“Racconti di mare”: il concorso per cortometraggi della Federico II

Un concorso internazionale per cortometraggi promosso  dal Master di drammaturgia e cinematografia dell’Università di Napoli “Federico II” nell’ambito del contest “Racconti di mare”, prodotto dal Premio Penisola Sorrentina. Da oggi fino al 20 luglio sarà possibile candidare i propri film
Napoli, 21 giugno 2022 – Da oggi e fino al 20 luglio sulla piattaforma FilmFreeway sarà possibile iscrivere il proprio cortometraggio alla sezione audiovisivi del contest culturale  “Racconti di mare”.  Un concorso internazionale organizzato dall’istituto culturale “Il Simposio delle Muse”, tra le produzioni e i progetti speciali della ventisettesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina”, in sinergia con il Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il concorso destinato a registi e produttori di tutto il mondo accende, ancora una volta, l’attenzione sul fortunato connubio tra cinema e ambiente stimolando la creatività dei partecipanti, invitati alla realizzazione di opere che facciano riferimento al racconto del mare, all’importanza (anche metaforica) dell’acqua, al paesaggio mediterraneo, al dialogo tra le civiltà, al viaggio, alla sostenibilità.
Gli audiovisivi, nell’ambito delle ispirazioni sopra tracciate a titolo esemplificativo, dovranno avere come tema il racconto del mare, con una durata non inferiore ai tre minuti e non superiore ai venti minuti. I video dovranno essere realizzati in formato web.
A valutare i lavori  sarà una commissione scientifica composta da docenti esperti del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia, la quale selezionerà il lavoro che verrà proiettato durante la manifestazione in programma nel mese di settembre e che si aggiudicherà il montepremi in denaro.
Tutte le info sul bando di concorso sono disponibili alla piattaforma della organizzazione (arte.cercarte.it) oppure direttamente su FilmFreeway (filmfreeway.com/raccontidimare).

AISLA, apre il Magazzino Solidale per gli affetti da SLA

Responsabilità sociale e mutuo aiuto in una rete reale e virtuale a disposizione delle persone con SLA

Roma, 18 gennaio 2022 – Fondato sul valore della responsabilità sociale condivisa, è nato il progetto del Magazzino Solidale di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Un’idea ambiziosa di volontariato e di servizio, volta ad incentivare e organizzare il mutuo scambio di materiali di consumo e ausili di proprietà, che le famiglie non sanno come indirizzare quando ne hanno in esubero o non più necessari.

In un contesto sociale in continua evoluzione e dove le risorse economiche sono sempre più contratte, AISLA rilancia con un progetto dove la solidarietà incontra il valore sociale con benefici ambientali ed economici per l’intera collettività. Il Magazzino Solidale rappresenterà, infatti, il punto nodale di una rete reale e virtuale a disposizione delle persone con SLA in condizione di bisogno, attraverso il riutilizzo di ausili di proprietà in ottimo stato o di materiale di consumo non utilizzato e giacente in altre case.

La possibilità di evitare sprechi e di ridurre inutili consumi, infatti, oltre a educare ad una cultura del riciclo virtuoso di oggetti che possono ancora essere funzionali al loro uso, diventa altresì opportunità di mutua collaborazione per rimettere in circolo oggetti, materiali e strumenti che possono continuare a rappresentare una risorsa per chi ne ha bisogno e un beneficio per chi ne trova una collocazione nuova.

Si pensi a quanto ciascuno noi probabilmente abbia sperimentato, seppur per un breve periodo, la dimensione della disabilità a causa di un incidente, la cura di un proprio caro o più semplicemente una riabilitazione post operatoria.

In quel momento sono entrati nelle nostre case supporti, come le classiche carrozzine e deambulatori o, ancora le stampelle, di cui poi si è avuto la difficoltà nel liberarsene o sono lasciati in un angolo delle nostre cantine.

Se l’obiettivo finale resta sempre quello di realizzare iniziative a favore della SLA, vogliamo farlo non perdendo mai di vista il benessere generale della collettività e, quindi, partecipando attivamente, prima di tutto come cittadini. Sono stati due anni in cui il tempo, a tratti, sembrava non andare avanti, tenuto prigioniero da una pandemia che ha stravolto le vite della nostra comunità già profondamente ferita. L’associazione è andata avanti con la consapevolezza e la responsabilità di essere una parte attiva di una collettività che non si fa carico solo del proprio quotidiano, ma anche del bene comune. Responsabilità sociale e mutuo aiuto. Questo è lo spirito con il quale iniziamo questo nuovo anno invitando tutti a partecipare al nostro Magazzino Solidale.” Sono queste le parole della presidente nazionale AISLA, Fulvia Massimelli.

La sostenibilità è il principio di base, nel quale il valore della solidarietà diventa l’espressione di nuovi modelli di cooperazione in cui il paradigma del “chiedere-dare-avere” si sostituisce con la consapevolezza che la reciprocità crea compattezza sociale. Una filosofia generativa che si fonda sul prendere coscienza delle risorse che ognuno di noi ha e farne sempre un buon uso, rimettendole in circolo ed evitare sprechi.

Ciascun donatore potrà pubblicare contemporaneamente sulla sezione del sito di AISLA www.magazzinosolidale.it fino ad un massimo di 5 annunci di cessione gratuita di beni.

Possono essere inseriti strumenti che facilitano la presa, come impugnature o pinze che permettono di afferrare oggetti altrimenti impossibili da prendere; bicchieri o piatti adattabili o anche apparecchi per cucinare. Oppure strumenti per il tempo libero, ad esempio carrozzine adattate per lo sport, o ancora strumenti per la riabilitazione passiva. Molto importanti sono gli ausili per la cura e l’igiene personale: le sedie da doccia e da bagno, i tappeti, i maniglioni da bagno. Più complessi, invece, gli ausili per la mobilità che, come noto, devono essere adattati alle caratteristiche fisiche della persona. Importanti gli strumenti per la deambulazione, per la posizione e la stabilizzazione o presidi per lo spostamento, come per esempio il sollevatore. Per quanto riguarda i materiali di consumo potranno essere messi a disposizione sondini, filtri per ventilatori; circuiti; garze e guanti o anche semplicemente l’acquagel e addensanti alimentari.

