Università: in Puglia i Master gratuiti di Pass Laureati 2022

Puglia: grazie al Pass Laureati 2022 gli studenti potranno ottenere un Master gratuito, con assunzione garantita

Bari, 14 giugno 2022 – Grandi opportunità di studio per tutti gli studenti ndi Puglia grazie al nuovo bando Pass Laureati 2022. Grazie a questo bando si potrà accedere infatti a dei Master del valore di migliaia di euro completamente gratis, con un bonus che finanzia il Master completamente, comprese persino le spese.

Tra gli organizzatori di questi Master vi è Dirextra, che farà partire a settembre prossimo 3 Master, giunti ormai alla 36ma edizione, che si terranno a Malta, rivolti ad ingegneri, architetti, laureati in giurisprudenza ed economia.

Cosa finanzia il Voucher Pass Laureati

Il Voucher Pass Laureati coprirà per intero la quota di iscrizione, più un contributo fino a € 9.000,00 per le spese di vitto, alloggio e trasferimento a Malta.

Grazie a questa formula quindi Dirextra offre allo studente la possibilità di partecipare al Master senza anticipare alcun importo.

“L’immatricolazione avverrà solo all’atto della pubblicazione delle graduatorie della Regione Puglia e solo in caso di esito positivo se lo studente risulta vincitore della borsa di studio”, precisa l’Ing. Carmen André, direttore di Dirextra.

In questa fase l’allievo può richiedere alla Regione un anticipo dell’80% dell’importo e pagherà il Master solo al momento della ricezione dei fondi.

Dirextra supporterà così l’allievo durante tutta la procedura per l’ottenimento del voucher.

I MASTER

I master a sbocco occupazionale saranno 3 e si svolgeranno a Malta dal prossimo f

Master Ingegneri di Impresa, per Ingegneri e Architetti che intendono lavorare nelle costruzioni.

Master per Giuristi di Impresa, per laureati in Giurisprudenza che intendono lavorare nelle costruzioni e Oil & Gas

Master Economia di Impresa, per laureati in Economia che intendono lavorare nelle costruzioni e Oil & Gas

Tutto i master sono finalizzati così al sicuro sbocco occupazionale nelle grandi imprese, con la durata di 2 mesi di aula a Malta + 6 mesi di Formazione sul Campo.

Perché il Master a Malta?

L’inglese è la lingua nazionale ufficiale di Malta, e il Paese è membro dell’Unione Europea.

Malta inoltre:

  1. È uno dei luoghi più tranquilli e sicuri al mondo
  2. È molto economico
  3. Ha un’educazione di alta qualità
  4. Ha paesaggi mozzafiato
  5. Ha un clima perfetto
  6. Accoglie studenti da tutto il mondo
  7. È capitale europea della cultura
  8. Ha frequenti voli diretti con Inghilterra, Italia, Francia e in tutta Europa

L’organizzatore

Dirextra è una Business School con sede a Manchester, una realtà consolidata da oltre 20 anni che, in questa difficile situazione lavorativa, riesce a rappresentare “un acceleratore” per laureati in Ingegneria, Architettura, Giurisprudenza ed Economia, in grado di colmare il vuoto tra la l’Università e il mondo del lavoro in Impresa.

Dirextra ha la CPD Certification di Londra, un accreditamento inglese prestigioso che hanno scuole come il King’s College London ed è probabilmente l’unica sul mercato anche italiano che attraverso i suoi master garantisce da contratto il sicuro sbocco occupazionale.

Dirextra rappresenta così un canale preferenziale per l’inserimento di figure professionali specializzate all’interno delle più grandi multinazionali presenti sul territorio nazionale, operanti in Italia e all’Estero.

“I nostri Master – spiega ancora Carmen Andrè, owner italiano di Dirextra che vive da anni a Manchester – sono finalizzati al lavoro e orientati all’acquisizione di competenze specifiche immediatamente spendibili, altamente ricercate dal mercato e dalle nostre imprese sponsor dei Masters”.

