Arte: a Roma la mostra ‘Nell’Intimo e nel Molteplice’, di Claudia Marchetti

Roma, 4 marzo 2019 – Si è aperta a Palazzo Cenci-Bolognetti (Via d’Aracoeli, 37) a Roma la mostra ‘Nell’Intimo nel Molteplice’ dell’artista Claudia Marchetti.

La sua prima mostra presso Dispensabile, che durerà fino al 21 marzo prossimo, vede esposti i suoi disegni popolati di memorie fuggitive, creature inventate, fantasie sensuali, paure striscianti e colori irrealistici.

Un vero e proprio viaggio interiore, per raggiungere un luogo dove non esiste separazione tra corpo e mente, tocco e sguardo.

Claudia Marchetti è interprete di conferenza e traduttrice free-lance, attiva spesso nel mondo dell’arte, in occasione di conferenze stampa, inaugurazioni di mostre e lecture in teatri e musei.

Dopo molti anni trascorsi interpretando e dando voce alle parole e ai pensieri degli altri, sente il bisogno di esprimere i propri sentimenti, di rivelare sé stessa.

Un giorno interpreta al Teatro dell’Opera di Roma e si sente sopraffatta dalla bellezza.

Torna a casa e decide di replicare quella bellezza e vivere per sempre, incessantemente, in un mondo fatto di incanto, anche se immaginaria per lo più.

 

 

 

PDF Mostra_Claudia Marchetti

 

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Contatti stampa:

cristina.raimondo@me.com

 

 

Al via a Roma “Double Game, la mostra tra ornamenti in oro e pittura

Apre a Roma la mostra d’arte “Double Game” Gioielli di sabbia, dal 12 al 17 febbraio dalle ore 11:00 alle ore 20:30

Vernissage Venerdì, 15 febbraio 2019 dalle ore 17:00 alle ore 20:00

Roma, 29 gennaio 2019 – Venerdì 15 febbraio prossimo verrà inaugurata, presso lo spazio espositivo in via del Moro 49 a Roma la nuova mostra d’arte “Double Game” Gioielli di sabbia, di Emilio Napoleoni “Pittore” e Belfiore Stefano “Orafo”.

Il primo è conosciuto per i suoi bassorilievi in sabbia e per essere membro della storica associazione “Cento pittori via Margutta”, il secondo è conosciuto a livello internazionale per aver creato l’anello Colosseo in oro giallo, divenuto dal 2006 simbolo ufficiale di Roma, denominato “Gioiello di Roma”. Simbolo donato dall’allora amministrazione capitolina alle più alte cariche di Stato in visita alla Città Eterna.

Dall’incontro dei 2 artisti è nata l’idea di fondere le due arti in un’unica espressione, dove il manufatto orafo diviene a sua volta la tela dove si rispecchia l’opera del pittore, fra bassorilievi, incisioni, sabbiature, argenti, e smalti. Ben 20 le opere inedite fra quadri e manufatti che saranno esposti per la prima volta unite dallo stesso filo conduttore.

“Siamo felici di organizzare questa mostra a Roma, perché è una città che sentiamo molto vicina, e offriamo questo nostro contributo nella speranza di poter risvegliare una nuova primavera rigogliosa di creatività, che da tempo sembra essersi assopita nel buio dell’immobilismo”.

 

Mostra d’arte “Double Game” Gioielli di sabbia

di Emilio Napoleoni “Pittore” e Belfiore Stefano “Orafo”

Dal 12 al 17 febbraio dalle 11:00 alle 20:30

Vernissage Venerdì, 15 Febbraio 2019 dalle 17:00 alle 20:00

Via del Moro, 49 – Trastevere

Roma

Ingresso gratuito

Infoline: 3355397974

Web:www.belfioreoro.jimdo.com. www.emilionapoleoni.it

istagram: officialbelfiore – facebook.com/belfioreoro

 

Arte, l’International Surrealism Now fa tappa a Marinha Grande in Portogallo

La mostra internazionale sul surrealismo farà tappa a Marinha Grande, in Portogallo, dal 26 gennaio al 31 marzo 2019, mentre il suo fondatore, Santiago Ribeiro, esporrà a Londra dal 22 al 24 febbraio prossimi 

Coimbra, 8 gennaio 2019 – La più grande mostra d’arte surrealista del XXI secolo, la International Surrealism Now, arriverà il 26 gennaio prossimo nella città di Marinha Grande in Portogallo presso la Galeria Vieira de Leiria, e durerà fino al 31 marzo 2019.

La tredicesima edizione della mostra internazionale dedicata al Surrealismo, nata nel 2010, si conferma la più grande mostra organizzata dalla Fondazione Bissaya Barreto, e prima della nuova tappa sarà aperta al pubblico presso la Casa della Cultura di Coimbra in Portogallo, fino al 19 gennaio prossimo.

Il movimento International Surrealism Now è stato fondato nel 2010 a Coimbra, con una grande mostra organizzata dalla Fondazione Bissaya Barreto e dall’artista Santiago Ribeiro.

Promotore e creatore della mostra, l’artista portoghese è stato inserito di recente dalla rinomata rivista culturale The Culture Trip, tra i 10 artisti portoghesi più importanti a livello internazionale, ed è stato invitato di recente per la prima volta nelle terre britanniche, a Londra, invitato dal direttore della Parallax Art Fair, Mr. Tom Moore, per esibirsi al Chelsea Town Hall di Londra dal 22 al 24 febbraio prossimi.