Insomma, un supporto concreto per coloro che ne hanno bisogno.

Il servizio sarà gestito dalla sede nazionale di AISLA e nutrito dai volontari e dalle famiglie delle 64 rappresentanze locali e da tutti i cittadini che hanno la necessità di ricollocare un proprio materiale in disuso. Il modello di gestione si ispira al progetto pilota avviato proprio due anni fa dalla sezione Sicilia Area Vasta Orientale con sede a Catania. L’associazione si mette a disposizione per coprire le spese di spedizione del materiale.

Il progetto nasce da una intuizione di Giancarlo Laudenzi, scomparso prematuramente due anni fa e alla cui memoria è intitolato il servizio. Laudenzi in seguito alla perdita della moglie a causa della SLA è stato per anni volontario attivo dell’associazione Aldo Perini e di AISLA, da cui è nata la collaborazione con il Comune di Settimo Milanese che ha portato all’apertura di uno sportello. Giancarlo si è sempre distinto per l’instancabile operato, segnato costantemente dalla sua capacità di dimostrare, con i fatti, che le difficoltà possono essere superate.

Per ulteriori informazioni rimndiamo al st t0 www.magazzinosolidale.it oppure magazzinosolidale@aisla.it

 

 

 

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Ufficio Stampa AISLA – Valentina Tomirotti | Cell. 333 9580672 – ufficiostampa@aisla.it | vtomirotti@aisla.it |

In Versilia la befana vien dal mare, per pulire le spiagge e il mondo intero

La Befana in Versilia quest’anno arriva dal mare, per incentivare a tenere più pulito il pianeta: singoli e famiglie potranno partecipare alla pulizia delle spiagge, postando le foto sui social di GoVersilia

Versilia, 5 gennaio 2022 – “La Befana vien dal mare” è la nuova iniziativa che si terrà in Versilia il 5 e 6 gennaio prossimi. La Befana in salsa versiliana quest’anno porterà nel suo sacco, oltre al carbone, anche i rifiuti trasportati dal mare.

“La befana vien dal mare con le pinne tutte rotte” recita una delle strofe del ritornello di una Befana solitaria, che andrà in giro per le spiagge della Versilia già la sera del 5 gennaio prossimo.

Pulizia delle spiagge, per riprendersi il futuro e il pianeta

Vista la situazione pandemica che insiste nell’accompagnarci in questi giorni gli organizzatori di GoVersilia hanno deciso di rinunciare ad invitare la Befana in un unico luogo per donare carbone o dolcetti ai bambini.

E per questo, in ottemperanza alle leggi vigenti, la Befana in Versilia ha pensato invece di riempire un sacco con tutto ciò che l’uomo produce ed il mare restituisce alla battigia.

“La Befana quest’anno ci sensibilizza e ci insegna a preservare l’ambiente e a mantenere le spiagge pulite. Perché pulire incentiva a non sporcare”, ci ricorda Katia Corfini, ideatrice del progetto e Presidente di GoVersilia.

Sempre in solitaria il giorno 6 la Befana si aggirerà per le spiagge continuando a raccogliere detriti. Il messaggio che porterà con sé non implica tanto la quantità di ciò che raccoglierà, perché non è pulendo che non si inquina, ma sapendo riconoscere le cose da non produrre.

Il progetto si avvarrà dei mezzi di diffusione di massa per inviare questo messaggio a tutti, grandi e piccoli, perché è proprio nelle piccole mani che risiede il futuro del nostro pianeta.

Questo per ricordare che non importa la quantità ma la qualità del gesto, e portare via dalla spiaggia anche solo un tappo di bottiglia sarà sufficiente a fare un piccolo gesto per il pianeta.

Per questo chiunque ne avrà la possibilità e la voglia, sempre in solitaria o con la propria famiglia, potrà raccogliere un pezzo di plastica contribuendo al progetto.

Coloro che parteciperanno all’iniziativa sono invitati a scattare immagini del loro operato e potranno inviarle via email all’Associazione/Gruppo GoVersilia all’indirizzo goversilia@gmail.com e/o pubblicarle direttamente sulla pagina FB social del gruppo GoVersilia fino al giorno 9 gennaio 2021, con gli hashtags #goversilia #labefanaviendalmare data in cui scade il termine di invio delle immagini. La foto più interessante sarà premiata.

Per l’occasione, seppure non disponibile per i giorni 5 e 6 gennaio 2022, in collaborazione con GoVersilia alcuni artigiani locali, stanno realizzando un contenitore per la raccolta della plastica che il mare restituisce ogni giorno alla battigia.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul gruppo e pagine social GoVersilia.

 

LE STROFE

La befana vien dal mare

La befana vien dal mare

con le pinne tutte rotte

a raccogliere gli scarti

sulla spiaggia nella notte.

 

Col suo sacco di carbone

ha rischiato d’affogare

tra la plastica e il petrolio

proprio dentro al grande mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Franceschini: “La Carta di Sorrento ha qualità e spessore”

Il Ministro Dario Franceschini individua nella cultura l’asset fondamentale per lo sviluppo sostenibile del Paese: qualità e spessore alla base del progetto della “Carta di Sorrento”

Roma, 4 novembre 2021 – Riscontri positivi e successo, in ambito nazionale ed internazionale, sta registrando la 26a edizione del Premio Penisola Sorrentina, conclusasi pochi giorni fa a Sorrento. Il placet arriva anche direttamente da Via del Collegio Romano.

La perla del golfo di Napoli sta vivendo un momento di rilancio straordinario, puntando sulla cultura per il proprio futuro turistico ed economico. Questa la strategia scelta dalla Amministrazione comunale, guidata da Massimo Coppola.

E il “Penisola Sorrentina”, dedicato prioritariamente al mondo dell’audiovisivo, costituisce e costituirà uno degli eventi di punta del panorama di promozione della costiera e della Regione Campania.

