AEREC, al via la 62a Convocazione per ‘ Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali

SALUTE, ECONOMIA E INNOVAZIONE NELL’EUROPA DEL TERZO MILLENNIO.

IL CONVEGNO AEREC E I PREMI ALL’ECCELLENZA ITALIANA

Roma, 1 luglio 2022 – Si è svolta a Roma la 62a Convocazione Accademica dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali (AEREC). Ad aprire i lavori presso lo Spazio Europa del Parlamento Europeo e della Commissione Europea, il Presidente Ernesto Carpintieri che ha espresso la sua soddisfazione nel riscontrare la grande affluenza di Accademici di lungo corso e nuovi, riuniti per sostenere i valori del network professionale che ha festeggiato lo scorso anno i 40 anni di attività.

Dopo i saluti del Dottor Fabrizio Spada, responsabile per le Relazioni Istituzionali dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Roma, che ha ricevuto una Menzione Speciale dall’Accademia per l’impegno profuso nel rappresentare la Commissione Europea in Italia e mantenere l’attenzione sulle più importanti tematiche di interesse comunitario, è stato proiettato un filmato con i saluti istituzionali dell’Ambasciatore del Vietnam in Italia Duong Hai Hung che ha anche invitato a valutare le interessanti opportunità che il suo paese offre, soprattutto dopo l’accordo del 2020 sul libero scambio tra Unione Europea e Vietnam. E’ seguito l’intervento della Dottoressa Maily Anna Maria Nguyen esperta in internazionalizzazione di impresa e smart city – community e direttore del Desk Vietnam, su: “Vietnam, un mondo di opportunità, dopo l’accordo del 2020 sul libero scambio tra Unione Europea e Vietnam. Verso la società 5.0″.

Si è passati quindi ad affrontare temi di grande interesse per gli Accademici tra gli altri, quelli sulla prevenzione e salute, sull’internazionalizzazione delle aziende e sull’accesso ai fondi europei per le piccole e medie imprese con gli interventi del Professor Antonio Galoforo e dell’Avvocato Giuliana D’Antuono con: “Salute e BENEssere, le nuove frontiere della prevenzione con l’ossigeno ozono terapia.” Entrambi hanno subito dopo ricevuto una Menzione Speciale per l’impegno profuso a favore del presidio sanitario di Missione Futuro in Costa D’Avorio.

E quindi il Dottor Leonardo Salcerini, AD di Toyota Material Handling con: “L’eccellenza Toyota dalla Via Emilia all’Europa” e il Dottor Andrea Moretti con: Il futuro del nostro idrogeno”, e il Dottor Matteo Sgaravato con: Europa e internazionalizzazione, dal Web 2.0 agli NFT e al Metaverso, quali le azioni da mettere in campo.”

Ha concluso la sessione il Dottor Girolamo Romano con: “L’accesso ai fondi europei”.

Al termine del convegno il Presidente Ernesto Carpintieri, affiancato dalla Presidente di Missione Futuro Carmen Seidel, si è soffermato sulle varie iniziative umanitarie che AEREC ha intrapreso negli anni in ambito umanitario, a partire dalla costruzione e gestione di un presidio sanitario in Costa d’Avorio e dalle numerose azioni in Italia.

Il Gala dinner e i Premi alla Carriera AEREC

Di solidarietà si è parlato anche nel corso della Serata di Gala che ha concluso la Convocazione nei giardini di Palazzo Brancaccio, con la tradizionale consegna dei Premi alla Carriera. Quest’anno i premi per il Cinema, il Teatro e la Televisione, sono stati assegnati a Katia Ricciarelli e a Lina Sastri che si sono dette grate per il prestigioso riconoscimento che ha premiato, in passato, personalità del mondo dell’arte, della cultura, dell’economia, del giornalismo e del cinema, compresi i due Premi Oscar Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore. Premiata anche Annalisa Minetti per lo Spettacolo e il soprano Anna Bruno per la Musica. Premiati quindi Carmine Franco per la Neurochirurgia, e gli imprenditori Marco Canino, Claudio Giust e Leonardo Salcerini con il riconoscimento per l’Imprenditoria e la Managerialità. Infine Cinzia Guercio per la Pubblica Amministrazione e Obie Platon per l’Arte.

Il Premio Donna di Successo è andato a Tiziana Zampieri.

In collegamento telefonico anche l’ex Direttore di Rai Due Carlo Freccero, impossibilitato ad intervenire ma desideroso di esprimere la sua stima per l’AEREC e per i membri che ne fanno parte.

 

In Italia mancano i medici, ma non si possono assumere a causa di un recente decreto

È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo, a molte regioni italiane, l’assunzione di medici stranieri

Campobasso, 7 aprile 2022 – È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo l’assunzione di medici generici nell‘Italia post-pandemia. Nel  nostro paese è ormai cronica la mancanza  di medici, e non serviva certo una legge che ne impedisse l’assunzione.

Gli ospedali del Molise ad esempio sono in emergenza dall’1 aprile scorso per la carenza di personale medico e stanno per perdere i preziosi medici venezuelani, assunti durante l’emergenza Covid. E situazioni simili risultano esserci in tutta Italia, con le regioni che non possono rinnovare i contratti agli stessi medici assunti in precedenza.

Pubblichiamo qui di seguito l’appello dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia“, e del loro portavoce, Marinellys Tremamunno. 

