SurvHackathon: arriva la challenge di sopravvivenza targata ‘Università di Foggia’

Roma, 25 novembre 2022 – È in arrivo presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia un nuovo evento Hackathon organizzato dal centro di ricerca Learning Science Hub. Un’iniziativa giunta ormai alla sua quarta edizione e che avrà come tema “la sopravvivenza alla vita universitaria”.

Durante le ventiquattro ore tra il 30 marzo e il 31 marzo 2023, i partecipanti a SurvHackathon potranno scatenare la creatività e inventare tool per aiutare gli studenti Unifg a navigare le difficoltà universitarie.

Si raccolgono intanto i frutti degli scorsi appuntamenti: Sportability, l’app innovativa progettata dagli studenti Unifg durante la scorsa edizione di Hackathon, è in fase di sviluppo definitivo e sarà presto disponibile sul mercato.

All’Università di Foggia, l’innovazione tecnologica parte dagli studenti. Questo lo spirito dell’evento Hackathon del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) di Foggia, nato sotto il nome di “DigiEduHack” nel 2019 da un’idea del Professor Pierpaolo Limone, Rettore e Professore Ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, e ormai giunto alla sua terza edizione, tenutasi lo scorso ottobre 2022, sotto il nome di Bootcamp Unifg.

Che cos’è un Hackathon?

Si tratta di un’iniziativa che vede gli studenti protagonisti attivi di un processo creativo, volto alla progettazione di soluzioni tecnologiche innovative: i partecipanti, divisi in squadre, sono chiamati a ideare un prodotto digitale in un’unica sessione cooperativa di ventiquattr’ore, sotto la guida di esperti del settore e coach motivatori.

Dopo il difficile biennio di pandemia, che ha visto una sospensione globale delle attività didattiche in presenza, il Learning Science Hub diretto dal Prof. Limone ha dato vita a “Wellbeethon: la Maratona del Benessere”, un Hackathon in presenza che si è svolto tra 12 e 13 maggio 2022, vincitore del concorso nazionale “University 4 EU. Il tuo futuro, la nostra Europa” promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

A vincere la competizione, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti Unifg, è stata l’idea di Sportability, una app dedicata ai servizi per le persone con disabilità.

Nel corso del “Wellbeethon”, sono state individuate le sei aree del benessere sulle quali i partecipanti hanno incentrato i propri progetti innovativi: benessere ambientale, benessere socio-relazionale, benessere culturale, benessere organizzativo, benessere fisico-alimentare e benessere psicologico. A ispirare gli studenti su questi temi, un ampio ventaglio di speaker, tra cui medici, artisti, psicologi, imprenditori e attivisti.

Oggi la versione beta di Sportability vede la luce, grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata del settore; a breve, partirà una serie di sperimentazioni dell’app con gli studenti Unifg e sarà organizzata una conferenza stampa per il lancio definitivo del software. Risultati e processi del Wellbeethon saranno raccontati invece in un volume di prossima uscita, per i tipi dell’editore milanese FrancoAngeli, mentre una prima divulgazione degli stessi è avvenuta in occasione del Convegno nazionale DidaMatica 2022, organizzata dall’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico.

E’ possibile iscriversi gratuitamente SurvHackathon al qui https://learningsciences.unifg.it/events/survhackathon/

Segui la challenge su Instagram @SurvHackathon

Email contatti: wellbeethon@unifg.it

 

 

 

 

Dagli studenti della Unifg nasce Sportability, l’App per i disabili

Dall’università, al gaming alla ricerca applicata: arriva Sportability, la nuova app per i servizi ai disabili

Foggia, 18 novembre 2022 – All’Università di Foggia, l’innovazione tecnologica parte dagli studenti. Questo lo spirito dell’evento Hackathon del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) di Foggia, nato sotto il nome di “DigiEduHack” nel 2019 da un’idea del Professor Pierpaolo Limone, Rettore e Professore Ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, e ormai giunto alla sua terza edizione, lo scorso ottobre 2022 (Bootcamp Unifg).

Sportability, l’App dei  servizi ai disabili

A vincere la competizione, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti Unifg, è stata l’idea di Sportability, una app dedicata ai servizi per le persone con disabilità.                        Nel corso del “Wellbeethon”, sono state individuate le sei aree del benessere sulle quali i partecipanti hanno incentrato i propri progetti innovativi: benessere ambientale, benessere socio-relazionale, benessere culturale, benessere organizzativo, benessere fisico-alimentare e benessere psicologico. A ispirare gli studenti su questi temi, un ampio ventaglio di speaker, tra cui medici, artisti, psicologi, imprenditori e attivisti.

Oggi la versione beta di Sportability vede la luce, grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata del settore; a breve, partirà una serie di sperimentazioni dell’app con gli studenti Unifg.

L’Hackaton, fonte di innovazione e soluzioni creative

Che cos’è un Hackathon?  Si tratta di un evento che vede gli studenti protagonisti attivi di un processo creativo, volto alla progettazione di soluzioni tecnologiche innovative: i partecipanti, divisi in squadre, sono chiamati a ideare un prodotto digitale in un’unica sessione creativa di ventiquattr’ore, sotto la guida di esperti del settore e coach motivatori.

Dopo il difficile biennio di pandemia, che ha visto una sospensione globale delle attività didattiche in presenza, il Learning Science Hub diretto dal Prof. Limone ha dato vita a “Wellbeethon: la Maratona del Benessere”, un Hackathon in presenza tenutosi tra 12 e 13 maggio 2022, vincitore del concorso nazionale “University 4 EU. Il tuo futuro, la nostra Europa” promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

Risultati e processi del Wellbeethon saranno raccontati in un volume di prossima uscita, per i tipi dell’editore milanese FrancoAngeli, mentre una prima divulgazione degli stessi è avvenuta in occasione del Convegno nazionale DidaMatica 2022, organizzata dall’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico.

