Come far funzionare la coppia: amarsi per saper amare l’altro

Roma, 24 giugno 2022 – Si sente spesso parlare del concetto “amarsi per amare l’altro“, concetto veritiero, ma che molti trovano un poco confuso. Cosa veramente significa amarsi? Come si capisce se ci stiamo amando o se ci manca l’ingrediente dell’amor proprio nella nostra relazione di coppia e stiamo cadendo nella dipendenza affettiva?

Cosa significa amarsi?

L’amor proprio è alla base di una relazione d’amore sana con l’altro e si manifesta con una autostima difficile da scalfire e con l’ accettazione della propria persona a tutto tondo, con pregi e difetti. Proprio la questione “difetti” diventa fondamentale per poter riconoscere una persona che ha una sana autostima.

Che siano difetti fisici o psichici, se una persona sa accettarli ed accettarsi riconoscendoli, si può dire che abbia una visione non solo realistica di sé stessa, ma anche che abbia una autostima sana ed equilibrata.

Sapere ed accettare di sbagliare, riconoscerlo, risulta fondamentale per saper chiedere scusa in un dato momento e ritrattare se c’è bisogno di cambiare. Questo aiuta nel dialogo con l’altro, nella comunicazione di coppia, nella comprensione e nell’atteggiamento propositivo di entrambi i partner .

Per una sana autostima, si sa che il ruolo dell’infanzia è fondamentale, il rapporto coi propri genitori, la maniera in cui si é ricevuta l’educazione e il legame affettivo, risultano importanti.

Si può comunque arrivare ad avere un’ autostima sana, sebbene non si abbia avuto un’infanzia per così dire “idilliaca”, grazie alla psicoterapia.

Al riguardo Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ci ricorda che “da alcune settimane il decreto per attivare il Bonus Psicologo è stato firmato dal ministro Speranza. Il Bonus Psicologo è utile anche per chi aspira a gestire meglio il proprio rapporto di coppia. Consiste in un contributo fino a 600 euro per effettuare delle sedute con psicoterapeuti regolarmente iscritti al relativo albo professionale. Per tale scopo sono stati assegnati 10 milioni di euro per l’anno 2022.

Adesso, dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale, il tutto sarà gradualmente operativo e si potrà così aiutare chi non può permettersi di pagare di tasca propria le sedute di terapia di coppia“.

A proposito di autostima, la dr.ssa Cristina Mitola, collaboratrice del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che grazie all’accettazione del sé, si instaura una relazione con l’altro, col partner, molto più sana, fatta di dialogo, fiducia, una comunicazione sana e libera.

La dipendenza affettiva invece, che molti scambiano per amore, ma che in realtà non è altro che un “riempitivo amoroso” volto a supplire le carenze dell’ infanzia, ostacola una serena vita di coppia.

La dipendenza affettiva è molto difficile da vedere e molte volte non se ne riconosce la tossicità.

Per questo, quando la coppia sente che il dialogo sta venendo meno, la fiducia anche e la stima nei confronti dell’ altro vacilla, si consiglia, prima di prendere drastiche decisioni, di ricorrere ad un terapeuta di coppia in grado di mediare tra le due parti, evidenziare la tossicità eventuale nella dinamica relazionale e sanare ciò che è sanabile.

L’ amore è sereno e da serenità, la dipendenza affettiva crea invece ansia ed incomprensioni inutili.

Queste ultime potrebbero essere risolte facilmente con una buona psicoterapia e la volontà di cambiare e migliorare.
Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire in tutta Italia e in 24 paesi esteri, tramite i suoi 393 collaboratori, un servizio di aiuto psicologico per gestire al meglio la vita di coppia.

L’appuntamento potrà essere telefonico, online o dal vivo e si potrà avere l’aiuto di Psicologi e Psicoterapeuti professionisti, a prezzi accessibili, contattabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Si può contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” al numero 0622796355, al numero 3773961178, o tramite il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

Versilia, Poesia e amore per San Valentino

GoVersilia rilancia l’amore in prima linea con il concorso “Love is” per San Valentino.

