L’appello di un cittadino al Ministro Nordio, che dopo ben 20 anni non riesce ancora ad ottenere giustizia

Vercelli, 12 ottobre 2023 - A Vercelli è da ben 20 anni che un cittadino aspetta che la giustizia faccia il suo corso.  Una vicenda che potrebbe coinvolgere chiunque, e che potrebbe sembrare anche banale,…

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Da Vercelli l’appello al Ministro Nordio: esiste ancora la Giustizia in Italia?

L’appello di un cittadino al Ministro Nordio, che dopo ben 20 anni non riesce ancora ad ottenere giustizia

Vercelli, 12 ottobre 2023 - A Vercelli è da ben 20 anni che un cittadino aspetta che la giustizia faccia il suo corso.  Una vicenda che potrebbe coinvolgere chiunque, e che potrebbe sembrare anche banale, visto che tratta la classica lite tra confinanti, ma che coinvolge e stravolge in alcuni casi la vita dei cittadini, e che il Tribunale di  Vercelli non riesce ancora a chiudere dopo 20 anni.

È troppo chiedere che la Giustizia faccia il suo corso, possibilmente in tempi ragionevoli? A seguire la lettera aperta di un cittadino di Vercelli al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA

Gentile Ministro della Giustizia Carlo Nordio,

Spero abbia una buona giornata, in quanto il sottoscritto non ha una buona giornata da almeno 20 anni, perché è proprio così tanto che aspetto che un giudice possa determinare i confini di una proprietà.

Si, sembra assurdo ma è proprio 20 anni che aspetto una simile sentenza.

Presso il Tribunale di Vercelli pare che risulti molto difficile sentenziare la determina del confine tra 2 lotti, e stabilire se il confine tra gli stessi sia identica a quella catastale o ivi differisca di parecchio come dalla perizia da me presentata.

Correva l'anno 2002 quando un Giudice di Vercelli sentenziava che io risultavo colpevole di aver costruito un immobile con tanto di concessioni e atti dovuti, in modo irregolare da quanto indicato nei documenti.

Indicava chiaramente che lo stesso fosse demolito e portato a 5 metri dal confine della proprietà dell'accusa, la stessa però si è sempre opposta a applicare la sentenza come definito dal Giudice.

Al contrario lui ha sempre indicato che il confine catastale mai verificato fosse proprio ove dagli stessi indicato da loro. Il perito del Tribunale invece di essere imparziale e applicare la sentenza, si è inventato che la stessa fosse applicata come da esistente, omettendo di ascrivere alla perizia  le irregolarità riguardanti il confine, l'abuso edilizio dell'accusa, in corso di definizione e approvato solo nel 2015.

Nel mentre la stessa ha proceduto a demolire lo stabile regolare, anche se corre una causa di regolamentazione dei confini ove in primo grado gli stessi scrivono che gli stessi sono stati determinati durante la prima causa, nel ricorso invece consapevoli di dichiarare il falso, hanno dichiarato che li sto stolcherizzando richiedendo un mio diritto e una cosa troppo semplice e assolutamente irrilevante.

Il Tribunale di Vercelli di contro, consapevole di aver emesso una sentenza irregolare e priva di fondamenta, pur avendo tutti i documenti necessari non cerca in nessun modo di risolvere il problema dagli stessi creato. Lasciando ad altri il compito.

Questa non è la prima causa sbagliata, anzi a dire il vero le cause sbagliate, per non aver letto i documenti, sono 3. Sempre dal Tribunale di Vercelli sempre in causa civile, lo stesso ha stabilito che un bene risultava di altrui proprietà e non risultava del legittimo proprietario cioè il sottoscritto.

Ci sono voluti ben 10 anni affinchè un Giudice appurasse che i dati tra sentenza e documenti non corrispondevano dandomi ragione, nel mentre però ho subito un sacco di danni, oltre a quelli morali, ecc.

Chi ora mi risarcisce?

Ho fatto una denuncia documentata contro un Ufficiale Giudiziario, questi si è presentato sprovvisto di alcun documento, in modo aggressivo e fare superiore, dichiarando che lo stesso faceva unicamente quanto indicato dal Giudice, e se questi non risulta corretto, saranno altri a stabilirlo.

Alla richiesta su quali basi allora si presenta, lo stesso snobba la risposta e si atteggia a fare superiore. Non so ove la stessa sia finita, in quanto sono passati mesi e nessuno ha provveduto a leggere, verificare e indicare cosa lo stesso Tribunale intende fare.

Probabilmente questa giace sul fondo di altri documenti sino al raggiungimento dei termini di prescrizione.

Ora chiedo, se il Tribunale e i Giudici debbono applicare e far rispettare la legge, perché “loro” non rispondono dei continui e ripetuti errori, demandando sempre ad altri il compito di accertare i fatti.

Se questa è la giustizia forse, sarebbe meglio chiudere tutti i Tribunali per almeno un anno, lasciando all'Europa il compito di gestire la Giustizia Italiana.

Probabilmente altrove le sentenze si basano sui fatti reali e documentati, non come in Italia su chi urla più forte.

Intanto nessuno in Italia paga mai, ed io cittadino pacifico, che odia le ingiustizie, documentate, sono l’unico a pagarne il prezzo.

Sig. Ministro, alla luce di questi fatti le chiedo:

Esiste ancora la Giustizia Italiana?

 

Borelli Marco - Vercelli

[email protected]

 

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