“Durante i mesi d’aula del master – aggiunge Claudio Vitale account manager di Dirextra – gli studenti faranno dei veri e propri colloqui di lavoro con dirigenti e responsabili di risorse umane di grandi imprese come Bonatti, We Build, Ghella e moltissime altre Big Companies, che verranno in aula a svolgere lezioni.

In molti casi gli allievi sono stati assunti con contratto subito dopo i primi 2 mesi di aula, e attraverso Dirextra le grandi imprese hanno la possono incontrare, visionare e inserire lavorativamente un numero limitato e selezionato di ingegneri/architetti/giuristi, economisti formati con i nostri master in base alle loro esigenze.

Link utili:

www.dirextraaltaformazione.com/pages/pass-laureati-puglia

https://dirextraaltaformazione.com/pages/pass-laureati-puglia

 

Download Pdf Locandine:

www.dropbox.com/s/kc36k2wcax5ljtg/Master%20Ingegneri%20d%27Impresa.pdf

www.dropbox.com/s/eaxcrg0e1d4li34/MasterControllers2022.pdf

www.dropbox.com/s/mxtt4z24buafs5d/MasterGiuristi2022.pdf

 

 

 

 

Malta

Racconti di Vita: su Instagram le testimonianze di vita e amore

Don Cosimo Schena, il poeta dell’Amore di Dio, dal 5 maggio lancia una rubrica sul suo canale social intervistando vari personaggi più o meno famosi che si caratterizzano per le loro belle storie d’amore verso il prossimo.

Roma, 3 maggio 2022 – Sarà una serie di dirette su Instagram per raccontare le storie di alcuni personaggi che si sono distinti per le loro azioni d’amore e di generosità verso gli altri. È l’ultima iniziativa di don Cosimo Schena, il prete influencer ormai conosciuto da tutti come il poeta dell’Amore di Dio, si chiama “#RaccontiDiVita”.

Ogni giovedì alle 19 a partire dal 5 maggio, don Cosimo intervisterà sul suo canale Instagram (www.instagram.com/doncosimoschena) delle persone speciali, testimoni diretti di storie bellissime.

Si inizia con Spiderman

Nella prima diretta di Racconti di vita l’ospite sarà Mattia Villardita, che travestito da Spiderman regala sorrisi e gioie ai bambini ricoverati negli ospedali. Il giovane Mattia, nato a Savona nel 1992, segnato da un’infanzia difficile e con gravi problemi di salute, l’anno scorso è stato insignito dal presidente Mattarella del titolo di Cavaliere della Repubblica per i suoi meriti nel campo sociale.

“L’idea di #RaccontiDiVita è venuta – dichiara don Cosimo – perché da troppo tempo siamo bombardati da tutte le parti soprattutto da notizie ed eventi negativi. Grazie a Dio però ci sono tante persone speciali che hanno delle storie bellissime da raccontare ed io ho pensato, come in un format televisivo, di fare un po’ da conduttore e intervistarle per raggiungere con le loro testimonianze più persone possibili attraverso i Social. Infatti le dirette saranno su Instagram ma poi le condividerò su tutti i miei canali social”.

Le altre puntate

A partire dal 5 maggio, ogni giovedì alle 19 quindi don Cosimo presenterà un personaggio diverso con una propria storia meravigliosa e piena di vita da raccontare.

Nella seconda diretta l’ospite sarà un altro giovane, Andrea Caschetto, di Ragusa, a 15 anni operato di tumore al cervello, che riesce a ricordare grazie alle emozioni. Dal 2015 ha intrapreso il “Grande Viaggio delle Emozioni” giungendo in Asia, Africa e America Latina sempre in giro tra gli orfanotrofi del mondo incontrando migliaia di bambini a cui ha donato il suo tempo giocando, suonando, ballando e divertendosi con loro. Andrea, conosciuto come l’Ambasciatore del Sorriso, è stato premiato anche all’ONU dove ha tenuto un discorso applauditissimo.

