SurvHackathon: arriva la challenge di sopravvivenza targata ‘Università di Foggia’

Roma, 25 novembre 2022 – È in arrivo presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia un nuovo evento Hackathon organizzato dal centro di ricerca Learning Science Hub. Un’iniziativa giunta ormai alla sua quarta edizione e che avrà come tema “la sopravvivenza alla vita universitaria”.

Durante le ventiquattro ore tra il 30 marzo e il 31 marzo 2023, i partecipanti a SurvHackathon potranno scatenare la creatività e inventare tool per aiutare gli studenti Unifg a navigare le difficoltà universitarie.

Si raccolgono intanto i frutti degli scorsi appuntamenti: Sportability, l’app innovativa progettata dagli studenti Unifg durante la scorsa edizione di Hackathon, è in fase di sviluppo definitivo e sarà presto disponibile sul mercato.

All’Università di Foggia, l’innovazione tecnologica parte dagli studenti. Questo lo spirito dell’evento Hackathon del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) di Foggia, nato sotto il nome di “DigiEduHack” nel 2019 da un’idea del Professor Pierpaolo Limone, Rettore e Professore Ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, e ormai giunto alla sua terza edizione, tenutasi lo scorso ottobre 2022, sotto il nome di Bootcamp Unifg.

Che cos’è un Hackathon?

Si tratta di un’iniziativa che vede gli studenti protagonisti attivi di un processo creativo, volto alla progettazione di soluzioni tecnologiche innovative: i partecipanti, divisi in squadre, sono chiamati a ideare un prodotto digitale in un’unica sessione cooperativa di ventiquattr’ore, sotto la guida di esperti del settore e coach motivatori.

Dopo il difficile biennio di pandemia, che ha visto una sospensione globale delle attività didattiche in presenza, il Learning Science Hub diretto dal Prof. Limone ha dato vita a “Wellbeethon: la Maratona del Benessere”, un Hackathon in presenza che si è svolto tra 12 e 13 maggio 2022, vincitore del concorso nazionale “University 4 EU. Il tuo futuro, la nostra Europa” promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

A vincere la competizione, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti Unifg, è stata l’idea di Sportability, una app dedicata ai servizi per le persone con disabilità.

Nel corso del “Wellbeethon”, sono state individuate le sei aree del benessere sulle quali i partecipanti hanno incentrato i propri progetti innovativi: benessere ambientale, benessere socio-relazionale, benessere culturale, benessere organizzativo, benessere fisico-alimentare e benessere psicologico. A ispirare gli studenti su questi temi, un ampio ventaglio di speaker, tra cui medici, artisti, psicologi, imprenditori e attivisti.

Oggi la versione beta di Sportability vede la luce, grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata del settore; a breve, partirà una serie di sperimentazioni dell’app con gli studenti Unifg e sarà organizzata una conferenza stampa per il lancio definitivo del software. Risultati e processi del Wellbeethon saranno raccontati invece in un volume di prossima uscita, per i tipi dell’editore milanese FrancoAngeli, mentre una prima divulgazione degli stessi è avvenuta in occasione del Convegno nazionale DidaMatica 2022, organizzata dall’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico.

E’ possibile iscriversi gratuitamente SurvHackathon al qui https://learningsciences.unifg.it/events/survhackathon/

Segui la challenge su Instagram @SurvHackathon

Email contatti: wellbeethon@unifg.it

 

 

 

 

Arte: il Miami New media Festival per la prima volta a Venezia

Venezia, 25 novembre 2022 – ll Miami New Media Festival per la prima volta sbarca nella città lagunare nell’ultimo fine settimana della Biennale d’Arte di Venezia. L’appuntamento è per sabato 26 novembre a Palazzo Michiel (dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00), nell’ambito del primo ciclo di Personal Structures | Public Screenings. Un evento che si preannuncia esclusivo, con proiezioni video e film prodotti da alcuni dei partecipanti alla mostra Personal Structures 2022, organizzata dall’European Cultural Centre (ECC).

La coordinatrice del festival in Italia, la giornalista Marinellys Tremamunno, sarà ospite dell’evento per presentare le opere degli artisti italiani che hanno vinto il bando realizzato in partenariato con la Rome Art Week 2022 (RAW 2022): “Singularity” (2022) di Massimiliano Ionta (Italia); “Globus Viridis” (2022) di Victoria Thomen (Italia-Repubblica Dominicana); “Essere U” (2022) di Emanuele Marsigliotti (Italia); Border” (2021) di Manuel De Marco (Italia).

Inoltre, parteciperanno come ospiti internazionali il collettivo “Food of War”, Elaiza Irizarry e Andreina Fuentes Angarita

Quest’anno il MNMF celebra la sua XVII edizione, sotto il tema curatoriale “Civilità vs violenza: educazione, arte e comunità come modo per abbracciare la nonviolenza” (Civismo contro violenza: educazione, arte e comunità per abbracciare la nonviolenza).

“Si tratta di una proiezione di grande importanza nella storia del MNMF, poiché non solo ci consente di partecipare alla Biennale d’Arte di Venezia, l’evento artistico più importante pal mondo, ma è anche il primo passo di una nuova alleanza tra la Arts Connections e la European Cultural Foundation, nell’ottica di consolidare la presenza del festival a livello internazionale”, ha assicurato Marinellys Tremamunno, che ha ricordato che il MNMF viene proiettato in Italia dal 2017, grazie al sostegno della RAW e più recentemente del Centro Studi Americani di Roma.