Sulla kermesse si è soffermato il Ministro della Cultura Dario Franceschini: ” la 26a edizione del premio “Penisola Sorrentina” giunge in un momento molto particolare: grazie al successo della campagna vaccinale e all’introduzione del Green Pass, è stato possibile riaprire a capienza piena cinema, musei, sale da concerto, teatri, permettendo agli italiani di tornare a vivere la cultura in sicurezza”. 

Per il futuro Franceschini prospetta un’ulteriore crescita del trend : “i dati straordinari di questi giorni ci raccontano dell’entusiasmo con cui si è tornati nei luoghi della cultura, assetati di bellezza, di curiosità e di desiderio di condividere. Presto torneranno a crescere in maniera significativa anche i numeri del turismo internazionale, riportando così la cultura a essere uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile del Paese”. 

Sul rapporto tra la cultura, il turismo e la sostenibilità il Premio  Penisola Sorrentina ha promosso la “Carta di Sorrento” (ideata e stilata dal giurista Luigi Cerciello Renna), programmando una serie di azioni, anche per l’edizione 2022, sulle quali  l’esponente di Governo pone l’accento, rivolgendosi al presidente del Premio, Mario Esposito:

Ecco allora che momenti come questo, in cui si ha la possibilità di riflettere su quanto accaduto e di immaginare i percorsi del futuro, si rivelano quanto mai preziosi. Il vostro contributo al dibattito, con la Carta di Sorrento varata nel 2020, ha qualità e spessore“, ha concluso Franceschini.

 

 

 

Ambiente: una “Transazione Ecologica” per l’area del polo petrolchimico di Augusta, Melilli e Priolo

L’iniziativa parte dallo studio legale Giuliano, Amato & Associati, con l’intento di risanare i danni ambientali e realizzare un progetto di sviluppo sostenibile del territorio dell’area industrializzata di Augusta, Melilli e Priolo

Siracusa, 3 giugno 2021 – Elaborare una proposta condivisa di transazione ecologica per l’area industrializzata di Augusta, Melilli e Priolo.

È l’obiettivo dello Studio Legale Giuliano, Amato & Associati che ha già avviato la redazione di un “position paper” da proporre agli stakeholders territoriali (istituzioni, imprese, enti locali e associazioni).

Lo studio legale, istituto di ricerca giuridico – sociale, iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche, attraverso lo strumento legislativo della “Transazione Ecologica” si pone gli obiettivi di velocizzare gli interventi di risanamento ambientale e lanciare la riconversione produttiva della vasta area costiera della Sicilia orientale interessata dalla massiccia e invasiva industrializzazione.

“In un momento storico ed economico sociale contrassegnato dalla resilienza, dopo l’emergenza sanitaria, ci sembra doveroso – si legge in un comunicato dello studio legale – porre nel dibattito pubblico sull’utilizzo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Next Generation UE la necessità che tutta l’aria del polo petrolchimico di Augusta-Melilli-Priolo ricorra all’istituto della cosiddetta Transazione Ecologica”.

Risanamento ambientale e riconversione

“Questo strumento rappresenta una consapevolezza comune dell’importanza dell’ambiente e della riparazione dei danni arrecati – afferma il Presidente del CdA Avv. Giancarlo Giuliano – che metta l’accento non solo sulle responsabilità di danno ambientale ma su una riparazione condivisa, un ristoro per l’intera comunità a cui appartengono anche le attività produttive interessate”.

“Dopo il protocollo sulla zona ad alto rischio industriale questo strumento – afferma il Prof. Avv. Daniel Amato (www.avvprofdanielamato.it) docente di diritto dell’Unione Europea ed esperto in diritto ambientale – consentirebbe di utilizzare al meglio, con una cornice normativa e programmatica efficace la gran mole di risorse che il PNRR, il Next Generation UE e le Zes attrarranno. Sarebbe un passo concreto per dirci parte di una comunità con una chiara governance di sviluppo sostenibile”.

La normativa

Il legislatore è nuovamente intervenuto sulla disciplina del danno ambientale e dei relativi effetti attraverso il d.l. 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, nella l. 27 febbraio 2009, n. 13, recante «Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente».

Le norme in oggetto hanno introdotto significative disposizioni l’art. 2, intitolato appunto al danno ambientale, disciplinando la possibilità di predisporre uno schema contrattuale di concerto con i soggetti (enti locali, associazioni ecc.) a vario titolo interessati nell’eventualità «che il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio stipuli transazioni con una o più imprese pubbliche o private, circa la spettanza e la quantificazione degli oneri di bonifica, degli oneri di ripristino, nonché del danno ambientale di cui agli artt. 18 l. 8 luglio 1986, n. 349, e 300 D.lg. 3 aprile 2006, n. 152, e degli altri eventuali danni di cui lo Stato o altri enti pubblici territoriali possano richiedere il risarcimento».

La transazione introdotta nel 2009 si pone come alternativa esplicita e potenzialmente «onnicomprensiva» in tutte le ipotesi di danno ambientale «pubblicistico».

Per altro verso, fornisce una soluzione teleologicamente difforme sia quanto a ratio, sia quanto ad obiettivi, rispetto a quelle contenute nel D.lg. 3 aprile 2006, n. 152, in quanto affianca ed, in parte, sovrappone, ai vigenti strumenti di riparazione del danno ambientale un meccanismo di «contabilizzazione» del danno, ossia una sorta di «condono».

Gli obiettivi

L’intento appare dunque quello di velocizzare gli interventi di riparazione del danno ambientale e di rilancio produttivo delle aree inquinate ricomprese in «siti di interesse nazionale», superando, ove possibile, con una transazione i contenziosi legali che spesso paralizzano e, conseguentemente, penalizzano gli interventi di bonifica.

Il modello legale di cui all’art. 2 l. 27 febbraio 2009, n. 13, mutua talune caratteristiche delle disposizioni civilistiche in tema di transazione, ed altre da quelle pubblicistiche inerenti agli accordi amministrativi, come una sorta di accordo di programma che sancisce una governance territoriale.