La prossima edizione dell’Hackathon si terrà in primavera, a marzo 2023, e avrà come obiettivo quello di promuovere soluzioni tecnologiche creative per affrontare al meglio il percorso di studi universitari.

 

Al via Arcoíris, la mostra personale di Bice Perrini

A Bari la mostra personale di pittura ARCOÍRIS di Bice Perrini, presso la Contemporanea Galleria d’Arte di Giuseppe Benvenuto Bari

Bari, 7 novembre 2022 – Si chiama “Arcoíris” la mostra personale di pittura di Bice Perrini, che prenderà il via l’11 novembre prossimo e durerà fino all’8 gennaio 2023. La mostra dell’artista barese è il naturale proseguimento ed evoluzione del progetto B.A.C.I. – Bari Arte Colore Inclusione, svoltosi nella Teca del Mediterraneo presso il palazzo del Consiglio Regionale della Puglia da Aprile a Maggio 2022.

Il senso è sempre quello di portare gioia, positività ed inclusione a tutti i cittadini e a tutti i turisti ospiti della città di Bari.

“Il titolo Arcoíris è la definizione in spagnolo di Arcobaleno, fenomeno del quale il sostantivo spagnolo rende meglio il concetto di Arco dell’iride che con la sua luce e i suoi colori ci protegge e ci indica la via. L’arcobaleno più spettacolare nasce e appare dalla zona d’ombra, l’osservatore è posizionato in un punto di osservazione con il cielo sereno! Quei giuramenti, quei profumi, quegli infiniti rinasceranno nei colori e negli arcobaleni”, spiega Bice Perrini.

Arcoíris, dunque, è un nuovo arco di luce che solca l’orizzonte. Fili di colori incandescenti attraversano la vita, per ritrovare la forza sospesa che è dentro di noi.

“Anche negli arcobaleni, che Bice Perrini espone, si intravvedono trame riconoscibili per lo stile pulito e modulato figlio di una capacità gestuale fluida e sicura, un vigoroso segno che costruisce l’insieme dell’Arcoíris ricco di infinite possibilità evocative e di sollecitazioni sull’io profondo. In questi arcobaleni, forti rimangono i richiami all’infinito, al tempo, all’uomo e ai suoi sentimenti”, ha commentato il curatore Giorgio Bertozzi.

Bice Perrini, nata a Bari nel 1967, vive e lavora nella sua città nel quartiere Japigia. La sua arte e le sue sperimentazioni attraversano tutte le tecniche, fino ad arrivare a un linguaggio tra performance e pittura astratta, caratterizzato da forti cromie, contrasti e dall’uso del colore puro. Attiva da oltre 30 anni, studia Pittura e Tecniche grafiche presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e, contemporaneamente, si specializza nelle stesse tecniche all’Accademia estiva di Salisburgo con Sandro Chia e YoshiTakahashi.

Si trasferisce a Roma Testaccio, venendo a contatto con artisti di fama internazionale e partecipando a mostre collettive.

La sua prima personale a cura di Antonella Marino fu realizzata nel 1993 a Bologna, nella villa Aldrovandi Mazzacurati, patrocinata dal comune stesso, nel quartiere Savena. Le sue opere giovanili sul tema del Circo si trovano dal 1994 ai primi piani dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, donate dall’artista dopo un progetto con l’Associazione Bari per i Bambini e il teatro Kismet.

Dal 1995 torna a Bari e la sua ricerca va oltre la bidimensionalità, partecipando ad Art Maggio a cura di Marilena Bonomo e Tommaso Trini. Esplora il tema del corpo con una serie di video, “Il peso del Corpo”, fu presentato nel 2001 al museo Praterinsel di Monaco. Il tema era la caducità del tempo, utilizzando elementi deperibili e naturali.

Più tardi, sintetizzando al massimo il suo linguaggio, arriva all’espansione esplosiva della rappresentazione pittorica destrutturandola con la creazione della performance Coloribo (Colore+cibo) www.coloribo.com.

Dal 2007 Bice Perrini realizza performances sui colori, food-art experiences, che abbracciano il tema dell’arte e del cibo attraverso i 5 sensi, fino a vincere la partecipazione ad Expo Milano 2015 e alla Tate Modern di Londra con un contest su art and food intitolato Recreate Tate.

Partecipa alla Biennale di Venezia nel 2011 presso Santa Scolastica a cura di Vittorio Sgarbi. Realizza per Michelangelo Pistoletto, al Castello Svevo di Bari, un banchetto cromatico per 300 persone, per la rassegna Intramoenia Extrart a cura di Achille Bonito Oliva e Giusy Caroppo.

Oltre a realizzare eventi multisensoriali, scrive un libro dal titolo Coloribo, colori da mangiare e cibo multisensoriale, Adda editore. Nel 2021 con la Biblioteca Regionale della Puglia e l’Onlus San Francesco d’Assisi di Bari Japigia, conduce i laboratori “I Colori e la loro magia”.

Ha realizzato il progetto espositivo BACI, Bari Arte Colore Inclusione nella Teca del Mediterraneo di Bari all’interno del Consiglio Regionale dellaPuglia, patrocinato dalla Città di Bari e con la presentazione del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone, della dott.ssa Annavita Perrone dirigente sez. Biblioteca, Giorgio Bertozzi Neoartgallery e Gelsorosso edizioni.

