SurvHackathon: arriva la challenge di sopravvivenza targata ‘Università di Foggia’

Roma, 25 novembre 2022 – È in arrivo presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia un nuovo evento Hackathon organizzato dal centro di ricerca Learning Science Hub. Un’iniziativa giunta ormai alla sua quarta edizione e che avrà come tema “la sopravvivenza alla vita universitaria”.

Durante le ventiquattro ore tra il 30 marzo e il 31 marzo 2023, i partecipanti a SurvHackathon potranno scatenare la creatività e inventare tool per aiutare gli studenti Unifg a navigare le difficoltà universitarie.

Si raccolgono intanto i frutti degli scorsi appuntamenti: Sportability, l’app innovativa progettata dagli studenti Unifg durante la scorsa edizione di Hackathon, è in fase di sviluppo definitivo e sarà presto disponibile sul mercato.

All’Università di Foggia, l’innovazione tecnologica parte dagli studenti. Questo lo spirito dell’evento Hackathon del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) di Foggia, nato sotto il nome di “DigiEduHack” nel 2019 da un’idea del Professor Pierpaolo Limone, Rettore e Professore Ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, e ormai giunto alla sua terza edizione, tenutasi lo scorso ottobre 2022, sotto il nome di Bootcamp Unifg.

Che cos’è un Hackathon?

Si tratta di un’iniziativa che vede gli studenti protagonisti attivi di un processo creativo, volto alla progettazione di soluzioni tecnologiche innovative: i partecipanti, divisi in squadre, sono chiamati a ideare un prodotto digitale in un’unica sessione cooperativa di ventiquattr’ore, sotto la guida di esperti del settore e coach motivatori.

Dopo il difficile biennio di pandemia, che ha visto una sospensione globale delle attività didattiche in presenza, il Learning Science Hub diretto dal Prof. Limone ha dato vita a “Wellbeethon: la Maratona del Benessere”, un Hackathon in presenza che si è svolto tra 12 e 13 maggio 2022, vincitore del concorso nazionale “University 4 EU. Il tuo futuro, la nostra Europa” promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

A vincere la competizione, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti Unifg, è stata l’idea di Sportability, una app dedicata ai servizi per le persone con disabilità.

Nel corso del “Wellbeethon”, sono state individuate le sei aree del benessere sulle quali i partecipanti hanno incentrato i propri progetti innovativi: benessere ambientale, benessere socio-relazionale, benessere culturale, benessere organizzativo, benessere fisico-alimentare e benessere psicologico. A ispirare gli studenti su questi temi, un ampio ventaglio di speaker, tra cui medici, artisti, psicologi, imprenditori e attivisti.

Oggi la versione beta di Sportability vede la luce, grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata del settore; a breve, partirà una serie di sperimentazioni dell’app con gli studenti Unifg e sarà organizzata una conferenza stampa per il lancio definitivo del software. Risultati e processi del Wellbeethon saranno raccontati invece in un volume di prossima uscita, per i tipi dell’editore milanese FrancoAngeli, mentre una prima divulgazione degli stessi è avvenuta in occasione del Convegno nazionale DidaMatica 2022, organizzata dall’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico.

E’ possibile iscriversi gratuitamente SurvHackathon al qui https://learningsciences.unifg.it/events/survhackathon/

Segui la challenge su Instagram @SurvHackathon

Email contatti: wellbeethon@unifg.it

 

 

 

 

L’arte: quando la pittura si trasforma in messaggio sociale

Dallo skyline di Palazzo Pirelli è cominciato un percorso artistico e sociale, che vuole ridare speranza nel futuro, a partire dai bambini

Milano, 21 novembre 2022 – Si è da poco conclusa la prima tappa del progetto intitolato “L’Abbraccio”, un progetto a sfondo socio-culturale che prende la sua origine dall’omonima e celeberrima opera realizzata da Cesare Catania. Un progetto inclusivo che abbraccerà diverse città grazie a virtuose collaborazioni con le istituzioni locali oggi più che mai in prima linea, sui temi che toccano le fasce più fragili post pandemia, che al contempo sono e rappresentano la nostra speranza verso il futuro.

Un progetto artistico questo che ha iniziato il proprio percorso dallo skyline al 31esimo piano di Palazzo Pirelli, uno dei luoghi simbolo di un citta e di un Paese Italia che guarda comunque al futuro.

“Dopo un periodo così lungo in cui la crisi sanitaria ci ha abituati al distanziamento sociale, è tornato il momento di abbracciarsi”,  spiega l’artista.

“Con questo progetto e con l’esposizione di questo arazzo la mia speranza è di risvegliare il desiderio naturale da parte di tutti di tornare ad abbracciarsi. In maniera semplice… senza più paura… donando ciò che ci è stato tolto… la nostra capacità di dimostrare il nostro amore, il nostro sentire. Il nostro semplice bene alle persone a noi più care. E’ per questo che il progetto si è rivolto in primis ai bambini, la nostra energia pura, il nostro primordiale, l’essere senza condizionamenti. Con loro abbiamo reso l’opera vivente tra noi, colorando, giocando, ridendo; ogni bimbo ha ricevuto una copia dell’abbraccio in bianco e nero e con la sua fantasia e creatività poteva creare una mini opera unica e diventare un piccolo meraviglioso artista insieme agli altri”, continua Cesare Catania.