L’Italia senza medici è in una nuova emergenza,  ma non riesce a rinnovare i contratti ai medici stranieri

Il Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022 non permette ad esempio  il rinnovo del contratto a 9 medici venezuelani, senza specializzazioni, che da un anno sono in servizio a Campobasso, Termoli e Isernia.

Questo DL permette alle Regioni e Province autonome il reclutamento di medici con titoli conseguiti all’estero fino al 31 dicembre 2022, “ai sensi dell’articolo 2-ter, c.1”, del decreto-legge del 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto “Decreto Cura Italia”; quindi, solo attraverso “incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico”.

Il nuovo DL non fa più riferimento all’art. 2 bis del decreto “Cura Italia”, ed esclude cosi la possibilità di reclutare personale sanitario con contratti di lavoro autonomo.

Una figura che aveva consentito l’inserimento di medici stranieri senza specializzazione, oggi molto necessari per il funzionamento delle strutture sanitarie regionali.

Il recepimento immediato dell’art 2 bis, nel Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022, consentirebbe di poter rinnovare il contratto di questi medici già inseriti da un anno nei servizi essenziali ospedalieri del Molise.

Non farlo porterà alla perdita di una forza lavoro ben integrata per gli ospedali:

– l’ospedale Cardarelli di Campobasso perderà 6 medici (2 in Pronto soccorso, 2 in Medicina Interna e 2 in malattie infettive)

– l’ospedale di Termoli perderà 2 medici in Pronto Soccorso

– l’ospedale di Isernia perderà 1 medico di Medicina Interna, tutti reparti già con gravi carenze di organico.

Da evidenziare che in totale sono 23 i medici venezuelani in servizio negli ospedali molisani dal 22 marzo 2021, in base dell’articolo 13 del decreto “Cura Italia”, che ha consentito l’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti con titoli di studio conseguiti all’estero.

Fino ad ora sono andati avanti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa con proroghe fino al 31 marzo.

Per il resto dei medici venezuelani, quelli con specializzazione, l’Azienda Sanitaria Regionale ha già indetto un Avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di dirigenti medici riservato ai medici venezuelani dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” per le seguenti discipline:

Medicina Interna;

Dermatologia;

Anestesia e Rianimazione;

Chirurgia Generale;

Pediatria;

Pneumologia;

Epidemiologia;

Gastroenterologia;

Otorinolaringoiatria.

Quella che doveva essere una soluzione tampone, vista l’emergenza Covid, sta diventando strutturale e di grande successo per sostenere gli ospedali molisani e non solo, in tutta Italia abbiamo inserito oltre 60 persone tra medici e infermieri con titoli di studio conseguito in Venezuela.

Infine, facciamo appello perché possano essere contrattualizzati anche quei medici senza specializzazione, per il bene della comunità.

 

Marinellys Tremamunno
Presidente dell’Associazione “Venezuela: piccola Venezia” Onlus

 

 

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Per informazioni e contatti:

 

E-mail: venezuela.lapiccolavenezia@gmail.com

 

Il logo dell’associazione

Le ESCo Unite in audizione al Senato per le cessioni del credito bonus edilizio

Per evitare il fallimento di centinaia di imprese le ESCo Unite chiedono il ripristino della cessione multipla, del credito d’imposta derivante dai bonus edilizi, con controlli adeguati e pugno di ferro per chi si è approfittato del sistema incentivante

Roma, 14 febbraio 2022 – Le Energy Service Company vanno incluse tra i soggetti idonei alla cessione dei crediti fiscali derivanti dai Bonus edilizi, e il Governo perciò deve risolvere urgentemente le migliaia di contenziosi ancora oggi pendenti dell’efficienza energetica.

La nuova stretta sulla cessione multipla dei bonus edilizi apportata dal Decreto Sostegni-ter (DL 4/22) rischia infatti di generare ripercussioni devastanti al settore edilizio e dell’efficienza energetica, in particolare agli investimenti in corso e futuri sul Superbonus 110% e su tutte le altre tipologie di incentivi fiscali relativi alla riqualificazione energetica e installazione di impianti ad energia rinnovabile.

Per questo motivo le diverse forze politiche si stanno attivando con emendamenti e decreti correttivi al fine di riaprire a più cessioni che, in prima battuta, sembrerebbero rivolte solo a soggetti autorizzati da Banca d’Italia. Il Governo sta analizzando la questione e il Decreto è oggi al vaglio della V Commissione del Senato per la conversione in Legge. Anche Esco Unite, Associazione delle Esco italiane, ha partecipato con un intervento del Presidente Damiano Ferrari alle audizioni dello scorso 11 febbraio.

Come esposto anche in sede di audizione, Esco Unite e gli associati credono che il Superbonus 110% e gli altri Bonus Edilizi, tra i principali strumenti messi in campo dal governo per rilanciare l’economia e l’occupazione, siano da mantenere e promuovere ancor di più, ma per essere tali devono essere ben gestiti e avere procedure chiare e certe nel tempo.

Sono convinti che il Superbonus e gli altri meccanismi di incentivazione fiscale possano funzionare bene solo se accostati ad uno strumento che consenta la cessione multipla del credito d’imposta, quantomeno per una selezionata tipologia di soggetti. Questo perché le imprese e le famiglie – che, ricordiamolo, arrivano da un periodo di difficoltà finanziaria causata da 2 anni di crisi pandemica – hanno bisogno di liquidità per realizzare i lavori. Necessitano di potersi affidare a un soggetto finanziatore che si incameri il credito di imposta e che lo possa trattenere o cederlo ad altro soggetto, creando un “ciclo finanziario virtuoso”.