Il Miami New Media Festival è una piattaforma di arte creata da Arts Connection Foundation, che mira a promuovere la creazione artistica attraverso la tecnologia e i nuovi media. È un grande festival di arte contemporanea con 17 anni di storia alle spalle, con numerose attività artistiche, tra cui proiezioni, video mapping, performance audio-visive dal vivo, workshop, mostre e conferenze.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet www.miaminewmediafestival.com.

 

Star bene: l’importanza della nobile arte del massaggio

Milano, 24 novembre 2022 – In un mondo frenetico e caotico come quello che ci circonda e fagocita, è sempre più difficile sfuggire allo stress ed è sempre più arduo trovare un momento per noi stessi. Un momento nel quale sia possibile confrontarsi con le proprie emozioni, prendere coscienza delle proprie debolezze ed accettarle, un attimo da dedicare esclusivamente al proprio benessere psicofisico.

L’arte nobile del massaggio ha origini molto lontane nel tempo; fin dall’antichità Ippocrate dedicò numerose osservazioni sulla pratica massoterapica intuendone le grandi potenzialità a livello terapeutico per patologie di vario genere e non trascurandone gli importanti benefici a livello psico fisico.

Sottoporsi a un massaggio, ancora oggi, ha un significato profondo: affidarsi alle mani sconosciute di un professionista del settore implica lasciarsi andare fino in fondo, abbandonare le difese naturali che ci costruiamo e trovarci faccia a faccia con noi stessi e le nostre emozioni.

Non è sempre facile affidarsi a qualcun altro. Il nostro istinto conservativo spesso ce lo impedisce o ce lo rende difficile. Però, quando ci riusciamo, ci sentiamo pervasi da un improvviso senso di rilassatezza, la mente si libera e il cuore diventa leggero.

Quando riusciamo in questa impresa, il massaggio ci conduce all’introspezione psicologica e al raggiungimento di un benessere che è sì fisico, ma è soprattutto della nostra mente.

Un massaggio non è solo un momento dedicato alla propria salute, magari con l’intento di curare una patologia o un trauma, ma è uno spazio di riflessione, di abbandono e di raggiungimento di un benessere ineguagliabile.

Il tempo dedicato a una pratica massoterapica è un momento di grande intimità e profondità nel quali i sensi vengono spinti a concentrarsi esclusivamente sul presente escludendo ciò che sta fuori; l’utilizzo di oli essenziali ed unguenti profumati stimola la percezione olfattiva; la penombra della cabina sopisce la vista così stimolata quotidianamente.

Al termine del massaggio, ci si sente più leggeri e vigorosi al tempo stesso e si ha l’immediata percezione di aver voluto, per un attimo, bene soprattutto a sé stessi.

L’IMPORTANZA DI RIVOLGERSI A PROFESSIONISTI DEL MASSAGGIO

Per ottenere i migliori risultati in termini di benessere psico-fisico è importante rivolgersi a centri specializzati, con personale qualificato e preparato a gestire ogni esigenza della persona. Famoso per questo è il Biomedic Clinic & Research, un Centro Medico Polispecialistico di Medicina Integrata situato a Villa Guardia, in provincia di Como. Da oltre 30 anni il Centro abbina l’utilizzo dei sistemi biofisici con la medicina convenzionale. I cardini della metodica diagnostica e terapeutica sono la collaborazione e il costante coordinamento tra l’approccio tradizionale medico e le opportunità offerte dalle medicine complementari di comprovata efficacia.

La lista di massaggi proposti è per questo davvero completa e comprende tra gli altri:

Massaggio rilassante (anche una singola seduta al bisogno; sono sedute della durata in media di 45 minuti, con l’obiettivo di alleviare le tensioni accumulate durante il lavoro o a causa dello stress. Prevede un massaggio misto, con pressioni più profonde nelle zone caratterizzate da massa muscolare e pressioni più superficiali nelle zone delicate come viso, cranio e piccole articolazioni);

Massaggio decontratturante (anche una singola seduta al bisogno, o in base alla gravità della contrattura, possono essere necessarie dalle 2 alle 5 sedute, da minimo 1 a massimo 3 volte la settimana. Sono sedute della durata di 30 minuti, con l’obiettivo di sciogliere le contratture muscolari. Prevede un massaggio con alternanza di pressioni più o meno profonde, maggiormente concentrate sull’area contratta, ma anche sulle aree muscolari circostanti);

Massaggio linfodrenante (noto anche come drenaggio linfatico manuale, è un tipo di massaggio delicato che favorisce la circolazione dei fluidi linfatici nel corpo. Il sistema linfatico aiuta a rimuovere le tossine e una migliore circolazione può aiutare a risolvere diverse condizioni, tra cui: linfedema, fibromialgia, edema, disturbi della pelle stanchezza, insonnia, stress, problemi digestivi, artrite, emicrania);

Massaggio per lo scollamento di cicatrici e aderenze post-operatorie (almeno 5 sedute o più, in base alle necessità, da minimo 2 a massimo 3 volte a settimana. Sono sedute della durata di 30 minuti, con l’obiettivo di ridurre la rigidità dei tessuti attorno a cicatrici e aderenze, a seguito di operazioni chirurgiche. Prevede un massaggio profondo localizzato sulla cicatrice o aderenza e sulle zone appena circostanti. Può essere eseguito non prima di 3 settimane dall’operazione. Tale tecnica, risulta efficace anche a distanza di anni dall’operazione chirurgica, qualora il paziente non sia intervenuto in precedenza);

