Stanchezza d’autunno: la canapa aiuta a risolverla

La stanchezza d’autunno ti attanaglia? Integrare la canapa nell’alimentazione quotidiana aiuta a risolverla: tutte le proprietà di un superfood alleato della salute

Roma, 26 ottobre 2022 – La stanchezza d’autunno, nota anche come astenia da cambio di stagione o “mal d’autunno” si verifica nel momento in cui si passa da una stagione all’altra e l’organismo fatica ad adattarsi alle nuove abitudini.

Questo disagio, in realtà, può verificarsi durante il passaggio da qualsiasi stagione a un’altra, sebbene tenda a verificarsi maggiormente alla fine dell’estate e all’ingresso dell’autunno.

Quando un soggetto soffre di astenia prova un senso di stanchezza che lo porta ad avere riflessi più lenti, a diminuire la concentrazione mentale e si sente messo duramente alla prova quando cerca di svolgere attività quotidiane anche molto semplici. Le cause possono essere legate all’alterazione della melatonina e della serotonina, ma anche alle modifiche tra l’alternanza tra buio e luce.

L’adattamento a un nuovo clima e il cambio delle abitudini quotidiane possono quindi causare stress sia mentale sia fisico, al punto che si parla del fenomeno del disordine affettivo stagionale. Chi soffre di astenia molto spesso la mattina si alza dal letto con difficoltà, ha problemi nel mantenere la concentrazione, si sente molto spossato, è irritabile e si sente debole fisicamente.

L’astenia può essere talmente forte da condizionare le relazioni affettive e sociali, comportando disturbi come l’insonnia, l’ansia o l’emicrania. Il soggetto che vive il disagio perde l’appetito e non ha voglia di fare le cose più basilari.

Il mal d’autunno è provocato in larga scala dal cambio dell’ora e dall’accorciamento delle ore di luce giornaliere. Fisiologicamente si verifica l’abbassamento della serotonina e l’aumento della melatonina: la prima è nota come l’ormone della felicità, mentre la seconda ha il compito di regolare il sonno. A peggiorare questa forma di stanchezza autunnale vi sono anche motivazioni legate a un’alimentazione inadeguata e a uno stile di vita poco sano.

Come risolvere il mal d’autunno

Per affrontare al meglio la stanchezza d’autunno, innanzitutto sarebbe un toccasana per la mente e per il corpo prendere la buona abitudine di trascorrere quante più ore possibile esponendosi alla luce del sole, ancora meglio se passeggiando.

In secondo luogo è fondamentale aiutarsi con una sana e corretta alimentazione per ottenere l’energia necessaria ad affrontare anche i momenti più difficili.

La canapa ci offre un validissimo aiuto. Occorre sapere che la canapa alimentare è stata storicamente usata come fonte di sostentamento – e lo è tuttora in tutta la Russia e l’Asia – e il cibo che può essere ricavato dal suo seme è perfettamente bilanciato per la nutrizione umana.

Di tutti i piatti commestibili su questo pianeta – e ce ne sono oltre 3 milioni – nessuno è paragonabile a essa, con il suo perfetto equilibrio di aminoacidi, oli e acidi grassi essenziali. Il 65 % delle globuline contenute nella canapa alimentare – le edestine – forniscono tutte le proteine di cui il nostro corpo ha bisogno, proteine che vengono utilizzate per creare anticorpi e che aiutano a massimizzare l’assorbimento dei nutrienti, a mantenere vitali gli organi e persino a costruire i muscoli.

La canapa contiene anche una grande quantità di acidi grassi sani, che vengono utilizzati per mantenere sana una vasta gamma di tessuti circolatori – come vasi sanguigni e arterie – nonché occhi, capelli e pelle. Per non parlare di tutte le vitamine, i minerali e la fibra in essa contenuti. Tale è il potere dei semi e dei germogli di canapa che il ricercatore R. Lee Hamilton, un famoso biochimico, vede nel seme di canapa addirittura la risposta alla fame nel mondo e l’opportunità di raggiungere la super-salute.

Ancora più nello specifico. la farina di canapa, che viene estratta dai residui di semi di canapa spremuti nella produzione di olio, ha proprietà straordinarie, poiché è naturalmente priva di glutine, ricca di proteine, acidi grassi essenziali e fibra; è dunque ideale per la pulizia dell’intestino, poiché la sua fibra insolubile elimina le tossine dal colon e aiuta a prevenire la stitichezza.