Un artista che ha dato vita ad una giornata memorabile proprio nella settimana in cui si commemora il 54esimo anniversario della giornata mondiale dedicata ai bambini e all’infanzia, il World Children’s Day.

Durante la mattina di giovedì 17 novembre una trentina di studenti delle scuole elementari hanno aderito al progetto ospitato dal Consiglio Regionale della Lombardia colorando una versione in bianco e nero del dipinto dell’abbraccio, un arazzo olio su tela realizzato nel 2016 da Cesare Catania che rappresenta in senso stretto l’abbraccio tra un uomo e una donna e in senso lato l’abbraccio tra due persone di colori differenti.

Il dipinto olio su tela è già stato esposto tra le altre volte nel 2019 al Museo della Villa Reale di Monza e nel 2016 all’Istituto Elvetico di Lugano durante la settimana internazionale della lingua italiana.
Le opere colorate dai bambini durante la mattina di giovedì sono state unite insieme in un’unica opera d’arte collettiva cofirmata da tutti i bambini e dall’artista stesso, un’opera intitolata “L’Abbraccio dei Bambini”.

A salutare i “piccoli artisti” durante la mattina creativa anche il Presidente del consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, che ha ringraziato sia l’artista Cesare Catania per aver portato alla comunità un progetto così importante che l’Associazione San Babila per aver sostenuto l’artista stesso.

A dare il suo saluto alla bambini conivolti e al progetto anche la Fondazione Akbaraly, fondazione del Madagascar che lotta da anni contro la povertà estrema e le disuguaglianze.

“Sono davvero soddisfatto di come le istituzioni e il pubblico, grande e piccino, abbiano dato la loro partecipazione e il loro supporto. La conferma che è arrivato davvero il momento di tornare a stare insieme condividendo la bellezza della vita che l’Arte da sempre ha l’onore e l’onere di rappresentare.

Quando si è tutti insieme i bei progetti assumono colori e valori più variegati, nelle diversità si trovano nuovi spazi, nelle fusioni e nelle partnerships futuri orizzonti tutti ancora da scoprire. Un grazie speciale a tutte le persone che hanno creduto in me, che mi hanno supportato che hanno contribuito alla riuscita di questa anteprima del progetto L’Abbraccio, a tutti coloro che sono intervenuti all’evento o che comunque hanno anche da lontano partecipato con gioia e intensità” continua l’Artista.

La giornata di giovedì 17 novembre è andata avanti con “un abbraccio anche per gli aduti”. Nel pomeriggio la mostra alle ore 17 ha aperto le porte dello skyline al 31 piano di Palazzo Pirelli ad amici, collezionisti, stampa e ospiti selezionati per spiegare nel dettaglio il progetto e per ammirare dal vivo l’esposizione di arte contemporanea di Cesare Catania.

Una mostra allestita per l’occasione nella stessa Sala Belvedere Enzo Jannacci, che ha viste esposte una trentina di opere di arte materica tra dipinti e sculture realizzate tra il 2017 e il 2022 dal maestro Cesare Catania, oltre al già menzionato arazzo intitolato “L’Abbraccio”.

Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina
https://www.cesarecatania.eu/mostre-ed-esposizioni/palazzo-della-regione-lombardia.

 

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Per interviste ed informazioni:

Sabrina
Internal Press office
Cesare Catania ART
ingenuity works | paintings | sculptures
Via Del Progresso 16
20125 Milano
press [at] cesarecatania.eu
www.cesarecatania.eu

 

 

 

 

 

Dagli studenti della Unifg nasce Sportability, l’App per i disabili

Dall’università, al gaming alla ricerca applicata: arriva Sportability, la nuova app per i servizi ai disabili

Foggia, 18 novembre 2022 – All’Università di Foggia, l’innovazione tecnologica parte dagli studenti. Questo lo spirito dell’evento Hackathon del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) di Foggia, nato sotto il nome di “DigiEduHack” nel 2019 da un’idea del Professor Pierpaolo Limone, Rettore e Professore Ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, e ormai giunto alla sua terza edizione, lo scorso ottobre 2022 (Bootcamp Unifg).

Sportability, l’App dei  servizi ai disabili

A vincere la competizione, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti Unifg, è stata l’idea di Sportability, una app dedicata ai servizi per le persone con disabilità.                        Nel corso del “Wellbeethon”, sono state individuate le sei aree del benessere sulle quali i partecipanti hanno incentrato i propri progetti innovativi: benessere ambientale, benessere socio-relazionale, benessere culturale, benessere organizzativo, benessere fisico-alimentare e benessere psicologico. A ispirare gli studenti su questi temi, un ampio ventaglio di speaker, tra cui medici, artisti, psicologi, imprenditori e attivisti.