Massaggio sportivo (anche una singola seduta al bisogno, o in base alla gravità o esigenze sportive, possono essere necessarie dalle 2 alle 5 sedute, da minimo 1 a massimo 3 volte la settimana. Sono sedute della durata di 45 minuti, che possono essere applicate per favorire il drenaggio dell’acido lattico, oppure per trattare contratture profonde in seguito a lesioni o strappi muscolari – massaggio trasverso profondo – o per rompere la cicatrice). Prevede, nel caso del drenaggio dell’acido lattico, pressioni profonde sui distretti muscolari interessati. Nel caso delle contratture e strappi muscolari, viene applicato un massaggio molto incisivo al di sotto della soglia del dolore, per restituire elasticità al muscolo interessato. Viene abbinato ad un programma di stretching muscolare passivo eseguito dal fisioterapista. È anche consigliato lo SpiroTiger per velocizzare notevolmente il recupero di una lesione muscolare attraverso l’eliminazione dell’anidride carbonica e l’eliminazione dell’indolenzimento muscolare, con un incremento notevole dell’ossigenazione).

Per approfondimenti e maggiori informazioni rinviamo al sito www.biomediccenter.com.

Massaggio sportivo, linfodrenante, rilassante

 

 

 

“Nostalgia” : un tributo a Francesco Di Leva dalla Federico II

Napoli, 22 novembre 2022 – Francesco Di Leva, che interpreta don Luigi Rega nel film di Mario Martone candidato italiano all’Oscar, ha ricevuto a Sorrento  il tributo del Master di cinematografia della Università Federico II con la collaborazione della Film Commission Regione Campania. Rosanna Romano (Regione Campania): “ La legge regionale Cinema Campania ha innescato uno straordinario processo virtuoso sul territorio”.

Sul palco del teatro Tasso di Sorrento l’esponente regionale ha consegnato – insieme con Vincenzo Caputo della Federico II-  il premio speciale per la migliore interpretazione a Francesco Di Leva, che nella pellicola di Martone interpreta il personaggio di don Luigi Rega liberato ispirato alla figura di don Antonio Loffredo alla Sanità.

Il riconoscimento è in linea con gli obiettivi fissati  dalla norma regionale di promozione del settore cinematografico in Campania.

La serata d’onore per il cinema e l’audiovisivo del Premio Penisola Sorrentina è organizzata dall’ente del terzo settore Il Simposio delle Muse con il contributo della Film Commission Regione Campania e della Direzione generale cinema ed audiovisivo del Ministero della Cultura.

La produzione televisiva dell’evento (che andrà in onda a fine anno) è invece stata realizzata e diretta da Mario Esposito, in collaborazione con  l’Amministrazione comunale di Sorrento guidata da Massimo Coppola.

“La legge regionale Cinema Campania fin dall’inizio della sua applicazione ha innescato uno straordinario processo virtuoso sul territorio, grazie a una attenta e articolata distribuzione di risorse, assegnate alla realizzazione di produzioni, alla promozione di rassegne, festival e al sostegno delle sale”, ha detto Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali ed il turismo della Regione Campania a margine della serata d’onore per il cinema e l’audiovisivo del Premio Penisola Sorrentina, che ha visto trionfare, tra gli altri, il film di Mario Martone: “Nostalgia”, realizzato con il contributo della Film Commission Regione Campania e candidato italiano all’Oscar per il miglior film in lingua straniera.

“Nell’anima di questa norma regionale c’è la valorizzazione e il potenziamento della funzione sociale del Cinema, garantendo un’offerta culturale diversificata, radicata, vicina ai bisogni reali, a partire dalla salvaguardia dei Centri storici, delle aree periferiche e disagiate, grazie anche alla compresenza di attività multidisciplinari che avvicinano il pubblico giovane, le scuole e le famiglie in una prospettiva di coinvolgimento e integrazione molto forte”, ha avvertito la Romano.

Partner scientifico del Premio il Master di drammaturgia e cinematografia della Università di Napoli Federico II, coordinato dal professore Pasquale Sabbatino, il cui board ha selezionato la nomination di Francesco Di Leva per la categoria: “migliore interpretazione” , con la seguente motivazione:

“Il volto di Francesco Di Leva scava nella mente dello spettatore per ricordargli che esistono luoghi del tutto sconosciuti nel labirinto della sua immaginazione. Quel volto gli sbatte in faccia l’amara consapevolezza che dentro di lui si annidano, seppur sommersi, il male oscuro e la rabbia feroce, la disarmante fragilità e la liberatoria ironia. Dai successi teatrali (come non ricordare, tra gli altri, “Gomorra” portato in tournée tra il 2007 e il 2009) a quelli televisivi (basta qui segnalare la recentissima serie tv Rai “Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso”), passando per i significativi riconoscimenti cinematografici (“Il sindaco del Rione Sanità” di Martone gli vale Leoncino d’Oro come migliore attore nel 2019 e “Nostalgia” sempre di Martone lo porta a vincere il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista nel 2022), giganteggia appunto il suo profilo, che si tatua indelebile nell’animo dello spettatore. È un volto, però, che sta anche a ricordarci come l’arte e la cultura non siano un esercizio ostentato e autoreferenziale ma un modo sostanziale di impegnarsi nel mondo. Il NEST, il teatro da lui fondato insieme a un collettivo di artisti in un quartiere difficile come San Giovanni a Teduccio, è oggi uno dei luoghi più effervescenti e rinomati del panorama teatrale italiano”.

