Smartphone: ecco come gli italiani rompono il cellulare

Roma, 25 settembre 2018 – Italiani, popolo di poeti, santi e…navigatori da cellulare. Lo smartphone si sa, a torto o a ragione, ha preso ormai possesso di una parte della nostra vita ed è sempre di più il tempo che spendiamo attaccati allo schermo di un telefono di ultima generazione.

Avendolo spesso in mano, forse anche in occasioni in cui non si dovrebbe, capita così che la caduta ed i rischi di incidenti siano sempre in agguato per l’amato smartphone.

Ma quali sono e come evitare i rischi più diffusi di rottura del cellulare?

Ad aiutarci a capire le situazioni più a rischio, e magari come evitarle vi è uno studio elaborato sui dati delle rotture di questa estate dal team di iFix-iPhone.com, network di riparatori specializzati nella riparazione degli smartphone.

Spulciando i dati dello studio si evince innanzitutto che le cause più diffuse di rottura sono quelle da caduta accidentale che sono il 43% del totale, a seguire i danni causati da animali domestici con il 17,3%, e da incidenti sportivi con il 13,9% del totale, seguiti dalle rotture provocate da familiari e amici maldestri con il 9,9%. Un motivo in più per essere gelosi e non lasciare facilmente in mano ad altri il proprio prezioso smartphone.

I danni maggiori sono stati invece arrecati a schermo, batteria, dock di ricarica e circuiti interni per danni da acqua.

I maggiori distratti di questa estate sono stati i 25-34enni, seguiti dai 35-44enni, segno di un maggior uso da parte loro degli smartphone, ma anche di una maggiore distrazione forse a causa dei troppi selfie in posti poco indicati, fattori di maggior rischio di incidente.

Nella gara tra i 2 sessi sono le donne ad avere la peggio: il gentil sesso è infatti responsabile del 58,7% delle cause di rottura contro il 41,7% degli uomini.

I luoghi in cui si sono verificate le maggiori rotture sono la spiaggia più che la montagna, i locali notturni, forse a causa di qualche birra di troppo, in casa e poi sui mezzi pubblici.

“Sorprendente anche il numero di telefoni caduti in mare dai traghetti, forse a causa di qualche selfie di troppo”, racconta Joseph Caruso, responsabile Centro Statistico di iFix-iPhone.com.

Le maggiori rotture di questa estate sono avvenute tra le 9 e le 11 di mattina, la sera tra le 19.30 e le 21.30, probabilmente a causa di distrazioni e stanchezza di fine giornata, poco prima di pranzo tra le 11 e le 13, e la mattina al risveglio, tra le 6 e le 9, probabilmente a causa della ancora poca lucidità.

Lo  studio ben dettagliato su come gli italiani hanno rotto il cellulare questa estate è stato possibile grazie alle analisi dei Big Data elaborati dal Centro Statistico di iFix-iPhone.com, un servizio definito “il booking delle riparazioni smartphone e tablet”, con una rete di circa 90 riparatori indipendenti in tutta Italia che tramite una prenotazione gratuita online offrono  riparazioni di cellulari e tablet in soli 30 minuti.

“Grazie all’algoritmo proprietario della sede centrale, che raccoglie i dati dei riparatori di tutta Italia, aderenti al circuito, registriamo i dati relativi ad ogni riparazione, e così possiamo raccogliere e trasformare i numeri in statistiche”, racconta ancora Joseph Caruso.

Dallo studio si evince che purtroppo il rischio di rottura del cellulare è sempre dietro l’angolo, soprattutto in frangenti in cui viene a calare l’attenzione.

Qualche accortezza in più, e qualche selfie in meno, possono evitare sicuramente spiacevoli sorprese” conclude il responsabile del Centro Statistico di iFix-iPhone.com.

 

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Contatti stampa:

Email: info@ifix-iphone.com

 

Tel. 06 71 30 36 01

 

 

 

 

Cellulari e vacanze: in Croazia le maggiori rotture, i 25-34enni e le donne i più distratti

Roma, 12 settembre 2018 – Le vacanze si sa a volte possono riservare brutte sorprese, tra cui quella sgradita della rottura del cellulare. Tra spiagge, scalate in montagna o una semplice passeggiata all’aria aperta il pericolo è sempre dietro l’angolo per in nostro amato smartphone.

Ma dove e come gli italiani hanno rotto il cellulare in questa estate del 2018?

Ad aiutarci a capirlo uno studio elaborato dal team di iFix-iPhone.com, network di riparatori specializzati nella riparazione degli smartphone, a partire dalla classifica dei Paesi in cui gli italiani hanno rotto maggiormente il telefono.