Al contrario, le limitazioni imposte dal recente Decreto Sostegni-ter non fanno altro che gettare incertezza sul sistema, mettendo in seria crisi gli interventi di efficientamento edilizio in corso – molte operazioni sono nate sulla base delle norme previgenti il DL 4/22 – e di fatto scoraggiano i soggetti nell’intraprendere nuovi progetti.

Nel settore edilizio infatti è impensabile fare programmi sulla base di regole che subiscono continue e sostanziali mutazioni in tempi brevissimi, dal momento che i cantieri hanno tempi di programmazione ed esecuzione di almeno 12/24 mesi nelle situazioni più semplici.

Gli attori chiamati ad interagire nella realizzazione di una riqualificazione edilizia e che adesso si trovano in grave difficoltà a causa della paralisi generata dal recente DL, sono molteplici: partendo dai committenti (cittadini privati o condomini), ai progettisti, all’azienda appaltatrice delle opere, fino ad arrivare alle diverse imprese della specifica attività del settore, agli studi professionali fiscali, agli istituti finanziari e alle Energy Service Company.

EscoUnite approva la direzione in cui si stanno muovendo le forze politiche e le Associazioni di categoria che vogliono ristabilire la possibilità di cessione multipla a determinati soggetti autorizzati e ovviamente, conferma il pugno duro contro chi si è approfittato “in modo strutturato” del sistema incentivante.

Chi deve dunque controllare alla fonte i soggetti cedenti e i beneficiari deve farlo in modo preventivo e farlo veramente!

Perché rincorrere e punire chi se ne è approfittato – che ormai è già scappato con il “malloppo” – è un’azione di tamponamento temporanea al problema che però si ripercuote sull’intero settore, facendo collassare il sistema a discapito di progetti che nulla hanno a che fare con la “malafede” o presunte “truffe”.

In qualità di Associazione delle Esco Italiane propongono che tra i soggetti autorizzati alla cessione siano inserite anche le Esco – Energy Service Company – certificate UNI CEI 11352.

Le Esco sono società qualificate che, sin dalla loro nascita, hanno sempre operato sul territorio italiano, al fine di diffondere l’efficienza energetica anche ai singoli privati, oltre che alle grandi e piccole aziende, attraverso operazioni finanziarie con contratti EPC (contratti a garanzia di risparmio energetico), curando anche l’aspetto legato agli incentivi (detrazioni fiscali, ma anche Certificati Bianchi, Conto Termico, Conto Energia, ecc.) in merito alla gestione, acquisizione e vendita nei diversi mercati e piattaforme dedicate a tale scopo.

Pertanto, le Energy Service Company – che possiedono determinate caratteristiche di affidabilità – hanno tutte le carte in regola e le competenze necessarie per poter gestire al meglio le operazioni con cessione multipla dei bonus edilizi, scongiurando la possibilità di frodi fiscali.

Gli stessi governi hanno confermato che le Società di Servizi Energetici sono state e sono ancora il motore per gli interventi di efficienza energetica. Le stesse Multiutility Nazionali dell’energia, negli ultimi anni, hanno acquisito le principali società Esco che operavano sul mercato per il loro grande Know-how operativo nel mondo degli interventi di efficienza energetica nel settore civile e industriale.

Pertanto l’Associazione Esco Unite ha proposto in sede di Audizione:

  • La possibilità di cessione multipla – senza limiti – del credito d’imposta derivante dai bonus edilizi anche per le ESCo costituite e certificate UNI CEI 11352 da almeno 12 mesi prima della data di acquisizione e/o cessione del credito d’imposta.

Le verifiche delle caratteristiche di idoneità potranno essere eseguite fin da subito dall’Agenzia dell’Entrate presso i pubblici registri di Accredia – Ente Italiano di Accreditamento.

  • La proroga almeno fino al 31 dicembre 2022 del Superbonus anche per le villette unifamiliari (o funzionalmente indipendenti) senza il limite dell’esecuzione di almeno il 30% dei lavori entro giugno, in quanto l’articolo 28 del Decreto Sostegni-ter, e ancora prima il decreto antifrode e bilancio 2021, hanno di fatto bloccato e messo in crisi tutte le operazioni in corso e future per un periodo ancora indefinito.

Si auspica pertanto che la paralisi che ha travolto oggi il meccanismo dei bonus edilizi venga urgentemente risolta e soprattutto che non si arrivi – in un futuro non troppo lontano – ad una situazione di non ritorno, come quella che ha riguardato negli ultimi 15 anni gli altri incentivi sull’efficienza energetica (meccanismo TEE, conto energia, conto termico), per i quali sono ancora in corso migliaia di contenziosi causati dalle modifiche normative retroattive introdotte negli anni di maggior sviluppo dei meccanismi e che ancora oggi lasciano il settore in ginocchio.

Viene infine esortato urgentemente il governo a risolvere i contenziosi ancora pendenti per ridare slancio agli investimenti, evitando il fallimento di centinaia di aziende con l’augurio che la drammatica situazione derivante da reinterpretazioni di norme vigenti al tempo della realizzazione degli interventi non venga replicata sistematicamente nei prossimi controlli sui bonus edili, in gioco ci sono le case di tutti gli italiani.

 

 

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UFFICIO STAMPA

Sgaravato srl

Dott. Jasmine Sembenini

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Cell: 342 3873948

 

David Sassoli: il cordoglio della cultura sorrentina

Appena insediatosi come Presidente del Parlamento Europeo, Sassoli espresse apprezzamento per le attività culturali del Premio Penisola Sorrentina ponendolo da subito sotto l’egida del Parlamento Europeo

Bruxelles, 11 gennaio 2022 – È morto David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo. Tra i tanti messaggi di cordoglio che in queste ore si stanno avvicendando da tutta Europa arriva anche una testimonianza da Sorrento e dal mondo delle istituzioni culturali.