Pietrasanta, 14 febbraio 2022 – Dopo il grande successo della precedente edizione si rinnova anche quest’anno il motto di GoVersilia per il concorso fotografico e letterario Pietrasanta Love is: perché quando si fanno le cose con il cuore è tutto più leggero.

Love is, l’amore è…L’amore per GoVersilia è sempre in prima linea

Era il gennaio del 2021, eravamo in piena pandemia, quando un gruppo di cittadini si incontrò con l’intento di regalare un po’ di magia parlando d’amore. Un amore inteso in tutte le sue forme, perché non importa chi o cosa si ami, l’importante è dare senso all’esistenza.

E’ l’amore che muove il mondo” ci ricorda Katia Corfini, una delle menti che hanno contribuito alla creazione di questo progetto nato da un’idea di Giacomo Vannucci, promotore di molte attività tra cui Pietrasanta Cardio Protetta.

Il concorso infatti nasce dal confronto degli amministratori del Gruppo Facebook ”GoVersilia” riguardo a cosa avrebbe potuto portare sollievo in un momento storico non facile e sempre più demotivante. La risposta per loro è stata quella di porre lo scatto fotografico sia sotto il profilo poetico che paesaggistico.

A febbraio, esattamente dall’11 al 21, tornano così gli enormi cuori realizzati da Adamo Pierotti e decorati dai fiori da Giorgio Lazzarini, nei luoghi dove già erano stati posizionati. In più, quest’anno, altri nasceranno, in alcune frazioni del Comune di Pietrasanta, dove lo scorso anno si era sentito maggiormente la mancanza.

Per quanto riguarda il concorso fotografico le date coincideranno con la durata degli allestimenti.

Gli scatti dovranno rappresentare l’espressione del sentimento dell’amore visto con gli occhi dell’autore attraverso fotografie e parole nate dal cuore.

La fotografia od il video dovranno essere inviati alla giuria corredati di un testo poetico anche breve. Non importa se il testo è stato scritto dal partecipante al concorso oppure è stato preso da poesie o prosa di altri autori. Quello che conta è che venga citato l’autore, che il tema sia l’amore e che ci sia correlazione tra lo scatto o il video e le parole. Inoltre è possibile partecipare al concorso anche nella forma interpretativa recitando un testo d’amore ovunque e in qualunque contesto. Il concorso è gratuito e aperto a tutti senza limiti di territorio.

Anche quest’anno Pietrasanta, città d’arte e di cultura, si promuove a città dell’amore. Ritorna la filodiffusione nel centro storico, il coinvolgimento dei commercianti con menù a tema e tante novità tra cui quelle dedicate ai bambini con attività didattica in collaborazione con la Fondazione Versilia – Spazio bambini presso Palazzo Panichi.

E’ d’obbligo un ringraziamento al Comune di Pietrasanta che ospita il concorso ed in particolar modo a tutti i cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Sarà possibile infine trovare i dettagli del regolamento del Concorso Fotografico e letterario sul Gruppo Facebook GoVersilia oltre ai luoghi dove saranno allestiti i cuori.

Link al gruppo Facebook: Gruppo GoVersilia

Link al regolamento: Regolamento Love Is 

Email: goversilia@gmail.com

 

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Il grande cuore decorato in prossimità della grande panchina Big Bench Salvia alla Rocca di Pietrasanta

 

Un bellissimo scatto di uno dei vincitori della precedente edizione.
“Guarda negli occhi un cane e prova ad affermare che non ha un’anima” (V.Hugo)

Don Cosimo Schena: il prete poeta da vita a “L’ Amore Vola”, il nuovo libro di poesie

Una raccolta di 140 poesie il cui unico filo conduttore è sempre l’amore universale

Roma, 2 dicembre 2021 – È “L’ Amore Vola” il nuovo libro di poesie di don Cosimo Schena, il prete poeta diventato famoso per cantare l’amore in tutte le sue sfaccettature. Non a caso il popolo del web lo ha incoronato “Poeta dell’Amore”. Don Cosimo Schena è un giovane prete brindisino, dalla verve inarrestabile, sin da quando ha iniziato qualche anno fa a scrivere poesie e recitarle sui social. Da allora non ha più smesso e in poco tempo è diventato un punto di riferimento per centinaia di migliaia di fan che lo seguono sui vari canali social.

