sarto per signora“ di George Feydeau con Luciana Turina e la regia di Vito Molinari. La stagione 2008 l’ha divisa con Vittorio Marsiglia in un varietà scritto sempre da Rivieccio con Gustavo Verde, dal titolo “ Non complichiamoci la vita”. Nel 2009 ha riproposto il genere del one- man show con la Minale big band dal titolo “Quanno ce vò ce vò”.

Nello stesso periodo propone per la prima volta, un cofanetto che raccoglie il meglio dei suoi 30 anni di carriera. Al fianco di Corinne Clery ha portato in scena un classico della commedia. “ Il padre della sposa “ per la regia di Marco Parodi e le musiche di Peppino di Capri. Nel 2012  ha firmato insieme a de Giovanni e a Verde  “ La pazienza differenziata “, ritratto ironico sul momento storico dei napoletani. Nella stagione 2013-2013 ha portato in scena “ Faccio progetti per il passato “ commedia musicale scritta insieme a Gustavo Verde e Gianni Puca.

Quindi  è stato protagonista di un divertentissimo lavoro scritto da Stefano Sarcinelli e Peppe Quintale: “Ti presento mio fratello”. La scorsa stagione  e per il secondo anno consecutivo  ha portato in scena  “Io e Napoli“, un atto d’amore verso la sua città intriso di emozioni ed ironia, garbo, leggerezza e riflessioni. Il tutto suffragato dalle  musiche e gli arrangiamenti del Maestro Antonello Cascone. La scorsa stagione ha ripreso la commedia inglese “Mamma  ieri mi sposo“ in compagnia di Sandra Milo e Marina Suma e  ripropostoil suo one man show Cavalli di ritorno.

Queste solo alcune delle tappe salienti di questi quarant’anni di vita e di spettacolo, suggellati orada un premio speciale.

Un riconoscimento che si aggiunge al successo  della direzione artistica del Premio Massimo Troisi, conferitagli quest’estate dalla Città di San Giorgio a Cremano.

Sarò con gioia al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento per festeggiare, insieme con gli  altri importanti premiati ed ospiti del Premio Penisola Sorrentina l’amore per questo mestiere”, dichiara Rivieccio.

“Sì, questo lavoro bisogna amarlo. Fare questo lavoro solo per diventare famosi è come dissetarsi con la grappa. Questo mestiere bisogna abbracciarlo per comunicare delle emozioni, dei pensieri, dei sorrisi al prossimo. Come mi ha insegnato il maestro Dino Verde, praticarlo solo per il piacere di andare in scena senza avere nulla da dire è come salire su un aereo solo per avere le noccioline gratis” conclude l’attore.

 

Gino Rivieccio durante i primi anni di spettacolo

 

 

 

L’attore Ivano Cheers in Italia per un nuovo film e…sposarsi

Roma, 5 marzo 2019 – L’attore, body double e modello hollywoodiano di origini savonesi Ivano Cheers ritorna in Italia per girare un nuovo film, per girare la pubblicità per il lancio Italiano del FitDisc e per convolare a nozze.

Ivano Cheers, nato 43 anni fa a Savona, lavora come attore pubblicitario, BodyDouble (controfigura) e modello di fama internazionale in America e Inghilterra, lavorando fianco a fianco con attori del calibro di Daniel Craig, Javier Bardem e Samuel L. Jackson.

Il regista Sam Mendez lo ha lanciato nel mondo del cinema con la saga di James Bond e come modello ha rappresentato marche come Guess, Kalvin Clein e Heineken.

Il profilo instagram di Ivano Cheers (@ivanocheers) è uno dei più popolari del settore e il sito Wiki CelebsLifeReel.com assegna all’attore un valore netto intorno al milione di dollari.

Da alcune settimane Ivano Cheers è tornato stabilmente in Europa nella sua abitazione savonese per girare il suo prossimo film (The Goodie Box) e per diventare il volto/immagine del prossimo lancio sul mercato italiano dell’attrezzo ginnico FitDisc.