In testa alla classifica dei Paesi con le maggiori rotture la Croazia, a seguire Svizzera, Regno Unito, Germania e Stati Uniti.

Al sesto posto la Francia, e poi Spagna, Perù, Grecia e infine Danimarca.

I maggiori distratti di questa estate sono stati i 25-34enni, seguiti dai 35-44enni, segno di un maggior uso da parte loro degli smartphone, e magari anche dei troppi selfie in posti poco indicati, fattori di maggior rischio di rottura.

Nella gara tra i 2 sessi sono le donne ad avere la peggio: il gentil sesso è infatti responsabile del 58,7% delle cause di rottura contro il 41,7% degli uomini.

I luoghi in cui si sono verificate le maggiori rotture sono la spiaggia più che la montagna, i locali notturni, forse a causa di qualche birra di troppo, ed i mezzi pubblici.

“Sorprendente anche il numero di telefoni caduti in mare dai traghetti, forse a causa di qualche selfie di troppo”, racconta Joseph Caruso, responsabile Centro Statistico di iFix-iPhone.com.

“Le cause più diffuse di rottura sono: quelle da caduta accidentale, a seguire i danni causati da animali domestici e da familiari e amici maldestri. Un motivo in più per essere gelosi e non lasciare facilmente in mano ad altri il proprio prezioso smartphone” continua Caruso.

I danni maggiori sono stati arrecati a schermo, batteria, dock di ricarica e danni da acqua.

Le maggiori rotture di questa estate sono avvenute tra le 9 e le 11 di mattina, la sera tra le 19.30 e le 21.30, probabilmente a causa di distrazioni e stanchezza di fine giornata, poco prima di pranzo tra le 11 e le 13, e la mattina al risveglio, tra le 6 e le 9, probabilmente a causa della ancora poca lucidità.

Lo  studio ben dettagliato su come gli italiani hanno rotto il cellulare in vacanza è stato possibile grazie alle analisi dei Big Data elaborati dal Centro Statistico di iFix-iPhone.com, un servizio definito “il booking delle riparazioni smartphone e tablet”, con una rete di riparatori indipendenti, circa 90, diffusa in tutta Italia, e che a fronte di una prenotazione gratuita online offre all’utente servizi di assistenza e riparazione cellulari e tablet.

“Grazie all’algoritmo proprietario della sede centrale, che raccoglie i dati dei riparatori di tutta Italia, aderenti al circuito, registriamo i dati relativi ad ogni riparazione: è così che possiamo raccogliere e trasformare i numeri in statistiche”, racconta ancora Joseph Caruso.

“Ed è per far fronte ai disagi derivanti dalla rottura dello smartphone garantiamo tariffe chiare e trasparenti, garanzia 12 mesi, un unico referente dedicato tramite il negozio assegnato dal sistema e tempo medio di riconsegna di 30 minuti” spiega Caruso.

Dallo studio si evince che il rischio di rottura del cellulare è purtroppo sempre dietro l’angolo, soprattutto in frangenti in cui viene a calare l’attenzione.

Qualche accortezza in più, e qualche selfie in meno, possono evitare sicuramente spiacevoli sorprese” conclude il responsabile del Centro Statistico di iFix-iPhone.com.

 

Link per scaricare le grafiche: https://apps.memopal.com/g/?GN2GFQPZX6

 

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Classifica dei Paesi con maggiori rotture dei cellulari in vacanza

 

 

Nasce Rosarium, l’app per pregare il Santo Rosario con l’Apple Watch

Napoli, 6 aprile 2018 – Il mondo del cristianesimo sta per ricevere un nuovo strumento digitale per vivere al meglio la fede. Dalla prossima settimana, infatti, sarà disponibile Rosarium, una nuova app per iOS e watchOS nata all’interno dell’Apple Developer Academy di Napoli, il primo centro di formazione europeo creato da una collaborazione tra Apple e l’Università Federico II di San Giovanni a Teduccio (Napoli).

Con Rosarium sarà possibile recitare il Santo Rosario in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo in un modo nuovo ed al passo con i tempi, grazie a due dispositivi diventati fondamentali per la nostra quotidianità: lo smartphone e lo smartwatch.

La versione per Apple Watch consente di gestire lo scorrimento della tradizionale recita del Santo Rosario. Sullo schermo appariranno i ‘Misteri del giorno‘ e le preghiere, con un’interfaccia grafica studiata nei particolari, dai colori al font, che aiuta a tenere traccia delle preghiere recitate, quelle correnti e quelle da recitare.