PATROCINI DELL’EVENTO

Patrocinio del Presidente della Giunta Regionale, concesso con Decreto n° 424 del 21/10/2022

Patrocinio della  Città di Bari  concesso con Protocollo 0348541/2022  del 3/112022

L’evento è realizzato  con l’ Area  Sud Italia di Banca Generali Private, coordinata dall’Area Manager  Dott. Corrado Liguori, con la collaborazione del  Dott. Francesco Notaro Private Banker

 

 

MOSTRA ARCOÍRIS

Artista: Bice Perrini 

Curata da: Giuseppe Benvenuto e Giorgio Bertozzi

Data d’inaugurazione: 11 novembre 2022 ore 17.30

Sede: Galleria d’Arte di Giuseppe Benvenuto
Indirizzo: Via Niccolò Piccinni 226, Bari

Apertura mostra: 11 Novembre 2022 – 8 Gennaio 2023

Interventi in corso di inaugurazione: 

INES PIERUCCI, Assessore alla cultura del Comune di Bari

Consigliera delegata alla cultura del Comune di Bari

PASQUALE MAGRONE, Presidente commissione Decentramento – componente commissione Cultura

Orario di visita: dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 16 alle ore 20

Per informazioni: 3467334054 – 3923281905

e-mail: coloribo@gmail.com

Web: www.coloribo.com

 

 

Caro energia, la Stilmarmo eroga 600 euro di bonus ai dipendenti

In Italia l’azienda di Apricena è la prima Pmi nel settore marmi a dare un bonus così sostanzioso

Apricena (Foggia), 2 novembre 2022 – I rincari dei beni energetici stanno mettendo a dura prova imprese e famiglie italiane, «che non sanno più se fare la spesa o pagare le bollette». Una situazione senza precedenti, duramente stigmatizzata da Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore marmifero di Apricena (seconda capitale italiana del marmo, dopo Carrara), che, nelle scorse settimane, ha dichiarato agli organi di stampa che «se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende».

In attesa di soluzioni “concrete” ed “efficaci” da parte delle istituzioni, la governance del gruppo industriale “Stilmarmo” (da sempre impegnato nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, negli ultimi anni in partnership con il Politecnico di Bari) ha deciso di erogare, contro il carovita un “bonus acquisti” di 600 euro a ciascuno dei propri dipendenti.

L’operazione, battezzata “The Stilmarmo Group loves its Employees” (“Il Gruppo Stilmarmo ama i suoi Dipendenti”), vede coinvolte le due società del gruppo pugliese (Nar.Marmi e Stilmarmo), ai cui dipendenti saranno distribuiti, nei prossimi giorni, “bonus” immediatamente spendibili in tutta Italia in oltre 13 mila punti vendita convenzionati.

Un’iniziativa lodevole, la prima che si registra su scala nazionale nel settore marmi, dettata dal forte impatto economico del “caro energia” e dell’inflazione, che hanno fatto lievitare a dismisura persino un bene primario come il “pane”.

«Salvaguardare la serenità ed il potere d’acquisto del proprio capitale umano è una priorità assoluta del gruppo Stilmarmo, che, non a caso, si è affrettato a riconoscere alla totalità dei suoi dipendenti fringe benefit nella misura massima consentita dalla legge» dichiara Alfonso Masselli.

I “buoni acquisti” sono, infatti, ben visti dai lavoratori, che possono così acquistare qualcosa di cui effettivamente necessitano o che interessa personalmente.

«Per velocizzare i tempi, in quanto le “emergenze” vanno gestite con urgenza, ci siamo rivolti alla divisione italiana della più grande multinazionale europea operante nel settore dei servizi per le imprese – spiega Masselli –, individuando il “buono acquisto” più apprezzato grazie alla capillarità dei punti vendita convenzionati. Un valido sostegno economico per i dipendenti del nostro gruppo e le loro famiglie, perché utilizzabile sia per fare la spesa al supermercato che per il carburante. Abbiamo scelto una soluzione “easy”, affinché per i nostri dipendenti sia un’esperienza senza stress.

“Buoni acquisti” che coprono in maniera ottimale le insegne della grande distribuzione alimentare ed una delle più importanti compagnie petrolifere. Sono comodi, pratici ed offrono un risparmio importante. Sono utilizzabili in tantissimi esercizi commerciali e distributori di carburante sparsi in tutta Italia, garantendo un’offerta integrata ai nostri dipendenti e, cosa non meno importante, un supporto di customer service».

«In tal modo – evidenzia Masselli – le nostre risorse umane non dovranno paradossalmente scegliere se fare la spesa o pagare le bollette. Alla spesa ci ha pensato la loro seconda famiglia, l’azienda dove lavorano, nell’attesa che il nuovo Governo intervenga celermente con misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese», ricordando che in Italia «sono le Pmi a dare lavoro ad oltre 17 milioni di persone, ovvero il 65% del totale degli addetti, e a generare quasi l’80% del valore aggiunto complessivo. Ciò nonostante, le Pmi non sono mai state al centro delle politiche industriali del nostro Paese». «Nulla di più sbagliato, visto che Iin Italia la crescita delle Pmi è frenata».

«Non puntando sulle Pmi, l’Italia fa male a se stessa, limitando la crescita e lo sviluppo della sua economia» conclude Alfonso Masselli.

 

Uno degli stabilimenti Stilmarmo

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

Arte e letteratura: a Bari “Autori & Artisti”, dal 28 ottobre

Bari, 26 ottobre 2022 – Venerdì 28 ottobre a partire dalle 19.00 Banca Generali Private apre le porte della sua sede barese di via Calefati n. 50 al primo appuntamento della rassegna “Autori & Artisti”, promossa e curata dal private banker di Banca Generali, Francesco Notaro, con la presentazione del libro AmoreAmaro (Secop Edizioni) di Piero Meli e la performance artistica della pittrice Bice Perrini.

Si tratta di una rassegna composta da quattro appuntamenti in cui verrà celebrato il connubio tra arte e letteratura.

Nei prossimi incontri: Giacomo Balzano (Autore), Antonio Gerolmini (Autore), Benedetta Gelormini (Autrice), Vito Gurrado (Artista), Mariangela Agliata (Artista), Cristina Fornarelli (Artista).

In questo primo appuntamento sarà Cinzia Cognetti a dialogare con lo scrittore Piero Meli e a raccontarci il suo libro, “AmoreAmaro” antologia di racconti struggenti e contemporanei, mentre la pittrice Bice Perrini comporrà un’opera artistica lasciandosi ispirare e trasportare dal flusso delle parole.