Il gruppo di ricerca dello studio si propone di collaborare con gli attori socio – economico ed istituzionali territoriali per fare quadrato e approfondire le tematiche in maniera volontaria, avendo autofinanziato la ricerca accademica.

Per approfondimenti rimandiamo al sito del Prof. Avv. Daniel Amato all’indirizzo www.avvprofdanielamato.it.

 

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Per interviste e contatti:

studiolegalegiulianoamato@outlook.it
segreteria@avvprofdanielamato.it
www.avvprofdanielamato.it
Cell. 339 4016978

 

L’avv. Daniel Amato e l’avv. Giancarlo Giuliano

Ambiente, turismo e cultura: l’impegno per il sociale al “Penisola Sorrentina” di Intesa Sanpaolo

Napoli, 26 marzo 2021 – Riprendono le attività di preparazione del Simposio del Premio “Penisola Sorrentina”, che il 24 ottobre del 2020 ha licenziato  la “Carta di Sorrento”, un documento strategico che parla all’Italia di governance in settori nevralgici come ambiente, turismo e cultura. L’organizzazione è al lavoro per l’edizione 2021 della kermesse e la Commissione Cultura del Senato propone per quel giorno di celebrare “La Giornata nazionale dello Spettacolo” .

Tra i partner della passata edizione il Gruppo Intesa Sanpaolo, che da sempre interpreta responsabilmente il proprio ruolo di prima banca italiana e contribuisce attivamente alla vita culturale del Paese, ritenendo che esista un fecondo rapporto fra crescita economica e progresso civile. Nel 2020 l’impegno culturale del Gruppo ha toccato così anche Sorrento, perla del turismo internazionale affacciata sul Golfo di Napoli, che vanta tra le iniziative più prestigiose  il Premio “Penisola Sorrentina”.

La kermesse culturale, diretta da Mario Esposito, è promossa sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo in collaborazione con la Fondazione Sorrento ed il Comune di Sorrento.

Da Sorrento, il Premio Penisola Sorrentina in piena pandemia ha lanciato un grido di allarme ed una forte provocazione civile, durante uno speciale Simposio dedicato ad ambiente, turismo e cultura.

Quale sarà il nuovo turismo sostenibile? Come potrà rivivere lo spettacolo dal vivo?

Occorre un piano che sappia far rinascere dalle macerie l’economia e soprattutto pensare ad una nuova governance del Paese dopo il Covid-19.

Da qui è scaturita l’importanza strategica della “Carta di Sorrento”, istituita ad ottobre del 2020, su iniziativa del giurista Luigi Cerciello Renna, docente di legislazione ambientale all’Università di Roma 4, in occasione dei  25 anni del prestigioso Premio  Penisola Sorrentina. Essa consiste in un documento integrativo ed innovativo che l’Organizzazione – dopo un percorso di dibattito e inchieste pubbliche secondo il modello francese – intende portare all’attenzione del legislatore e del decisore pubblico, anche per pensare ad un nuovo corso del concetto di sostenibilità.

Fu una giornata storica, perché proprio il 24 ottobre nelle ore in cui il Premio (da subito convertitosi in formato phygital, un ibrido di presenza e remoto) celebrava i suoi 25 anni, veniva varato il Dpcm che ha decretato la chiusura totale di cinema e teatri ancora in corso. Una giornata che un disegno di legge depositato in Senato e sottoscritto da diversi membri della Commissione Cultura propone come “Giornata nazionale dello spettacolo“.

Nell’edizione 2020 (l’edizione del venticinquennale del Premio) la lodevole e coraggiosa iniziativa  culturale ha registrato anche l’adesione di Intesa Sanpaolo.

Un partner privato di assoluto prestigio per il Simposio del Premio Penisola Sorrentina, che guarda ormai sempre più ad una dimensione nazionale ed internazionale.

 “Iniziative come questa di Sorrento sono perfettamente in linea con l’impegno del Gruppo in ambito sociale”, ha spiegato  Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo. “La nostra Banca è fortemente impegnata in attività culturali, basti pensare alle esposizioni permanenti e temporanee del vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d’Italia, i nostri musei di Napoli, Milano e Vicenza. Intesa Sanpaolo è particolarmente sensibile ai temi della coesione sociale e della riduzione delle disuguaglianze. Una sensibilità accompagnata dall’attenzione verso le esigenze del territorio e del suo tessuto produttivo. In questo delicato periodo continuiamo a supportare le famiglie e le Pmi del Mezzogiorno, favorendo 70 accordi di filiera e garantendo la liquidità necessaria: da inizio anno abbiamo già erogato oltre 3 miliardi di euro di finanziamenti alle imprese meridionali, mentre ammonta a circa 4 miliardi il debito residuo relativo alle oltre 30mila moratorie accordate alle aziende”.

La macchina organizzativa del 2021 è già a pieno regime, nonostante le persistenti difficoltà del momento legate al Covid:  sono in corso, infatti, incontri e confronti tra la direzione del Premio ed esponenti del mondo privato e pubblico nazionale ed europeo, per definire il panel e il calendario dei lavori in programma ad ottobre prossimo.

 

 

L’intervento al Simposio 2020 di Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo.

Un documentario su Sorrento ai tempi del Covid

 Il Premio “Penisola Sorrentina” racconta in un documentario su Sorrento e il turismo ai tempi del Covid tutto il dolore e la speranza di un territorio che saprà rinascere

Sorrento, 16 dicembre 2020 – Si intitola “Residenze artistiche” il documentario prodotto dal Premio “Penisola Sorrentina” e realizzato in collaborazione con LabTv per offrire la testimonianza di un territorio turistico segnato fortemente dalla pandemia Covid, ma con una enorme potenzialità umana e culturale di rinascita.

Dopo il 24 ottobre, non si è fermata  la macchina organizzativa guidata da Mario Esposito e con l’utilizzo degli strumenti di comunicazione (dalla tv al web fino alle nuove tecnologie) la fiamma del Premio, che ha celebrato quest’anno ben 25 anni di attività, ha continuato e sta continuando a brillare ma  soprattutto a “riscaldare” la promozione di una terra da sempre amata da turisti e viaggiatori di tutto il mondo.