 

Il direttore generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania Rosanna Romano premia Francesco Di Leva

Rimuovere tatuaggi e inestetismi: possibile con i trattamenti laser rapidi e indolori

Roma, 22 novembre 2022 – I trattamenti laser sono utilizzati per mitigare o eliminare una serie di condizioni cosmetiche della pelle. Le lettere della parola “laser” stanno per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni). Il laser è quindi una sorgente di luce ad alta energia con una sola lunghezza d’onda (un solo colore della luce) che può essere focalizzata con precisione per trasmettere la luce su una piccola area e ottenere gli effetti desiderati.

L’IMPORTANZA DI RIVOLGERSI A PROFESSIONISTI

Per risolvere alcuni problemi della pelle sono nati negli ultimi anni dei centri specializzati, che aiutano chi vuole rimuovere i tatuaggi o piccoli inestetismi della pelle. Centri all’avanguardia, che si avvalgono di medici e personale specializzato, come ad esempio il Biomedic Clinic & Research, Centro Medico Polispecialistico di Medicina Integrata di Villa Guardia (in provincia di Como), che da oltre 30 anni abbina l’utilizzo dei sistemi biofisici con la medicina convenzionale.

I cardini della metodica diagnostica e terapeutica sono la collaborazione e il costante coordinamento tra l’approccio tradizionale medico e le opportunità offerte dalle medicine complementari di comprovata efficacia.

I trattamenti laser proposti da Biomedic per eliminare in modo assolutamente indolore e selettivo un tatuaggio fatto anni fa e che non piace più o un fastidioso neo o un’antiestetica macchia, oppure per dare nuova luce e giovinezza al volto comprendono fra gli altri:

– Laser Blefaroplastica  (lifting non chirurgico delle palpebre);

– Laser Macchie (viso, décolleté, rimozione di tutte  le macchie cutanee sul viso e sul corpo, inclusi i tatuaggi, in modo altamente selettivo e indolore);

– Laser volto (Micro Laser Peel);

– Laser Dermatologico (cheratosi, verruche, papillomi, condilomi, nevi, angiofibromi);

– Laserlipolisi o lipoaspirazione (rimodellamento di braccia, addome, interno cosce, ginocchia);

– Laser lift labbro superiore;

– Trattamento laser delle cicatrici dell’acne.

Per maggiori approfondimenti ed informazioni consigliamo il sito internet al sito www.biomediccenter.com.

Laser lift labbro superiore, Laser volto, Laser Macchie e molto altro

 

 

Arriva Natale: come creare l’atmosfera natalizia con l’App di Realtà Aumentata

Ad aiutarci a creare l’atmosfera giusta l’App con la realtà aumentata di Casahomewear

Roma, 22 novembre 2022 – Sembra che più del 90% degli italiani ami trascorrere il Natale in casa. E se anche il Grinch si lascia conquistare dal fascino delle magiche atmosfere natalizie, sicuramente la maggior parte di noi si perderà tra addobbi e candele. Sì candele, perché forse quest’anno le tradizionali luminarie risentiranno della crisi energetica ma a vivacizzare l’atmosfera ci saranno le belle tovaglie imbandite. E se il riscaldamento dovrà essere contenuto, ci scalderemo riposando tra morbide lenzuola di flanella, calde trapunte invernali, sacchi copripiumino imbottiti o accoccolandoci sul divano avvolti in soffici plaid e cuscini arredo.

Quale sarà il mood per la casa delle feste: ad aiutarci nella scelta la realtà aumentata

Ma quale sarà lo stile predominante? “Quest’anno i nostri clienti avranno davvero l’imbarazzo della scelta”, afferma il direttore creativo di Cotonificio Zambaiti, produttore del tessile casa proposto da Casahomewear.

“Creare atmosfera natalizia con la biancheria per la casa è facile, dallo stile nordico, al tradizione, dal montano al romantico e l’alternativo, magico fiabesco. Per tutti i gusti quindi, ma solo per quanto concerne lo stile, perché ogni articolo sarà rigorosamente nella qualità artigianale italiana che contraddistingue le nostre collezioni da oltre mezzo secolo.

E ad aiutare nella scelta del mood c’è l’innovativa App Casahomewear, gratuitamente scaricabile da AppleStore o GooglePlay, che consente di vedere sul proprio letto di casa quale disegno si abbina meglio, prima di procedere all’acquisto”, conclude Lara Zambaiti.

Scegli il tuo stile natalizio

Stile Nordico per chi apprezza uno stile moderno, minimal dai colori chiari ma caldi, quelle atmosfere ovattate dei paesaggi con la coltre di neve, tutto relax e quiete. Non poteva che essere White Snow, con la delicata stampa abbinata al grigio perla per completo letto, copripiumino e trapunta in cotone naturale ma anche nella versione in calda flanella. E naturalmente pack Plastic free! Ogni trapunta è contenuta in un sacco portabiancheria con la medesima stampa e ogni completo letto e copripiumino, in una fodera cuscino arredo.

Stile Tradizionale, con l’intramontabile tartan scozzese, ideale per chi vuole una soluzione poco impegnativa, da sfruttare non solo durante le feste, ma anche lungo tutto il corso dell’anno. Il motivo rosso e verde, con un piccolo dettaglio ocra dorato viene proposto sia per il letto, con trapunta, completo letto e set copripiumino che sulla tavola, con tovaglie in cotone antimacchia di diverse misure, tovagliette americane e set cucina completo di grembiule, guanto e presina. Perfetto anche come idea regalo.