La nuova raccolta di poesie

Il prete influencer ha dato ora alle stampe il suo ultimo libro dal titolo “L’Amore Vola”, in cui risuona forte e chiaro il messaggio di Gesù: “Amatevi l’un l’altro”. Il libro, edito da Hercules Book, è una raccolta di 140 poesie che raccontano la grande forza dell’Amore che riesce ad abbattere qualsiasi ostacolo, a trasformare e sanare il cuore ferito degli uomini fino ad arrivare all’Altissimo, a Dio, a Colui che è Amore per definizione.

Don Cosimo con i suoi componimenti grazie ad un linguaggio semplice ma emozionante riesce a donare serenità e ad infondere speranza anche in tempi incerti come quelli che viviamo. Le sue poesie, le sue preghiere, i suoi video, le sue riflessioni sull’amore, sul perdono e sull’accoglienza attirano centinaia di migliaia di fan che lo cercano e lo seguono con costanza e attenzione.

Il boom sui social del prete poeta

I numeri del prete poeata sono sbalorditivi: in poco tempo Don Cosimo Schena ha infatti raggiunto ben 6 milioni di ascolti su Spotify con le sue poesie audio recitate dalla sua stessa voce, con ormai centinaia di migliaia di persone che lo seguono sugli altri canali social, da Facebook ad Instagram, passando per Tik Tok.

Lui, in maniera disarmante spiega questo successo con poche parole:

“Il messaggio di Gesù è universale, tutti a prescindere dal nostro credo, abbiamo bisogno tutti di amore ed io dico: Dio è amore, e visto che siamo stati creati da Lui non possiamo non amare. Prendetevi cura delle persone che avete accanto, fate pace con amici e parenti con cui avete litigato. E se qualcuno vi ha fatto soffrire, perdonatelo: perdonare non è una debolezza, è donare amore che vi ritornerà indietro”.

Per seguire don Cosimo Schena basta seguire questi canali social:

https://youtu.be/oOXCmzX6FnQ

https://instagram.com/doncosimoschena

https://m.facebook.com/doncosimoschena

https://youtube.com/c/donCosimoSchenailPoetadellAmore

https://twitter.com/doncosimoschena

 

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Amore: quando il bugiardo patologico complica le cose

Roma, 20 ottobre 2021 – Chi di noi non ha mentito almeno una volta nella vita? La risposta sarà che almeno una volta nella vita tutti hanno mentito. I bambini ad esempio mentono moltissimo, un po’ per gioco, un po’ per sfidare gli adulti, un po’ per testare le proprie capacità. Gli adulti mentono per svariati motivi, come per proteggere una persona cara o un partner da un dispiacere o per giustificare una propria mancanza o un proprio errore. In amore, per questo, molte persone hanno la tendenza a mentire.
Un atto che, da un certo punto di vista, potrebbe essere addirittura considerato un processo fisiologico e normale.

E allora quando è che si parla di ‘bugiardo patologico‘?

É importante fare una distinzione tra bugiardo patologico e bugiardo compulsivo.

Bugiardo patologico: è un bugiardo cronico, fa delle sue bugie uno stile di vita. Il suo obiettivo è manipolare le persone per portarle a fare ciò che lui desidera. Non si cura delle conseguenze del proprio comportamento, persevera nella sua pratica, dritto verso i suoi scopi e non è minimamente empatico.

Bugiardo compulsivo: mente per abitudine, non in maniera manipolativa. La bugia appare come l’unico modo per lui di affrontare la realtà, è una pulsione compulsiva e, quindi, incontrollabile.