Oggi la versione beta di Sportability vede la luce, grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata del settore; a breve, partirà una serie di sperimentazioni dell’app con gli studenti Unifg.

L’Hackaton, fonte di innovazione e soluzioni creative

Che cos’è un Hackathon?  Si tratta di un evento che vede gli studenti protagonisti attivi di un processo creativo, volto alla progettazione di soluzioni tecnologiche innovative: i partecipanti, divisi in squadre, sono chiamati a ideare un prodotto digitale in un’unica sessione creativa di ventiquattr’ore, sotto la guida di esperti del settore e coach motivatori.

Dopo il difficile biennio di pandemia, che ha visto una sospensione globale delle attività didattiche in presenza, il Learning Science Hub diretto dal Prof. Limone ha dato vita a “Wellbeethon: la Maratona del Benessere”, un Hackathon in presenza tenutosi tra 12 e 13 maggio 2022, vincitore del concorso nazionale “University 4 EU. Il tuo futuro, la nostra Europa” promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

Risultati e processi del Wellbeethon saranno raccontati in un volume di prossima uscita, per i tipi dell’editore milanese FrancoAngeli, mentre una prima divulgazione degli stessi è avvenuta in occasione del Convegno nazionale DidaMatica 2022, organizzata dall’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico.

La prossima edizione dell’Hackathon si terrà in primavera, a marzo 2023, e avrà come obiettivo quello di promuovere soluzioni tecnologiche creative per affrontare al meglio il percorso di studi universitari.

 

“Le foreste non sono scontate”: arriva il Black Friday Green

Per il cliente 20 giorni con il 20% di sconto su centinaia di articoli di arte e antiquariato online: alle foreste il 20% del ricavato della vendita, al mondo 20 mila metri quadrati di foresta in più

Milano, 8 novembre 2022 – Chi è in cerca di una risposta green all’ormai tradizionale Black Friday, Di Mano in Mano rilancia la seconda edizione di un evento per niente scontato, anzi scontato sì ma non per tutto.

Le foreste non sono scontate” è infatti l’iniziativa che troverete sul sito dimanoinmano.it a partire dal 25 novembre e fino al 14 dicembre, che mette sul piatto 200 pezzi di antiquariato, 200 di arte, 200 di modernariato scontati del 20%. Di Mano in Mano donerà il 20% del ricavato della vendita ad un progetto di riforestazione ambizioso e pieno di speranza.

Ce lo spiega meglio Padre Paolo che già nel 2019 aveva chiesto aiuto a DMM:

“Per noi in Peru, in questo caso per noi a Piscobamba, fare la forestazione non è solo una questione ecologica. Si tratta di dare la possibilità alle persone più giovani che gravitano intorno alla nostra parrocchia di poter stare insieme in un ambiente buono e lavorare per guadagnarsi qualcosina, per loro e per la loro famiglia. Tre anni fa, con l’aiuto che ci era arrivato dalla Di Mano in Mano, avevamo potuto dare lavoro ad un numero consistente di giovani della nostra parrocchia”.

Non solo green dunque, e “Le foreste non sono scontate” anche quest’anno persegue l’obiettivo di dare a Padre Paolo la possibilità di offrire un’alternativa attraverso l’atto nobile del lavoro, rispondendo alla mission della Di Mano in Mano di prendersi cura della comunità e dell’ambiente in cui viviamo, delle persone e della terra.

Ma anche green ovviamente: il progetto, che sarà attivato a partire dal Gennaio 2023, interesserà un’area di 20.000mq e coinvolgerà la comunità locale La riforestazione verrà fatta con la piantumazione di 5.000 giovani Eucalipti e la semina di altri 5.000.

Per contribuire attivamente a questo progetto, è possibile acquistare uno degli oltre 600 prodotti in promozione speciale green dal 25 novembre al 14 dicembre. Gli alberi verranno mantenuti per la durata minima di 20 anni e successivamente utilizzati per sostenere gli abitanti della zona con progetti specifici di lavoro.

Spiega Massimiliano Besana, Socio della Cooperativa:

“Abbiamo scelto l’Eucalipto per la rapidità della crescita, la resistenza, la possibilità di impiego anche dopo il taglio e soprattutto perché sono tra gli alberi con la più grande capacità di assorbire CO2. Dato che siamo convinti della bontà del progetto, abbiamo deciso di coinvolgere in questa iniziativa anche i nostri clienti, perché ovviamente più acquisteranno con questa promozione e più aumenterà la cifra che noi devolveremo nel progetto”.

Tutti i dettagli e aggiornamenti dell’evento sono disponibili sul sito www.dimanoinmano.it.

Riguardo Di mano in mano

Di mano in mano (www.dimanoinmano.it) è una Società Cooperativa di lavoro nata nel 1999 in corpo all’esperienza delle comunità di vita di Villapizzone e Castellazzo, entrambe parti dell’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia.