Un’altra puntata di Racconti di vita sarà dedicata alla scoperta di Francesco Cannadoro, blogger e influencer che ha deciso di raccontare la disabilità di suo figlio Tommi ai bambini attraverso Instagram e Facebook con @diariodiunpadrefortunato. Francesco ha scritto anche tre libri e attraverso post e video entra nei panni del figlio e gli dà voce per parlare a tutti di disabilità con crudezza ma anche ironia, senza retorica e ricerca di compassione, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema spesso evitato o visto come un tabù.

Un altro racconto di vita sarà quello di Luca Trapanese, papà single che nel 2018 ha adottato Alba, una bambina affetta da sindrome di down. Luca, da sempre impegnato nel volontariato, ha fondato a Napoli un’associazione benefica che porta avanti progetti per persone con disabilità. La sua è una testimonianza sui social di un rapporto meraviglioso tra padre e figlia, che dimostra come l’amore superi ogni ostacolo e pregiudizio.

Appuntamento quindi ogni giovedì alle 19 in diretta su Instagram con tante storie e altre sorprese con #RaccontiDiVita.

 

 

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Spiderman Mattia Villardita abbraccia un bambino
Andrea Caschetto circondato da bambini

Brindisi: le parrocchie al servizio dei poveri e degli ultimi

Brindisi, 29 aprile 2022 – La Vicaria urbana della città di Brindisi con le sue sedici comunità parrocchiali garantisce 365 giorni l’anno il servizio mensa per indigenti, senza fissa dimora e migranti.

Un sostegno per i poveri, un’iniziativa sociale di solidarietà che permette di offrire fino a duecento pasti al giorno a chi altrimenti non avrebbe nessuna possibilità, neanche di comprare un tozzo di pane.

Si tratta del servizio mensa gestito dalle sedici parrocchie della città di Brindisi che dall’anno scorso hanno costituito un’associazione, con l’obiettivo di realizzare progetti per superare la crisi socio economica e portare avanti iniziative di solidarietà e beneficenza a favore degli ultimi.

L’associazione Parrocchie Solidali Brindisi

La mensa da marzo si è trasferita presso il centro pastorale di via Peschiera, accanto alla chiesa di Santa Chiara. Uno spostamento, voluto dall’Arcivescovo, che si è reso necessario per operare in locali più idonei e accoglienti.

Il servizio, dalla spesa alla preparazione dei pasti fino alla distribuzione, prima gestito dalla Caritas è gestito adesso direttamente dalle sedici parrocchie brindisine con il supporto di oltre cento volontari.

“Si presentano in mensa – spiega don Massimo Mengasi, parroco di Cristo Salvatore e attuale coordinatore del servizio – da 180 a 200 persone al giorno. Sono perlopiù famiglie brindisine che non hanno reddito, persone sole che hanno ridotte disponibilità economiche o che hanno perso il lavoro, senza fissa dimora e anche una piccola percentuale di extracomunitari.

Da qualche tempo si vedono anche persone provenienti dal ceto medio che la crisi economica acutizzata dalle conseguenze della pandemia ha colpito duramente”.

Il messaggio del poeta dell’Amore di Dio

A sostegno dell’Associazione Parrocchie Solidali Brindisi è intervenuto con un messaggio su Facebook anche don Cosimo Schena, il prete influencer, conosciuto come il poeta dell’Amore di Dio e seguitissimo sui suoi canali social.

Come sostenere l’Associazione

L’associazione è iscritta nel registro unico del Terzo Settore e può essere supportata in vari modi:

  • divenendo volontario per il servizio mensa (cucina, banco, accoglienza)
  • donando viveri all’associazione
  • firmando il 5×1000 CF 91092380749 oppure con una donazione deducibile a Parrocchie Solidali Brindisi odv – Banca Popolare Pugliese Iban IT50N0526215900CC0200000016

 

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Ufficio Stampa

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Brochure mensa (1)

 

In Italia mancano i medici, ma non si possono assumere a causa di un recente decreto

È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo, a molte regioni italiane, l’assunzione di medici stranieri

Campobasso, 7 aprile 2022 – È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo l’assunzione di medici generici nell‘Italia post-pandemia. Nel  nostro paese è ormai cronica la mancanza  di medici, e non serviva certo una legge che ne impedisse l’assunzione.