Il PAF, nato da una mostra internazionale chiamata “Parallax” nel 2009, è una mostra indipendente che è un vero e proprio processo di ricerca investigativa, che lo rende unico in termini di mostre e fiere per espositori e designer. In pratica il PAF è un nuovo tipo di evento, diverso da qualsiasi altra fiera dedicata all’arte.

I lavori di Ribeiro sono stati protagonisti, proprio di recente, di un impressionante spettacolo multimediale sugli schermi giganti di Times Square, a New York, e sono stati presentati presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Lisbona, nel Portuguese American Journal, in Digital Meets Culture, Pressenza, metroNews.ru, Pravda in portoghese, The Herald News, ARTVOICE, Associated Press, EFE, APA ots,AAP, Reuters, ANA, News Aktuell e molte altre pubblicazioni.

L’International Surrealism Now si è rivelato, ad oggi, uno dei progetti pioneristici più importanti del mondo, e Ribeiro con essa sta dedicando la sua vita alla promozione del surrealismo del XXI secolo, attraverso mostre presentate negli ultimi 10 anni in diverse parti del mondo tra cui Berlino, Mosca, Dallas, Los Angeles, Mississippi, Varsavia, Nantes, Parigi, Londra, Firenze, Madrid, Granada, Barcellona, Lisbona, Belgrado, Montenegro, Romania, Giappone, Taiwan e Brasile.

Un progetto che vede tra gli sponsor protagonisti prestigiosi tra cui il Municipio di Coimbra, la Fondazione Bissaya Barreto e la MagicCraftsman Studio degli Stati Uniti.

L’International Surrealism Now è arrivata così a rappresentare una grande forza di libertà, creatività, amore e speranza. Valori che possono essere ritrovati nelle opere e nelle visioni personali di 120 tra i principali artisti surrealisti del mondo, che rappresentano le speranze, i sogni e le ideologie dei 50 paesi rappresentati.

Opere che evidenziano i sogni, la libertà creativa e ideologica del mondo, a cui è facile accedere anche grazie alla nuova era di internet.

Gli artisti che partecipano a International Surrealism Now 2019 sono:

Achraf Baznani, Marocco / Agim Meta, Albania-Spagna / Aissa Mammasse, Algeria / Alessio Serpetti, Italia / Alvaro Mejias, Venezuela / Ana Neamu, Romania / Ana Pilar Morales, Spagna / Andrew Baines, Australia / Aquilino Ferreira, Portogallo / Asier Guerrero Rico ( Dio), Spagna / Brigid Marlin, Regno Unito, Bien Bañez, Filippine / Can Emed, Turchia / Carlos Sablón, Cuba / C?t?lin Precup, Romania / Cristian Townsend, Australia / Conor Walton, Irlanda / Cynthia Tom, Cina / USA / Dag Samsund Danimarca / Daila Lupo, Italia / Dan Neamu, Romania / Daniel Chiriac, Romania / Daniel Hanequand, Francia / Canada / Daniele Gori, Italia / Delphine Cencig, Francia / Dean Fleming, Stati Uniti d’America / Domen Lo, Slovenia / Edgar Invoker, Russia / Efrat Cybulkiewicz, Venezuela / Egill Eibsen, Islanda / Erik Heyninck, Belgio / Ettore Aldo Del Vigo, Italia / Fabrizio Riccardi, Italia / Farhad Jafari, l’Iran / Francia Garrido, Stati Uniti d’America / Francisco Urbano, Portogallo / Gabriele Esau, Germania / Genesis Cabrera, Stati Uniti / Grazia Bordallo Pinheiro, Portogallo / Grasz ka Paulska, Polonia / Gromyko Semper, Filippine / Gyuri Lohmüller, Romania / Hector Pineda, Messico / Hector Toro, Colombia / Henrietta Kozica, Svezia / Hugues Gillet, Francia / Isabel Meyrelles, Portogallo / Iwasaki Nagi, Giappone / James Skelton, Regno Unito / Jay Garfinkle, Stati Uniti d’America / Jay Paul Vonkoffler, Stati Uniti d’America / Argentina / Geremia Jimah, Nigeria / Joanna Budzy?ska-Sycz, Polonia / João Duarte, Portogallo / Keith Wigdor, US / Leo Wijnhoven, Paesi Bassi / Leo Plaw, Germania / Liba WS, Francia / USA / Lubomír Sticha, Repubblica Ceca / Ludgero roll, Portogallo / Lv Shang, Cina / Maarten Vet, Paesi Bassi / Maciej Hoffman, Polonia / Magi Calhoun, Stati Uniti d’America / Marnie Pitts, Regno Unito / Maria Aristova, Russia / Mario Devcic, Croazia / Martina Hoffman, Germania / Mathias Böhm, Germania / Mehriban Efendi, Azerbaijan / Naiker romana, Cuba / Spagna / Nazareno Stanislau, Brasile / Nikolina Petolas, Croazia / Octavian Florescu, Canada / Ophelia Hutul, Romania / Oleg Korolev, Russia / Olesya Novik, Russia / Olga Spiegel, Stati Uniti d’America / Otto Rapp, Austria / Paula Rosa, Portogallo / Paulo Cunha, Canada / Pedro Diaz Cartes, Cile / Penny Golledge, UK / Peter MC LANE, Francia / Philippe Pelletier, Francia / Roch Fautch, Stati Uniti d’America / Rodica Miller, Stati Uniti d’America / Ruben Cukier, Argentina / Israele / Rudolf Boelee, Nuova Zelanda / Russbelt guerra, Perù / Sabina Nore, Austria / Sampo Kaikkonen, Finlandia / Santiago Ribeiro, Portogallo / Sarah Zambiasi, Australia / Serge Sunne, Lettonia / Sergey Tyukanov Russia / Shahla Rosa, Stati Uniti d’America / Shoji Tanaka, Giappone / Shan Zhulan, Cina / Shia Weltenmenge, Germania / Sio Shisio, Indonesia / Slavko Krunic, Serbia / Sonia Menna Barreto, Brasile / Steve Smith, Stati Uniti d’America / Stuart Griggs, UK / Svetlana Kislyachenko, Ucraina / Svetlana Ratova, Russia / Tatomir Pitariu, Stati Uniti d’America / Tersanszki Cornelia, Romania / Tim Roosen, Belgio / Ton Haring, Paesi Bassi / Victor Lages, Portogallo / Vu Huyen Thuong, Vietnam / Yamal Din, Marocco / Spagna / Yuliya Patotskaya, Bielorussia / Yuri Tsvetaev , Russia / Zoltan Ducsai, Ungheria / Zoran Velimanovic, Serbia.

