Ad Ancona in scena “I Promessi Sposi: Opera Moderna”, a sostegno di AISLA

In programma il 12 febbraio al Teatro Delle Muse lo spettacolo teatrale della Compagnia Amatoriale “Musical Insieme”. I fondi raccolti finanzieranno i progetti di AISLA Ancona.

Ancona, 01 febbraio 2022 – Il palco del Teatro delle Muse di Ancona alza il sipario sulla solidarietà, trasformandosi nella scenografia perfetta per una serata a supporto delle attività di AISLA Ancona.

Sabato 12 febbraio alle ore 21.00 andrà in scena “I Promessi Sposi – Opera Moderna”, un classico della letteratura italiana, una rappresentazione a metà strada fra il musical e l’opera rock, ispirata al celebre romanzo di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”. Lo spettacolo si avvale delle musiche di Pippo Flora e della riduzione teatrale di Michele Guardì, della regia di Elisa Ravanesi e della direzione artistica del maestro Valerio Marcantoni, con la Compagnia Teatrale Amatoriale “Musical Insieme”, grazie al Patrocinio del Comune di Ancona.

Parte del ricavato sarà destinato alla realizzazione dei progetti nati dalle esigenze delle famiglie con SLA della città dorica.

Diversi sono i servizi offerti gratuitamente dall’associazione animata da soli volontari. Tra i più richiesti il supporto psicologico e l’integrazione della fisioterapia domiciliare.

Il fine del nostro impegno e del nostro lavoro è quello di sostenere i malati e le loro famiglie, che si concretizza tramite l’accoglienza delle richieste e delle informazioni che aiutano le persone malate SLA e i loro familiari; nella ricerca di risposte ai bisogni socio-assistenziali, che progressivamente insorgono nel percorso di vita quotidiano. Ma anche tramite un servizio di supporto psicologico, che spesso si rende necessario nel lungo percorso che la famiglia ed il malato si trovano ad affrontare e attraverso un Gruppo di Aiuto (GdA), costituito da persone malate e familiari, che si riunisce una volta al mese presso il Centro per il Volontariato di Ancona, per condividere difficoltà, esperienze e anche risorse possibili per affrontare la quotidianità”, sottolinea Maria Antonietta Barbadori, Referente AISLA Ancona.

 I biglietti sono disponibili online su https://www.vivaticket.com/it/biglietto/i-promessi-sposi-opera-moderna/171855 o direttamente presso la biglietteria del Teatro delle Muse (AN). Per presenziare alla serata è necessario il green pass rafforzato.

Trama dello spettacolo

Lo spettacolo si prefigge di affrontare quello che è convenzionalmente considerato il più grande romanzo italiano sotto un’ottica moderna, che evidenzi – rispetto al testo originale – agganci con l’attualità, in una “celebrazione di un mondo pieno di suggestioni storiche, poetiche e umane”. L’amore fra i due protagonisti -Renzo Tramaglino e Lucia Mondella- si inserisce, in accordo con il testo manzoniano, “in un contesto storico e sociale che riprende, immutate, le problematiche dell’essere: dall’Amore al Potere, dalla Giustizia alla Fede”. In questa ottica, viene enfatizzato il trionfo della vita che vince la peste, in un festoso e concitato finale dove protagonisti e comprimari sono tutti sul palco. Il bello dei Promessi Sposi è che può catturare l’attenzione e l’interesse ancora oggi, dato che si tratta di un romanzo moderno che tratta molti e profondi temi come il rapporto con i potenti, il pentimento etc.

AISLA Ancona

La sezione AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) di Ancona nasce il 25 novembre 2009 ed è il punto di riferimento per circa 160 malati e per le loro famiglie. Presente sul territorio con le due sedi di Ancona e Fermo-Porto San Giorgio (https://www.aisla.it/dove-siamo/marche/).

Sono volontari che hanno segnato tracce che continueranno ad essere seguite e per le quali è sempre forte l’appello di nuovi supporti (per informazioni volontari@aisla.it). Sono loro il vero ingrediente segreto, perché capaci di offrire quotidianamente quel gesto d’amore che ha la forza di cambiare le cose.