Arte e letteratura, parole e colori sono gli ingredienti perfetti per la riuscita dell’ evento culturale, con ingresso libero, che allieterà i partecipanti.

Il ricavato della serata verrà devoluto all‘ Associazione di volontariato “I briganti di Michele Magone che si occupa di assistenza ai detenuti minorili all’interno delle Amministrazioni Penitenziarie, quali la  Casa di Reclusione di Turi, Casa Circondariale di Bari e Istituto Penale Minorile “Nicola Fornelli” di Bari.

L’appuntamento è per venerdì 28 ottobre 2022 alle ore 19.00.

Cosa è Home of Art

Home of Art è un luogo dove la Bellezza, l’Amore e il Talento si fondono per mostrare, attraverso le più diverse Forme, la forza dell’Arte. Un luogo dove la consulenza finanziaria e la fantasia si trova a “tu per tu” per trasmettersi energia e armonia e crescere insieme. Uno Studio d’Arte e una Banca Privata che, a dispetto di ogni retorica, si fondono per un chiaro messaggio: l’arte è ricchezza dell’anima e del corpo e, come ogni bene, ha necessità di attenzione.

I protagonisti dell’evento

Piero Meli: appassionato di fotografia e scrittura, nasce a Bari nel 1980, consegue la maturità classica e si laurea in economia. Perito assicurativo di giorno, fotografo e scrittore di notte. Parole ed immagini sono i mezzi che utilizza per trasmettere emozioni. Ha partecipato nella veste di autore a diverse antologie. Collabora stabilmente con i magazine “Amazing Puglia” e “Amazing Bari”.  A maggio del 2022 è uscito il suo primo libro: “AmoreAmaro: racconti tratti da storie (quasi) vere” edito da Secop Edizioni. Comune denominatore a tutte le sue molteplici attività è l’amore per la sua terra, protagonista mai troppo silenziosa delle storie che scrive. Riveste, inoltre il ruolo di consigliere nell’Associazione  #WeAreInBari.

Bice Perrini: artista italiana vive e lavora in un atelier a Bari Japigia di fronte al mare. Attiva da oltre 25 anni nel campo delle Arti è innamorata della Sua città. La sua arte e le sue sperimentazioni attraversano tutte le tematiche, fino ad arrivare ad un linguaggio tra performance e pittura astratta, caratterizzato da forti cromie, contrasti e dall’uso del colore puro.

Cinzia Cognetti: promuove arte, cultura e libri sui suoi canali social. Docente di scrittura creativa è stata tra i vincitori del concorso di micro-letteratura “128 battute” indetto dalla Feltrinelli. Autrice del libro Scatole Nere (Les Flaneurs Edizioni) ha partecipato a diverse antologie di racconti (Giulio Perrore, Besa, Laterza). Nel 2021 è stata direttrice artistica del festivale letterario di Lucera “Stelletterarie”.

 

Stanchezza d’autunno: la canapa aiuta a risolverla

La stanchezza d’autunno ti attanaglia? Integrare la canapa nell’alimentazione quotidiana aiuta a risolverla: tutte le proprietà di un superfood alleato della salute

Roma, 26 ottobre 2022 – La stanchezza d’autunno, nota anche come astenia da cambio di stagione o “mal d’autunno” si verifica nel momento in cui si passa da una stagione all’altra e l’organismo fatica ad adattarsi alle nuove abitudini.

Questo disagio, in realtà, può verificarsi durante il passaggio da qualsiasi stagione a un’altra, sebbene tenda a verificarsi maggiormente alla fine dell’estate e all’ingresso dell’autunno.

Quando un soggetto soffre di astenia prova un senso di stanchezza che lo porta ad avere riflessi più lenti, a diminuire la concentrazione mentale e si sente messo duramente alla prova quando cerca di svolgere attività quotidiane anche molto semplici. Le cause possono essere legate all’alterazione della melatonina e della serotonina, ma anche alle modifiche tra l’alternanza tra buio e luce.

L’adattamento a un nuovo clima e il cambio delle abitudini quotidiane possono quindi causare stress sia mentale sia fisico, al punto che si parla del fenomeno del disordine affettivo stagionale. Chi soffre di astenia molto spesso la mattina si alza dal letto con difficoltà, ha problemi nel mantenere la concentrazione, si sente molto spossato, è irritabile e si sente debole fisicamente.

L’astenia può essere talmente forte da condizionare le relazioni affettive e sociali, comportando disturbi come l’insonnia, l’ansia o l’emicrania. Il soggetto che vive il disagio perde l’appetito e non ha voglia di fare le cose più basilari.

Il mal d’autunno è provocato in larga scala dal cambio dell’ora e dall’accorciamento delle ore di luce giornaliere. Fisiologicamente si verifica l’abbassamento della serotonina e l’aumento della melatonina: la prima è nota come l’ormone della felicità, mentre la seconda ha il compito di regolare il sonno. A peggiorare questa forma di stanchezza autunnale vi sono anche motivazioni legate a un’alimentazione inadeguata e a uno stile di vita poco sano.

Come risolvere il mal d’autunno

Per affrontare al meglio la stanchezza d’autunno, innanzitutto sarebbe un toccasana per la mente e per il corpo prendere la buona abitudine di trascorrere quante più ore possibile esponendosi alla luce del sole, ancora meglio se passeggiando.

In secondo luogo è fondamentale aiutarsi con una sana e corretta alimentazione per ottenere l’energia necessaria ad affrontare anche i momenti più difficili.

La canapa ci offre un validissimo aiuto. Occorre sapere che la canapa alimentare è stata storicamente usata come fonte di sostentamento – e lo è tuttora in tutta la Russia e l’Asia – e il cibo che può essere ricavato dal suo seme è perfettamente bilanciato per la nutrizione umana.