Il Bugiardo patologico spesso ha imparato a mentire fin dall’infanzia, come difesa psicologica. Questo nasconde una grave carenza di autostima. Molte volte ci troviamo davanti a un quadro patologico più ampio. In più non sempre c’è una netta distinzione tra i due tipi di bugiardo, infatti un bugiardo patologico può essere anche compulsivo.
In generale possiamo comunque ipotizzare che siano persone non pienamente consapevoli dei propri limiti e del loro funzionamento.

Come riconoscere un bugiardo patologico?

Mente molto spesso, riguardo l’amore, il lavoro, le attività svolte, le amicizie, le relazioni passate, ecc. Ha bisogno di sentirsi speciale, non accetta alcuna sua fragilità e mente per abbellire e ingigantire ogni sua realtà.
Molte volte racconta agli amici episodi accaduti in maniera esagerata, inventando particolari che non sono accaduti, per raccontare ogni aspetto della sua vita in maniera grandiosa.
Succede spesso che creda e si identifichi con le sue stesse bugie, tanto da modificare i propri ricordi che si confondono con la realtà.

L’obiettivo delle sue bugie è quello di manipolare gli altri, che gli servono soprattutto a scopi narcisistici (farlo sentire importante, potente, far agire altre persone per suo tornaconto, etc). Non è empatico, infatti non bada e non si preoccupa delle emozioni e dei sentimenti degli altri. Indagando sul passato lavorativo si scoprirà che spesso ha cambiato lavoro (magari per conflitti con i responsabili, anche se non lo ammetterebbe mai).

Indagando invece il suo passato sentimentale sembra abbia avuto infinite relazioni, ma non si riesce a coglierne la natura e nessuna gli è rimasta nel cuore. Fa fatica a riconoscere le proprie responsabilità in un conflitto, sono sempre gli altri a sbagliare e lui non ha mai torto.
Spesso è svalutante con le persone che gli stanno accanto. Questo lo mette in una posizione di superiorità e rende le persone sempre più dipendenti da lui.

Se le sue menzogne vengono scoperte diventa aggressivo ed evasivo.
E’ vago nel dare chiare informazioni sui suoi impegni. Spesso capita che si assenti e non si riesca a capire dove sia stato. I suoi racconti sono nebulosi e pieni di contraddizioni/contrattempi. Ma anche ricchi di particolari.
Mente sempre con il sorriso e guardando negli occhi l’interlocutore.
Le sue relazioni si basano sulla passione, quando con il passare del tempo la passione diminuisce, non sa in che altro modo gestire il rapporto.

Spesso sono persone affascinanti e seduttive, collezioniste di storie d’amore.
Ha difficoltà ad essere fedele poiché ha bisogno di continue tensioni eccitatorie che lo facciano sentire vivo e cerca continue conferme del proprio fascino.
Le menzogne sono la sua dipendenza.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, ci ricorda che la “menzogna patologica “risulta un sintomo presente in diversi disturbi, ma soprattutto nel disturbo istrionico di personalità (caratterizzato da una modalità di eccessiva ricerca di attenzione) e nel disturbo narcisistico di personalità (caratterizzato da una modalità in cui si ricerca ammirazione e si ha una mancanza di empatia verso gli altri).
Interagire con un partner bugiardo patologico, fa sentire le persone manipolate e tradite.
In tali situazioni la vita sentimentale diventa veramente difficile da gestire.

Cosa succede al partner del bugiardo patologico?

Il bugiardo patologico non ha consapevolezza della sua problematica, tendenzialmente narcisista, si lega a persone fragili. Con il passare del tempo il/la partner diventerà sempre più dipendente e, nonostante le bugie, non riuscirà a separarsi. Questo spesso porta a relazioni disfunzionali. Il bugiardo patologico reagisce tendenzialmente con aggressività quando le sue bugie vengono scoperte dal partner, che subirà quindi un comportamento svalutante, pieno di rabbia e frustrazione. E le bugie continue causano una stanchezza psichica davvero molto forte del partner, che vorrebbe aiutare l’amato/a, ma non sa come fare. A lungo andare può anche succedere che il partner del bugiardo patologico cada in depressione, o slatentizzi comportamenti disfunzionali.

Cosa fare allora?