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Ufficio Stampa AISLA

Valentina Tomirotti | Cell. 333 9580672 – ufficiostampa@aisla.it | vtomirotti@aisla.it | https://www.aisla.it/area-stampa/

Distrofia muscolare: in “Tutto di me” la potenza delle parole che raccontano la vita

Achille Lauro introduce l’opera prima di Francesco Venturi, affetto da distrofia muscolare sin da piccolo, dichiarandosi perdutamente innamorato di chi ferma sui fogli i pensieri più nascosti per donarli

Roma, 21 gennaio 2022 – “Ho scelto la poesia, poiché l’unico modo per descrivere la mia vita così piena di ostacoli ed “inciampi” è quello di utilizzare il canto, una poetica che sottolinei la bellezza inusuale del mistero di questa esistenza”. Con queste parole si aprono le pagine di “Tutto di me”, l’opera prima del giovane Francesco Venturi, affetto da distrofia muscolare sin da ragazzino.

Marchigiano, classe 1999, Francesco da sempre coltiva il sogno di scrivere, perché, a suo dire, è solo attraverso l’arte della parola che ha scoperto di poter raccontare il suo posto nel mondo, prima con i testi delle canzoni rap e poi con la poesia.

Ed è così che nasce la sua prima raccolta di poesie e flussi di pensiero con i quali l’autore “butta fuori tutto sul proprio conto”; lui che si definisce a doppio cognome, il primo di sangue ed il secondo, copiato ed ingombrante, che porta il nome Duchenne, la distrofia muscolare con la quale convive da quando è piccolo e che è ha contribuito a definire ciò che è oggi e a tratteggiare la sua visione della vita.

Un universo di emozioni, dunque, introdotte con profondità dall’amico di Francesco, che è anche uno dei più noti protagonisti della scena musicale italiana, Achille Lauro.

Il talentuoso artista dalla inconfondibile poetica ha da subito sposato il progetto perché crede nella forza delle parole e sigilla così la chiusura del libro: “Sono perdutamente innamorato delle persone che fermano su fogli di carta i pensieri più nascosti per donarli al mondo, chi sogna l’irreale per poi dipingerlo, chi decide di raccontare la propria storia offrendola a chi la ascolterà”.

Sì, perché il libro è prima di tutto il dono di pensieri e stati d’animo che cambiano la prospettiva su noi stessi e sul mondo; che aprono a nuove possibilità di azione e invitano a nuove occasioni di relazione, pur nel coraggio di non nascondere la paura, la rabbia e la fatica.

Esattamente come la consapevolezza del limite fisico legato alla distrofia muscolare di Duchenne (DMD), malattia genetica rara che colpisce un bambino su 5.000 e da subito dichiarata da Francesco nel suo racconto, che apre a spazi generativi nei quali trovano casa i sogni e i progetti tutti da costruire.

Si tratta di una malattia neuromuscolare i cui segnali si manifestano già nei primi anni di vita. I bambini perdono progressivamente la capacità di deambulare e, successivamente, vedono un interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci. Diventa allora fondamentale una presa in carico multidisciplinare per tutto il percorso di vita, esattamente come avverrà nel prossimo Centro Clinico NeMO Ancona.

La sua apertura è prevista entro la primavera, presso l’A.O.U. Ospedali Riuniti a Torrette. Quella di Ancona diventa la settima sede di un network già presente a Milano, Roma, Arenzano, Brescia, Trento e Napoli.

Ciò che rende unici i Centri NeMO è la caratteristica di avere all’interno del loro reparto ben 23 specialità cliniche che possono prendersi cura in maniera personalizzata e puntuale della persona; dal neurologo, al neuropsichiatra infantile, allo pneumologo, al nutrizionista, al fisiatra, al terapista occupazionale, allo psicologo, per citarne alcuni. Non solo, in ognuno di essi è sempre molto importante l’attenzione e la cura agli spazi personali di degenza e alle aree relax, dedicate sia agli adulti che ai bimbi. È proprio qui che, da questa settimana, sarà possibile leggere anche “Tutto di Me”.