A parte essere gluten free e ricca di fibra – due pregi indubbiamente non di poco conto – la farina di canapa ha benefici a non finire: possiede, infatti, tutti gli 8 aminoacidi essenziali, è ricca di vitamine e di acidi grassi Omega -3 e Omega -6. È quindi sana, gustosa e molto digeribile.

Le sue straordinarie proprietà  si rivelano ad un’attenta analisi dei suoi valori nutrizionali., che, per 100 grammi,  sono i seguenti:

 

  • Energia ……………………………………. 1277 kj / 304 kcal.

  • Grassi ……………………………………….. 8,5 gr

  • di cui saturi ………………… …………….1,1 gr

  • Carboidrati …………………………………8,4 gr

  • di cui zuccheri …………………………… 4 gr

  • Fibra …………………………………………. 38 gr

  • Proteine …………………………………… 29,5 – 32 gr

  • Sale …………………………………………….0,1 gr

 

Canapa Contadina, ad esempio, propone una vastissima gamma di prodotti a base di canapa, che aiutano a ritrovare le energie perdute, oltre che il sorriso: dalla pasta alle barrette energetiche, dai biscotti ai grissini, dal “Canapane” con Farina 00, Lievito di Birra, Acqua, Zucchero, Tuorlo d’Uovo, Burro, Farina di Canapa, Olio Extravergine di Oliva, nelle due versioni morbido o tostato, fino agli innumerevoli sfiziosissimi prodotti da forno per allietare il palato, quali pasticcini alla canapa con crema bianca, o crema fondente o crema cacao e nocciole, crumble, frise, streghe e moltissimi altri.

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito internet canapacontadina.it o  scrivere una mail a info@canapacontadina.it.

Certe giornate in autunno si vivono così..

 

 

Integra la canapa nella tua alimentazione quotidiana e scopri tutte le proprietà di questo superfood alleato della salute

A Senigallia apre Nautica Latino

Senigallia, 11 agosto 2022 – Con l’obiettivo di diffondere la passione per il mare, e la cultura artigianale delle Marche nel mondo, aprirà le porte a Senigallia il nuovo show-room di Nautica Latino, domenica 11 settembre, alle ore 17.00, in via Foce Cesano 2.

Durante l’inaugurazione si potranno scoprire le nuove gamme dei cantieri nautici Italmar, Kolmarine, Orizzonti, Fuoribordo, Suzuki Marine oltre  le speciali promozioni riservate in occasione dell’inaugurazione.

Tra i servizi offerti da Nautica Latino, oltre la vendita delle imbarcazioni, ci saranno il rimessaggio, noleggio carrelli imbarcazioni e l’offerta di accessori nautici.

Inoltre nel nuovo show-room si avrà la possibilità di scegliere un package barca con motore in pronta consegna, con pagamenti personalizzati in comode rate.

Ai primi 100 partecipanti verrà regalato un gradito gadget di benvenuto offerto dalla concessionaria.

Disponibili tra i tanti i modelli Open, Walk Around e Fishing, sia per i semplici appassionati di pesca che semplici diportisti: basta partecipare all’evento per conoscere tutte le novità del settore.

Chi è Nautica Latino

Dalla passione per il mare nasce Nautica Latino, un’azienda giovane che ha l’obiettivo di sviluppare ancora maggiormente a Senigallia la passione per il mare e un punto di riferimento per tutti i diportisti dell’interland.

Nella regione Marche l’artigianato rappresenta un valore culturale ed economico importante per tutto il territorio, per questo Nautica Latino si prefigge di aumentare le iniziative che supportano la crescita di un settore produttivo capace di rappresentare la cultura marchigiana nel mondo, organizzando fiere nautiche, noleggio imbarcazioni e altre iniziative.

Ci molti obbiettivi programmati, progettano e producono un nuovo catalogo di barche sicure, confortevoli e soprattutto destinate a tutti, dal principiante al professionista e per tutte le tasche.

Con l’obiettivo di costruire un rapporto duraturo con il cliente, basato su disponibilità e serietà.