Gli ospedali del Molise ad esempio sono in emergenza dall’1 aprile scorso per la carenza di personale medico e stanno per perdere i preziosi medici venezuelani, assunti durante l’emergenza Covid. E situazioni simili risultano esserci in tutta Italia, con le regioni che non possono rinnovare i contratti agli stessi medici assunti in precedenza.

Pubblichiamo qui di seguito l’appello dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia“, e del loro portavoce, Marinellys Tremamunno. 

L’Italia senza medici è in una nuova emergenza,  ma non riesce a rinnovare i contratti ai medici stranieri

Il Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022 non permette ad esempio  il rinnovo del contratto a 9 medici venezuelani, senza specializzazioni, che da un anno sono in servizio a Campobasso, Termoli e Isernia.

Questo DL permette alle Regioni e Province autonome il reclutamento di medici con titoli conseguiti all’estero fino al 31 dicembre 2022, “ai sensi dell’articolo 2-ter, c.1”, del decreto-legge del 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto “Decreto Cura Italia”; quindi, solo attraverso “incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico”.

Il nuovo DL non fa più riferimento all’art. 2 bis del decreto “Cura Italia”, ed esclude cosi la possibilità di reclutare personale sanitario con contratti di lavoro autonomo.

Una figura che aveva consentito l’inserimento di medici stranieri senza specializzazione, oggi molto necessari per il funzionamento delle strutture sanitarie regionali.

Il recepimento immediato dell’art 2 bis, nel Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022, consentirebbe di poter rinnovare il contratto di questi medici già inseriti da un anno nei servizi essenziali ospedalieri del Molise.

Non farlo porterà alla perdita di una forza lavoro ben integrata per gli ospedali:

– l’ospedale Cardarelli di Campobasso perderà 6 medici (2 in Pronto soccorso, 2 in Medicina Interna e 2 in malattie infettive)

– l’ospedale di Termoli perderà 2 medici in Pronto Soccorso

– l’ospedale di Isernia perderà 1 medico di Medicina Interna, tutti reparti già con gravi carenze di organico.

Da evidenziare che in totale sono 23 i medici venezuelani in servizio negli ospedali molisani dal 22 marzo 2021, in base dell’articolo 13 del decreto “Cura Italia”, che ha consentito l’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti con titoli di studio conseguiti all’estero.

Fino ad ora sono andati avanti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa con proroghe fino al 31 marzo.

Per il resto dei medici venezuelani, quelli con specializzazione, l’Azienda Sanitaria Regionale ha già indetto un Avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di dirigenti medici riservato ai medici venezuelani dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” per le seguenti discipline:

Medicina Interna;

Dermatologia;

Anestesia e Rianimazione;

Chirurgia Generale;

Pediatria;

Pneumologia;

Epidemiologia;

Gastroenterologia;

Otorinolaringoiatria.

Quella che doveva essere una soluzione tampone, vista l’emergenza Covid, sta diventando strutturale e di grande successo per sostenere gli ospedali molisani e non solo, in tutta Italia abbiamo inserito oltre 60 persone tra medici e infermieri con titoli di studio conseguito in Venezuela.

Infine, facciamo appello perché possano essere contrattualizzati anche quei medici senza specializzazione, per il bene della comunità.

 

Marinellys Tremamunno
Presidente dell’Associazione “Venezuela: piccola Venezia” Onlus

 

 

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Per informazioni e contatti:

 

E-mail: venezuela.lapiccolavenezia@gmail.com

 

Il logo dell’associazione

Brindisi: Don Cosimo Schena cerca una famiglia per Balù, salvato dalla strada

 Il prete dell’amore, amante degli animali e da sempre contro il loro abbandono, cerca casa per Balù un cucciolo di cane che ha salvato sottraendolo ai pericoli della strada

Brindisi, 15 febbraio 2022 – Una famiglia per un dolce cucciolo che don Cosimo Schena ha tolto dalla strada. È l’appello del prete influencer, famoso per le sue poesie e per l’enorme riscontro dei suoi fan sui Social.