L’ingegno poetico di Francesco sta proprio nel riuscire a muovere il lettore alla scoperta di una verità, talvolta scomoda come la vita, ma della quale non si può che rimanerne sempre estasiati e sorpresi – dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO – E quando il talento si fa dono per gli altri, diventa impegno per costruire una società nella quale ciascuno possa sentirsi parte integrante e risorsa di valore”.

Mettere le scarpe a un poeta è come isolarlo, diceva Alda Merini, perché i poeti camminano a piedi scalzi per lasciarsi aggredire dalle emozioni e scrivere di poesia. La giusta metafora che spiega come le parole di Francesco passeggiano a piedi nudi sul foglio di carta per addentrarsi nelle pieghe nascoste dei limiti imposti proprio dalla vita, per liberarsi poi nella passione, fino a scovare tratti di un noi che scopriamo ci somiglia.

La potenza delle parole che raccontano la vita. Questo è in fondo il dono più grande e di cui Achille Lauro ne ha colto l’essenza, condividendo il sogno di un ragazzo che da grande vuole essere uno scrittore.

E’ possibile contattare l’autore tramite la mail  francescoventuri1999@gmail.com.

Il libro “Tutto di me”, Lab edizioni, è già disponibile in tutte le librerie online, e non.

 

 

 

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Ufficio Stampa Centro Clinico NeMO – Valentina Tomirotti | Cell. 333 9580672 – ufficio.stampa@centrocliniconemo.it |

Ancona, al via il progetto “Isole Felici” per bambini con malattie neuromuscolari

Il progetto “Isole Felici” per i bambini con malattia neuromuscolare dei Centri Clinici NeMO, sostenuto da Eurizon, presto sarà realtà anche per i piccoli pazienti del territorio marchigiano

Ancona, 23 novembre 2021 – Presto anche per i piccoli pazienti delle Marche sarà realtà il progetto “Isole felici”, dedicato ai bambini con malattie neuromuscolari, dei Centri Clinici NeMO.

Il bisogno maggiormente espresso dai bambini con una malattia neuromuscolare, infatti, è proprio quello di poter avere una “normalità di vita” obiettivo scontato per chi invece gode di buona salute.

Questa è la ragione per cui nei Centri NeMO non solo è fondamentale offrire risposte ai bisogni di cura, grazie a personale altamente specializzato e terapie all’avanguardia, ma anche far sì che l’esperienza ospedaliera sia quanto più possibile positiva e serena. Per quanto si cerchi di ridurre al minimo la permanenza dei bimbi in reparto, l’avvento dei nuovi trattamenti di cura ne richiede necessariamente una frequenza sempre più costante.

Non solo, per chi convive con queste patologie complesse e degenerative, sono necessari lunghi e frequenti periodi di ricovero mirati alla continuità di cura e fondamentali per preservare e potenziare il mantenimento delle abilità residue, dal punto di vista motorio, respiratorio, nutrizionale e della capacità di comunicazione.

Anche gli spazi del Centro Clinico NeMO Ancona diventeranno per tutti i nostri piccoli pazienti la casa che li accoglie e li accompagna. Abbiamo scelto di creare l’Isola Felice in palestra perché è proprio lì che i bambini dovranno affrontare gli esercizi di mantenimento, sottoporsi alle ripetute visite periodiche e anche alle complesse prove degli ausili. Per questo faremo in modo che la palestra rappresenti invece anche un luogo sicuro e giocoso, nel quale riconoscersi e capace di custodire il loro desiderio di diventare grandi”, ha detto Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO

La collaborazione con i Centri Clinici NeMO – dichiara Federica Calvetti, Responsabile ESG & Strategic Activism di Eurizonrientra nel ruolo di investitore attivo e responsabile che Eurizon ricopre da anni. Siamo orgogliosi di supportare il progetto Isole Felici, il cui intento è quello di abbattere le discriminazioni della malattia soprattutto nei più giovani.