Mario Esposito, presidente del Premio Penisola Sorrentina, così afferma:

“L’Italia perde un politico sincero che ha rappresentato le migliori  tradizioni e le più profonde e democratiche istanze italiane al vertice di una delle Istituzioni dell’Unione europea. Ma perde anche un giornalista colto ed un uomo dotato di passione e semplicità. Il cordoglio della Penisola Sorrentina alla famiglia e alla grande comunità democratica che oggi perde un suo grande esponente”. 

Sassoli dal 2019, appena insediatosi, scelse di porre sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo il Premio Penisola Sorrentina, apprezzandone lo spirito e la vitalità in linea con le linee programmatiche dell’Unione Europea.

“Trovo che questa iniziativa sia assolutamente coerente con le strategie dell’Unione Europea per la gioventù, in quanto promuove la partecipazione dei giovani alla vita democratica e, al contempo, favorisce l’impegno sociale e civile, contribuendo a valorizzare appieno le potenzialità dei nostri cittadini”, dichiarò David Maria Sassoli nel 2019. 

 

Segnalare un illecito: a breve il recepimento della Direttiva UE Whistleblowing in Italia

Whistleblowing, entro il 17 dicembre l’Italia dovrà introdurre gli obblighi dalla Direttiva Europea sulle segnalazioni di illeciti

Roma, 2 dicembre 2021 – Il prossimo 17 dicembre sarà una data storica per il Whistleblowing in Italia. Entro questa data, infatti, migliaia di aziende dovranno obbligatoriamente dotarsi di un canale per le segnalazioni Whistleblowing eppure la gran parte di esse non si è ancora adeguata.

A confermarlo è l’ Avv. Davide Caiazzo, founder e CEO di My Governance (www.mygovernance.it), nonché avvocato esperto di Tech Law.

Ma cosa succederà esattamente il 17 dicembre 2021?

Nel nostro ordinamento la disciplina del Whistleblowing è attualmente contenuta nella L. 179/2017 che prevede, nel settore privato, l’obbligo per le aziende che hanno il Modello 231 di dotarsi di un canale informatico per la segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti.

Con la Direttiva Europea 2019/1937 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 questo obbligo viene esteso a tutte le imprese con più di 50 dipendenti, a prescindere dall’adozione del Modello 231.

Ciò significa che in Italia migliaia di aziende che non hanno la 231 e che, in base alla legislazione attuale non sono obbligate a dotarsi di un canale informatico per la segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti, saranno chiamate a farlo.

Il 17 dicembre 2021, in particolare, è la data entro la quale l’Italia deve introdurre tale obbligo per tutte le aziende con più di 250 dipendenti

Per le aziende che hanno un numero di dipendenti compreso tra 50 e 250 il termine previsto dalla direttiva è il 17 dicembre 2023 ma l’Italia potrebbe decidere di anticiparlo e di far partire l’obbligo per tutte le aziende dal prossimo 17 dicembre.

Il Parlamento ha già avviato l’iter di recepimento della direttiva approvando la Legge 22 aprile 2021, n. 53 che delega il Governo ad emanare i decreti legislativi necessari a dare attuazione alla direttiva europea sul Whistleblowing.

Ne consegue che entro pochi giorni il decreto dovrebbe essere varato e le aziende saranno, dunque, obbligate a dotarsi del canale informatico per le segnalazioni Whistleblowing se vogliono evitare pesanti sanzioni.

Infine, l’avv. Caiazzo comunica che proprio al fine di approfondire tutti gli aspetti legali legati al whistleblowing e monitorare l’evoluzione normativa, giurisprudenziale e la prassi applicativa di questo istituto è stato istituito da My Governance l’Osservatorio Italiano Whistleblowing.

L’Osservatorio ha come obiettivo monitorare lo sviluppo e l’applicazione della legislazione sul whistleblowing all’interno dell’Unione Europea con una particolare attenzione ai bisogni delle aziende che operano nel mercato dell’Unione. L’Osservatorio è costituito da un gruppo di esperti, professionisti ed esponenti aziendali per condividere un percorso attuativo di soluzioni verso un modello di best practice che massimizzi il valore economico del dato garantendone il rispetto nell’intero processo di lavorazione.

 

 

È accordo tra Berlusconi e Renzi, in Sicilia nasce “Forza Italia Viva”

Palermo, 4 novembre 2021 – In Sicilia è stato dato il via un nuovo esperimento politico, che vede protagonisti Italia Viva e Forza Italia, con la nascita nel Parlamento siciliano di un gruppo unico, già soprannominato “Forza Italia Viva”.

A parlare dei risvolti di questa vicenda, che potrebbe avere risvolti in ambito nazionale, è il giornale L’Indipendente, che in un articolo ha ricostruito i passaggi della creazione del nuovo progetto politico.

Tutto è partito dalla nascita di un nuovo intergruppo nel Consiglio Regionale siciliano, con la fusione dei gruppi dei 2 partiti, annunciata da Miccichè

La Sicilia diventa così, ancora una volta, un laboratorio politico, con un progetto che se dovesse funzionare per le elezioni regionali e le comunali di Palermo del 2022, potrebbe essere rilanciato anche a livello nazionale.