Balù, questo il nome che don Cosimo ha scelto per il cucciolo, ora rischia di finire per il resto dei suoi giorni in un canile se nessuno ne chiederà l’adozione.

Il cane, di taglia grande, è stato avvistato una decina di giorni fa nel quartiere La Rosa di Brindisi. Portava un collare, quindi presumibilmente si è smarrito o, ipotesi più dolorosa, è stato abbandonato.

L’appello per Balù

“Ha girovagato per un po’ di giorni nel quartiere – spiega don Cosimo – è un cucciolo buono e dolcissimo in cerca di coccole. Abbiamo cercato invano il proprietario e questo ci fa pensare che purtroppo il cane sia stato abbandonato. Adesso speriamo che qualcuno si faccia avanti, Balù potrà veramente portare tanta gioia e affetto alla famiglia che lo adotterà, soprattutto se ci sono bambini”.

Qualche giorno fa il prete poeta è riuscito a sottrarlo a un branco di altri cani che lo avevano accerchiato e lo stavano aggredendo e lo ha portato con sé nel giardino della parrocchia di San Francesco d’Assisi dove esercita il suo ministero.

Il veterinario che lo ha controllato ha verificato che l’animale è un cucciolo e gode di ottima salute.

Don Cosimo, che possiede già un cane, un beagle di nome Tempesta, non può continuare a tenere anche Balù e fa un appello per la sua adozione e per evitare che il cucciolo finisca in un canile.

Il sacerdote brindisino più volte tramite stampa e social si è espresso contro l’abbandono degli animali che sono creature di Dio e come tali hanno bisogno di amore e protezione.

Chi volesse rispondere all’appello di don Cosimo può contattarlo sui social o per email: doncosimoschenapoeta@gmail.com

 

 

Don Cosimo Schena con Balù

Don Cosimo Schena: il prete poeta da vita a “L’ Amore Vola”, il nuovo libro di poesie

Una raccolta di 140 poesie il cui unico filo conduttore è sempre l’amore universale

Roma, 2 dicembre 2021 – È “L’ Amore Vola” il nuovo libro di poesie di don Cosimo Schena, il prete poeta diventato famoso per cantare l’amore in tutte le sue sfaccettature. Non a caso il popolo del web lo ha incoronato “Poeta dell’Amore”. Don Cosimo Schena è un giovane prete brindisino, dalla verve inarrestabile, sin da quando ha iniziato qualche anno fa a scrivere poesie e recitarle sui social. Da allora non ha più smesso e in poco tempo è diventato un punto di riferimento per centinaia di migliaia di fan che lo seguono sui vari canali social.

La nuova raccolta di poesie

Il prete influencer ha dato ora alle stampe il suo ultimo libro dal titolo “L’Amore Vola”, in cui risuona forte e chiaro il messaggio di Gesù: “Amatevi l’un l’altro”. Il libro, edito da Hercules Book, è una raccolta di 140 poesie che raccontano la grande forza dell’Amore che riesce ad abbattere qualsiasi ostacolo, a trasformare e sanare il cuore ferito degli uomini fino ad arrivare all’Altissimo, a Dio, a Colui che è Amore per definizione.

Don Cosimo con i suoi componimenti grazie ad un linguaggio semplice ma emozionante riesce a donare serenità e ad infondere speranza anche in tempi incerti come quelli che viviamo. Le sue poesie, le sue preghiere, i suoi video, le sue riflessioni sull’amore, sul perdono e sull’accoglienza attirano centinaia di migliaia di fan che lo cercano e lo seguono con costanza e attenzione.

Il boom sui social del prete poeta

I numeri del prete poeata sono sbalorditivi: in poco tempo Don Cosimo Schena ha infatti raggiunto ben 6 milioni di ascolti su Spotify con le sue poesie audio recitate dalla sua stessa voce, con ormai centinaia di migliaia di persone che lo seguono sugli altri canali social, da Facebook ad Instagram, passando per Tik Tok.

