Educazione: ecco com’è una scuola riformata, all’avanguardia, e senza obblighi inutili

L’intervento di Maurizio Maglioni, della Onlus del Parco della Gratitudine: come si è creata una nuova scuola, con i migliori insegnanti e modelli pedagogici all’avanguardia

Roma, 8 agosto 2022 – In questi anni di pandemia molte famiglie hanno scoperto l’educazione parentale. Essa consiste essenzialmente nel fai-da-te educativo e nell’esame a fine anno da privatista. Molti hanno compiuto questa scelta in modo istintivo, irritati dalla DAD o insofferenti alle mascherine. Pochi hanno capito che potevano associarsi con altri genitori per costruire scuole alternative su modelli pedagogici non convenzionali

Questa scelta l’abbiamo fatta a Roma con un gruppo di genitori coraggiosi. Abbiamo creato una Onlus, trovato uno sponsor, selezionato una decina di tutor tra i migliori insegnanti romani e messo a punto un modello pedagogico tutto nostro ma ben descritto e rigoroso, per ragazzi dai 6 ai 16 anni. L’abbiamo chiamata “Parco della Gratitudine”

Abbiamo poi deciso di buttare nel secchio un po’ di pesi inutili. 

  • Abbiamo trasformato le aule scolastiche in luoghi accoglienti con arredi e spazi all’aperto.
  • Abbiamo eliminato i compiti per casa, perché se stai a scuola dalle 9 alle 17, dopo devi essere libero. 
  • Abbiamo tolto le interrogazioni ed i voti sostituendoli con le esposizioni pubbliche ai compagni dei propri lavori digitali. 
  • Abbiamo eliminato i manuali ed al loro posto insegniamo a ricercare tutto sul web. 
  • Abbiamo abolito gli zaini, perché ogni bambino o ragazzo scrive e studia sul suo notebook e su qualche quaderno o libro che lascia a scuola.
  • Abbiamo portato i ragazzi alle mostre, nei parchi, ma anche a vedere i nostri luoghi di lavoro per stimolare in loro nuovi interessi professionali.
  • Abbiamo abolito i voti ma li aiutiamo ad autovalutare ogni giorno il lavoro che hanno prodotto.
  • Scriviamo con loro programmi personalizzati che porteremo agli esami e li seguiamo nella scelta nel metodo di studio. Così diventano indipendenti e tirano fuori da soli una creatività inaspettata.
  • Amiamo la recitazione, di comunicazione empatica, lo Yoga e incoraggiamo la progettualità autonoma del singolo studente su argomenti extrascolastici.
  • Applichiamo le metodologie innovative delle migliori scuole del mondo come il flipped & cooperative learning, la comunicazione empatica, tanta natura e un digitale responsabile. Accoglienza ed incoraggiamento per tutti, compresi i ragazzi con plusdotazione o DSA. Niente etichette addosso ai bambini. Nessun obbligo inutile.

Se un alunno ha un disturbo di apprendimento o è plusdotato facciamo in modo che non si senta diverso. Lo aiutiamo ad andare alla sua velocità mettendolo al lavoro per esempio con compagni più grandi o più piccoli, o assegnandogli attività più semplici o più complesse.

Alla fine dell’anno li portiamo a fare l’esame in una scuola pubblica e tutti sono sempre stati promossi con voti sempre superiori a quelli ai quali erano abituati quando frequentavano la statale. 

Cosa impedisce alla scuola statale di fare quello che abbiamo appena descritto? Tutto!

Le leggi, il Ministero e il personale che dovrebbe essere formato da zero su cose che non ha mai visto o sentito.

Ci dobbiamo rassegnare ad essere una piccola isola felice? Noi no!

Chiediamo ai media ed ai social media di raccontare la scuola reale nelle sue contraddizioni e di aiutarla a cambiare. Non se ne può più della scuola dei nostri nonni!

Tutti pensano che la scuola debba insegnare cose diverse ma anche questa idea è sbagliata. La scuola non deve più insegnare nozioni! Il termine “Insegnante” è obsoleto. Si dovrebbe cambiare il nome di questa professione. Chi insegna non deve più trasmettere i saperi perché ci sarà sempre un tutorial o un software che saprà farlo meglio di lui. Per creare una scuola nuova servono solo facilitatori di autonomia, di creatività e di empatia. Lasciamo fare per noi le cose noiose al computer e dedichiamoci ad allevare persone capaci di realizzare i propri desideri.

Maurizio Maglioni

 

 

 

Kotler: il padre del marketing moderno apre una Business School in Italia

Philip Kotler, il maestro del marketing moderno apre la sua business school in Italia, con una sede nel Metaverso

Milano, 7 luglio 2022 – Philip Kotler, riconosciuto in tutto il mondo come il padre del marketing moderno, apre anche in Italia la sua business school “Kotler-i Carboni Business School”, dove si imparerà a mettere in pratica il marketing ad  impatto anche in Italia.

La Kotler Impact, da lui fondata, aprirà la  business school italiana insieme a Weevo, Società Benefit impegnata nel marketing digitale.

Il nome è KCBS, Kotler-i Carboni Business School of Impact Marketing, e ha l’obiettivo di traghettare le imprese italiane verso il marketing sostenibile e virtuoso.

Il primo Executive Master dal titolo “Impact Marketing” inizierà il 5 ottobre e ha come docenti proprio Philip Kotler e Gabriele Carboni, cofondatore di Weevo e Direttore di KCBS.

I partecipanti imparano attraverso un innovativo formato ibrido che unisce la versatilità del digitale alle possibilità di relazione e confronto tipiche dei corsi in presenza.

KCBS è inoltre la prima business school al mondo a nascere ed avere sede nel Metaverso, per innovare il concetto di formazione slegandolo dal luogo in cui si svolge ma soprattutto per tracciare un solco verso il futuro.