Si tratta di un prezioso approdo per i piccoli pazienti e le loro famiglie, caratterizzato da accoglienza e multidisciplinarità di competenza, che abbiamo potuto supportare grazie alla devoluzione di parte delle commissioni di alcune strategie di investimento sostenibili e responsabili”. 

Ad Ancona i lavori, iniziati questa estate grazie alla sinergia con Regione Marche, l’A.O.U Ospedali Riuniti e l’Università politecnica delle Marche, proseguono regolarmente con l’obiettivo di rendere operativo NeMO Ancona entro la primavera 2022.

La ristrutturazione coinvolge ben 880 mq dell’ospedale regionale Torrette per un reparto che sarà capace di accogliere più di 700 pazienti, tra adulti e bambini. Oltre ai 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital e ambulatoriali, sarà proprio nella grande palestra del reparto che verrà creata l’Isola nella quale i bambini potranno riconoscersi, sentirsi al sicuro e immergersi in mondi fantastici durante le attività di riabilitazione.

Ad Ancona, come in tutti i Centri Clinici NeMO, il reparto è progettato ponendo grande attenzione alla scelta dei colori e dei materiali, alla definizione degli spazi e alla valorizzazione dei dettagli nella decorazione delle camere e delle aree comuni, perché questi luoghi non rappresentino solo una struttura preposta alla cura, ma siano una casa sicura per i bambini e gli adulti che la abitano.

Questo stesso percorso si è realizzato per gli altri spazi presenti in tutta Italia e già entrati nel pieno dell’operatività: il NeMO Trento dove l’Isola Felice è rappresentata dallo spazio dell’incontro e della lettura nel tempo libero, nei Centri di Brescia e Roma dove l’Isola Felice è dedicata alla terapia occupazionale, nel Centro NeMO di Napoli in cui l’Isola Felice è l’area del gioco didattico e interattivo e, infine, nel Centro di Milano dove l’area MAC (Macro Attività Ambulatoriali Complesse) è l’Isola Felice in cui si eseguono i nuovi trattamenti di cura e quindi il luogo in cui si custodisce il futuro.

Insomma, se lo spazio abitato è per i bimbi il luogo che si anima in funzione delle emozioni, allora le “Isole felici” dei Centri NeMO diventano gli spazi di cui i bambini si devono impossessare, trasformandoli, per dirla come il grande architetto Le Corbusier “nella prova che noi esistiamo”.

 

Riccardo Zuccarino Vista Inaugurazione Centro Nemo Ospedale Riabilitazione Villa Rosa Pergine Valsugana (Ufficio Stampa Provincia di trento /foto Daniele Panato)

Arrivano a Senigallia Teo & Oscar, con il varietà “Next Please”

Senigallia, 13 febbraio 2019 – Sta arrivando a Senigallia lo spettacolo “Next Please” , il varietà di Teo & Oscar. Lo spettacolo ha l’intento di far vivere al pubblico le atmosfere, e i colori di un varietà vecchio stampo, ripercorrendo i momenti più esilaranti dell’avanspettacolo in un susseguirsi di scenette comiche e macchiette.

Tornano sul palcoscenico dopo il grande successo del debutto dello scorso anno, il varietà diretta da Oscar Latino e Matteo Di Stefano, 2 personaggi poliedrici, che dopo la anni di svariata gavetta nei teatri dei villaggi turistici di tutto il mondo, portano con se la loro esperienza esilarante.

Il tutto su un palco che potrebbe essere quello di un varietà televisivo. Un’insolita alchimia ha creato una compagnia d’eccezione fatta di cabarettisti, cantanti ospiti, comici ridicoli, e ballerini del corpo di ballo Jologik della scuola di ballo Nirvana di Senigallia Italia’s Got Talent 2017.

Ne viene fuori uno spettacolo frizzante, comico, goliardico e ammiccante cantato dal vivo da Oscar e Matteo. Questo varietà, travolge il pubblico con tante storie diverse che sono in grado di divertire dai più giovani a quelli più grandi… sfacciatamente divertente.

L’appuntamento è per il 6 aprile prossimo alle ore 21.00 presso il teatro Portone (Piazza della Vittoria 22, Senigallia).