L’uso della Digital Crown (la corona digitale) dell’Apple Watch consente di riprendere la sensazione dei grani del classico rosario tra le dita e ruotandola si potrà passare da una preghiera all’altra, sapendo sempre in quale punto del Rosario ci troviamo.

L’app per iPhone invece consente di leggere tutte le preghiere. Si sostituisce al classico libricino del Rosario offrendo la possibilità di impostare una notifica quotidiana per ricordarsi di recitare il Santo Rosario. L’app supporta 4 lingue, tra cui il latino, per coinvolgere i fedeli di tutto il mondo.

Rosarium sarà disponibile gratuitamente nel corso della prossima settimana nell’App Store di tutto il mondo, compreso quello italiano.

Rosarium è stata realizzata con la consulenza del mondo ecclesiastico ed è stata sviluppata da Ciro Barbato – project manager, Vittorio Stile – designer, Mauro Romito – developer, Alfredo Rizzo – developer, Dario Abete – developer, Marco Regis – developer.

Per saperne di più visitare il sito internet www.rosariumapp.com e la pagina Facebook www.facebook.com/rosariumCrown.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti Stampa:

Ciro Barbato

Apple Developer Academy

Corso Nicolangelo Protopisani 70,

80146 Napoli

Email: staff@rosariumapp.com

 

 

 

A Bologna apre il secondo centro iRiparo

Riparazioni e assistenza express su iPhone, iPad, smartphone e tablet, vendita cellulari ricondizionati a prezzi competitivi:  sabato 2 dicembre in Via Mazzini 39 a Bologna si inaugura il nuovo centro iRiparo

Bologna, 1 dicembre 2017:  iRiparo Bologna ha annunciato che sabato 2 dicembre verrà inaugurato in Via Mazzini 39 il nuovo centro di assistenza iRiparo per iPhone, iPad, smartphone, tablet e vendita cellulari ricondizionati a prezzi competitivi- Un nuovo store che si va ad aggiungere a quello già aperto nel cuore del centro, in Via delle Lame 38.

Leader nel settore delle riparazioni express per dispositivi mobili di tutte le marche, iRiparo offre una garanzia fino a 12 mesi valida in tutta Italia: le riparazioni, effettuate da tecnici certificati dalla casa madre, sono rapide e di qualità, con la certificazione iRiparo sinonimo di eccellenza per il servizio al cliente e per la massima protezione e riservatezza dei dati custoditi in ogni dispositivo.

L’ offerta comprende inoltre il servizio di backup, configurazione e trasferimento dati, e la vendita di smartphone ricondizionati, garantiti 12 mesi.

Su ogni dispositivo vengono eseguiti oltre 30 test per verificarne il corretto funzionamento in modo che il cliente ha la possibilità di scegliere se riparare il suo dispositivo, venderlo o scegliere tra i modelli usati a prezzi competitivi.

ha dichiarato:

“Siamo orgogliosi di annunciare l’apertura del nuovo centro iRiparo in Via Mazzini, zona strategica della città a pochi passi dall’ Ospedale Sant’Orsola. Abbiamo aperto il primo store nel 2015 in pieno centro, in meno di 3 anni abbiamo effettuato oltre 7.000 riparazioni con il 99% di clienti soddisfatti, cittadini di ogni età, professionisti, imprenditori, e molti nomi noti del mondo dello sport e dello spettacolo, clienti che si sono affidati a noi e che vogliamo ringraziare uno per uno. Quando un cliente viene da noi è fondamentale mettersi al suo servizio per risolvergli un problema nel minor tempo possibile. Sicuramente non è un lavoro semplice, il segreto è lavorare con passione e professionalità: ricevere complimenti dai clienti quando ritirano il dispositivo riparato è una grande soddisfazione, ma veder entrare in negozio i loro amici e colleghi lo è ancora di più, significa che stiamo lavorando bene” ha spiegato Luigi Tarpani, il titolare dei centri di Bologna, .

“Ora siamo pronti ad aprire il secondo store con l’obiettivo di offrire lo stesso livello di eccellenza: con il nostro impegno confidiamo di integrarci velocemente in una delle più prestigiose zone residenziali e commerciali della città, ricca di attività e botteghe storiche, esercizi di vicinato, istituti di credito e studi professionali che avranno così un nuovo punto di riferimento in loco per ricevere assistenza sui propri dispositivi”.

Collocato in una location suggestiva sotto i portici di Via Mazzini, da domani a Bologna ci sarà un nuovo centro al quale rivolgersi per le riparazioni dei propri gadget tecnologici preferiti.