La presenza costante, senza soluzione di continuità, delle iniziative del Premio Penisola Sorrentina è il segnale più vero di una resilienza, di una  forza culturale che va al di là della temporaneità e che identifica un luogo con un evento specifico, identitario.

I grandi carrozzoni, i grandi concerti, gli spettacoli roboanti cui Sorrento era abituata sono passati ma con il Covid sono andati via. Spazzati, cancellati.

Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, giorno dopo giorno, dimostra, con uno stimolante artigianato culturale, di essere volano costante della territorialità, presidio culturale del luogo, brand istituzionale e di promozione, che svolge un vero e proprio servizio di pubblico interesse a vantaggio della collettività.

Veniamo al documentario. Accompagnati da Maresa Calzone, che è andata in giro durante la due giorni del Premio per incontrare abitanti del territorio, visitare luoghi noti ma anche tesori nascosti, scopriremo le bellezze del Museo Correale Terranova, di Villa Fiorentino, di Villa Zagara.

L’audiovisivo costituisce un vero e proprio documento storico, testimonianza di un anno orribile ma anche della forte voglia di rinascita, raccontata dalle voci di Gaetano Milano (Amministratore della Fondazione Sorrento), Gaetano Mauro (Presidente del Museo Correale), Carlo Scala (Patron Hotel Continental), Nino Apreda (Patron Villa Zagara), Roberto Napoletano (giornalista), Antonino Siniscalchi (giornalista), Luigi Cerciello Renna (giurista e accademico), Leo Gassmann (cantautore e doppiatore), Danilo Rea (musicista), Peppe Servillo (cantante e attore),  Massimo Coppola (Sindaco di Sorrento), Rosanna Romano (Direttore generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania), Anna Laura Orrico (Sottosegretario del MIBACT con delega al cinema e al paesaggio).

“Le Residenze artistichespiega il patron Mario Espositosono un progetto speciale del Premio Penisola Sorrentina con la direzione di Giuseppe Leone. Attraverso questo progetto, Il territorio viene posto al centro della creatività, del dibattito, della produzione multimediale. Il Premio Penisola Sorrentina nel realizzare questo documentario odeporico dimostra  di non essere solo l’evento culturale e spettacolare di promozione del settore cinematografico ed audiovisivo, con i riconoscimenti assegnati alle diverse categorie, ma una vera e propria istituzione, un soggetto di produzione culturale, che sceglie l’audiovisivo anche come strumento privilegiato di comunicazione di temi civili e domini sensibili, come l’ambiente e il turismo”.

 

 

Maresa Calzone con il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola

Luca Barbareschi: “Noi italiani veniamo da lontano”.

L’attore, regista e produttore cinematografico, patron del Gruppo Eliseo di Roma e presidente del Premio Penisola Sorrentina, invoca un giudizio morale nell’economia.

 

Roma, 3 dicembre 2020 – Continua il dibattito culturale e mediatico tra gli addetti ai lavori scaturito dalla nascita della “Carta di Sorrento”, il manifesto per i venticinque anni del Premio “Penisola Sorrentina” che coniuga in una visione olistica i settori fondamentali per lo sviluppo del Paese, ossia turismo, ambiente e cultura.

Tra gli ispiratori delle riflessioni, che sono pervenute ad un team di esperti coordinato da Luigi Cerciello Renna per la stesura dei venti principi che compongono la Carta, c’è il produttore, attore e regista Luca Barbareschi, patron del Gruppo Eliseo, da qualche anno alla guida della giuria del prestigioso riconoscimento diretto da Mario Esposito.

Ecco quanto dichiara Luca Barbareschi a proposito del documento programmatico, che dopo la presentazione ad ottobre scorso ha avviato un lungo percorso di consultazioni, inchieste pubbliche, partecipazione a livello regionale e nazionale, prima di arrivare all’attenzione del legislatore e del decisore pubblico:

Noi italiani – afferma Barbareschi –  veniamo da lontano, da una storia straordinaria fatta da uomini straordinari. Abbiamo capito l’importanza della secolarizzazione per uscire da guerre religiose che hanno portato l’Europa in una profonda crisi. Gian Battista Vico da Napoli ispirava i migliori pensatori d’Europa e grazie alle sue idee si è arrivati al punto più alto di una visione geopolitica e culturale dell’Europa. Forse non tutti sanno che Goethe era ministro delle finanze in Germania (sul marco tedesco c’erano i versi del Faust); Churcill prima di essere un grande statista fu anche Premio Nobel per la letteratura. Eppure questo trionfo di razionalità ha portato a due guerre mondiali, cento milioni di morti, l’esaltazione di uomini psicotici, come Hitler, Mussolini, Stalin, ecc. Oggi bisogna ripartire da quell’equilibrio tra la spiritualità e l’economia; per far ciò però forse occorre inserire una parola fondamentale che sia il collante tra quelle due: moralità.  Moralità nell’economia. Moralità nella politica. Uscire dalla stupidità del giudizio moralistico sulle opere degli artisti. Non vivere con l’idea del potere, ma tornare a crescere nella nostra tradizione giudaico-cristiana con il potere delle idee”.

Di grande significato appare, dunque, il ruolo che il Premio “Penisola Sorrentina”- dopo venticinque anni di attività – sta intraprendendo, facendosi, attraverso la “Carta di Sorrento”, portatore di valori costituzionalmente garantiti, depositari di una narrazione del Paese trasversale, laterale, divergente, intrinseca, dove il principale strumento di comunicazione scelto per promuovere il dibattito e lo sviluppo, anche turistico, dei territori che la kermesse riuscirà a coinvolgere, sarà quello dell’audiovisivo.

È  in produzione, con il patrocinio della Regione Campania Settore Cinema e Audiovisivo,  uno speciale documentario per i 25 anni del “Premio Penisola Sorrentina”, denominato “Residenze artistiche” : il racconto di un viaggio a Sorrento tra gli abitanti e gli ospiti della prestigiosa kermesse, costruito per approfondire la bellezza e le potenzialità di un territorio, messo a dura prova dal Covid.