I 50 paesi rappresentati nella mostra sono:

Albania, Algeria, Argentina, Australia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Cuba, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Islanda, Indonesia, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Lettonia, Messico, Marocco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nigeria, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti , Ucraina, Venezuela, Vietnam.

 

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Indirizzi e contatti stampa:

Londra, Regno Unito – Parallax Art Fair,

Chelsea, King’s Road, Chelsea, Londra,

venerdì 22 febbraio alle 19.30.

Email: manager@parallaxaf.net

 

Marinha Grande, Portogallo – Galleria Municipale Tony Vitorino

Cine-Teatro attore Álvaro,

Largo da República,

Vieira de Leiria, Marinha Grande, Portogallo

Email: geral@cm-mgrande.pt

 

 

“Butterflies”, arrivato di recente dalla Cina Taiwan, dove è stato selezionato per rimanere al Get Art Museum di Art Revolution Taipei, sarà ora esibito a Londra.

 

 

 

I lavori di Santiago Ribeiro a New York

 

 

Arte e AI, quando sono i computer a generare opere d’arte

Roma, 18 dicembre 2018 – Può l’intelligenza artificiale generare opere d’arte? E soprattutto un giorno i computer saranno in grado di rimpiazzare gli artisti? Proprio in questi giorni il dibattito nel mondo dell’arte si sta infiammando visto che in base alle ultime scoperte in fatto di intelligenza artificiale sembra si stia andando proprio verso questa direzione.

È di qualche giorno fa infatti la notizia, che ha scombussolato il mondo dell’arte, del ritratto di Edmond Belamy, battuta all’asta da Cristie’s a New York per 432.500 dollari. Un’opera creata interamente dall’intelligenza artificiale con un algoritmo, la prima opera al mondo firmata AI, ovvero Artificial Intelligence.

Il collettivo parigino Obvious, autore dell’opera, per realizzarla ha utilizzato una GAN (Generative Adversarial Network), fornendole algoritmi e 15.000 ritratti realizzati dal 14° al 20° secolo. Il sistema di intelligenza artificiale in base a questi dati ha poi prodotto in modo autonomo una serie di ritratti, compreso quello battuto all’asta.

In contemporanea in questi giorni si è scoperto che in Italia un ingegnere con la passione dell’arte e della tecnologia, Bruno Cerboni, sta sperimentando da tempo l’uso dell’intelligenza artificiale come supporto alla realizzazione di opere d’arte, di cui molte già visibili nel suo sito internet www.brunocerboni.art.

Già a prima vista si percepisce che il livello di dettaglio e la carica emotiva di queste opere sono superiori a quella di Obvious. 

Questo perché Cerboni ha utilizzato per la loro realizzazione un approccio diverso di intelligenza artificiale, utilizzando una rete CNN (Convolutional Neural Network), che ha sempre bisogno di algoritmi e immagini di addestramento, ma i cui risultati sono molto meglio controllabili a monte mediante l’input di una immagine di base e l’utilizzazione di stili adattatii di volta in volta al risultato che si vuole raggiungere.

Si giunge così al confronto tra due approcci di intelligenza artificiale diversi: quello completamente gestito dalle macchine rappresentato dalle GAN e quello a supporto dell’artista rappresentato dalle CNN.

Il confronto inoltre, oltre che tecnologico, è anche di tipo filosofico: è arte quella prodotta  dalle AI, generata autonomamente dalle macchine? E le opere AI coadiuvate dall’artista, che in questo secondo caso gestisce stile e dettagli dell’opera finale desiderata?

Bruno Cerboni, con una lunga esperienza nell’innovazione tecnologica, è un pioniere di questa ricerca artistica, e si sta facendo conoscere nel mondo dell’arte per le sue opere dai piacevoli gusti e dettagli, create appunto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

“In questa finestra temporale ho privilegiato l’utilizzazione di una modalità di intelligenza artificiale che ha lasciato spazio alla mia creatività e mi ha consentito di controllare le scelte alla base delle opere finali.