In occasione dell’inaugurazione, iRiparo Bologna accoglierà i clienti con una promo speciale per la sostituzione delle batterie su iPhone 5 e iPhone 6 a 49€, offerta valida fino al 9 dicembre prossimo.

L’indirizzo internet per il centro di iRiparo Bologna è bolognacentro.iriparo.com.

 

 

 

 

https://bolognacentro.iriparo.com/

 

Ritorna in Italia Timothy Gallwey, il fondatore del Coaching e ideatore dell’Inner Game

Ritorna in Italia Timothy Gallwey, il fondatore del Coaching ed autore del best-seller “The Inner Game of Tennis”, famoso per aver aiutato al cambiamento positivo milioni di persone e decine di manager di aziende quali Apple, Rolls Royce, IBM e Coca Cola

Milano, 14 marzo 2017 – Venerdì 17 marzo, Timothy Gallwey, padre fondatore del Coaching e inventore del metodo “Inner Game”, incontrerà a Milano, gli iscritti al Master in Business Coaching, erogato da Noema HR, la prima società in Italia ad aver ricevuto la certificazione per i Servizi di Coaching.

La lectio magistralis si terrà presso la sede di Grenke Locazioni Srl, in Via Montefeltro 4, e verterà sulle nuove applicazioni del metodo Inner Game nei contesti organizzativi.

Manager, imprenditori e professionisti avranno l’occasione di confrontarsi, nel corso delle quattro ore di formazione, con il fondatore del Coaching che, in oltre quarant’anni di esperienza sul campo, grazie al suo metodo, ha già stimolato e aiutato il cambiamento positivo di milioni di persone e decine di manager di aziende quali Apple, Rolls Royce, IBM e Coca Cola.

Nel corso del workshop Gallwey introdurrà il metodo dell’Inner Game, si soffermerà sull’importanza di sviluppare al massimo il proprio potenziale per aumentare e migliorare non solo la stima e fiducia in se stessi e, dunque, la qualità della propria vita privata, ma anche e soprattutto le performance in ambito lavorativo e all’interno dei contesti aziendali.

Per un’azienda, oggi più che mai, è fondamentale raggiungere determinati risultati: per farlo occorre sviluppare il potenziale insito in ognuno, riducendo al massimo le interferenze. Ed è qui che entra in gioco il metodo dell’Inner Game.

Timothy Gallwey e il metodo dell’Inner Game

Gallwey riassume con la formula “P=p-i” il metodo del Gioco Interiore, dove la performance finale (P) sarà il risultato del proprio potenziale (p) meno le interferenze (i) che ne ostacolano la libera espressione.

Per Gallwey sono i dubbi, le paure, le aspettative, l’assenza di concentrazione ad interferire con le performance sul campo e a minare ulteriormente la concezione che si ha di sé e gli effetti delle proprie azioni, in un circolo vizioso che non ha mai fine.

Se un singolo così come un gruppo di individui (azienda) non si dota degli strumenti e delle giuste tecniche per abbattere gli ostacoli del Gioco Interiore, imposti dalla propria mente e dal proprio cuore, non riuscirà a vincere neppure il Gioco Esteriore e, dunque, a raggiungere gli obiettivi desiderati e prefissati.

L’importanza di investire nel Coaching per un’azienda

Il Coaching è il mezzo attraverso il quale riuscire ad apprendere le abilità complesse e necessarie ad abbattere le interferenze interiori e ad ottenere i risultati sperati nell’arena del Gioco Esteriore. L’insieme di queste abilità, che Gallwey individua nella consapevolezza priva di pregiudizi, nella chiarezza di obiettivi e decisioni e nella capacità di ispirare fiducia in se stessi, aiuta un manager d’azienda o un imprenditore ad aumentare le performance personali e, nel momento in cui le trasmette al team, le performance dell’azienda stessa.

«Ci sono sempre ostacoli esterni tra noi e i nostri obiettivi siano essi la salute, l’educazione, la reputazione, la pace nel mondo o semplicemente qualcosa da mangiare per cena. Anche gli ostacoli interiori sono sempre presenti. È utile ricordare che per quanto le nostre mete esterne siano molte e varie e richiedano molte abilità diverse per raggiungerle, gli ostacoli interiori provengono da un’unica origine e le abilità necessarie per superarli sono sempre le stesse». Tim Gallwey, The Inner Game of Tennis, LIT Edizioni, 2013

L’appuntamento con Tim Gallwey, per apprendere direttamente dal padre del coaching  questo tipo di tecniche, è per venerdi 17 marzo presso la sede di Grenke Locazioni Srl, in Via Montefeltro 4 a Milano.