Ma la vera ragione del suo ritorno in Europa è, come dichiarato in una recente intervista a Celebrità Online, per motivi di cuore: presto infatti Ivano si sposerà con la modella ungherese Bettina Kollar, e pare che a breve verrà organizzato proprio a Savona un party che si promette pieno di celebrità e volti internazionali.

Aggiornamenti sull’evento se ne avranno di più a breve.

Per saperne di più sull’attore il sito internet ufficiale è www.ivanocheers.com.

 

 

 

 

 

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M.Hutton

P.R. in Chief of Ivano Cheers B.V.

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Al Festival del Teatro di Sharm El Sheikh Eugenio Barba e “Illusion” del regista Omodei

Eccellenze italiane all’estero: al Festival Internazionale di Teatro di Sharm El Sheikh Eugenio Barba ospite d’onore alla prima dello spettacolo “Illusion” di Fabio Omodei

Roma, 27 febbraio 2019 – Sarà Eugenio Barba, il prossimo 1 aprile, l’ospite d’onore di Festival Internazionale di Teatro Sharm El Sheikh, uno dei più importanti di tutta l’Area Afro-Asiatica. Fondatore e direttore dell’Odin Teatret è ritenuto, insieme a Peter Brook, l’ultimo maestro occidentale vivente.

Barba, presenzierà al debutto internazionale dello spettacolo “Illusion”, con i scena i giovani allievi attori della Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea, guidati dal regista Fabio Omodei, vincitore della precedente edizione del Festival.

Numerosi i Paesi in gara, per una manifestazione che si appresta ad essere tra le più prestigiose del panorama teatrale internazionale. Un bellissimo esempio di come l’Italia esporta le sue eccellenze al fuori del territorio nazionale e di come queste siano apprezzate all’estero.

Accoglieranno i nostri artisti Italiani il Ministro della Cultura Egiziano , il Direttore Regista Mazen El Gharbawi, il presidente del festival, l’attrice Samiha Ayoub, presidente onorario del festival e la star egiziana Mohamed Sobhi.

Il Festival Internazionale di Sharm El Sheikh mira a promuovere le culture teatrali, lo scambio di esperienze teatrali e la trasmissione di promettenti artisti di talento provenienti da tutto il mondo a Sharm El-Shiekh – The City of Peace.

Grande merito per la realizzazione di questa importante kermesse va dato al Direttore Mazen Al Gharabawi, direttore del Sharm El-Sheikh Festival internazionale per il teatro giovanile, che ha ricordato alla stampa di come Eugenio Barba abbia modificato il concetto di lavoro dell’attore avviato dal regista polacco, attraverso una pratica teatrale che porta l’attore a contatto con la propria ricerca interiore.

Mazen ha ricordato alla stampa estera di come Barba sia stato vincitore del prestigioso Premio Sonning, riconoscimento tributato, tra gli altri, a Winston ChurchillLeonard BernsteinAlbert SchweitzerBertrand RussellNiels BohrAlvar Aalto e Karl Popper.

La Cerimonia di inaugurazione inizierà alle ore 19.00 presso il Teatro Centrale della città di Sharm el Sheikh, a seguire lo spettacolo italiano ‘Illusion’ di Omodei.

 

 

 

 

 

Foto Spettacolo Illusion regia di Fabio Omodei

 

 

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Ritorna Gennaro Cannavacciuolo in “Allegra era la vedova?”

Si terranno a Milano e Firenze le prossime tappe del nuovo spettacolo “Allegra era la vedova?”, con l’attore Gennaro Cannavacciuolo

Milano, 27 febbraio 2017 – Gennaro Cannavacciuolo, tra i più eleganti ed ecclettici artisti della scena italiana, ormai consacratosi come ideatore di one-man-show, porta in scena un nuovo spettacolo. Si tratta di un capriccio scenico, in cui vengono interpretati i personaggi simbolo della Vedova Allegra come il conte Danilo, Hanna Glawari, il Njegus, Valentienne e il Barone Zeta, alternando sapientemente momenti comici, sentimentali e drammatici.