Di tutti i piatti commestibili su questo pianeta – e ce ne sono oltre 3 milioni – nessuno è paragonabile a essa, con il suo perfetto equilibrio di aminoacidi, oli e acidi grassi essenziali. Il 65 % delle globuline contenute nella canapa alimentare – le edestine – forniscono tutte le proteine di cui il nostro corpo ha bisogno, proteine che vengono utilizzate per creare anticorpi e che aiutano a massimizzare l’assorbimento dei nutrienti, a mantenere vitali gli organi e persino a costruire i muscoli.

La canapa contiene anche una grande quantità di acidi grassi sani, che vengono utilizzati per mantenere sana una vasta gamma di tessuti circolatori – come vasi sanguigni e arterie – nonché occhi, capelli e pelle. Per non parlare di tutte le vitamine, i minerali e la fibra in essa contenuti. Tale è il potere dei semi e dei germogli di canapa che il ricercatore R. Lee Hamilton, un famoso biochimico, vede nel seme di canapa addirittura la risposta alla fame nel mondo e l’opportunità di raggiungere la super-salute.

Ancora più nello specifico. la farina di canapa, che viene estratta dai residui di semi di canapa spremuti nella produzione di olio, ha proprietà straordinarie, poiché è naturalmente priva di glutine, ricca di proteine, acidi grassi essenziali e fibra; è dunque ideale per la pulizia dell’intestino, poiché la sua fibra insolubile elimina le tossine dal colon e aiuta a prevenire la stitichezza.

A parte essere gluten free e ricca di fibra – due pregi indubbiamente non di poco conto – la farina di canapa ha benefici a non finire: possiede, infatti, tutti gli 8 aminoacidi essenziali, è ricca di vitamine e di acidi grassi Omega -3 e Omega -6. È quindi sana, gustosa e molto digeribile.

Le sue straordinarie proprietà  si rivelano ad un’attenta analisi dei suoi valori nutrizionali., che, per 100 grammi,  sono i seguenti:

 

  • Energia ……………………………………. 1277 kj / 304 kcal.

  • Grassi ……………………………………….. 8,5 gr

  • di cui saturi ………………… …………….1,1 gr

  • Carboidrati …………………………………8,4 gr

  • di cui zuccheri …………………………… 4 gr

  • Fibra …………………………………………. 38 gr

  • Proteine …………………………………… 29,5 – 32 gr

  • Sale …………………………………………….0,1 gr

 

Canapa Contadina, ad esempio, propone una vastissima gamma di prodotti a base di canapa, che aiutano a ritrovare le energie perdute, oltre che il sorriso: dalla pasta alle barrette energetiche, dai biscotti ai grissini, dal “Canapane” con Farina 00, Lievito di Birra, Acqua, Zucchero, Tuorlo d’Uovo, Burro, Farina di Canapa, Olio Extravergine di Oliva, nelle due versioni morbido o tostato, fino agli innumerevoli sfiziosissimi prodotti da forno per allietare il palato, quali pasticcini alla canapa con crema bianca, o crema fondente o crema cacao e nocciole, crumble, frise, streghe e moltissimi altri.

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito internet canapacontadina.it o  scrivere una mail a info@canapacontadina.it.

Certe giornate in autunno si vivono così..

 

 

Integra la canapa nella tua alimentazione quotidiana e scopri tutte le proprietà di questo superfood alleato della salute

Caro bollette, senza aiuti sarà un’ecatombe di aziende: l’allarme della Stilmarmo

«Caro bollette», a rischio l’export italiano e la tenuta dell’intera economia. Necessari soldi subito a imprese e famiglie: l’allarme lanciato dall’azienda pugliese Stilmarmo

Foggia, 21 ottobre 2022 – «O si interviene subito o sarà la fine dell’export italiano, con gravissime ed irreparabili ricadute in termini economici e sociali». A dichiararlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmoplayer di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena (seconda capitale del marmo italiano, dopo Carrara).

Per la challenger company del settore lapideo pugliese – che, lo scorso settembre, ha entusiasmato i visitatori del “Marmomac” di Verona (la più importante fiera internazionale del marmo, con 47 Paesi rappresentati), presentando, in anteprima mondiale ed in partnership con il Politecnico di Bari, ben 5 dei 15 prototipi litici esposti nel padiglione delle innovazioni – non ci sono dubbi sui grandi rischi che stanno attraversando le imprese italiane.

«Se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende, le cui bollette mensili di energia elettrica sono, in alcuni casi, addirittura quintuplicate. L’attuale struttura dei costi – dichiara Alfonso Masselli – oggettivamente non è più sostenibile per nessuna impresa italiana. Quello che un’azienda spendeva in energia elettrica in sei mesi, ora lo spende in uno/due mesi. E le dilazioni di pagamento delle bollette non sono uno strumento efficace, in quanto ci saranno mesi in cui si cumuleranno più rate e deteriorano il rating delle aziende, esponendole a maggiori costi nei confronti del sistema energetico, anche quando la situazione si sarà normalizzata. Occorre intervenire con misure analoghe a quelle adottate dal governo all’indomani del lockdown del 2020, erogando subito – senza scartoffie e circolari interpretative di leggi sempre più oscure – soldi “veri” sui conti correnti delle imprese italiane. Il “caro energia” è un fatto notorio e gli “aiuti” alle imprese devono essere deburocratizzati, com’è avvenuto nel giugno 2020. E, per farlo, non c’è altra strada dello “scostamento di bilancio”, che, se ragionevole, non deve spaventare i paladini degli equilibri dei conti pubblici, perché, se salta il banco dell’economia reale, non ci potrà più essere un bilancio dello Stato. Mettiamocelo in testa tutti. Altro che scostamento» sottolinea Masselli.

La situazione è drammatica anche per le famiglie italiane. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti “mUp Research” e “Norstat” e resa nota, nei giorni scorsi, da “Il Sole 24 Ore”, ben 4,7 milioni di italiani – a causa dell’aumento del prezzo dell’energia – hanno saltato il pagamento di una o più bollette di luce e gas negli ultimi 9 mesi. E il numero è destinato a crescere se i prezzi non si normalizzeranno.