Per ricevere informazioni sull’evento, saperne di più su Noema HR e i suoi corsi di formazione visitare la pagina noemahr.com/a-scuola-da-timothy-gallwey-ideatore-inner-game, il sito internet noemahr.com o scrivere alla mail info@noemahr.it.

CHI È TIMOTHY GALLWEY

Nasce a San Franscisco nel 1938, ma è negli anni Sessanta, nelle vesti di Capitano della squadra di tennis all’Università di Harvard che inizia a comprendere l’importanza dell’abbattimento di una serie di ostacoli interiori, quali ansia, dubbi, aspettative, ecc., per ottenere performance migliori sul campo da gioco, come nella vita. Le riflessioni scaturite e dettate da 17 anni di esperienza lo inducono a scrivere una serie di libri, tradotti in più lingue e venduti in tutto il mondo. The Inner Game of Tennis, il suo libro più famoso, ha venduto oltre un milione di copie. Oggi è considerato l’inventore del Coaching e l’ideatore del metodo Inner Game, applicabile ai contesti più disparati. Quando non è in giro per il mondo a tenere conferenze e workshop sull’argomento, lavora per rendere il Gioco Interiore sempre più accessibile e applicabile a livello mondiale. Il suo metodo ha cambiato milioni di persone, così come l’approccio e la cultura aziendale di molte aziende, dalle più piccole alle più grandi multinazionali.

RIGUARDO NOEMA HR

Noema HR offre da sempre servizi di sviluppo delle risorse umane all’interno di vari contesti aziendali. Vanta la certificazione di qualità per la progettazione ed erogazione di corsi di formazione (certificazione ISO 9001:2008 n. IT.12.0131.QMS) ed è la prima società italiana ad aver ricevuto la certificazione per i Servizi di Coaching UNI 11601:2015, n. IT.16.0013.OTH. A tal fine ha istituito la Noema Coaching Academy e inaugurato lo scorso febbraio il Master in Business Coaching: a capo del comitato scientifico Gian Paolo Montali.

 

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Contatti stampa:

info@noemahr.it

 

Gli iscritti al Master in Business Coaching (Noema HR) durante una lezione

 

Timothy gallwey, fondatore del Coaching e dell’inner Game
Gli iscritti al Master in Business Coaching (Noema HR) durante una lezione

Vi sono due startupper italiani dietro RipCemetery, l’App per ricordare i cari scomparsi

Ferrara, 16 gennaio 2016 – Vi sono 2 giovani italiani dietro RipCemetery, l’App che sta rivoluzionando il modo di ricordare e commemorare i propri cari scomparsi, portandoli sempre con sé, nel cellulare.

L’ App, che sta facendosi pian piano conoscere in tutto il mondo, vuole essere un modo nuovo e social per ricordare i propri defunti, siano persone o animali, e per tenere con sé i propri riferimenti religiosi, potendosi rapportare virtualmente con loro con un fiore, un post-Rip, con una dedica, un messaggio o una foto.

COME FUNZIONA L’APP DI RIPCEMETERY

Una volta scaricata l’applicazione gratuita, sia da Apple Store che Google Playstore, si possono creare le pagine dei nostri cari, con texture di fondo e cornici ove inserire le foto, per la maggior parte gratuite, così come saranno a disposizione tutta una serie gratuita di fiori e modelli di post-Rip che si potranno deporre sulla pagina.

Tramite l’App si potranno ricordare anche gli anniversari delle scomparse, le ricorrenze di episodi vissuti insieme, compleanni, onomastici e tutto ciò che interiormente ci connette al nostro caro defunto.

Fondamentale la possibilità di condividere il proprio stato d’animo con gli amici in Facebook, perché anch’essi potrebbero avere il piacere di partecipare insieme a voi nel ricordo, oppure potete conservare il tutto in modo privato.

Tramite l’app si ha poi la possibilità di venire a conoscere se qualcuno ha visitato i nostri cari, avvisandoci, cosa che non può avvenire per i cimiteri reali ad esempio.

Se poi per i propri cari è stata scelta la via della cremazione, con ceneri raccolte o sparse, e quindi manca una vera e propria collocazione fisica ove potersi recare, il vostro RipCemetery diventa ancora più utile e necessaria per gestire la commemorazione dei propri cari.

Un utile tutorial accompagnerà i vostri primi passi, e dopo pochi giorni con RipCemetery vi sentirete sempre più vicini a coloro che avete amato.

I giovani fondatori aggiornano l’App costantemente, e cosa da non sottovalutare è che l’App di RipCemetery non prevede alcun tipo di  pubblicità, ma solo il massimo riserbo, silenzio e discrezione.