Progetto, quello di “Forza Italia Viva”, che sarebbe stato “benedetto” dallo stesso Marcello Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi e tra i fondatori della stessa Forza Italia.

Ma per quali motivi sarebbe nata questa insolita collaborazione tra Renzi e Berlusconi?

Secondo quanto riportato da L’indipendente si sta “puntando direttamente a esercitare un’influenza su Roma rispetto alle mire di occupazione di quel “grande centro che, come ciclicamente è accaduto negli ultimi decenni di storia repubblicana, fa gola a molti. Complici lo slittamento a destra di Fratelli d’Italia e della fazione meno governista della Lega e la pianificazione di una coalizione di stampo progressista che raggruppi il Pd e il “nuovo” Movimento 5 Stelle targato Giuseppe Conte, il momento sembra propizio”.

Insomma si stanno aprendo degli spazi al centro, e si mira a creare una forza capace di “dettare legge” soprattutto in ambito nazionale, riguardo tematiche che alle 2 forze politiche sono sempre state a cuore, a partire dal garantismo in materia di giustizia, dalle grandi opere, fino ad arrivare dall’innalzamento del tetto dell’uso dei contanti.

Per non parlare dell’importanza di unire le forze nella partita più grande che a breve coinvolgerà le forze politiche in Parlamento: l’elezione del Presidente della Repubblica, che avverrà nei prossimi mesi.

Per tutti i dettagli ed i retroscena di questa vicenda si rimanda all’articolo del giornale L’Indipendente.online, alla pagina www.lindipendente.online/2021/11/01/berlusconi-e-renzi-in-sicilia-lanciano-forza-italia-viva-il-padrino-e-dellutri.

Il Coronavirus è nato in laboratorio, ecco le prove

Le prove scientifiche e i metodi di insabbiamento raccolte nel libro denuncia “L’origine del virus”: l’intervista di Matteo Gracis, fondatore del giornale L’indipendente, all’autore Paolo Barnard, che evidenzia un mondo scientifico sempre più dipendente dai finanziamenti della Cina

Milano, 21 ottobre 2021 – Com’è nato il flagello virale che ha travolto l’umanità? Perché la Cina ha tenuto il mondo all’oscuro della pericolosità del coronavirus? Perché l’OMS ha mentito? Perché tanti insabbiamenti e depistaggi? Le risposte a queste drammatiche domande sono necessarie per evitare che la catastrofe della pandemia possa ripetersi.

Due dei più importanti ricercatori internazionali, Steven Quay e Angus Dalgleish, coordinati da Paolo Barnard, giornalista e saggista italiano, hanno provato a rispondere ai tanti quesiti nel libro L’origine del virusedito da Chiarelettere.

Una denuncia delle “verità tenute nascoste che hanno ucciso milioni di persone”, come recita il sottotitolo del libro che ricostruisce in modo inquietante la storia di questi ultimi due anni. Una rivelazione, supportata da documenti scientifici, dei letali segreti biologici del coronavirus, già noti ai virologi di Wuhan e ai loro politici nei primi giorni del contagio in Cina.

L’origine del virus, dunque, raccoglie le prove che il Covid-19 sia nato in laboratorio e che la sua estrema letalità era nota alla Cina con largo anticipo rispetto al resto del mondo.

In occasione dell’uscita del libro, Paolo Barnard spiega a Matteo Gracis, fondatore del giornale L’indipendente (www.lindipendente.online), la sua versione della storia che abbiamo tutti vissuto.

“Il virus è nato in laboratorio”, dice convinto Paolo Barnard, che così comincia ad infrangere i luoghi comuni sull’origine del virus.

“Il SARS-CoV-2 – si legge nel libro – rientra nel repertorio delle più azzardate manipolazioni genetiche sui virus oggi esistenti, chiamate Gain of Function, una delle specificità del Wuhan Institute of Virology e di altri laboratori cosiddetti di biosicurezza in Cina”.

Contrariamente alla teoria secondo cui il virus sia stato diffuso dai pipistrelli, Barnard crede dunque che la pandemia derivi da “un filone della ricerca della virologia che pochi conoscono, la Gain of Function, una pratica di una scelleratezza inimmaginabile, diffusa in diverse parti del mondo tra cui l’Italia. La Gain of Function è la ricerca medica che altera geneticamente un organismo in modo che possa migliorare le funzioni biologiche dei prodotti genici. Ma quella di cui parliamo è la Gain of Function of Concern, un più specifico tipo di ricerca che ha l’obiettivo di rendere i virus più o meno patogeni ancora più aggressivi in modo da essere pronti in caso di un’eventuale diffusione di un potente virus naturale”.

Purtroppo quindi – scrive Barnard nel libro –  “c’è la possibilità che la Gain of Function venga intrapresa per motivi più oscuri e che non vi sia mai stato in realtà un intento benigno”.

Barnard ammette così l’ipotesi che il SARS-CoV-2 potesse essere un esperimento militare. “Alcuni filoni di ricerche israeliane mettono in evidenza le correlazioni tra il SARS-CoV-2 e altri due virus di dichiarata natura militare che venivano studiati proprio a Wuhan”.

Oggi la Gain of Function ha raggiunto un livello di sofisticatezza da poter mettere in pericolo l’umanità. “Conosco l’HIV talmente bene che se volesse potrei renderlo trasmissibile anche per via aerea”, Barnard riporta le parole di Simon Wain-Hobson, un grandissimo retrovirologo dell’Istituto Pasteur di Parigi, concorde sull’idea che la Gain of Function sia una “pura follia scientifica, praticata solo per ricevere fondi di ricerca, fare carriera universitaria e avere visibilità”.