Prendersi cura dell’ambiente in una visione olistica, del suo territorio e della comunità che lo abita, della sua storia, dell’arte e della cultura, dei suoi bisogni di opportunità lavorative e formative e delle sue fragilità sociali. Valori imprescindibili e fondamenta solide che hanno contribuito a costruire negli anni un modello d’impresa prima locale e poi sempre più internazionale. Una lunga esperienza nel recupero, valutazione, noleggio e vendita di pezzi di antiquariato, modernariato e second-hand, dalla fascia premium a quella mainstream, che ha alimentato nel tempo un circuito interminabile di proposte, oggi disponibili sia online sia offline.

Con una sede a Milano in Viale Espinasse e un distaccamento logistico e operativo di oltre 4000 metri quadrati a Cambiago, la Di Mano in Mano conta oggi circa 90 dipendenti, di cui 60 soci, decine di inserimenti lavorativi all’anno, diverse persone svantaggiate inserite in organico e un totale di quasi 700 borse lavoro erogate in circa 20 anni di attività. Collabora attivamente e costantemente con i Servizi Sociali di Milano, il Ministero di Grazia e Giustizia, le ASL, la Caritas Ambrosiana, e con varie associazioni e comuni del territorio milanese e provincia.

Attraverso il sito principale e una serie di siti satellite, svolge un’intensa attività di e-commerce con consegna in tutto il mondo.

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Ufficio stampa Di Mano in Mano

Maria Rosa Cirimbelli | ufficiostampa@geodecom.it | + 39 392 9694434

Per le immagini in alta definizione: https://drive.google.com/drive/folders/1OPfUDtQ6-E-Nx0ataC6JaSU07HTbgt3c

Email: info@dimanoinmano.it

Da oggi ad Alassio il gelato all’aglio nero di Vessalico

Alassio (Savona), 4 novembre 2022 – Per la prima volta al mondo nasce in Italia il gelato all’aglio nero. Uno scherzo? No, da oggi è possibile chiedere un cono all’aglio nero di Vessalico ad Alassio, presso la gelateria Perlecò.

Aldo De Michelis gelatiere di Perlecò assicura sulla bontà del prodotto, per questo abbiamo deciso di saperne di più facendogli qualche domanda.

– Aldo, ci spiega come è nato il gelato all’aglio nero di Vessalico?

Partecipavamo ad una fiera a Sanremo e nostro vicino di stand Osvaldo titolare dell’Azienda agricola Osvaldo Maffone.

Mi propose l’assaggio del suo aglio nero e fu un vero colpo di fulmine! Un caleidoscopio di sapori ben distinti e perfettamente amalgamati.
L’ideale per un buon gelato.
E con l’entusiasmo che solo la passione può generare ci siamo messi al lavoro.

– E’ stato difficile ottenere il gelato di aglio nero di Vessalico?

Quando affrontiamo un nuovo prodotto ci poniamo diversi obiettivi, il più importante dei quali è “cosa vogliamo ottenere”? In questo caso vista la particolarità e complessità del sapore ci siamo proposti di mantenere il più possibile il gusto originale.

I primi tentativi risultavano piuttosto “timidi”, ma siamo arrivati ad un gusto davvero “sfrontato”, uno dei migliori che abbia mai assaggiato.

La stessa impressione l’hanno avuta i visitatori della fiera di Porto Maurizio dove abbiamo portato il gelato: ed è stato subito un vero successo!

– Un gelato da affiancare a nocciola e fiordilatte?

Sì. Si tratta di un gusto che può benissimo stare tra le proposte della vetrina. Sarà sicuramente a Perlecò tra i gusti “a rotazione” che affiancano i classici.

Ma è anche un gusto che può costituire una “materia prima” per bravi Chef. Non è un caso se Luca Guidetti chef del ristorante “Il Moncalvo” di Acqui Terme ed allievo della trasmissione “Antonino chef accademy” lo proporrà così:
crema di carota, crumble di nocciola e meringa, gelato Perlecò di aglio nero di Vessalico dell’Azienda agricola Osvaldo Maffone. Un pre-dessert originale e gustosissimo in grado di accontentare anche i palati più fini.

– Hai parlato di caleidoscopio di gusti, ma che gusto ha l’aglio nero?

Sono tanti. Intanto un profumo inebriante. Liquirizia, frutta secca, cipolla rossa. Un sapore armonioso, come il profumo. Difficile da spiegare, e molto più facile da capire assaggiandolo.

– Perché l’aglio nero? Non bastano i gusti in vetrina?

Perché abbiamo un territorio generosissimo. Materie prime di qualità assoluta spesso dimenticate. L’aglio di Vessalico è una eccellenza a livello mondiale. Questa trasformazione contribuisce a valorizzarlo ulteriormente. Il gelato è un prodotto popolare in grado di enfatizzare la conoscenza e diffusione di un prodotto sicuramente di nicchia.

I gusti in vetrina sono molti, sicuramente. Ma probabilmente si può fare a meno del gusto “puffo” e proporre, invece, gusti più naturali e vicini al territorio.

– Alassio sempre più “capitale del gelato” insomma.

La nostra città ha sempre avuto gelatieri di avanguardia. Penso a Giacomel che già 40 anni fa proponeva gusti gourmet prima che questo concetto esistesse.