Kotler ha scelto Olimaint come partner per la creazione di uno spazio virtuale dedicato non solo alla nuova business school, ma a un più ampio centro di eccellenza.

Si chiama ”The Impact Center of Excellence by Weevo, Kotler Impact and Olimaint” o più brevemente “The Impact Center” e ospiterà, oltre alla sede di KCBS, il “Philip Kotler Center of Excellence in Marketing”, il “Peter Drucker Center of Excellence in Management”, l’”Adriano Olivetti Center of Excellence in Leadership” e il “Giovanni Nicolini Center of Excellence in Virtual Reality”.

“Il marketing deve cambiare per allinearsi con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile” ha dichiarato Philip Kotler. “Abbiamo una visione per i prossimi dieci anni: educare imprenditori, manager e talenti a creare un mondo migliore attraverso il marketing.”

“Le organizzazioni che vanno oltre la mera vendita di prodotto entrano in sintonia con gli ideali dei loro clienti e generano relazioni più profonde.” ha detto Gabriele Carboni, Direttore della KCBS.

“In questa prospettiva l’impresa non è più solo ‘fabbrica di profitto’ ma diventa strumento del cambiamento economico, culturale e sociale, riportando il bene comune e la persona al centro. Chi non abbraccia questo rinnovamento è destinato a pagarne le conseguenze.”

La KCBS nasce per raccontare la visione del marketing dei prossimi 100 anni. Philip Kotler e Gabriele Carboni pensano al nuovo marketing come a un processo strategico che coinvolge tutti gli stakeholder nella generazione di un impatto positivo, che ha come risultato il profitto.

Il primo Executive Master dal titolo “Impact Marketing” con Philip Kotler e Gabriele Carboni inizia il 5 ottobre e vedrà impegnato il padre del marketing moderno per tre lezioni in diretta via web.

Il programma è disponibile sul sito dedicato. Solo 20 posti disponibili a prezzo di lancio: https://kcbs.academy/corsi/executive-master-in-impact-marketing/

KCBS è un progetto di Weevo Srl Società Benefit e Kotler Impact Inc.

I protagonisti della school

Philip Kotler (Chicago, 27 maggio 1931) è S.C. Johnson & Son Distinguished Professor of International Marketing presso la Kellogg School of Management della Northwestern University di Evanston, Illinois. È stato indicato come il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker) e acclamato come “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing” dal Management Centre Europe.

Viene anche considerato uno dei pionieri del marketing sociale. Kotler ha dato un contributo importante alla strutturazione del marketing come disciplina scientifica, orientando la formazione di moltissimi studenti e manager in tutto il mondo.

La sua opera principale è Marketing Management (prima edizione nel 1967), che viene generalmente riconosciuto come uno dei più autorevoli testi sul marketing, ed è il più diffuso nelle università e nelle business school di tutto il mondo, con una percentuale di adozioni vicina al 60%. Il suo volume più recente è “Essentials of Modern Marketing – Italy edition” scritto insieme a Gabriele Carboni e altri importanti autori internazionali.

Sadia Kibria è riconosciuta dall’Asia Pacific Times come una delle migliori menti del marketing globale, appassionata e spinta a creare esperienze e programmi di marketing dirompenti per migliorare la condizione delle donne, delle persone e del pianeta. In qualità di CEO di Kotler Impact, ha lavorato con brand a livello globale per trasformare le loro strategie di business per una migliore cura dei loro stakeholder.

Queste strategie includono, a titolo esemplificativo, la crescita del marketing, il riconoscimento del marchio, l’innovazione dirompente e la creatività.

Gabriele Carboni è cofondatore di Weevo Srl Società Benefit e Direttore di KCBS. Definito da Exportiamo.it: “Game-changer delle strategie di marketing digitale”. Definito da Going Global UK: “Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale”. Tra i 5 maggiori marketing influencer italiani secondo Digitalic. È autore di diversi libri, l’ultimo dei quali intitolato “A new path to digital marketing” con prefazione di Philip Kotler.

 

Weevo Srl Società Benefit è un’azienda impegnata nella comunicazione strategica digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sedi a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), è specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto della comunicazione corporate e dei processi di internazionalizzazione delle imprese (Export Digitale).

 

Kotler Impact Inc. è la società canadese parte del gruppo World Marketing Summit fondato dal Prof. Philip Kotler. Si tratta di una comunità di marketing strategico che cerca di impiegare uno sviluppo economico sostenibile.

 

Olimaint: Dopo una storia fatta di passione e impegno, Giovanni Nicolini, figlio professionale di quello che fu il più grande degli industriali illuminati italiani, Adriano Olivetti, decise di avviare la Olimaint nel 1981, fuoriuscendo dall’azienda che tutti i dipendenti e dirigenti storici chiamavano “La mamma Olivetti” nella quale era entrato ragazzino nel 1966 come “apprendista tecnico di macchine da scrivere”, per quella che all’epoca sembrava essere una sfida impossibile, ovvero combattere con i giganti americani di IBM che avevano iniziato a concentrare la loro attività sui servizi con la Ibimaint.

Con la Olimaint, Nicolini ha rilevato attività di manutenzione in tutto il territorio, formando giovani e affiancando quelli che al tempo erano i temerari programmatori che però abbisognavano di macchine sempre funzionanti e performanti, creò un’organizzazione “decentralizzata” dove tutti operano nel bene della società in un raggruppamento di competenze sotto forme differenti e in paesi differenti.

A distanza di quarantadue anni la Olimaint affronta con forza e con tenacia le sfide del nuovo millennio e si fa protagonista di quello che oggi chiamiamo “rivoluzione digitale”, operando su tutto il territorio nazionale con una rete di 168 concessionari esclusivisti che copre tutto il mercato interno, oltre alla presenza in diversi paesi europei ed extraeuropei, ed una struttura nazionale fatta di 21 filiali.