«Questo dato non mi sorprende affatto. Che si sarebbe naturalmente andati verso una morosità diffusa, lo avevo dichiarato al quotidiano foggiano “l’Attacco” lo scorso primo settembre. Se il pane costa mediamente 5 euro al chilo, e in alcuni centri anche di più, è naturale che le famiglie si trovino costrette a dover scegliere cosa pagare: se il pane o le bollette» apostrofa Masselli, sottolineando «la necessità che siano previste – con l’avvicinarsi dell’inverno – misure urgenti a sostegno delle famiglie, come lo sconto “alla fonte” nelle bollette di luce e gas, una misura che sarebbe adeguata anche per le imprese».

Ma l’analisi dell’azienda pugliese (capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo) si spinge oltre. A rischio c’è anche l’export italiano. «I Paesi lontani da questo surreale “caos” (nel 2019 l’industria manifatturiera italiana ha pagato per l’energia 8 miliardi di euro; nel 2022 il conto sarà di 110 miliardi) faticano a comprendere gli aumenti che gli esportatori italiani si trovano costretti a praticare sui propri listini prezzi a causa dei costi energetici fuori controllo e sono determinati a orientarsi verso altri prodotti. Il mercato globale non perdona. Il nostro osservatorio ci ha già restituito segnali in tal senso. La preoccupazione è seria. L’Italia rischia di vanificare interi decenni spesi per l’internazionalizzazione delle sue imprese, con pesanti ricadute sul Pil dei prossimi anni. Se non si interviene subito, il danno sarà irreparabile» evidenzia Masselli.

«Ci si augura che i sindacati, le associazioni di categoria e la politica tutta si rendano protagonisti del “salvataggio” dell’economia reale del nostro Paese e che il primo provvedimento del nascente governo sia un decreto legge da “pronto soccorso”, scritto in maniera chiara e senza la necessità di circolari interpretative. Non c’è più tempo per le interpretazioni» conclude Masselli.

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

 

Marmomac 2022 Verona, Stand Stilmarmo

 

Cellulari: ecco dove e come gli italiani lo rompono

Trentino, Puglia e Sicilia dove gli italiani hanno rotto il telefono durante l’estate 2022:schermo e memoria le parti più riparate

Roma, 14 ottobre 2022 – La rottura di un cellulare comporta spesso delle noie più o meno gravi, e per questo sarebbe bene capire che un attimo di distrazione ci può costare veramente caro. Anche quest’anno il WeFix Lab, il Dipartimento Statistico iFix-iPhone.com, il booking che seleziona i migliori centri assistenza smartphone, si è occupato di stilare la classifica delle regioni e nazioni in cui gli italiani hanno rotto più di frequente il proprio smartphone nelle vacanze estive 2022*, che a differenza degli anni precedenti hanno visto partenze più equamente distribuite già da fine maggio, fino a metà settembre.

Il 94% degli italiani è andato in vacanza, e proprio l’Italia si è dimostrata essere di gran lunga la destinazione di viaggio preferita dai connazionali per le vacanze estive (74%), mentre chi ha scelto l’estero (26%), ha scelto quasi esclusivamente i Paesi europei**.

Tra le mete più “disgraziate”, dove gli italiani hanno rotto di più lo smartphone in ordine troviamo: Toscana con la città di Firenze in testa, Trentino Alto Adige, Puglia e Sicilia per quanto riguarda le località nostrane, mentre all’estero c’è stata una forte concentrazione su Francia, Grecia, seguite da Albania e Croazia. 

I luoghi più pericolosi rimangono quelli “bagnati” (34.9%) come mare, piscine, laghi, e gli stadi balzano al secondo posto (24,5%), grazie probabilmente alla riapertura della musica dal vivo con la conseguente crescita di richiesta tra le ore 21 e le ore 24. Seguono poi piazze/strade (15,6%), e montagna (13%) mentre i giovanissimi e gli over 65 sono stati i più attenti ai loro dispositivi, con la fascia intermedia tra i più disattenti.

Gli uomini si sono rivelati gli utenti più distratti con il 57,8% contro il 42,2% di donne che hanno rotto il proprio dispositivo. 

Altri dati emersi dalle statistiche della WeFix Lab la marca in assoluto più riparata è la Apple al 72% con in testa iPhone X, che batte Samsung con una richiesta del 17% con il Galaxy S9. La causa è da ricercarsi probabilmente nel costo medio del ricambio e della manodopera che risultano essere più alti in questo caso. 

Il giorno più nero in assoluto per i nostri smartphone è il mercoledì con il 17,73% delle richieste, in barba al lunedì che storicamente è il giorno peggiore tra tutti ma che invece durante le vacanze si classifica solo (si fa per dire) al terzo posto (16.43%). Il week end è il momento con meno rotture: il sabato e la domenica infatti si posizionano agli ultimi posti con rispettivamente il 9,91% e l’8.32% di rotture (in tutti i sensi…). 

Le riparazioni più richieste? La sostituzione schermo (38,54%), ed una nuova entrata per la memoria piena che balza direttamente al terzo posto (12,9%), forse a colpa dei social che intasano il telefono con foto e video inviati da amici.

Quali sono state invece le richieste più assurde? 

L’assistenza clienti iFix-iPhone.com ha confermato una crescita di domanda sul controllo della privacy, sopratutto di utenti che chiedono di poter verificare se sul loro smartphone è stato installata un’ App di tracciamento da parte di coniugi, amanti o addirittura datori di lavoro invadenti. 

Un altro elemento interessante riguarda la categoria di clienti “nomofobici”, ovvero che soffrono il distacco dallo smartphone: i lombardi risultano in questo caso  essere i più ansiosi, mentre i toscani e i siciliani i più “rilassati”. 