I progressi tecnologici potrebbero comunque ancora migliorare in futuro e anche i risultati ottenibili, con approcci gestiti autonomamente dalle macchine visto che nel mondo molti stanno già lavorando in tal senso” ci spiega Cerboni.

“Anche in Italia m si potrebbero realizzare servizi importanti per gli artisti, per gli architetti, per i musei, per il mondo dei media e della pubblicità, per la pubblica amministrazione. Penso ad un sistema di AI per l’arte ‘Made in Italy’, addestrata con le magnifiche immagini del nostro patrimonio artistico, la possibilità di trasferire le opere su vetro, gres porcellanato, legno, alluminio, etc. per una architettura di nuova generazione” continua l’ingegnere Cerboni. 

“Però servizi AI efficienti e su larga scala possono essere realizzati solo con l’utilizzo di supercomputer e con investimenti fuori della portata di singoli privati. Se qualcuno riuscisse a coniugare gli sforzi multidisciplinari con attori provenienti da università, centri di ricerca, società di software, server farm e architetti per un AI Italiano per l’arte e l’architettura sarei ben felice di dare il mio apporto per un progetto nazionale che ci aiuti a competere a livello internazionale“.

“Si potrebbe raggiungere l’eccellenza del Made in Italy anche in questo nuovo campo. Noi italiani potremmo farci riconoscere ancora una volta come i precursori di un nuovo stile e di una nuova bellezza in fatto di arte. Tutto sta a crederci e ad investire tempo, risorse e energie nello sviluppo di queste nuove tecnologie ed applicazioni” conclude Cerboni.

Per chi volesse saperne di più e visionare alcuni dei lavori creati da Bruno Cerboni con il supporto dell’Intelligenza Artificiale può visitare il suo sito internet www.brunocerboni.art

 

Opera trattta dalla serie ‘Mosaic & Marble’ – Bruno Cerboni

 

Opera tratta dalla serie ‘Carnival’ – Bruno Cerboni

 

Contatti stampa:

bruno@cerboni.it

Arte: a gennaio la 13a edizione della mostra internazionale ‘Surrealism Now 2019’

Arriva la più grande esposizione d’arte surreale del XXI secolo: la mostra internazionale Surrealism Now, sarà inaugurata il 26 gennaio 2019

Coimbra (Portogallo), 13 dicembre 2018 – Sarà inaugurata il 26 gennaio prossimo la ‘International Surrealism Now‘, la più grande esposizione surrealista al mondo del XXI secolo. La mostra si terrà nella città di Marinha Grande in Portogallo, nella Galleria Municipale di Vieira de Leiria.

Presenti nell’esposizione ben 117 dei principali artisti surrealisti del mondo, provenienti da 49 paesi dei cinque continenti.

La mostra giunge con le sue opere nella città di Marinha Grande dopo aver già attraversato Lisbona, Porto, Setubal, Amadora , Lousã, Aveiro, Coimbra, Museo Conimbriga e nel castello medievale di Palazzo Ega.

Un progetto pioneristico, organizzato con tenacia dall’artista Santiago Ribeiro, pittore surrealista portoghese nominato dalla rinomata rivista culturale The Culture Trip tra i 10 artisti portoghesi internazionali più importanti del momento.

L’artista è dedito da ormai 10 anni alla promozione del surrealismo del XXI secolo, con mostre nelle più importanti città del mondo come Berlino, Mosca, Dallas, Los Angeles, Mississippi, Varsavia, Nantes , Parigi, Londra, Firenze, Madrid, Granada, Barcellona, Lisbona, Belgrado, Montenegro, Romania, Giappone, Taiwan e Brasile.

Il lavoro di Ribeiro sono stati inoltre presentati presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Lisbona, nel Portuguese American Journal, in Digital Meets Culture, Pressenza, metroNews.ru, Pravda in portoghese, The Herald News, ArtVoice,Associated Press, EFE, APA ots, AAP, Reuters,ANA, News Aktuell e molte altre pubblicazioni, con sponsor che includono il municipio di Coimbra, la Fondazione Bissaya Barreto e MagicCraftsman Studio negli Stati Uniti.

Un lavoro minuzioso e certosino, che ha creato un vero e proprio movimento intorno a International Surrealism Now, partita nel 2010 a Coimbra, con una grande mostra organizzata da Bissaya Barreto.

Questi gli artisti che saranno presenti in International Surrealism Now 2019:

Achraf Baznani, Marocco / Agim Meta, Spagna / Aissa Mammasse, Algeria / Alessio Serpetti, Italia / Alvaro Mejias, Venezuela / Ana Neamu, Romania / Ana Pilar Morales, Spagna / Andrew Baines, Australia / Aquilino Ferreira, Portogallo / Asier Guerrero Rico ( Dio), Spagna / Brigid Marlin, Regno Unito, Bien Bañez, Filippine / Can Emed, Turchia / Carlos Sablón, Cuba / C?t?lin Precup, Romania / Cristian Townsend, Australia / Conor Walton, Irlanda / Cynthia Tom, Cina / USA / Dag Samsund Danimarca / Daila Lupo, Italia / Dan Neamu, Romania / Daniel Chiriac, Romania / Daniel Hanequand, Francia / Canada / Daniele Gori, Italia / Delphine Cencig, Francia / Dean Fleming, Stati Uniti d’America / Domen Lo, Slovenia / Edgar Invoker, Russia / Efrat Cybulkiewicz, Venezuela / Egill Eibsen, Islanda / Erik Heyninck, Belgio / Ettore Aldo Del Vigo, Italia / Farhad Jafari, l’Iran / Francia Garrido, Stati Uniti d’America / Francisco Urbano, Portogallo / Genesis Cabrera, Stati Uniti / Grazia Bordallo Pinheiro, Portogallo / Grasz ka Paulska, Polonia / Gromyko Semper, Filippine / Gyuri Lohmüller, Romania / Hector Pineda, Messico / Hector Toro, Colombia / Henrietta Kozica, Svezia / Hugues Gillet, Francia / Isabel Meyrelles, Portogallo / Iwasaki Nagi, Giappone / James Skelton, Regno Unito / Jay Garfinkle, Stati Uniti d’America / Jay Paul Vonkoffler, Stati Uniti d’America / Argentina / Geremia Jimah, Nigeria / Joanna Budzy?ska-Sycz, Polonia / João Duarte, Portogallo / Keith Wigdor, US / Leo Wijnhoven, Paesi Bassi / Leo Plaw, Germania / Liba WS, Francia / USA / Lubomír Sticha, Repubblica Ceca / Ludgero roll, Portogallo / Lv Shang, Cina / Maarten Vet, Paesi Bassi / Maciej Hoffman, Polonia / Magi Calhoun, Stati Uniti d’America / Marnie Pitts, Regno Unito / Maria Aristova, Russia / Mario Devcic, Croazia / Martina Hoffman, Germania / Mathias Böhm, Germania / Mehriban Efendi, Azerbaijan / Naiker romana, Cuba / Spagna / Nazareno Stanislau, Brasile / Nikolina Petolas, Croazia / Octavian Florescu, Canada / Ophelia Hutul, Romania / Oleg Korolev, Russia / Olesya Novik, Russia / Olga Spiegel, Stati Uniti d’America / Otto Rapp, Austria / Paula Rosa, Portogallo / Paulo Cunha, Canada / Pedro Diaz Cartes, Cile / Penny Golledge, UK / Peter MC LANE, Francia / Philippe Pelletier, Francia / Roch Fautch, Stati Uniti d’America / Rodica Miller, Stati Uniti d’America / Ruben Cukier, Argentina / Israele / Rudolf Boelee, Nuova Zelanda / Russbelt guerra, Perù / Sabina Nore, Austria / Sampo Kaikkonen, Finlandia / Santiago Ribeiro, Portogallo / Sarah Zambiasi, Australia / Serge Sunne, Lettonia / Sergey Tyukanov Russia / Shahla Rosa, Stati Uniti d’America / Shoji Tanaka, Giappone / Shan Zhulan, Cina / Shia Weltenmenge, Germania / Sio Shisio, Indonesia / Slavko Krunic, Serbia / Sonia Menna Barreto, Brasile / Steve Smith, Stati Uniti d’America / Stuart Griggs, UK / Svetlana Kislyachenko, Ucraina / Svetlana Ratova, Russia / Tatomir Pitariu, Stati Uniti d’America / Tersanszki Cornelia, Romania / Ton Haring, Paesi Bassi / Victor Lages, Portogallo / Vu Huyen Thuong, Vietnam / Yamal Din, Marocco / Spagna / Yuliya Patotskaya, Bielorussia / Yuri Tsvetaev , Russia / Zoltan Ducsai, Ungheria / Zoran Velimanovic, Serbia.

Galleria Municipale di Vieira de Leiria

A Palazzo Velli a Roma la mostra “Maestri oggi”, con 100 opere di artisti nazionali e internazionali

Arriva a Roma la mostra “Maestri Oggi”, a  Palazzo Velli – Piazza S. Egidio – Roma. Dal 14 al 17 dicembre 2018 (a cura di Leonarda Zappulla)

Roma, 12 dicembre 2018 – Le suggestive sale di Palazzo Velli, nel cuore di Trastevere, ospiteranno dal 14 al 17 dicembre prossimo, “Maestri Oggi”, una manifestazione internazionale con cento opere di artisti italiani ed esteri.

L’evento, ideato e curato dalla storica e critica d’arte Leonarda Zappulla, è organizzata da ‘ART NOW’, Serradifalco Edizioni di Palermo.

La città di Roma, capitale dell’arte Antica e delle sperimentazioni più eclettiche, accoglie questo evento che ha nel cuore la valorizzazione della creatività indipendente quale arma prediletta di libertà ed emancipazione.

Attraverso l’incontro di tante voci diverse ma tutte egualmente rappresentative del vasto panorama artistico contemporaneo, il percorso espositivo intende sottolineare la pluralità delle tendenze di oggi, sospese tra la tradizione e la sua naturale evoluzione stilistica.

Nel testo introduttivo del catalogo che accompagna la mostra, Leonarda Zappulla afferma: «Con questa mostra si vuole designare un percorso attraverso linguaggi artistici differenti. Visioni e sensibilità svariate qui si incontrano per dar vita ad una sintesi che tocca tutti i versanti dell’arte contemporanea, dalla figurazione all’astrazione finanche all’arte concettuale.

Presentiamo con le opere in mostra uno spaccato del panorama artistico odierno, mettendo in luce aspetti che da sempre suscitano l’interesse degli artisti: l’umanità, l’amore, le passioni, la fanciullezza, la femminilità, l’integrazione, la sperimentazione sulla materia fisica ed i suoi valori tattili.»