L’unico aiuto che un partner può dare è cercare di far prendere consapevolezza del problema al bugiardo patologico, ma per guarire dovrà seguire un percorso psicoterapeutico.

Francesca Mero, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che “solitamente alla base di questo funzionamento vi sia una carenza profonda, vissuta sin dall’infanzia. Carenza che non è mai stata affrontata ed elaborata. La persona allora si crea questa maschera per difendersi da un senso di impotenza profonda, dalla mancanza di autostima e da sentimenti di tristezza e vuoto. Spesso da piccola si é sentita sola, incompresa e non é capace di stabilire dei legami veri e profondi. La difesa psicologica della menzogna, infatti, impedisce di legarsi realmente a qualcuno, evitando di entrare in connessione con i sentimenti propri e altrui. Raramente si fida degli altri e si lascia guardare dentro. Il modo di porsi grandioso, la sicurezza nel parlare e nel comportarsi nascondono aspetti depressivi e sofferenti molto gravi”.

Per questo nel corso di un percorso psicoterapeutico sarebbe utile:

– Aiutare la persona a prendere consapevolezza della pervasività della dipendenza a mentire e di quanto possa essere distruttivo il potere esercitato da questa su di lei e sulle persone care;
– Comprendere quale sia il bisogno emotivo sottostante alla bugia, cosa significa per lei, cosa intende ottenere e se, comportandosi in questo modo, lo ottiene davvero;
– Ricostruire la storia della persona per cercare di capire quando il bisogno di mentire è comparso.
Un esercizio utile potrebbe essere quello di tenere traccia, scrivendo, dei propri comportamenti disfunzionali (bugie, tradimenti, mancato controllo degli impulsi, etc. ). Questo è un esercizio di autoconsapevolezza e serve per capire e non dimenticare la realtà al fine di non perseverare nella realtà inventata.

Un consiglio per il partner è quello di non accettare le bugie, è utile smascherarle chiedendo al bugiardo l’autoriconoscimento delle sue fantasie. Tutto ciò è finalizzato ad offrire spunti di riflessione che, se accolti, dovrebbero portare a un aiuto psicologico per risolvere la sintomatologia.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 351 psicologi, offre in tutte le regioni italiane (e in 22 paesi esteri) un servizio di aiuto per chi, direttamente o indirettamente, ha a che fare con tali problematiche.

Il servizio è offerto in 27 lingue, i prezzi sono accessibili e gli psicologi lavorano 7 giorni su 7.

Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” telefonare al numero 06 22796355 o al numero 392 9050134 o visitare il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

La stanza dei buoni: la rinascita dopo la perdita di un figlio

La storia d’amore e il legame profondo con il figlio morto, annegato a Tenerife, del musicista e poeta Tommaso Marangio, raccontata nel libro “La stanza dei buoni”

Roma, 28 settembre 2021 – Il dramma più grande: la morte di un figlio. Come si fa ad andare avanti travolti dal dolore dopo una tragedia del genere?

Tommaso Marangio, in arte Tommy Blues, poeta e musicista, ha perso suo figlio nel 2016 a Tenerife, dove Riccardo a 26 anni annegò, inghiottito dalle onde dell’oceano. Oggi questa storia è raccontata nel libro “La stanza dei buoni”, che racconta di una storia d’amore e di forza di un padre e di un figlio, legati dalle stesse passioni: la libertà, il volontariato, la musica e l’arte in generale.

L’autore ha sentito forte il bisogno di scrivere questo libro, scritto con dolore, ma necessario quasi come una terapia, per scavare dentro di sé e riportare in vita i ricordi più profondi, e l’importanza del legame di un uomo con il figlio e la sua famiglia.

Dal racconto di Tommaso Marangio emerge l’amore che scaturisce da ogni evento quotidiano descritto, anche il più semplice. Un amore che lentamente colma il vuoto e la solitudine, lenisce la sofferenza, aiuta ad elaborare il lutto: “…feci un patto fra lui, me e la mia coscienza: innanzitutto evitare di abbattermi e di deprimermi, accettare i miei stati d’animo senza ripudiarli, perché tanto a nulla sarebbe servito, e quindi convertire le mie emozioni e ogni mia piccola commozione in qualcosa di creativo, di comunicativo…”.