 

I 2 GIOVANI STARTUPPER DIETRO RIPCEMETERY

 

Dietro RipCemetery vi sono 2 giovani startupper, Jacopo Vitali e Gianluca Tomasi,

Tutto nacque alcuni anni fa quando Jacopo Vitali, oggi 39 anni, comicniò ad avere i primi successi come grafico dopo aver realizzato graficamente in Second Life la famosa città “La Cittadella” (http://moolto.ning.com/video/la-cittadella) e dopo aver realizzato per Magnolia, società produttrice dell’ Isola dei Famosi per la RAI, l’Isola dei Famosi in Second Life per trasmetterla in parallelo con la reale (http://moolto.ning.com/video/isola-dei-famosi)

Yusuf Xue unitamente ad un suo giovane amico pilota di elicotteri italiano con nickname Maxes Loon ebbe altresì l’idea di realizzare il Facebook di Second Life con il nome di Moolto visibile in: www.moolto.com

Nel 2012 a Jacopo Vitali scomparse per un incidente in moto il più giovane cuginetto Alessio Vitali, di soli 17 anni, e quando gli zii scelsero la strada della cremazione del loro figlio, e Jacopo si pose l’interrogativo: “Ma quando io vorrò andare a trovare mio cugino come farò? “.

Da questa domanda scattò nella mente l’idea della nuova app RipCemetery, ma Jacopo è un grafico ed aveva la necessità di agganciare qualcuno che credesse nell’idea ed in grado di occuparsi della parte informatica per la costruzione della app a livello di social. Ebbe così la fortuna di incontrare Gianluca Tomasi di soli 20 anni e studente al Politecnico di Milano, che nel 2012 conquistò la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Informatica.

Con grande entusiasmo insieme si misero subito al lavoro, coscienti unicamente delle loro capacità e senza le possibilità economiche che normalmente necessiterebbero per la creazione di un social dalle proiezioni planetarie, resistendo alla tentazione di espatriare e seguendo la strada di tanti giovani italiani, rimanendo nel loro piccolo paese di Comacchio in provincia di Ferrara.

Capivano che la materia era delicatissima, e mentre sviluppavano il progetto, fecero un sondaggio sul web a livello internazionale e con grande sorpresa registrarono oltre 2000 recensioni in tutto il mondo, realizzando che le potenzialità c’erano: il tema era sentito, ed il ricordo dei propri cari defunti doveva entrare nel web in forma di social, per le persone e anche per gli animali.

Leggevano nel frattempo che Facebook aveva il grosso problema della esistenza di oltre 30 milioni di profili aperti di persone scomparse, e non era proprio il massimo per un social di rapporti fra vivi, e tantomeno poteva Facebook diventare un giornale di necrologi: per questo era necessario un social dedicato al tema.

Registravano altresì l’esponenziale tendenza mondiale della scelta della cremazione, che in alcuni paesi tipo Giappone e Svizzera rasentano il 100%, e gli studi prevedevano che nel successivo ventennio i tradizionali cimiteri non avrebbero avuto più ragione di esistere.

Un incoraggiamento lo ricevettero anche dalla intervista che Radio Vaticano volle fare loro in diretta apprezzando la modernità dell’idea, ed altri segnali venivano da diverse emittenti televisive internazionali cominciarono ad invitarli per sapere della loro idea.

Jacopo e Gianluca nel frattempo hanno continuato a sperimentare l’app ed hanno ottenuto la condivisione in Facebook.

Dopo aver terminato la prima fase i ragazzi sfornano un video per promuovere l’app un bel filmato in cui Jacopo è l’attore:                                                                                                                                                                                                                                                                                              https://www.youtube.com/watch?v=qGBUpKZnKUw e oggi tutti possono scaricare gratuitamente l’app RipCemetery sia per IOS che ANDROID.

Mentre il mondo intero conoscerà presto questo nuovo social dedicato ai cari scomparsi, Jacopo e Gianluca sono impegnatissimi all’aggiornamento continuo dell’app, con nuove funzioni in arrivo, delle quali non vogliono anticipare nulla, ma che potranno risolvere il problema della presenza su Facebook di profili di persone defunte, oltre ad una ulteriore funzione “top secret” che promettono di svelare presto al pubblico..

 

 

 

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Contatti:

info@ripcemetery.com

 

 

 

 

Datori di lavoro ideali: gli studenti italiani scelgono Apple, Google e Ferrero

Nella classifica del “Datore di lavoro ideale” stilata dagli studenti di economia vede la Apple superare per la prima volta Google che si era aggiudicato il primo posto nelle precedenti edizioni. Ferrero l’unica italiana sul podio, scelta dagli studenti di economia subito dopo Apple e Google.