La cerimonia di inaugurazione si terrà il 14 dicembre alle ore 19:00.

Interverranno: Leonarda Zappulla, curatrice della mostra, gli editori Sandro Serradifalco e Pietro Serradifalco.  Le opere esposte sono pubblicate nel volume “Maestri Oggi”, con testi critici di Leonarda Zappulla, edizioni Art Now (codice ISBN 978-88-943970-0-0), in distribuzione da gennaio nei web store Mondadori e Feltrinelli.

Questi gli artisti partecipanti alla mostra:

Dario Agnello, Marysol Agudelo, Rose Aguiar, Orlando Alandia, Manlio Allegri, Maria Teresa Allemano, Nicoletta Alvisini, Karen Antonini, Claudio Ardizio, Grazia Barbieri, Simona Battistelli, Beityk H. – Kanstantsinovich H.,  Aurelio Blengino, Sara Boerio, Diego Bonsi, Mario Bottiglieri, Paolo Braccini, Emanuele Canu, Margherita Casadei, Serena Casali, Artemio Ceresa, Roberto Cesareo, Domenico Cialone, Salvatore Cilio, Ivo Compagnoni, Antonino Coppola, Massiomo Ezio D. Costanzo,  Azzurra Daloia, Williams Delabona, Annalisa Denti, Paola Di Paolo, Stefania Falconi, Joana Fernandes, Mario Fior, Paola Fiore, Carla Gallo, Luigi Gaurino, Mauro Genova, Francesca Ghidini, Danilo Giacobbe, Maria Giammarresi, Nadia Gistri, Betty Gobbo, Francesca Granieri, Valentina Guadagnucci, Oliver Hurtado, Sevasti Iallussi, “Valle” Ingravalle Gianfranco,  Alessia Interdonato, Massimiliano Isaia, Valentina Labalestra, Fulvia Latini, Francesco Carlo Lupo, Gisella Manuetti Bonelli, Andreas McMuller, Mila Mecchia, Alex Napoleone, David Olivieri, Patrizia Pacini, Graziella Paletta myStar, Michela  Patania, Paolo Pellegrino, Giuseppe Persia, Donato Pompa, Mario Pratesi, Tiziana Primucci, Giulia Quaranta Provenzano, Paolo Residori, Ambretta Rossi, Salvatore Saccà, Gioacchino Schembri, Elvira Sirio, Pietro Spadafina, Angela Stella, Vitoria L.Sztejnman,  Jessica Teti, Catia Simona Valerio, Marco Vettraino, Barbara Virgilio, Pino Zaccuri, Angelo Zuccolo.

Surrealism Now sarà visitabile fino al 17 dicembre.

PALAZZO VELLI, Piazza S. Egidio, 10 – Roma

Orari: tutti i giorni – 10,00/13,00 – 15,00/19,00

Per informazioni scrivere alle mail artnowmedia@gmail.com e  leonarda81@hotmail.it.

 

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Contatti stampa:

artnowmedia@gmail.com

leonarda81@hotmail.it

info@palazzovelli.it

 

FRANCESCA GHIDINI – “Raccontami il tuo mondo”, cm 100×70

 

Arte africana: arriva ‘Physiologus’, la mostra dell’artista Soly Cissè

Viterbo, 28 novembre 2018 – Il 15 dicembre prossimo presso la Kyo Noir Studio di Viterbo arriva un nuovo atto di ‘Ex Africa Semper aliquid novi‘, con l’artista senegalese Soly Cissè in una mostra dal titolo ‘Physiologus’, a cura di Antonella Pisilli.

Se neghiamo che nell’attuale condizione storica, l’arte non è più un mezzo per comunicare la nostra contemporaneità, la pittura ne è sicuramente il mezzo più lontano per raccontare l’oggi.
Pur tuttavia la pittura rimane ancora la più sensibile e il mezzo più adatto ad appropriarsi della spinta interiore dell’artista e trasmettere il sentimento umano più profondo.

La materia è il divenire continuo del reale e dell’essere, la materia ha la capacità di mostrare il proprio passato, trasformarsi e diventare futuro e di essere e manifestare il proprio presente.

Nell’opera di Cissè la materia diventa esistenza, che non riesce a riconoscersi e prendere coscienza del sé, che non definisce un tempo o un luogo, ma rappresenta il moto e l’esperienza fugace dell’essere.
Cissè dispone la materia pittorica direttamente sulla tela in strati spessi che si aggrovigliano: un attimo con gesti violenti e decisi e un attimo dopo delicatamente come un soffio leggero.

La pittura diventa moto esistenziale che alterna il flusso della materia viva e pura, dalle quale emergono come impigliati e prigionieri delle creature fantastiche e chimeriche, facendo assumere all’artista l’autorità di un immaginario Physiologus.
Physiologus non inteso come studioso della natura, ma come interprete sublime della natura.

Le creature fantastiche che abitano i quadri di Cissè lottano per trasformarsi da esseri informi a figure reali, che attraverso l’immaginazione della nostra mente si materializzano da puri segni illeggibili in raffigurazioni del pensiero astratto del nostro subconscio.