L’origine del virus, inoltre, rivela i retroscena di una “congiura del silenzio di proporzioni epocali” che continua a tenere in allarme il mondo. Barnard non si fa scrupoli ad accusare la Cina di aver compiuto un crimine contro l’umanità.

“Nel dicembre 2019 la Cina sapeva quanto è micidiale questo virus, ancora più sicuramente quando a gennaio 2020 la virologa Zheng-li Shi ha sequenziato il genoma, quindi se avesse detto a medici e virologi di tutto il mondo come era stato ingegnerizzato questo virus, le caratteristiche biologiche delle spike, la capacità di infettare, quali organi avrebbe infettato, il fatto che questo virus si trasmette per contagio asintomatico, si sarebbero salvate le vite di milioni di vittime. Avremmo avuto due mesi di tempo per prepararci, invece nessun medico sapeva niente. Questa è una strage dovuta alle omissioni criminali della Cina”.

L’emergenza scientifica è così rapidamente diventata una questione politica. Le verità della scienza sono state coperte da un muro di reticenza e conflitti d’interesse, complici alcuni settori pubblici americani e gran parte dei media, anche scientifici. Questo è quanto emerge dall’intervista di Matteo Gracis a Paolo Barnard pubblicata al link www.youtube.com/watch?v=3Eb4wlNADRM.

Ma perché queste verità non sono apparse sui media o nei dibattitti scientifici, se non in minima parte o comunque troppo tardi?

“La maniacale omertà del regime di Pechino” è una delle risposte di Barnard, nell’intervista data a Matteo Gracis, co-fondatore del giornale L’indipendente. L’altra risposta è Donald Trump, involontario protagonista della storia, da quando in un tweet del 16 marzo 2020 definisce il “virus cinese”. Nel 2020, anno elettorale negli USA, gli avversari di Trump non persero l’occasione per accusare il presidente di razzismo, incitazione all’odio delle minoranze asiatiche nel mondo, irresponsabilità diplomatica in un momento in cui erano delicati i rapporti con la seconda potenza mondiale.

“Da quel momento chiunque osasse muovere una critica nei confronti della Cina, magari in riferimento al coronavirus, veniva marchiato come sostenitore di Trump. Chiunque avanzasse l’ipotesi della fuga del coronavirus da un laboratorio veniva bollato dai media e dal gotha delle pubblicazioni scientifiche come complottista. Anche gli scienziati si zittirono temendo di perdere la carriera e i fondi di ricerca”. In nome del politically correct.

“Finché non è stato eletto il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Solo allora iniziarono a comparire articoli e pubblicazioni di scienziati che consideravano improbabile l’origine naturale del virus”.

Gli insabbiamenti, dunque, furono sostenuti da interessi politici ed economici che hanno imposto una versione fasulla di questa pandemia, che andava bene innanzitutto ai cinesi, ma anche agli americani che li avevano finanziati per condurre sperimentazioni genetiche scellerate e prive di adeguate misure di sicurezza.

Di fronte a tanta confusione e in preda alla paura, le persone sono arrivate alla consapevolezza di non potersi più fidare né della politica né della scienza. Ma ciò di cui sembra più preoccupato Barnard è la crescente influenza della Cina nel mondo.

“I fondi del partito comunista cinese stanno arrivando copiosi nelle casse di molte università della Gran Bretagna e degli Stati Uniti attraverso il notevole numero di studenti cinesi sovvenzionati dal loro Stato. Il governo della Cina offre borse di studio ai suoi cittadini e finanziamenti di capitale alle università occidentali. Allo stesso modo, alcune delle prestigiose riviste scientifiche internazionali sono di fatto finanziate dalla Cina.

L’impero del dragone sta comprando la scienza in Occidente, ed è questo il motivo per cui una parte dei conservatori inglesi sta lanciando allarmi contro l’influenza della Cina nel mondo culturale occidentale”.

Attraverso il racconto dei retroscena politici, ma soprattutto sulla base di prove scientifiche, dunque, Paolo Barnard vuole scardinare le nostre conoscenze sul coronavirus e farci vedere la storia da un’altra prospettiva, che non coincide con quella dei mass media. Allo stesso tempo Barnard invita la scienza a riacquisire la sua libertà e indipendenza per prevenire nuove catastrofi. La scienza deve fornire una risposta al perché non abbia potuto almeno limitare questa immane tragedia.

L’intervista completa di Gracis, confondatore del giornale L’indipendente (www.lindipendente.online) è raggiungibile alla pagina www.lindipendente.online/2021/10/20/lorigine-del-virus-paolo-barnard-dimostra-la-fuga-di-laboratorio-del-sars-cov-2 e al link www.youtube.com/watch?v=3Eb4wlNADRM.

 

 

 

Foto tratta dall’intervista:

 

Al via “A tavola con il Guatemala”: incontri B2B e cooking show con ospiti d’eccezione

Roma, 21 settembre 2021 – Nella cornice suggestiva del Wegil di Roma, mercoledì 22 settembre si terrà la prima edizione di “A tavola con il Guatemala”, una giornata di importanti incontri B2B presenziali per promuovere i prodotti agroalimentari di eccellenza di 15 aziende del Paese centroamericano e promuovere la creazione di sinergie commerciali en territorio italiano.

La manifestazione è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e dell’Economia del Guatemala, attraverso la sua Ambasciata in Italia, in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Italiana in Guatemala (CAMCIG).