 

Contatti

 

KCBS: 059 762953 – direzione@kcbs.academy – www.kcbs.academy

 

Weevo Srl Società Benefit, Via Togliatti 21/2 61122 Pesaro PU – www.weevo.it

 

Media kit

https://drive.google.com/drive/folders/1GjISZX3Wlvgvhx8hLAA5TY2-1m_5dwVE?usp=sharing

 

 

 

Come far funzionare la coppia: amarsi per saper amare l’altro

Roma, 24 giugno 2022 – Si sente spesso parlare del concetto “amarsi per amare l’altro“, concetto veritiero, ma che molti trovano un poco confuso. Cosa veramente significa amarsi? Come si capisce se ci stiamo amando o se ci manca l’ingrediente dell’amor proprio nella nostra relazione di coppia e stiamo cadendo nella dipendenza affettiva?

Cosa significa amarsi?

L’amor proprio è alla base di una relazione d’amore sana con l’altro e si manifesta con una autostima difficile da scalfire e con l’ accettazione della propria persona a tutto tondo, con pregi e difetti. Proprio la questione “difetti” diventa fondamentale per poter riconoscere una persona che ha una sana autostima.

Che siano difetti fisici o psichici, se una persona sa accettarli ed accettarsi riconoscendoli, si può dire che abbia una visione non solo realistica di sé stessa, ma anche che abbia una autostima sana ed equilibrata.

Sapere ed accettare di sbagliare, riconoscerlo, risulta fondamentale per saper chiedere scusa in un dato momento e ritrattare se c’è bisogno di cambiare. Questo aiuta nel dialogo con l’altro, nella comunicazione di coppia, nella comprensione e nell’atteggiamento propositivo di entrambi i partner .

Per una sana autostima, si sa che il ruolo dell’infanzia è fondamentale, il rapporto coi propri genitori, la maniera in cui si é ricevuta l’educazione e il legame affettivo, risultano importanti.

Si può comunque arrivare ad avere un’ autostima sana, sebbene non si abbia avuto un’infanzia per così dire “idilliaca”, grazie alla psicoterapia.

Al riguardo Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ci ricorda che “da alcune settimane il decreto per attivare il Bonus Psicologo è stato firmato dal ministro Speranza. Il Bonus Psicologo è utile anche per chi aspira a gestire meglio il proprio rapporto di coppia. Consiste in un contributo fino a 600 euro per effettuare delle sedute con psicoterapeuti regolarmente iscritti al relativo albo professionale. Per tale scopo sono stati assegnati 10 milioni di euro per l’anno 2022.

Adesso, dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale, il tutto sarà gradualmente operativo e si potrà così aiutare chi non può permettersi di pagare di tasca propria le sedute di terapia di coppia“.

A proposito di autostima, la dr.ssa Cristina Mitola, collaboratrice del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che grazie all’accettazione del sé, si instaura una relazione con l’altro, col partner, molto più sana, fatta di dialogo, fiducia, una comunicazione sana e libera.

La dipendenza affettiva invece, che molti scambiano per amore, ma che in realtà non è altro che un “riempitivo amoroso” volto a supplire le carenze dell’ infanzia, ostacola una serena vita di coppia.

La dipendenza affettiva è molto difficile da vedere e molte volte non se ne riconosce la tossicità.

Per questo, quando la coppia sente che il dialogo sta venendo meno, la fiducia anche e la stima nei confronti dell’ altro vacilla, si consiglia, prima di prendere drastiche decisioni, di ricorrere ad un terapeuta di coppia in grado di mediare tra le due parti, evidenziare la tossicità eventuale nella dinamica relazionale e sanare ciò che è sanabile.

L’ amore è sereno e da serenità, la dipendenza affettiva crea invece ansia ed incomprensioni inutili.

Queste ultime potrebbero essere risolte facilmente con una buona psicoterapia e la volontà di cambiare e migliorare.
Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire in tutta Italia e in 24 paesi esteri, tramite i suoi 393 collaboratori, un servizio di aiuto psicologico per gestire al meglio la vita di coppia.

L’appuntamento potrà essere telefonico, online o dal vivo e si potrà avere l’aiuto di Psicologi e Psicoterapeuti professionisti, a prezzi accessibili, contattabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Si può contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” al numero 0622796355, al numero 3773961178, o tramite il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

Stile ‘Naturae”: l’alta moda di Eleonora Lastrucci presentata a Venezia

Ha emozionato la sfilata della stilista pratese Lastrucci sulla darsena di Marina di Sant’Elena

Venezia, 22 giugno 2022 – Sinuose dal passo felpato come giovani pantere, ecco le modelle avanzare in ‘allure’ squisitamente ‘principesca’ sulla darsena di Marina di Sant’Elena, nella splendida laguna veneziana, mentre il riflesso ‘fiamma’ del sole, si gettava in mare incendiando l’aria.

Sofisticata nonché di grande stile, la sfilata della fashion-designer pratese Eleonora Lastrucci – un nome, uno stile – capace di far ammirare sul delizioso porticciolo veneto, le mille ed ancor mille sete coloratissime in outfit completo grazie ai meravigliosi gioielli “Cornier 1757” e ‘Bianca’, deliziose pochette in lampasso e velluto della “Tessitura Luigi Bevilacqua” e sullo sfondo gli ombrelli-gioielli fatti a mano dall’atelier Arcobaleno.

Decisamente un bel momento presentato da Lorenza Lain contraddistinto dalla natura e dal cielo, elementi, questi, ‘catturati’ dall’ispirazione fatta donna di questa pratese senza tempo,  per i suoi splendidi abiti sapientemente ricamati.

Al rosso intenso si alternava il nero raffinatissimo, ed ancora le gentili tonalità azzurrine, l’avorio, il buon rosa pallido seguito dal fucsia, e poi quel ‘giallo’ luminescente, sino al ‘verde’ in lungo, come del resto tutti i capi maestosamente esibiti, contrassegnati dallo stile inconfondibile di Lastrucci.