 

 

La Carta di Sorrento: venti principi per l’innovazione culturale ed economica

Reso pubblica ” La Carta di Sorrento”, il manifesto ideato per i 25 anni del Premio “Penisola Sorrentina”, al fine di favorire una visione olistica di Ambiente Turismo e Cultura. Proposti anche incentivazioni e premi fiscali a favore del mondo dell’audiovisivo

Sorrento, 2 novembre 2020 – La “Carta di Sorrento” è il manifesto realizzato per i venticinque anni del Premio “Penisola Sorrentina”, da un’idea del patron Mario Esposito e del giurista Luigi Cerciello Renna che ne è stato il redattore.

Il documento è stato presentato recentemente al Comune di Sorrento nel corso dei lavori della 25a edizione del Premio dedicato all’audiovisivo.

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato, in presenza e da remoto, anche rappresentanti istituzionali governativi e regionali, tra cui il Sottosegretario ai beni e attività culturali Anna Laura Orrico, il Consigliere per gli Affari Istituzionali del Ministro Franceschini, Giampaolo D’Andrea, il Direttore generale per le Politiche Culturali ed il Turismo della Regione Campania Rosanna Romano, il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

La Carta di Sorrento intende porsi come strumento di supporto a strategie e scelte di Legislatore e Decisore pubblico al fine di favorire, in una visione olistica di Ambiente Turismo e Cultura, la transizione verso un nuovo corso che leghi l’attesissima svolta ‘green’ del sistema Paese al patrimonio materiale e immateriale che fa dell’Italia la nazione ambasciatrice nel mondo della Bellezza, che il documento auspica trovi riconoscimento quale valore identitario nazionale nell’ordinamento statale e locale.

La Carta sollecita un Patto per il Suolo che sancisca l’impegno della società civile per il contenimento dell’uso sregolato del suolo come l’architrave delle politiche di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici. E chiede un ruolo rilevante dell’Italia nell’azione della comunità internazionale contro il “Green Grabbing” quale moderna forma di aggressione al diritto al cibo e alla terra che spetta a ogni popolo. La Carta evidenzia poi la rilevanza dell’Acqua nell’economia circolare. Il Documento chiede altresì un cambio di rotta alle istituzioni scientifiche affinché, nel comunicare rischi sanitari e ambientali, si ritengano responsabili anche e soprattutto di quel che i cittadini comprendono.

La Carta poi promuove un sistema di tutela pubblica allargata, per il quale la bonificazione dei siti contaminati e la riqualificazione territoriale siano demandate anche alle Società a controllo e partecipazione pubblica del settore ambientale ed energetico. Prioritario e cruciale – per il manifesto- si rivela l’impegno pubblico e privato per il futuro sostenibile del Turismo delle zone costiere come pure strategie politiche e socio-economiche su ogni scala che privilegino pratiche, iniziative e progetti di Turismo Etico e Consapevole al fine di favorire una visione umanistica che leghi l’esperienza turistica alla tutela ambientale dei territori ospitanti e alla promozione di valori e tradizioni delle comunità locali.

La storia chiede al comparto turistico italiano di ripensarsi, nel solco di una narrativa che non sia circoscritta alla meta di destinazione ma ancorata anche a capacità di adattamento e reattività del settore rispetto alle esigenze e istanze del tempo, nonché di una offerta modellata in funzione dell’utenza nazionale. L’industria e gli operatori devono tornare a parlare del Bel Paese agli italiani.

Altresì, per la Carta, in particolare, il Cinema, l’Audiovisivo e il Teatro, nel testimoniare e preservare il patrimonio identitario materiale e immateriale del Paese, identificano settori fondamentali per la crescita del Sistema Paese. Il manifesto infine evidenzia come il cittadino abbia diritto ad una rendicontazione dettagliata, trasparente e di pronta reperibilità della destinazione del gettito da imposta di soggiorno operata dai Comuni.

L’immagine artistica del manifesto è stata sintetizzata in un concept di poesia visiva dal sannita Giuseppe Leone con il giornalista Roberto Napoletano.

LA CARTA DI SORRENTO: ECCO IL MANIFESTO PER IL FUTURO SOSTENIBILE DELL’ITALIA E DEI BORGHI DELLA BELLEZZA.

Premessa
L’Ambiente e il Turismo sono le pietre angolari del Sistema Paese presente e futuro.
Si impone la fondamentale transizione dalla tradizione di pensiero e prassi consolidatasi sino ad oggi,
ispirata a parametri tecno-economici e incentrata sul vaglio della cagione antropologica dell’annosa crisi
ecologica, ad un nuovo corso culturale che favorisca e valorizzi la radice umana dell’attesa svolta
ambientale, evidenziandone il legame indissolubile con il patrimonio materiale e immateriale che fa
dell’Italia la nazione ambasciatrice della Bellezza nel mondo.

Punti programmatici

1. L’Italia rappresenta una straordinaria apologia della Bellezza, intendendo per questa l’insieme dei
caratteri agroambientali, paesaggistici, architettonici, artistici e demoetnoantropologici che determinano
l’unicità del Paese nel mondo e fondano la sua reputazione internazionale. In tal solco, si auspicano e
sollecitano interventi normativi che introducano nell’Ordinamento statale e locale il riconoscimento
della Bellezza quale valore identitario nazionale.

2. Il fondamentale obiettivo della neutralità climatica, che si sostanzia nel raggiungimento della condizione  di equilibrio tra emissioni di gas a effetto serra e assorbimento del carbonio, impone una seria e diffusa presa di coscienza delle nefaste ricadute della perdita di suolo naturale, agricolo e seminaturale. Urgono  interventi normativi e azioni di governance pubblica che consentano la drastica riduzione dei fenomeni di  disordinata artificializzazione dei territori cagionati dalle sfrenate dinamiche insediative e infrastrutturali degli ultimi decenni. In tal solco, si pone come ineludibile un Patto per il Suolo, che sancisca l’impegno di ogni componente della società civile ad assumere il contenimento dell’uso sregolato del suolo come l’architrave di politiche e strategie di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici.