 

Stile Giocoso per gli amanti delle favole di Natale, l’indimenticabile Schiaccianoci, con soldatini e ballerine, in un tripudio di alberi e stelle. Il completo letto e la parure copripiumino sono proposte anche in caldo cotone di flanella e contenute in un cuscino arredo che arricchirà il tuo letto o la tua zona living. E per vivacizzare la tua tavole delle feste, ecco la tovaglia con l’irrinunciabile trattamento antimacchia, il set cucina e le tovagliette per la colazione.

 

Schiaccianoci Parure copripiumino in cotone stampato

Stile Romantico con i fiocchi di neve e le stampe effetto pizzo di Let it snow. Il disegno viene proposto sia per le referenze letto che tavola. Per il letto trovi sia il completo letto che il sacco copripiumino in cui infilare il nostro caldo piumino in cotone con imbottitura ecologica da PET riciclato (invernale 300gr m2 o il 4 stagioni con 2 piumini separabili). E non solo a Natale, potrai sfoggiare una bella tovaglia senza temere incidenti, grazie al pratico trattamento antimacchia, ma anche runner centrotavola e set cucina completo coordinati.

Stile Classico tra cervi stilizzati e fiocchi di neve mixati a geometria scozzese. In questa linea avrai la possibilità di accontentare anche il tuo amico a 4 zampe, coordinando il tuo plaid-cuscino o il tuo letto al suo, con la morbida cuccia in spesso cotone imbottito.

Stile Tirolese con i tradizionali motivi romantici di cuori e fiori nei caldi colori rosso e blu. Basterà posarlo sul letto per avere subito una calda atmosfera di natale in montagna.

Stile Montano, se è proprio lo stile chalet di montagna che cerchi, ecco Marmot, un’elegante stampa ornamentale nei colori della roccia e del legno, con simpatiche marmotte e linee di monti. La linea si completa di lenzuola e set spugna ricamata, completo letto e parure copripiumino sia in cotone trama tela che in calda flanella, trapunta, plaid cuscino e cuccia per il tuo amico a 4 zampe.

 

 

Lenzuola, tovaglie, plaid, cuscini arredo e anche cucce in stile romantico, tradizionale, nordico o giocoso

 

 

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Per interviste ed informazioni:

 

Press@cotonificiozambaiti.it

tel.035-718161 – 3888225712

shop online: www.casahomewear.com

https://apps.apple.com/it/app/casahomewear/id1489194876

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.casahomewear.chw

 

Mario Persico, a Natale il libro sul musicista napoletano

Napoli, 22 novembre 2022 – Sara in libreria per Natale 2022 il nuovo libro del tenore Luca Lupoli, il saggio sul musicista napoletano Mario Persico, autore dell’ opera lirica “La Locandiera” di Goldoni, con la straordinaria prefazione del noto tenore M° Fabio Armiliato.

Il libro è edito da Alethèia fondata da Federico Faccioli, noto scrittore, definito il Bukowski italiano, casa editrice no profit di Verona, che pubblica solo opere di qualità dopo una accurata ed attenta selezione, e per questo risulta tra le più apprezzate nel settore e sui social.

Il saggio si intitola “Mario Persico e la sua produzione operistica”, resoconto di un viaggio nelle memorie, nei ricordi e nella musica di un musicista quasi dimenticato. Per questo l’autore, in questo libro, concentra la sua attenzione sul musicista che ha messo in musica,  tra le varie composizioni, un’opera fondamentale di Goldoni “La Locandiera”, e la cui musica risente del melodramma verista italiano e impressionismo francese, ma ha anche le sue origini più lontane nel filone della grande scuola partenopea che fa capo ad Alessandro Scarlatti.

Questo è l’incipit per introdurre un grande artista, di cui poco si sente parlare, ma che merita sicuramente di essere menzionato e ricordato. L’incontro dello scrittore con il nipote del musicista, Sergio Nuvola, è fondamentale, in quanto non era facile reperire fonti bibliografiche, memorie, ricordi ed altro, relativi a Mario Persico. Il nipote racconta allo scrittore la vita dello zio Mario, soffermandosi su molti particolari, ad esempio, come cominciò la sua carriera, che cosa compose e anche argomenti più familiari e privati, come il matrimonio con la governante Gina e il suo carattere.

Dopo queste parti, si prosegue con Morenita, un dramma lirico in un atto, fino ad arrivare alla Locandiera tra toscanità e napoletanità, attraverso un lungo percorso che l’autore spiega in modo esaustivo, citando i testi, con molti allegati, documenti e spartiti, tutto in modo estremamente minuzioso. Certamente, il lettore dovrà leggere il testo con grande precisione, facendo particolare riferimento alle opere citate.

Il linguaggio è scorrevole, ma è anche tecnico e richiede attenzione, in modo che tutto scorra con fluidità. Un libro importante ed egregio che riporta alla luce un artista che merita molto e che deve essere sempre ricordato.

Il reperimento delle fonti bibliografiche è stato curato dal soprano Olga De Maio, compagna di ente e di vita del tenore Luca Lupoli.

 

Scheda biografica dell’autore, Luca Lupoli

Luca inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica a 12 anni studiando pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. All’età di 17 anni il suo insegnante, accortosi delle doti canore, lo sprona nello studio del canto e lo affida al M°Girolamo Campanino, poi si perfeziona con i maestri R.Carraturo,S.Pagliuca ed il tenore Luis Alva.