Uno stile arricchito da ‘sbuffi’, boa in struzzo, punte di gran effetto per dar risalto al ‘decollete’, insieme a quei magnifici ‘V’ d’alto raso sulle spalle delle belle fanciulle, regalando effetti seducenti e misteriosi. Estremamente stilizzato il look con ‘riga nera’ sui loro volti, riecheggiante il fascino nipponico.

Diremmo un vero e proprio evento “Onda su Onda” con quel mare languido ed estremamente calmo, che continuamente s’infrangeva in quello spicchio di cornice magica accarezzata dal salmastro. A corollario della piacevolissima serata tra i vari amici vip della stilista toscana con buona musica e party d’eccellenza, la special guest ‘Rettore’, ammiratissima nella mise ‘Lastrucci’ un po’ vamp, un po’ lady, ma, soprattutto ‘Rettore’, con quell abito e mantella ‘fasciata’ ad hoc, punteggiata dall’eleganza argentea, con cappuccio dal risvolto dorato.
Evento in collaborazione con “Kima”, con la regia di Kristian Cellini e Ilaria Bartalini, partner dell’evento “Venezia da Vivere”.
Collaborazione artistica di Oddo De Grandis.
Graditissimi infine i bei regali, offerti grazie ai quei braccialetti  a ‘spirale’,  seguiti dagli splendidi fasci di fiori, e pochette omaggio a tutte le creature femminili.
Che altro non sono che… “L’altra metà del cielo.”

 

 

 

 

 

Alta Moda: a Venezia la sfilata sull’acqua “Onda su Onda” di Eleonora Lastrucci

Si chiama Naturae, ed è ispirata ai respiri e colori della natura, l’ultima collezione di Eleonora Lastrucci

Venezia, 10 giugno 2022 – Ricorda proprio “Onda su Onda”, la bella canzone interpretata da Bruno Lauzi, la prestigiosa sfilata  “sull’acqua” nella splendida città lagunare, per l’Alta Moda di Eleonora Lastrucci, capace di aprire la prima “Swim-Run Serenissima”.

Sabato 18 giugno 2022 alla Darsena della Marina di Sant’Elena alle ore 19, la nota fashion designer pratese presenterà una sorta di “Bagno in stile” tramite ‘Naturae’, ultima collezione di abiti da sera sartoriali, traendone ispirazione dai colori e dalle creature marine.
A corollario sfileranno anche i raffinati accessori dell’Antica Tessitura Luigi Bevilacqua’ di Venezia, seguiti da ‘Bianca’, deliziosa ‘pochette’ realizzata in tessuto lampasso dai motivi naturalistici dell’omonima azienda veneta, quale unica fabbrica di tessuti sul Canal Grande.
Proprio ‘Bianca’ quale omaggio a  Bianca Cappello, nobile veneziana illustre, conosciuta per il proprio charme e la propria bellezza.

Ed ancora, novità assoluta sulla passerella, gli “ombrelli gioiello” realizzati interamente a mano da ‘Arcobaleno’, emergente atelier di buona tradizione veneziana.

Decisamente un bel momento ‘Lastrucci’ ingentilito dalla serale brezza estiva nell’ambito del prestigioso evento quale prima competizione dedicata agli sport di mare e di terra seguito dal raffinatissimo “Picnic-Chic”  sul prato della Darsena, affascinati dal ricordo di Kim Novak, magistrale interprete di “Picnic”, nota pellicola americana, in cui la bellissima bionda, danzava sensualmente con William Holden.

Parliamo d’una sfilata che apre la prima edizione di “Swin – Run Serenissima Venezia”, manifestazione di “Aquatic-Run”, valida per il “Campionato Regionale Veneto C.S.E.N. di Swin – Run che inizierà domenica 19 giugno dalle otto della mattina, coprendo la giornata intera.
Piacevole ricordare che la “Darsena della Marina di Sant’Elena” è pronta ad accogliere i grandi yachts che ormeggiano Venezia, al riparo dei principali venti di ‘Quadrante’ e, soprattutto dalla temibilissima ‘bora’.

L’evento è organizzato da ‘Kima’, Società che crea e promuove nuovi eventi di sport aquatici e di terra a Venezia, non mancando di ringraziare la designer Eleonora Lastrucci nella serata inaugurale della prima edizione “Swim-Rum Serenissima Venezia ” .

Doveroso citare la collaborazione artistica di Oddo De Grandis” sotto la dettagliata regia di Kristian Cellini ed Ilaria Bartalini.
“Picnic- Chic “ è curato da “Bibendum Group, ‘Bellini’ by ‘Cannella’: “Dj-set” invece da “Radio Stereocittà.”

Partner della manifestazione:

Y-40® The Deep Joy, MyWorld, Eleonora Lastrucci, Venice Fashion Week, Sant’Elena Marina in Venice, Venice Marinas, Yacht Club Venezia, AVA, On View Ornella Naccari, My Venice, Bibendum Group, Canella spa, Despar, Excellence Magazine, Infospettacoli Magazine, AR Production, Race Photo, Wladimiro Speranzoni, 7Gold, Radio Cafe?, Radio Pocket, 21 Zero Contaminazioni, Radio Stereocitta?, Radio Sportiva, Plastic Free, C.S.E.N., FIPSAS CONI CMAS, F.I.S.A. Treviso, FITCLUB L.A.’71, CORNIER1757

Chi è Eleonora Lastrucci

Eleonora Lastrucci nasce a Prato iniziando la sua carriera giovanissima nell’azienda di famiglia affascinata dagli splendidi tessuti che il padre Noris, commerciava in ogni angolo del mondo.
Diplomata in ‘Stilismo’ ed avuto per mentore ‘Enrico Coveri’ suo insegnante di “pulizia stilistica“ lavora poi per i più grandi brand italiani ed internazionali raggiungendo le vette apicali in ogni angolo del mondo.