L’obiettivo di Tommaso Marangio è quindi quello di condividere questa storia, senza nessuna ricerca di pietà e compassione, bensì con spirito di rinascita e per aiutare tutte le famiglie, che come la sua, hanno vissuto una tale tragedia, a ritrovare la luce in fondo al tunnel di buio in cui si sprofonda.

Attraverso il suo viaggio intimo l’autore emoziona descrivendo il percorso con suo figlio con grande umanità e poesia.

La stanza dei buoni è la storia di due sognatori e spiriti liberi ambientata tra il Salento e Tenerife, passando per Roma e Milano.

L’autore

Tommaso Marangio, in arte Tommy Blues, di origini leccesi, vive a Roma. Girovago e musicista, compositore, ama leggere e scrivere poesie e canzoni. Continua a studiare musica, a suonare, a insegnare e comporre proprio come auspicava suo figlio Riccardo scomparso nel 2016.

Il libro è disponibile su Amazon  alla pagina https://amzn.to/3wRvZGb.

 

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Ufficio Stampa

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Rapporti di coppia: come migliorare la propria relazione con il love coaching sentimentale

Roma, 22 gennaio 2020 – Nella vita può accadere che la propria relazione prenda una piega del tutto inaspettata, a volte dolorosa, al punto da portare a provare sensazioni di disagio ed emozioni negative come rabbia e frustrazione, quest’ultime condivise soprattutto da chi deve affrontare la fine di una storia e tutte le conseguenze.

Quando una relazione sentimentale termina ci si sente soli, il fallimento toglie ogni speranza di pensare al futuro con ottimismo e sembra impossibile riprendersi e continuare a vivere.

Alcune coppie hanno dei problemi a relazionarsi e a comunicare, il più delle volte questo è dovuto all’incapacità del singolo individuo di padroneggiare la coscienza del sé e l’amore di sé.

ESAMINARE LA PROPRIA RELAZIONE DI COPPIA

Per poter vivere nuovi incontri spensierati o per portare avanti una relazione felice è quindi, importante, lavorare su sé stessi, perché qualunque cosa accade all’esterno altro non è che la proiezione di ciò che si ha dentro..

Esaminare la propria situazione relazionale e sentimentale, capire dove si trovano e avere una chiara visione di dove possono arrivare come individui e come coppia.

Anche il supporto professionale di un love coaching permette alle singole persone, e quindi alla coppie, di migliorare se stessi e vivere una relazione più soddisfacente e appagante

Cosa può fare per la coppia un love coaching

Il love coach è un professionista che aiuta a ritrovare la fiducia in se stessi e sentirsi a proprio agio, permettendo di approcciare con facilità alle altre persone. L’aiuto di un love coach può farti sentire bene e in pace con te stesso, darti un aiuto per creare la vita che ami, ed uscire e incontrare nuove persone o affrontare le fasi iniziali di una relazione.

L’intervento del love coach permette poi di uscire dalle gabbie mentali che non ti fanno sentire te stesso, e aiutarti a sentirti libero e pronto per affrontare diversamente la vita e migliorare le relazioni esistenti.

Il lavoro del love coach è quindi quello di occuparsi di ogni aspetto della vita affettiva e amorosa di una persona, essere di supporto nelle emozioni legate a un abbandono, dare un consiglio per risolvere una problematica di coppia o per affrontare una serata o situazione importante.

Ecco, in sintesi, alcune cose che un love coach può fare per migliorare la propria vita di relazione:

· Aiutarti a ritrovare la fiducia in se stessi

· Aiuta a ritrovare piacere nel creare nuove relazioni

· Aiuta a sentirsi a proprio agio in qualunque situazione

· Contribuisce ad avere successo con l’altro sesso

· Contribuisce a trovare la soluzione a problematiche relazionali importanti

· Affrontare le emozioni legate alla fine di un amore

“Ognuno di noi  ha delle capacità naturali nel saper comunicare in modo seducente, nel superare la timidezza in amore e lasciarsi alle spalle una storia finita male, ma non tutti sono in grado di esprimere queste capacità e tirarle fuori nel momento giusto, per questo motivo è utile affidarsi a un love coach”, spiega Adina Floora, love coach professionista, specializzata nell’aiutare a vivere relazioni sentimentali più appaganti.

