Musica: ritorna Rames, tutti i suoi brani gratis su Youtube

Ritorna il rapper Rames con il suo messaggio di positività e il lancio di un altro progetto musicale

Torino, 21 aprile 2020 – Torna a farsi sentire più forte di prima il rapper piemontese Rames in questo periodo di paura e isolamento. L’artista sta infatti lavorando al progetto remake di “Playrames”, uno dei suoi dischi più importanti che compie 10 anni dalla prima uscita.

Il progetto si articola in due fasi: nella prima, già iniziata, il rapper fa un grande regalo ai suoi ammiratori caricando gratuitamente i brani originali sul suo canale Youtube raggiungibili al link YouTube.com/playrames. La seconda fase porterà prossimamente all’uscita del remake, con nuove collaborazioni e produzioni musicali, sulle varie piattaforme musicali online e in radio.

Nell’occasione Rames ripropone il suo recente successo “Io”, che ora è tornato di grande attualità con il suo messaggio di grinta e positività.

L’artista che nei suoi testi affronta il disagio giovanile, il malcontento sociale e le contraddizioni del mondo moderno non rinuncia alla sfida e contrattacca con grande energia e con messaggi carichi di positività.

I suoi brani sono decisi ma armoniosi, curati e movimentati. Lo stile musicale è caratterizzato da ritmiche coinvolgenti e appassionanti che rappresentano una vera doccia fredda per chi si sente spento e ha bisogno di una potente carica di energia.

I suoi pezzi descrivono fatti di vita quotidiana, a volte caratterizzati da negatività e pessimismo, ma Rames non ha alcuna intenzione di rassegnarsi e arrendersi anzi incita ognuno di noi a lottare per cambiare in positivo le nostre vite.

Note sull’artista

Alessio, in arte Rames nasce nel 1986 a Chieri, alle porte di Torino, e si scopre fin da piccolo appassionato di musica, nel 1996 il decisivo incontro con l’hip hop. Nel 2002 esce “Zonastretta”, il primo album autoprodotto.

Nel 2006, l’album omonimo, “Rames”, affronta tutti i lati di Alessio, anche i più nascosti ed intimistici, e la sua visione del mondo, della musica, e dei rapporti con gli altri che ogni giorno affrontiamo. “Playrames” nasce dall’idea di separare il lato nero e il lato bianco dentro le creazioni del rapper, che dell’alternanza fra uno stile allegro e disimpegnato e uno stile cupo e introspettivo ha fatto una caratteristica peculiare.

Dal 2013 in poi Rames lavora all’autopromozione portando il giro la sua musica, i suoi remix e il suo nome lavorando nel frattempo al suo nuovo lavoro “Movimenti e piani”. Anche questo ultimo lavoro muove le attenzioni dei media che lo definiscono una web cam sulla realtà. “Movimenti e piani” porta Rames a essere trasmesso in radio e entrare nella classifica musicale italiana “Indie Music Like” e a scalare la classifica europea “Euro Indie Musichart” arrivando alla tredicesima posizione nelle top20.

 

Link di riferimento:

iTunes: https://goo.gl/LfKBxy

Google Play: https://goo.gl/CE22ua

Facebook: www.facebook.com/playrames

Youtube: www.youtube.com/playrames

Instagram: www.instagram.com/playrames

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Alla Biennale di Milano “l’artista delle donne”, Matteo Fieno

Milano, 9 ottobre 2019 – Sarà presentata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi la Biennale di Milano, che si terrà dal 10 al 14 ottobre prossimi nel cuore di Brera a Milano. Durante l’evento si terrà l’esposizione di Matteo Fieno, conosciuto come l’ “artista delle donne”, per la sua passione di raffigurare le donne in tutte le loro forme.

Per saperne di più sull’evento abbiamo provato a sentire l’artista.

D: Appuntamento espositivo importante con Biennale Milano. Ci racconta qualche anticipazione sulle opere che hai deciso di esporre?

R: Sono sei le tele che ho deciso di esporre, del tutto inedite nell’ambito delle mie esibizioni artistiche, ma che confermano la mia voglia di raccontare delle storie che evocano il vissuto della gente e il desiderio comune di sentirsi più umani e, magari un po’ meno cinici e disillusi.

D: Cosa rappresenta per lei la città di Milano come prestigioso polo artistico culturale? Ha già esposto in altre occasioni a Milano?

R: Questa è la prima occasione in cui espongo a Milano e devo dire che sono molto entusiasta in quanto ritengo sia il
palcoscenico ideale per tutti gli artisti che cercano di intraprendere un percorso virtuoso. Milano mi rievoca grandissimi artisti che mi hanno appassionato soprattutto per la loro intraprendenza, su tutti il mio preferito è Manzoni.

D: Può farci un resoconto sulle varie esperienze espositive di questo 2019, e raccontarci quali altri progetti sta mettendo in cantiere per i prossimi mesi?

R: Sono contento delle esperienze che ho collezionato quest’anno, soprattutto perché mi hanno dato un “know how” che mi servirà sicuramente in futuro. Per quanto riguarda i progetti futuri sto lavorando sulla mia prima personale che si terrà tra novembre e dicembre alla “Milano Art Gallery”.