Da tempo si applica anche all’ “Economia – circolare“ a salvaguardia e tutela dell’ambiente. Le sue raffinate collezioni celebrano l’arte nelle forme e nei colori per capi di buona mano artigianale, resi unici dalla preziosità dei tessuti.

Stavolta, sabato 18 giugno a Venezia tramite la collezione ‘Naturae’ presenta abiti haute-couture ispirati ai colori e ‘respiri’ della natura.

 

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Contatti:

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Kreà – Communication
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Lavoro: per assumere la risorsa ideale bisogna partire dalle candidature

Milano, 23 maggio 2022 – Le aziende che desiderano assumere le risorse ideali devono puntare al miglioramento delle candidature. Ad esempio uno studio effettuato alcuni anni fa da Lever, una società che realizza e gestisce un software per la ricerca e la selezione del personale, ha dimostrato che in media un’impresa con meno di 200 dipendenti deve analizzare 86 candidature prima di trovare il candidato adatto all’assunzione.

Per arrivare a questo dato Lever ha preso in esame 1,5 milioni di candidature e 15mila assunzioni effettuate da 600 aziende diverse. Dall’esterno potrebbe stupire che, a fronte di un annuncio di lavoro realizzato in modo preciso, sia necessario prendere in considerazione un così alto numero di candidati.

Ma va detto che il dato è ancora più alto nel caso di aziende più grandi (con oltre 200 dipendenti),  che in media devono passare in rassegna 100 persone prima di trovare il candidato giusto.

Bisogna poi sottolineare il fatto che solitamente viene contattato per un colloquio solamente il 17% dei candidati, ma anche che il 31% delle persone che ricevono un’offerta di lavoro finisce per rifiutarla (le percentuali sono particolarmente alte nel caso di ingegneri e manager).

Insomma, il lavoro di ricerca e di selezione del personale è mediamente lungo, gravoso e irto di ostacoli. Le aziende, nel momento in cui desiderano inserire un nuovo talento, devono quindi prepararsi mentalmente e non solo a dover analizzare molte persone per un’unica offerta di lavoro, senza meravigliarsi troppo di dover interagire con tantissimi candidati prima di considerare chiusa la ricerca.

Ma deve essere per forza così?

Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera, spiega che le cose possono andare diversamente.

«È fondamentale prima di tutto organizzare al meglio la ricerca, a partire dalla realizzazione di un annuncio di lavoro particolarmente dettagliato, che vada quindi a richiamare l’attenzione delle sole persone che realmente possono ricoprire quel ruolo. Un dettaglio omesso in un annuncio può trasformarsi in una valanga di curricula non desiderati».

Ma non è tutto qui. I processi di ricerca e selezione del personale efficaci partono molto prima dell’effettivo bisogno di una risorsa «Un’azienda che può vantare un buon  employer brand, e che quindi negli anni ha costruito e sviluppato una buona strategia per risaltare le proprie qualità come datore di lavoro» spiega l’head hunter «avrà meno difficoltà nel trovare il talento perfetto da assumere».

Bisogna poi mettere in conto il fatto che non sempre il collaboratore ideale è lì fuori alla ricerca di una nuova occupazione.

«Molto spesso» spiega Adami «la persona che si cerca rientra nell’enorme gruppo dei candidati passivi, ovvero tra le persone che non stanno cercando attivamente un lavoro. Anche per questo motivo affidarsi a una società di head hunting permette di aumentare le probabilità di trovare la figura perfetta da inserire nel team». Il cacciatore di teste lavora infatti quotidianamente alla costruzione di una robusta rete di contatti, per avere sempre a disposizione un’ampia gamma di risorse potenzialmente interessate all’offerta.

E va detto che gli head hunter non sono consulenti a solo uso e consumo delle grandi aziende. Anzi, come sottolinea  Carola Adami, «più piccolo è il team di lavoro, maggiore è la posta in gioco quando si parla di inserire una nuova risorsa».

 

Non profit, in un libro tutti i segreti sulla raccolta fondi

Venezia, 3 maggio 2022 – In poco meno di un mese è un piccolo, ma grande, successo il libro che parla di raccolta fondi per le piccole realtà del sociale. Un progetto editoriale che nasce nel veneziano, nel Comune di Dolo, per raggiungere a macchia d’olio le grandi città, i piccoli comuni e anche le isole del nostro paese.

“Credevo e credo molto in questo mio primo libro – racconta l’autore Riccardo Friede, esperto di raccolta fondi per il terzo settore – e  certo non mi aspettavo che un argomento ancora di nicchia come questo conquistasse l’attenzione e il desiderio di così tante realtà del non profit, come anche di cittadini desiderosi di formarsi in materia”.

Continua Friede: “Per me il successo di questo libro non coincide con il numero di copie vendute, ma con quanto cambiamento positivo sarà in grado di produrre nelle tante comunità territoriali di cui è composta l’Italia, grazie alle nuove indicazioni che gli enti del terzo settore potranno fare propri sul tema della ricerca e raccolta di fondi”.

Le piccole organizzazioni del non profit, come associazioni, comitati, fondazioni, cooperative sociali, tutti enti del terzo settore, sono un motore potente e insostituibile per il benessere del Paese in ogni settore e ambito: sanità, sociale, cultura, immigrazione, diritti civili, sport e ricreazione, arte, ambiente…

Per quasi tutte loro l’unico modo di restare aperte e svolgere la propria funzione sociale è raccogliere fondi, grazie alle donazioni di singoli, famiglie, gruppi e aziende private, oppure organizzando attività di raccolta fondi come ad esempio spettacoli e cene di beneficenza, o ancora proponendo i propri prodotti solidali.

Tuttavia, in questi tempi, fare raccolta fondi è sempre più difficile, sia a causa delle tante restrizioni e limiti imposti dalla pandemia, sia perchè le grandissime organizzazioni nazionali e internazionali sono sempre più attrezzate e competitive, e sfruttando ogni canale di comunicazione e ogni tecnica per ottenere donazioni a sostegno delle proprie iniziative.