3.  È di assoluta rilevanza il ruolo dell’Acqua nell’economia circolare. Non può esistere alcun modello di
crescita autenticamente sostenibile e competitivo che non preveda e assicuri la concreta incentivazione
delle pratiche circolari di riutilizzo e recupero delle risorse idriche.

4. Il pianeta è attraversato dal controverso fenomeno del “Green Grabbing”, vale a dire la massiccia corsa all’accaparramento del patrimonio agroambientale delle regioni del Sud del globo da parte di grandi Paesi sviluppati e aziende multinazionali, che, attraverso cospicui investimenti fondiari esteri, riescono ad appropriarsi delle risorse alimentari ed energetiche delle nazioni povere o in via di sviluppo. La comunità mondiale – dalle istituzioni internazionali agli Stati singoli – è chiamata ad una presa di posizione contro le moderne forme di aggressione al diritto al cibo e alla terra che spetta a ogni popolo, promuovendo interventi, strumenti e meccanismi di regolamentazione sovranazionale che, nel garantire la trasparenza di schemi e pratiche contrattuali, tutelino le comunità locali e gli equilibri ambientali dei Paesi cedenti. Si auspica e si sollecita un importante ruolo in tal senso da parte dell’Italia.

5.Occorre promuovere l’istituzionalizzazione e il rafforzamento di strumenti e pratiche di democrazia
ambientale di prossimità che consentano ai cittadini, in ordine alla loro partecipazione ai pubblici
processi decisionali, la transizione dal diritto a sapere (‘right to know’) al ‘diritto ad avere voce in
capitolo’ (‘right to have a say’)

6. Nella vita del Paese assurge a tema centrale e delicato quello della comunicazione dei rischi ambientali e sanitari da parte delle istituzioni scientifiche: occorre un cambio di rotta così che queste ultime si ritengano responsabili non soltanto della conformità delle informazioni elaborate e diramate, ma anche e soprattutto di quel che i cittadini comprendono.

7. Il territorio nazionale è diffusamente contrassegnato da aree gravemente inquinate. In aderenza al moderno “principio dell’azione ambientale”, il primario e inderogabile obiettivo della salvaguardia del diritto umano alla salute e all’ambiente salubre rende necessario un sistema di tutela pubblica allargata, per il quale le diverse attività per la bonificazione dei siti contaminati e la riqualificazione territoriale siano demandate anche alle Società a controllo e partecipazione pubblica del settore ambientale ed energetico, che valorizzerebbero e utilizzerebbero a tale scopo le significative strutture, risorse e competenze sviluppate.

8. Il diritto all’energia va assunto come diritto primario dell’individuo alla stregua di altri quali assistenza
sanitaria o istruzione. In Italia e nel resto del mondo decine di milioni di persone sono colpite da povertà energetica, intesa come l’incapacità di far fronte al proprio fabbisogno di beni e servizi energetici. Urgono politiche strutturali di sostegno alle famiglie energeticamente incapienti, superando l’odierno sistema pubblico di misure meramente transitorie.

9. L’assuefazione amministrativa all’agire d’urgenza si rivela un perverso dato strutturale di enti e
soggetti pubblici territoriali chiamati a gestire questioni ed emergenze ambientali. Ad essi si impone il
superamento della carenza di programmazione e analisi che persiste storicamente su scala locale.

10. L’attuale sistema di trasporto pubblico locale mortifica la dignità umana. La lunga e complessa
transizione verso forme di mobilità urbana a basso impatto ambientale e altamente tecnologiche non deve distogliere il decisore pubblico dalla stringente urgenza di interventi mirati ad assicurare e ripristinare nel settore la centralità dell’uomo, del benessere e della sicurezza di ciascun individuo.

11. La Bellezza dei piccoli Comuni e Borghi d’Italia, legata a natura incontaminata, patrimonio agroambientale e qualità paesaggistica di questi, non deve marginalizzare l’atavica lacunosità di investimenti e interventi infrastrutturali che scontano le fasce interne e le aree di montagna e vallive e più in generale le zone colpite da spopolamento, in cui ricade giustappunto gran parte delle località ad elevata valenza estetica.

12. La tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale rappresentano un ambito
inscindibile di intervento pubblico e richiedono un’azione di governance unitaria. Si rende dunque
necessario un approccio olistico che spinga a superare l’odierno impianto normativo, che ha originato una inefficace separazione delle competenze istituzionali e il farraginoso pluralismo degli enti pubblici a vario titolo coinvolti.

13. La Biodiversità riveste un ruolo fondamentale nell’Economia del Turismo: nel sentire comune e
nell’agire pubblico devono essere adeguatamente integrati i benefici e i vantaggi di competitività associati alla conservazione di habitat e specie e all’uso sostenibile della natura, da assumere come obiettivi per massimizzare l’attrattività e la fruibilità delle mete turistiche del Paese.

14.Prioritario e cruciale si rivela l’impegno pubblico e privato per il futuro sostenibile del Turismo delle
zone costiere: capace come pochi di generare reddito e crescita economica, è un comparto che richiede
azioni di forte sostegno e valorizzazione in costanza di contenimento della pressione esercitata
sull’ambiente.

15. Occorrono strategie politiche e socio-economiche su ogni scala che privilegino pratiche, iniziative e
progetti di Turismo Etico e Consapevole al fine di favorire una generale conversione ad una visione
umanistica che leghi l’esperienza turistica alla tutela ambientale dei territori ospitanti e alla promozione di valori e tradizioni delle comunità locali.

16. La storia chiede al comparto turistico italiano di ripensarsi, nel solco di una narrativa che non sia
circoscritta alla meta di destinazione ma ancorata anche a capacità di adattamento e reattività del settore
rispetto alle esigenze e istanze del tempo, nonché di una offerta modellata in funzione dell’utenza
nazionale. L’industria e gli operatori devono tornare a parlare del Bel Paese agli italiani.