Siamo ben felici di rappresentare una linea di continuità con questi pionieri del gelato.
Noi abbiamo appena iniziato il nostro cammino. Abbiamo intenzione di percorrere ancora tantissima strada. Continuando a studiare, provare, sbagliare e correggere gli errori per dare ai nostri clienti qualcosa che possa andare anche oltre le loro aspettative.

– Prossime sfide?

Non le conosciamo ancora nel dettaglio ma, sempre rimanendo su prodotti di territorio, ci hanno proposto un paio di grappe variamente aromatizzate che ci intrigano molto.

Un altro progetto riguarda la “stroscia” non appena ne troveremo una “gluten free” visto che abbiamo abbracciato questa filosofia di offerta. Tutti i nostri prodotti sono infatti senza glutine.

 

Gelateria Perlecò, Il gelato vista mare

 

Gelato di aglio nero di Vessalico, by Perlecò

 

Da passeggio ma non solo, e il gelato di Perlecò fa ancora parlare di sè

 

 

Caro energia, la Stilmarmo eroga 600 euro di bonus ai dipendenti

In Italia l’azienda di Apricena è la prima Pmi nel settore marmi a dare un bonus così sostanzioso

Apricena (Foggia), 2 novembre 2022 – I rincari dei beni energetici stanno mettendo a dura prova imprese e famiglie italiane, «che non sanno più se fare la spesa o pagare le bollette». Una situazione senza precedenti, duramente stigmatizzata da Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore marmifero di Apricena (seconda capitale italiana del marmo, dopo Carrara), che, nelle scorse settimane, ha dichiarato agli organi di stampa che «se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende».

In attesa di soluzioni “concrete” ed “efficaci” da parte delle istituzioni, la governance del gruppo industriale “Stilmarmo” (da sempre impegnato nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, negli ultimi anni in partnership con il Politecnico di Bari) ha deciso di erogare, contro il carovita un “bonus acquisti” di 600 euro a ciascuno dei propri dipendenti.

L’operazione, battezzata “The Stilmarmo Group loves its Employees” (“Il Gruppo Stilmarmo ama i suoi Dipendenti”), vede coinvolte le due società del gruppo pugliese (Nar.Marmi e Stilmarmo), ai cui dipendenti saranno distribuiti, nei prossimi giorni, “bonus” immediatamente spendibili in tutta Italia in oltre 13 mila punti vendita convenzionati.

Un’iniziativa lodevole, la prima che si registra su scala nazionale nel settore marmi, dettata dal forte impatto economico del “caro energia” e dell’inflazione, che hanno fatto lievitare a dismisura persino un bene primario come il “pane”.

«Salvaguardare la serenità ed il potere d’acquisto del proprio capitale umano è una priorità assoluta del gruppo Stilmarmo, che, non a caso, si è affrettato a riconoscere alla totalità dei suoi dipendenti fringe benefit nella misura massima consentita dalla legge» dichiara Alfonso Masselli.

I “buoni acquisti” sono, infatti, ben visti dai lavoratori, che possono così acquistare qualcosa di cui effettivamente necessitano o che interessa personalmente.

«Per velocizzare i tempi, in quanto le “emergenze” vanno gestite con urgenza, ci siamo rivolti alla divisione italiana della più grande multinazionale europea operante nel settore dei servizi per le imprese – spiega Masselli –, individuando il “buono acquisto” più apprezzato grazie alla capillarità dei punti vendita convenzionati. Un valido sostegno economico per i dipendenti del nostro gruppo e le loro famiglie, perché utilizzabile sia per fare la spesa al supermercato che per il carburante. Abbiamo scelto una soluzione “easy”, affinché per i nostri dipendenti sia un’esperienza senza stress.

“Buoni acquisti” che coprono in maniera ottimale le insegne della grande distribuzione alimentare ed una delle più importanti compagnie petrolifere. Sono comodi, pratici ed offrono un risparmio importante. Sono utilizzabili in tantissimi esercizi commerciali e distributori di carburante sparsi in tutta Italia, garantendo un’offerta integrata ai nostri dipendenti e, cosa non meno importante, un supporto di customer service».

«In tal modo – evidenzia Masselli – le nostre risorse umane non dovranno paradossalmente scegliere se fare la spesa o pagare le bollette. Alla spesa ci ha pensato la loro seconda famiglia, l’azienda dove lavorano, nell’attesa che il nuovo Governo intervenga celermente con misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese», ricordando che in Italia «sono le Pmi a dare lavoro ad oltre 17 milioni di persone, ovvero il 65% del totale degli addetti, e a generare quasi l’80% del valore aggiunto complessivo. Ciò nonostante, le Pmi non sono mai state al centro delle politiche industriali del nostro Paese». «Nulla di più sbagliato, visto che Iin Italia la crescita delle Pmi è frenata».

«Non puntando sulle Pmi, l’Italia fa male a se stessa, limitando la crescita e lo sviluppo della sua economia» conclude Alfonso Masselli.