“I Pilastri del Fundraising”, scritto dallo specialista italiano Riccardo Friede, è il primo libro scritto in Italia che spiega alle piccole organizzazioni non profit come organizzare al meglio le proprie attività di raccolta fondi, di modo da continuare a svolgere la propria funzione per la collettività riuscendo sempre meglio a competere con le altre circa 70.000 organizzazioni che abitualmente svolgono attività di fundraising (e cioè, di raccolta fondi strutturata e organizzata).

“Ho scritto questo libro perché provo una profonda stima e riconoscenza verso tutti quei volontari e quei professionisti che hanno deciso di dedicarsi alla collettività e alla comunità impegnandosi nella raccolta fondi, con lo stesso spirito di chi svolge una vera e propria missione”, spiega l’autore Riccardo Friede.

“Dopo quasi 20 anni di attività specifica come professionista del fundraising al fianco delle piccole realtà, ho deciso di condensare in un libro tutte quelle strategie, quelle metodologie e quelle buone pratiche che mi hanno dato prova di funzionare bene, permettendo a chi fa raccolta fondi nel piccolo di ottenere risultati migliori nonostante la concorrenza delle grandi realtà, e nonostante non disponga di risorse ingenti da spendere e investire”.

“Migliorare i propri risultati è sempre possibile, a patto di eliminare alcune credenze e falsi miti limitanti, mettersi un po’ a studiare e seguire metodologie che hanno dato prova di funzionare in decine di piccole e medie organizzazioni non profit di ogni settore e tipologia.

Per questo invito i dirigenti, i volontari e i lavoratori del non profit a cogliere l’opportunità di capire come ridare slancio alla propria raccolta fondi senza andare a investire in percorsi da subito impegnativi e onerosi, bensì da un libro scritto in modo semplice, colloquiale, ordinato e ricco di esempi e indicazioni pratiche.”, conclude Riccardo Friede.

Fino al 9 maggio “I Pilastri del Fundraising” è in promozione di lancio: libro cartaceo in spedizione gratuita in tutta Italia, 3 video bonus di formazione e 1 test per analizzare la propria capacità di fare raccolta fondi a soli 27€ iva inclusa.

Gli ordini sono aperti sul sito http://bit.ly/libropilastridelfundraising.

 

 

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scrivimi@riccardofriede.it

Tel. 347 380 98 53

 

 

Web 3.0: Blockchain, Metaverso e NFT stanno cambiando il modo di fare affari

Come la tecnologia Blockchain, le Criptovalute e gli NFT stanno portando alla nascita di nuovi modelli di business: ma le aziende italiane sono pronte a cogliere le opportunità del Web3.0?

Roma, 21 aprile 2022 – Internet è una parte attiva delle nostre vite, ne siamo dipendenti in maniera viscerale grazie anche al totale cambiamento strutturale che è avvenuto dalla sua comparsa ad oggi. Per questo anche le aziende negli ultimi anni hanno imparato a sfruttare il canale internet per comunicare con i propri consumatori attraverso social network e motori di ricerca, l’ecosistema che compone il cosiddetto “Web 2.0”.

In questi mesi stiamo tuttavia vivendo delle trasformazioni epocali nell’interazione tra gli utenti e la rete. Oggi il rapporto tra questi nella società sta attraversando una fase nuova perché siamo entrati nell’era del “Web 3.0”, dove l’utente può utilizzare internet non solo come mezzo di diffusione dei dati e di comunicazione, ma anche come generatore di contenuti decentralizzati e aggregatore di community.

Nel futuro ci saranno nuove sfere di azione con elementi tra loro sempre più collegati e la tecnologia sarà altamente interattiva e immersiva. I più recenti sviluppi li abbiamo visti in campi come AI (Intelligenza Artificiale), IoT, blockchain, NFT, metaverso e criptovalute.  Ed è in questo delicato passaggio verso i nuovi modelli che si prospettano nell’odierna rete, che le aziende dovranno anticipare e cogliere le nuove opportunità di business.

Tra mille teorie e congetture varie, tuttavia, c’è un’azienda che si è già buttata con due piedi nel Web 3.0 e l’8 marzo 2022 ha svolto la prima lezione in Italia in un’aula formativa nel metaverso. Inoltre, ha creato delle certificazioni ufficiali per i propri studenti realizzate con la tecnologia NFT, create appositamente per loro.

Stiamo parlando di PerformancePPC, azienda specializzata nella gestione di campagne di advertising online per diverse grandi imprese e nella formazione in questo ambito, con una spiccata attitudine all’innovazione. Non le vane promesse dei soliti servizi e consulenze ma soluzioni concrete: una web agency formata da un team di professionisti specializzati in marketing digitale che curano al meglio pochi progetti selezionati.

PerformancePPC ha da poco lanciato PerformanceW3B, una nuova divisione aziendale dedicata alla ricerca e sviluppo di soluzioni per avvicinare imprenditori e aziende alle nuove tecnologie del Web 3.0 permettendo loro di sfruttare il metaverso, le criptovalute, gli NFT e la blockchain per migliorare ed espandere il proprio business.

Prima di insegnarle e applicarle ai propri clienti, il team di PerformanceW3B ha sperimentato queste innovazioni direttamente sulla propria attività, come già accennato.

“Il nostro obiettivo è quello di guardare avanti e portare le innovazioni anche agli imprenditori che si affidano a noi – spiega Luca Faccin di PerformancePPC e PerformanceW3B – “ la nostra Vision è infatti “migliorare la vita delle persone migliorando i loro business attraverso il digitale”. E come il presente del digitale è il Web 2.0, il futuro è rappresentato dal Web 3.0. Ecco perché stiamo studiamo a fondo questi argomenti molto tecnici e cerchiamo di semplificarli, per far capire agli imprenditori come applicare concretamente queste tecnologie ai loro affari perché ottengano autentici risultati”.