 

COME SCEGLIERE UN LOVE COACH AFFIDARSI

”Vista l’importanza delle relazioni affidarsi solo a Love Coach professionisti, specializzati e certificati in coaching relazionale, è essenziale”, racconta ancora Adina Floora, che vanta un lungo e intenso percorso accademico, e una grande esperienza grazie alle tante persone che ha aiutato fino ad oggi.

Una delle poche love coach che può vantare una formazione presso lo IAP college – College & University in Princetown, New Jersey, e che ha approfondito gli studi con la famosa coach americana Rori Raye e con Roberto Re, oltre che aver conseguito un Master in Counseling Relazionale.

IL PERCORSO CON IL LOVE COACH

 

“Riguardo il percorso da seguire io metto a disposizione la mia formazione e le mie conoscenze per aiutare le persone a lavorare su se stesse e sulla relazione amorosa con l’attuale partner o per prepararsi ad affrontare al meglio le relazioni future” racconta ancora Adina.

Che lancia un messaggio chiaro a chi sta attraversando un momento difficile in amore: “Non dimenticate che una relazione appagante si fonda sull’amore reciproco e sulla realizzazione personale che si sperimenta attraverso una profonda sensazione di benessere”.

L’obiettivo finale del love coaching relazionale è quindi quello di avviare le persone verso un percorso di riscoperta di sé e del proprio valore per riuscire a liberarsi dall’oppressione di sensazioni soffocanti e negative che impediscono di guardare oltre il dolore e avvicinarsi alla felicità.

Chi pensa di essere insoddisfatto della propria vita sentimentale, rivolgendosi ad una coach riesce senz’altro a vivere le relazioni sentimentali in un modo più profondo ed appagante.

 

 

 

 

 

Il prete poeta: Don Cosimo Schena ritorna con “Vivo di Te”

Brindisi, 12 novembre 2019 – Non si ferma più don Cosimo Schena. Dopo il grande successo delle sue ultime raccolte di poesie e musica che lo hanno consacrato nuova stella delle piattaforme musicali, il sacerdote pugliese ritorna con un nuovo album di poesie inedite, di sua composizione.

ll 15 novembre uscirà infatti “Vivo di Te”, la sua nuova raccolta di poesie musicate che si potrà  ascoltare su tutte le maggiori piattaforme musicali.

Poco più di un anno fa la brillante idea di pubblicare tutte le sue composizioni poetiche in formato audio e interpretarle personalmente accompagnate da suggestivi sottofondi musicali.

Subito l’idea è stata apprezzata dal pubblico che ha cominciato a seguirlo in rete grazie alle varie piattaforme musicali, da Spotify a iTunes passando per YouTube.

I suoi brani hanno avuto un’impennata di ascolti e i fans lo hanno ribattezzato “Il poeta dell’Amore”, tanto che la stampa a livello nazionale ha cominciato ad occuparsi della sua storia.

Messaggi d’amore

Il tema predominante delle sue composizioni, infatti, è l’amore: un amore universale che parte da Dio per arrivare a tutti coloro che hanno ancora la voglia di scommettere su questo sentimento.

“Vorrei che il mio messaggio d’amore arrivi anche a coloro che vivono o si sentono in preda alla solitudine, a tutti quelli che hanno perso il senso della speranza e della vita” dichiara don Cosimo commentando l’uscita del nuovo album. E aggiunge: “Le poesie nascono da momenti di preghiera e di storie di gente che incontro e che mi racconta la propria vita”.

La raccolta

“Vivo di Te” di don Cosimo Schena contiene cinque poesie, registrate in entrambe le versioni: con musica e senza. I titoli sono: Vivo di Te, Ci prenderemo per mano, Sei qui con me, Sopra le nuvole e Spero che ritorni.