Si laurea in canto e discipline musicali presso il conservatorio di Napoli e consegue la laurea in Lettere moderne ad indirizzo musica e spettacolo presso la Federico II° di Napoli.

Fa il suo debutto in teatro nel 1996 come Rodolfo ne La Bohéme di Puccini. Ha interpretato ruoli di protagonista in opere come La Traviata, Elisir d’Amore sotto la guida del maestro Luigi Alva.

Ha svolto numerose tournée all’estero e si è esibito in teatri internazionali come quelli di Londra, Riga, Bruxelles ed anche fuori dall’Europa con spettacoli in Russia, Cina e Giappone.

Ha all’attivo un’incisione in 3 volumi con la casa editrice Ricordi dal titolo Cantolopera Napoli Recital, una raccolta di canzoni classiche napoletane.

L’ultimo lavoro discografico è un CD dal titolo Live Concert, inciso insieme al soprano Olga De Maio.

È attualmente artista stabile del teatro San Carlo di Napoli.

Presidente della storica Associazione Culturale Noi per Napoli APS

Ideatore e presentatore  con il soprano Olga De Maio del format televisivo Noi per Napoli show in onda su diverse emittenti campane

Organizzatore e direttore artistico del tradizionale Concerto di Capodanno di Napoli e del Festival Internazionale delle Arti Noi per Napoli

Riceve premi prestigiosi quali ” Ritratti di territorio”, “Masaniello “, ” Remigio Paone”, Enrico Caruso da San Giovanniello a New York ”

Ha all’attivo lavori discografici lirico pop scritti per la sua voce da Paolo Audino,autore di Mina,Celentano,Minghi,Bocelli…

Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare la pagina Facebook dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

www.olgademaio.it
www.lucalupoli.it
www.noipernapoli.i
www.youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884

 

 

 

 

 

 

 

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Autonomi e Partite Iva: “Ecco perché siamo contrari al Reddito di Cittadinanza”

Filograna, di Autonomi e Partite Iva: “Ecco perché siamo contrari al Reddito di Cittadinanza”

Roma, 21 novembre 2022 – La trasmissione televisiva “Controcorrente”, andata in onda il 16 novembre scorso, ha visto la partecipazione dell’Associazione Nazionale Autonomi e Partite Iva attraverso il Coordinatore Nazionale Horeca, Silvio Bessone.

Uno dei temi trattati ha riguardato il Reddito di Cittadinanza. Il Presidente Nazionale Eugenio Filograna intende ribadire un concetto che non deve lasciare equivoci a libere interpretazioni.

Noi siamo contrari al Reddito di Cittadinanzaha dichiarato il presidente Filograna – non perché non vogliamo dare assistenza ai poveri, ma perché vogliamo stimolare la libera iniziativa ed il lavoro e non l’assistenzialismo a tutti i costi. Oggi ci sono norme che aiutano l’assistenza. La Caritas ha asserito che il RDC viene erogato a 4,7 milioni di persone, molte delle quali sono in grado di lavorare; inoltre, spesso, trattasi di stranieri, a cui sono da aggiungere i furbetti di cui le cronache dei giornali parlano ogni giorno.  Ma se ci sono quasi 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta, cioè non percepiscono alcun reddito, è necessaria piuttosto una legge che sostenga chi è povero e non può lavorare. Essa dovrebbe però chiamarsi “Assistenza alla povertà”.

Il reddito di cittadinanza deve essere produttivo, legato al lavoro sia dipendente sia libero. Noi, Autonomi e Partite Iva, con i nostri dipendenti rappresentiamo tutta questa parte. Il vero problema del nostro Paese è il pregiudizio nei confronti di tutte le partite iva e degli autonomi. Questi ultimi non necessariamente hanno la partita iva e a volte lavorano in nero o con contratti a progetto.

Le partite iva riguardano milioni di persone e la somma del loro fatturato costituisce il prodotto interno lordo del nostro Paese.

Tra le partite iva abbiamo anche le multinazionali e le grandi imprese.

Il vero pregiudizio è verso le piccole, medie e micro-partite iva. In Italia per micro-partite iva si intendono attività fino a 350.000 euro di fatturato annuo, mentre in Europa per micro-partite iva sono intese quelle che fatturano fino a 2 mln di euro l’anno.

Anche questa distonia tra Italia ed Europa sul fatturato delle micro attività genera enormi difficoltà burocratiche, quando le norme europee vengono applicate in Italia.

Il pregiudizio di fondo verso gli autonomi e le partite iva? Evasori fiscali per preconcetto.

La domanda spontanea è: “Perché c’è questo preconcetto?” Lo dice l’Istat!

Ma l’Istituto nazionale di statistica, che è un ente pubblico di ricerca, non fa il confronto con altri Paesi. Quanto paga di più un autonomo e una partita iva in Italia per svolgere la propria attività nell’arco del suo esercizio annuale?

Noi abbiamo fatto il calcolo. La somma è tre volte superiore a quella dell’evasione fiscale che viene addebitata per pregiudizio. Tutto questo ci riporta alla necessità di un risanamento equitativo, del condono o della pace fiscale.

Quando c’è stato il lockdown, gli autonomi e le partite iva sono vissute in una situazione di esasperazione non compresa dalle istituzioni, dai partiti e dai politici. I danni sono stati tanti per le micro attività, molte delle quali ancora oggi non pagano gli affitti da due anni.

Per lo Stato il cittadino che non fattura, e quindi non incassa, è un evasore fiscale quando non paga le tasse, anche se non ha il denaro neanche per mangiare. Nonostante ciò mantiene aperta l’attività perché, senza quella, non saprebbe come andare avanti.