PerformanceCamp è un percorso di formazione e di costante accompagnamento, creato da PerformanceW3B, fondato sul principio della vicinanza tra formatori e allievi e sul concetto importantissimo di affiancamento continuo nel cammino di crescita professionale. Proprio quest’anno, dopo lo sviluppo di un’aula di formazione nel metaverso tramite la piattaforma di Meta Workrooms, c’è stato il debutto. Lo scorso marzo scorso gli studenti del PerformanceCamp hanno partecipato alla prima lezione ufficiale in Italia tenuta nel metaverso, con la presenza di circa 15 partecipanti in aula.

Una bellissima avventura, avvincente, totalmente nuova in Italia, sensoriale e immersiva, nella quale alcuni alunni hanno utilizzato i visori VR. Con i visori VR di Oculus è possibile “entrare” nel mondo virtuale ed essere circondati da oggetti 3D. Una percezione molto effettiva, captata dal nostro cervello che viene soggiogato da una nuova realtà e reagisce ad essa in maniera naturale, affidandosi completamente a quello che vede.

Questa forma di interazione ha permesso di distinguere studenti e formatori in tre dimensioni, all’interno di una stessa stanza, dove hanno potuto scambiarsi degli sguardi, battere un cinque, spostarsi e scrivere alla lavagna, riducendo le distanze tra i partecipanti, che erano fisicamente sparsi in vari angoli del mondo.

Un esperimento istruttivo e sensoriale che ha entusiasmato tutti gli alunni.
Oltre che un’innovazione portata nel mercato da PerformanceW3B sono le certificazioni ufficiali per i propri studenti realizzate con la tecnologia NFT.

“Pensiamo che la formazione sia uno dei settori che per primo potrà sfruttare le potenzialità del metaverso e del Web 3.0” – prosegue Faccin – “Quello che deciderà la velocità con la quale questa innovazione arriverà nelle nostre vite e nelle nostre aziende non saranno tanto la tecnologia o le infrastrutture, ma quanto noi decideremo di fare il salto e testare queste nuove possibilità”.

Per approfondire queste tematiche i professionisti di PerformanceW3B sono attualmente in tour in tutta Italia con degli speech dedicati, un’occasione per poter analizzare le tecniche, le strategie e i corsi idonei a sviluppare, migliorare o incrementare efficacemente il proprio business.

Inoltre hanno creato una community Discord in cui imprenditori e professionisti del settore Web 3.0 si possono confrontare allo stesso livello, in modo da formarsi sull’argomento e creare una sinergia utile a far crescere i relativi business.

Per maggiori informazioni e per richiedere l’iscrizione gratuita al gruppo Discord di contatto tra imprenditori e professionisti del Web 3.0 basta visitare il sito internet  www.performance-w3b.com.

 

 

Luca Faccin in un convegno spiega ad un gruppo di imprenditori come applicare il Web 3.0 nelle proprie aziende

 

Fabio Faccin e Luca Faccin formano imprenditori e professionisti su come sfruttare il Web 3.0 nelle aziende

 

In Italia mancano i medici, ma non si possono assumere a causa di un recente decreto

È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo, a molte regioni italiane, l’assunzione di medici stranieri

Campobasso, 7 aprile 2022 – È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo l’assunzione di medici generici nell‘Italia post-pandemia. Nel  nostro paese è ormai cronica la mancanza  di medici, e non serviva certo una legge che ne impedisse l’assunzione.

Gli ospedali del Molise ad esempio sono in emergenza dall’1 aprile scorso per la carenza di personale medico e stanno per perdere i preziosi medici venezuelani, assunti durante l’emergenza Covid. E situazioni simili risultano esserci in tutta Italia, con le regioni che non possono rinnovare i contratti agli stessi medici assunti in precedenza.

Pubblichiamo qui di seguito l’appello dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia“, e del loro portavoce, Marinellys Tremamunno. 

L’Italia senza medici è in una nuova emergenza,  ma non riesce a rinnovare i contratti ai medici stranieri

Il Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022 non permette ad esempio  il rinnovo del contratto a 9 medici venezuelani, senza specializzazioni, che da un anno sono in servizio a Campobasso, Termoli e Isernia.

Questo DL permette alle Regioni e Province autonome il reclutamento di medici con titoli conseguiti all’estero fino al 31 dicembre 2022, “ai sensi dell’articolo 2-ter, c.1”, del decreto-legge del 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto “Decreto Cura Italia”; quindi, solo attraverso “incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico”.

Il nuovo DL non fa più riferimento all’art. 2 bis del decreto “Cura Italia”, ed esclude cosi la possibilità di reclutare personale sanitario con contratti di lavoro autonomo.

Una figura che aveva consentito l’inserimento di medici stranieri senza specializzazione, oggi molto necessari per il funzionamento delle strutture sanitarie regionali.

Il recepimento immediato dell’art 2 bis, nel Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022, consentirebbe di poter rinnovare il contratto di questi medici già inseriti da un anno nei servizi essenziali ospedalieri del Molise.

Non farlo porterà alla perdita di una forza lavoro ben integrata per gli ospedali:

– l’ospedale Cardarelli di Campobasso perderà 6 medici (2 in Pronto soccorso, 2 in Medicina Interna e 2 in malattie infettive)

– l’ospedale di Termoli perderà 2 medici in Pronto Soccorso

– l’ospedale di Isernia perderà 1 medico di Medicina Interna, tutti reparti già con gravi carenze di organico.

Da evidenziare che in totale sono 23 i medici venezuelani in servizio negli ospedali molisani dal 22 marzo 2021, in base dell’articolo 13 del decreto “Cura Italia”, che ha consentito l’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti con titoli di studio conseguiti all’estero.

Fino ad ora sono andati avanti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa con proroghe fino al 31 marzo.