Per approfondimenti i contatti di Nautica Latino sono:

www.nauticalatino.it

www.facebook.com/nauticalatino

www.instagram.com/nauticalatino

 

 

 

Impresa: quando il libro serve a fare marketing

ll libro come strumento di marketing: il progetto parte dalle Marche e sta conquistando il mondo dell’impresa. Raggiungere gli obiettivi commerciali grazie ad un libro è possibile…

Milano, 28 giugno 2022 – Scrivere un libro di successo per imprenditori in 30 giorni, pubblicarlo in una settimana e poi distribuirlo in Italia e in tutto il mondo, con l’obiettivo di raggiungere nuove vette di clienti e fatturato. È l’idea nata e sviluppata dall’ing. Emanuele Properzi di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, ribattezzata con il nome Bookness,

Si tratta di un progetto editoriale che ha permesso di dare al libro una forte valenza di brand, una miscela esplosiva di comunicazione, storia, reputazione dell’azienda e del professionista protagonisti della pubblicazione.

Nel corso degli ultimi 5 anni sono stati scritti più di 600 libri, grazie a un team di scrittori professionisti che si sono formati seguendo le metodologie editoriali esclusive brevettate da Properzi.

Dallo studio dei bestseller al metodo “Bookness”

Il metodo di scrittura di Bookness è stato infatti chiamato “Bestseller Framework®” e come spiega Properzi, è stato elaborato «dopo aver analizzato oltre 300 libri imprenditoriali bestseller a livello internazionale e dopo aver riconosciuto all’interno di essi una specifica e ricorrente struttura di contenuti».

«Negli anni abbiamo testato il processo di scrittura del libro partendo da un’intervista iniziale fatta all’autore – continua Properzi – e da una raccolta attenta di materiale utile per costruire l’opera migliore per l’autore e, soprattutto, per i suoi obiettivi commerciali.

Grazie ad un processo collaudato attraverso il Bestseller Framework, con il team di Bookness siamo in grado in meno di un mese di scrivere un libro per qualsiasi imprenditore, formatore, coach, professionista ed esercente».

Dalle multinazionali a piccoli professionisti, la scrittura e la pubblicazione di un libro si sono rivelate operazioni molto efficaci, capaci di portare effetti clamorosamente positivi per le finanze e per la promozione di attività tra le più disparate tra loro”.

“Il successo di Bookness – conclude Properzi – sta nel fatto che noi facciamo crescere i fatturati di professionisti e imprenditori attraverso un libro che loro non hanno tempo o possibilità di scrivere».

Il metodo permette all’autore, e quindi al suo business, di posizionarsi come leader del settore in questione, aiutandolo a generare, più di qualsiasi altra operazione di marketing possibile e immaginabile, un flusso costante di clienti.

Per ulteriori approfondimenti sul metodo Bookness basta visitare il sito internet www.Bookness.it o scrivere alla mail info@bookness.it.

 

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Per interviste ed informazioni:

telefono:  327 5850112

 

Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

L’ing. Emanuele Properzi, ideatore del metodo Bookness

 

Libri: esce “Caro Michele, una vita da Scarponi”, per ricordare il grande campione

Esce “Caro Michele”, il libro per ricordare Michele Scarponi, un grande campione del ciclismo, che nello sport aveva messo il cuore

Roma, 29 marzo 2022 – #CaroMichele ti scrivo. È quello che hanno fatto 58 amici tra corridori, direttori sportivi, giornalisti, scrittori, musicisti, suiveur guidati dalla magistrale regia di Marco Pastonesi, in ricordo di Michele Scarponi, un grande campione del ciclismo, famoso per aver creduto tanto nello sport e nei suoi valori, mettendoci tutta la sua forza e il suo cuore, fino ad arrivare a vincere il Giro d’Italia nel 2011.

Tanti i ricordi pubblicati in “Caro Michele”, libro che raccoglie pensieri e riflessioni di quanti lo conobbero, a partire dalle parole di Alessandra De Stefano, Nicola Savino, Davide Cassani, Mario Cipollini, Vincenzo Nibali, Beppe Martinelli, Marino Bartoletti, Daniele Bennati, Gianni Savio, Enzo Vicennati, Gilberto Simoni, Luca Panichi, Adriano Malori, Dario Cataldo, Augusto Stagi, Paolo Viberti, Luis Angel Maté Mardones, Giorgio Viberti, Giulia De Maio, Bidon e tanti altri ancora.

Nasce da questi memorabili ricordi il primo libro su Michele Scarponi, che vede ogni pagina carica di emozioni e ricordi, sorrisi e aneddoti.

È la testimonianza che Michele è ancora vivo in noi e che ha segnato la storia e la vita di molti che lo hanno conosciuto, trasmettendo loro i suoi valori quali il rispetto della persona e delle regole, l’incontro, la coesione sociale, l’accoglienza soprattutto dei più fragili per creare un mondo migliore.

