Snapfeet: arriva l’App per provare le scarpe via smartphone

Roma, 25 agosto 2020 – È un’app destinata a rivoluzionare il mondo delle calzature e più in generale dell’e-commerce di tutto il mondo. Nasce da un progetto italiano, iniziato nel 2016 e si chiama Snapfeet, un’applicazione che permette di provare le scarpe con lo smartphone e che sarà a breve lanciata sul mercato.

Si tratta di un’app totalmente gratuita per gli acquirenti di scarpe che permetterà di provare le calzature grazie alla Realtà Aumentata e di scoprire in pochi istanti la taglia corretta, realizzando la scansione in 3D del piede.

Il risultato del progetto è strabiliante: da un lato l’offerta di un servizio che risolva ogni problema al consumatore migliorandone l’esperienza in fase di acquisto, dall’altro un concreto aiuto al settore calzaturiero, soprattutto il mercato dell’e-commerce, altamente penalizzato a causa del problema della taglia, variabile estremamente soggettiva.

In effetti il mercato online delle calzature è rimasto indietro in Italia come nel resto del mondo rispetto alla crescita esponenziale della vendita degli e-commerce in tutti gli altri campi.

Il consumatore infatti è più restio a comprare un paio di scarpe online e preferisce andare ancora nei negozi tradizionali proprio perché ha la possibilità di provare la misura e quindi la comodità della calzatura.

Adesso Snapfeet (www.snapfeet.io)  rappresenta la risposta reale a questi problemi grazie ad un progetto altamente tecnologico che si basa sulla Realtà Aumentata, sulla scansione del piede senza punti di riferimento e sull’algoritmo di Fitting che permette di provare le diverse misure. Basta inquadrare il piede e con tre foto il software consiglierà al consumatore la taglia più confortevole ed evidenzierà eventuali criticità.

Un progetto interamente sviluppato da ingegneri italiani

Un’idea tutta italiana che nasce nel 2016: founder del progetto l’ingegnere Giorgio Raccanelli a cui si deve l’intuizione di Snapfeet. Raccanelli si confronta con il professore Roberto Cipolla a Cambridge che inizia subito a sviluppare l’idea con il suo team. Entrambi poi ne parlano all’ingegnere e imprenditore di successo Natale Consonni che scorge immediatamente nel progetto la grande valenza rivoluzionaria foriera di diversi benefici per consumatori, economia e ambiente e diventa il primo sostenitore e finanziatore di Snapfeet.

“Adesso il concetto di taglia con Snapfeet viene democratizzato – dichiara entusiasta Consonni – e i vantaggi sono molteplici, dalla soddisfazione del consumatore e la sua aumentata fiducia all’aumento delle vendite online, passando per la sostenibilità ambientale grazie alla drastica riduzione dei resi”.

Un vantaggio per l’ambiente

I resi, cioè le scarpe invendute, hanno un impatto notevole sulle aziende a livello economico ma incidono negativamente anche a livello ambientale. La riduzione dei resi che porterà l’innovazione di Snapfeet coinciderà con una diminuzione anche delle emissioni inquinanti contribuendo a salvaguardare l’ambiente.

Infine, l’app che si appresta ad essere lanciata sul mercato, è utile anche per il commercio offline. Anche il negoziante infatti la potrebbe introdurre nel suo store, in modo da provare la scarpa “contactless”, ovvero senza contatto.

Non occorrerà più provarla perché Snapfeet ti dice come veste ogni taglia e l’utente potrà comprendere il livello di comfort grazie a delle semplici foto.

In tempi di Covid-19 questo rappresenterebbe un’ulteriore risoluzione al problema dell’igiene e del distanziamento sociale anche in un negozio fisico.

Per saperne di più sulla rivoluzionaria App visitare il sito www.snapfeet.io.

 

 

Riferimenti:

Snapfeet: https://snapfeet.io/

https://it.linkedin.com/in/natale-consonni-2b40695

https://it.linkedin.com/in/giorgio-raccanelli-94a6846

https://it.linkedin.com/in/naor-adno-444ab1a3

 

Ufficio Stampa: Salvo Longo

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

 

Prato: così i cittadini sordi possono chiamare la Polizia

Prato è il primo Comune della Toscana a far telefonare le persone sorde e farle accedere ai servizi di emergenza

Firenze, 22 luglio 2016 – Prato è il primo comune della Toscana a far telefonare le persone sorde e farle accedere ai servizi di emergenza. Da oggi infatti i cittadini sordi residenti nel Comune di Prato potranno mettersi telefonicamente in contatto con la centrale operativa della Polizia Locale, in maniera facile e nel pieno rispetto della privacy.

Grazie alla collaborazione con Pedius (www.pedius.org), servizio di telefonia che utilizza le tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale, la comunità sorda pratese potrà telefonare autonomamente alla polizia per segnalare incidenti o situazioni critiche.

Dopo Trieste e Andria, anche il Comune di Prato entra a far parte dei comuni telefonicamente accessibili, permettendo ai propri cittadini sordi un contatto diretto con le forze dell’ordine.

Pedius, dal 2013, è impegnato nel rendere paritari e accessibili vari servizi: tramite l’applicazione è infatti possibile prenotare telefonicamente un tavolo al ristorante o una visita medica, ma anche chiamare un call center, un carro attrezzi o bloccare la propria carta di credito, grazie alle collaborazioni con TIM, BNL e AXA Assistance.

Ad oggi, l’applicazione è diffusa in 9 paesi (Italia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Spagna, Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia) e registra già più di 12.000 utenti attivi.

 

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Ufficio stampa:

info@pedius.org

 

Il Comune di Prato abilita Pedius, il servizio di telefonia per le persone sorde

 

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