Lui, in maniera disarmante spiega questo successo con poche parole:

“Il messaggio di Gesù è universale, tutti a prescindere dal nostro credo, abbiamo bisogno tutti di amore ed io dico: Dio è amore, e visto che siamo stati creati da Lui non possiamo non amare. Prendetevi cura delle persone che avete accanto, fate pace con amici e parenti con cui avete litigato. E se qualcuno vi ha fatto soffrire, perdonatelo: perdonare non è una debolezza, è donare amore che vi ritornerà indietro”.

Per seguire don Cosimo Schena basta seguire questi canali social:

https://youtu.be/oOXCmzX6FnQ

https://instagram.com/doncosimoschena

https://m.facebook.com/doncosimoschena

https://youtube.com/c/donCosimoSchenailPoetadellAmore

https://twitter.com/doncosimoschena

 

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A Bari presentazione di “C’era una nota in Puglia”, antologia di scrittori pugliesi contemporanei

Bari, 23 novembre 2021 – Si terrà mercoledì 24 novembre, presso la libreria “La Feltrinelli”, la presentazione di “C’era una nota in Puglia” (Besa editrice), antologia di racconti di scrittori contemporanei pugliesi.

La presentazione avrà inizio a partire dalle ore 18.00 nella sala conferenze della libreria.

Modererà l’evento Mariella Medea Sivo, curatrice del libro e autrice della prefazione.

Interverranno due scrittori, Cinzia Cognetti autrice del racconto “il peso sostenibile della fragilità” e Piero Meli autore del racconto “Eleonora” nonchè autore della foto che ha dato la copertina al libro.

L’antologia

La Puglia e la musica fanno da filo conduttore ai racconti brevi dei 21 autori che firmano questa antologia di scrittori pugliesi contemporanei a cura di Mariella Sivo.
Racconti diversi per tematiche e stili narrativi, eppure tenuti insieme come tessere di un mosaico ben armonizzato, che non stride. Il collante è la malìa dei luoghi narrati, il fascino sempre vivo di una Puglia che palpita di colori, odori, sapori e atmosfere uniche.
Una Puglia legata alle sue tradizioni, al passato, ma allo stesso tempo tenacemente proiettata verso il futuro, per rivendicare attraverso le nuove generazioni la propria voglia riscatto e di libertà.
All’interno i racconti di Antonella Caputo, Cinzia Cognetti, Giuseppe Cristaldi, Alfredo De Giovanni, Luciana De Palma, Francesco Dezio, Andrea Donaera, Fulvio Frezza, Zaccaria Gallo, Vito Introna, Rita Lopez, Federico Lotito, Francesca Malerba, Serena Mansueto, Piero Meli, Daniela Palmieri, Maria Pia Romano, Giuseppe Scaglione, Florisa Sciannamea, Irene Stolfa, Mariella Strippoli.

L’ingresso alla presentazione è gratuito e al termine ci sarà il consueto firma copie.

Posti limitati come da normativa anti covid-19.

 

 

 

Arte: a Bari la mostra di Marco Lodola

Bari, 19 novembre 2021 – Domenica 5 dicembre 2021, presso la Contemporanea Galleria d’Arte di Bari, avrà luogo l’inaugurazione della mostra personale di Marco Lodola a cura di Giuseppe Benvenuto e Sara Maffei, che si terrà fino al 6 gennaio 2022.

Questo l’intervento critico della mostra della Dott.ssa Sara Maffei:

Artista contemporaneo tra i più celebri ed influenti del panorama internazionale, Lodola si forma fra Milano e Firenze, frequentando l’Accademia di Belle Arti. Negli anni Ottanta dà vita al Nuovo Futurismo, movimento artistico memore della prima avanguardia storica, con la quale condivide l’estetica della modernità rielaborata in chiave contemporanea. I Nuovi Futuristi traggono ispirazione dallo stile di Balla e Depero, sono attratti dal mondo pubblicitario dei mass media ed utilizzano nuovi materiali – quali perspex, plexigrass e resine sintetiche – caratterizzati da versatilità e tinte accese. Fautore di un approccio artistico divertente e ludico, Lodola guarda in particolare ai manifesti colorati e palpitanti di Depero, creatore della nota bottiglietta del Campari, rielaborando una sua originale interpretazione.