Il libro contiene anche un inserto fotografico con immagini di Michele scattate da Roberto Bettini.

La Fondazione Michele Scarponi

In questi anni sono stati tantissimi a supportare e aver dato vita ad grande famiglia, formatasi naturalmente intorno al ricordo del grande campione, da cui è nata la Fondazione Michele Scarponi.

Coloro che si iscriveranno nel 2022 alla Fondazione verranno omaggiati con questa raccolta quale ringraziamento, portando Michele nelle loro case, nelle loro letture.

Caro Michele” (Tuga Edizioni) non si trova nelle librerie ma è una esclusiva della Fondazione, e per averlo è necessario iscriversi in qualità di partecipante ordinario per l’anno 2022 al seguente link: www.fondazionemichelescarponi.com/iscriviti.

La quota minima è di 25 euro e tutte le entrate andranno a finanziare due progetti molto importanti della Fondazione Michele Scarponi Onlus: la Scuola di Ciclismo “Michele Scarponi” per educare e formare i giovani che si avvicinano a questo sport e il progetto “La Strada è di tutti, a partire dal più fragile”, per insegnare l’educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile per gli studenti.

Comunicando i valori della Fondazione e raccontando chi era Michele la nostra società può migliorarsi ogni giorno, ponendosi come obiettivo dare priorità alla vita e fermare per sempre la violenza stradale.

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Ufficio stampa

SGARAVATO SRL

Dott.ssa Alessandra Castello

Via A. Meucci, 2 – I- 37135 VERONA
Tel. 348 5255251

alessandra@sgaravato.it

 

 

 

Cinema: Lodo Guenzi nella banda di “Criminali si diventa”

Lodo Guenzi nel film, girato nelle Marche, “Criminali si diventa”, nei cinema dal 5 di maggio

Roma, 23 marzo 2022 – C’è anche Lodo Guenzi nella banda di “Criminali si diventa”, girato nelle Marche, che uscirà nei cinema italiani a partire dal 5 maggio prossimo.

Teatro, cinema, musica e poi ancora cinema. Nel bel mezzo di tutto questo ci sono stati per Lodo Guenzi riconoscimenti e premi vinti, una partecipazione al Festival di Sanremo 2018, con la bandLo Stato sociale”, con quella che è diventata, poi, la hit dell’estate. 

Ancora, è stato uno dei giudici del talent X Factor e presentato l’edizione del 2019 del concerto del 1° maggio.

Ultima quindi l’interpretazione del personaggio Arduino, detto Benfatto, nella pellicola per la regia di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli, “Criminali si diventa”.

Durante il lancio del film lo abbiamo raggiunto per una chiacchierata, scoprendo con sorpresa le sue aspirazioni per i prossimi ruoli.

Ciao Lodo, quanto ti somiglia il personaggio di Arduino interpretato in “Criminali si diventa”?

“È un’identità che non mi rispecchia: è un nerd, è ordinato, fuma le canne e per questo si conquista il nomignolo Benfatto. 

Ecco, io sono l’opposto, i personaggi messi in campo hanno delle identità ben precise, spesso passano sopra alle persone che l’interpretano”.

Arduino è uno dei complici della banda messa su da Elettra, com’è stato lavorare con l’attrice Martina Fusaro?

“Sono stato presente dal primo ciack, e con tutto il cast mi sono trovato bene. 

In particolare, con Martina all’epoca delle riprese avevamo un punto in comune: ci siamo trovati a girare una delle prime scene in macchina e non avevamo la patente. 

Non guido per scelta, amo molto girare in motorino e in quel momento si è creata un’atmosfera simpatica, che ha fatto un po’ da rompighiaccio”.

L’intero film è girato nelle Marche, com’è stata come esperienza?

“Il cinema negli ultimi tempi si sta muovendo. Come protagoniste dei set ci sono città della nostra Italia che prima a ora, in alcuni casi, non avevano ricevuto un’attenzione simile. Girare nelle Marche è stata una bellissima esperienza, qui la gente si muove molto e si diverte”.

Mentre, con la regia che ricordo hai delle riprese?

“Confrontarsi con una doppia regia è stato molto interessante, essere guidato da un passo sia artistico  che rapido allo stesso tempo è stato un privilegio. Soprattutto è un po’ come vedere mamma e papà mentre discutono, per arrivare al dunque”.

C’è un momento o un ricordo del set che ti sei portato via?