Per il resto dei medici venezuelani, quelli con specializzazione, l’Azienda Sanitaria Regionale ha già indetto un Avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di dirigenti medici riservato ai medici venezuelani dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” per le seguenti discipline:

Medicina Interna;

Dermatologia;

Anestesia e Rianimazione;

Chirurgia Generale;

Pediatria;

Pneumologia;

Epidemiologia;

Gastroenterologia;

Otorinolaringoiatria.

Quella che doveva essere una soluzione tampone, vista l’emergenza Covid, sta diventando strutturale e di grande successo per sostenere gli ospedali molisani e non solo, in tutta Italia abbiamo inserito oltre 60 persone tra medici e infermieri con titoli di studio conseguito in Venezuela.

Infine, facciamo appello perché possano essere contrattualizzati anche quei medici senza specializzazione, per il bene della comunità.

 

Marinellys Tremamunno
Presidente dell’Associazione “Venezuela: piccola Venezia” Onlus

 

 

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Per informazioni e contatti:

 

E-mail: venezuela.lapiccolavenezia@gmail.com

 

Il logo dell’associazione

Apre a Tulipania il primo labirinto di tulipani da raccogliere

Bergamo, 5 aprile 2022 – Ha aperto ufficialmente i battenti lo scorso 2 aprile a Tulipania il labirinto per la raccolta di tulipani. Per gli affezionati Tulipania è ormai ogni anno un appuntamento con la primavera che sboccia. Per chi ancora non ci è mai stato è un’occasione per scoprire i colori che la bella stagione porta con sé.

Ancora una volta quindi, come già da alcuni anni, il campo di tulipani da vivere, sito in Terno d’Isola (BG), si anima aprendo i cancelli agli entusiasti visitatori.

Quest’anno ad ospitare Tulipania sarà per la prima volta un campo di circa 25.000 Mq, più di due volte il Duomo di Milano.

Nel campo sono stati piantumati più di 200.000 bulbi di tulipani di decine di varietà diverse.

Gli ospiti potranno ammirare, fotografare e raccogliere i  bellissimi fiori, accompagnati in questa esperienza dallo staff, che insegneranno anche il corretto modo di recidere il tulipano, nel rispetto della pianta.

Il labirinto di tulipani

Tra le tante varietà di tulipani presenti nel campo, alcune sono precoci, altre tardive. Questo garantisce un periodo di fioritura che si prolungherà almeno per tutto il mese di aprile, ma anche una grande varietà nell’impressione cromatica: il colpo d’occhio sarà ogni volta diverso, e quindi ci verrà voglia di tornare anche più volte.  E a rendere ancora più piacevole l’effetto visivo, quest’anno Tulipania propone la novità assoluta: il labirinto di tulipani. Una proposta che divertirà i più piccoli, ma che lascerà a bocca aperta anche i grandi.

I giochi e le iniziative durante la fioritura

E l’esperienza di Tulipania non si ferma alla raccolta dei fiori. Nel sito sono infatti allestite postazioni di gioco per i bambini, sempre lungo il filo conduttore della sostenibilità e del ritorno ai giochi di un tempo. Sempre molto apprezzate, ad esempio, la piscina di paglia e il percorso sui ceppi.

Tra le novità di quest’anno anche la possibilità di un pic-nic nel campo. Ai partecipanti verrà fornito tutto l’occorrente per trascorrere una piacevole giornata insieme. E nel corso della stagione verranno proposti aperitivi tra i fiori, per fermarci ad apprezzare un po’ più a lungo il piacevole ambiente del campo.

Tulipania però non è solo sul campo. Per chi non resiste alla voglia di primavera, Tulipania ha studiato come velocizzare la crescita dei fiori, che possono essere acquistati online e consegnati a domicilio. Il servizio è attivo su tutta Italia.

Le proposte di Tulipania, poi, non si fermano con il finire della primavera. Il campo è attivo per quattro stagioni all’anno.

In estate, infatti, saranno i girasoli a colorare le giornate agli ospiti. Mentre le zucche, da colorare, intagliare, ma anche gustare, saranno un modo divertente per avvicinarci ad Halloween. E con l’arrivo dell’inverno le zucche si trasformeranno in simpatiche decorazioni natalizie.

Informazioni utili

Raggiungere Tulipania è semplice, si trova nella zona ovest di Bergamo, a due passi da Milano (35 minuti da via Palmanova), e comodamente raggiungibile dall’uscita di Capriate della A4. Inoltre il campo è dotato di ampio parcheggio interno. All’occorrenza, si può usufruire anche del parcheggio comunale che si trova proprio di fronte all’ingresso.

È un’ottima meta per una gita in famiglia, e le proposte, naturali, di svago e culturali, nei dintorni non mancano. Infatti a pochi minuti da Terno d’Isola è possibile visitare Bergamo Alta,il suggestivo centro storico medievale della città lombarda, o la casa natale di Papà Giovanni XXIII a Sotto il Monte, La torre del sole il parco astronomico tra i più grandi d’italia. Oppure cercare un momento di relax sulle montagne adiacenti, come il Pertus.

L’ingresso

L’ingresso al labirinto è libero, e si pagheranno  solo i fiori che si vorrà raccogliere o portare a casa. La prenotazione è gratuita dal sito www.tulipania.world.

L’indirizzo del campo presso cui recarsi per la raccolta è  Via Marco Biagi 95 Terno D’isola Bergamo

Per info e prenotazioni: www.tulipania.world

Pagina Facebook @tulipania

Pagina Instagram @tulipania.world

 

 

Il labirinto di tulipani di Tulipania, primo nel suo genere

 

Bambino cammina nel labirinto di tulipani
il tuliaperitivo, l’aperitivo di tulipania
il tuliaperitivo, l’aperitivo di tulipania su tavoli di colori primaverili
a Tulipania tanti gadget e scenografie country chic per foto originali e memorabili
la raccolta avviene in autonomia, lo staff fornirà tutto l’occorrente

 

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