Dopo il “bluff” della sigaretta “a tabacco riscaldato”, ora anche il “bluff” delle polizze assicurative per fumatori
Roma, 16 maggio 2019 - Con cinica ironia Warren Buffett, il terzo uomo più ricco al mondo, commentando le sue scelte ha detto: “Te lo dico io perché mi piace il business delle sigarette. Costa un penny farlo. Si rivende a un dollaro. Provoca dipendenza. E c'è una fantastica fedeltà alla marca” (“I'll tell you why i like the cigarettes business. It costs a penny to make. Sell it for a dollar. It's addictive. And there's fantastic brand loyalty”).
Insomma è bello far soldi ammazzando i propri clienti.
Grazie agli infiniti miliardi di cui dispone e grazie ai suoi strapagati top-manager del marketing, “Big Tobacco” continua a sfornare idee per ampliare i propri affari e per aumentare i sette milioni di morti che causa ogni anno nel mondo.
Dopo aver demolito, con false notizie “scientifiche” di “gravissima pericolosità” le vere sigarette elettroniche a svapo (che facevano correre il rischio di veder uscire davvero dalla tossicodipendenza i suoi clienti nicotino-drogati), l’industria del fumo s’è inventata la falsa sigaretta elettronica a “tabacco riscaldato” che “riduce i danni”.
Purtroppo questa è soltanto l’ennesima trovata di un ricchissimo marketing senza scrupoli perché la verità è un’altra:
1 - Questa sigaretta garantisce sempre la dipendenza dalla nicotina del consumatore-consumato e quindi di conservare tranquillamente gli incassi
2 - Presso Istituzioni, Politici e Stampa, accredita il messaggio che le multinazionali del fumo sono preoccupate per la salute dei propri clienti inventandosi di tutto per cercare di “ridurgli i danni” (smettere per sempre, no ovviamente).
3 - Abbassa ulteriormente il già basso livello di allarme sociale contro il fumo vendendo l’idea che ormai il danno è minimo, leggero, trascurabile, “ridotto”
4 - Ottiene l’appoggio entusiasta sia di molti medici “in affari” con la vendita delle nuove “cure” sia di tutta “Big Pharma”, anche lei molto contenta che il danno sia “ridotto” (ma ci sia: il cliente-paziente gli dura più a lungo con la possibilità di maggiori “screening” di massa e di più diagnosi precoci grazie a patologie più lente e progressive)
5 - In concreto consolida e aumenta il proprio fatturato attirando più facilmente in trappola frotte di ragazzini elettrizzati dalla “modernità” dello strumento, rassicurati sulla “innocuità” dell’iniziazione e sedotti da nuovi piacevoli sapori (analogamente, sia chiaro, alla sigaretta elettronica a svapo) rispetto all’acre fumo del crudo tabacco.