 

Uno degli stabilimenti Stilmarmo

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

Prof. Cesare Pozzi: “Perché lo scostamento di bilancio non è opportuno”

Per il Prof. Pozzi, economista, uno scostamento di bilancio non è opportuno

Roma, 25 ottobre 2022 – Una delle più importanti sfide che il nuovo Governo a guida Meloni dovrà affrontare sarà la messa a punto di una Legge di Bilancio che, conti alla mano, dovrà ipotizzare nuove forme di intervento soprattutto sul fronte caro-energia, che rischiano di avere un costo che potrebbe arrivare circa a 30 miliardi di euro. Si va paventando, pertanto, da vari fronti della maggioranza la necessità di adottare uno scostamento di bilancio.

Su questa questione è intervenuto il Prof. Cesare Pozzi, economista dato tra i papabili alla guida del MEF prima della scelta ricaduta su Giorgetti, il quale sostiene che tale manovra non sia opportuna.

Di fatto, spiega l’economista, “lo scostamento di bilancio rappresenta il ricorso all’indebitamento per finanziare misure straordinarie. Diversi partiti politici hanno evocato tale misura nel corso della recente campagna elettorale. Tuttavia, numerosi sono i motivi che portano a considerare allo stato non opportuna questa scelta di politica economica. Non più tardi della scorsa settimana, un report del FMI ha segnalato per l’Italia la necessità di mettere ordine nei propri conti pubblici.

Il Paese, che già prima della pandemia da Covid-19 aveva il terzo debito pubblico (in rapporto al PIL) più elevato al mondo, proprio per contrastare la crisi pandemica ha dovuto varare misure costosissime, che ne hanno gonfiato la spesa, il deficit e il debito pubblico. Inoltre, le condizioni di mercato sono profondamente diverse: la BCE poté reagire nella primavera del 2020 con il varo del PEPP e la Commissione Europea lanciò il Recovery Fund.

I rendimenti sovrani crollarono e così i governi poterono finanziare gli aumenti di spesa a interessi zero o persino negativi. Oggi, invece, a causa dell’esplosione dell’inflazione, per l’enorme incremento dei prezzi delle commodity, e del continuo e significativo indebolimento dell’euro rispetto al dollaro), la BCE è costretta ad alzare i tassi d’interesse. Ciò comporta, da un lato un aggravio dei costi per chi si indebita prendendo a prestito denaro, ma dall’altro fa emergere i problemi irrisolti di una comunità non Stato con apparentemente un’unica moneta.

Purtroppo, come statuito nei Trattati dell’Unione, ogni Paese membro è responsabile del proprio eventuale default e questo implica che, al di là di aspirazioni e dichiarazioni, esistono di fatto diversi Euro, uno italiano, uno tedesco etc… Si presta così il fianco alla speculazione internazionale sui mercati finanziari, che guarda famelicamente la preda grassa e debole…

È in questo quadro che lo scostamento di bilancio costituirebbe il segnale, per i mercati finanziari, dell’accresciuto rischio sovrano dell’Italia, con la conseguenza che lo spread tornerebbe a innalzarsi, rischiando di far rivivere al Paese le buie settimane dell’avvento del Governo Monti.

Pertanto, lo scostamento di bilancio potrebbe portare, in ultima analisi, all’insolvenza fiscale del Paese, con una crisi finanziaria a cui potrebbe accompagnarsi una crisi di liquidità, stante l’inflazione in crescendo e l’impossibilità di una politica monetaria indipendente”.

 

Caro bollette, senza aiuti sarà un’ecatombe di aziende: l’allarme della Stilmarmo

«Caro bollette», a rischio l’export italiano e la tenuta dell’intera economia. Necessari soldi subito a imprese e famiglie: l’allarme lanciato dall’azienda pugliese Stilmarmo

Foggia, 21 ottobre 2022 – «O si interviene subito o sarà la fine dell’export italiano, con gravissime ed irreparabili ricadute in termini economici e sociali». A dichiararlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmoplayer di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena (seconda capitale del marmo italiano, dopo Carrara).

Per la challenger company del settore lapideo pugliese – che, lo scorso settembre, ha entusiasmato i visitatori del “Marmomac” di Verona (la più importante fiera internazionale del marmo, con 47 Paesi rappresentati), presentando, in anteprima mondiale ed in partnership con il Politecnico di Bari, ben 5 dei 15 prototipi litici esposti nel padiglione delle innovazioni – non ci sono dubbi sui grandi rischi che stanno attraversando le imprese italiane.

