Spettacoli didattici finanziati da Tupperware. A scuola per imparare a mangiar sano…e bene, conservando gli alimenti a regola d’arte

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In aumento i disturbi alimentari tra i bambini italiani e le tossinfezioni alimentari per la cattiva conservazione dei cibi. A scopo di prevenzione, nel mese di maggio nelle scuole della Lombardia partirà un progetto pilota didattico su questi temi sostenuto da Tupperware, la multinazionale americana specializzata nella produzione di contenitori per alimenti, con Mad Science. Per saperne di più genitori, insegnanti e presidi possono contattare i numeri 0376/527737-7646

Ritrovarsi con la merenda sbriciolata nello zaino, con la banana nera all’ora dello spuntino e con lo yogurt rovesciato nello zainetto non è mai piacevole. Qual è quello scolaro che non ha vissuto questi problemi, che poi riguardano semplicemente le regole di conservazione degli alimenti? Tupperware, l’azienda multinazionale specializzata da più di cinquant’anni nella produzione di articoli per la cucina e, in particolare, per la conservazione del cibo, ora viene in aiuto dei bambini italiani sostenendo e promuovendo spettacoli didattici nelle scuole. “L’obiettivo è che i piccoli attraverso le loro esperienze dirette, imparino in realtà che nutrirsi bene comporta anche conservare gli alimenti in modo corretto. Si parte con un progetto pilota in maggio in alcune scuole elementari della Lombardia, raggiungendo 2400 famiglie, per poi proseguire, eventualmente in tutta Italia – spiega Patrizia Savino, responsabile comunicazione Tupperware -. Le ‘lezioni’ saranno in forma di spettacolo, perché divertendosi si apprende meglio! Il progetto è nato in uno spirito di servizio e di responsabilità sociale”.
Sceneggiatura e regia degli spettacoli didattici promossi da Tupperware saranno a cura di Mad Science, multinazionale nata in Canada circa 20 anni fa e presente in tutti i continenti con oltre 150 locations. Si tratta di una organizzazione specializzata proprio in divulgazione scientifica verso i bambini dai 4 ai 12 anni attraverso attività ludico-didattiche che consentono di imparare i principi scientifici in modo piacevole.
Al termine di ogni lezione gli alunni riceveranno “Le avventure nel paese di Mangiarbene” e la “Guida alla conservazione degli alimenti”, opuscoli didattici a fumetti sponsorizzati da Tupperware.

ALCUNI DATI

Cattiva alimentazione e intossicazioni dovute a errate abitudini di conservazione sono ormai quasi un’emergenza sociale e gli esperti esortano a mettere in atto tutte le forme di prevenzione. Secondo uno dei centri più qualificati in materia, la struttura dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, la percentuale dei bambini italiani (5-12 anni) in sovrappeso è compresa tra il 16.1 e 31.3%, mentre quella dell’obesità tra il 6.9 e il 27.3%. Commenta la dottoressa Maria Gabriella Gentile, direttore del Centro: “1 bambino ogni 4 presenta questi problemi, ai quali si aggiungono, da qualche tempo, anche i Disturbi del Comportamento alimentare di tipo anoressico e dei quali, ad oggi, in Italia non abbiamo ancora percentuali certe”.

Inoltre, in una recentissima inchiesta degli esperti del Centro nazionale per la qualità degli alimenti e i rischi alimentari (Cnra), si è scoperto che proprio nelle cucine dalle nostre case hanno origine fino al 75 per cento delle tossinfezioni alimentari e tra le varie cause figura proprio: la cattiva conservazione degli alimenti. Un dato ancor più allarmante, se si considera che i cittadini europei considerano più a rischio l’ambiente esterno, bar, ristoranti, alberghi, asili, di quello domestico, e che il pericolo aumenta in caso di presenza di bambini, anziani e donne in gravidanza.

Il Decr.Legisl.N°59 del 19/02/04, della Legge N°53 del 28/03/03, prevede nelle “Indicazioni Nazionali” per la Scuola Primaria, lo svolgimento di incontri di educazione alimentare, compresi i processi di trasformazione e di conservazione degli alimenti, allo scopo di formare l’opinione pubblica e prevenire i disturbi.
Le scuole vivono un grave problema finanziario che non permette loro di proporre ai bambini attività di un certo rilievo. Spesso quindi i docenti sono costretti a rinunciare a progetti interessanti, come quelli sull’alimentazione, per mancanza di fondi. Per questo sempre più scuole si stanno orientando ad accogliere progetti sponsorizzati, come quello di Tupperware.

Spiega Costanza Begozzi, di Mad Science: “Per quanto riguarda la conservazione dei cibi, ci focalizziamo su alcuni temi cari ai bambini: come appunto salvare la banana o il panino preparato con tanto amore dalla mamma per la merenda. Da lì introdurremo principi di salute più generali. Faremo insomma conoscere il valore e l’importanza di un regime alimentare corretto, le caratteristiche dei vari alimenti, la piramide alimentare e i processi di conservazione degli alimenti partendo dalle esperienze dei nostri piccoli ascoltatori”

Ufficio Stampa
Valentina Rota Tupperware Italia S.p.a.
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