Milano, 7 Ottobre, 2016 –Universum Global (universumglobal.com), società svedese specializzata nell’employer branding, ha reso noto i risultati di una ricerca che rivela i datori di lavoro più attrattivi per gli studenti italiani.

La ricerca, giunta alla sua 13a edizione, ha registrato quest’anno un’ampia partecipazione con più di 36.000 studenti di 39 università che hanno voluto raccontare a Universum il loro punto di vista su carriera e datori di lavoro.

Creata per individuare le aspirazioni di carriera e le preferenze dei futuri talenti, la Survey dei “100 Most Attractive Employer d’Italia” individua i datori di lavoro più ambiti basandosi esclusivamente sulle risposte raccolte.

Questi in sintesi i risultati della ricerca:

  • La classifica degli studenti quest’anno vede molti cambiamenti rispetto alle edizioni precedenti: Apple si aggiudica il gradino più alto del podio per la prima volta per gli studenti di economia, seguita da Google e Ferrero. Google ed Apple occupano anche i primi due posti nella classifica stilata dagli studenti di ingegneria, mentre Microsoft conquista il terzo gradino.
  • Analogamente a quanto avviene in molti altri Paesi europei, le banche perdono posizioni in classifica. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Unicredit e Banca Centrale Europea che invece rimangono salde nelle posizioni degli scorsi anni, rispettivamente al quarto e quinto posto. I numeri evidenziano come la crisi del settore bancario conduca gli studenti a preferire ambienti che offrano equilibrio tra vita professionale e private, caratteristiche che non vengono tipicamente associate a questo comparto.
  • Tra i nuovi entrati nella classifica italiana vi sono dei nomi eccellenti che si aggiudicano degli importanti piazzamenti sia nel campo business, che in quello dell’ingegneria: Amazon , Sky e Samsung. L’interesse per il settore tecnologico, percepito come innovativo e dinamico, segue e conferma i trend mondiali.
  • Anche quest’anno Ferrero si riconferma tra i top 3 “Ideal employer” per i neolaureati di economia in Italia dietro solo ad Apple e Google. Un dato che, unito al miglioramento che Ferrero sta avendo sia nei ranking europei che in quelli mondiali, è di grande orgoglio per i vertici dell’azienda italiana.
  • I marchi della moda e del fashion “Made in Italy” acquistano posizioni: scalano le classifiche Luxottica, Armani, Valentino, Ferrari e Lamborghini.
  • Gli uomini cercano un ambiente di lavoro dinamico e creativo, mentre le donne vogliono un lavoro stimolante.
  • Ingegneri e studenti di economia cercano un datore di lavoro che garantisca un equilibrio tra vita professionale e privata. Per chi studia business il poter rivestire un domani posizioni di leadership all’interno dell’azienda assume maggiore rilevanza.
  • Inspiring Purpouse e Meritocrazia: WFP e EY scelti dagli studenti per il loro impegno verso un mondo migliore.

I marchi del lusso del made in Italy costituiscono senza dubbio il vero comparto vincente di quest’anno: sia il fashion, con Giorgio Armani, Valentino e Luxottica che il luxury automotive con Ferrari e Lamborghini, scalano le classifiche. Queste società riassumono tutto ciò che gli studenti desiderano dal loro datore di lavoro ideale: carriere internazionali e prestigiose che offrano posizioni di leadership in ambienti creativi con l’orgoglio dell’italianità…una combinazione perfetta!

Preferenze e Obiettivi di Carriera

“La formazione professionale e lo sviluppo”,il lavoro sicuro” e “le opportunità di trasferte e trasferimenti all’estero” sono, tra tutte, le tre opzioni preferite anche se quest’ultimo elemento è sceso come top priority del 25% rispetto allo scorso anno: crescono forse la voglia e la fiducia di lavorare in Italia visti gli investimenti che molte aziende stanno facendo nel nostro Paese?

“Un ambiente di lavoro creativo e dinamico” è stato l’attributo al quale e’ stata riconosciuta la più alta preferenza per gli uomini mentre tra le donne ha conquistato la terza posizione, preceduto solo dalla “formazione professionale e dallo sviluppo“. Tutti, sia uomini che donne, tengono in altissima considerazione “avere un lavoro stimolante” tanto da classificarlo al numero 1.