Commissionato da Moni Ovadia, lo spettacolo “Allegra era la vedova?” debuttò nel 2005 a Cividale del Friuli, ottenendo grandi consensi, ma poi rimase “nel cassetto” per 12 anni.

Ora l’opera è stata ripresa, con il sottotitolo “One-man-show per una miliardaria”, rivisitando lo spirito dell’operetta in modo assolutamente originale, tramite ‘La Vedova Allegra’ di Lehàr.

Il narratore, Louis Treumann, primo Danilo Danilowich nel 1905 e prediletto di Lehàr, ci conduce in questo viaggio storico tramite le arie più famose del mondo operettistico. Si attraversa così il ‘900, rievocando la Belle Epoque, arrivando alla prima guerra mondiale, agli anni 20, sino all’inferno della deportazione, suo ultimo viaggio.

Il protagonista, alle soglie di un autentico colpo di scena, di un epilogo impressionante negli anni più cupi della Germania nazista, rievoca e ripercorre non solo i propri successi, ma la fortuna stessa dell’operetta viennese e del “mondo di ieri”, prossimo allo sfacelo.

Uno spettacolo di indiscutibile virtuosismo, tratto da un testo inedito ritrovato nell’archivio di un teatro lirico del nord Italia, e che viene eseguito in una riduzione musicale con un trio di formazione classica.

Una mise-en-abyme per mezzo secolo di storia e per un fantasista come Gennaro Cannavacciuolo in grado di coniugare con grande equilibrio il talento comico e quello drammatico.

Reduce da un mese di successo a Roma e Napoli, lo spettacolo ora si terrà a Milano presso il Teatro Verdi dal 6 al 10 marzo e a Firenze presso il Teatro Cantiere Florida dal 12 al 13 aprile.

Queste alcune recensioni di critici, estasiati dallo spettacolo:

“Cannavacciuolo è una certezza. Ogni sua esibizione coglie l’anima del personaggio e del contesto, con una puntualità e levità incommensurabili, librandosi con leggiadra briosità sulle corde della nostalgia” ha commentato Tania Turnaturi su Teatri online.

“L’arte di Cannavacciuolo colpisce ancora”, ha scritto sul Corriere dello Spettacolo

“Un eccezionale Gennaro Cannavacciuolo tra le proposte più brillante della stagione….” ha scritto Eddi De Nadai su Il Gazzettino

Per saperne di più sullo spettacolo vi rimandiamo al trailer spettacolo all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=WInoJaXodgc, al video di Applausi Rai Uno all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=l0B2ed7XLf0, al video di Uno Mattina Rai Uno all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=ARW0Z7TcgoI e infine vi consigliamo il sito di Gennaro Cannavacciuolo www.gennarocannavacciuolo.com.

 

Link trailer: www.youtube.com/watch?v=WInoJaXodgc

 

 

 

 

 

 

Nasce la linea uomo Dandy di Monica Gabetta, e veste già le star

Milano, 26 febbraio 2019 – Deve essere ancora presentata la nuova linea Dandy di Monica Gabetta Tosetti, dell’Atelier Tosetti di Como, che già può vantarsi di vestire le star.

Siamo abituati a vedere Monica dispensare consigli dal suo blog, da cui dispensa consigli per gli outfit, e in sinergia con il primogenito Alessandro alle prese con abiti da sposa e alta cerimonia.

Ora però Monica dà vita ad una sua collezione uomo, chiama Dandy, forte della sua esperienza con il noto atelier Tosetti, che dal 1927 veste le spose, gli sposi e le cerimonie più esclusive, e che da quattro anni, con il brand Tosetti si è fatto conoscere anche a livello internazionale per le sue linee sposa e cerimonia.