Alla stregua di quest’ultimo, sostenitore di un’arte totale che ingloba pittura, arti plastiche ed un immediato linguaggio pubblicitario, Lodola è un artista poliedrico, capace di spaziare con grande destrezza dalla pittura, alla grafica, fino alle creazioni plastiche, traslate nel mondo del teatro, della moda e della musica.

Nel 2009 partecipa alla 53esima Biennale di Venezia con l’installazione “Balletto Plastico”; due anni dopo prende parte alla 54esima Biennale di Venezia, con l’installazione “Ca’ Lodola”, curata da Vittorio Sgarbi. Realizza scenografie per film, trasmissioni ed eventi musicali. Espone nei più importanti musei italiani ed internazionali, toccando Londra, Parigi, Pechino, Hong Kong, Singapore e tantissime altre città.

Nel 2020 inaugura il “Presepe Luminoso” presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. È inoltre attivo nel mondo della moda: collabora con Vivienne Westwood e nel 2021 illumina con le sue opere le vetrine dei 400 Dior store sparsi in tutto il mondo, da Roma a Shanghai e Seoul.

Marchio di fabbrica della sua produzione artistica è l’inserimento dell’elemento della luce: come epifanie nella notte, le sculture luminose in plexiglas e neon rivelano tutta la loro verve smagliante, investendo la visione con un’intensa luce policromatica.

La parola “luce” deriva dal greco “????”, termine che nel linguaggio metaforico si lega alla vita: vedere la luce del sole equivale a vivere; così nel suo emergere in forma tridimensionale attraverso il neon, la luce di cui si serve l’artista non è che il cuore pulsante di una vita che rifugge dal buio dell’oscurità. E da sempre la storia dell’arte è storia della luce. Accanto a quest’ultima, il colore rivela il proprio carattere coraggioso, deciso, forte, acceso e sgargiante che, come materia viva, è assorbito dal nostro sguardo e sa ipnotizzare.

Forma espressiva sempre più utilizzata dagli artisti, la Neon-Art attrae fortemente il pubblico grazie alla sua immediatezza. Dan Flavin è tra i primi ad utilizzare lampade fluorescenti per creare sculture nello spazio e prima di lui, negli anni Cinquanta, Lucio Fontana modella il neon, realizzando un’installazione per la IX Triennale di Milano. Da Mario Merz a Maurizio Nannucci, fino a François Morellet e Martial Raysse, sono tantissimi i nomi di quegli artisti che, a partire dagli anni Sessanta, hanno fatto del neon ispirazione creativa, realizzando l’arte della luce.

Lodola mutua i soggetti delle sue sagome luminose dall’immaginario degli anni Cinquanta: Pin Up in pose rétro, ballerini danzanti, sportivi in movimento, memori del mito della velocità dei padri futuristi. Ma anche e soprattutto le celebri Fiat 500 e le Vespe con coppie di innamorati stretti in un abbraccio, eco di una tradizione tutta italiana che affonda le radici anche nel mondo cinematografico.

La vespa, emblema di libertà e spensieratezza, si fa motore pulsante del fremito della vita, incessante, accesa e viva nel suo eterno divenire che è insieme accadimento e passione. Questa flânerie contemporanea dal sapore pop, alla ricerca di fervide emozioni, incarna l’arte di rimanere accesi: arte che vince il buio con la propria tempra sfolgorante, rivolta ad un presente che si confonde col futuro.

Con Marco Lodola il Futurismo si combina con la Pop Art, generando il movimento totalmente nuovo del Nuovo Futurismo: i suoi personaggi, in quanto provenienti dal mondo dei mass media, della musica e della pubblicità, richiamano i soggetti della Pop Art: da quelli di Andy Warhol, derivati dalla cultura di massa americana, alle sagome senza volto di Tom Wesselmann e Allen Jones.