Ci sono chiare differenze su cosa preoccupa e attrae il talento uomo e donna in Italia: un esempio chiaro ci è fornito dalla tendenza delle donne a ricercare “un lavoro sicuro” tanto da classificarlo alla posizione numero 7, mentre per gli uomini questa opzione non compare tra le prime dieci scelte.

Queste differenze comportano la necessità da parte dei datori di lavoro di realizzare diverse strategie di comunicazione per poter attrarre i candidati di entrambi i sessi.

Nessun cambiamento, invece, è stato rilevato per quanto riguarda gli obiettivi di carriera dell’ingegnere italiano. “Poter avere un equilibrio tra vita e lavoro“, “avere un lavoro sicuro e stabile” e “avere una carriera internazionale”, per questi studenti, rappresentano le tre priorità per il quarto anno consecutivo.

I colleghi del mondo business cercano anch’essi un “equilibrio tra vita e lavoro” sopra ogni altra cosa, ma, a differenza dei primi, prediligono “essere un leader o manager di persone”, elemento preferito all’opzione “avere una carriera internazionale”.

Anche per gli studenti di ingegneria questa scelta è salita dalla nona alla settima posizione. Ciò testimonia un importante cambiamento di rotta nella percezione da parte di alcuni studenti italiani in merito all’importanza che rivestono i modelli di leadership rispetto al passato.

«Un’altra cosa da rilevare è come l’interesse per diventare un leader sia cresciuto tantissimo come driver di attrattività per gli studenti di economia che prediligono società che investono molto nella formazione dei propri leader e offrono stage e graduate programs» continua Claudia Tattanelli.

Per gli ingegneri è invece molto importante che le società offrano un ambiente creativo e dinamico dove poter contribuire all’ innovazione, dove poter crescere e dove le proprie idee vengano ascoltate.  Questo spiega l’ascesa nel ranking di società come Apple, Amazon, Google, Microsoft, Ferrari, Lamborghini assieme a Ferrero, Valentino, Armani, L’Oreal, Luxottica, che sono percepite come in grado di offrire ambienti creativi, dinamici, “friendly” che offrono ottime opportunità di crescita e  di formazione per i neolaureati.

The World Food Program, organizzazione umanitaria la cui mission e’ quella di combattere la fame nel mondo, si aggiudica il premio come azienda dal most inspiring purpose. Mentre e’ EY a classificarsi come prima perche’ ritenuta saper riconoscere la performance dei propri dipendenti e quindi leader in meritocrazia.

“Quest’anno si vedono diversi cambiamenti tra i neolaureati italiani e cresce l’importanza che una società per essere attrattiva debba avere una mission, che l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale siano amichevoli, rispettose e meritocratiche – afferma Claudia Tattanelli, Chairman della strategic advisory board di Universum – Quest’ultimo elemento per gli studenti è oramai diventato molto più importante del prestigio, della reputazione e dei salari alti, e cio’ contraddistingue i Millennials dalla precedente Generazione X”

Altro dato da rilevare è che per la prima volta il canale preferito dagli studenti per raccogliere informazioni di lavoro sono i social media contrariamente alle precedenti edizioni in cui primeggiavano la career web page e le presentazioni negli atenei.

Questo dimostra come gli studenti non vogliono solo socializzare su questi canali con gli amici, ma vogliono anche entrare in contatto con i futuri datori di lavoro. Diventa quindi importante per le aziende acquisire sempre maggiore esperienza nel comunicare le proprie opportunità e la propria cultura usando un approccio high tech e high touch.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.universumglobal.com.

Pdf con mappa e sintesi della ricerca: www.universumglobal.com/wp-content/uploads/2016/09/Top-in-Industry-italy-2016-final.pdf

 

Universum

Universum è leader globale nel campo dell’Employer Branding. La nostra mission è aiutare i datori di lavoro più importanti al mondo ad attrarre e ritenere i talenti. Con più di 25 anni di esperienza, siamo una realtà presente in 60 mercati con 15 uffici. Le nostre soluzioni sono rappresentate da ricerca, consulenza strategica e soluzioni di comunicazione. Siamo pionieri nelle soluzioni social media nel mondo del branding indirizzato ai Talenti. Siamo il partner di fiducia di oltre 1700 clienti, incluse molte delle aziende contenute nella classifica Fortune 500, e per media mondiali che pubblicano i nostri ranking annuali e i report dei trends. Collaboriamo con 2000 università partner in tutto il mondo dove conduciamo ricerche sulle carriere e le preferenze verso i datori di lavoro dei Talenti migliori. La Survey di Universum si basa ogni anno su un campione di oltre 1.500.000 studenti e professionisti in tutto il mondo.

 

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