Il 26 febbraio a Como, a conclusione della Milano Fashion Week, Tosetti presenta le prossime collezioni, e a far parlare tra tutto è l’ultima nata in casa Tosetti, ovvero la linea uomo Dandy, con la quale Monica sta già vestendo alcuni personaggi del mondo della Tv e del cinema, tra cui l’attore Cristian Stelluti.

Oltre a curare già il look del cantautore Davide de Marinis che durante l’ultimo Festival di Sanremo è andato in onda da ‘Casa Sanremo’ per  ‘La Vita in diretta‘.

È dalla scorsa estate che Monica Gabetta sta seguendo gli outfit di De Marinis ed ora l’accompagna nella scelta dei  look più adatti nei programmi del sabato sera come Ora o mai più e la Domenica sulla Rai, per cui ha scritto la sigla di Domenica In di Mara Venier.

Ad interpretare la nuova Collezione Dandy, invece è l’attore Cristian Stelluti, che presto vedremo sul grande schermo nel film “Forse è solo mal di mare”, dove interpreterà la parte di Nino.

“Cristian è l’uomo ideale per la nostra linea Dandy per la sua poliedricità, per il suo saper interpretare sapientemente lo stile gentiluomo un po’ scanzonato, che rispecchia perfettamente il mood unconventional della mia collezione” spiega Monica Gabetta.

E così che Monica Gabetta da stylist ora comincia anche a sfondare con i suoi stessi capi tra i personaggi dello spettacolo.

Una novità per Tosetti, per far si che i propri clienti possano identificarsi in questi volti noti e affidarsi al loro gusto per scegliere il loro stile e modo di essere.

Per saperne di più sulle nuove linee moda Tosetti basta visitare i siti internet www.monicagabettatosetti.itwww.tosettisposa.itwww.alessandtotosetti.it.

Foto da usare a corredo della presente notizia (immagini in alta risoluzione disponibili su richiesta):

L’attore Cristian Stelluti veste la nuova linea Dandy

 

 

L’attore Cristian Stelluti veste la nuova linea Dandy

 

 

L’attore Cristian Stelluti veste la nuova linea Dandy

 

Il cantautore Davide de Marinis con Monica Gabetta
Monica Gabetta Tosetti

 

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Lino Banfi all’Unesco: per il Premio Dino Verde “Contribuirà ad aumentare il prodotto interno della felicità”

Annunciata una new entry nel comitato promotore del riconoscimento che venne inaugurato a Piano di Sorrento dall’attore Lino Banfi, componente della Commissione Unesco. L’organizzatore del Premio: “Lino Banfi contribuirà ad aumentare il prodotto interno della Felicità”.

ROMA – Il Premio Dino Verde, sezione speciale per la tv del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito, si prepara all’edizione 2019.

Superata la boa del primo quinquennio gli organizzatori Mario Esposito, Gustavo Verde (figlio di Dino) e l’attore Gino Rivieccio si preparano all’edizione 2019.

“Ci sarà una sorpresa: una new entry importante nel comitato promotore”, annuncia il patron della rassegna Mario Esposito.

Un riconoscimento prestigioso e portafortuna. Ad inaugurarlo fu proprio Lino Banfi, recentemente scelto dal Ministro Luigi Di Maio come componente della Commissione nazionale Unesco.

“Siamo particolarmente felici della nomina di Lino Banfi in un consesso internazionale dove necessariamente debbono confrontarsi il PIL e il PIF, ovvero il prodotto interno lordo e il prodotto interno della felicità che pure è un indicatore culturale e di benessere di una nazione. Ricordo come sulla felicità, sul sorriso, sulla capacità di divertirsi posero l’accento personalità illustri come Richard Layard o Robert Kennedy”, dichiara il patron del Premio Mario Esposito.