Ed è proprio la mancata caratterizzazione fisiognomica che rende attiva la partecipazione di chi guarda: allo spettatore è conferito il potere di soggettivare l’opera d’arte in tutta libertà, assegnando le sembianze che preferisce alle iconiche e misteriose silhouette.
Attraverso il neon, la luce si fa materia plastica e medium comunicativo, l’opera è posta in relazione diretta con lo spazio che la circonda, generando molteplici effetti sull’ambiente e sulla psiche. Le istallazioni lodoliane non si limitano a sostare nei tradizionali luoghi dedicati all’arte, quali musei o gallerie, ma trovano spazio anche nei paesaggi urbani, esaltando la bellezza delle piazze in cui vengono accolte e creando in notturna un effetto scenografico fortemente suggestivo e di notevole impatto visivo.

In un’ottica di simultaneità fra tempo artistico e tempo dell’osservatore – l’opera si realizza quando illuminata davanti a chi osserva – riusciamo a sentire il rombo automobilistico ed il frastuono della metropoli nella quale si fa strada, evocata in tutto il suo inesauribile movimento, brulicante di folla, passi, voci, musica, automobili, vita che accade. Il motore si accende, la vespa è pronta per partire, anzi è in partenza, davanti ai nostri occhi incantati, illuminata da un’intensità e da un bagliore cromatico portatori di una veemenza energetica in grado di aumentare il battito del nostro cuore.

L’adrenalina di un romantico viaggio soddisfa così l’esigenza di trasmettere emozioni, bellezza, amore, scortandoci verso un mondo che non si ferma mai, colorato, creativo e pieno di magia in cui l’arte trova una luce per illuminarsi ancora”.

Dott.ssa Sara Maffei

La personale di Lodola sara aperta dal Martedì al Venerdì ore 15.30 – 20:30, e Sabato e Domenica dalle ore 10:30 alle ore 20:30.

Per maggiori informazioni scrivere alla mail artebenvenuto@gmail.com.

 

 

Coronavirus: vaccinare i bambini serve davvero?

Roma, 18 novembre 2021 – Dopo un’anno di vaccinazione anti covid, che in Italia è arrivata a coprire quasi l’80% della popolazione, si è giunti a loro, i bambini.

L’AIFA si esprimerà infatti il 29 novembre prossimo sulla somministrazione dei vaccini nella fascia di età 5-11 anni, e verosimilmente si ritiene la risposta sarà positiva, dando il via a politiche vaccinali dei governi europei anche in questa fascia di età.

I “cuccioli” degli umani molto probabilmente quindi potranno essere vaccinati a partire dal mese di dicembre.

Ma servirà veramente vaccinare i più piccoli, visto che fino ad oggi sono stati “salvati” dagli effetti gravi del Covid?

A rispondere a questa domanda ci ha provato Panagis Polykretis, Biologo, PhD in Biologia Strutturale, attualmente in forze presso l’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, del CNR italiano (www.researchgate.net/profile/Panagis-Polykretis), con un’analisi pubblicata sulle pagine de L’indipendente (www.lindipendente.online), basata su decine di studi scientifici.

Il ricercatore non può essere annoverato tra i cosiddetti no-vax, visto che lui è assolutamente a favore delle vaccinazioni.

Per questo prova, con l’analisi degli studi pubblicati, a rispondere in modo obiettivo a delle domande fondamentali su cui si basano tutte le tesi a favore delle vaccinazioni anti covid in atto.

Innanzitutto Polykretis parte da una premessa, cercando di rispondere a 3 domande fondamentali: 1) il metodo secondo cui si stanno calcolando le morti associate al covid, 2) i trials clinici che hanno permesso a Pfizer di ottenere l’autorizzazione per uso di emergenza dalla FDA, 3) le reazioni avverse che si sono verificate negli USA in seguito alla vaccinazione di massa.

A conclusione dell’analisi il biologo pone quindi forti dubbi sul fatto di vaccinare i più giovani, soprattutto in vista del rapporto rischi-benefici, che nel caso di bambini ed adolescenti vede pendere il piatto dalla parte dei rischi.

Per l’analisi completa di Panagis Polykretis rimandiamo all’articolo pubblicato su L’Indipendente alla pagina www.lindipendente.online/2021/11/16/vaccini-anti-covid-sui-bambini-cosa-dice-unonesta-analisi-degli-studi-scientifici.

 

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