“Più di uno. Sicuramente l’atmosfera e la troupe formata da persone giovani tra i 18 e i 22 anni, alla prima esperienza. Ognuno con una carica e un instancabile entusiasmo, che è bello sentire e ti fa lavorare con uno stimolo in più”.

C’è un ruolo che in futuro vorresti interpretare?

“Sì: il serial killer. 

Sono serio, con la mia faccia non solo mi ci vedo, ma considerando che sono figlio di una mamma giudice penalista, quindi, allevato nel garantismo più assoluto. 

Beh, sarebbe un’esperienza notevole”.

Tra musica e recitazione, dove ti senti più a tuo agio?

“Sono due cose diverse. Sono in grado di recitare, meno di fare musica. Il mio percorso è nato con la recitazione. 

Negli ultimi due anni, a causa della pandemia i concerti sono stati cancellati e sono risalito sul palco del teatro. Quindi, riprendendo quel lato di me, che avevo lasciato durante la notorietà che mi ha portato la musica”.

DSG Road to Dubai: il Made in Italy a Dubai Expo 2020

Stile, ricerca, sostenibilità e innovazione, sono le parole chiave che accompagnano il brand marchigiano DSG alla DUBAI Expo 2020

Milano, 11 febbraio 2022 – Solo pochi giorni separano Moodis, società che ha ideato il brand DSG, dall’evento che si svolgerà a Dubai il prossimo 23 febbraio nella splendida cornice del Four Season Hotel DIFC, dove verrà presentata la nuova Capsule Collection.

Forma come libertà, colore come ispirazione, dettaglio come audacia ed espressione come unicità sono le parole d’ordine di questo brand che nasce nel 2018, con l’obiettivo di creare collezioni dedicate ai Millenials e alla Generazione Z, proponendo uno stile che spazia tra urban e couture.

Dettagli raffinati e chic

E’ infatti la ricerca dei dettagli, raffinati e chic, che rendono il brand Made in Italy capace di trasformarsi e di adattarsi a diverse occasioni. DSG ama definirsi “creatore di immagine” un’immagine sempre diversa, accurata e assolutamente non comune che consente a chi la indossa di essere sempre sé stesso.

Sostenibilità e glamour

Le collezioni spaziano dai capi spalla, alle sofisticate felpe abbinate a pantaloni di tessuto e a comode tute che puntano sul binomio fashion e comfort, a Tshirt prodotte in cotone organico fino ad accessori come sneaker, stivali e borse prodotte con un nuovo pellame completamente biobased che completano gli outfit ed esaltano lo stile glamour che caratterizza il marchio.

Tutto rigorosamente prodotto in Italia, con l’accuratezza che deriva da una lunga tradizione artigianale associata alla creatività, allo stile e all’innovazione che caratterizzano “il saper fare” di uno dei distretti più noti e importanti del nostro paese.

“L’occasione di fare parte di un gruppo di aziende selezionate dalla Regione Marche, ci rende orgogliose”

afferma Claudia Streppa, co-founder di DSG insieme alla sorella Eleonora.

“Il nostro impegno nella creazione di questa nuova capsule collection, è stato fortemente sostenuto dall’energia che il nostro progetto Road to Dubai ci ha trasmesso

Dubai, e in particolare l’EXPO 2020, costituiscono un palcoscenico eccellente per farci conoscere e per presentare la nostra idea di moda, in cui l’abito diventa uno strumento di comunicazione oltre che di benessere, un mezzo per prendersi cura di sé e dell’ambiente”

precisa Eleonora Streppa.

DSG ha scelto come elemento iconico del brand un “sorriso”, un logo che vuole sottolineare l’aspetto fresco e spiritoso del proprio stile, per comunicare libertà, versatilità e originalità così come qualità, progresso e attenzione alle persone e all’ambiente.

La sessualità è spesso un tabù, ma non é una parolaccia

Manca una vera educazione sessuale agli italiani, e la sessualità è troppo spesso considerata un tabù di cui non parlare…

Roma, 9 febbraio 2022 – L’ultimo rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani ci dice che le persone hanno rapporti sessuali più frequenti, più vari e con più partner. L’80,7% fa sesso orale, il 67% pratica la masturbazione reciproca, il 46,9% usa un linguaggio osceno durante i rapporti, il 33,1% pratica il sesso anale, il 24,4% usa oggetti, cibi o bevande per giochi erotici, il 16,5% scatta foto o registra video durante i rapporti, il 16,5% fantastica apertamente con il partner su altri possibili partner, il 13,1% ha rapporti sessuali a tre o più persone, il 12,5% pratica il bondage o il sadomasochismo.
Di questi dati non c’è nulla da stupirsi.