Lino Banfi, a Piano di Sorrento (perla della costiera sorrentina), tenne a battesimo il premio Dino Verde, una speciale sezione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, dedicata al grande autore televisivo che ha firmato il varietà “Scanzonatissimo” (con Pandolfi, Noschese e Steni) e successi come le canzoni “Piove”, “Resta cu mme” ed altri.

Banfi ha rivelato il forte legame affettivo con Verde, l’importanza che per lui hanno da sempre rivestito i valori della famiglia, dei sentimenti, di pari passo con il successo e la notorietà:

“Questo Premio ha un valore bello, è un Premio molto importante, perché Dino Verde è stato un mio grande maestro. Abbiamo scritto insieme parecchie cose per lo spettacolo, per la radio e la televisione. Io poi ho cominciato alla radio con “Biblioteca Studio 1” dove scriveva solo lui delle straordinarie parodie. Quindi non potevo mancare ad un premio intitolato a lui, anzitutto perché Gustavo (il figlio) è mio grande amico e con cui scriviamo ancora molte cose. E poi l’altro motivo è che Esposito (ndr. Il cognome del direttore del Premio, Mario) , che non è un cognome di “Bolzeno” ma di Napoli è stato molto carino. Un martellino pneumatico, cordiale ma gentiluomo”: sono le parole del Nonno d’Italia

L’attore pugliese, fresco di nomina Unesco, ha annunciato di promuovere orecchiette e ravioli. Non dimentichiamo però il suo impegno per l’Unicef, per il valore della famiglia e il suo legame con la Campania:

“La famiglia la metto sempre al primo posto”,  dice Banfi. “E deve andare di pari passo col lavoro che fai, soprattutto quando (come nel mio caso) è un lavoro che ti piace. Una cosa mi diceva sempre Dino Verde: pensa la fortuna nostra, facciamo una cosa che ci piace e ci pagano pure! Continuiamo a farlo!  La Campania è importante per me, perché io ho cominciato la mia carriera proprio a Napoli: prima al Teatro2000, quindi al Teatro Margherita. Poi pian piano sono passato all’Ambra Jovinelli e al Volturno di Roma: è stata una grande gavetta, una esperienza che tempra”.

 

Lino Banfi a Piano di Sorrento per inaugurare il riconoscimento

Social, la nuova tendenza ora è: Condividi, Like, Iscriviti e…Contattami!

È diventato un acronimo che si sta diffondendo sul web con l’obiettivo di portare messaggi di gioia e di amore documentando la bellezza della vita e del mondo. Ed è diventato anche il primo selfiefilm della storia…

Milano, 7 gennaio 2019 – E’ uno YouTuber un pò svagato e visibilmente impaperato quello che, dietro la sua selfiecam ha lanciato “CLIC”, un acronimo che sta diventando lo slogan del momento sui social.

Il termine è stato coniato per quello che potremmo definire un socialfilm, una specie di superblog o meglio ancora un supervlog visto che si tratta di video, che sta facendo tendenza proprio perché va controtendenza.

Dalla mente eclettica dell’autore, Paolo Goglio, è nato questo personaggio un pò antidivo ma al tempo stesso anche eroico, un pò imbranato, eppure capace di articolare monologhi profondi e intensi.

Soprattutto è nata questa geniale idea di lanciare quello che lui stesso definisce la formula magica di ‘CLIC!’. ovvero C come Condividi e poi ancora L come Like, C come Contattami e I come Iscriviti.

Un acronimo che è diventato il simbolo di un’avventura tratta da un viaggio in solitaria di Paolo, insieme a Dastan, il suo fidato amico a quattro zampe, da cui è stato tratto il film ‘CLIC – 10 giorni guidato dal vento‘ (www.filmclic.it/)presentato in anteprima a Milano al cinema Anteo il 10 dicembre 2018.

Il film ha da subito ricevuto importanti consensi e ampio riscontro grazie alle numerose particolarità che lo caratterizzano.

