Trento, 17 dicembre 2019 - Dal 1° luglio 2020 entrerà in vigore il regolamento EASA per il settore droni ad uso professionali e ricreativi. A lavorare sul controllo della presenza dei dispositivi in aria, in rispetto del regolamento, ci sta lavorando la startup trentina JT Drone, che ha dato il via alla sperimentazione e industrializzazione del nuovo sistema.

JT Drone si mette in gioco con il suo sistema di controllo del traffico aereo per droni, pensato nel 2015, ed oggi richiesto sia da Enac che da Easa grazie al nuovo regolamento europeo. Entro fine gennaio 2020 di fatto la sperimentazione sul campo del sistema innovativo sarà completata e si inizierà l'industrializzazione del prodotto.

Con questo sistema identificativo, brevettato, grazie alla normativa si potranno creare nuove possibilità di sviluppo per il settore lavorativo con i droni, aiutando anche chi non riesce ad oggi a controllare lo spazio aereo di questi dispositivi volanti.

Il fondatore della startup, Roberto Guarnati, sta portando avanti la sua missione credendo fortemente nel progetto:

“Siamo come Davide contro Golia in questo settore, e viste le previsioni per il 2022 la nostra startup potrebbe fare la differenza” sostiene Guarnati.

“Negli ultimi mesi, abbiamo avuto incontri con diversi stati europei, presentando la nostra soluzione e ottenendo dei feedback positivi. Invece, in Italia, da parte di Enac non siamo stati ancora ascoltati ma già nel 2016 la nostra innovazione era stata presentata ad Enac e vi era stato un interesse per la sperimentazione sul campo pratico” continua ancora il fondatore dela JT Drone.

Diverse startup italiane, negli ultimi anni, hanno già avuto successo grazie a nuove idee arrivando a industrializzare il loro prodotto a livello mondiale, e questo è lo stesso obiettivo della JT Drone, il cui fondatore intende portare al successo l'innovazione tecnologica proposta dalla sua startup.

“Vogliamo rilanciare il Made in Italy dell'alta tecnologia. Abbiamo incontrato molti ostacoli sul nostro cammino, ma credendo in noi, e grazie ai nostri collaboratori, siamo arrivati ad un buon punto e crediamo di poter fare la differenza sia in Italia che in Europa nel settore dei droni” conclude Guarnati.

Il prossimo step sarà ora attendere la chiusura della sperimentazione sul campo, prevista per la fine di gennaio 2020, per poi iniziare l’industrializzazione del prodotto grazie ad alcune venture capital che stanno credendo nel progetto.

Per saperne di più sul progetto di JT Drone rimandiamo al sito internet www.jtdrone.com.

 

 

 

Contatti stampa:

JT DRONE TECHNOLOGIES SRL

https://d-flight.jtdrone.com
www.jtdrone.com

[email protected]

Tel. 0464 55 77 76

 

 

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Tecnologia: al via il controllo del traffico aereo dei droni, grazie al progetto JT Drone

Trento, 17 dicembre 2019 - Dal 1° luglio 2020 entrerà in vigore il regolamento EASA per il settore droni ad uso professionali e ricreativi. A lavorare sul controllo della presenza dei dispositivi in aria, in rispetto del regolamento, ci sta lavorando la startup trentina JT Drone, che ha dato il via alla sperimentazione e industrializzazione del nuovo sistema.

JT Drone si mette in gioco con il suo sistema di controllo del traffico aereo per droni, pensato nel 2015, ed oggi richiesto sia da Enac che da Easa grazie al nuovo regolamento europeo. Entro fine gennaio 2020 di fatto la sperimentazione sul campo del sistema innovativo sarà completata e si inizierà l'industrializzazione del prodotto.

Con questo sistema identificativo, brevettato, grazie alla normativa si potranno creare nuove possibilità di sviluppo per il settore lavorativo con i droni, aiutando anche chi non riesce ad oggi a controllare lo spazio aereo di questi dispositivi volanti.

Il fondatore della startup, Roberto Guarnati, sta portando avanti la sua missione credendo fortemente nel progetto:

“Siamo come Davide contro Golia in questo settore, e viste le previsioni per il 2022 la nostra startup potrebbe fare la differenza” sostiene Guarnati.

“Negli ultimi mesi, abbiamo avuto incontri con diversi stati europei, presentando la nostra soluzione e ottenendo dei feedback positivi. Invece, in Italia, da parte di Enac non siamo stati ancora ascoltati ma già nel 2016 la nostra innovazione era stata presentata ad Enac e vi era stato un interesse per la sperimentazione sul campo pratico” continua ancora il fondatore dela JT Drone.

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“Vogliamo rilanciare il Made in Italy dell'alta tecnologia. Abbiamo incontrato molti ostacoli sul nostro cammino, ma credendo in noi, e grazie ai nostri collaboratori, siamo arrivati ad un buon punto e crediamo di poter fare la differenza sia in Italia che in Europa nel settore dei droni” conclude Guarnati.

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Per saperne di più sul progetto di JT Drone rimandiamo al sito internet www.jtdrone.com.

 

 

 

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