Quanto hanno inciso invece i rincari scatenati dall’inflazione sulla richiesta di riparazione? 

Abbastanza. Infatti la richiesta di riparazione è cresciuta del 14%, una buona notizia non solo se si pensa in termini di risparmio visto che riparare uno smartphone costa meno rispetto all’acquisto di un nuovo. Ma c’è anche il lato “green”  con il  bisogno di una maggiore sensibilità ambientale supportata da gruppi di attivisti, che stanno inducendo le aziende a schiudersi al mondo della riparazione, che insieme ad altri settori favorisce la sostenibilità.

*Lo studio è stato redatto dal WeFix Lab il Dipartimento Statistico di iFix-iPhone.com. I numeri fanno riferimento alle statistiche relative alla navigazione del sito, le richieste ricevute dal supporto della piattaforma ed alle prenotazioni ricevute dalle singole province e regioni italiane oltre alle richieste di supporto provenienti da residenti/domiciliati in Italia dall’ estero per l’Italia; nel periodo 20 Maggio – 15 Settembre 2022.

 

 

 

**Fonte Osservatorio Vacanze TCI 2022 

  • Materiale grafico disponibile su 

https://bit.ly/CS_WeFixLab_Estate22

  • Al seguente link è riportato lo studio relativo al 2021 e precedenti 

https://ifix-iphone.com/classifica-estate-2021/

 

 

Ortofrutta: sbarca in Europa Akron technology, per conservare la frutta fresca in modo naturale

Akorn Technology lancia sul mercato europeo il suo coating commestibile per prodotti freschi da adottare su pere e frutti a nocciolo, come pesche e nettarine

Roma, 5 ottobre 2022 – Akorn Technology è lieta di poter annunciare il lancio commerciale del suo coating commestibile per pere, pesche e nettarine fresche. Le aziende di imballaggio infatti ora possono adottare i coatings naturali e commestibili Akorn, ottenuti da derivati vegetali. Numerose aziende di imballaggio di pere e frutti a nocciolo hanno effettuato con successo diversi test con frutta da esportazione con l’obiettivo di incrementare i mercati in Europa e conquistare altri mercati d’esportazione.

Akorn è una soluzione a base di acqua e proteine unica nel prolungamento di freschezza, qualità e sicurezza della frutta fresca; diversamente da altri trattamenti lipidi (grassi) non in grado di modulare il tasso di maturazione di pere, pesche e nettarine o altri frutti con maturazione post raccolta.

Pere, pesche e nettarine sono i tre tipi di frutta maggiormente prodotta in Europa per un totale di sei milioni di tonnellate annue secondo i dati rilevati dalla FAO. Senza il trattamento con i coating Akorn lo spreco post raccolto di pere e frutti a nòcciolo può raggiungere il 40% dalla fase del imballaggio fino alle tavole dei consumatori.

I test hanno dimostrato che tutti i coating naturali Akorn superano tutte le cere tradizionali a base di petrolio e cariche di sostanze chimiche. Sia durante i lunghi periodi di stoccaggio a fresco che durante simulazioni di ambienti di vendita e domestici, i coating Akorn danno risultati di prolungamento di freschezza, di qualità e di sicurezza di lungo superiori rispetto alle altre sostanze testate. Queste offrivano soltanto modeste protezioni durante il stoccaggio e la fase dell trasporto.

Uno studio dell’Università della Florida ha accertato che i coating Akorn sono superiori anche all imballaggio ad atmosfera modificata che ha costi elevati e usa materiali plastici derivati da petrolio. La soluzione Akorn aiuta ad eliminare la plastica durante il percorso di filiera.

Akorn riduce in modo significativo il marciume e le lesioni da stoccaggio.

I trattamenti facili, multifunzionali e commestibile Akorn raddoppiano la durata di freschezza della maggior parte della frutta e verdura riducendo la perdita da filiera del 30% o più e fornendo prodotti freschi con miglior sapore, struttura e presenza.

Test indipendenti hanno dimostrato che i coatings Akorn riducono marciume e muffe di più del 50% e sono molto effettivi conto batteri pategoni che si possono riscontrare sui prodotti freschi.

I coating commestibili per prodotti freschi Akorn sono fatti su misura per imballatori in cerca di soluzioni sostenibili, derivati da piante e a prezzi ragionevoli, Plug-and-play sulle loro attrezzature e che permettano loro non solo di ridurre i loro sprechi da filiera ma mettendoli in grado di offrire prodotti migliori e a prezzi più alti

“Noi di Akorn Technology ci siamo dedicati allo sviluppo di una produzione sostenibile con il fine di aumentare la sicurezza del cibo e migliorare l’alimentazione usando trattamenti alimentari capaci non solo di prolungare la freschezza ma anche riducendo lato scarto di filiera e offrendo prodotti di maggior qualità. È questa la soluzione che le aziende di imballaggio vogliono adottare. Il lancio commerciale globale dei nostri coatings è fatto per portare ad un cambio di paradigma nel metodo di imballaggio di prodotti freschi” dice Anthony Zografos Ph.D., fondatore e CEO di Akorn Technology.

“I coatings Akorn offrono più vantaggi del semplice controllo di perdita d’acqua nei frutti. I nostri clienti imballatori hanno accertato che Akorn funziona meglio delle cere convenzionali, sia per quanto riguarda la durata di freschezza che in tutti i punti chiave della qualità quali maturazione, consistenza e soprattutto sapore. I nostri imballatori oro sono in grado di fornire frutta migliore ai loro clienti, allargare la loro estensione geografica per raggiungere nuovi mercati e incrementare gli introiti grazie alla riduzione dello scarto”, dice Dimitris Tsakiris, Direttore Business Development Europa di Akorn.

Alcuni dati su Akorn Technology, Inc.

Fondata nel 2019, Akorn è una startup che utilizza derivati di grano, non modificato geneticamente per produrre coatings commestibili completamente naturali, geneticamente non modificati a base di proteine vegetali per prodotti freschi interi o tagliati a fresco.