Anzi, si stima che in realtà siano molte di più le persone coinvolte in relazioni e pratiche sessuali considerate “atipiche”.
Sono considerate atipiche non perché non sono normali in sé, ma perché non ne sentiamo parlare e non fanno parte dei messaggi educativi con cui siamo cresciuti. Autori contemporanei nell’ambito della sessualità, come Meg-John Barker, si riferiscono a questi aspetti come “Genere, sessualità e diversità di relazioni”, termine ombrella utilizzato per descrivere ogni sfumatura della sessualità umana come valida, piuttosto che attribuire l’etichetta di “atipico”.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che sebbene la sessualità sia spesso considerata un argomento tabù da molte persone, essa sia un aspetto centrale nella nostra vita.

La nostra esistenza è impregnata di sessualità, ma la consideriamo ancora un tabù, da chiudere a chiave nelle nostre camere da letto, o peggio ancora, negli angoli remoti del nostro inconscio.
Una delle prime cose che viene chiesta più di frequente ad un futuro genitore è: ”sai già il sesso?”, “sarà un maschietto o una femminuccia?”

La nostra nascita è strettamente legata ad aspetti sessuali. Veniamo al mondo tramite il sesso, e la sessualità ci accompagna lungo l’arco della vita. Eppure di sessualità si parla poco, e quando se ne parla, si giudica molto.

“Quando siamo piccoli ci insegnano le parti del corpo attraverso il gioco. Ci insegnano che ci sono la testa, le braccia, le gambe.. e poi in mezzo alle gambe abbiamo “la farfallina” o “il pisellino”, spiega la dr.ssa Margherita Mioni, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

Chiamare gli organi genitali con il loro nome è difficile, se non impossibile.
E’ un po’ come se da domani iniziassimo ad insegnare ai nostri figli che le braccia si chiamano “bastoncini”.
Perché è così faticoso? Perché nessuno l’ha insegnato ai nostri genitori e questa lacuna si tramanda di generazione in generazione.

Vergogna, pudore, senso di colpa e rabbia sono le conseguenze di una società che non parla ad alta voce di sessualità, perché è un tabù.

Quando a scuola ci insegnano educazione sessuale, ci dicono che il sesso è pericoloso e serve correre ai ripari. Malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze inattese sono i mostri da cui dobbiamo proteggerci.
Nessuno ci parla di esplorazione corporea, piacere, orgasmo, relazioni sane, consenso, erotismo e fantasie sessuali.
Nessuno ci parla di sessualità come molto più di una semplice penetrazione.
Ma lo è.

Se tutto quello che sai della sessualità viene dal porno, allora sarebbe consigliabile resettare il tuo sistema operativo e ricominciare da capo.

La sessualità riguarda come noi ci sentiamo nel nostro corpo e riguarda come noi ci sentiamo con le persone intorno a noi. E come tale va costruita, plasmata e riplasmata, perché nulla rimane uguale.

Tutti affrontiamo nella vita qualche tipo di difficoltà legata alla sfera sessuale: l’incontro con un nuovo partner, la mancanza di desiderio sessuale, la monotonia di una relazione di lunga durata, difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, fertilità e concepimento, menopausa, disfunzioni erettili, dolore durante i rapporti, difficoltà ad accettare il nostro corpo, comunicare al/la nostr* partner quello che ci piace, ritrovare la sessualità in seguito ad una malattia o disabilità, ma anche dopo una gravidanza e l’arrivo dei figli.

Ci troviamo a farci domande sul nostro orientamento sessuale e potremmo scontrarci con la mancanza di attrazione verso potenziali partner (essere aromantico o asessuale fa parte della natura umana, non é una brutta malattia inguaribile!).

Queste preoccupazioni, in aggiunta ad altri fattori di vita stressanti, influenzano la nostra salute mentale e possono costituire una fonte di ansia, depressione, attacchi di panico e rabbia.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 375 Psicologi, ha quindi deciso di offrire in tutte le regioni italiane (e in 23 paesi esteri) un servizio di aiuto per le persone che aspirano a migliorare il proprio rapporto con la sessualità.

Il servizio è offerto in 28 lingue, i prezzi sono agevolati e gli Psicologi lavorano 7 giorni su 7.
Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” basta telefonare al n. 06 2279 6355, al n. 351 7350 609 o andare sul sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

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