A giugno è uscito anche un libro di poesie di don Cosimo.

Il sacerdote poeta svolge il suo ministero spirituale a Mesagne, in provincia di Brindisi e tutto il ricavato delle sue opere lo devolve in beneficienza per aiutare le famiglie più bisognose.

Dalla poesia “Ci prenderemo per mano”

Ci prenderemo per mano

Affinché il vento

Ci spinga da una parte all’altra

E ci faccia ritornare il Sorriso

rideremo

Si rideremo

Sul dolore passato

Saremo con il fiatone

Ma felici

 

 

Il nuovo album del Poeta dell’Amore

 

 

 

 

Ufficio stampa

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Ricerca su coppie e social: “Includere il partner nei post salva la relazione”

Roma, 11 marzo 2019 – Se hai una relazione e desideri condividere i dettagli della tua vita sui social media, fai un favore a te stesso: includi il tuo partner. Probabilmente aiuterà la tua vita personale e salverà la tua relazione. A dimostrarlo il risultato emerso da un recente studio della Carnegie Mellon University e dell’Università del Kansas

La tecnologia è ormai parte della vita di ognuno, e in particolare computer, tablet e smartphone in grado di connettersi a internet sono protagonisti assoluti della quotidianità, esercitandoo una grande influenza sulla vita sociale di chi li utilizza.

Proprio per questo motivo, non ci si può aspettare che l’utilizzo di questi strumenti per condividere piccoli pezzi della propria vita non influisca anche sulla relazione di coppia.

È stato esattamente questo il punto di partenza della joint research condotta dai ricercatori della Carnegie Mellon University e dell’Università del Kansas, la quale ha portato a risultati importanti.

Nello studio sono stati coinvolti 692 individui, i quali sono stati sottoposti ad alcune interviste.

In particolare ai partecipanti è stato richiesto quanto la pubblicazione di un particolare contenuto (o di un gruppo di post) avesse influito sulla relazione amorosa, tenendo in considerazione tutti i vari aspetti della vita di coppia, come l’aspetto romantico e quello sessuale, ad esempio.

Lo studio si è basato su 5 differenti test, ognuno dei quali volto a valutare l’effetto di un particolare tipo di interazione con il web (nel caso in cui, ad esempio, il partner pubblica contenuti su di sé o interagisce direttamente con amici e parenti).

I ricercatori, inoltre, hanno deciso di contattare anche il partner attivo sui social media, per verificare che non ci fosse distorsione nelle informazioni fornite dagli intervistati.

Dall’analisi di tutti questi dati è emersa una conclusione che si poteva ritenere prevedibile: i social media esercitano una forte influenza sulla vita di coppia. Resta però da capire se questa interferenza porta a un rafforzamento della relazione o a un allontanamento dei due partner.

La joint research fornisce delle risposte anche in merito a ciò: la conclusione finale alla quale i ricercatori sono giunti, infatti, è che la condivisione di contenuti sui social media può rafforzare la relazione, a patto che il partner sia incluso nei post e nelle interazioni.

A spiegare i risultati della ricerca gli esperti del portale di psicologia PsicologiOnline.net:

“Sembra che il motivo per il quale alcune relazioni risultino compromesse dalle attività social sul web sia che uno dei due partner presta eccessiva attenzione solo alla propria figura, cercando di mettere in mostra una parte della propria vita nella quale il compagno/a non è incluso/a”.

“Un post in cui il partner è presente, anche se non è l’assoluto protagonista, invece, fa sentire quest’ultimo importante e significativo, quasi come se fosse protagonista di una dedica d’amore in pubblico” concludono gli esperti.

La ricerca, consultabile in tutte le sue parti al link https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0212186#sec038, è tra le prime ad analizzare con un approccio scientifico le interazioni tra social media e vita sentimentale, ma non è da escludere che grazie a risultati interessanti ottenuti si indaghi ulteriormente in merito.

 

 

 

 

 

 

 

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