Con i coatings Akorn la durata di freschezza dei prodotti viene triplicata ottenendo prodotti sani e duraturi.

L’obiettivo è quello di promuovere una alimentazione più buona e sana e di ridurre lo spreco durante la filiera permettendo così ai produttori e rivenditori di offrire frutta e verdura più fresca, più saporita e più duratura.

I coatings Akorn si possono adattare on demand e on site per le varie specie con una vasta gamma di funzionalità additive (antimicrobiche, fungicide, caratteristiche di superficie etc.)

Akorn ha ricevuto un prestigioso riconoscimento della NSF (National Science Foundation) per SBIR (Small Business Innovation Research).

Per ulteriori informazioni basta visitare il sito internet www.akorn.tech oppure scrivere  a info@akorn.tec

 

 

AKORN (Logo)

Nave Palinuro: il salentino Francesco Rima suggella un anno di comando

Una prestigiosa iniziativa dedicata al Mediterraneo a bordo della Nave Palinuro suggella l’anno di attività della nave Scuola della Marina Militare Italiana dietro il comando del gallipolino Francesco Rima. Tra Puglia e Campania il Sud è protagonista della cultura del mare

Gallipoli (Lecce), 20 settembre 2022 – Francesco Rima, Comandante della Nave Palinuro ha concluso un anno importantissimo al comando della Nave Palinuro della Marina Militare Italiana. Tantissime le iniziative in Italia e gli impegni istituzionali che hanno accompagnato il 43enne capitano di fregata, salentino doc.

Già allievo dell’Istituto Nautico di Gallipoli, plurilaureato, Francesco Rima ha condotto ed accompagnato l’equipaggio della Palinuro lungo rotte di rappresentanza culturale di grandissimo prestigio, unendo allo spirito e al rigore della formazione militare  il calore dell’accoglienza e dell’appartenenza identitaria.

Questa estate la Nave Scuola Palinuro ha fatto tappa anche a Gallipoli, per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’ Istituto nautico Vespucci .

Tra i tantissimi eventi cui ha partecipato la Nave Palinuro da lui diretta,  due appuntamenti campani meritano, però,una particolare segnalazione per il grandissimo interesse culturale e la rilevanza mediatica.

Il primo si è svolto a Procida, questa estate: la mostra ospitata a bordo “Storia di epidemie tra terre e mare nelle carte d’archivio”, organizzata dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura nel calendario delle iniziative di Procida Capitale della Cultura 2022.

Il secondo si è svolto, il 16 e 17 settembre scorsi, tra Sorrento, Meta e Napoli ed è stato promosso dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” ®, in sinergia con la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli, la Università di Napoli Federico II e la Fondazione Banco di Napoli.

Due giorni di incontri istituzionali, riprese televisive per la RAI e LabTv, talk con la stampa, eventi. Il progetto speciale è stato diretto da Mario Esposito, dietro il claim  “Le città e il mare”, e si è concluso nel molo angioino di Napoli a bordo della Nave Scuola che ha fatto da vero e proprio teatro galleggiante.

L’evento ha visto la premiazione del direttore de Il Mattino, Francesco de Core, al quale è stato assegnato il riconoscimento per la saggistica, consegnato dal sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che ha sottolineato come “Il mare unisce luoghi e culture, popoli e saperi. Dalla penisola sorrentina a Napoli, all’intero Mediterraneo, è un elemento  che caratterizza il nostro paesaggio, veicolo di emozioni ma anche grande attrattore di turismo, e dunque essenziale per lo sviluppo di questi territori”.

A bordo della Palinuro nel corso dell’evento è stato proclamato anche il vincitore del contest “Racconti di Mare”, promosso dal Master di drammaturgia e cinematografia della Università di Napoli Federico II, coordinato da Pasquale Sabbatino, che ha visto la partecipazione di 400 opere provenienti dal tutto il mondo. Il corto vincitore  è stato “Fino al mare” di Daniele De Stefano e Pasquale Fresegna.

Tra i contributi più interessanti nella due giorni si segnalano anche quelli del Sindaco di Meta e Consigliere Metropolitano di Napoli Giuseppe Tito, dell’assessore ai grandi eventi del comune di Meta Biancamaria Balzano e del presidente della Fondazione Banco di Napoli Francesco Caia che ha messo disposizione una borsa di formazione per la creatività legata al mare.

Momento di grandissimo rilievo culturale la esposizione a bordo della “Palinuro” della installazione artistica realizzata da Giuseppe Leone e dedicata, nel centenario della nascita, al rapporto tra  Pier Paolo Pasolini, Palinuro e il mare.

Nel passare il comando della Palinuro al suo successore, cui toccherà ora guidare per un anno la splendida Nave Scuola , Francesco Rima ha così dichiarato:

Condurre la nave scuola Palinuro nelle acque del Golfo di Sorrento per me è stato un grande onore, soprattutto in occasione del prestigioso Premio “Penisola Sorrentina” fondato da Arturo Esposito che, tra l’altro, ho conosciuto personalmente quando ero bambino e che è stato profondamente legato al  Salento attraverso le sue poesie. L’essere stato nella terra delle Sirene, al comando di una delle navi a vela più prestigiose della Marina Militare, nuovamente impegnata in attività culturali, dopo quella svoltasi a Procida – Capitale della cultura 2022, oltre a inorgoglirmi personalmente, ha impreziosito l’evento stesso e si è sposato perfettamente con quanto la Marina Militare svolge attraverso l’addestramento e la formazione nei confronti del proprio personale. Nave Palinuro rappresenta proprio la fucina dei futuri sottufficiali nocchieri, spina dorsale della Forza Armata che durante la campagna d’istruzione sono lo specchio in Patria e all’estero del Made in Italy”.

 

 

La Nave Palinuro nelle acque del golfo di Sorrento

 

 

 

 

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