«Se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende, le cui bollette mensili di energia elettrica sono, in alcuni casi, addirittura quintuplicate. L’attuale struttura dei costi – dichiara Alfonso Masselli – oggettivamente non è più sostenibile per nessuna impresa italiana. Quello che un’azienda spendeva in energia elettrica in sei mesi, ora lo spende in uno/due mesi. E le dilazioni di pagamento delle bollette non sono uno strumento efficace, in quanto ci saranno mesi in cui si cumuleranno più rate e deteriorano il rating delle aziende, esponendole a maggiori costi nei confronti del sistema energetico, anche quando la situazione si sarà normalizzata. Occorre intervenire con misure analoghe a quelle adottate dal governo all’indomani del lockdown del 2020, erogando subito – senza scartoffie e circolari interpretative di leggi sempre più oscure – soldi “veri” sui conti correnti delle imprese italiane. Il “caro energia” è un fatto notorio e gli “aiuti” alle imprese devono essere deburocratizzati, com’è avvenuto nel giugno 2020. E, per farlo, non c’è altra strada dello “scostamento di bilancio”, che, se ragionevole, non deve spaventare i paladini degli equilibri dei conti pubblici, perché, se salta il banco dell’economia reale, non ci potrà più essere un bilancio dello Stato. Mettiamocelo in testa tutti. Altro che scostamento» sottolinea Masselli.

La situazione è drammatica anche per le famiglie italiane. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti “mUp Research” e “Norstat” e resa nota, nei giorni scorsi, da “Il Sole 24 Ore”, ben 4,7 milioni di italiani – a causa dell’aumento del prezzo dell’energia – hanno saltato il pagamento di una o più bollette di luce e gas negli ultimi 9 mesi. E il numero è destinato a crescere se i prezzi non si normalizzeranno.

«Questo dato non mi sorprende affatto. Che si sarebbe naturalmente andati verso una morosità diffusa, lo avevo dichiarato al quotidiano foggiano “l’Attacco” lo scorso primo settembre. Se il pane costa mediamente 5 euro al chilo, e in alcuni centri anche di più, è naturale che le famiglie si trovino costrette a dover scegliere cosa pagare: se il pane o le bollette» apostrofa Masselli, sottolineando «la necessità che siano previste – con l’avvicinarsi dell’inverno – misure urgenti a sostegno delle famiglie, come lo sconto “alla fonte” nelle bollette di luce e gas, una misura che sarebbe adeguata anche per le imprese».

Ma l’analisi dell’azienda pugliese (capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo) si spinge oltre. A rischio c’è anche l’export italiano. «I Paesi lontani da questo surreale “caos” (nel 2019 l’industria manifatturiera italiana ha pagato per l’energia 8 miliardi di euro; nel 2022 il conto sarà di 110 miliardi) faticano a comprendere gli aumenti che gli esportatori italiani si trovano costretti a praticare sui propri listini prezzi a causa dei costi energetici fuori controllo e sono determinati a orientarsi verso altri prodotti. Il mercato globale non perdona. Il nostro osservatorio ci ha già restituito segnali in tal senso. La preoccupazione è seria. L’Italia rischia di vanificare interi decenni spesi per l’internazionalizzazione delle sue imprese, con pesanti ricadute sul Pil dei prossimi anni. Se non si interviene subito, il danno sarà irreparabile» evidenzia Masselli.

«Ci si augura che i sindacati, le associazioni di categoria e la politica tutta si rendano protagonisti del “salvataggio” dell’economia reale del nostro Paese e che il primo provvedimento del nascente governo sia un decreto legge da “pronto soccorso”, scritto in maniera chiara e senza la necessità di circolari interpretative. Non c’è più tempo per le interpretazioni» conclude Masselli.

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

 

Marmomac 2022 Verona, Stand Stilmarmo

 

La crisi vista come opportunità: lo scenario dei Prof. Mele e Magazzino

Roma, 19 ottobre 2022 – La crisi energetica ed ora economica dell’Italia e dell’Europa sta portando a scelte che potrebbero rivelarsi difficili e complesse per il sistema economico di ogni paese. L’aumento dei prezzi delle commodity alla fine del 2021, lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina nel febbraio del 2022, l’aumento dei saggi inflazionistici in tutta l’area euro rappresentano variabili che stanno minando le fondamenta fragili di stati che si trovano, ora, a fare i conti con le proprie difficoltà strutturali accumulate negli anni.

A questo si aggiunge il paradosso di aver voluto concentrare la maggior-parte delle risorse europee per raggiungere ambiziosi obiettivi legati alla transizione energetica che potrebbe aver reso, invece, più vulnerabili le economie del Vecchio continente nell’affrontare processi di crisi esogene.

In Italia tutte queste condizioni – negative per qualsiasi sistema economico – sembrano essere amplificate da un processo avverso che, con l’aumento vertiginoso dei prezzi energetici e il rischio di un inverno senza reale forniture di gas, sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie ed imprese.

Eppure, se da una parte il nuovo Governo cerca soluzioni più o meno idonee di natura fiscale per il sostentamento dell’operatore economico soffocato da una crisi inflattiva ricca di aspettative negative, interessante risulta essere l’idea di due professori universitari che vedono in una opportunità l’attuale crisi. Marco Mele e Cosimo Magazzino, rispettivamente Associati di Politica Economica per le università Unicusano e Roma Tre.

I due professori affermano che “il nuovo Governo, in un periodo difficilissimo dal punto di vista economico con la crisi pandemica ed ora quelle energetica, dovrà ridurre il fardello del debito pubblico. In altre parole, continuano gli economisti ”finalmente bisognerà mettere mano alla spending review che dal periodo Monti si favoleggia ma che in realtà non è stata mai perseguita perché politicamente risulta difficile da attuare”.