17. Le attività culturali e creative vanno riconosciute, salvaguardate e promosse come filiere di sviluppo
economico e occupazionale, di inclusione e coesione sociale: in particolare, il Cinema, l’Audiovisivo e il
Teatro, nel testimoniare e preservare il patrimonio identitario materiale e immateriale del Paese,
identificano settori fondamentali per la crescita del Sistema Paese.

18. Allo scopo di incentivare la frequentazione di teatri, cinema, musei, spettacoli, eventi dedicati
all’audiovisivo nonché l’acquisto di materiale narrativo e divulgativo, è necessaria l’adozione di politiche di defiscalizzazione delle spese delle famiglie italiane in ambito culturale e creativo. Nel contempo,
occorre introdurre sistemi di premialità fiscale riferiti a investimenti e interventi delle imprese
turistico-alberghiere finalizzati alla riqualificazione e rigenerazione dei territori ove esse insistono.

19. Il cittadino ha diritto ad una rendicontazione dettagliata, trasparente e di pronta reperibilità della
destinazione del gettito da imposta di soggiorno operata dai Comuni, le cui comunicazioni e
informazioni pubbliche sono ad oggi tese unicamente a riportare norme e regolamenti di riferimento e a
illustrare gli oneri in capo alle strutture turistiche ricettive e i vademecum per i turisti.

20. I programmi pubblici di educazione e formazione tesi a diffondere una moderna coscienza agroambientale devono contenere il forte richiamo e tendere ad una importante sensibilizzazione sul moderno tema della acclarata capacità dell’Ambiente di trasformare l’espressione del DNA umano con ricadute sulla progenie, attesa la trasmissibilità transgenerazionale delle modifiche causate nell’individuo dall’interazione di quest’ultimo con l’ambiente in cui vive.

Per saperne di più sul Premio Penisola Sorrentina è a disposizione il sito internet www.premiopenisolasorrentina.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Sorrento il 25° Premio Penisola Sorrentina: “Sarà un’edizione a cuore aperto”

Con il claim “Bellezza in sicurezza” Sorrento diventa tappa nazionale per la cultura, l’audiovisivo e l’ambiente in era pandemica. Importante adesione dalla rappresentante del Governo con la delega al paesaggio e al cinema: Anna Laura Orrico, Sottosegretaria del Mibact.

 

Sorrento (Na), 19 ottobre 2020 – Sabato 24 ottobre  la città di Sorrento punta su “bellezza in sicurezza”,  accendendo i riflettori nazionali della 25a edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, la storica kemesse promossa ed organizzata quest’anno con la collaborazione della Fondazione Sorrento e del Comune di Sorrento.

“Sarà una edizione a cuore aperto, dichiara il patron della manifestazione Mario Esposito. “Una testimonianza civile del mondo della cultura che, in piena pandemia, ha deciso di non fermarsi e di lanciare da Sorrento il proprio messaggio destinato alle istituzioni nazionali e al decisore pubblico. Non è il tempo di arrendersi o di aspettare. È il tempo di responsabilizzarsi civilmente, con il coraggio di combattere per costruire l’epoca del dopo Covid. Probabilmente la vita non sarà più quella di un tempo, e così la cultura ed il turismo. Tuttavia non deve passare il messaggio della rinuncia: è possibile declinare Bellezza e Sicurezza, Salute e Cultura”, conclude il direttore della kermesse

L’iniziativa si svolgerà nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Sarà l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali a consentire all’evento di espandersi e di essere vissuto in tutta la regione Campania e non solo.

L’iniziativa infatti, per il profilo culturale di rilievo, si fregia dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, del Mibact, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli.

La consegna dei premi per l’audiovisivo, lo spettacolo dal vivo, la letteratura avverrà ufficialmente al Teatro Tasso alla sera del sabato, mentre al mattino nella Sala Consiliare del Palazzo di Città si svolgerà il Simposio dedicato ad ambiente, turismo e cultura.

E cresce, di ora in ora, l’attesa per la conferenza stampa di presentazione ufficiale della “Carta di Sorrento”,  il manifesto ideato per celebrare i venticinque anni della kermesse: il documento programmatico sarà illustrato dal giurista Luigi Cerciello Renna e, attraverso venti punti, cercherà di delineare principi e strategie per un nuovo corso della governance ambientale e turistica nazionale.

Diverse ed importanti le adesioni e i partenariati: dall’artista Giuseppe Leone, al giornalista Roberto Napoletano; dal Sottosegretario per i beni e le attività culturali Anna Laura Orrico al Direttore generale per le politiche culturali ed il Turismo della Regione Campania Rosanna Romano.

Sorrento dimostra, ancora una volta, di essere vetrina internazionale dell’ospitalità, dell’eccellenza ed ora anche del pubblico dibattito nazionale sulla Bellezza nell’era difficilissima della pandemia.

Un nuovo marketing che punta a fare della cultura il volano dell’economia.

 

IL PROGRAMMA

Introdotto dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola e dall’amministratore della Fondazione Sorrento Gateano Milano, la cerimonia stampa di presentazione della “Carta di Sorrento” è in programma a partire dalle ore 10.30  con la conduzione del patron dell’evento Mario Esposito.

L’evento vedrà gli interventi di: Luigi Cerciello Renna, docente di legislazione ambientale all’Università degli Studi di Roma4, Giampaolo D’Andrea, consigliere per gli affari istituzionali del Ministro Dario Franceschini, Patty L’Abbate, membro Commissione ambiente, territorio, e beni ambientali del Senato della Repubblica, Raffaele Lauro, segretario generale di Unimpresa, Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud, Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo, Rosanna Romano, direttore generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, con le conclusioni del Sottosegretario al Ministero per i Beni, le Attività Culturali ed il Turismo, Anna Laura Orrico. Premi speciali a Luigi Cerciello Renna ed Antonino Siniscalchi.

Al pomeriggio i lavori del Premio proseguiranno nel teatro comunale Tasso di Sorrento con la consegna dei riconoscimenti della venticinquesima edizione per il sistema culturale, l’audiovisivo e lo spettacolo dal vivo.

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