I biglietti costeranno Intero Platea 15 euro (presso biglietteria teatro) e Ridotti, fino a 10 anni 10 euro (presso biglietteria teatro), e saranno in vendita anche online all’indirizzo www.liveticket.it.

Per informazioni contattare il botteghino al numero 334 3752182 dal lunedì al sabato (ore 15-20), scrivere alla mail teatroportone@gmail.com, o visitare il sito internet www.teatroportone.it.

NEXT PLEASE

Regia Oscar Latino e Matteo DI Stefano

con la partecipazione di Marco Leopardi
e con Penelope Zaccarini
Direzione musicale: Oscar Latino e Matteo Di Stefano Corpo di ballo: Jologik scuola di ballo Nirvana Coreografie: Giorgia D’Emidio
Attori : Michael Frontalini, Elisa Fabbri , Mattia Crostelli

Regia Audio: Davide Rana

Regia Luci/Video: Pietro Spallaci Audio & Lighting Equipments

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

L’antica tradizione lirica del “bel canto” italiano ritorna in vita con il maestro Giovanni Brecciaroli in “Tenera azzurrità”

Ancona, 1 dicembre – L’antica tradizione lirica del “bel canto” italiano è riportata in vita in questi giorni grazie al maestro Giovanni Brecciaroli ed al suo ultimo album “Tenera azzurrità” in omaggio alla poetessa Mara Vitale.

Dopo anni dedicati al Flamenco con gli album “Noche de luna” e “Flajezzando”, il maestro ritorna alla sua prima passione, il canto con undici romanze composte e interpretate dallo stesso maestro e afferma:

“Ci sono, talvolta, sogni e sensazioni che si nascondono dentro di noi anche per anni prima che si decidano a prendere forma, prima che riescano a trovare le parole o le note giuste per esprimersi. Come riscoprire l’amore, quando ti credevi incapace di innamorarti di nuovo, o realizzare che Lei, la musica, è la compagna di vita che ti rimane fedele nonostante tu l’abbia spesso trascurata, trasformata, messa da parte”.

L’album, prodotto da Astralmusic con la supervisione grafica di Regina Azizova e l’ausilio della pianista Georgia Amadio, ha il sapore squisito delle arie d’opera della migliore tradizione italiana, arricchito delle caratteristiche melodiche delle arie da camera dei primi del Novecento italiano di musicisti quali Tosti, Donaudy, Toselli.

Un’opera quindi, nella quale affiora la grande tradizione lirica del “bel canto” italiano, un semplice omaggio a un genere musicale, ormai, purtroppo desueto.

Oltre a “Tenera azzurrità” che dà il titolo all’album, da menzionare “Brivido d’argento” già incisa dal tenore Marco Berti, “Addio ad aprile” e “A me ritorna la tua giovinezza” dedicate rispettivamente a Maria Rota e ad Arcangelo Gabriele Santoni, e “Un canto è già nell’aria”, unico brano con arrangiamento moderno curato da Giordano Tittarelli.

Chi ascolta “Tenera azzurrità” si ritrova come sospeso nel tempo e nello spazio, immerso tra emozioni antiche ma pur sempre nuove, cullato da un’armonia delicata ma non scontata, trasportato in un mondo incantato.

Sensazioni rare che fanno del cd il perfetto regalo di Natale da donare a chi si vuole bene.

L’album è reperibile presso la libreria “Incontri” di via Costa Mezzalancia, 1 a Jesi al prezzo di €15, oppure scaricabile da tutti i digital stores al costo di €10.

Per ulteriori informazioni su Giovanni Brecciaroli visitare il sito internet www.giovannibrecciaroli.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Astralmusic

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tel. 0731814981

Laura Riccardi e Alessandro Ranalli di “Uomini e Donne” svelano i retroscena del video “Inima Mea” di Christian Riccardi

Pesaro (PU), 18 marzo 2017 -Si chiama “Inima mea”, che in italiano vuol dire “Amore mio”, il video tratto dal brano omonimo dell’album “Navigando” di Christian Riccardi. Richiestissima dagli amanti dei balli da sala, e non solo, e già nei repertori delle migliori orchestre italiane, a decretare il successo del brano le sonorità balcaniche, romanticismo, sensualità e un’orchestra giovane alquanto bizzarra e trascinante.