Per continuare a svolgere la propria attività si devono accettare costi triplicati rispetto a quelli dei loro concorrenti stranieri. Alla fine dell’anno hanno speso tanto per l’attività d’esercizio e per gli eccessi dello Stato da non riuscire a pagare le tasse.

Sull’evasione fiscale si è costruita una errata politica tributaria. Tutto questo porta alla conclusione che l’evasione fiscale in Italia non esiste se, alla fine dell’anno, gli Autonomi e le Partite Iva hanno pagato tre volte di più, nell’esercizio della propria attività, l’importo che avrebbero dovuto pagare allo Stato come tassazione.

Quello che manca è un lavoro per tutti. Il reddito dovrebbe derivare dal lavoro perché esso porta al prodotto interno lordo. Dobbiamo educare i giovani al lavoro, ad iniziare dalle scuole. Bisogna fare formazione con degli stage già a 14 anni; un mese di stage in seconda media, poi in terza media ecc. Sarebbe l’unico modo per avere un approccio al lavoro e di conseguenza al guadagno. Sono queste le soluzioni da ricercare anche perché, dopo un anno, una persona che è rimasta sul divano di casa diventa un pericolo per la sanità pubblica. Sono infatti aumentati i casi di depressione e di sindrome ansiosa

E’ come chi per ozio inizia a bere e poi non riesce più a liberarsi del vizio. Stessa cosa per i giovani che per gioco iniziano ad assumere erba e poi diventano drogati. Noi non vogliamo un popolo di mantenuti dallo Stato, ma persone che producano reddito in modo efficiente.  Io penso che questo sia giusto”, conclude Filograna.

 

 

L’arte: quando la pittura si trasforma in messaggio sociale

Dallo skyline di Palazzo Pirelli è cominciato un percorso artistico e sociale, che vuole ridare speranza nel futuro, a partire dai bambini

Milano, 21 novembre 2022 – Si è da poco conclusa la prima tappa del progetto intitolato “L’Abbraccio”, un progetto a sfondo socio-culturale che prende la sua origine dall’omonima e celeberrima opera realizzata da Cesare Catania. Un progetto inclusivo che abbraccerà diverse città grazie a virtuose collaborazioni con le istituzioni locali oggi più che mai in prima linea, sui temi che toccano le fasce più fragili post pandemia, che al contempo sono e rappresentano la nostra speranza verso il futuro.

Un progetto artistico questo che ha iniziato il proprio percorso dallo skyline al 31esimo piano di Palazzo Pirelli, uno dei luoghi simbolo di un citta e di un Paese Italia che guarda comunque al futuro.

“Dopo un periodo così lungo in cui la crisi sanitaria ci ha abituati al distanziamento sociale, è tornato il momento di abbracciarsi”,  spiega l’artista.

“Con questo progetto e con l’esposizione di questo arazzo la mia speranza è di risvegliare il desiderio naturale da parte di tutti di tornare ad abbracciarsi. In maniera semplice… senza più paura… donando ciò che ci è stato tolto… la nostra capacità di dimostrare il nostro amore, il nostro sentire. Il nostro semplice bene alle persone a noi più care. E’ per questo che il progetto si è rivolto in primis ai bambini, la nostra energia pura, il nostro primordiale, l’essere senza condizionamenti. Con loro abbiamo reso l’opera vivente tra noi, colorando, giocando, ridendo; ogni bimbo ha ricevuto una copia dell’abbraccio in bianco e nero e con la sua fantasia e creatività poteva creare una mini opera unica e diventare un piccolo meraviglioso artista insieme agli altri”, continua Cesare Catania.

Un artista che ha dato vita ad una giornata memorabile proprio nella settimana in cui si commemora il 54esimo anniversario della giornata mondiale dedicata ai bambini e all’infanzia, il World Children’s Day.

Durante la mattina di giovedì 17 novembre una trentina di studenti delle scuole elementari hanno aderito al progetto ospitato dal Consiglio Regionale della Lombardia colorando una versione in bianco e nero del dipinto dell’abbraccio, un arazzo olio su tela realizzato nel 2016 da Cesare Catania che rappresenta in senso stretto l’abbraccio tra un uomo e una donna e in senso lato l’abbraccio tra due persone di colori differenti.

Il dipinto olio su tela è già stato esposto tra le altre volte nel 2019 al Museo della Villa Reale di Monza e nel 2016 all’Istituto Elvetico di Lugano durante la settimana internazionale della lingua italiana.
Le opere colorate dai bambini durante la mattina di giovedì sono state unite insieme in un’unica opera d’arte collettiva cofirmata da tutti i bambini e dall’artista stesso, un’opera intitolata “L’Abbraccio dei Bambini”.

A salutare i “piccoli artisti” durante la mattina creativa anche il Presidente del consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, che ha ringraziato sia l’artista Cesare Catania per aver portato alla comunità un progetto così importante che l’Associazione San Babila per aver sostenuto l’artista stesso.

A dare il suo saluto alla bambini conivolti e al progetto anche la Fondazione Akbaraly, fondazione del Madagascar che lotta da anni contro la povertà estrema e le disuguaglianze.

“Sono davvero soddisfatto di come le istituzioni e il pubblico, grande e piccino, abbiano dato la loro partecipazione e il loro supporto. La conferma che è arrivato davvero il momento di tornare a stare insieme condividendo la bellezza della vita che l’Arte da sempre ha l’onore e l’onere di rappresentare.