La mostra Phisiologus rappresenta un viaggio all’interno del nostro animo più profondo, un viaggio nell’inconscio, ma per riuscire a percorrere il viaggio è necessario guardare l’opera nel profondo, immergersi nelle pieghe della pittura, nelle tracce di colore che sfumano verso l’interno, ed abbandonarsi in una totale e sublime contemplazione.

La mostra, accompagnata da un video inedito con l’intervista realizzata da Antonella Pisilli all’artista, sarà inaugurata il 15 dicembre prossimo alle ore 18, e sarà aperta su appuntamento dal 16 dicembre 2018 al 26 gennaio 2019.

 

Mostra ‘Physiologus’, di Soly Cissè

Kyo Noir Studio

Via Maria SS Liberatrice 14 – Viterbo

Inaugurazione 15 dicembre ore 18
Aperta su appuntamento dal 16 dicembre 2018 al 26 gennaio 2019

 

Per informazioni:

Email: kyonoirpress@gmail.com

Tel. 333 9647300

 

 

 

 

 

Soly Cissè -Physiologus

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentato al MACRO il Miami New Media Festival

Il Museo di Arte Contemporanea di Roma ha aperto le porte alla 13a edizione del festival di video arte creato dalla Fondazione Arts Connection

Roma, 13 novembre 2018 – È stato presentato al MACRO, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, la 13a edizione del MNMF 2018, il Miami New Media Festival, l’evento della Fondazione Arts Connection dedicato alla più grande coalizione creativa di video arte del mondo.

La presentazione ha visto due progetti curatoriali, per un totale di 32 video, che sono stati proiettati venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 novembre presso la sede dell’importante centro espositivo romano. Inoltre, venerdì 26 ottobre il MNMF2018 ha avuto una presentazione speciale alla festa finale della Rome Art Week (RAW), tenutasi nel suggestivo Borgo Ripa di Trastevere.

La tappa romana di questo importante festival internazionale ha incluso 18 video-art selezionati attraverso l’Open Call, sotto il titolo Water, Heritage and Climate Change, insieme alle selezioni curatoriali con le proposte audiovisive degli artisti invitati.

Così la RAW ha presentato il programma curatoriale Emergency Metaphors, che mette lo spettatore a confronto con la realtà politica venezuelana attraverso le opere di Muu Blanco, Miguel Braceli, Yolanda Duarte, Beto Gutierrez, Consuelo Mendez, Teresa Mulet, Erika Ordosgoitti, Rolando Peña, Conrado Pittari, Lucía Pizzani, Miguel Rodríguez, Sepúlveda e Marcos Temoche.

E il Macro ha proiettato il programma Women of Water, che ha visto la partecipazione di Nina Dotti, Consuelo Mendez, Sabrina Soto Montiel, Erika Lucia Ordosgoitti e Pizzani.

Il Miami New Media Festival

Ideato a Miami nel 2006 da Arts Connection Foundation, dall’artista e curatrice venezuelana Andreina Fuentes, il Miami New Media Festival  oggi ha il sostegno del Consiglio per gli Affari Culturali di Miami-Dade.

Il MNMF 2018, giunto alla sua 13a edizione, ha riunito più di 250 artisti provenienti da 15 nazioni del mondo, è iniziato lo scorso 2 ottobre a Miami, per raggiungere successivamente San Nicolas (Aruba), Bogotà (Colombia), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Caracas (Venezuela) e Valencia (Spagna).

L’Italia è stata la quarta tappa dei 7 paesi che compongono l’itinerario di questo festival senza precedenti, che offre una piattaforma unica per la diffusione di opere di video arte.

Il MNMF 2018 proseguirà il 22 e 23 novembre a Valencia, in Spagna, con il seminario “Fluxus nell’era digitale”, nel corso della seconda riunione internazionale del Dipartimento di Arte e Tecnologia della Università Cattolica di Valencia San Vincenzo Martire.

Sabato 2 febbraio tornerà al MACRO di Roma, per accogliere la performance di Miss Wynwood dell’artista venezuelana Nina Dotti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Palazzo Ca’ Sagredo di Venezia arriva l’arte ‘Fluo’

Venezia, 23 ottobre 2018 – Si terrà presso il prestigioso Hotel Ca’ Sagredo di Venezia la mostra “Fluoemotion” di Marco Scali.

La mostra, con a tema l’innovativa e visionaria arte fluorescente, partirà l’ 11 gennaio 2019 e resterà a disposizione del pubblico fino all’ 11 febbraio 2019 per poi proseguire il tour in altre città italiane. 

Il Ca’ Sagredo di Venezia, oggi hotel di lusso, è uno splendido palazzo risalente al XIV secolo, che va da sempre a braccetto con l’arte.

Zaccaria Sagredo, vissuto nella seconda metà del secolo XVIII, raccolse nel palazzo una collezione, considerata tra le più importanti d’Europa, composta da oltre 800 dipinti realizzati dall’epoca del Rinascimento ai suoi giorni, tra cui un affresco del Tiepolo, e da circa 2000 fra disegni, anche di Leonardo, e incisioni, oltre ad una fornitissima e preziosa biblioteca. 

Per questo il palazzo è stato scelto da Marco Scali per esporre la sua arte, che spazia in numerose forme, dalla pittura alla scultura, dal concept design al maquillage. 

Lontano dall’ambizione di realizzare opere concettuali, Scali mira in ogni sua opera ad una risposta emotiva immediata ed inequivocabile, che trova nell’iperrealismo di colori acrilici e fluorescenti, dall’impattante violenza ottica. 