Il set, per l’orchestra Mario Riccardi papà di Christian e Laura, è sempre occasione di momenti goliardici, di incontri e di condivisione e questa volta per “Inima Mea“ si è pensato di invitare un personaggio conosciuto dal grande pubblico di Mediaset, Alessandro Ranalli, protagonista della trasmissione di Canale 5 “Uomini e Donne” di Maria De Filippi.

Alessandro, insieme a Laura, è il protagonista di questa storia d’amore, apparentemente impossibile, immersa nei suggestivi scenari del Castello Borgiani di Jesi, che ricordano quelli dell’Est Europa, dalla quale la canzone prende ispirazione, e arricchita dalla freschezza e dalla bravura delle cantanti, Arianna e Alice, e di tutti i musicisti.

È proprio Laura la prima a lasciarsi andare ed a raccontare la sua timidezza durante le riprese: “… confesso di essere stata in enorme imbarazzo davanti alle telecamere e ad un personaggio di questo calibro, il simpatico Alessandro, io non sono un’attrice, neanche lui si definisce tale, ma la sua modestia unita alla simpatia di mio fratello Christian, anche lui nel video, mi ha aiutato a lasciarmi andare ed a godermi questa indimenticabile esperienza…”

Difficile rimanere indifferenti di fronte alla disarmante bellezza di Alessandro, apprezzatissimo dal mondo femminile e dai fans di “Uomini e Donne”, e alla straripante simpatia dell’orchestra Riccardi da sempre fra le più amate d’Italia.

Alessandro non è un attore, appare fin da giovane in tv e la recitazione rimane da sempre il suo sogno nel cassetto ancora da esaudire ed è per questo che descrive questa esperienza come una realizzazione personale: “mi sono calato nella parte, anzi a dir la verità ero me stesso, non è stato difficile interpretare la parte del “bello impossibile”, ormai mi chiamano così; è ciò che succede nella vita quotidiana senza che sia io a volerlo. Ovunque io vada mi sento osservato, le donne mi guardano, donne di ogni età. Un mio amico dice che sono nato nel giusto periodo storico, in cui i canoni di bellezza reclamati dai mass media coincidono con i miei… e ben venga eh!!!” racconta soddisfatto Alessandro.

Nell’intervista Alessandro ci confessa anche un’altra cosa, la sua passione segreta per il canto, ma non svela se ha già progetti a riguardo lasciando un velo di mistero.

Per chi voesse saperne di più su Christian Riccardi può farlo tramite la pagina Facebook www.facebook.com/Christian-Riccardi-382157551976030, che raccoglie oltre 10.000 fans, ed il sito internet www.christianriccardi.com.

 

 

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Comunicato scritto da: M.Riccardi, P.Antonelli, G.Tittarelli

Ufficio stampa: Giulia Cappella (Astralmusic)

 

Album: Navigando

Produzione Artistica: Astralmusic

Edito da: Borgatti Edizioni Musicali – Jois Edizioni Musicali

 

 

Il cantante Christian Riccardi e Allessandro Ranalli, di Uomini e Donne
Alessandro Ranalli, durante il making del video di Inima Mea nella location del video “INIMA MEA” presso la città di Serra San Quirico (AN)

Casa: le creazioni italiane in cristallo acrilico dopo Parigi conquistano Homi Milano

Milano, 28 gennaio 2017 – È stato un vero e proprio tripudio la presentazione delle ultime creazioni per la casa in cristallo acrilico “Made in Italy” all’importante “Maison & Objet” di Parigi (20-24 gennaio). Le ultime novità in acrylic crystal, ad opera della marchigiana VESTA, sono state presentate venerdì 20 gennaio e ora stanno raccogliendo entusiasmo e consensi alla HOMI di Milano, il salone degli stili di vita già definito il “Macef 2.0”, che si tiene dal 27 al 30 gennaio.