I 15 imprenditori guatemaltechi incontreranno più di 20 potenziali clienti del mercato agroalimentare italiano (distributori, grossisti, catene di supermercati e rappresentanti del settore Horeca), che viaggeranno da diverse regioni d’Italia per incontrare i produttori guatemaltechi.

Si tratta di un grande sforzo logistico, considerando le difficoltà imposte dalle restrizioni Covid, ma è stato possibile grazie al know how dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani (Apci), responsabile dell’organizzazione degli incontri B2B.

L’evento si svolgerà dalle 10:00 alle 18:00 e sarà la vetrina perfetta per mostrare agli italiani il potenziale di importazione dei seguenti prodotti guatemaltechi:

olio di palma, avocado Hass, caffè, cacao, cardamomo, piselli cinesi, verdure biologiche, more, mirtilli, lamponi, fragole, noci di macadamia, sesamo, spezie, frutti secchi, salse piccanti, miele e rum.

Ma non solo, “A tavola con il Guatemala” prevede anche uno Show Cooking, durante il quale gli chef Sergio Díaz del Ristorante Sublime in Guatemala, e Bruno Brunori del Ristorante Casa Brunori di Italia mostreranno come i sapori del Guatemala si possono inserire nei piatti della cucina italiana tradizionale.

Lo spettacolo gastronomico si svolgerà alle 12:30, con la partecipazione speciale della giornalista Marinellys Tremamunno, e sarà trasmesso in diretta streaming attraverso il sito ufficiale dell’evento www.atavolaconilguatemala.it.

Alla cerimonia di apertura parteciperanno importanti ospiti del mondo imprenditoriale italiano, che incontreranno la delegazione di alto livello del Governo del Guatemala che si trova a Roma, guidata dal Viceministro dell’ Economia Sigfrido Lee, le Viceministre degli Esteri Shirley Aguilar e Atzum de Moscoso, e l’Ambasciatore del Guatemala in Italia, Luis Fernando Carranza Cifuentes.

“A tavola con il Guatemala” è un grande sforzo di collaborazione tra l’amministrazione pubblica e la rete imprenditoriale del Paese.

Un evento reso possibile grazie al sostegno economico di importanti aziende guatemalteche come Cementos Progreso, Ron Botrán, Banco Industrial, Anacafé, Grepalma, Gruppo Alimentari, Kultiva (Agrocumbre), Grupo Alza (Sasson e Cashitas); in partenariato con Coopermondo e il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP).

Per l’Italia saranno presenti l’Istituto Italo Latino-americano, l’Accademia del Caffè Espresso, Associoccolato, Confesercenti, vini Sancarraro e gelati artigianali PEO’.

 

 

 

 

Controllori e Trasporto Pubblico: “Il Governo ascolti i sindacati di categoria”

Roma, 25 agosto 2021 – Sul tema scottante dei controllori e del Trasporto  Pubblico Locale in periodo di pandemia è intervenuto Mauro Mongelli, Segretario Generale Faisa-Cisal, la Federazione Autonoma Italiana Sindacale degli Autoferrotranvieri.

“Se da una parte sul Green Pass si assiste allo stallo ingenerato dal Governo, che preferisce muoversi sul filo delle interpretazioni di norme e utilizzare “FAQ” anziché adottare provvedimenti legislativi, dall’altra apprezziamo con meraviglia le dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, che annuncia il ripristino della figura del controllore sui mezzi e/o a terra per ridurre l’affollamento sui mezzi pubblici, assicurare il  distanziamento e l’utilizzo della mascherina”.

“Sarebbe interessante capire a quale figura professionale si stesse riferendo effettivamente il Ministro e sotto l’aspetto operativo, visto che ci troviamo a pochi giorni dall’apertura delle scuole, con quale personale verrà esperita tale importante attività atteso che, l’autista non deve e non potrà essere il destinatario di tale compito.

Altrettanto interessante sarebbe capire con quale autorità il personale potrebbe svolgere tali compiti e quali saranno le misure di tutela per la sicurezza di questo personale.

Esattamente un anno fa, in occasione del varo delle nuove linee guida nel T.P.L. che introducevano un maggior riempimento dei mezzi (80%) che ha portato, come presagito, alla deroga fattuale del distanziamento delle persone, abbiamo manifestato le nostre perplessità anche in ordine alla mancanza di precise indicazioni su chi avrebbe controllato il rispetto di questi precetti.

Il fondato dubbio e la vibrata protesta erano motivati dal fatto cheuna situazione di questo tipo, avrebbe alimentato quel senso di libero arbitrio o, ancora peggio, generato ulteriori atti di violenza da parte di chicchessia nei confronti di chi avrebbe provato a chiedere lattuazione di tali norme”, continua il segretario.

“Le cronache impietosamente, restituiscono giornalmente, atti di violenza sui mezzi di trasporti ai danni di operatori e utenti nell’assoluta indifferenza collettiva ed istituzionale. Tale pericolo era già stato previsto e ampiamente segnalato a tutte le istituzioni competenti.

A distanza di un anno, riconoscendo che il Governo ha messo in campo risorse aggiuntive senza precedenti, a favore delle aziende, sia per compensare le perdite che per i maggiori costi derivanti dalla sanificazione – oltre ai cosiddetti tavoli prefettizi per una efficace programmazione, dove però si continua ad escludere il sindacato non vi è stato alcuna attenzione specifica riferita al personale.