La tecnica è la medesima per tutti i quadri: i soggetti sono rappresentati attraverso forme morbide, ma dai bordi netti e spessi, riempiti da pigmenti fluorescenti dalla grande forza cromatica. 

Tale virtuosismo luministico e coloristico, pur essendo del tutto innovativo e senza precedenti ovvi, ci ricorda autori come Singer Sargent, Moreau e Redon, tra gli altri. 

Le opere di Scali sono tutte montate con cornici barocche bianco opaco e posizionate su cavalletti in legno dipinti di nero. Ogni cavalletto ha montato sulla sommità un piccolo faretto di luce wood, per percepire la differenza cromatica esaltata dalle due differenti fonti luminose. 

Marco Scali, dopo un percorso pluriennale nel campo dell’arte, racconta di aver trovato il suo peculiare linguaggio, cifra di una rinnovata creatività, attraverso una costante ricerca stilistica ed estetica. 

“La frase ‘Non possiedo tecnica ma solo sensibilità  mi dice che Marco Scali è soprattutto passione, impegno, che sa servirsi di segni e simboli che lo contraddistinguono e che gli fanno conquistare una matrice figurativa personale in perfetta rispondenza con la sua idea pittorica che aggredisce la realtà e la fa sua” ha detto dell’arte di Scali la scrittrice Nuccia Benvenuto.

Una forma di arte ben descritta dalla Benvenuto quando parla di un’indagine artistica che aggredisce la realtà appropriandosene, esplorandola in tutte le sue sfumature, per restituirla all’occhio del fruitore a toni accesi, urlati, mai pacati e dismessi. 

La mostra “Fluoemotion” presso l’Hotel ‘Ca Sagredo di Venezia (Campo Santa Sofia, 4198/99, Tel. 041 241 3111) sarà visitabile, con ingresso gratuito, a partire da 12 gennaio 2019. Il vernissage, curato in ogni dettaglio, compreso il rinfresco,  prevede anche una performance “fluo”.

Orari per le visite: 

Ingresso per la visione con luce bianca naturale: dalle ore 11,00 alle ore 19,00 

Ingresso per la visione con luce ultravioletta: dalle ore 19,00 alle ore 21,30.

Curatore della Mostra: Vittorio Raschetti 

Per informazioni sulla mostra ‘Fluoemotion’ rivolgersi a Chiara Zanetti di Aletheia, Arte e comunicazione, email aletheiacomunicazione@gmail.com, cell: 392/4945652.

Foto in anteprima della mostra: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1ng83tknnj52QEm6agxcaMOHeubZbxO89

 

Riguardo Marco Scali

Marco Scali nasce a Torino nel 1964. Il suo percorso formativo inizia con l’accostamento alla fotografia, seguendo la necessità di cogliere il dettaglio, il particolare sfuggente, quel quid che fa la differenza e che spinge all’amore, anche per le “cose”, come vorrebbe l’estetica di Guillén. 

Attraverso il dettaglio, i pori respirano luce e si ammantano di incanto. Questo è tutto quel che suggerisce l’artista, onnivoro e insaziabile, sempre compromesso nella ricerca che, per definizione, non scorge mete definite, ma si nutre di novità, allegorie, metafore e simboli. L’indole creativa porta Scali a confrontarsi ben presto con il mondo del design e dello stylist, ottenendo rapidamente consensi e riconoscimenti. Diviene

altresì un ricercato maquiller per note ed esclusive case
cosmetiche, soprattutto per merito della creazione di un’originale linea di trucco. 

Contemporaneamente, la sua innata curiosità lo spinge a cimentarsi con
la realizzazione di oggetti d’arredamento e allestimento di spazi abitativi, sperimentando l’utilizzo di materiali come gessi, calcestruzzi, resine e ferro. 

La mostra più importante, la personale al Ca Pisani di Venezia VIP Very Important Puppet – una rassegna di pupazzi famosi, rappresentati ironicamente con il volto di un altrettanto noto personaggio. Successivamente, ha realizzato diverse personali, ma meno importanti, nonché molte collettive sul territorio nazionale. 

Non di minore impatto la creatività che si esprime nella scrittura, sempre suggestiva, essenziale e ridotta al nocciolo. Di seguito, riporto un passaggio ad opera dell’autore: 

“Estendo le braccia, porto la testa indietro, giro su me stesso… L’azzurro del cielo abbacinante e frantumato da qualche nuvola. Tutto appare sereno, pensieri assenti, lievito… L’universo mi accorda, mi manca il respiro – avevo dieci anni. Verrà il giorno, che le reminescenze si faranno presente, rendendomi speciale, come allora. Ogni pensiero, manualità, parola, diverranno preziosi. Niente più lacrime, spiegazioni e parole inutili. Nessuno sconto, così è… Così sarà.” (Marco Scali). 

 

 

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Foto in alta risoluzione per la stampa:

https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1ng83tknnj52QEm6agxcaMOHeubZbxO89

 

Contatti stampa:

Chiara Zanetti, Aletheia Comunicazione

contatti@tramandomilano.it 

Cell: 392/4945652 

Marco Scali 

info@marcoscali.com 

www.marcoscali.com 

Cell: 393/3324867 

 

 

 

 

 

Zaccaria, in versione fluo con luce naturale

 

 

 

 

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