D: Le chiediamo un suo parere riguardo alcune autorevoli citazioni di grandi maestri dell’arte come Paul Klee, Rembrandt ed Henry Matisse. Come commenta l’autorevole citazione di Paul Klee “un occhio vede, l’altro sente”?

R: Ritengo che sia una citazione molto significativa perché spiega quanto siano importanti i soggetti nel lavoro dell’artista sia per avere una visione realistica del mondo che ci circonda, sia per cogliere e interpretare tutto ciò che può avere un significato allegorico.

D: Come commenta la citazione di Rembrandt “senza l’atmosfera un dipinto è nulla”?

R: Mi conferma l’idea che ho sempre avuto, cioè che lui fosse un pittore molto pratico nell’ottenere un risultato ben preciso, non soltanto dal punto di visto cromatico, ma soprattutto nel creare una suggestione.

D: E riguardo la citazione di Henry Matisse “voglio raggiungere quella condensazione di sensazioni
che costituisce un quadro” cosa ne pensa?

R: Mi fa pensare a quanto sia importante avvalersi di “ingredienti” semplici per ottenere il migliore risultato, mentre le cose troppo sovra strutturate possono risultare dispersive e poco d’effetto.

Per approfondimenti sull’artista e le sue opere rimandiamo al sito internet www.matteofieno.it.

 

Titanium Symphony, in mostra alla Biennale Milano
“Gazebo”, una delle sei opere in mostra

 

Ballett Soldier, in mostra alla Biennale Milano

Spoleto Arte: il premio firmato Sgarbi va all’artista piemontese Matteo Fieno

Assegnato il premio speciale Milano Art Gallery al giovane artista figurativo piemontese Matteo Fieno

Spoleto, 23 luglio 2019 , 23 luglio 2019 – Il 22 luglio, all’interno della kermesse artistica umbra della mostra internazionale Spoleto Arte, nei prestigiosi saloni di Palazzo Leti Sansi è stato assegnato il Premio Speciale Milano Art Gallery.

La giuria artistica, composta dal direttore di Milano Art Gallery, nonché presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, dal prof. Vittorio Sgarbi, e dal sociologo Francesco Alberoni, ha assegnato all’artista piemontese Matteo Fieno il  Premio Milano Art gallery.

Un premio molto noto fra gli artisti emergenti perché è un riconoscimento fortemente voluto dalla prestigiosa galleria d’arte milanese, che conferma il suo impegno e il suo sostegno artistico ai nuovi talenti.

Il premio, oltre al suo valore intrinseco, permetterà al pittore emergente Matteo Fieno, già conosciuto come il pittore delle donne, di esporre numerose sue opere dedicate alla figura femminile nei prestigiosi spazi della celebre galleria. In questa location d’eccezione hanno trovato nel tempo un loro luogo d’elezione numerosi artisti, che l’hanno trasformata non solo in uno spazio espositivo molto ambito, ma anche in un luogo di alto confronto culturale.

Proprio il prof. Sgarbi si era reso autore di un riconoscimento del talento artistico di Fieno in occasione della Pro Biennale di Venezia, quando consegnò a Fieno l’ambito Premio Caravaggio.

Davvero significativo poi anche che la consegna del riconoscimento a Fieno abbia preceduto, nella stessa serata del 22 luglio, la cerimonia di consegna del premio dedicato alla memoria della nota e compianta astrofisica Margherita Hack, andato quest’anno per la sezione giornalismo al noto conduttore di La7 Massimo Giletti.

Un legame simbolico quello di Matteo Fieno con Margherita Hack, perché il giovane pittore si è reso celebre per le sue opere rivolte esclusivamente al mondo femminile e alla sua valorizzazione in chiave artistica.

Una valorizzazione che non trascura mai di mettere in risalto tutti quei dettagli utili a raccontare la donna in ogni suo aspetto quotidiano:

“Ogni corpo che sia svelato nella sua nudità o che manifesti la propria fisicità in una tenuta intima, glamour o fitness,  porta con sé la possibilità di immaginare la veste dell’animo a cui appartiene, di intravvedere la verità delle sue imperfezioni, di avvicinarsi al mistero” ha detto Fieno .

Un messaggio di attenzione alla forza e alla profondità del mondo femminile che sarebbe stato molto caro a chi, come Margherita Hack, ha costruito un’intera esistenza sul proprio impegno e il proprio lavoro al servizio della scienza.

Non va infatti trascurata la risonanza del contesto culturale in cui si è tenuta la consegna del  premio Milano Art Gallery 2019.

La mostra internazionale Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi in cui Fieno ha avuto l’opportunità di esporre sei delle sue opere, è infatti una vetrina culturale che da anni racchiude i nomi più noti della cultura e dello spettacolo e che oltre ad Alberoni e Sgarbi, ha portato nella cittadina umbra nomi simbolo della creatività italiana come la stilista Anna Fendi o del mondo dello spettacolo come la cantante attrice Serena Autieri.

Il giovane pittore di Alba, reduce di un eccezionale incontro artistico nelle scorse settimane con il gruppo de Il Volo, con questo secondo prestigioso premio si conferma uno dei pittori italiani del momento.

 

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Ufficio Stampa Matteo Fieno – artista figurativo

www.matteofieno.it

 

 

 

 

Nugnes, Sgarbi e Fieno

 

Kaiser, nudo femminile ad acquerello di Matteo Fieno

 

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