Nelle due capitali europee dello stile, il mondo della casa viene esplorato con lo sguardo minuto del décor: non grandi volumi e macro architetture, ma piccoli ambienti, luci d’arredo, complementi e articoli da regalo, bijoux e oggetti smart, integrati con il quotidiano. Per una casa da vivere, non solo da guardare.

E’ questo il percorso che la piccola manifattura industriale marchigiana della VESTA, specializzata in cristallo acrilico, sta compiendo dal 2001, integrando innovazione e tradizione, tecniche produttive d’avanguardia e attenzione al contemporaneo.

LE TRASPARENZE PER LA CASA

L’innovativo cristallo acrilico della VESTA permette di valorizzare la luce naturale e l’anima degli ambienti: la trasparenza cristallina del metacrilato e la sua lucidità naturale grazie ad esso risaltano infatti in qualsiasi contesto, creando un’immediata consonanza.

A partire dalla cucina, con la collezione Tableware, nelle zone giorno e notte con le gamme del Lighting e ovunque con il Complemento e il Gift, le innovative soluzioni di VESTA disvela i tratti più luminosi della casa e di chi la vive.

Il desiderio è quello di innovare reinterpretando la tradizione e cogliendo nuovi stimoli dal contemporaneo: dalla cultura digitale, dal bisogno di tutelare l’ambiente e da quello di esplorare il mondo.

Nascono così i nuovissimi complementi in cristallo acrilico riciclato: le lampade da tavolo con USB charger integrato; gli accessori in carta compostabile, come i party napkins a corredo dei portatovaglioli; le luci led ispirate alle grandi capitali internazionali, inclusi free voucher per raggiungerle e vivere memorabili esperienze metropolitane.

Una personalità dinamica, tecnologica e giovane che pure apprezza dama, scacchi, centrotavola e portabottiglie, perché il ricevere e il gioco sono concetti senza tempo.

Gli individui, più liberi e connessi non abbandonano i piaceri di sempre: il ricevere, il convivio, la lettura, il comfort di un focolare domestico che li rappresenti.

Nel contempo la società è cambiata, la famiglia è finalmente un concetto aperto, relazioni e consumi si muovono in rete, l’obsolescenza degli stili si misura in frammenti di tempo cui solo l’innovatore e il colto digitale tengono il passo: la creatività è tempestiva o non è.

UNA NATURA ELEGANTE

Eventi promotori di tendenze come Maison & Objet e HOMI, sono il luogo ideale per presentare una realtà del Made in Italy come VESTA, poiché occasione di recupero e insieme di sperimentazione, di citazione e memoria non meno che di superamento e provocazione.

VESTA tuttavia non provoca, non sposa il gusto per il disruptive in auge nelle ultime stagioni, se mai suggerisce con eleganza e a bassa voce.

Il tema “Silence” proposto per questa edizione da Maison & Objet le risulta particolarmente congeniale. Sarà l’apprezzamento del pubblico consumer, crescente in modo organico, senza boost pubblicitari, a promuoverlo come brand iconico, simbolo non provvisorio della casa contemporanea.

Il brand name in sé suggerisce la corretta prospettiva d’indagine: nel mito del focolare VESTA è la dea romana della casa e degli affetti, già Hestia per l’antica Grecia, e rappresenta l’essenza di una vita domestica anzitutto confortevole e accogliente, luminosa e serena, essenziale e accessibile. Per questo la proposta VESTA è sostenibile per l’ambiente e sostenibile per le persone.

Dalla moderna divinità della casa, non incensi e liturgie quindi, ma il piacere dell’espressività autentica e della semplicità.

Perchè per  VESTA “Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate” come disse Francis Bacon.

Per conoscere meglio VESTA visitare il sito internet www.vestasrl.it.