Altro tema, oltre a quello dei controlli, considerando anche l’immutato concentramento dei bisogni di trasporto della cittadinanza, non essendoci stato, in nessuna fase della pandemia, alcun cambiamento degli orari delle diverse attività produttive del Paese, rimane cruciale il tema della qualità, della quantità e della frequenza dei servizi offerti che necessariamente dovranno essere implementati.

Oggi, come un anno fa, continuiamo a sostenere che è necessario il coinvolgimento e l’apporto delle parti sociali, affinché non si perda un’altra occasione per dimostrare che questa modalità di trasporto, fondamentale per il paese, deve essere percepita come emblema di sicurezza, provando ad allontanare ogni tipo di fuorviante percezione che la vorrebbe considerare come facile mezzo di contagio, identificandola, quindi, come un luogo fisico sicuro e protetto anche dalle diffuse e continue intemperanze ai danni degli operatori e dell’utenza”, conclude il segretario della Faisa-Cisal, Mongelli.

 

Mauro Mongelli, Segretario Faisa-Cisal

 

 

Ricorso al Pubblico Ministero per Carlo Gilardi

Roma, 2 agosto 2021 – Riguardo la vicenda di Carlo Gilardi, portata alla conoscenza dei tanti grazie alla trasmissione Le Iene, diffondiamo una lettera scritta da Claudia Bonariva, membro del Comitato Libertà per Carlo Gilardi.

CARLO GILARDI RINCHIUSO E ISOLATO

Mi chiamo Claudia Bonariva e faccio parte del Comitato Libertà per Carlo Gilardi.
Sono certa che tutti voi siate a conoscenza della drammatica vicenda che vede protagonista Carlo Gilardi, portata alla ribalta mediatica e politica dal programma televisivo de Le Iene. (VIDEO)
Carlo, amico e docente in pensione, venne prelevato il 27 Ottobre 2020 dalla propria abitazione di Airuno (LC), a quanto emerge contro la propria volontà, e trasferito in una RSA. Carlo, da oltre otto mesi, è rinchiuso privo di visite e totalmente isolato dal mondo esterno!

Un ricovero che fin dall’inizio si è presentato come una misura dal volto segregante. Non solo per la mancanza della preventiva predisposizione di opportunità alternative per Carlo Gilardi ma anche per la privazione di ogni contatto con l’esterno, apparentemente imposta da quanti lo gestiscono.
Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale –

IL MIO RICORSO AL PUBBLICO MINISTERO

Conosco personalmente il professor Carlo Gilardi da oltre trent’anni, essendo stata sua vicina di casa. Le nostre abitazioni si trovano a circa 80 metri di distanza l’una dall’altra, sulla medesima via di Airuno.
Sono costretta a parlare al passato, purtroppo, perché da molti mesi, ormai, Carlo non lo posso più vedere. Non gli viene permesso di incontrare nessuno!!
Carlo è molto benestante, anche se non ama la ricchezza, lucido, intelligente e di buon cuore, lo è sempre stato.
Amante della sua umile casa in campagna, a contatto con la natura e i suoi animali, Carlo è sempre stato dedito alla beneficenza. Difatti nella sua cittadina viene definito “il benefattore” o “il santo di Airuno”.
Una perizia psichiatrica però, afferma che Carlo, a causa del suo buon cuore e delle sue numerose donazioni, sembrerebbe affetto da una patologia psichica, pur essendo in grado di intendere e volere.
In molti, me compresa, hanno inoltrato numerose richieste al fine di far visita a Carlo presso l’RSA, sempre inspiegabilmente negate.
Nessuno può fare visita a Carlo, nessuno.

Carlo Gilardi rinchiuso e isolato!! (VIDEO)
L’unica eccezione, incomprensibilmente, è sempre concessa al Sindaco di Airuno. Solo recentemente, dopo numerose segnalazioni, ha ottenuto l’accesso il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, il quale ha riportato la volontà di Carlo. “Voglio tornare a casa”.

Si tratta di una situazione che evidenzia il conflitto tra la volontà della persona e le decisioni adottate in ragione di una sua tutela… finisce col determinare una privazione di fatto della sua libertà personale!
– Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale –

Ma io non scrivo qui oggi per riportarlo a casa. Chiedo molto meno, di poterlo quantomeno vedere e salutare.
Oggi utilizzo questo spazio nella speranza che la mia voce, la sua storia, possano far breccia nella coscienza di qualcuno che possa aiutarmi ad incontrarlo a breve.
Nonostante il mio avvocato abbia recentemente scritto l’ennesima richiesta all’amministratrice di sostegno, quest’ultima ha risposto negativamente alla missiva. Mi è stato chiesto di indicarle quale sarebbe il diritto soggettivo che la legge mi riconosce per far visita a Carlo.
Mi chiedo in quale strano mondo siamo precipitati: gli anziani soli possono essere collocati in una RSA e privati per sempre della loro libertà personale. Guardo con terrore a quello che anche a me, a noi tutti, potrà accadere un giorno.

In una società civile e democratica non è assolutamente tollerabile una così grave limitazione della libertà personale.
In ultimo mi sono rivolta al Pubblico Ministero di Lecco con un esposto ai fini civili, chiedendogli espressamente di poter assumere, in breve tempo, le iniziative che la legge prevede per consentire a Carlo di ricevere la mia visita e dunque il saluto che vorrei portargli a nome di tutti i suoi amici.

Voglio credere che, alla fine, la giustizia prevalga.

Claudia Bonariva,
Comitato Libertà per Carlo Gilardi

 

Carlo Gilardi

 

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