Innanzitutto una tematica, quella dei social, di grande attualità, vista e interpretata attraverso un gioco parossistico per cui è proprio quando cerchiamo di uscirne che ci ritroviamo immersi in una specie di condanna esistenziale a condividere un pò tutto della nostra vita.

Ma proprio quando ci rendiamo conto che queste nuove abitudini hanno manipolato la nostra esistenza fino quasi ad assorbire tutto il nostro tempo ecco che, forse, possiamo scoprire qualcosa di nuovo, prezioso ed autentico.

L’altra particolarità è che CLIC è stato definito il primo selfiefilm del cinema, girato in solitaria dal protagonista solo con la GoPro e un paio di action cams.

“Mi sono organizzato per realizzare questa impresa cinematografica in solitaria, un pò come fanno i grandi e intrepidi esploratori delle terre sconosciute. Sapevo che avrei realizzato qualcosa ma non sapevo ancora cosa e come, ho preparato le mie selfie-attrezzature, ho caricato l’automobile preparandomi ad affrontare un viaggio avventuroso con la mia tenda air-camping e il mio amatissimo Dastan, uno splendido cane pastore.

Mi sono spinto fino alle coste della Danimarca ma il tempo non era molto favorevole e c’era un vento fortissimo e così ho iniziato a immaginare questo personaggio che ha una vita social molto intensa pur avendo pochissimi followers, l’ho definito un in-influencer ossia una persona che non influenza nessuno ma che proprio per questo è spontanea e autentica.

Mi piaceva molto questa figura, simpatica e spensierata e così è nata una sceneggiatura improvvisata e realmente guidata dal vento nel senso che viaggiavo puntando il navigatore in funzione del meteo, cercando di raggiungere sempre le zone di bel tempo. Ho perfezionato la trama in post-produzione e infine ho integrato il film con una sequenza finale per la quale ho coinvolto 7 comparse che si sono rivelate molto spontanee ed espressive” ha raccontato Paolo Goglio.

“Ho avuto anche dei momenti di grandi difficoltà quando ho affrontato per esempio delle notti di tempesta che hanno letteralmente sradicato il tendalino strappando dal suolo il mio accampamento o quando mi sono ritrovato per 3 giorni in una foresta deserta senza corrente e poca acqua da razionare.

Ma sono stato ripagato da una grande autenticità e scenari di assoluta bellezza, tramonti mozzafiato, praterie che danzavano al vento, scogliere, spiagge e orizzonti straordinari in cui ho potuto esprimere al meglio la mia passione più profonda, le riprese fotovideo delle magie della natura.”

Paolo Goglio è il presidente dell’associazione ‘Amore con il Mondo ODV’ che si prefigge, come da statuto, di utilizzare le tecniche di comunicazione per portare messaggi di gioia e di amore documentando la bellezza della vita e del mondo che ci ospita.

È nato così un film multistile, in parte documentario e in parte commedia, un pò poesia e un pò lacrime di dolore, con sfumature comiche e drammatiche al tempo stesso.

Per rivivere insieme al protagonista questi intensissimi 10 giorni di viaggio, per scoprire le tecniche di ripresa che hanno consentito di realizzare il primo selfiefilm nella storia del cinema, per sognare paesaggi incantevoli e seguire la trama imprevedibile di questa impresa cinematografica unica nel suo genere non perdetevi ‘CLIC – 10 giorni guidato dal vento’, potrebbe veramente essere una pagina nuova per il cinema.

“Siamo in attesa di ricevere proposte da una casa di distribuzione con l’augurio di giungere presto al grande pubblico e portare la magia di questo vento nel cuore di tutti” conclude il protagonista.

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Paolo Goglio presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV

Tel. 335-63.42.166

info@amoreconilmondo.com

 

 

 

 

Paolo Goglio nel film CLIC – 10 giorni guidato dal vento

 

Locandina del film

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