 

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Contatti:

Studio Bodanza – Milano

valeria@bodanza.it

+39 3384752670

 

Dalle Marche a Parigi, il cristallo acrilico di VESTA conquista la “Maison et Objet”

Ancona, 17 gennaio 2017 – È grande attesa per conoscere le novità in cristallo acrilico della marchigiana VESTA. Le ultime creazioni per la casa in acrylic crystal saranno presentate venerdì 20 gennaio all’importante “Maison & Objet” di Parigi (20-24 gennaio) e a seguire verranno presentate alla HOMI di Milano, il salone degli stili di vita già definito il “Macef 2.0”, che si terrà nella città meneghina dal 27 al 30 gennaio.

Nelle due capitali europee dello stile, il mondo della casa sarà esplorato con lo sguardo minuto del décor: non grandi volumi e macro architetture, ma piccoli ambienti, luci d’arredo, complementi e articoli da regalo, bijoux e oggetti smart, integrati con il quotidiano. Per una casa da vivere, non solo da guardare.

E’ questo il percorso che VESTA, manifattura industriale marchigiana specializzata in cristallo acrilico sta compiendo dal 2001, integrando innovazione e tradizione, tecniche produttive d’avanguardia e attenzione al contemporaneo.

LE TRASPARENZE PER LA CASA

Il cristallo acrilico VESTA permette di valorizzare la luce naturale e l’anima degli ambienti: la trasparenza cristallina del metacrilato e la sua lucidità naturale grazie ad esso risaltano infatti in qualsiasi contesto, creando un’immediata consonanza.

A partire dalla cucina, con la collezione Tableware, nelle zone giorno e notte con le gamme del Lighting e ovunque con il Complemento e il Gift, le innovative soluzioni di VESTA disvela i tratti più luminosi della casa e di chi la vive.

Il desiderio è quello di innovare reinterpretando la tradizione e cogliendo nuovi stimoli dal contemporaneo: dalla cultura digitale, dal bisogno di tutelare l’ambiente e da quello di esplorare il mondo.

Nascono così i nuovissimi complementi in cristallo acrilico riciclato: le lampade da tavolo con USB charger integrato; gli accessori in carta compostabile, come i party napkins a corredo dei portatovaglioli; le luci led ispirate alle grandi capitali internazionali, inclusi free voucher per raggiungerle e vivere memorabili esperienze metropolitane.

Una personalità dinamica, tecnologica e giovane che pure apprezza dama, scacchi, centrotavola e portabottiglie, perché il ricevere e il gioco sono concetti senza tempo.

Gli individui, più liberi e connessi non abbandonano i piaceri di sempre: il ricevere, il convivio, la lettura, il comfort di un focolare domestico che li rappresenti.

Nel contempo la società è cambiata, la famiglia è finalmente un concetto aperto, relazioni e consumi si muovono in rete, l’obsolescenza degli stili si misura in frammenti di tempo cui solo l’innovatore e il colto digitale tengono il passo: la creatività è tempestiva o non è.

UNA NATURA ELEGANTE

Eventi promotori di tendenze come Maison & Objet e HOMI, sono il luogo ideale per presentare una realtà del Made in Italy come VESTA, poiché occasione di recupero e insieme di sperimentazione, di citazione e memoria non meno che di superamento e provocazione.

VESTA tuttavia non provoca, non sposa il gusto per il disruptive in auge nelle ultime stagioni, se mai suggerisce con eleganza e a bassa voce.

Il tema “Silence” proposto per questa edizione da Maison & Objet le risulta particolarmente congeniale. Sarà l’apprezzamento del pubblico consumer, crescente in modo organico, senza boost pubblicitari, a promuoverlo come brand iconico, simbolo non provvisorio della casa contemporanea.

Il brand name in sé suggerisce la corretta prospettiva d’indagine: nel mito del focolare VESTA è la dea romana della casa e degli affetti, già Hestia per l’antica Grecia, e rappresenta l’essenza di una vita domestica anzitutto confortevole e accogliente, luminosa e serena, essenziale e accessibile. Per questo la proposta VESTA è sostenibile per l’ambiente e sostenibile per le persone.

Dalla moderna divinità della casa, non incensi e liturgie quindi, ma il piacere dell’espressività autentica e della semplicità.

Perchè per  VESTA “Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate” come disse Francis Bacon.

Per conoscere meglio VESTA visitare il sito internet www.vestasrl.it.

 

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