“Il processo di revisione della spesa pubblica, continuano i due economisti,  “dovrebbe essere migliorato attraverso delle ristrutturazioni degli stessi meccanismi di spesa. Questo vuol dire  migliorare l’efficienza della spesa in base a delle priorità che si devono basare sul miglioramento delle amministrazioni stesse.

In tal modo sarà possibile incrementare il livello qualitativo del servizio offerto dalla P.A. a parità di risorse impiegate. Il risparmio generato, contraendo il deficit e quindi negli anni il debito, potrebbe essere speso per interventi straordinari come quelli di cui oggi abbiamo bisogno”, concludono i due professori.

Per Mele e Magazzino, quindi, il nuovo governo neo-eletto, che sulla carta risulterebbe essere numericamente forte, dovrà mettere mano alla revisione della spesa perché il debito si può ridurre, senza aumentare la pressione fiscale, solo spendendo meno.

 

I professori e ricercatori Mele e Magazzino

 

 

Il veleno nascosto nel piatto: italiani vittime inconsapevoli dell’inganno alimentare

La guida gratuita della Dott.ssa Elena Polo per imparare a conoscere i rischi nascosti sulla nostra tavola

Torino, 13 ottobre 2022 – Lo scorso sabato la sala del Centro congressi Gallia, a Pianezza (To) si è riempita all’inverosimile, con oltre 230 persone per scoprire la verità su uno dei pericoli più scottanti, e sottovalutati, che minacciano la nostra salute: l’inganno alimentare.

L’incontro è organizzato dalla Dottoressa Elena Polo, una professionista della nutrizione che combatte ormai da diverso tempo una battaglia contro gli inganni e i pericoli nascosti dietro ai prodotti più famosi (e pubblicizzati), che troviamo sugli scaffali dei supermercati.

Prodotti che contengono sostanze che possono rivelarsi pericolose e dannose per la nostra salute.

Secondo una ricerca dell’American institute for cancer research (istituto americano per la ricerca ai tumori) pubblicata sul sito italiano dell’AIRC (fondazione per la ricerca sul cancro), si stima che circa tre tumori su 10 siano causati proprio dalle cattive abitudini alimentari, e dalle sostanze contenute nei cibi che abitualmente consumiamo (fonte: https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/alimentazione/alimentazione-e-tumori-domande). La maggior parte dei quali provengono proprio dagli scaffali dei nostri supermercati.

Sono infatti diversi – e spesso molto ben congegnati – i metodi e le trovate pubblicitarie adottate dalla grande distribuzione per celare agli occhi del consumatore le sostanze (e le scomode verità…) che vengono abitualmente utilizzate per rendere questi cibi più saporiti, più invitanti, più duraturi, più belli e colorati, ma soprattutto più buoni di quello che naturalmente sono.

Fin dall’inizio della presentazione, si assiste ad un pericolosissimo viaggio dell’orrore: cibi che da sempre pensavamo essere innocui, prodotti che la pubblicità ci ha venduto come “sani”, si rivelano contenere dosi massicce di conservanti e coloranti, di zuccheri raffinati e altre sostanze che, spesso, non hanno nemmeno un nome, ma solo una sigla incomprensibile e vaga.

Sostanze artificiali, chimicamente sintetizzate che permettono di creare dei prodotti sempre più “buoni”, che si conservano sempre più a lungo, e che permettono di abbattere i costi (e aumentare i guadagni).

Ma la lista dell’orrore non finisce qui.

Le sostanze additivate sono solo una parte del problema – forse la più preoccupante. L’altra parte riguarda i danni creati dai metodi di preparazione e conservazione: processi che distruggono le vitamine e i nutrienti dei cibi, eliminando completamente il loro potere di fornire un reale nutrimento benefico al nostro corpo.

Ci troviamo così a consumare dei cibi che crediamo farci bene, ma che in realtà contengono sostanze che per il nostro corpo sono estranee e, appunto, potenzialmente dannose.

A questo punto, però, una domanda sorge spontanea:

esiste un modo per difendersi da questo inganno alimentare che rischia di minare la nostra salute e la salute dei nostri cari?

La dottoressa Polo risponde che sì, una soluzione esiste. E da oggi la condividerà con quante più persone possibili.

Questa soluzione prende la forma di una Guida alla corretta alimentazione grazie alla quale il lettore impara a difendersi in modo efficace – e a riconoscere – tutti quei cibi spacciati per salutari ma che, a conti fatti, di salutare hanno solo l’apparenza.

Ma è anche un guida che offre al lettore degli strumenti, semplici ed efficaci, per individuare quei cibi che sono invece realmente buoni, salutari e preparati con materie prime di qualità. Quei cibi che aiutano a stare meglio e in salute.

La guida è gratuita ed è possibile trovarla nel gruppo Facebook della dott.ssa Polo all’indirizzo www.facebook.com/groups/210546266680007.

Una lettura piacevole e utile, con l’obiettivo di riportare tutti  sulla strada della salute.

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