Quando si è tutti insieme i bei progetti assumono colori e valori più variegati, nelle diversità si trovano nuovi spazi, nelle fusioni e nelle partnerships futuri orizzonti tutti ancora da scoprire. Un grazie speciale a tutte le persone che hanno creduto in me, che mi hanno supportato che hanno contribuito alla riuscita di questa anteprima del progetto L’Abbraccio, a tutti coloro che sono intervenuti all’evento o che comunque hanno anche da lontano partecipato con gioia e intensità” continua l’Artista.

La giornata di giovedì 17 novembre è andata avanti con “un abbraccio anche per gli aduti”. Nel pomeriggio la mostra alle ore 17 ha aperto le porte dello skyline al 31 piano di Palazzo Pirelli ad amici, collezionisti, stampa e ospiti selezionati per spiegare nel dettaglio il progetto e per ammirare dal vivo l’esposizione di arte contemporanea di Cesare Catania.

Una mostra allestita per l’occasione nella stessa Sala Belvedere Enzo Jannacci, che ha viste esposte una trentina di opere di arte materica tra dipinti e sculture realizzate tra il 2017 e il 2022 dal maestro Cesare Catania, oltre al già menzionato arazzo intitolato “L’Abbraccio”.

Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina
https://www.cesarecatania.eu/mostre-ed-esposizioni/palazzo-della-regione-lombardia.

 

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Per interviste ed informazioni:

Sabrina
Internal Press office
Cesare Catania ART
ingenuity works | paintings | sculptures
Via Del Progresso 16
20125 Milano
press [at] cesarecatania.eu
www.cesarecatania.eu

 

 

 

 

 

Studiare all’estero: High School o Università americana?

Bologna, 21 novembre 2022 – Frequentare un anno scolastico all’estero è sempre più in auge tra gli adolescenti italiani, ma un cambiamento è in arrivo. Con un aumento del 38% rispetto al 2016, e del 191% rispetto al 2009, questa esperienza si conferma fondamentale per i ragazzi di oggi, consapevoli dell’importanza di diventare cittadini del mondo.

Una riflessione post pandemia è tuttavia necessaria. Da un lato ci sono gli studenti, pronti più che mai a mettersi in gioco e a confrontarsi con un sistema scolastico diverso, desiderosi di stringere nuove amicizie per la vita dopo questi ultimi anni di rinunce sociali.

Dall’altro ci sono le famiglie che decidono di ospitare, di aprire le proprie porte e accogliere un adolescente, in nome di uno scambio culturale, senza quindi alcuna retribuzione. Famiglie che però fanno sempre di più i conti con la crisi economica attuale.

Tra le destinazioni più in difficoltà ci sono gli Stati Uniti – notoriamente la scelta più gettonata – che accolgono migliaia di studenti da tutto il mondo. Negli ultimi due anni trovare famiglie ospitanti per tutti sta diventando una sfida enorme, e qualche studente ha dovuto ripiegare su altre mete.

Come fare quindi per vivere il tanto desiderato American Dream?

Posticipare la partenza dopo il diploma e frequentare un campus universitario americano risponde perfettamente a questa domanda. Non solo, permetterebbe ai giovani italiani di orientarsi sul proprio futuro.

I campus americani sono un microcosmo ideale per gli studenti, tutto è pensato per loro, dal vitto all’alloggio, dalle attività extracurriculari a quelle lavorative, per potersi mantenere le piccole spese. L’offerta formativa è incredibile: gli studenti nei primi due anni possono frequentare corsi diversi, per orientarsi e decidere consapevolmente in cosa laurearsi.

Il Nord Europa considera fondamentale un gap year di orientamento post diploma, prima di iniziare l’università. In Italia prendersi un anno sabbatico è stato spesso considerato un anno perso, ma se quest’anno fosse invece sfruttato per sostenere esami universitari, potenziare il livello di inglese, vivere in un ambiente internazionale e lasciare un’impronta riguardevole sul proprio CV?

Se a spaventare sono i costi, il programma Campus USA di Mondo Insieme e di Go Campus rasserena le famiglie italiane con la garanzia di borse di studio che coprono fino al 70% dei costi annuali di vitto, alloggio e studi. E se l’anno all’estero diventa una scelta di vita, gli studenti possono completare il percorso di studi negli USA e laurearsi a tutti gli effetti, portandosi dietro la borsa di studio per gli anni necessari.

“Avere un’esperienza a stelle e strisce nel CV è un fiore all’occhiello per gli studenti italiani” – commenta il Direttore di Mondo Insieme, Livio Ceppi, “che sia un anno in famiglia, in una boarding school – l’equivalente cioè dei nostri Convitti – o appunto presso un’università americana”.

Per saperne di più è in programma una presentazione del Menlo College – prestigiosa Business School della Silicon Valley, in California – in data 22 novembre.

Ulteriori webinar previsti nel 2023: Southern Utah University (Utah), North Park University (Chicago, Illinois), Northern Arizona University (Flagstaff, Arizona), Stetson University (Deland, Florida), Truman State University (conosciuta come la Harvard del Midwest a Kirksville, Missouri), College of Charleston (Charleston, South Carolina), Boise State University (Boise; Idaho), ecc.

Maggiori informazioni sui webinar online e gli incontri informativi con le università americane sono reperibili sul sito intrrnet www.mondoinsieme.it, e alla info@mondoinsieme.it, o al tel. 051 6569257.

 

 


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